Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagogheGiovanni 16, 1
Se vuole capire questo mondo, sappia che gli apparati militari degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica si sono uniti contro i civili di entrambi i paesi.
Un alto funzionario del Dipartimento di Stato a John Kenneth Galbraith, 1974Oggi diremmo i governi, a partire dalle politiche migratorie, ma anche gran parte della Chiesa che si comporta coi fedeli come un Castello di Kafka, ma accoglie senza fare e farsi domande criminali non cristiani.
Ai fedeli vengono comminate scomuniche, interdetti di celebrare le perniciosissime Messe in latino, vengono tacciati di eresia, scisma e negazionismo del Concilio. Vengono anche volgarmente insultati, almeno finché l'autore degli insulti non è finito in un letto d'ospedale, da dove non si è fatto più vedere ma ci dicono "lavora" indefessamente per il nostro bene. "Tante cose da fare e così poco tempo" recitava un film.
Il Castello scaccia i fedeli ma accoglie criminali non cristiani. Chi sono i veri "garibaldini"? Benvenuti nell'era dell'ottimismo e dei Conclavi che sistemano tutto:
https://www.coscienzamaschile.com/index.php?action=downloads;sa=downfile&id=15Nel film sulla piaga della tossicodipendenza Trainspotting, lo spacciatore capo veniva Chiamato Madre Superiora. Lungi da noi affermare una complicità del vescovo in assenza di prove, ma non riteniamo probabile che non ne sappia nulla e non abbia visto nulla.
Da Friuli Oggi:
Le telecamere di Fuori dal Coro a Udine: la Casa dell’Immacolata torna al centro della polemica
di Redazione
La Casa dell’Immacolata di Udine al centro della polemica dopo il servizio di Fuori dal Coro.
La Casa dell’Immacolata di Udine torna al centro della polemica dopo il servizio di ieri della trasmissione Mediaset Fuori dal coro. Il caso ha sollevato forti preoccupazioni, con
testimonianze e documentazioni che rivelano la presenza di ospiti dediti ad attività criminali come lo spaccio di droga, con comportamenti aggressivi e intimidatori nei confronti dei cittadini.
Il consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli, interviene con toni duri, invitando a “guardare il servizio di Fuori dal coro per prendere atto di quanto accade nel centro di Udine.
Alle numerosissime segnalazioni si somma questa documentazione incontestabile che mette sul banco degli imputati anche la stessa Casa dell’Immacolata”.
“
Ci sono anche ospiti violenti e pericolosi che si dedicano allo spaccio di droga come fosse una comune attività lavorativa, uscendo dalla struttura di accoglienza della Casa dell’Immacolata e girando con disinvoltura la città in cerca di compratori. Non solo: questi reati vengono commessi da persone che noi manteniamo, che mangiano e dormono a spese nostre e che, per ringraziarci dell’ospitalità, destabilizzano i cittadini, spaventano i nostri ragazzi e, se una troupe televisiva li riprende, urlano e minacciano, assumendo una condotta incompatibile con la nostra cultura. Quanto documentato dalla trasmissione di Mediaset Fuori dal coro ieri sera è raggelante:
la Casa dell’Immacolata di Udine è diventata il ricettacolo anche di delinquenti che non possono e non devono vivere a contatto con i nostri cittadini”.
“Puntualizzo un aspetto: sono encomiabili gli sforzi per proporre corsi di formazione dedicati ai ragazzi che intendono realmente integrarsi, ma qui
abbiamo passato il Rubicone. Non sono più semplicemente (presunti) minori stranieri,
sono delinquenti. Per tutelare le nostre comunità, a questo punto, non possiamo avere paura di ricorrere al concetto di repressione. La dirigenza di questa struttura – aggiunge il consigliere forzista – deve seriamente chiedersi se stia facendo abbastanza in termini di controlli.
Non sono più accettabili le giustificazioni generiche [il linguaggio del Castello] ascoltate, ancora una volta, durante il servizio”.
Novelli chiude: “I delinquenti non possono rimanere in strutture posizionate nel pieno di un centro abitato. Devono essere trasferiti in strutture dedicate, sicure, isolate. E questo deve avvenire in tempi rapidi, anche perché il messaggio deve essere chiaro: il crimine non è tollerato”.
Aspetta cavallo. È questa la Nuova Evangelizzazione? Lasciare a sé stessi gli autoctoni, inquinare la fede e la liturgia dei pochi italiani rimasti e accogliere criminali non cristiani?
Forse, un giorno questi soggetti non molesteranno soltanto pacifici e pazienti cittadini, ma anche il vescovo dietro la sua grande scrivania