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Il testamento filosofico di Gianni Vattimo
Massimo:
Alla fine. Sempre alla fine. Quando stanno per tirare le cuoia. Fanno tutti così. Non si sa mai. Come diceva Pascal: "Scommettiamo che Dio esista: se perdiamo, non perdiamo nulla; se vinciamo, vinciamo tutto". Ad un passo dalla morte, Vattimo ha voluto scommettere anche lui.
Vicus:
Da quel che ha detto è morto da ateo. Ma si è rimangiato pubblicamente i suoi errori
Marco21:
--- Citazione da: Massimo - Settembre 21, 2023, 00:04:20 am ---Alla fine. Sempre alla fine. Quando stanno per tirare le cuoia. Fanno tutti così. Non si sa mai. Come diceva Pascal: "Scommettiamo che Dio esista: se perdiamo, non perdiamo nulla; se vinciamo, vinciamo tutto". Ad un passo dalla morte, Vattimo ha voluto scommettere anche lui.
--- Termina citazione ---
Si però la scommessa di Pascal è un po più articolata di così. Pascal incoraggiava ad avere uno stile di vita coerente con la prospettiva dell'esistenza di Dio e della vita eterna. Proprio perchè diceva che in tal modo rinunciamo solo a delle misere frivolezze di poco conto della vita terrena, in prospettiva di qualcosa invece di infinitamente più grande. Quindi Pascal parlava di rinunce (apparenti). Mica di pentirsi solo nel momento della morte.
In sostanza lui diceva "preferisco scommettere che Dio esista, e perdere la finta gioia terrena derivante dal compiere il male, piuttosto che scommettere che Dio non esista e rischiare di perdere la vita eterna, solo per inseguire le effimere illusioni terrene". In questo senso lui diceva che è preferibile "scommettere" che Dio esista, perchè in quel caso si ha da guadagnarci molto di più.
Ovviamente è molto triste parlare di Dio in questi termini. Ma lui era una matematico, e ha voluto applicare i suoi ragionamenti probabilistici anche a Dio.
Comunque è vero che molte persone si pentono solo quando giunge la fine. Spero valga anche per le femministe e per tutte quelle donne che per una vita si sono divertite a fare del male agli uomini. Spero che almeno quando si avvicinerà la morte e le malattie, capiscano quello che hanno fatto e il dolore che hanno inflitto ingiustamente.
Vicus:
--- Citazione da: Marco21 - Settembre 21, 2023, 01:44:49 am ---Ovviamente è molto triste parlare di Dio in questi termini.
--- Termina citazione ---
Già
--- Citazione ---Ma lui era una matematico, e ha voluto applicare i suoi ragionamenti probabilistici anche a Dio.
--- Termina citazione ---
Che miseria
La probabilità è dove la fede incontra la sua negazione, non puoi credere a qualcosa se la ritieni solo "probabile". Infatti Pascal si limita a un moralismo ateo ("una buona vita") che anticipa lo svilimento della fede in umanitarismo filantropico.
Pascal era un giansenista (non si può scindere il suo pensiero dal giansenismo, avvertiva del Noce) e i suoi scritti sono una palude sentimentale.
In Francia non si parla d'altro (hanno solo Pascal), mentre sarebbe ben più proficuo leggere Vico, la cui portata rivoluzionaria non è stata ancora compresa: fornì i mezzi per far uscire l'umanità dalla trance che la portava a ripetere la Storia, liberandosi dai vari "idoli" che distorcono la percezione e i processi cognitivi:
Ma, in tal densa notte di tenebre ond'è coverta la prima da noi lontanissima antichità, apparisce questo lume eterno, che non tramonta, di questa verità, la quale non si può a patto alcuno chiamar in dubbio: che questo mondo civile egli certamente è stato fatto dagli uomini, onde se ne possono, perché se ne debbono, ritruovare i principi dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana
Alla faccia di chi parla di cambiamenti "irreversibili" col noto ritornello ♫ non si torna indietro ♫
Duca:
Riposi in pace, però ce ne ha messo di tempo per capire che il pensiero debole è una cagata pazzesca.
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