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Convegni e proposte contro l'ideologia "gender"

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Mercimonio:
il popolo non conta mai un cazzo, non contava un cazzo manco nella rivoluzione francese ne' nei casini del 1848, e' solo carne da cannone che viene illusa e manipolata e si tira la zappa sui coglioni da solo, SEMPRE stato cosi' e sempre sara' perche' il popolino e' deficente e ignorantissimo su questioni geopolitiche e naturale finisca sempre male per lui.

questi che ancora si ostinano ad andare a votare sono come i bambini, credono alla favoletta democratica, credono che il popolo abbia il potere, che il popolo decida, che il paese sia "dei cittadini", hahaha .... ma ci rendiamo conto ??

Stendardo:

--- Citazione da: Mercimonio - Ottobre 02, 2013, 08:17:08 am ---Syria e Iran sono sotto l'ala protettiva dei russi, l'Ungheria non e' ancora ben chiaro ma deve per forza avere protezioni geopolitiche di altissimo livello (russi cioe') per potersi permettere di fare quel che ha fatto di recente o Orban sarebbe gia' un uomo morto.

sulla storia : ti riferisce a scintille spontanee ? io ne ricordo veramente pochissime, oramai in questo mondo bipolare c'e' ben poco da farsi illusioni, nei paesi Nato e' impossibile muovere una foglia, le politiche pro-gay le stanno imponendo in tutto l'occidente con tempi e modi diversi ma il goal e' comune e dichiarato, c'e' chi arrivera' 10 anni dopo gli altri ma e' del tutto secondario, come le leggi anti-tabacco, il divorzio, l'aborto e mille altri.

--- Termina citazione ---

Mercimonio , nè io nè tu nè chiunque altro può avere la presunzione , o meglio la saccenza , di dire cosa accardà da questo momento a 100 anni .

Nalla storia è successo di tutto , ci sono stati regimi dinastici ed assolutistici dove i regnanti venivano considerati come delle divinità e la loro parola era legge su tutto e su tutti che sono crollati come nulla fosse .
Più recentemente il comunismo è crollato nel 1989 senza che il popolo sparasse un solo colpo di fucile , se soltanto pochi anni prima del crollo dell'Unione Sovietica avessi detto ai russi che di lì a poco sarebbe crollato il comunismo , ti avrebbero tutti preso per pazzo .
Ecco io , invece , sono del parere che stiamo assistendo alla parabola discendente dell'Occidente e che questa crisi finirà con la distruzione di tutto il sistema che lo rappresenta .
Vogliono dire secoli e secoli di storia stanno a dimostrare che la situazione può mutare sotto la spinta di molteplici cause che possono essere le rivolte popolari , la morte di un regnante "ostile" e l'ascesa al trono di uno "favorevole"  , la vittoria di una coalizione su un altra in caso di guerra , il fallimento di un determinato sistema politico-economico ed altre mille variabili che nè io nè tu possiamo avere la presunzione di prevedere .
Soltanto un povero credulone , può bersi la storiella che non cambierà mai niente .
Di una cosa sono però certo . Nulla è eterno e , prima o poi crollerà come un castello di carta anche questa epoca così decandente , malvagia e perversa insieme a tutti i suoi falsi ed artificiosi costrutti . 

raniran:
L' Idea Comunista purtroppo è crollata.
Il crollo faceva parte del disegno globalizzante; il vero Comunismo è morto e sepolto.
Il "comunismo all'italiana che ho recentemente letto in mio padre, mi ha fatto parecchio schifo".
Ergo: la Nazione in cui questo ideale avrebbe preso forma è determinante, ma oramai è tardi.
Non confondiamo comunismo e Comunismo.
ALe

raniran:

--- Citazione da: Mercimonio - Ottobre 02, 2013, 08:28:58 am ---non siamo piu' ai tempi delle rivolte coi forconi in piazza, ne' ai tempi dei bombaroli che ammazzavano il re per strada in carrozza.
vi state facendo troppe illusioni, il potere non e' mai stato cosi' saldamente in mano a chi lo detiene oggi.

parlando di tecnologia militare : gli S-300 e i nuovi S-400 di fatto sono un deterrente molto piu' forte delle bombe nucleari e per questo la situazione in Syria e Iran e' in stallo da anni, semplicemente tra russia e americani ci sono due scuole ben distinte di pensiero in merito riguardo le forze aeree, ognuna coi suoi pro e contro.

un attacco all'Iran e' implausibile semplicemente per motivi territoriali e quindi di supply chain, identico motivo per cui non hanno invaso il pakistan e per cui sono ancora impantanati dopo 10 anni di afghanistan.

tutte le recenti guerre della Nato infatti le han fatte su terreni facili e solo dove avevano il totale dominio dell'aria.
non si azzardano a scatenare il casino nel Golfo e non possono proteggere lo stretto di Ormuz.

ci sono target molto piu' ghiotti e facili da prendere, specie in Africa e infatti sara' li' il focus delle prossime guerre neoimperialiste.
l'incidente recente in Kenya non e' certo successo per caso ad esempio.

--- Termina citazione ---
Ciao Merci
militarmente non posso darti torto, sei preparato ed io non ne ho le conoscenze
ma socialmente voglio dire la mia:
i tuoi forconi devono ritornare in piazza
sennò abbiamo tutti noi le braghe calate:
il femminismo è chiaramente una loro affilata arma,
dovremmo quindi agire ad un livello superiore, ma non solo Noi
milioni di altri maschi/femmine che han capito o potenzialmente ne sono pronti ...
il mio post RESISTENZA è un timido approccio per raccogliere varia umanità.
ALe

Stendardo:

--- Citazione da: raniran - Ottobre 02, 2013, 16:40:55 pm ---L' Idea Comunista purtroppo è crollata.
Il crollo faceva parte del disegno globalizzante; il vero Comunismo è morto e sepolto.
Il "comunismo all'italiana che ho recentemente letto in mio padre, mi ha fatto parecchio schifo".
Ergo: la Nazione in cui questo ideale avrebbe preso forma è determinante, ma oramai è tardi.
Non confondiamo comunismo e Comunismo.
ALe

--- Termina citazione ---

Ogni qual volta un comunista ha preso il potere in una nazione Ho Chin Minh in Vietnam , Pol Pot in Cambogia , Fidel Castro a Cuba , Tito in Jugoslavia , Ceaucescu in Romania , Lenin e Stalin in Unione Sovietica , Mao Ze Dong in Cina , Guzman in Perù , Najibullah in Afghanistan , Neto in Angola etc. etc. , non ha fatto altro che gettare la sua maschera per diventare da "amico del popolo e del proletariato" in pazzo sanguinario e tiranno del popolo .
Solo in Unione Sovietica il comunismo uccise o fece morire di fame più di 30.000.000 milioni di persone in una maniera così atroce e brutale che non ha eguali nella storia umana , il TUTTO PER PERMETTERE A DEI BANDITI LEGATI ALLA FINANZA INTERNAZIONALE IL DOMINIO SUL POPOLO RUSSO .
Urss, 30 milioni di morti,
Cina, 65 milioni di morti,
Vietnam, 1 milione di morti,
Corea del Nord, 2 milioni di morti,
Cambogia, 2 milioni di morti,
Europa dell’Est, 1 milione di morti,
America Latina, 150.000 morti,
Africa, 1 milione 700.000 morti,
Afghanistan, 1 milione 500.000 morti,
movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10.000 morti.

Il comunismo , difatti , venne finanziato dai banchieri di Wall Street di New York , se oggi si venisse a creare davvero un fronte contro la finanza internazionale sono certo che comunisti e capitalisti formerebbero una solida alleanza affinchè questo pericolo sia sventato .   
In primo luogo parlando di Trotzky , Il 27 marzo 1917, aveva lasciato New York la motonave Christiana Fiord, anch'essa con il suo carico di rivoluzionari che prendevano la via della Russia. Il viaggio ebbe solo uno spiacevole intoppo ad Halifax (Nuova Scozia), dove le autorità canadesi fecero sbarcare sei passeggeri, sospetti di attività sovversive. Tra questi era Leon Bronstein Trotskij, giunto negli Stati Uniti il 13 gennaio dello stesso anno, dopo essere stato espulso dalla Francia (Fonte : Sul soggiorno di Trotskij a New York, vedi tra l'altro, J. Nevada, Trotzky and the Jews, Jewish Publication Society of America, Filadelfia 1972.)
. Era stato lo stesso presidente Thomas Woodrow Wilson (1856-1924) a interessarsi perché Trotskij potesse ottenere un passaporto americano con il quale intraprendere il viaggio di ritorno in Russia(Fonte : Cfr. J. L. Wise, Woodrow Wilson: Discipline of Revolution, Paisley Press, New York 1938. «Gli storici - ha scritto Wise - non possono dimenticare che Woodrow Wilson [...] rese possibile a Leon Trotzky di entrare in Russia con un passaporto americano» (pag. 647)). Trotskij fu dunque rilasciato senza difficoltà dalle autorità canadesi, soprattutto quando intervenne l'autorevole raccomandazione del Colonnello Edward Mandell House (1858-1938), conosciuto come l'alter ego del presidente Wilson e noto come figura di spicco dell'establishment finanziario di Wall Street. «House aveva delle potenti relazioni tra i banchieri internazionali di New York. Era peraltro influente, ad esempio, presso grandi istituti finanziari rappresentati da personalità quali Paul e Felix Warburg, Otto H. Kahn, Luis Marburg, Henry Morgenthau, Jacob e Lortimer Schiff. House aveva inoltre potenti relazioni tra i banchieri e gli uomini politici d'Europa» (fonte : Cfr. D. Smoot, The Invisible. Government, Western Islands, The Americanist Library, Belmont 1965, pag. 2.)
. L'avallo di House e Wilson alla partenza per la Russia di Trotskij ci apre uno spiraglio per avvicinarci a un'altra pagina, che ci permette di gettare un'occhiata più approfondita sul complesso capitolo dei finanziamenti ai bolscevichi. Non esistono, infatti, solo i documenti tedeschi, ma anche i documenti americani, contenuti per lo più nella sezione 861.000 dell'U.S. State Dept. Decimal File degli Archivi Nazionali. Si tratta di documenti quasi totalmente inediti, di cui un primo spoglio è stato fatto, tuttavia, da Antony C. Sutton (1925-2002) in un volume che ha lo straordinario merito di avere per primo sollevato, sul piano scientifico, il velo sui rapporti tra Wall Street e la Rivoluzione bolscevica (Fonte : Cfr. A. C. Sutton, Wall Street and the Bolshevik Revolution, Arlington House, New Rochelle 1974.
.)
Mi limito qui a ricordare un altro storico viaggio a San Pietroburgo, avvenuto nel fatidico 1917, di cui Sutton ci rivela gli interessanti retroscena. Si trattò di una strana «missione» della Croce Rossa , finanziata da William Boyce Thompson (1869-1930) (Fonte :Su William Boyce Thompson vedi H. Hagedorn, The Magnate: William Boyce Thompson and His Time, Reynal and Hitchcock, New York 1935.)
, uomo di spicco dell'establishment, direttore dal 1914 della Federal Reserve Bank of New York, uno dei gangli più importanti di Wall Street. Lo stesso Thompson si aggregò alla delegazione, peraltro più ricca di banchieri che di medici (solo cinque, su ventiquattro componenti). Appena arrivato a San Pietroburgo, Thompson si preoccupò di incontrare, presso l'ambasciata americana, Alexandr Kerensky (1881-1970), cui si premurò di assicurare l'appoggio economico di Wall Street al suo governo. Ma analogo appoggio fu assicurato ai bolscevichi, ai quali Thompson versò un milione di dollari, pagati sull'unica banca di San Pietroburgo sfuggita alla nazionalizzazione: la National City Bank dei Rockefeller (Fonte :Cfr. A. C. Sutton, op. cit., pagg. 82-83. L'episodio fu registrato, tra l'altro, dalla Washington Post del 2 febbraio 1918 in questi termini: «William Boyce Thompson, che è stato a Pietrogrado da luglio fino a novembre scorso, ha offerto un contributo personale di un milione di dollari ai bolscevichi per la propagazione della loro dottrina in Germania e in Austria».)
 . Thompson si fermò in Russia fino al 5 dicembre 1917. Sulla via del ritorno negli Stati Uniti fece sosta a Londra dove, assieme a un altro esponente dell'establishment, Thomas Lamont (1870-1948), incontrò David Lloyd George (1862-1945) . Nel colloquio, Thompson assicurò il suo interlocutore che Trotskij e Lenin non erano agenti tedeschi e che un appoggio alla Rivoluzione bolscevica era necessario per fare sì che i russi continuassero la guerra contro la Germania. L'atteggiamento di Thompson non fu isolato. Il libro di Sutton dimostra ad abundantiam come il gesto del passaporto americano a Trotskij del presidente Wilson non fosse un gesto occasionale, ma la conseguenza di una precisa scelta dei circoli finanziari di Wall Street.
Una sorpresa ci attende a questo punto: anche l'esame attento dei canali usati dai tedeschi per il loro finanziamento ci porta agli stessi circoli di Wall Street. Questi canali, infatti, come risulta dai documenti, furono sostanzialmente due: la svedese Nya Banken e la banca tedesca Warburg.
La Nya Banken fu fondata nel 1912 dall'ebreo russo Olof Aschberg (1877-1960) (Fonte : Su Olof Aschberg, vedi Le Meoarer, Albert Bonniers Förlag, Stoccolma 1946. Michael Futrell, che lo intervistò prima della morte, ne ebbe la conferma che i fondi bolscevichi furono depositati presso la Nya Banken.)
, col fine di aiutare, attraverso uno strumento finanziario, la Rivoluzione socialista. Ora, fin dall'epoca zarista, Aschberg era legato al gruppo Morgan-Rockefeller, per conto del quale, durante la guerra, negoziò un prestito di cinquanta milioni di dollari alla Russia . Nel 1918, la Nya Banken cambiò nome e divenne la Svensk Ekonomiebolaget. Aschberg ne mantenne il controllo, ma chiamò a succedergli Marcus Wallenberg (Fonte : Il banchiere Marcus Wallenberg è uno degli insider ammessi nella ristretta cerchia del Bilderberg Club, come risulta dall'elenco pubblicato in Cristianità, Piacenza, marzo-aprile 1976, anno IV, nº 16.)
. Nel frattempo i bolscevichi si posero il problema della loro organizzazione finanziaria. «Ciò di cui abbiamo bisogno - scrisse Trotskij - è un organizzatore come Bernard Baruch» (Fonte : Cfr. H. Coston, Les financiers qui mènent le monde, La Libraire Française, Parigi 1955, pag. 115. Secondo Coston, Aschberg sarebbe stato «il dittatore delle finanze sovietiche» e «il grande corruttore sovietico in Europa occidentale» tra le due guerre) . Il Baruch sovietico fu Aschberg, posto a capo della Ruskombank, la banca commerciale sovietica nata con un capitale di dieci milioni di rubli-oro, sottoscritto in gran parte da banche anglo-americane. Tra i suoi più stretti collaboratori alla Ruskombank, Aschberg nominò Max May, vice-presidente del Guaranty Trust of New York (dei Morgan), uno dei gruppi finanziari portanti di Wall Street .
 La Banca Warburg, fondata ad Amburgo nel 1798, risulta essere l'altro canale del finanziamento tedesco. Ora, vale la pena ricordare che mentre il più anziano dei fratelli Warburg, Max, era rimasto ad Amburgo a curare gli interessi della famiglia, i due fratelli più giovani, Paul e Felix, si erano da diversi anni trasferiti negli Stati Uniti, dove avevano sposato le figlie di due noti banchieri dell'establishment. Paul aveva sposato Nina Loeb (1863-1912), figlia di Salomon Loeb, e Felix Frieda Schiff (1876-1958), figlia di Jacob. Jacob Schiff (1847-1920) (Fonte : Jacob Schiff, discendente del rabbino Meir ben Jacob Schiff, è esplicitamente indicato, accanto ai Warburg e ad altri esponenti della comunità ebraica tedesco-americana, come uno dei finanziatori della Rivoluzione russa in uno dei documenti centrali degli Archivi Nazionali americani, sotto la collocazione State Dept. Decimal File 861.000/5339, dal titolo Bolshevism and Judaism. L'interesse storico di questo documento deriva dal fatto che esso fu ampiamente utilizzato negli ambienti dell'emigrazione russa (vedi, ad esempio, A. De Goulevitch, Zarismo e Rivoluzione, Bocca, Milano 1939, pagg. 164-165), e dalla pubblicistica contro-rivoluzionaria (Fonte : vedi, ad esempio, P. Virion, Bientot un gouvernement mondial, Editions St. Michel, Parigi 1967, pagg. 134-135), senza che peraltro ne fosse mai dimostrata l'autenticità, ora provata dal prof. Sutton (op. cit., pagg. 186-187). L'Encyclopaedia Judaica sottolinea l'odio di Schiff verso i Romanoff e il suo appoggio finanziario a Kerensky, ma tace dei rapporti con i bolscevichi (vol. XIV, pagg. 960-962).)
 aveva sposato a sua volta l'altra figlia di Solomon Loeb, Teresa, ed era stato da questi associato alla guida della banca da lui fondata, la Kuhn, Loeb and Co. (Fonte : La Kuhn, Loeb and Co. fu fondata nel 1867 dai cognati Abraham Kuhn (1819-1892) e Solomon Loeb (1828 1913). Vedi Encyclopaedia Judaica, vol. X, nº 1287.)
, una delle maggiori degli Stati Uniti. Felix Warburg divenne partner e poi senior partner nella banca del suocero (Fonte :Su Felix M. Warburg (1871-1937), vedi Encyclopaedia Judaica, vol. XVI, pagg. 282-284) , Paul Warburg fu l'uomo che riformò il sistema finanziario degli Stati Uniti con il Federal Reserve Act, elaborato in una storica riunione di banchieri internazionali a Jekyl Island (Georgia) nel 1910, e presentato al Congresso dal presidente Wilson nel 1913 (Fonte : Su Paul M. Warburg, vedi Encyclopaedia Judaica, vol. XVI, pagg. 281-282.)
. I Warburg americani e tedeschi conservavano naturalmente stretti contatti, tanto che il maggior prestito concesso dagli Stati Uniti alla Germania, nel settembre 1914, fu negoziato dalla banca Kuhn, Loeb and Co., che depositò venticinque milioni di marchi sulla propria corrispondente tedesca: la banca Warburg di Amburgo .



 

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