Forum sulla Questione Maschile
Dialoghi => Dialoghi sulla Questione Maschile => Topic aperto da: giovane - Marzo 15, 2010, 15:25:14 pm
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http://paternita.info/ignoratela.html
- campagna sociale
LA DISUGUAGLIANZA CREA CONFLITTO
(http://paternita.info/ignoratela-b.jpg)
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LA DISUGUAGLIANZA CREA CONFLITTO
(http://paternita.info/ignoratela-b.jpg)
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:cool: bella!!
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si trovo che sia potente..
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si trovo che sia potente..
L'ho condivisa anche su facebook!
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LA DISUGUAGLIANZA CREA CONFLITTO.
Già.
Semplicemente pensa, prima di "sparare" pensa, prima di dire, di giudicare, prova a pensare...
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http://paternita.info/ignoratela.html
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LA DISUGUAGLIANZA CREA CONFLITTO
(http://paternita.info/ignoratela-b.jpg)
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Sai qual è il problema? Come si distingue "una donna così" da una che non lo è? Non ce n'è una che lo dichiari in anticipo credo.
Aggiungo: invece di quotare senza accorgermi ho dato edit e modificato il messaggio iniziale, ora l'ho rimesso a posto, ma rimane comunque la scritta "modificato da Madjakk".
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vabe'.. che vuol dire.. hai mai visto il ladro venire da te e dirti "ho rubato?"..
ma anche se lo interpelli..
insomma bisogna acquisire un po' di intelligenza in più per imparare a stare al mondo
f.
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Dal suo punto di vista, lei fà solo i suoi interessi.
Se parli con una donna che si trova in quella situazione, certamente è in grado di tirar fuori mille motivi per smontare questo manifesto.
Sono le leggi che dovrebbero essere diverse.
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Dal suo punto di vista, lei fà solo i suoi interessi.
Se parli con una donna che si trova in quella situazione, certamente è in grado di tirar fuori mille motivi per smontare questo manifesto.
Sono le leggi che dovrebbero essere diverse.
facciamo 1 discorso alla volta:
- le leggi potrebbero essere migliori? si
- si può eticamente smontare questo manifesto? no
f.
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facciamo 1 discorso alla volta:
- le leggi potrebbero essere migliori? si
- si può eticamente smontare questo manifesto? no
f.
Vuoi dire che, a tuo parere, tutte le donne separate sono come quella rappresentata nel manifesto?
Bella, sicura di sè, con gli occhi di ghiaccio e completamente indipendente?
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Sono le leggi che dovrebbero essere diverse.
APPLICATE...in modo diverso. Da 30 anni a questa parte abbiamo assistito ad un delirio giudiziario da paura. Facciamo che l'affido sia veramente condiviso come la Legge presuppone. Facciamo che i pochi casi di affido esclusivo siano al 50% tra uomo e donna. Facciamo che venga sempre e comunque rispettata la Legge del 25 % massimo di stipendio da levare all'ex-marito solo per il mantenimento della prole e non per la ex di turno. Facciamo infine come prevede la Legge che venga imposto in questi casi (solo se di mezzo ci sono i figli) il mantenimento diretto e non l'assegno alla ex che dovrebbe essere un'eccezione e non la regola.
Facciano tutte queste cose i nostri bravi Togati così come veramente prescritto dalla Legge.
Invece no, negli anni hanno storpiato la Legge per compiacere la donna e massacrare l'uomo; l'hanno storpiata tanto che adesso, se non analizzi bene la questione dai subito di dafault la colpa al Legislatore da tanto che è diventata prassi questa schifezza.
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APPLICATE...in modo diverso. Da 30 anni a questa parte abbiamo assistito ad un delirio giudiziario da paura. Facciamo che l'affido sia veramente condiviso come la Legge presuppone. Facciamo che i pochi casi di affido esclusivo siano al 50% tra uomo e donna. Facciamo che venga sempre e comunque rispettata la Legge del 25 % massimo di stipendio da levare all'ex-marito solo per il mantenimento della prole e non per la ex di turno. Facciamo infine come prevede la Legge che venga imposto in questi casi (solo se di mezzo ci sono i figli) il mantenimento diretto e non l'assegno alla ex che dovrebbe essere un'eccezione e non la regola.
Facciano tutte queste cose i nostri bravi Togati così come veramente prescritto dalla Legge.
Invece no, negli anni hanno storpiato la Legge per compiacere la donna e massacrare l'uomo; l'hanno storpiata tanto che adesso, se non analizzi bene la questione dai subito di dafault la colpa al Legislatore da tanto che è diventata prassi questa schifezza.
E' esattamente per questo che a mio parere questo manifesto è inefficace, perchè identifica come unico colpevole la donna.
Se bastasse il buon senso delle persone a risolvere i problemi, non ci sarebbe bisogno di nessuna legge a questo mondo.
Ma siccome ogni persona (giusto o sbagliato che sia) ha un suo personale punto di vista, allora si è reso necessario stabilire delle regole per gestire i contenziosi.
Se le regole esistono, ma vengono applicate male, allora non dovrebbe esserci una donna su quel manifesto, ma un togato.
Penso che così come è impostato, questo manifesto rischia di ottenere il risultato opposto.
Tutto qui.
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Penso che così come è impostato, questo manifesto rischia di ottenere il risultato opposto.
Sarà così per non più di una decina di anni ...
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La separazione è un evento complicato, identificare un solo colpevole rischia solo di innescare ulteriori incomprensioni.
A mio parere bisogna sensibilizzare maggiormente legislatori e giudici.
Inutile prendersela solo con le donne (generalizzare poi è ancora peggio).
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La separazione è un evento complicato, identificare un solo colpevole rischia solo di innescare ulteriori incomprensioni.
A mio parere bisogna sensibilizzare maggiormente legislatori e giudici.
Inutile prendersela solo con le donne (generalizzare poi è ancora peggio).
un'ultima risposta per francy:
è evidente che il manifesto è riferito alla donna/e
che dice quell'esplicita frase ben virgolettata
il fatto che tali donne siano molte è risaputo
il fatto che il manifesto abbia già avuto successo è appurato
(devo dire in particolare dal pubblico femminile)
dagli strumenti di statistica e gradimento del portale
è evidente che non riguarda tutte le donne
è evidente che una persona intelligente sa distinguere
ci sono due tipi di persone che possono
criticare un manifesto del genere:
- chi non ha intelligenza
- chi ha un'anima ancora immatura o mistificatoria
a te fare i conti con te stesso per capire chi dei due sei
f.
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ci sono due tipi di persone che possono
criticare un manifesto del genere:
- chi non ha intelligenza
- chi ha un'anima ancora immatura o mistificatoria
a te fare i conti con te stesso per capire chi dei due sei
Ho espresso semplicemente un mio parere, non ho imposto niente a nessuno.
Offendendo chi la pensa in modo diverso, come fai tu, dimostri di avere ben altre caratteristiche, non presenti nella tua lista.
A te fare i conti con te stesso, per capire quello che sei, e non quello che pensi di essere.
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Quello che io posso dire è che effettivamente non credo che sia affatto semplice riconoscere in tempo utile una donna diabolica come quella della locandina. Alcune possono lasciar trapelare qualcosa, altre no, e ciò ovviamente tenendo conto dell' uomo che le ha davanti, cioè se è capace di notare certi segnali o meno.
Detto questo, dire che il punto di vista della tale, se è quello lì raffigurato, non sia comunque smontabile -si presume, oggettivamente- e che pertanto esporlo alla berlina sia controproducente, mi sembra una forzatura (anche perchè se una donna si sentisse chiamata in causa vorrebbe dire che c'è qualcosa che non va, vuoi per scarsa informazione riguardo alla tematica delle separazioni, vuoi per possibile affinità di pensiero latente). Mi sembrerebbe come dire che nel caso un giudice non fosse capace/volente di condannare un truffatore, allora non ha senso mostrare una locandina che mostra quel determinato tipo di truffatore che dice "Avrò i tuoi soldi" e invitare la gente a starne alla larga.
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vabe'.. che vuol dire.. hai mai visto il ladro venire da te e dirti "ho rubato?"..
ma anche se lo interpelli..
insomma bisogna acquisire un po' di intelligenza in più per imparare a stare al mondo
f.
Ovviamente non te lo viene a dire, il problema è che per quanto tu possa essere bravo le armi sono date in modo impari. A questo bisgona porre rimedio.
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è evidente che il manifesto è riferito alla donna/e che dice quell'esplicita frase ben virgolettata.
il fatto che tali donne siano molte è risaputo.
La maggior parte di "queste donne" (che dici essere "molte"), appena scatta il divorzio, si rivolge a un avvocato (spesso uomini?), il quale spiega loro "filo per segno" cosa prevede la legge in questi casi (le frasi del manifesto).
Inoltre il divorzio mette inevitabilmente in moto un meccanismo di autodifesa (per entrambe le parti ovviamente).
E' facile in quelle situazioni convincersi che quanto richiesto dal proprio avvocato (le frasi del manifesto) sia "in fondo" giusto.
il fatto che il manifesto abbia già avuto successo è appurato
Anche "vacanze di natale" ha sempre un grandissimo successo ;)
il problema è che per quanto tu possa essere bravo le armi sono date in modo impari. A questo bisgona porre rimedio.
E qui torniamo al punto di partenza.
ci sono due tipi di persone che possono
criticare un manifesto del genere: ...
Il problema è che identificare in uno "stereotipo" il nemico, è molto più facile che analizzare il problema a fondo, perchè ci vuole anche un pò di sensibilità e spirito di immedesimazione.
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Ovviamente non te lo viene a dire, il problema è che per quanto tu possa essere bravo le armi sono date in modo impari. A questo bisgona porre rimedio.
ondivido al 100% madjakk . la donna raffigurata nel manifesto esprime cattiveria : le'spressione degli occhi e il ghigno della bocca non lasciano dubbi: prima le spari e poi le parli. Anche il lobo dell'orecchia avrebbe allarmato Lombroso.
E' un tipo di donna, non tutte le donne , che va evitato. pero' e' altrattanto vero che, in tribunale, la lotta e' impari.
diamo pure pure alla donna la legittimita' della sua battaglia, in buona o in malafede. Ella e' l'avversario.
Il vero nodo sta nelle leggi e nei giudici.
Le leggi sono fatte male, contraddittorie, prolisse quel tanto che basta a creare la possibilita' dell'imbroglio.
Su questa palude si innesta la mortifera possibilita' del giudice di interpretare la norma .
Il giudice dovrebbe essere equidistante, tra il bene e il male. Invece egli si sente dalla parte del bene. Si sente onnipotente. Non e' sanzionabile ( ricordo la vergogna del referendum aggirato ). Ora fa anche politica, vuole cambiare i destini della nazione.
Ecco che , ikmbevuto di una missione salvifica che non gli appartiene, identifica il maschio col male, e assistiamo cosi' agli obbrobri dei tribunali.
Quando e' in malafede , va a letto con l'avvocatessa disponibile ( succede, succede ) , oppure fa la sponda con gli avvocati, e in altre questioni se la gioca con gli arbitrati.
Quindi , il terreno di scontro e l'arbitro, non sono neutrali. la partita e' truccata
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E' esattamente per questo che a mio parere questo manifesto è inefficace, perchè identifica come unico colpevole la donna.
Se bastasse il buon senso delle persone a risolvere i problemi, non ci sarebbe bisogno di nessuna legge a questo mondo.
Ma siccome ogni persona (giusto o sbagliato che sia) ha un suo personale punto di vista, allora si è reso necessario stabilire delle regole per gestire i contenziosi.
Se le regole esistono, ma vengono applicate male, allora non dovrebbe esserci una donna su quel manifesto, ma un togato.
Penso che così come è impostato, questo manifesto rischia di ottenere il risultato opposto.
Tutto qui.
francy sono daccordo con te. ma credo, poi posso ovviamente sbagliarmi, che tali messaggi d'impatto , servono per scuotere oltre a dare informazione - le informazioni sono vere - 30% dei divorzi non sono causati per volere delle donne...quel 30% c'è, non è taciuto. è la legge che consente alla maggioranza delle donne di usarla come un arma. non sappiamo chi, quale donna, o com' è questa donna che vuole usare quell'arma, sappiamo che tutte però l'hanno. non è un discorso di genere, è un po come quando si prende un aereo, ti controllano tutto, a me hanno buttato via una lametta per le unghie che portavo nel bagaglio a mano...e che sono una terrorista? ovvio che no, ma come fa la sicurezza ad averne la certezza assoluta? in base a cosa? ecco, nel caso del manifesto, può essere forte il messaggio e ovviamente può essere frainteso, ma deve colpire, scuotere , far riflettere, quell'arma della legge l'hanno tutte, gli uomini no ... poi le sfumature e le complessità del problema si può spiegare e discutere dopo...volendo.
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- chi non ha intelligenza
- chi ha un'anima ancora immatura o mistificatoria
a te fare i conti con te stesso per capire chi dei due sei
f.
non penso che sia necessario dire questo. sono legittime le critiche che ha posto francy, ma non è che non si possano affrontare e chiarire.
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non penso che sia necessario dire questo. sono legittime le critiche che ha posto francy, ma non è che non si possano affrontare e chiarire.
Come sei dolce, hai preso le mie difese... :wub:
he he :P
Adesso sto facendo un lavoro, non riesco a intervenire, in ogni caso io ho spiegato prima che a mio parere poteva ottenere un risultato opposto. Chi ha studiato scienze della comunicazione sa che cosa intendo dire.
Lo scopo può essere giusto, ma il modo può rivelarsi sbagliato.
In ogni caso lo perdono... è giovane.
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Un'ulteriore considerazione personale: un ruolo fondamentale lo giocano anche i consiglieri di queste donne.
;)
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Un'ulteriore considerazione personale: un ruolo fondamentale lo giocano anche i consiglieri di queste donne.
;)
ok grazie ...
io non so un tubo in scienze della comunicazione, però oltre " il cazzotto nello stomaco", c'è scritto che due donne su tre non chiedono l'affido prevalente sui figli e circa il 30% delle separazioni è richiesto dagli uomini. insomma ...è detto, è chiarito, è specificato che
"li vedrai 3 ore alla settimana,
ho diritto al 30% del tuo stipendio" eccetera
non lo fanno tutte le donne, ma che possono farlo tutte, con il beneficio del dubbio che non se ne approfitterà nessuna.gli uomini, belli o brutti, scemi o intelligenti, buoni o cattivi - no invece.
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Mi hai dato uno spunto, parliamone.
La tua interpretazione di questo manifesto è stata la seguente:
c'è scritto che due donne su tre non chiedono l'affido prevalente sui figli
Io ad esempio non l'ho interpretato in questo modo il messaggio.
Quello che ho pensato (e che salta subito all'occhio, perchè è stato messo in grassetto) è questo:
Una donna su due (il 50%), chiede l'affido prevalente.
La metà.
Poi con un carattere visivamente più leggero è stata data la percentuale ISTAT.
Il fatto che il 30% dei divorzi sia chiesto dagli uomini, non influisce sul primo dato in grassetto:
Una donna su due (il 50%), chiede l'affido prevalente.
E' stata una tua deduzione personale.
Quindi, la mia prima impressione, è stata di intendere che il 50% delle donne coinvolte in un divorzio perpetra un'ingiustizia, già in partenza senza se e senza ma (è così che può essere interpretato a freddo).
Tuttavia faccio notare, che è del tutto comprensibile un comportamento di questo tipo (questo NON vuol dire che sia giusto! attenzione), è una reazione protettiva naturale (ripeto, giusta o sbagliata che sia).
Quando decidi di separarti, è perchè non vai più d'accordo con una persona, e se non vai d'accordo, probabilmente non ti fidi più al 100% di questa persona.
"Nel dubbio preferisco tenerli sott'occhio io per sicurezza" penserà sicuramente una madre.
Ora, il vero problema è la legge (che permette queste cose) non la donna che in queste situazioni si muove d'istinto (mettiamoci nei suoi panni)
Tutto il resto, in questo manifesto, può essere interpretato in funzione del primo dato.
Quando si comunica attraverso un manifesto, bisogna cercare di essere anche autocritici, altrimenti si rischia di sparare nel mucchio per colpire anche i veri colpevoli.
Il risultato è che se da una parte colpisci i colpevoli, dall'altra ti crei nuovi nemici.
E' questo quello che intendo dire.
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Il primo problema e' la legge, questo e' vero. pero' le donne non possono essere reputate esenti da colpe. Sono maggiorenni capaci di intendere e volere. talvolta mal consigliate, ma potrebbero anche scegliere diversamente. Non tutte sono cosi', ma una buona parte. proprio per questo, a mio avviso , il manifesto raggiunge lo scopo. mette in guardia, sopratutto da un punto di vista emozionale. Come una forma strisciante ci fa arretrare d'istinto, anche se il serpente non c'e, qui il manifesto ci dice attenzione !
Con queste rischi grosso. E oggi e' cosi' : l'uomo rischia grosso, e' bene che stia in guardia. L'uomo prudente vive 2 volte.
Certamente si corre il rischio di mettere tutte nello stesso mazzo. Ma vale il discorso del serpente : meglio fermarsi anche se non c'e' il serpente, anziche' avanzare ed essere morsicati. L'uomo oggi, proprio perche' privo di tutela, deve essere il primo guardiano di se stesso. Non si puo' fare la frittata senza rompere le uova
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Sono d'accordo.
Sono consapevole del fatto che esistono donne che ci marciano.
A mio parere bisognerebbe però essere molto più duri con i legislatori e chi applica male la legge, perchè in fondo, le persone comuni sono quelle che poi (a conti fatti) subiscono queste situazioni, maschi o femmine che siano.
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Mi hai dato uno spunto, parliamone.
La tua interpretazione di questo manifesto è stata la seguente:
Io ad esempio non l'ho interpretato in questo modo il messaggio.
Quello che ho pensato (e che salta subito all'occhio, perchè è stato messo in grassetto) è questo:
Una donna su due (il 50%), chiede l'affido prevalente.
La metà.
hai ragione è vero, ho letto male o io ricordavo diversamente...cmq la metà è tanto. vuoi sapere come si calcola invece le norme di sicurezza in un qualsiasi zona in base al numero di persone?
si calcola più della metà, che un essere umano può causare disordine sociale di ogni tipo o può stare male ... vabbé...
detto ciò essendo una donna un essere umano, non si possono armare tutte e rendere anche fosse solo il10% nocive attraverso la legge, ancora di più se sono il 50%
Poi con un carattere visivamente più leggero è stata data la percentuale ISTAT.
Il fatto che il 30% dei divorzi sia chiesto dagli uomini, non influisce sul primo dato in grassetto:
Una donna su due (il 50%), chiede l'affido prevalente.
E' stata una tua deduzione personale.
no, personale ho letto male, o ricordavo dati diversi. ma il 50% degli esseri umani che armati possono causar danno a chi è disarmato, è un concetto valido anche per chi vuole fare un manifesto contro la diffusione di armi ad ogni cittadino o cittadina, concesse con estrema facilità.
Quindi, la mia prima impressione, è stata di intendere che il 50% delle donne coinvolte in un divorzio perpetra un'ingiustizia, già in partenza senza se e senza ma (è così che può essere interpretato a freddo).
quelli sono dati...se è vero, cosa puoi fare? dire una bugia?
il resto ti rispondo dopo...
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Sono d'accordo.
Sono consapevole del fatto che esistono donne che ci marciano.
A mio parere bisognerebbe però essere molto più duri con i legislatori e chi applica male la legge, perchè in fondo, le persone comuni sono quelle che poi (a conti fatti) subiscono queste situazioni, maschi o femmine che siano.
Indubbiamente va focalizzata l'attenzione sull'ambiguita' legislativa e sull'abnormne potere di interpretazione posseduto dai giudici.
Inoltre, scandalo supremo, e' la legiferazione di fatto che la cassazione mette in atto con le sue sentenze. In aperto sprezzo della tripartizione dei poteri. Avendo poche leggi , chiare e coerenti, e vincolando i giudici all'applicazione delle leggi ( e non all'interpretazione), miglioreremmo di molto la situazione. A quel punto, le non poche donne opportuniste troverebbero pane per i loro denti
Attualmente, mancando la terapia, l'unica arma e' la prevenzione
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detto ciò essendo una donna un essere umano, non si possono armare tutte e rendere anche fosse solo il10% nocive attraverso la legge, ancora di più se sono il 50%
Assoultamente d'accordo, ecco perchè dò la colpa alle leggi, e non in prima istanza alle donne, perchè in quelle situazioni è difficile che una persona comune si comporti in modo "giusto".
La tensione, la situazione (se poi ci sono di mezzo dei figli), è difficile ragionare a mente lucida, ecco perchè deve intervenire un'autorità che sia in grado di mediare fra le parti.
Faccio presente che da Uomo, sarebbe per me molto più facile prendermela con le donne, ma sono del parere che lo sforzo va ricercato nel riappacificare le due parti, andando a colpire il problema più importante e incisivo.
Ed ecco perchè sta maledetta giustizia DEVE funzionare bene, visto che sono anche pagati da noi (faccio notare).
Per il resto ho capito quale vorrebbe essere lo scopo del manifesto.
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Indubbiamente va focalizzata l'attenzione sull'ambiguita' legislativa e sull'abnormne potere di interpretazione posseduto dai giudici.
Inoltre, scandalo supremo, e' la legiferazione di fatto che la cassazione mette in atto con le sue sentenze. In aperto sprezzo della tripartizione dei poteri. Avendo poche leggi , chiare e coerenti, e vincolando i giudici all'applicazione delle leggi ( e non all'interpretazione), miglioreremmo di molto la situazione. A quel punto, le non poche donne opportuniste troverebbero pane per i loro denti
Attualmente, mancando la terapia, l'unica arma e' la prevenzione
Completamente d'accordo, questi sognori (per quanto mi riguarda) hanno molta più "colpa" delle parti in causa.
Poi per carità, c'è chi ci marcia... ma se la legge fosse chiara e priva di tutti questi "punti oscuri", molti di questi problemi svanirebbero come per magia.
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"solo" il 30% dello stipendio? Io so di tanti, troppi padri separati che vengono spennati anche dell'80-90% del loro stipendio da parte della sadica, arpia e avida ex moglie che vive nella casa di lui con il suo nuovo amante. E che non riescono a vedere i loro figli nemmeno una volta al mese.
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"solo" il 30% dello stipendio? Io so di tanti, troppi padri separati che vengono spennati anche dell'80-90% del loro stipendio da parte della sadica, arpia e avida ex moglie che vive nella casa di lui con il suo nuovo amante. E che non riescono a vedere i loro figli nemmeno una volta al mese.
Non solo. La legge sa , ma finta di non sapere. E , quando costretta, interpreta, stravolgendo l'essenza dei fatti
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Il fatto è che stando così le cose, a nessuna donna conviene non divorziare. Il divorzio, per le donne occidentali può essere fonte di un vero e proprio Business. Leggete questo mio articolo dell'anno scorso:
Il Divorzio?Un successo economico(femminile)
Ogni qualvolta parlo dell' infame legge femminista del divorzio che rappresenta la barca di caronte che conduce all' inferno quegli uomini traditi e piantati dalle loro consorti, mi sento obiettare che, in fondo, non tutte le donne sono sadiche, che vi sono donne fedeli al marito. Beh, lo spero, ma la domanda che mi viene naturale porre e alla quale subito sono in grado di dare una risposta, è questa: ma ad una donna sposata conviene non abbandonare il marito? Cioè le conviene non divorziare? La risposta è no. Non solo,addirittura, non le conviene nemmeno lavorare.
Perchè, in caso di divorzio, non solo non perde nulla economicamente, ma ha, addirittura, tutto da guadagnare. E questo è vero, soprattutto se la moglie non lavora, cioè se casalinga. L'unica cosa che deve evitare di fare è di non passare a seconde nozze con il suo amante "figo e romantico". Dei soldi e alimenti che usufruiva nel matrimonio dal marito lavoratore, l' ex moglie sadica continuerà ad usufruirne, spremendo l'ex marito-grazie alla legge-dei suoi stipendi e risparmi.
La casa-anche se non sua-il giudice gliela dà a lei sempre e comunque(sentenza della Corte di Ficazione), costringendo l' ex marito anche pagare il mutuo, proprio per quella casa da cui è stato sfrattato e in cui l'ex moglie vive con il suo amante "figo e romantico". E se per caso l'ex marito-come spesso accade-si suicida o muore di crepacuore? Poco cambia, perchè lei continuerà ad usufruire di un sussidio alla stregua di una vedova.
Fin qui, quindi, non ha perso nulla. Ma d'ora in poi, avrà solo da guadagnare. Perchè oltre ai soldi dell' ex marito, la sadica usufruirà, ovviamente, anche dell'apporto economico del suo nuovo boy che presumibilmente lavorerà. L' importante è che si limiti a convivere con lui, e non a sposarlo, altrimenti l'ex marito non sarebbe più obbligato a pagarla(spero che sia così, ma non ne sono sicuro). Insomma, ai soldi dell' ex si aggiungeranno quelli dell'amante. E quando si sarà stufata dell'amante, potrà sempre trovarsi un nuovo amante, prima di scaricare a sua volta anche lui, per trovarsene ancora un altro. E così via.
Morale della favola:mentre per un uomo il divorzio rappresenta la distruzione morale ed economica della sua vita, condannandolo alla miseria e alla disperazione, per una donna,invece, il divorzio rappresenta una fonte di ingente guadagno economico.
http://ilvolodidedalo.blogspot.com/2008/12/il-divorzioun-successo.html
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Io so di tanti, troppi padri separati che vengono spennati anche dell'80-90% del loro stipendio
In questi casi la corte europea dei diritti dell'uomo, se non sbaglio, ha il potere di impedirlo.
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In questi casi la corte europea dei diritti dell'uomo, se non sbaglio, ha il potere di impedirlo.
A parte che le sentenze della corte europea in tema di giustizia hanno valore solamente orientativo e quindi non vincolante, va detto che la modalità con cui queste sadiche arpie ottengono il "mantenimento"(il che è diverso dagli "alimenti") da parte dell'ex marito, è assolutamente aleatoria, cioè non vi è nessuna percentuale prestabilita cui l'uomo piantato da quell'essere indefinibile della moglie, debba versare a quest'ultima, ma solo l'infame ingiunzione della corte di Ficazione: l' ex moglie deve mantenere lo stesso tenore di vita che aveva prima del divorzio. Punto.
Capirai, che quindi che la questione è abbastanza fumosa in quanto non vi è nessun modo oggettivo per poter stabilire quale fosse il tenore di vita che aveva prima del divorzio, e quindi di conseguenza nel periodo posteriore al divorzio.. Quella tenia(verme solitario), quindi, chiede di volta in volta assegni all'ex marito: vuoi per le pellicce, per le scarpe, per il mare,per l'aerobica, per i vestiti di lusso,per il suo viaggio a Capoverde per farsi sbattere dai maschioni locali, e via continuando. Il risultato è che l'ex marito viene spolpato e "rinsecchito" a vantaggio di quel verme solitario che si accresce a dismisura. E non vi è nessun modo per valutare la regolarità o meno di questo processo. Di fatto, l'ingiunzione della Cassazione, è essa stessa violata, ma dal versante opposto(cioè dall'ex moglie): l'ex moglie è più ricca di prima del divorzio. Non solo: ai soldi succhiati all'ex marito, si aggiungeranno quelli del suo nuovo amante con cui convive nella casa del marito piantato e spolpato(purchè, però, non se lo sposi, ma si limiti a convivere).
Che Business femminile!!!!!
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Quoto Icarus al 100%. Il problema, prima ancora delle donne e dei magistrati, e nell'assurdita' di leggi che ammettono concetti strampalati come " tenore di vita nel natrimonio " oppure " stato di matrimonio poternziale ", ecc. Alimenti, mantimenti , qui e' il problema. Giustamente Icarus ha messo il dito nella piaga : la convenienza.
Bisogna ristabilire il primato dell'equita' e l'equita', senza la quale non c'e' giustizia, non puo' confliggere con la logica.
Se 2 si sposano perche' si amano, e poi uno dei 2 non ama piu', via. Il matrimonio e' sciolto. Se non c'e' colpa grave da parte dell'altro, il richiedente paghera' i danni. Il manteniumento e l'alimentazione si procurano, come dall'alba dei tempi, lavorando.
Unico matenimento, ai figli. ma anche qui con dei limiti. Non fino a 30, magari 40, e perche' no , 50 anni : ma fino alla maggiore eta'.
Oppure il padre, per aver eiaculato , ha commesso un crimine che va scontato a avita ?
E' bene dirlo, perche' in questo caso potrebbe diventare CONVENIENTE, non eiaculare a fini riproduttivi.
Non puo' essere il figlio un motivo di ricatto vita natural durante.
Scommettiamo che calerebbero divorzi, processi e stragi familiari ?
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Quoto Icarus al 100%. Il problema, prima ancora delle donne e dei magistrati, e nell'assurdita' di leggi che ammettono concetti strampalati come " tenore di vita nel natrimonio " oppure " stato di matrimonio poternziale ", ecc. Alimenti, mantimenti , qui e' il problema. Giustamente Icarus ha messo il dito nella piaga : la convenienza.
Bisogna ristabilire il primato dell'equita' e l'equita', senza la quale non c'e' giustizia, non puo' confliggere con la logica.
Se 2 si sposano perche' si amano, e poi uno dei 2 non ama piu', via. Il matrimonio e' sciolto. Se non c'e' colpa grave da parte dell'altro, il richiedente paghera' i danni. Il manteniumento e l'alimentazione si procurano, come dall'alba dei tempi, lavorando.
Unico matenimento, ai figli. ma anche qui con dei limiti. Non fino a 30, magari 40, e perche' no , 50 anni : ma fino alla maggiore eta'.
Oppure il padre, per aver eiaculato , ha commesso un crimine che va scontato a avita ?
E' bene dirlo, perche' in questo caso potrebbe diventare CONVENIENTE, non eiaculare a fini riproduttivi.
Non puo' essere il figlio un motivo di ricatto vita natural durante.
Scommettiamo che calerebbero divorzi, processi e stragi familiari ?
Poi io mi chiedo. Se loro vogliono l'"indipendenza" dall' uomo e dal "marito-padrone", perchè allora vogliono essere dipendenti dal loro portafogli??? Che "indipendenza" è questa???? Non è invece ipocrisia e opportunismo mascherati da ricerca dell' indipendenza?? Le donne dicono di essere come i gatti: si affezionano, ma poi prima o poi abbandonano la casa e se ne vanno via. Ma almeno i gatti, non si portano via il cibo e gli averi del padrone. Anzi, la loro vita peggiora, perchè se prima avevano sempre la ciotola di cibo pronto, ora devono andarsela a procurare: o cacciando o frugando nell' immondizia.
Le donne,no, invece. Dopo il divorzio,non sono loro ad andarsene di casa, ma sono loro che ti cacciano di casa, defraudandoti dei tuoi averi, del tuo stipendio, dei tuoi figli.
L'esatto contrario dei gatti.
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Non paragonarmi le donne al gatto, animale stupendo e maestro di vita :mad:.
per tornare I.T. , va abolita la convenienza nell'imbroglio. Giustamente, volete la liberta' ? Va bene, pedalarte. la liberta' ha dei costi, non viene dal nulla. Altro che tettare dal portafoglio dell'uomostupratorestalkizzante&padrone. lavorare. Oltretutto, sono piu' brave in tutto, che problema c'e' ?
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Humm non ho letto tutto quanto il topic ma credo di averne colto i tratti salienti. Secondo me la cosa e di ordine psicologico. Il caro e vecchio concetto di onore purtroppo e stato abbandonato. E anche prima molte volte non e che fosse molto usato.
Io credo che ci siano donne proviste in egual misura di quanto ne abbiano gli uomini. Quindi poco, molto poco, e non sappiamo quanto!
Purtroppe e tremendamente semplice. E la classica strada piu facile. Posso e quindi lo faccio.
Non sono piu` felice con mio marito e con la mia famiglia in generale. Ho un apparato normativo che mi garantisce di uscirne in un modo acettabile. Quindi perdendo il minimo del mio status sociale, le ferite psicologiche rimargineranno con il tempo. L`unico ostacolo e sapere che il mio marito ne uscira a pezzi. A questo punto devo prendere una decisione. Una decisione di convenienza o una decisione di giustizia?
La decisione dira se sei una persona con onore o senza onore.
Egoismo il caro e vecchio egoismo.
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Humm non ho letto tutto quanto il topic ma credo di averne colto i tratti salienti. Secondo me la cosa e di ordine psicologico. Il caro e vecchio concetto di onore purtroppo e stato abbandonato. E anche prima molte volte non e che fosse molto usato.
Io credo che ci siano donne proviste in egual misura di quanto ne abbiano gli uomini. Quindi poco, molto poco, e non sappiamo quanto!
Purtroppe e tremendamente semplice. E la classica strada piu facile. Posso e quindi lo faccio.
Non sono piu` felice con mio marito e con la mia famiglia in generale. Ho un apparato normativo che mi garantisce di uscirne in un modo acettabile. Quindi perdendo il minimo del mio status sociale, le ferite psicologiche rimargineranno con il tempo. L`unico ostacolo e sapere che il mio marito ne uscira a pezzi. A questo punto devo prendere una decisione. Una decisione di convenienza o una decisione di giustizia?
La decisione dira se sei una persona con onore o senza onore.
Egoismo il caro e vecchio egoismo.
Giusto. ma la giustizia serve proprio laddove ci sono le mancanze dell'individuo. Invece oggi la giustizia amplifica le mancanze dell'individuo
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"solo" il 30% dello stipendio? Io so di tanti, troppi padri separati che vengono spennati anche dell'80-90% del loro stipendio da parte della sadica, arpia e avida ex moglie che vive nella casa di lui con il suo nuovo amante. E che non riescono a vedere i loro figli nemmeno una volta al mese.
Per mia (forse) ignoranza, non ho la minima idea di come si arrivi a dare il 90% dello stipendio, hai qualche esempio?
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Per mia (forse) ignoranza, non ho la minima idea di come si arrivi a dare il 90% dello stipendio, hai qualche esempio?
Effettivamente sembra un pò tantino, a meno che non sia il giudice a imporre la cifra da versare...
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Per mia (forse) ignoranza, non ho la minima idea di come si arrivi a dare il 90% dello stipendio, hai qualche esempio?
L'ho spiegato nel post di prima:
A parte che le sentenze della corte europea in tema di giustizia hanno valore solamente orientativo e quindi non vincolante, va detto che la modalità con cui queste sadiche arpie ottengono il "mantenimento"(il che è diverso dagli "alimenti") da parte dell'ex marito, è assolutamente aleatoria, cioè non vi è nessuna percentuale prestabilita cui l'uomo piantato da quell'essere indefinibile della moglie, debba versare a quest'ultima, ma solo l'infame ingiunzione della corte di Ficazione: l' ex moglie deve mantenere lo stesso tenore di vita che aveva prima del divorzio. Punto.
Capirai, che quindi che la questione è abbastanza fumosa in quanto non vi è nessun modo oggettivo per poter stabilire quale fosse il tenore di vita che aveva prima del divorzio, e quindi di conseguenza nel periodo posteriore al divorzio.. Quella tenia(verme solitario), quindi, chiede di volta in volta assegni all'ex marito: vuoi per le pellicce, per le scarpe, per il mare,per l'aerobica, per i vestiti di lusso,per il suo viaggio a Capoverde per farsi sbattere dai maschioni locali, e via continuando. Il risultato è che l'ex marito viene spolpato e "rinsecchito" a vantaggio di quel verme solitario che si accresce a dismisura. E non vi è nessun modo per valutare la regolarità o meno di questo processo. Di fatto, l'ingiunzione della Cassazione, è essa stessa violata, ma dal versante opposto(cioè dall'ex moglie): l'ex moglie è più ricca di prima del divorzio. Non solo: ai soldi succhiati all'ex marito, si aggiungeranno quelli del suo nuovo amante con cui convive nella casa del marito piantato e spolpato(purchè, però, non se lo sposi, ma si limiti a convivere).
Forse il 90% è esagerato, però questo per far capire come non vi sia nessuna regola per determinare quanto il poveraccio deve versare alla sua carnefice. E' tutto ad arbitrio di quest'ultima.
E' chiaro che non tutte le donne sono sadiche, e quindi, non sempre si arriva a questa situazione così' drastica.
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Non paragonarmi le donne al gatto, animale stupendo e maestro di vita :mad:.
quoto.
Ma almeno i gatti, non si portano via il cibo e gli averi del padrone. Anzi, la loro vita peggiora, perchè se prima avevano sempre la ciotola di cibo pronto, ora devono andarsela a procurare: o cacciando o frugando nell' immondizia.
:cry:
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Si, ma che non ci siano delle leggi con degli standard da seguire mi par chiaro.
Al 90% o 80% però ti assicuro che non ci si arriva se non in caso di errori grossolani.
Anche perchè ormai col mantenimento mi pare usino la stessa tecnica che si usa con i finanziamenti...
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Si, ma che non ci siano delle leggi con degli standard da seguire mi par chiaro.
Al 90% o 80% però ti assicuro che non ci si arriva se non in caso di errori grossolani.
Anche perchè ormai col mantenimento mi pare usino la stessa tecnica che si usa con i finanziamenti...
90% forse no(se non in casi eccezionali) ma sopra al 50% sì,arrivando anche 60-70% , quasi sempre. Poi dipende da caso a caso, da donna a donna, ovviamente. E' tutto arbitrario, teoricamente si potrebbe arrivare a prosciugarlo completamente.
Una cosa è certa: va abolito tutto questo arbitrio nel mantenimento che tra l'altro deve essere un eccezione e non una regola(cioè solo in casi eccezionali quali ad esempio violenze e stupri subite dalla moglie, purchè siano state accertate e comprovate).
Gli "alimenti" invece sono un' altra cosa. E' un diritto alla vita. E anche la più cattiva delle persone ha diritto a vivere.
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mah...restando con i piedi per terra, l'unica soluzione sarebbe separazione in casa finché i figli non sono maggiorenni. poi ogniuno per sé e dio per tutti. il discorso del se ti divorzi poi vai a lavorare è inutile prenderlo in considerazione se uno dei due coniugi non ha lavorato per gestire la famiglia e ha anche i figli con sé...è inutile far soluzioni che nella pratica non si possono realizzare.
il divorzio con figli è un casino. punto.
anche a me il 80/90% mi sembra troppo ...
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mah...restando con i piedi per terra, l'unica soluzione sarebbe separazione in casa finché i figli non sono maggiorenni.
Concordo. Ma aspettarsi un pò di buon senso, oggi poi, è una vana speranza.
L'alternativa, l'autodifesa per noi uomini è non sposarsi: convivere, fidanzarsi,anche avere figli se si vuole, ma non sposarsi.
Anche mia madre mi ha consigliato così. Figuriamoci.
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anche a me il 80/90% mi sembra troppo ...
probabilmente esistono dei casi estremi, esempio: un giudice decide che la cifra da versare a lei è di 900 euro, lui ne guadagna 1000 e il gioco è fatto.
Certo che al giorno d'oggi, con i prezzi in costante rialzo e gli stipendi sempre uguali... il rischio di ritrovarsi in situazioni da "corda al collo" aumenta pericolosamente.
Mah... c'è da sperare che queste cose non ci tocchino mai da vicino.
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Concordo. Ma aspettarsi un pò di buon senso, oggi poi, è una vana speranza.
L'alternativa, l'autodifesa per noi uomini è non sposarsi: convivere, fidanzarsi,anche avere figli se si vuole, ma non sposarsi.
Anche mia madre mi ha consigliato così. Figuriamoci.
se il rischio fosse quello di perdere i figli...perché ritenuti incapaci di garantire una minima stabilità ai minorenni....che non è fatta solo soldi e casa ...vedi te come viene un po' di giudizio. il fatto è che lo stato ha voluto il divorzio, ma non ha mai pensato di accollarsi anche le conseguenze, se una ex moglie di 40 anni di età non può lavorare perché ha fatto solo la mamma e la casalinga, o la mantieni tu stato o non consideri il divorzio così com'è una soluzione meno dolorosa e complicata per tutti.
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Certo, non si può pretendere che una casalinga dopo il divorzio si metta a lavorare(anche perchè pure se volesse, è estremamente difficile trovare un lavoro..figuriamoci per una persona non più giovane), però nemmeno può approfittarsene, dicendo: " e che me frega..tanto lavoro o non lavoro, divorzio o non divorzio..il fesso mi paga e come se non mi paga, comunque!" Questo purtroppo, è lo spirito che anima gran parte delle donne che si accingono al divorzio.
Io non sono contrario al divorzio, non sono contrario agli "alimenti"(ripeto,l'ex moglie ha diritto a vivere) . Ritengo tuttavia che il divorzio debba avvenire solo per casi estremi(violenza sistematica, adulterio continuato, ecc, purchè comprovate queste cose e non solo dietri denuncia), e non certo perchè la tipa dopo che si è annoiata del suo "giocattolo",aspetta la minima presunta cosa storta per usarla come pretesto ("hai il carattere difficile", "tu non mi fai questo".."siamo incompatibili"..bla bla) per scaricarlo. La maggior parte dei divorzi avviene per questo.Inoltre i tribunali sull'onda della propaganda mediatica, considerano sempre la donna come parte debole, non colpevole a prescindere, e quindi di conseguenza condanneranno sempre il marito all'addebito di colpa. E quindi, l'obbligo al mantenimento.
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mah...restando con i piedi per terra, l'unica soluzione sarebbe separazione in casa finché i figli non sono maggiorenni.
Esatto, l'ho sempre pensato.
Anche perché mettendoli al mondo si ha il sacrosanto dovere di garantir loro una famiglia normale, salvo ovviamente casi particolarissimi e rari.
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In passato, quando la donna si occupava esclusamente di curare la casa, c'era più tolleranza fra i coniugi perchè l'uno dipendeva strettamente dall'altro, nella fattispecie:
- la donna senza l'uomo non mangiava perchè lui portava a casa il grano.
- l'uomo senza la donna non mangiava, non si vestiva, non puliva, etc.
Quindi, volente o nolente, il coniuge "te lo facevi" andare bene.
Ora le regole del gioco sono cambiate, da una parte le leggi e dall'altra la donna che è diventata sempre più indipendente.
Il risultato: basta una fesseria per mandare in fumo un matrimonio.
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Ora le regole del gioco sono cambiate, da una parte le leggi e dall'altra la donna che è diventata sempre più indipendente.
Il risultato: basta una fesseria per mandare in fumo un matrimonio.
Certo, con le donne però che ci guadagnano sempre e comunque, una volta almeno ci perdevano qualcosa entrambi.
Nonostante tutto circa 250.000 matrimoni sono stati celebrati nel 2009; di questi, ormai si sa, perchè è una percentuale scontata, la metà sfocerà in separazione.
Io mi domando: ma quando si sveglieranno questi uomini? :hmm: :hmm:
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Mi sa tanto che come moglie conviene prendersene una che è nata e vissuta in campagna... ;)
Così magari sa anche cucinare bene :P
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Il risultato: basta una fesseria per mandare in fumo un matrimonio.
Già. Non esiste più lo spirito del perdono, della riconciliazione, della misericordia: cioè, dell' Amore.
Noi QMisti siamo tutti concordi nel denunciare l'ingiustizia post divorzio. Però, la mettiamo solo dal punto di vista materiale.
Gli esseri umani, non hanno bisogno solo di benessere materiale, ma anche esistenziale. Cioè, vi sono i sentimenti umani! Quando una persona viene lasciata dal partner magari dopo anni e anni di relazione(matrimoni o fidanzamento) subisce un contraccolpo e un impatto piscologico ed esistenziale tremendo!!! lasciare una persona, dopo averla fatta affezionare, rappresenta una violenza psicologica! Non si giocano contro i sentimenti altrui!
Qualche mese fa, parlai una donna divorziata(il divorzio lo chiese lei) Si vantava di essere antifemminista. Al che quando le chiesi come si conciliava tutto ciò con il suo dischiararsi antifemminista, lei rispose: "no, ma io ho rinunciato al mantenimento". Ok, però intanto aveva lasciato il marito, facendolo, quindi, soffrire nei sentimenti. Il fatto che non ha chiesto il mantenimento, non la sollevava dalla sua grande colpa di aver ferito i sentimenti di una persona.
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Già. Non esiste più lo spirito del perdono, della riconciliazione, della misericordia: cioè, dell' Amore.
Noi QMisti siamo tutti concordi nel denunciare l'ingiustizia post divorzio. Però, la mettiamo solo dal punto di vista materiale.
Gli esseri umani, non hanno bisogno solo di benessere materiale, ma anche esistenziale. Cioè, vi sono i sentimenti umani! Quando una persona viene lasciata dal partner magari dopo anni e anni di relazione(matrimoni o fidanzamento) subisce un contraccolpo e un impatto piscologico ed esistenziale tremendo!!! lasciare una persona, dopo averla fatta affezionare, rappresenta una violenza psicologica! Non si giocano contro i sentimenti altrui!
Qualche mese fa, parlai una donna divorziata(il divorzio lo chiese lei) Si vantava di essere antifemminista. Al che quando le chiesi come si conciliava tutto ciò con il suo dischiararsi antifemminista, lei rispose: "no, ma io ho rinunciato al mantenimento". Ok, però intanto aveva lasciato il marito, facendolo, quindi, soffrire nei sentimenti. Il fatto che non ha chiesto il mantenimento, non la sollevava dalla sua grande colpa di aver ferito i sentimenti di una persona.
Sfondi una porta aperta.
Io poi sono uno di quelli che crede nella promessa: finchè morte non ci separi.
Ma visto come vanno le cose oggi, non so neanche se mai mi sposerò.
In ogni caso, anche in passato le coppie avevano i loro momenti di crisi (anche profondi), ma il fatto di essere strettamente dipendenti l'uno dall'altra faceva da collante in quelle situazioni.
Passato poi il momento di crisi tutto tornava alla normalità e alla fine ci si voleva bene, ognuno con i propri pregi e difetti.
Non voglio fare il pessimista, ma dubito che quei tempi mai torneranno.
L'uomo del futuro è un uomo solo.
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Gli esseri umani, non hanno bisogno solo di benessere materiale, ma anche esistenziale. Cioè, vi sono i sentimenti umani! Quando una persona viene lasciata dal partner magari dopo anni e anni di relazione(matrimoni o fidanzamento) subisce un contraccolpo e un impatto piscologico ed esistenziale tremendo!!! lasciare una persona, dopo averla fatta affezionare, rappresenta una violenza psicologica! Non si giocano contro i sentimenti altrui!
Concordo, non si giocano con i sentimenti altrui.
Ma qui l'argomento è delicato.
Se il sentimento all'origine era sincero ma poi finisce, non si può dare una colpa per questo; se si considera "violenza psicologica" il "lasciare" c'è il rischio che questo si tramuti in una responsabilità civile da risarcire. Arrivare a risarcire l'infelicità altrui è un argomento spinoso, il rischio è di volere regolamentare i sentimenti per legge. Meglio fermarsi prima.
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Meglio fermarsi prima.
Giusto.
Ma purchè quel prima non sia un periodo di tempo dell'ordine degli anni. Se non vi è affinità tra i due, è giusto troncare quanto prima,d'accordo, però non è che ci se ne accorge dopo anni che non vi sono affinità e compatibilità tra i due, ma dopo qualche mese, al massimo 1 anno. Altrimenti, è solo un vile pretesto di lei per sbarazzarsi del suo "giocattolo".
Moltissime donne si arrogano il diritto di troncare la relazione anche dopo lunghi anni di rapporto, infischiandosene dell' atroce strazio interiore, psicologico e sentimentale cui andrà incontro il partner lasciato. Perchè alla base di un rapporto, specie se duraturo, vi sono i sentimenti umani i quali a loro volta stanno alla base dell'equilibrio psicologico ed esistenziale dell'individuo. Quando quindi si recide tale rapporto contro la volontà di uno dei due, inevitabilmente e fatalmente tali sentimenti vengono ad essere scossi e feriti. Con tutto ciò che ne può conseguire a livello psicologico. La depressione o il suicidio sono conseguenze molto comuni.
Rompere un rapporto se non per gravissimi e comprovati motivi, quindi, è una violenza psicologica.
Se le donne non vogliono o non riescono ad avere rapporti sentimentali eterni, libere di farlo. Però, in questo caso, non devono assolutamente impegnarsi con una persona sapendo poi di lasciarlo e quindi devastargli i sentimenti. Si diano ai rapporti "liberi", a questo punto.
Perchè nessuno ha diritto di ferire i sentimenti degli altri.
Nessuno.
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lasciare una persona, dopo averla fatta affezionare, rappresenta una violenza psicologica! Non si giocano contro i sentimenti altrui!
sì lo so, ma purtroppo capita nelle relazioni prematrimoniali...si lascia e si è anche lasciati. so che è doloroso, lo si paragona ad un lutto, ma non ritengo che anche questo sia da considerare una violenza psicologica, con una colpa da evitare forzandosi di stare con chi non si ama più. il matrimonio con figli è altra cosa, ha ben altre conseguenze e responsabilità oltre l'abbandono. nessuno inizia una relazione seria, con l'intenzione di giocare o essere giocati . il rischio e il dolore fanno parte della vita.
Concordo, non si giocano con i sentimenti altrui.
Ma qui l'argomento è delicato.
Se il sentimento all'origine era sincero ma poi finisce, non si può dare una colpa per questo; se si considera "violenza psicologica" il "lasciare" c'è il rischio che questo si tramuti in una responsabilità civile da risarcire. Arrivare a risarcire l'infelicità altrui è un argomento spinoso, il rischio è di volere regolamentare i sentimenti per legge. Meglio fermarsi prima.
quoto.
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Giusto. Ma purchè quel prima non sia un periodo di tempo dell'ordine degli anni. Se non vi è affinità tra i due, è giusto troncare quanto prima,d'accordo, però non è che ci se ne accorge dopo anni che non vi sono affinità e compatibilità tra i due, ma dopo qualche mese, al massimo 1 anno.
invece sì. poi il tempo è relativo, è inutile stabilire "il puoi troncare solo dopo un mese, un anno"...chi ha una relazione seria e duratura per la prima volta, un anno per quella persona è già tanto e già può soffrire se è lasciato/, per altri possono essere tanti 5 mesi.
sulle relazioni senza vincolo matrimoniale non si può stabilire quanto tempo devi troncare una relazione, non vi è un contratto come per il matrimonio. Altrimenti, è solo un vile pretesto di lei per sbarazzarsi del suo "giocattolo".
o di lui. ma non son daccordo non vi è nessun vile giocattolo. può succedere e basta.
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Se vi è vero Amore, esso non può disgregarsi se non per gravissimi motivi. Altrimenti, amore non è, ma una semplice forma di feeling, di attrazione, di simpatia, di forte stima,ecc, ma non di amore vero e proprio. Di quello con la A maiuscola.
Ognuno è "termometro sentimentale" di se stesso, quindi è in grado di stabilire se i suoi sentimenti verso il partner siano amore vero o una semplice e forte attrazione e simpatia. Quindi, in quest' ultimo caso, ha il dovere di non impegnare sentimentalmente il partner inducendolo quindi a percorrere una strada che si concluderà inevitabilmente nel burrone della separazione con conseguente sua distruzione interiore. Punto.
E poco conta, se ci si è in presenza di un contratto(matrimonio) o meno(fidanzamento). I sentimenti umani vanno oltre queste formalità burocratiche.
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Se vi è vero Amore, esso non può disgregarsi se non per gravissimi motivi. Altrimenti, amore non è, ma una semplice forma di feeling, di attrazione, di simpatia, di forte stima,ecc, ma non di amore vero e proprio. Di quello con la A maiuscola.
Ognuno è "termometro sentimentale" di se stesso, quindi è in grado di stabilire se i suoi sentimenti verso il partner siano amore vero o una semplice e forte attrazione e simpatia. Quindi, in quest' ultimo caso, ha il dovere di non impegnare sentimentalmente il partner inducendolo quindi a percorrere una strada che si concluderà inevitabilmente nel burrone della separazione con conseguente sua distruzione interiore. Punto.
E poco conta, se ci si è in presenza di un contratto(matrimonio) o meno(fidanzamento). I sentimenti umani vanno oltre queste formalità burocratiche.
Concordo; i contratti come il Matrimonio sono stati inventati per turlipinare l'uomo. Quando c'è quell'Amore che dici con la A maiuscola, non c'è nessun bisogno di firmare nessun contratto.
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Se vi è vero Amore, esso non può disgregarsi se non per gravissimi motivi. Altrimenti, amore non è, ma una semplice forma di feeling, di attrazione, di simpatia, di forte stima,ecc, ma non di amore vero e proprio. Di quello con la A maiuscola.
pensi che l'amore sia eterno?
Ognuno è "termometro sentimentale" di se stesso, quindi è in grado di stabilire se i suoi sentimenti verso il partner siano amore vero o una semplice e forte attrazione e simpatia.
Quindi, in quest' ultimo caso, ha il dovere di non impegnare sentimentalmente il partner inducendolo quindi a percorrere una strada che si concluderà inevitabilmente nel burrone della separazione con conseguente sua distruzione interiore. Punto.
metti le regole sui sentimenti.
E poco conta, se ci si è in presenza di un contratto(matrimonio) o meno(fidanzamento). I sentimenti umani vanno oltre queste formalità burocratiche.
guarda, è meglio che certe idee te le levi dalla testa, soffrirai meno...te lo dico per esperienza, l'amore è un sentimento egosista, chi ama ancora vuole e pretende l'amore dell'altro a tutti i costi. ma non può controllare i sentimenti dell'altro. il discorso sul perdono e la misericordia dovrebbero valere pure verso chi ha la colpa di non amarci più.
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Concordo; i contratti come il Matrimonio sono stati inventati per turlipinare l'uomo. Quando c'è quell'Amore che dici con la A maiuscola, non c'è nessun bisogno di firmare nessun contratto.
è una tua opinione rispettabilissima. ma le unioni matrimoniali non si possono creare con il solo cosidetto Amore Vero. il matrimonio è un proggetto di vita con lo scopo di creare una famiglia, e l'amore essendo appunto un sentimento, non può essere il solo ed unico motivo, in certe culture non è previsto nemmeno che vi sia amore.
il matrimonio non è stato inventato per turlipinare l'uomo, ma per garantire all'uomo di poter trasmettere alla sua prole i suoi valori e la sua eredità...ecco perché dico che il divorzio con figli è un casino, distruggono un sistema sociale dove l'uomo per differenze naturali è totalmente tagliato fuori, nonostante la fatica e l'inpegno investito sul proggetto matrimoniale.
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pensi che l'amore sia eterno?
metti le regole sui sentimenti.guarda, è meglio che certe idee te le levi dalla testa, soffrirai meno...te lo dico per esperienza, l'amore è un sentimento egosista, chi ama ancora vuole e pretende l'amore dell'altro a tutti i costi. ma non può controllare i sentimenti dell'altro. il discorso sul perdono e la misericordia dovrebbero valere pure verso chi ha la colpa di non amarci più.
Quoto con Giulia... l'amore non è né eterno né può essere con o senza la A maiuscola. Queste sono congetture assurde... l' "amore" è un sentimento di attrazione puro, tutto il resto è relazione, amicizia, ma queste sono altre cose! Io non credo vi sia una differenza fra amore vero e amore "farlocco": L'amore è una forte attrazione istintiva... è un meccanismo semplice e ripetitivo e non può essere più o meno "forte".
L'amore svanisce in poco tempo, e ciò che rimane è il rapporto. Bisogna levarsi dalla testa l'idea che l'amore sia un sentimento "nobile", "eterno" e da glorificare... L'amore è un sentimento di puro egoismo nato dalla necessita riproduttiva. Punto.
Forse tu per amore "vero" intendi dire quella relazione in cui vi sia amore (attrazione riproduttiva) + amicizia (intesa) + obbiettivi comuni (obbiettivi di vita). In tal caso io parlerei invece di "rapporto profondo" perché è importante non confondere l'amore con il rapporto vero e proprio.
Insomma, si può amare una donna anche se non c'è grandissima intesa. Guarda caso il 95% delle coppie troncano quando l'amore svanisce proprio perché l'attrazione è l'unico "collante". Si dovrebbe quindi mirare di più a un rapporto profondo, piuttosto che all'amore. Peccato però che è proprio l'amore, l'istinto di riproduzione, che ci rende cechi di fronte all'evidenza!
Quindi:
L'amore è il senso di attrazione irrazionale atto alla riproduzione.
L'intesa è il senso di complicità e la capacità di capirsi.
Il rapporto profondo è quando, svanito l'amore, rimangono sentimenti di complicità e intesa, oltre che a progetti comuni.
Per il resto, concordo con chi dice che il matrimonio è una trappola. E' una storpiatura del normale svolgimento dei rapporti, li forza. Il matrimonio tratta l'amore come se fosse eterno, quando in realtà non lo è. E questo errore di valutazione favorisce più le donne che gli uomini, sempre.
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L'amore non si sa perche' nasce e non si sa perche' muore. basare un matrimonio sull'amore eterno e' una follia. oggi i risultati ci dicono questo. Inoltre l'amore non ha bisogno di firme. la parola " amore " nel codice civile non c'e' . E' un negozio giuridico che oggi penalizza l'uomo. Anche il discorso dei figli non puo' essere assoluto : cosi' diventa una condanna e converra' non metterne piu' al mondo..
o si segue la natura, o , visto che siamo liberi, si torni al concetto di responsabilita'. Chi vuol sciogliere il matrimonio se ne va e non deve avere nessun ritorno economico. I figli vanno mantenuti fino ai 18 anni , poi, stop. forse e' duro, ma anche essi dovrebbero considerare che la donna puo' gia' abortirli, e l'uomo potrebbe cominciare a capire che l'eiaculazione e' meglio farla fuori dalla vagina.
Questi sono i fatti. Tutti diritti ? bene. Ognun per se e Dio per tutti. altrimenti sara' guerra, come la storia insegna.
Oggi c'e' solo un tentativo di regime autoritario, questa e' la verita'. Ma l'essere umano vuole essere libero, e se non lo e' prima o poi lotta per diventarlo. le stragi familiari , in fondo, derivano da questo. E la patologica onnipotenza dei giudici nulla puo' contro la morte.,
bisogna pensarci per tempo
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Non ci capiamo.
Dire "amore eterno" è una ridondanza. E' come dire cieco non vedente, oppure paralitico paralizzato.L'amore vero presuppone l' eternità. Dire "amore non eterno" è come dire cieco vedente, oppure muto cantante e dalla bellissima voce. Se non è eterno non è vero Amore.
Per Amore non lo intendo come lo intende Raffaele Morelli, Natalia Aspesi, e come vedo purtroppo dagli interventi qui, cioè come semplice forma di attrazione e di affinità reciproca.
Per Amore nel rapporto di coppia, intendo lo stesso sentimento che anima il rapporto madre figlio, padre figlio, oppure in un 'Amicizia(un amicizia vera del tipo "chi trova un amico trovqa un tesoro"). E' chiaro, quindi, che l'Amore inteso in questa maniera, cioè nel vero senso del termine, non può mai naufragare se non per gravissimi ed eccezionali motivi.
Purtroppo, oggi il termine Amore è stato letteralmente stravolto del suo vero significato, addirittura, a volte, identificandolo, con mere ed effimere relazioni sessuali.
"Briatore ha trovato un nuovo amore..".."Monica Bellucci con il suo nuovo amore..."...bla..blaa
:doh:
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pensi che l'amore sia eterno?
l'amore è un sentimento egosista, chi ama ancora vuole e pretende l'amore dell'altro a tutti i costi. ma non può controllare i sentimenti dell'altro.
Ecco, non ci capiamo. Ciò che stai descrivendo tu non è sentimento di amore, ma un sentimento possessivo mascherato d'amore. L'amore non è un possesso, ma un dono.
Se Tizio ama, ma vede che non è corrisposto, è inutile che pretenda. Agisca di conseguenza.
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Per Amore nel rapporto di coppia, intendo lo stesso sentimento che anima il rapporto madre figlio, padre figlio, oppure in un 'Amicizia(un amicizia vera del tipo "chi trova un amico trovqa un tesoro"). E' chiaro, quindi, che l'Amore inteso in questa maniera, cioè nel vero senso del termine, non può mai naufragare se non per gravissimi ed eccezionali motivi.
Il vero problema Icarus è che sono in pochi a possedere la capacità (o il dono) di "sapere amare veramente".
E' solo un miraggio per i "comuni mortali".
In ogni caso sognare non costa nulla.
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Il vero problema Icarus è che sono in pochi a possedere la capacità (o il dono) di "sapere amare veramente".
Ma proprio per questo, bisogna fare in modo che questi "pochi" non vengano considerati "marziani". Bisogna valorizzare questi "pochi", incoraggiarli. E non certo schernirli come relitti del passato.
Alla base di questa carenza di amore vero nei rapporti di coppia, vi è anche il risultato della visione consumistica e femminista di questa società che inevitabilmente porta a far eclissare il concetto e il sentimento di amore.
Dovremmo chiederci il perchè nella maggior parte dei casi sono le donne ad interrompere un rapporto sentimentale(matrimonio o fidanzamento). Ma andremmo off topic, e soprattutto, non ne usciremmo più.
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Ma proprio per questo, bisogna fare in modo che questi "pochi" non vengano considerati "marziani". Bisogna valorizzare questi "pochi", incoraggiarli. E non certo schernirli come relitti del passato.
Ci mancherebbe, chi li schernisce è un cinico.
Ma di quelli non ti devi preoccupare
Alla base di questa carenza di amore vero nei rapporti di coppia, vi è anche il risultato della visione consumistica e femminista di questa società che inevitabilmente porta a far eclissare il concetto e il sentimento di amore.
hmm... la verità sta sempre nel mezzo.
Io penso che siamo tutti complici (a volte inconsapevoli) di questa situazione.
Dovremmo chiederci il perchè nella maggior parte dei casi sono le donne ad interrompere un rapporto sentimentale(matrimonio o fidanzamento). Ma andremmo off topic, e soprattutto, non ne usciremmo più.
E' certamente una questione di cultura, soprattutto di massa.
Con gli stereotipi che propina questa società, il risultato non può che essere deviato, cinico e privo di ogni valore o virtù.
Anche se ha il profumo di una foto in bianco e nero, come dice xVarganx, dovremmo tornare tutti sui banchi di scuola.
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Non ci capiamo.
Dire "amore eterno" è una ridondanza. E' come dire cieco non vedente, oppure paralitico paralizzato.L'amore vero presuppone l' eternità. Dire "amore non eterno" è come dire cieco vedente, oppure muto cantante e dalla bellissima voce. Se non è eterno non è vero Amore.
Per Amore non lo intendo come lo intende Raffaele Morelli, Natalia Aspesi, e come vedo purtroppo dagli interventi qui, cioè come semplice forma di attrazione e di affinità reciproca.
Per Amore nel rapporto di coppia, intendo lo stesso sentimento che anima il rapporto madre figlio, padre figlio, oppure in un 'Amicizia(un amicizia vera del tipo "chi trova un amico trovqa un tesoro"). E' chiaro, quindi, che l'Amore inteso in questa maniera, cioè nel vero senso del termine, non può mai naufragare se non per gravissimi ed eccezionali motivi.
Purtroppo, oggi il termine Amore è stato letteralmente stravolto del suo vero significato, addirittura, a volte, identificandolo, con mere ed effimere relazioni sessuali.
"Briatore ha trovato un nuovo amore..".."Monica Bellucci con il suo nuovo amore..."...bla..blaa
:doh:
L'amore non deve essere eterno. proprio perche' e' un sentimento irrazionale, non puo' avere un vincolo temporale. e infatti, quasi mai un amore e' eterno. lasciamo perdere le riviste ei Morelli. Il flirt non e' l'amore, questo e' ovvio. L'amore e', indipendentemente dalla sua durata, un sentimento totalizzante, che ha varie componenti, anche di egoismo o potere. Come l'amore tra madre e figlio :
anche qui c'e' una forte componente di potere ( la madre sul figlio ). Anzi , un potere immenso.
Riguardo l'amicizia, sentimento razionale in gran parte, non ha nulla a vedere con l'amore, anzi e' la sua negazione. Tra uomo e donna non c'e' vera amicizia, ma se ci fosse, escluderebbe in toto l'amore.
L'amore, in genere, non ha a che vedere col matrimonio e, come ho gia' detto, nel codice civile, di amore non si parla, ma di soldi, alimenti, tenori di vita, ecc. In breve, oggi il matrimomio e' un istituto inutile e dannoso per l'uomo. Non ha ragion d'essere.
E' un simulacro di un tempo passato
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Interrompere una relazione è violenza psicologica?
Per me non l'è, come non l'è lo stupro.
In entrambi i casi "le vittime" diventano tali solo per mano propria e solo se non metabolizzano l'evento.
L'unica differenza è che non si ha diritto di abusare del corpo altrui per soddisfare le proprie pulsioni.
Nel caso dell'interruzione di una relazione, beh si agisce su se stessi e l'ex partener ne risente di riflesso ma in nessun modo può colpevolizzare l'altro.
E' meglio essere lasciati da qualcuno che non ti stima piuttosto che stare con qualcuno che non ti lascia solo per non farti del male. Tale onestà andrebbe solo apprezzata.
Se ci sono dei figli di mezzo riporto per buona la soluzione di giulia.
Io però vorrei porre alla vostra attenzione un altro importante elemento.
Così come è vero che le donne interrompono per prime le relazioni, allo stesso modo è vero che gli uomini non le iniziano.
Mi spiego.
Oggi funziona che la donna e l'uomo che iniziano una relazione lo fanno per istinto e che successivamente la morale contemporanea li condiziona fino al divorzio e alla separazione, in questo caso è spesso la donna vittima della lobotomizzazione che riguarda indipendenza, no-catene, carriera e altro.
In altri casi molti uomini evitano a priori la relazione e il matrimonio perché c'è una consistente presa di coscienza su quanto poco convenga sia moralmente che legislativamente. Lo sconsiglierei anche ai miei figli.
Come dice francy, la verità sta nel mezzo e il risultato è che maschi e femmine si allontanano, il risultato è che ha vinto chi non vuole che ci si riproduca, ha vinto il conflitto.
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Non ci capiamo.
Dire "amore eterno" è una ridondanza. E' come dire cieco non vedente, oppure paralitico paralizzato.L'amore vero presuppone l' eternità. Dire "amore non eterno" è come dire cieco vedente, oppure muto cantante e dalla bellissima voce. Se non è eterno non è vero Amore.
l'amore eterno, ( e il matrimonio insolubile) è un concetto cristiano in cui abbiamo plasmato i nostri valori per 2000 anni.
altre culture e religioni invece non prevedono né il rapporto riproduttivo con l'amore né che sia eterno.
Per Amore non lo intendo come lo intende Raffaele Morelli, Natalia Aspesi, e come vedo purtroppo dagli interventi qui, cioè come semplice forma di attrazione e di affinità reciproca.
però può essere anche solo questo.
Per Amore nel rapporto di coppia, intendo lo stesso sentimento che anima il rapporto madre figlio, padre figlio, oppure in un 'Amicizia(un amicizia vera del tipo "chi trova un amico trovqa un tesoro"). E' chiaro, quindi, che l'Amore inteso in questa maniera, cioè nel vero senso del termine, non può mai naufragare se non per gravissimi ed eccezionali motivi.
mah... l'amore genitore -figlio è molto più forte. inizia con un senso di responsabilità e dovere, c'è anche una gerarchia abbastanza chiara e definita, senza togliere che un figlio ha il 50% dei tuoi geni...
e poi un genitore non ama in modo esclusivo un solo figlio. può amarne uno, due , tre anche dieci. l'amicizia, non prevede nessuna condivisione di vita assieme, gestione di prole proprietà o altri spazi. puoi avere una amicizia quasi fraterna con una persona, ma questo non esclude l'avere altri amici a cui vuoi bene. per me sono rapporti che con l'amore uomo donna non c'entrano nulla , sono soprattutto relazioni diverse che chiedono altre attenzioni.
Purtroppo, oggi il termine Amore è stato letteralmente stravolto del suo vero significato, addirittura, a volte, identificandolo, con mere ed effimere relazioni sessuali.
oggi?
nelle diverse culture è abbastanza chiaro il contrario.si è sempre preteso l'amore eterno, il matrimonio insolubile e fedele...ma si è sempre scontrato con la naturale promiscuità degli umani, ...indi l'amore,
il rispetto, l'attrazione e la stima potevano non essere "soddisfatte" da un unica donna per tutta la vita. per tanto c'erano - e in alcuni casi ci sono ancora -
dei "compromessi" o "strategie". il primo non basare una relazione per amore.
avere matrimoni poligami o concubine o frequentare prostitute o amanti.
la realtà è questa, non dico che mi piaccia, anzi ...ma la vita fa in generale abbastanza schifo....
quoto sia zoltan2 che ilmarmocchio.
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Ma proprio per questo, bisogna fare in modo che questi "pochi" non vengano considerati "marziani". Bisogna valorizzare questi "pochi", incoraggiarli. E non certo schernirli come relitti del passato.
dovremo casomai riunirli e farli accoppiare tra di loro.
Alla base di questa carenza di amore vero nei rapporti di coppia, vi è anche il risultato della visione consumistica e femminista di questa società che inevitabilmente porta a far eclissare il concetto e il sentimento di amore.
mah...non c'entera nulla questo...dalla notte dei tempi ci sono state persone che hanno continuato ad amare e altre invece hanno smesso.
Dovremmo chiederci il perchè nella maggior parte dei casi sono le donne ad interrompere un rapporto sentimentale(matrimonio o fidanzamento). Ma andremmo off topic, e soprattutto, non ne usciremmo più.
per i divorzi ci sono i dati, per quanto riguarda la rottura dei fidanzamenti non si può sapere se la maggioranza è voluta dalle donne. mia esperienza personale. il 99% delle mie amiche si sono fidanzate a 14/15 anni e sono state lasciate dai fidanzati a 20/21.
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Se la "stima" non c'è, non ce se ne può "accorgere" dopo anni di rapporto. Ecco, perchè se dietro una rottura di un rapporto durato da anni, non vi sono gravissimi ed eccezionali motivi, dire "non lo stimo più, non lo amo più" è solo un pretesto per poter interrompere un rapporto con una persona che non si amava veramente(ma solo, attrazione, affinità, simpatia, ecc). E se-come sempre accade- dalla rottura per motivi pretestuosi, subentra sofferenza e dolore interiore e psicologico nella persona lasciata, allora come si può non chiamare tutto ciò come violenza psicologica???
@Giulia, Zoltan, Marmocchio: Mi pare che voi, il concetto di amore lo state esclusivizzando solo e soltanto al rapporto di coppia. Ecco, perchè non ci capiamo. Il fatto è che, però, l' Amore va oltre il rapporto di coppia stesso, cioè meglio non è esclusivo di questo ambito. E' un sentimento forte e profondo-razionale o irrazionale- di condivisione con i bisogni e sentimenti di un altro(amicizia, coppia) o di tutti gli altri(filantropia).
Quindi questo sentimento può applicarsi benissimo sia ad un rapporto di coppia che ad una amicizia.
Marmocchio distingue tra "amore" e "amicizia", addirittura dice che sono cose opposte. Io dico invece che sono la stessa cosa, siamo noi che erroneamente gli diamo significati diversi. Un amico che si toglie tempo e risorse per darlo all'amico, non è forse un gesto di Amore? Il marito che non esce con i suoi amici per assistere la moglie giù di morale, non è forse (anche) un gesto di Amicizia??
Ognuno,poi, ha le sue opinioni, e quindi dà interpretazioni diverse ad una medesima parola.
C'è chi come me(e altri) identifica l'Amore con un sentimento incondizionato di bene verso un'altra persona.
C'è chi, come Marmocchio,Giulia e altri che identificano l' Amore con un semplice rapporto di coppia a base di attrazione e stima reciproca, e scopate.
C'è chi come Zoltan che identifica l' Amore come un bisogno "riproduttivo"(mica sapevo che i leoni e le leonesse, o che i bruchi e le bruchesse, i serpenti e le serpentesse,ecc..si amassero :doh: )
C'è chi come Berlusconi che identifica l' Amore con se stesso e con il suo movimento politico.
E così via.
Il mondo è bello perchè vario
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Se la "stima" non c'è, non ce se ne può "accorgere" dopo anni di rapporto. Ecco, perchè se dietro una rottura di un rapporto durato da anni, non vi sono gravissimi ed eccezionali motivi, dire "non lo stimo più, non lo amo più" è solo un pretesto per poter interrompere un rapporto con una persona che non si amava veramente(ma solo, attrazione, affinità, simpatia, ecc). E se-come sempre accade- dalla rottura per motivi pretestuosi, subentra sofferenza e dolore interiore e psicologico nella persona lasciata, allora come si può non chiamare tutto ciò come violenza psicologica???
@Giulia, Zoltan, Marmocchio: Mi pare che voi, il concetto di amore lo state esclusivizzando solo e soltanto al rapporto di coppia. Ecco, perchè non ci capiamo. Il fatto è che, però, l' Amore va oltre il rapporto di coppia stesso, cioè meglio non è esclusivo di questo ambito. E' un sentimento forte e profondo-razionale o irrazionale- di condivisione con i bisogni e sentimenti di un altro(amicizia, coppia) o di tutti gli altri(filantropia).
vabbé ...la teoria è bella...ma la vita bisogna pure viverla e confrontarla con la realtà .
non è detto che stima-affetto-amore-complicità-condivisioni di valori e progetti, debbano -perché tu hai deciso così- coincidere tutti con la stessa persona.
i motivi per cui si lascia una persona sono infiniti, magari futili per te ma non per chi lascia..non puoi credere che tutti abbiano la tua stessa definizione di vero amore, vero motivo serio per troncare etc etc
nelle relazioni sentimentale, devi mettere in conto che puoi lasciare anche dopo 5 anni o essere lasciato. è un rischio che cmq vale la pena fare, almeno secondo me . non si muore per un amore che finisce, può sembrare di morire...ma non muori...
Quindi questo sentimento può applicarsi benissimo sia ad un rapporto di coppia che ad una amicizia.
ma anche no. onestamente: si può rimanere veri amici con un ex?
Il mondo è bello perchè vario
non è questione solo di mondo vario, ma che se succede, cerchi di fartene una ragione e di non crocifiggere chi non ti ha dato ciò che tu credi sia così facile e scontato da avere.
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Bertrand Russell quasi cent'anni fa, aveva proposto il "matrimonio d'amicizia" vale a dire brevi unioni scioglibili senza vincoli (come oggi si puo' andare a convivere senza vincoli, obblighi reciproci o formalità burocratiche se finisce la convivenza), fino a che non fossero nati figli.
Da quel momento in poi, il matrimonio non sarebbe più stato scioglibile, a meno di gravi problemi (un po' come fa la Chiesa e la Sacra Rota), ma ai coniugi sarebbe consentito vivere vite parallele (in poche parole cornificarsi e avere relazioni extramatrimoniali).
Un po' quello che (mi pare) dice Icarus: l'amore è un sentimento variegato, a questo punto si puo' provare amore per due/tre donne o due/tre uomini in forme diverse (magari per uno/una non c'è più attrazione sessuale, ma solo affetto e condivisione dei figli, paragonabile all'amicizia).
Ma è anche un po' quello che dicono Giulia e Wish mi pare, e cioè considerare il matrimonio un'importante istituzione sociale finalizzata alla cura e alla crescita dei figli, che puo' anche essere disgiunta dall'amore.
Qui c'è un piccolo compendio del saggio in cui ha espresso queste idee, saggio in cui aveva anche previsto lo svuotamento del ruolo paterno.
http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_e_morale_(Russell)
Per inciso: se non erro, da qualche altra parte però avevo letto che lui in primis, aveva applicato le sue teorie, ma poi aveva divorziato lo stesso dalla moglie perchè era rimasta incinta di un altro uomo :D (ecco questo punto non l'aveva considerato... come parimenti non aveva considerato la possibilità di mettere incinta un'amante il cui figlio sarebbe stato allevato da un altro uomo).
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Un po' quello che (mi pare) dice Icarus: l'amore è un sentimento variegato, a questo punto si puo' provare amore per due/tre donne o due/tre uomini in forme diverse (magari per uno/una non c'è più attrazione sessuale, ma solo affetto e condivisione dei figli, paragonabile all'amicizia).
Non so l'ho messa proprio in questi termini.Capirai che se l'amore è inteso in questi termini(cioè come sentimento incondizionato di bene) in un rapporto di coppia, sarà invariabilmente destinato a durare perpetuamente("fin che che morte non ci separa")
Citazione Giulia: cerchi di fartene una ragione e di non crocifiggere chi non ti ha dato ciò che tu credi sia così facile e scontato da avere.
Non ho capito perchè vuoi lasciare intendere che io stia parlando per cattive esperienza personali. Non mi sembra molto corretto.
Comunque, se proprio ci tieni a sapere, io per fortuna-fino ad ora-non ho mai subito questi traumi(cioè rotture di rapporti) e quindi non parlo per mie esperienze personali, ma per quello che vedo dagli altri, cioè di tutti coloro che sono stati lasciati dalle partner dopo lunghi anni di rapporto: persone straziate, zoombie, c'è addirittura chi si è suicidato.
Ciò è la società di oggi:divorzi alle stelle, depressioni e suicidi maschili e disgregazione sociale varia.
Proprio perchè è stato oltraggiato il concetto e il significato di amore tra una coppia.
Il femminismo da sempre ha identificato la "liberazione della donna" con la rottura del fidanzamento o del matrimonio. E' stato mandato a farsi friggere il rapporto eterno.
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Ma è anche un po' quello che dicono Giulia e Wish mi pare, e cioè considerare il matrimonio un'importante istituzione sociale finalizzata alla cura e alla crescita dei figli, che puo' anche essere disgiunta dall'amore.
attenzione: non ho mai detto cosa sia per me l'amore.
e non ho mai assolutamente detto questo detto da icaro:
C'è chi, come Marmocchio,Giulia e altri che identificano l' Amore con un semplice rapporto di coppia a base di attrazione e stima reciproca, e scopate.
so però che qualsiasi idea possa avere io dell'amore,
nel momento che l'andrò a viverlo nella realtà con una persona, si scontrerà con l'idea che ha l'altro ... e se per capirsi nel mio caso - un lui- e capire cosa vuole da una relazione affettiva, amorosa, passionale, d'amicizia etc ...ci mette 10 anni di esperienza vissuta , fino a comprendere che non è ciò che gli do io...beh ... ma che accipicchiolina ci posso fare?
indi precipito giù dalle stelle fino a sfiorare le nuvole oltrepassarle e sempre più giù mi schianterò nella dura terra...e pian pianino cercherò di ricomporre i pezzi.
Non ho capito perchè vuoi lasciare intendere che io stia parlando per cattive esperienza personali. Non mi sembra molto corretto.
assolutamente. ti parlo per esperienza mia diretta. della tua non so un tubo. io ti dico che te ne fai una ragione.
Comunque, se proprio ci tieni a sapere, io per fortuna-fino ad ora-non ho mai subito questi traumi(cioè rotture di rapporti
un po' me lo immaginavo...
E' stato mandato a farsi friggere il rapporto eterno
ma non c'è mai stato, ammenoche tu non ti riferisca a quello previsto dalla società patriarcale con la moglie sicura a casa e il marito, che andava a divertirsi nelle case chiuse o avere amanti...se è così...
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attenzione: non ho mai detto cosa sia per me l'amore.
e non ho mai assolutamente detto questo detto da icaro:
ok... considerare il matrimonio come un'istituzione sociale finalizzata alla crescita dei figli che puo' essere disgiunta da qualsiasi idea si abbia dell'amore :cool:
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ok... considerare il matrimonio come un'istituzione sociale finalizzata alla crescita dei figli che puo' essere disgiunta da qualsiasi idea si abbia dell'amore :cool:
allora: il matrimonio è solo un organizzazione sociale già pensata, già attuata che si appoggia a un fatto naturale, per fare un altro essere umano ci vuole una coppia un maschio e una femmina, e siccome il neonato non è autosufficiente non può ridursi semplicemente ad un rapporto sessuale che ingravida la femmina...la femmina ... è quello che è, per cui, ci vuole un maschio che protegga tutti e due...e qui non è colpa di nessuno, è natura - soluzione: il matrimonio.
tant'è che, nonostante si siano superati tanti "tabù", nella maggioranza delle società non si vede necessario far sposare i gay, visto che non possono procreare.
qui si è detto che il matrimonio è una trappola, le femministe pure dicevano la stessa cosa.
ma francamente, che sia la più nobile delle invenzioni o che sia la peggiore delle trappole, con i figli, non si può più fare un semplice discorso, di amore, sesso, bisogni, affetto etc da garantire ad un marito o ad una moglie. il fatto è, e mi associo a ciò che ha già detto wish, che un modo per garantire ai cuccioli di umani una organizzazione sociale equilibrata, solida e che garantisca cure, amore, formazione alle nuove generazioni, oltre al matrimonio, per ora non c'è ... anche se è un metodo vecchio, basato su valori e tradizioni non più coerenti con ciò che siamo noi oggi... per il momento nessuno più saggio e più fico lo ha rimpiazzato con qualcosa di meglio...e questo scusami rita, non è per rispondere direttamente a te, ma in generale a ciò che si è detto qui; alla fine chi tramite il conflitto tra i sessi voleva ridurre la riproduzione umana, ha vinto...
certo se cmq non si ha a cuore la sopravvivenza della stessa non sarà poi sto dramma...
(personalmente ci devo pensare un po' su...)
PS: AHAH :lol: il tuo avatar
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alla fine chi tramite il conflitto tra i sessi voleva ridurre la riproduzione umana, ha vinto... certo se cmq non si ha a cuore la sopravvivenza della stessa non sarà poi sto dramma...
Infatti, secondo me, non è il posto giusto (o la discusione giusta) per parlare d'Amore (quello con la A maiuscola).
Come ha cercato di insegnarci Jesus (parlo del messaggio che ha portato, al di la del credo o non credo personale), amare vuol soprattutto perdonare, anche quando gli altri ci uccidono (fuori e dentro).
Noi spesso tutto facciamo qui, tranne che parlare di perdono o riavvicinamento.
Non si può parlare di amore e brandire un coltello con la mano dietro la schiena contemporaneamente.
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Credo che sia sorta un po' di confusione. L'amore ovviamente non e' solo quello tra uomo e donna , ci mancherebbe. pero' , se parliamo di q.m. e ci riferiamo a uomo e donna , non possiamo eliminare il sesso dall'amore
Icarus : C'è chi, come Marmocchio,Giulia e altri che identificano l' Amore con un semplice rapporto di coppia a base di attrazione e stima reciproca, e scopate.
Non ho mai detto che l'amore e' solo questo, ma senza di questo non ce'e amore tra uomo e donna. L'amore tra uomo e donna richiede come componente necessaria ( ma non sufficiente ) il sesso.
proprio per questo , l'amicizia non puo' essere amore. Non e' un giudizio morale, e' l'essenza stessa dell'amore.
Tra uomo e donna il vertice e' l'amore, non l'amicizia. per questo esiste la q.m. . se fosse per l'amicizia , non esisterebbe q.m. ( e neanche q.f.). E' una incoerenza grave, in rapporto che sta nascendo, confondere le 2 cose.
per essere chiari, l'idea di un amore senza sesso e' un nonsenso. per dirla matematicamente
A = Ss x St ( A = amore - Ss = sesso - St = sentimento )
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allora: il matrimonio è solo un organizzazione sociale già pensata, già attuata che si appoggia a un fatto naturale, per fare un altro essere umano ci vuole una coppia un maschio e una femmina, e siccome il neonato non è autosufficiente non può ridursi semplicemente ad un rapporto sessuale che ingravida la femmina...la femmina ... è quello che è, per cui, ci vuole un maschio che protegga tutti e due...e qui non è colpa di nessuno, è natura - soluzione: il matrimonio.
tant'è che, nonostante si siano superati tanti "tabù", nella maggioranza delle società non si vede necessario far sposare i gay, visto che non possono procreare.
qui si è detto che il matrimonio è una trappola, le femministe pure dicevano la stessa cosa.
ma francamente, che sia la più nobile delle invenzioni o che sia la peggiore delle trappole, con i figli, non si può più fare un semplice discorso, di amore, sesso, bisogni, affetto etc da garantire ad un marito o ad una moglie. il fatto è, e mi associo a ciò che ha già detto wish, che un modo per garantire ai cuccioli di umani una organizzazione sociale equilibrata, solida e che garantisca cure, amore, formazione alle nuove generazioni, oltre al matrimonio, per ora non c'è ... anche se è un metodo vecchio, basato su valori e tradizioni non più coerenti con ciò che siamo noi oggi... per il momento nessuno più saggio e più fico lo ha rimpiazzato con qualcosa di meglio...e questo scusami rita, non è per rispondere direttamente a te, ma in generale a ciò che si è detto qui; alla fine chi tramite il conflitto tra i sessi voleva ridurre la riproduzione umana, ha vinto...
certo se cmq non si ha a cuore la sopravvivenza della stessa non sarà poi sto dramma...
(personalmente ci devo pensare un po' su...)
PS: AHAH :lol: il tuo avatar
ma infatti è esattamente quello che diceva il buon Russell: il suo, secondo me, era un tentativo di salvare capra e cavoli, eliminare la morale sessuofobica cristiana (consentendo il matrimonio d'amicizia ai ragazzi), mantenendo il matrimonio come istituzione per l'allevamento dei figli (aborriva l'idea di Platone dello "stato ideale", che prevedeva di togliere i figli appena nati alla madre e di farli allevare dallo stato) ed eliminare l'ipocrisia della coppia "eterna" che però si concedeva scappatelle (e se il marito andava in giro per prostitute e amanti, era facile che qualcuno venisse a casa sua per fare della moglie un'amante :lol:).... ma evidentemente qualcosa è andato storto. Probabile che una certa ipocrisia sociale serva e che la coppia aperta solo per i figli, nella sua sincerità assoluta sia, nella maggior parte dei casi, dura da digerire.
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Io parto sempre dal presupposto che nei rapporti umani, i sentimenti umani devono essere anteposti a ogni cosa. Non già in omaggio ad una mia filosofia sentimentalista, ma perchè i sentimenti umani sono alla base del nostro equilibrio interiore ed esistenziale. Se essi vengono intaccati,quindi, ne viene a risentire gravemente tutto il sistema psico-fisico della persona in questione. Le conseguenza, le tragiche conseguenze, le sappiamo. Depressione, se va bene. Suicidio, altrimenti.
Quindi se è vero come è vero, che i rapporti di coppia, specie se duraturi, si basano su una profondo coinvolgimento dei più primari e fondamentali elementi sentimentali(bisogno di amore, bisogno di affetto, bisogno di non essere abbandonati, ecc), allora si capisce bene quale effetto devastante, psicologico e interiore, possa cagionare la rottura non voluta di un rapporto duraturo. E se tale rottura non è avvenuta per un gravissimo e comprovato motivo,ma solo per capriccio di uno dei due(dietro pretesto, ovviamente) mi pare ovvio che parlare di violenza psicologica, di crimine morale, sia obbligato. Non capisco, come lo si faccia a negare. Bah! Anche perchè a questo punto come possiamo ancora, a chi ci rinfaccia la violenza fisica maschile, continuare a parlare di violenza psicologica operata dalla donne?? Se non è questa la violenza psicologica, quale è allora???!!!
Se un pincopallino qualsiasi ha bisogno anche di 10 anni per poter stabilire se il suo partner è confacente o meno con i suoi bisogni "amorosi", beh, non può pretendere di usare i sentimenti del partner come materia di esperimento da laboratorio. Anche perchè, nel caso, l'"esperimento"-durato per anni- dovesse portare a risultati "negativi", allora per il partner "testato" si aprirebbero le porta dell' inferno dello strazio interiore.
No, no, mi spiace. Non condivido. I sentimenti umani sono sacri, non si gioca con essi e non si usano come materiale da esperimento di laboratorio. Quindi chi non è capace di valutare entro breve tempo(max 1 anno) se il suo partner è affine, non ha che da fare una cosa: rinunciare. Rinunciare a intraprendere un rapporto sentimentale. Ma darsi solo ai rapporti "liberi". Non si scherza con i sentimenti. E' una violenza psicologica. E' il peggiore crimine che può compiere un essere umano ai danni di un altro.
A mio modesto e personale avviso, l'aspetto esistenziale nei rapporti uomini/donne dovrebbe essere centrale nell'analisi della QM. Non credo che ci si possa fermarsi solo all'aspetto meramente materiale e "contrattuale", ad esempio, sull' assegno di mantenimento, affidamento dei figli,ecc.
Troppo comodo definirsi antifemminista, ma poi lasciare il partner, dopo anni di rapporto,al minimo pretesto, per poi cavarsela con un "sì, l'ho lasciato, però non mi prendo l'assegno di mantenimento" Intanto, però, lo ha abbandonato e quindi lo ha straziato nei sentimenti. Che antifemminismo è questo?? Voglio dire che se nell'analisi dei rapporti di coppia uomini/donne si trascura il lato prettamente esistenziale e sentimentale, quale è la differenza, poi, tra questa analisi(scevra dell'aspetto della sofferenza interiore) e quella di Femminismo a Sud??
Temo, nessuna.
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hai un idea astratta di amore e relazione di coppia abbastanza acerba,oserei dire infantile...
è innocente e pura, la stessa che io avevo a 12 anni...e un po ti invidio... lo dico con sincerità...
ma putroppo non è così, di porte in faccia "giuste o sbagliate" si ricevono e a volte si danno...e se questo, in quei rapporti sentimentali prematrimoniali, quindi anche quelli giovanili, non si riesce a riprendersi...perché non si accetta di non avere amore, non avere affetto, si ascolta solo il bisogno di avere, e non si sopporta l'abbandono...son azzi amari.
lo avevo detto che l'amore è soprattutto un irrazionale sentimento egoistico che, se potesse succhierebbe tutto dell'altro...
Quindi se è vero come è vero, che i rapporti di coppia, specie se duraturi, si basano su una profondo coinvolgimento dei più primari e fondamentali elementi sentimentali(bisogno di amore, bisogno di affetto, bisogno di non essere abbandonati, ecc),
mettiamo caso che stai con una tipa che ti piace un sacco, che non ha nulla che non va, ma è un po' timida...un po' fredda...all'inizio credi sia una cosa insignificante...poi questo lato della sua personalità porta a non ti dimostrare l'affetto che vuoi, l'amore che vuoi, la complicità che vuoi. ci stai un mese, due, tre...sperando che l'intesa e la reciprocità si equilibri...non succede e passa un anno...non cambia nulla, anzi peggiora. questa "mancanza", questo suo temperamento freddo sembra ora essere glaciale e...comincia a pesare...può accadere che dopo aver aspettato tre anni, arrivi stanco e frustrato e cominci a sentire di voler chiudere...ecco, sei un criminale!
tu ora dirai che ti terresti una donna così...ma stacci tre anni, vivi tutte le sfumature, la frustrazione, il disagio e gli stati d'animo che si creano...poi ne parliamo...
Non capisco, come lo si faccia a negare. Bah! Anche perchè a questo punto come possiamo ancora, a chi ci rinfaccia la violenza fisica maschile, continuare a parlare di violenza psicologica operata dalla donne?? Se non è questa la violenza psicologica, quale è allora???!!!
ah ok, ma anche gli uomini troncano le relazione....
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Troppo comodo definirsi antifemminista, ma poi lasciare il partner, dopo anni di rapporto,al minimo pretesto, per poi cavarsela con un "sì, l'ho lasciato, però non mi prendo l'assegno di mantenimento" Intanto, però, lo ha abbandonato e quindi lo ha straziato nei sentimenti. Che antifemminismo è questo?? Voglio dire che se nell'analisi dei rapporti di coppia uomini/donne si trascura il lato prettamente esistenziale e sentimentale, quale è la differenza, poi, tra questa analisi(scevra dell'aspetto della sofferenza interiore) e quella di Femminismo a Sud??
e tu con quale faccia ritorneresti qui ad essere antifemminista, dopo un esperienza di relazione con una donna...scoprendo che scoppierai dopo un anno e mezzo?
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Proprio perche' antifemminista, le donne consiglio di prenderele a piccole dosi. Come faceva Mitridate col veleno :lol:
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mettiamo caso che stai con una tipa che ti piace un sacco, che non ha nulla che non va, ma è un po' timida...un po' fredda...all'inizio credi sia una cosa insignificante...poi questo lato della sua personalità porta a non ti dimostrare l'affetto che vuoi, l'amore che vuoi, la complicità che vuoi. ci stai un mese, due, tre...sperando che l'intesa e la reciprocità si equilibri...non succede e passa un anno...non cambia nulla, anzi peggiora. questa "mancanza", questo suo temperamento freddo sembra ora essere glaciale e...comincia a pesare...può accadere che dopo aver aspettato tre anni, arrivi stanco e frustrato e cominci a sentire di voler chiudere...ecco, sei un criminale!
tu ora dirai che ti terresti una donna così...ma stacci tre anni, vivi tutte le sfumature, la frustrazione, il disagio e gli stati d'animo che si creano...poi ne parliamo...
No, no! Nello scenario da te ipotizzato, la penso esattamente come te. Voglio dire che non appena ci si accorge, purchè entro un breve periodo, di mancanza di affinità, subito si deve troncare. Prima che sia troppo tardi, cioè prima che il partner con cui non si riscontrano affinità, sia affezioni.
Ciò che io contesto è il fatto che la rottura avvenga dopo anni di rapporto, cioè dopo che i più profondi sentimenti si sono innescati. In tal caso le conseguenze interiori e psicologiche sarebbero devastanti.
E' impossibile che ci si accorga di mancanza di affinità solo dopo vari anni dall'inizio del rapporto. E' solo un pretesto per troncare un rapporto con una persona che non si è amata per davvero.
La mia concezione sull'amore e sui rapporti di coppia non è "infantile" e "innocente", come dici tu. Ma è di buon senso. Che sia di buon senso, lo riscontriamo vedendo i tragici risultati di questa società femminista occidentale, dove molte donne, si sentono investite del diritto di lasciare il partner anche dopo lunghi anni di rapporto, al minimo pretesto. Le depressioni e i suicidi maschili in questa società occidentale sono una tragica evidenza.
Il fatto che in Europa,le città più sviluppate e femministe, abbiano anche un maggiore tasso percentuale di suicidio, dovrebbe far riflettere.
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Interrompere una relazione è violenza psicologica?
Per me non l'è, come non l'è lo stupro.
In entrambi i casi "le vittime" diventano tali solo per mano propria e solo se non metabolizzano l'evento.
L'unica differenza è che non si ha diritto di abusare del corpo altrui per soddisfare le proprie pulsioni.
Nel caso dell'interruzione di una relazione, beh si agisce su se stessi e l'ex partener ne risente di riflesso ma in nessun modo può colpevolizzare l'altro.
E' meglio essere lasciati da qualcuno che non ti stima piuttosto che stare con qualcuno che non ti lascia solo per non farti del male. Tale onestà andrebbe solo apprezzata.
Se ci sono dei figli di mezzo riporto per buona la soluzione di giulia.
Io però vorrei porre alla vostra attenzione un altro importante elemento.
Così come è vero che le donne interrompono per prime le relazioni, allo stesso modo è vero che gli uomini non le iniziano.
Mi spiego.
Oggi funziona che la donna e l'uomo che iniziano una relazione lo fanno per istinto e che successivamente la morale contemporanea li condiziona fino al divorzio e alla separazione, in questo caso è spesso la donna vittima della lobotomizzazione che riguarda indipendenza, no-catene, carriera e altro.
In altri casi molti uomini evitano a priori la relazione e il matrimonio perché c'è una consistente presa di coscienza su quanto poco convenga sia moralmente che legislativamente. Lo sconsiglierei anche ai miei figli.
Come dice francy, la verità sta nel mezzo e il risultato è che maschi e femmine si allontanano, il risultato è che ha vinto chi non vuole che ci si riproduca, ha vinto il conflitto.
infatti io non mi sono riprodotto.
Faro' una donazione alla banca del seme, da utilizzarsi solo quando muoio (non si sa mai).
Cosi' la propagazione del codice genetico (bono secondo me) e' assicurata va'.
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No, no! Nello scenario da te ipotizzato, la penso esattamente come te. Voglio dire che non appena ci si accorge, purchè entro un breve periodo,
ma un breve periodo de che?! e lo stabilisci tu il tempo massimo di un anno, di rodaggio di una coppia ? e perché... chi sei tu per decidere quanto tempo deve essere quello che non crea traumi per tutti?
se sei completamente senza nessuna esperienza di relazione sentimentale con una certa frequenza, una persona innamorata - anche una caxxo di donna - può star male anche dopo 5 mesi di relazione amorosa affettiva ect...e non mettere sta roba come roba quemmista , perché assolutamente NON E' una questione solo maschile!
Che sia di buon senso, lo riscontriamo vedendo i tragici risultati di questa società femminista occidentale, dove molte donne, si sentono investite del diritto di lasciare il partner anche dopo lunghi anni di rapporto, al minimo pretesto.
perché sei autrorefenziale e tu ti accorgi solo di quelli...ma in verità anche molti uomini troncano relazioni anche molto tempo dopo di un anno, stabilito con buon senso da te, come tempo massimo....e cmq conterebbe un azzo lo stesso, chi è lasciato ci sta male sempre.
La mia concezione sull'amore e sui rapporti di coppia non è "infantile" e "innocente", come dici tu.
ok, ma si capisce che parli di ciò che non conosci.Il fatto che in Europa,le città più sviluppate e femministe, abbiano anche un maggiore tasso percentuale di suicidio, dovrebbe far riflettere.
maggioranza di suicidi - maschili -.
invece dove c'è una cultura patriarcale , i suicidi sono in maggioranza femminili...per cui se tu uomo pensi solo a te, e io donna penso solo a me, si gioca a pin pong e basta...
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No, non lo decido io il tempo necessario per stabilire l'esistenza o meno di affinità, ma il buon senso e l'evidenza ci dicono che non occorrono anni per conoscere le caratteristiche di una persona con cui si vive gomito a gomito tutti i giorni e per tutto il giorno. Poi, come ho detto prima i sentimenti sono inviolabili e quindi non possono essere "testati" per anni, e poi ferirli se il "test" non è andato a buon fine. Chi è così, ha il dovere morale di non intraprendere nessuna relazione sentimentale, ma solo "libera".
QM o QF che sia, i rapporti tra uomini e donne non possono essere considerati solo nell'aspetto materiale e contrattuale, ma anche e soprattutto esistenziale ed interiore.
Sei d'accordo o non sei d'accordo, io non ci posso far nulla. Ma non è che io posso a starmi a ripetere cinquantamila volte.
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No, non lo decido io il tempo necessario per stabilire l'esistenza o meno di affinità, ma il buon senso e l'evidenza ci dicono che non occorrono anni per conoscere le caratteristiche di una persona con cui si vive gomito a gomito tutti i giorni e per tutto il giorno.
da fidanzati non si vive gomito a gomito, non si sa delle caratteristiche dell'altro almeno un buon 80%
l'evidenza dice e ha sempre detto il contrario...le persone appieno non si comprendono né si conoscono...si dice devi mangiare un quintale di sale per conoscere bene una persona..
oh: icaro...vabbé...facciamo l'utopia sentimentale quemmista...tanto si è capito che se tronchi te lo farai con buon senso e non causerai traumi psicologici irreparabili...e se sembrerà così, sarà un capriccio al contrario della lei di turno.
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ma un breve periodo de che?! e lo stabilisci tu il tempo massimo di un anno, di rodaggio di una coppia ? e perché... chi sei tu per decidere quanto tempo deve essere quello che non crea traumi per tutti?
se sei completamente senza nessuna esperienza di relazione sentimentale con una certa frequenza, una persona innamorata - anche una caxxo di donna - può star male anche dopo 5 mesi di relazione amorosa affettiva ect...e non mettere sta roba come roba quemmista , perché assolutamente NON E' una questione solo maschile!perché sei autrorefenziale e tu ti accorgi solo di quelli...ma in verità anche molti uomini troncano relazioni anche molto tempo dopo di un anno, stabilito con buon senso da te, come tempo massimo....e cmq conterebbe un azzo lo stesso, chi è lasciato ci sta male sempre. ok, ma si capisce che parli di ciò che non conosci.
quoto, ma ci si affezione anche dopo un paio di mesi a volte. E non è detto che non sia peggio che essere lasciati dopo due anni. Anzi, a volte lo si capisce ancora meno e di conseguenza si sta male anche di più, se si è investito molto in termini di sentimento. Diventa quasi come non avere avuto nemmeno la possibilità di essere ammessi ad un esame, puo' pure essere che i rimpianti siano più forti. Almeno se sei stata ammessa e bocciata puoi fartene una ragione .. :D
E poi ci sono anche gli astuti e le astute che per evitare di far star male... si fanno lasciare, :rolleyes: E ci si potrebbe ragionare ... sono più astuti/e sono più vigliacchi/e perchè non vogliono avere la colpa di aver interrotto una relazione oppure sono più buoni perchè così lasciano meno rimpianti e sofferenze nel partner? :huh: :blink: :rolleyes:
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da fidanzati non si vive gomito a gomito,
Perchè interpreti alla lettera?? "gomito a gomito" non necessariamente va inteso nel senso letterale della parola, ma voleva far intendere un rapporto molto stretto a livello di frequentazione. E non ci vogliono anni e anni per capire come è fatta una persona che si frequenta in modo stretto e intimo. Punto
Cià
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quoto, ma ci si affezione anche dopo un paio di mesi a volte. E non è detto che non sia peggio che essere lasciati dopo due anni. Anzi, a volte lo si capisce ancora meno e di conseguenza si sta male anche di più, se si è investito molto in termini di sentimento. Diventa quasi come non avere avuto nemmeno la possibilità di essere ammessi ad un esame, puo' pure essere che i rimpianti siano più forti. Almeno se sei stata ammessa e bocciata puoi fartene una ragione .. :D
infatti, si può soffrire di più per quelli.
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ah..e poi io non parlavo solo di fidanzamento, ma anche e soprattutto di convivenza o matrimonio. E lì sì che si vive gomito a gomito. Nel senso letterale del termine.
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ah..e poi io non parlavo solo di fidanzamento, ma anche e soprattutto di convivenza o matrimonio. E lì sì che si vive gomito a gomito. Nel senso letterale del termine.
boh...vabbé...... la convivenza è sostenuta dagli uomini, proprio per poter troncare una relazione che non si intende continuare, senza gli obblighi e le conseguenze che avrebbe con il matrimonio-separazione-divorzio...infatti si è parato contro la cosiddetta coppia di fatto...(e contro la paternità imposta che può esserci anche in un una relazione brevissima ...)
cmq
quindi tu faresti un anno di fidanzamento...e se il rodaggio è ok, ci si sposa?
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quindi tu faresti un anno di fidanzamento...e se il rodaggio è ok, ci si sposa?
Chi si vuol sposare si sposi. Chi vuol convivere convivi.Chi vuo, essere single sia single. Non è il "rodaggio" ciò di cui parlavo. parlavo semplicemente di buon senso, cioè di non interrompere un rapporto durato da anni e anni, se non per gravissimi e comprovati motivi.Perchè ci sono i sentimenti umani in ballo. Come ho detto, non ci vogliono anni per capire se il partner è affine o no.
Tutto qua.
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Chi si vuol sposare si sposi. Chi vuol convivere convivi.Chi vuo, essere single sia single. Non è il "rodaggio" ciò di cui parlavo. parlavo semplicemente di buon senso, cioè di non interrompere un rapporto durato da anni e anni.se non per gravissimi e comprovati motivi.
per te una relazione " da anni e anni, sono già 2 (due) anni...non 10 o 20...cmq ok, il buon senso secondo icaro l'ho inteso.
Perchè ci sono i sentimenti umani in ballo.
quello sempre...e manco si possono "comprovare", sia se ci sono e sia se non ci sono...
notte.
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notte.
A mezzanotte spaccato, la razione di Giulia..ops.. di pane quotidiano, è terminata.
Notte.
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A mezzanotte spaccato, la razione di Giulia..ops.. di pane quotidiano, è terminata.
Notte.
puoi ignorarmi ciccio...chi ti tiene.
vedi? se ci avevi un po' di pelo sullo stomaco la terminavi TU quando ti eri stufato :lol:
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e manco si possono "comprovare", sia se ci sono e sia se non ci sono...
notte.
Quanto cappero odio i processi alle intenzioni :mad:
piccolo sfogo :dry:
:lol:
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Persone diverse fanno esperienze differenti.
Alcuni hanno la fortuna di incontrare la persona "giusta" al primo colpo (o al decimo...).
Da lì in poi, dichiareranno che l'amore vero ed eterno esiste veramente, basta non perdere la speranza.
Altri invece, dopo diversi tentativi, collezionano delusioni su delusioni.
Da lì in poi, dichiareranno che l'amore vero ed eterno non esiste veramente, perchè così e perchè colà (in base alle loro esperienze).
Fare di tutta un'erba un fascio, cercando di dare un significato definitivo a tutto è uno sbaglio.
Io penso che, in fondo al cuore, anche Giulia o tutti gli altri vorrebbero vivere l'esperienza di un'amore come quello immaginato nei "sogni ad occhi aperti", o descritto nelle tragedie come "Romeo e Giulietta".
Ma le esperienze negative e dolorose generano disilluzione, e portano le persone a innalzare barriere, nel tentativo di proteggersi da questo genere di esperienze e nella speranza di poter evitare ulteriori sofferenze.
Io ho fatto diverse esperienze negative, ma nonostante l'apparente disillusione che cerco di mostrare, in fondo (ma molto in fondo :P) spero un giorno di riuscire a trovare chi riesca a dare pace al mio cuore.
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Sì, Francy, hai pure ragione.
Ma qui non si tratta di "sognare ad occhi aperti", ma semplicemente si sta auspicando un briciolo di buon senso(è oggettivo, non è " il buon senso secondo Icaro" come mi sfotte Giulia). Non c'è dubbio che in un rapporto possono subentrare problematiche di varia natura che possono portare inevitabilmente ad incrinare ed inficiare il rapporto. Non c'è dubbio. Non si deve commettere l'errore di semplificare le cose. Ok, su questa cosa sono d'accordo. Però, nemmeno si può semplificare al contrario, dal versante opposto.
Chi impegna una persona sentimentalmente per anni e anni, coinvolgendolo nel profondo dell' animo, poi ha il dovere morale che di fronte ad una problematica non può mollarlo e abbandonarlo a se stesso nel più atroce inferno dello strazio interiore, se non per gravi e comprovati motivi(ma in questo caso il partner lasciato non soffrirebbe chissachè perchè consapevole di averselo meritato). E' un crimine psicologico. Non ho capito, come si può chiamare tutto ciò come "azione onesta" verso il partner lasciato, e come si possa definire "processo alle intenzioni" oppure "concezione infantile dell'amore", affermare come sto facendo io questa così tragica evidenza. Il mondo va alla rovescia, lo so.
Giulia, giustamente dice che il dolore interiore sui sentimenti umani non può essere "comprovato". Ma proprio per questo, la violenza psicologica si rende come la più atroce tra le violenze. Perchè è subdola, non può essere "comprovata" e quindi la vittima non può dimostrare di esserne vittima e conseguenzialemete il carnefice non passa per tale, proprio perchè non vi sono le "prove". Anzi, se vuole, può completamente ribaltare a proprio uso e consumo la versione dei fatti, passando quindi, agli occhi degli altri, da carnefice quale effettivamente a "vittima", mentre la vera vittima passa come "canefice". Proprio perchè non vi sono le "prove", perchè non può essere "comprovata" la violenza. Insomma, al danno si aggiunge la beffa.
Ripeto,questo vale tanto per le donne che per gli uomini. Una donna che, non per gravissimi e comprovati motivi, lascia e quindi fa soffrire un uomo con il quale era impegnata da anni di relazione, non può essere considerata vicina alla causa maschile e antifemminista, solo perchè si dichiara contraria alla quote rosa, all'assegno di mantenimento, ecc . Troppo comdo così. L'etichetta non serve a nulla. Contano i fatti, e io preferisco una femminista che però non lascia e non fa soffrire il suo partner , ad un' "antifemminista" che invece fa il contrario della femminista ipotizzata prima. Conta il cuore, e quest' ultimo non sta nell' etichetta.
La stessa cosa,ovviamente, vale a parti invertite. Un uomo che si comporta così non potrebbe mai essere considerato vicino alla causa femminile. Comunque, lasciamo stare causa maschile o causa femminile. Una persona, uomo o donna che sia, che fa queste cose è intrisecamente malavagia e sadica.
La violenza psicologica è il più abietto dei crimini. Se è vero come è vero che la violenza fisica è una caratteristica prevalentemente maschile, quella psicologica e morale invece è prevalentemente femminile. La violenza psicologica femminile è devastante. Per di più è avallata dallo Stato e dai media. I risultati sono quelli che vediamo: disagio maschile generalizzato, depressioni maschili alle stelle, suicidi maschile alle stelle, l'intera società occidentale disgregata.Proprio perchè le donne occidentali hanno il vezzo di lasciare, lasciare, lasciare il partner. E lo Stato ci mette tutto il resto: stalking, assegno dimantenimento, bla..bla..
Stalking: Già, sappiamo tutti a cosa serve. Impedire ad una persona di conttatare l'ex. Il fatto che tale legge sia stata invocata con forza dalla lobby femminista, dovrebbe farci riflettere. Significa che anche loro sanno che le donne sono molto più propense a rompere un rapporto, e che gli uomini sonoffrono di più la rottura di un rapporto rispetto alle femmine.
Riflettiamo.
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Persone diverse fanno esperienze differenti.
Alcuni hanno la fortuna di incontrare la persona "giusta" al primo colpo (o al decimo...).
Da lì in poi, dichiareranno che l'amore vero ed eterno esiste veramente, basta non perdere la speranza.
Altri invece, dopo diversi tentativi, collezionano delusioni su delusioni.
Da lì in poi, dichiareranno che l'amore vero ed eterno non esiste veramente, perchè così e perchè colà (in base alle loro esperienze).
Fare di tutta un'erba un fascio, cercando di dare un significato definitivo a tutto è uno sbaglio.
quoto.
Io penso che, in fondo al cuore, anche Giulia o tutti gli altri vorrebbero vivere l'esperienza di un'amore come quello immaginato nei "sogni ad occhi aperti", o descritto nelle tragedie come "Romeo e Giulietta".
ehm , no non desidero una cosa così francy...a 23 anni credere che la passione di due acerbi adolescenti, emotivamente coinvolti anche dalla situazione "proibitiva" , non possa essere il vero amore maturo, condiviso da due adulti cresciuti.
è molto infantile secondo me...una relazione è fatta anche di molti zone neutre...né positive né negative...o "vuote". ..o privi di ostacoli che non fanno di quel rapporto un rapporto "complicato" o difficile d'amare, e può anche durare ...
non per forza ci deve essere una rottura, o è la rottura la cosa peggiore da considerare come esperienza dolorosa o deludente. ci sono così tante sfumature che renderle chiare, nette comprovabili, o spiegabili come vorrebbe icaro ... non sarebbe nemmeno più un rapporti affettivo o d'amore...ma gli ingredienti per fare una buona torta...
Ma le esperienze negative e dolorose generano disilluzione, e portano le persone a innalzare barriere, nel tentativo di proteggersi da questo genere di esperienze e nella speranza di poter evitare ulteriori sofferenze.
non le ho mai messe barriere di nessun tipo...mi sono sempre fatta travolgere con il carrarmato...anzi mi rompe proprio dover dire di essere forte, sicura di me, di avere pure le palle... di avere consapevolezza di questo e quello...in verità sono una frana... e casomai il dolore ha forse distrutto le zone sensibili dell'anima...ed è semplicemente il risultato di un danno troppo grave che non deve più mettere in allarme tramite il dolore ...è per questo forse che ora ne sento meno..ma so che non è colpa degli altri...sono io che ho sempre sentito più dolore del normale...
Io ho fatto diverse esperienze negative, ma nonostante l'apparente disillusione che cerco di mostrare, in fondo (ma molto in fondo :P) spero un giorno di riuscire a trovare chi riesca a dare pace al mio cuore.
secondo me si trova. :)
icaro:
Giulia, giustamente dice che il dolore interiore sui sentimenti umani non può essere "comprovato". Ma proprio per questo, la violenza psicologica si rende come la più atroce tra le violenze. Perchè è subdola, non può essere "comprovata" e quindi la vittima non può dimostrare di esserne vittima e conseguenzialemete il carnefice non passa per tale, proprio perchè non vi sono le "prove". Anzi, se vuole, può completamente ribaltare a proprio uso e consumo la versione dei fatti, passando quindi, agli occhi degli altri, da carnefice quale effettivamente a "vittima", mentre la vera vittima passa come "canefice". Proprio perchè non vi sono le "prove", perchè non può essere "comprovata" la violenza. Insomma, al danno si aggiunge la beffa.
se questo diventasse un reato o un crimine, io per prima dovrei fare diverse denuncie...però il diritto di essere amati, e di essere amati in un preciso modo - è un qualcosa che ritengo davvero irrealizzabile, nonostante posso comprenderne le motivazioni emotive.
(è oggettivo, non è " il buon senso secondo Icaro" come mi sfotte Giulia).
hai ragione, scusa.
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c'e' anche un diritto alla soddisfazione sessuale.
Questo viene colpevolizzato, ma e' il segreto della vera felicita'.
Forse la felicita' degli altri, fa paura.
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OT: Giulia e Icarus, quanti anni avete? Giusto per sapere... :)
(Io l'ho già detto, 36)
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Ripeto,questo vale tanto per le donne che per gli uomini. Una donna che, non per gravissimi e comprovati motivi, lascia e quindi fa soffrire un uomo con il quale era impegnata da anni di relazione, non può essere considerata vicina alla causa maschile e antifemminista, solo perchè si dichiara contraria alla quote rosa, all'assegno di mantenimento, ecc . Troppo comdo così. L'etichetta non serve a nulla. Contano i fatti, e io preferisco una femminista che però non lascia e non fa soffrire il suo partner , ad un' "antifemminista" che invece fa il contrario della femminista ipotizzata prima. Conta il cuore, e quest' ultimo non sta nell' etichetta.
vabbé
.il fatto è che non lo vuoi capire che io sto difendendo i tuoi criminali, i tuoi assassini dei sentimenti altrui.
che nel mio caso sono uomini- non donne- visto che sono etero...che lasciano senza giusta causa dopo anni e anni di relazione...io ti dico che prima o poi perdoni...tu dici che tu perdoni uno stupratore ma non una donna che lascia, una donna simile ad un uomo ...che tradisce, che ti lascia che ti prende per il culo, che si approfitta di tutte le tue debolezze, che ti fa arrivare le multe prese con la tua auto mentre si trombava l'amante... arrivi a perdonare e a fartene una ragione.
tu vuoi invece che paghino per ciò che hanno fatto?
io invece ti dico con il senno del poi (e diverse sbronze tristi), che è stato meglio perderli che rimanerci...e la rottura - con il senno del poi - è stata la parte migliore di tutto il dolore...ma non ne faccio una questione di genere né di crimine.
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OT: Giulia e Icarus, quanti anni avete? Giusto per sapere... :)
(Io l'ho già detto, 36)
l'ho già detto...13 meno di te
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icaro:se questo diventasse un reato o un crimine, io per prima dovrei fare diverse denuncie...però il diritto di essere amati, e di essere amati in un preciso modo - è un qualcosa che ritengo davvero irrealizzabile, nonostante posso comprenderne le motivazioni emotive.hai ragione, scusa.
Ma infatti concordo. Per "crimine" non intendevo dire reato da inserire nel codice penale, ma un' azione cattiva. Punto
Non è vero che io perdono uno stupratore. Pietà,invece, sì. Perchè ciò che ha fatto(e non ha ucciso nessuno, ricordiamo) è stato frutto della sua malattia mentale, del suo dolore esistenziale, del suo disagio sessuale in una società Tette e Culi. Non certo per il puro gusto di voler far soffrire la vittima.
La persona, donna o uomo, invece, che abbandona a se stesso il partner dopo anni e anni lascianodolo nel più atroce strazio interiore, invece è una persona lucidissima, sorda alle sofferenze e allo strazio atroce del partner lasciato. Ciò, però non significa che io auspico il male di queste persone. Tutt'altro. Io riconosco il loro diritto alla vita, a non essere picchiate o uccise dall' ex. Se esiste una Giustizia Divina, ci penserà essa.
Altrimenti, mettiamoci l'animo in pace.
@Tullio: tu colpisci sempre nel segno. Bravo.
@Francy: io ho 30 anni e mezzo.
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La persona, donna o uomo, invece, che abbandona a se stesso il partner dopo anni e anni lascianodolo nel più atroce strazio interiore, invece è una persona lucidissima, sorda alle sofferenze e allo strazio atroce del partner lasciato. Ciò, però non significa che io auspico il male di queste persone. Tutt'altro. Io riconosco il loro diritto alla vita, a non essere picchiate o uccise dall' ex. Se esiste una Giustizia Divina, ci penserà essa.
Altrimenti, mettiamoci l'animo in pace.
oh...
(http://preghiamoinsieme.myblog.it/media/00/02/642417117.jpg)
sarò santa ...ho perdonato pure questi :lol:
tanto l'odio e il rancore son zavorre nel cuore che ti schiaccia il petto... e fa venire pure le rughe
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x Giulia: non avevo capito se i 23 anni era riferito a Icarus o te, ho chiesto per evitare confusione...
Ma qui non si tratta di "sognare ad occhi aperti", ma semplicemente si sta auspicando un briciolo di buon senso(è oggettivo, non è " il buon senso secondo Icaro" come mi sfotte Giulia).
Su questo punto io la vedo in modo differente, per me è una questione di sensibilità, il buonsenso non basta... e la sensibilità, o ce l'hai o non ce l'hai.
Non sono sicuro che si possa "imparare" a essere sensibili.
ehm , no non desidero una cosa così francy...a 23 anni credere che la passione di due acerbi adolescenti, emotivamente coinvolti anche dalla situazione "proibitiva" , non possa essere il vero amore maturo, condiviso da due adulti cresciuti.
Non volevo descrivere l'amore in questo modo :)
Ho portato l'esempio di Romeo e Giulietta per dare l'idea di qualcosa che inizia in modo travolgente, ma ovviamente quello è uno "stato" che non dura in perpetuo, può essere un bellissimo inizio...
Quando due persone sono innamorate, non sentono il bisogno di vivere solo situazioni proibitive, ma si cercano spesso nello scambio quotidiano, nel condividere passioni e tanto altro ancora.
Amore è anche condivisione, se hai poco da condividere con il tuo partner oltre al sesso... è un bel problema.
L'errore che secondo me fanno molte persone, quando si mettono con un partner, è quello di pensare che "prima o poi" qualcosa da condividere insieme spunterà fuori, come un fiore dalla terra.
Poi, la forza dell'abitudine ti porta a prolungare i tempi di attesa, fino a quando la situazione non raggiunge un punto critico.
In ogni caso esistono una miriade di situazioni, tutte diverse tra loro... non esiste una ricetta che può andare bene per tutti.
Magari si potrebbe attenuare il verificarsi di casi limite attraverso una sensibilizzazione di tipo culturale (di approcio alla scelta del partner).
Ma anche in questo caso poi, l'istinto umano la fa da padrone.
Insomma è un mondo difficile, ma la speranza è l'ultima a morire.
;)
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sono daccordo su tutto francy.
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Su questo punto io la vedo in modo differente, per me è una questione di sensibilità, il buonsenso non basta... e la sensibilità, o ce l'hai o non ce l'hai.
Non sono sicuro che si possa "imparare" a essere sensibili.
Già. Hai detto tutto.
Non si può pretendere che una persona insensibile diventi sensibile. QMista o non QMista. Comunista o fascista, femminista o non femminista. L'ho detto anche prima. E' il cuore ciò che conta, non l'etichetta. Solo una persona insensibile può abbandonare il partner dopo anni di rapporto e quiondi rimanere sorda al suo strazio. Si auto-definisca come vuole: femninista o antifemminista.
L'etichetta da QM, così come di ogni altra cosa, non conta nulla.
Ci si deve comportare da tale.
Passo e chiudo
p.S: ben contento di sottrarmi dagli sfottò di chi anzichè usare argomentazioni, usa lo sberleffo, e le frecciatine..
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In passato, quando la donna si occupava esclusamente di curare la casa, c'era più tolleranza fra i coniugi perchè l'uno dipendeva strettamente dall'altro, nella fattispecie:
- la donna senza l'uomo non mangiava perchè lui portava a casa il grano.
- l'uomo senza la donna non mangiava, non si vestiva, non puliva, etc.
Quindi, volente o nolente, il coniuge "te lo facevi" andare bene.
Ora le regole del gioco sono cambiate, da una parte le leggi e dall'altra la donna che è diventata sempre più indipendente.
Il risultato: basta una fesseria per mandare in fumo un matrimonio.
Sinceramente è meglio oggi. Però serve un altro step: non sposarsi per tradizione e non fuggire dalla solitudine.
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Beh sono stato via per un po' e avete dato vita a una bella discussione, complimenti! ^_^
Sono abbastanza d'accordo con ilmarmocchio e Giulia, e capisco il punto di vista di icarus sulla "violenza psicologica" anche se penso che non sia qualcosa che debba essere debellato o sanzionato.
Comunque secondo me qui si fanno troppe complicazioni. Io credo che le cose siano molto semplici.
L'amore è un sentimento nato dall'istinto di procreazione. Amicizia e complicità sono sensazioni che non possono esistere in concomitanza con l'amore e sono sentimenti meno irrazionali e più duraturi. Ci può essere un rapporto con amore, che poi sfocia in amicizia e complicità, ma è una cosa "insolita" e comunque non è né prevedibile, né nella norma dei casi.
Lo ripeto... qui, a detta di alcuni, sembra che l'amore debba essere per forza un rapporto di amicizia, profonda complicità, intesa, ecc... oltre che di attrazione naturale. La realtà è che il 95% degli "amori" sono semplici rapporti guidati dall'istinto, e non c'è modo di distinguere a priori i rapporti "di solo istinto" da quelli più "solidi". E non sto dicendo che sia una cosa negativa, in fondo alla natura non importa se quella persona con cui procreiamo sia un/a reale "compagna/o di vita". Ma la realtà è questa e c'è poco da fare.
Qualcuno dirà: ma bisogna valutare all'inizio del rapporto quanta affinità vi è tra i due e agire di conseguenza... :hmm:
Certo, io risponderei, peccato che è proprio l'amore a renderci cechi di fronte alle imperfezioni e anzi, ci fa vedere le cose in modo totalmente diverso proprio perché il nostro obbiettivo biologico non è quello di trovare un "compagno di vita", ma un buon partner riproduttivo.
L'amore è -in definitiva- il più grande ostacolo nella ricerca di quello che voi chiamate "vero amore", perché ci assoggetta al suo irrazionale volere e non ci fa valutare bene le situazioni. Riflettere su questo che sembra un paradosso! :(
L'amore è una cosa. La ricerca di un vero e proprio "compagno di vita" è altro...
Non dobbiamo cercare l'amore, perché è la natura che ce lo sbatte in faccia alla prima occasione, e noi -illusi- obbediamo ai nostri istinti.
Trovare un compagno di vita o compagna che sia, significa trovare qualcuno con cui condividere molte cose, significa trovare un amico su cui contare sempre, emotivamente e non. A volte un'amante si rivela anche -per coincidenza- un compagno/a di vita, ma è un caso su 100 come minimo. E il problema è che quando c'è prima di mezzo l'amore è tutto confuso e non possiamo valutare bene. Ecco perché è più facile trovare un buon amico dello stesso sesso che non una compagna di vita con cui si è (o si è stati) anche innamorati.
Io voterei per la "società libera" dove ognuno è liberissimo nei rapporti amorosi. Poi, chi cerca l'amore eterno (amore vero) deve aguzzare l'ingegno ed evitare di far si che l'amore lo porti su vie già di partenza sbagliate. E se ha fortuna, in 10.000 anni forse troverà quell'eccezione che gli darà quei meccanismi perfetti che portano a un rapporto davvero profondo e (quasi) eterno. ;)
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L'amore non ha niente a che vedere con il sesso, l'attrazione o l'infatuazione.
Queste cose al limite completano un rapporto.
L'amore fra due persone è un'altra cosa e matura con il tempo.
Se ami una persona ti prendi cura di lei, giorno dopo giorno, quando splende il sole e quando piove.
Non la cerchi solo quando il tuo pisello ti parla dalle mutande.
Devo dire che qui la parola amore viene confusa con altri significati e usata in modi e in contesti sbagliati.
Iniziamo a usare le parole per quello che vogliono dire : http://it.wikipedia.org/wiki/Amore
Poi possiamo affrontare una discussione un pò più seria sul concetto di amore.
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L'amore non ha niente a che vedere con il sesso, l'attrazione o l'infatuazione.
Queste cose al limite completano un rapporto.
L'amore fra due persone è un'altra cosa e matura con il tempo.
Se ami una persona ti prendi cura di lei, giorno dopo giorno, quando splende il sole e quando piove.
Non la cerchi solo quando il tuo pisello ti parla dalle mutande.
Devo dire che qui la parola amore viene confusa con altri significati e usata in modi e in contesti sbagliati.
Iniziamo a usare le parole per quello che vogliono dire : http://it.wikipedia.org/wiki/Amore
Poi possiamo affrontare una discussione un pò più seria sul concetto di amore.
Mi aspettavo saltasse fuori una risposta del genere... il sesso per sfogo è tutta un'altra cosa, comunque io parlavo di infatuazione: quello è il primo stadio dell'amore.
C'è chi pensa che ci sia una qualche differenza fra il sesso e "l'amore". Io non la penso così, almeno non esattamente. E' stato scientificamente dimostrato che il sesso genera amore, ciò significa che il sesso (attrazione fisica, infatuazione, passione) è il vero precursore dell'amore (affetto, prendersi cura dell'altro, empatia, protezione).
Inevitabilmente l'attrazione chimica (che porta al sesso) porta a quello che noi chiamiamo "amore": Prendersi cura di questa persona, giorno dopo giorno, quando splende il sole e quando piove (per citare le tue parole).
L'amore è una sensazione nata da un'esigenza evolutiva, ed è infatti risaputo che l'amore ha una scadenza: Guarda caso l'amore svanisce dopo 3 o 7 anni, esattamente il tempo necessario perché avvenga lo svezzamento dei figli (1 o 2). L'amore non è una cosa astratta ed evanescente, è un processo biologico ben definito!
Insomma la procedura è:
Attrazione -> Sesso -> Amore
E lo scopo delle tre fasi sono:
Scelta del partner -> accoppiamento -> protezione del partner e della prole
Se poi nella cultura popolare questo non sembra essere vero, e nella realtà ciò non avviene sempre in modo meccanico, dipende dal fatto che la predisposizione di ognuno è diversa e influenzata dalle situazione e dallo stato d'animo delle persone. Però in linea di principio a me sembra una conclusione azzeccata: L'amore è un'inevitabile conclusione del sesso. (anche se non sempre e non per tutti)
Qualcuno può criticare la mia visione, altri addirittura non capirla... Io cerco di vedere sempre le cose da un punto di vista biologico, scientifico... credo sia un buon modo di vedere le cose per quello che sono e non per quello che vogliamo che siano!
Poi io penso che l'amore sia quella sensazione di affetto, protezione e appartenenza che nasce in seguito all'innescarsi dell'attrazione. Il suo scopo non è creare "una coppia felice per sempre", ma bensì mira a unire emotivamente due persone per il tempo necessario per la procreazione. E ovviamente tutto ciò avviene a livello inconscio...
Un rapporto veramente duraturo è amicizia o intesa... per questo non parlo di amore, ma di "compagno di vita", perché va oltre l'amore, che è un sentimento istintivo!
Spero di aver chiarito meglio... questa rimane la mia opinione...
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Mi aspettavo saltasse fuori una risposta del genere... il sesso per sfogo è tutta un'altra cosa, comunque io parlavo di infatuazione: quello è il primo stadio dell'amore.
In realtà la mia replica non era rivolta direttamente a te, era un pò rivolta a tutti.
ciò significa che il sesso (attrazione fisica, infatuazione, passione) è il vero precursore dell'amore.
Esatto... il sesso non è l'amore, è un possibile precursore.
L'amore è una sensazione nata da un'esigenza evolutiva, ed è infatti risaputo che l'amore ha una scadenza: Guarda caso l'amore svanisce dopo 3 o 7 anni, esattamente il tempo necessario perché avvenga lo svezzamento dei figli (1 o 2). L'amore non è una cosa astratta ed evanescente, è un processo biologico ben definito!
Rispetto la tua visione, ma a mio parere è troppo riduttiva.
Dal mio punto di vista, non posso essere in accordo con te quando dici: "Guarda caso l'amore svanisce dopo 3 o 7 anni"
Vorrei farti parlare con i miei genitori, che sono sposati da 37 anni e sono felicissimi.
Fanno (e hanno fatto) sempre tutto insieme.
I momenti di difficoltà ci sono stati, ma l'amore e probabilmente il fatto di vedere i sentimenti e le persone in modo meno riduttivo, li ha sempre aiutati a uscirne più compatti di prima (e ti assicuro che di coppie così ce ne sono tante).
Se non impariamo a dare il giusto valore alla vita che ci circonda, non potremo mai apprezzare un sentimento profondo come "l'amore".
Ridurre tutto all'eiaculazione è un'insulto al concetto stesso di evoluzione.
Evoluzione vuol dire miglioramento (anche nel modo di vedere e interpretare il significato stesso delle vita).
Poi io penso che l'amore sia quella sensazione di affetto, protezione e appartenenza che nasce in seguito all'innescarsi dell'attrazione.
Certo, esattamente quello che intendo dire io.
Il suo scopo non è creare "una coppia felice per sempre", ma bensì mira a unire emotivamente due persone per il tempo necessario per la procreazione.
Non sono d'accordo, sono tante le coppie che rimangono unite fino alla vecchiaia e stanno bene insieme, prendendosi cura l'uno dell'altra.
Amare, vuol dire anche ricordarsi di tutte le battaglie e le difficoltà che si sono affrontate insieme.
A fronte di questa compattezza, le persone che veramente si amano sono disposte a morire per il proprio partner, e non certo per un'esigenza di tipo sessuale.
L'amore che intendo io è del tipo: sangue del mio sangue e carne della mia carne.
Tutto il resto per me non è amore, è un altra cosa.
Questo è il mio pensiero.
Il fatto che poi, di questi tempi, non sia facile trovare un partner che ti ami "veramente"... beh, questo è un'altro discorso.
Certo imparare a vedere l'amore in modo troppo riduttivo, non aiuta la causa stessa dell'amore, anzi lo svilisce fino ad annullarlo.
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Zoltan2 : peccato che è proprio l'amore a renderci cechi di fronte alle imperfezioni e anzi, ci fa vedere le cose in modo totalmente diverso proprio perché il nostro obbiettivo biologico non è quello di trovare un "compagno di vita", ma un buon partner riproduttivo.
L'amore è -in definitiva- il più grande ostacolo nella ricerca di quello che voi chiamate "vero amore", perché ci assoggetta al suo irrazionale volere e non ci fa valutare bene le situazioni. Riflettere su questo che sembra un paradosso
Giustissimo. L'amore tra uomo e donna e' irrazionale, e non potrebbe essere altrimenti. pretendere di controllarlo o programmarlo e' una contraddizione di termini.
Dire poi che l'amore non ha nulla a che vedere col sesso, significa negare l'essenza dell'amore. Non e' solo sesso, ma ne e' innervato necessariamente.
Infatti solo negando l'importanza del sesso nell'amore si puo' assimilare l'amicizia all'amore.
ma tra uomo e donna non e' assolutamente cosi'.
Francy : Evoluzione vuol dire miglioramento
Assolutamente no, almeno secondo il concetto scientifico di evoluzione. L'evoluzione e' l'adattamento all'ambiente, nell'interesse della specie ( e in secondo luogo dell'individuo ), ma non ha nessun significato finalistico. Non c'e' una freccia del progresso per la quale le generazioni successive sono migliori di quelle precedenti. Tutt'al piu' sono piu' adatte alle nuove condizioni. ma l'evoluzione ( io parlo di quella darwiniana) non ha finalismo ( o teleonomia). questo indipendentemente dalla q.m.
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Zoltan2 : peccato che è proprio l'amore a renderci cechi di fronte alle imperfezioni e anzi, ci fa vedere le cose in modo totalmente diverso proprio perché il nostro obbiettivo biologico non è quello di trovare un "compagno di vita", ma un buon partner riproduttivo.
L'amore è -in definitiva- il più grande ostacolo nella ricerca di quello che voi chiamate "vero amore", perché ci assoggetta al suo irrazionale volere e non ci fa valutare bene le situazioni. Riflettere su questo che sembra un paradosso
Giustissimo. L'amore tra uomo e donna e' irrazionale, e non potrebbe essere altrimenti. pretendere di controllarlo o programmarlo e' una contraddizione di termini.
Dire poi che l'amore non ha nulla a che vedere col sesso, significa negare l'essenza dell'amore. Non e' solo sesso, ma ne e' innervato necessariamente.
Infatti solo negando l'importanza del sesso nell'amore si puo' assimilare l'amicizia all'amore.
ma tra uomo e donna non e' assolutamente cosi'.
Sei sicuro che invece di chiamarlo amore, non possiamo chiamare questo impulso in un altro modo?
Come attrazione sessuale, eccitazione, infatuazione e così via?
Quello che noi chiamiamo "innamoramento", non è AMORE fatto e finito, è un principio di attrazione.
L'amore vero, se c'è si sviluppa dopo... non prima.
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Assolutamente no, almeno secondo il concetto scientifico di evoluzione. L'evoluzione e' l'adattamento all'ambiente, nell'interesse della specie ( e in secondo luogo dell'individuo ), ma non ha nessun significato finalistico. Non c'e' una freccia del progresso per la quale le generazioni successive sono migliori di quelle precedenti. Tutt'al piu' sono piu' adatte alle nuove condizioni. ma l'evoluzione ( io parlo di quella darwiniana) non ha finalismo ( o teleonomia). questo indipendentemente dalla q.m.
Vogliamo ridurre tutto a un concetto scientifico?
Siamo arrivati a questo?
Allora buttiamo via tutti gli scritti di letteratura, filosofia e quant'altro...
Non servono più a niente direi.
Bruciamoli e torniamo a brandire una clava.
Tanto il nostro scopo in questo universo è sol quello di penetrare una vagina.
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Io ho precisato che l'evoluzione che intendo io e' quella darwiniana ( evoluzionista , per l'appunto). naturalmente si puo' intendere anche evoluzione morale , ecc., ma quello e' un altro discorso. la prospettiva scientifica non esaurisce il discorso, ma neanche e' giusto trascurarla, e comunque le nostre radici animali rimangono la base dei nostri comportamenti. Bello o brutto e cosi'.
naturalmente, su quelle basi si e' sedimentata tutta l'evoluzione culturale, ma la base e' quella,l e lo si vede molto bene nei momenti di crisi.
la scienza non e' in contrasto con la letteratura, la filosofia, ecc, anzi.
Penetrare una vagina non e' tutto, ma e' il punto centrale. Non a caso ci si riproduce cosi'. E non a caso la q.m. ci cozza di continuo
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Io ho precisato che l'evoluzione che intendo io e' quella darwiniana ( evoluzionista , per l'appunto). naturalmente si puo' intendere anche evoluzione morale , ecc., ma quello e' un altro discorso. la prospettiva scientifica non esaurisce il discorso, ma neanche e' giusto trascurarla, e comunque le nostre radici animali rimangono la base dei nostri comportamenti. Bello o brutto e cosi'.
Che le nostre radici siano quelle non lo metto assolutamente in dubbio, ma quello che è successo alla razza umana... è successo solo a noi, e nessun'altra forma di vita!
Noi abbiamo sviluppato una coscienza della nostra esistenza, e di tutto ciò che ci circonda, non è una cosa banale o scontata!
Nessun'altra forma di vita si è evoluta fino a raggiungere la consapevolezza...
E per molti tutto questo è... scontato, normale... quasi dovuto.
Per me non è così.
Per me noi esseri umani siamo creature che hanno ricevuto un dono da sogno, ma siamo ancora troppo limitati per poterlo "comprendere" o "apprezzare" fino in fondo (parlo al plurale perchè mi ci metto anche io dentro).
E poi, come dico sempre: meglio una falsa speranza, di una triste certezza.
:)
Comunque, per finire, io non me la sento di ridurre tutto alla procreazione.
Il mio modo di vedere le cose non me lo consente.
Mi piace pensare, che questa nostra vita sia qualcosa di speciale, da valorizzare e non da sminuire.
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Qualcuno può criticare la mia visione, altri addirittura non capirla... Io cerco di vedere sempre le cose da un punto di vista biologico, scientifico... credo sia un buon modo di vedere le cose per quello che sono e non per quello che vogliamo che siano!
no, io ti quoto in tutto , anche se ho avuto il 99% di amori platonici...e spesso non dichiarati :wub: ...sono stai i più meravigliosi :lol:
francy
Se non impariamo a dare il giusto valore alla vita che ci circonda, non potremo mai apprezzare un sentimento profondo come "l'amore".
su questo non sono daccordo molto...a volte le nostre certezze,vengono smentite (o confermate) proprio dai fatti reali con cui ci andiamo a " scontrare" sia nel bene che nel male.
Il fatto che poi, di questi tempi, non sia facile trovare un partner che ti ami "veramente"... beh, questo è un'altro discorso.
io credo sia questo il punto importante...si vuole qualcuno che ci ami...quando si parla d'amore, si cerca in sostanza l'amore che deve darci l'altro.
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anche se ho avuto il 99% di amori platonici...e spesso non dichiarati :wub: ...sono stati i più meravigliosi :lol:
;)
francysu questo non sono daccordo molto...a volte le nostre certezze,vengono smentite (o confermate) proprio dai fatti reali con cui ci andiamo a " scontrare" sia nel bene che nel male.
Allora dobbiamo imparare a essere più forti, e non permettere che gli altri (o la vita) logorino i nostri valori e nostri sogni.
E difficile, lo sò.
@ rivolto a tutti in generale:
A me va bene tutto quello che dite, le osservazioni di ognuno di noi conservano una parte di verità.
L'importante è a mio parere che non riduciamo tutto e solo a un meccanismo di riproduzione, altrimenti Dante Alighieri mi si rivolta nella tomba (la Divina Commedia non l'ha scritta per portarsi a letto Beatrice).
(oppure si? :blink:)
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;)
Allora dobbiamo imparare a essere più forti, e non permettere che gli altri (o la vita) logorino i nostri valori e nostri sogni.
E difficile, lo sò.
è vero. era più o meno ciò che cercavo di spiegare a icaro. io sinceramente lo trovo molto bello ciò che pensa lui dell'amore e dei sentimenti in genere...ma appena si comincia a viverlo, si intuisce che è altra cosa dalla forma astratta e ideale...però non dobbiamo farci inquinare da tutto ciò.
L'importante è a mio parere che non riduciamo tutto e solo a un meccanismo di riproduzione, altrimenti Dante Alighieri mi si rivolta nella tomba (la Divina Commedia non l'ha scritta per portarsi a letto Beatrice).
(oppure si? blink)
ma anche se fosse? dopo tutto ci si nutre perché è necessario per vivere...ma si dice anche che la solita minestra cattiva deprime e non fa bene all'animo...eh noi ci abbiamo anche quello con i suoi "assurdi" bisogni da soddisfare ;)
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Ragazzi miei, oggi c'è il sole e fà anche caldo... sta arrivando la primavera.
;)
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Ragazzi miei, oggi c'è il sole e fà anche caldo... sta arrivando la primavera.
;)
:cry:
nevvero!
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no, io ti quoto in tutto , anche se ho avuto il 99% di amori platonici...e spesso non dichiarati :wub: ...sono stai i più meravigliosi :lol:
chi si accontenta gode...cosi' cosi'
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:cry:
nevvero!
E' cambiato di nuovo...
Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l'ombrello.
:P
(non sò da voi, ma oggi a Milano sembra Novembre)
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http://paternita.info/ignoratela.html
- campagna sociale
LA DISUGUAGLIANZA CREA CONFLITTO
(http://paternita.info/ignoratela-b.jpg)
Non ha senso lo slogan "se incontrate questa donna ingnratela" , perchè nessuno può sapere in anticipo della GELOSIA verso di lui che gli potrà montare con l'avvento dei figli.Sarebbe stato meglio " Combiattiamo la società femminista, impediamo che questo possa accadere".
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E' esattamente per questo che a mio parere questo manifesto è inefficace, perchè identifica come unico colpevole la donna.
Se bastasse il buon senso delle persone a risolvere i problemi, non ci sarebbe bisogno di nessuna legge a questo mondo.
Ma siccome ogni persona (giusto o sbagliato che sia) ha un suo personale punto di vista, allora si è reso necessario stabilire delle regole per gestire i contenziosi.
Se le regole esistono, ma vengono applicate male, allora non dovrebbe esserci una donna su quel manifesto, ma un togato.
Penso che così come è impostato, questo manifesto rischia di ottenere il risultato opposto.
Tutto qui.
Il problema non è esclusivo dei togati come pensano le associazioni di genitori separati.I giudici hanno colpe sicuramente ma viviamo in una società femminista dove quasi tutti i maschi hanno rinunciato ad avere una posizione che non sia femminista,per cui o per pressione dalla massa femminile o perchè sono femministi ,i giudici non possono che stare da un parte.SE i maschi italiani e occidentali hanno rinunciato ad affrontare il femminismo in tutti i suoi fronti, hanno rinunciato ad affrontare i principi morali del femminismo,hanno rinunciato aprendere anche uno straccio di posizione di fronte all'ondata di odio ,non possono altro che comportarsi in un solo modo: essere alla servitù di quel numero di donne, esserne gli esecutori materiali.I giudici non fanno altro che seguire il pensiero dominante e la massa che sostiene questo pensiero è molto , molto numerosa.Guardate cosa fanno le donne ecome si organizzano subito quando un figlio viene preso dal padre o viene affidato esclusivamente al padre: fanno intere trasmissioni televisive, scrivono libri, vittimismo elacrime afiumi.E tutto questo per pochissimi casi di affidamento al padre.Immaginiamo quindi quanto la pressione femminile si potente sui giudici e sui maschi.La legge sull'affido condiviso viene poco messa in pratica perchè sono pochi gli uomini ad affrontare le resistenze femminili e anche quei pochi che ci sono non ne hanno il coraggio o scandalizza il pensiero di ciò.Bisogna avere il coraggio di affrontare chi non vuole che i padri possano fare i padri e che debbano essere rilegati ad essere dei servi-bancomat: le donne, quel numero consistente di donne invasate di gelosia.
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Il problema non è esclusivo dei togati come pensano le associazioni di genitori separati.I giudici hanno colpe sicuramente ma viviamo in una società femminista dove quasi tutti i maschi hanno rinunciato ad avere una posizione che non sia femminista,per cui o per pressione dalla massa femminile o perchè sono femministi ,i giudici non possono che stare da un parte.SE i maschi italiani e occidentali hanno rinunciato ad affrontare il femminismo in tutti i suoi fronti, hanno rinunciato ad affrontare i principi morali del femminismo,hanno rinunciato aprendere anche uno straccio di posizione di fronte all'ondata di odio ,non possono altro che comportarsi in un solo modo: essere alla servitù di quel numero di donne, esserne gli esecutori materiali.I giudici non fanno altro che seguire il pensiero dominante e la massa che sostiene questo pensiero è molto , molto numerosa.Guardate cosa fanno le donne ecome si organizzano subito quando un figlio viene preso dal padre o viene affidato esclusivamente al padre: fanno intere trasmissioni televisive, scrivono libri, vittimismo elacrime afiumi.E tutto questo per pochissimi casi di affidamento al padre.Immaginiamo quindi quanto la pressione femminile si potente sui giudici e sui maschi.La legge sull'affido condiviso viene poco messa in pratica perchè sono pochi gli uomini ad affrontare le resistenze femminili e anche quei pochi che ci sono non ne hanno il coraggio o scandalizza il pensiero di ciò.Bisogna avere il coraggio di affrontare chi non vuole che i padri possano fare i padri e che debbano essere rilegati ad essere dei servi-bancomat: le donne, quel numero consistente di donne invasate di gelosia.
Vedi Renato, in parte io ti do ragione.
Per quanto mi riguarda, questa situazione è anche frutto di una distorsione evolutiva.
Mettiamola così:
in questa società moderna, il leone ha deciso di non esercitare più il suo potere naturale sulla leonessa, ma di dialogare con essa.
Sfortunatamente, il leone si è però accorto (dopo) che la leonessa ha una lingua molto, ma molto lunga... e che spesso e volentieri dialogare con essa vuol dire addentrarsi nei meandri di una "discussione senza fine" (insomma, la leonessa "vuole" avere ragione).
Ora, vuoi vedere che la natura aveva dotato il leone del "potere di tenerla a bada", perchè non è possibile dialogare con essa?
Sfortunatamente è passato troppo tempo, e il leone non ha più memoria di come teneva a bada la sua dolce metà.
Povero leoncino, da solo si è messo la corda al collo e ora piange disperato.
Fine della storia.
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praticamente hai confermato la narrazione femminista: il maschio oppressore della donna :D
vabbé francy,se è come dici tu, cioè che uno per forza deve soffocare l'altro ...allora spero davvero che avvenga l'estinzione umana ...
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Eddai, nun fà cussì... pciù :)
Sono sicuro che in fondo sai cosa intendo dire.
Io non parlo di oppressione, ma di rispetto.
La donna, al giorno d'oggi, non ha più rispetto della figura maschile.
Non c'è bisogno di usare la violenza per farsi rispettare, basta avere un minimo di polso.
E i maschi, al giorno d'oggi (soprattutto le nuove generazioni), hanno il polso molle come la gelatina.
Come ho già detto una volta:
i miei nonni non hanno "mai" sfiorato le loro mogli, se non per una carezza.
Ma quando serviva, bastava un colpo d'occhio per far capire alla consorte che era giunta l'ora di darci un taglio.
Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Chi invece vuol travisare per comodità, beh... non è forse questa la strategia (vincente) delle femministe?
Ossia quello di associare il concetto di "farsi rispettare", a quello di "usare violenza"?
In questo modo ottengono un duplice risultato, compreso quello di non dover più rispettare l'uomo (potendolo anche umiliare a piacimento e pubblicamente, come succede oramai in televisione).
;)
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i
Eddai, nun fà cussì... pciù :)
Sono sicuro che in fondo sai cosa intendo dire.
Io non parlo di oppressione, ma di rispetto.
no, può darsi che non ho capito cosa intendi dire...una cosa che mi diceva da piccina mio padre era riflettere su cosa fosse meglio - essere temuti o rispettati? ecco l'esempio del il leone e la leonessa, a me è perso il primo...La donna, al giorno d'oggi, non ha più rispetto della figura maschile.
eh...ma in effetti non si può aver rispetto dalla figura grottesca e ridicola che i media presentano come uomo...e ciò lo si fa da una 50tina di anni...ci son cresciuta dalla culla con quella figura maschile spacciata per uomo...non è mica facile sapere chi sia veramente l'uomo non essendo un uomo...
Non c'è bisogno di usare la violenza per farsi rispettare, basta avere un minimo di polso.
mah ...per quanto mi riguarda è un compromesso inaccettabile...quel minimo di polso che ho è speso per vivere e lasciar vivere...
Ma quando serviva, bastava un colpo d'occhio per far capire alla consorte che era giunta l'ora di darci un taglio.
ma un rapporto del genere non rischia di suscitare una sorta di "incestuoso"?... un padre fa così con figli quando son giovanissimi...poi anche lui comincia a guardarti come una persona adulta e responsabile...altrimenti bamboccioni ci rimaniamo e lo si rimane anche insieme al proprio uomo se deve esse il suo sguardo a darti un freno..
Chi invece vuol travisare per comodità, beh... non è forse questa la strategia (vincente) delle femministe?
ma infatti...dopo tutto la mela non cade mai lontano dall'albero...
In questo modo ottengono un duplice risultato, compreso quello di non dover più rispettare l'uomo (potendolo anche umiliare a piacimento e pubblicamente, come succede oramai in televisione).
anche questo se mi consenti è travisare...non si ha nessun problema a rispettare i bambini e gli animali...per cui ci si può rispettare anche tra esseri umani adulti...se non lo si fa i motivi sono assai più complessi, non certo credere che quell'ambiguità tra rispetto e timore non ci sia davvero.
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Vedi Renato, in parte io ti do ragione.
Per quanto mi riguarda, questa situazione è anche frutto di una distorsione evolutiva.
Mettiamola così:
in questa società moderna, il leone ha deciso di non esercitare più il suo potere naturale sulla leonessa, ma di dialogare con essa.
Sfortunatamente, il leone si è però accorto (dopo) che la leonessa ha una lingua molto, ma molto lunga... e che spesso e volentieri dialogare con essa vuol dire addentrarsi nei meandri di una "discussione senza fine" (insomma, la leonessa "vuole" avere ragione).
Ora, vuoi vedere che la natura aveva dotato il leone del "potere di tenerla a bada", perchè non è possibile dialogare con essa?
Sfortunatamente è passato troppo tempo, e il leone non ha più memoria di come teneva a bada la sua dolce metà.
Povero leoncino, da solo si è messo la corda al collo e ora piange disperato.
Fine della storia.
Questa storia racchiude la "sporca" verità...
Che piaccia o no sia agli uomini che alle donne, l'uomo deve avere un ruolo e la donna un altro. Punto.
Questo non vuol dire che l'uomo deve essere una bestia brutale nei confronti della donna, però l'uomo deve avere un'autorità maggiore in certe cose, altrimenti si squilibra il rapporto e alla fine va tutto a puttane. Le femministe giocano sullo stereotipo dell'uomo "violento e dominatore"... peccato che prima o poi si renderanno conto che -in giusta misura- è quello il ruolo del maschio.
Il leoncino ha lasciato alla leonessa il ruolo dominante... e ora sia la leonessa che il leoncino non hanno più idea di come devono fare per andare nuovamente d'accordo :doh:
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Il leone ha lasciato... e ora abbiamo il leoncino, che non serve a un tubo ( a parte il bancomat )
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Questa storia racchiude la "sporca" verità...
Che piaccia o no sia agli uomini che alle donne, l'uomo deve avere un ruolo e la donna un altro. Punto.
Questo non vuol dire che l'uomo deve essere una bestia brutale nei confronti della donna, però l'uomo deve avere un'autorità maggiore in certe cose, altrimenti si squilibra il rapporto e alla fine va tutto a puttane. Le femministe giocano sullo stereotipo dell'uomo "violento e dominatore"... peccato che prima o poi si renderanno conto che -in giusta misura- è quello il ruolo del maschio.
Il leoncino ha lasciato alla leonessa il ruolo dominante... e ora sia la leonessa che il leoncino non hanno più idea di come devono fare per andare nuovamente d'accordo :doh:
questo Zoltan2 , è il modello sociale in cui le prime comunità cristiane si sono formate, il capo della donna è l'uomo e il capo dell'uomo è cristo...una sorta di gerarchia dove però si seguivano gli stessi principi morali e sociali.
una volta che la società diventa e si riconosce in una società laica, con l'uomo che non deve obbedire o seguire nessun cristo...mi pare ovvio che non si possa pretendere che la donna segui l'uomo come capo...perché si sfalda tutta quella gerarchia dove cmq portava entrambi a seguire delle regole considerate giuste per tutti...
oggi non è più così...i modi per andare daccordo cmq, volendo ci sono anche...ma li tocchiamo solo l'aspetto privato...il problema più difficile è quello Socio-Politico
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Vogliamo ridurre tutto a un concetto scientifico?
Siamo arrivati a questo?
Allora buttiamo via tutti gli scritti di letteratura, filosofia e quant'altro...
Non servono più a niente direi.
Bruciamoli e torniamo a brandire una clava.
Tanto il nostro scopo in questo universo è sol quello di penetrare una vagina.
La mia opinione è questa:
L'uomo ha una grande capacità di "immaginazione", che usa per "dipingere" le cose nella sua mente in modo diverso da quello che sono attualmente. L'immaginazione che ci fa vedere l'amore più di quello che in realtà è, è la stessa immaginazione che ha consentito agli ominidi di immaginare che affilando una pietra avrebbero ottenuto un buon strumento di caccia. E' una capacità incredibile, ma che a volta ci porta a confonderci.
L'amore non è nulla di metafisico, di "speciale", di "eterno" o sacro. E' l'istinto che attiva nel nostro cervello l'infatuazione chimica che ci porta a vedere le cose al di là di quello che sono. E qui voglio chiarire, una volta per tutte, che ritengo l'infatuazione e l'amore come la stessa cosa. L'amore "vero", quello che intendete voi, è in realtà un rapporto di amicizia e affetto che sopravvive al più mutevole "amore". Non bisogna confondere le due cose! Insomma non possiamo chiamare amore sia lo stato di infatuazione (che spesso è l'unica cosa che davvero sostiene le coppie), l'affetto profondo fra genitore e figlio, e i rapporti di amicizia e intesa. Bisogna distinguere le sensazioni in base al loro scopo profondo...
Secondo te perché ci sono così tanti testi e scritti di filosofia, letteratura e poesia sull'amore?
Perché è un sentimento "nobile"? No, Io la vedo come una semplice conseguenza del forte potere emozionale dell'amore, ma non ci vedo una "prova" della sua "sacralità". Se si parla tanto dell'amore è solo perché per noi -poveri esseri umani- la sensazione di infatuazione è un istinto fortissimo, tutto qui.
Insomma: L'amore ci sembra importante perché è la sensazione che il nostro corpo e il nostro cervello ci "rifilano" per adempire al più importante di tutti i compiti: la riproduzione.
Quindi l'amore inteso come rapporto derivante dall'infatuazione, è mirato alla riproduzione e decade relativamente presto (qualche anno).
Un rapporto di profonda amicizia è qualcosa di molto più genuino e "reale". E' un sentimento molto più solido e genuino dell'amore, perché non si basa appunto su un'esigenza irrazionale e istintiva come il bisogno di un partner sessuale.
Quindi: amicizia > amore
Il motivo? L'amicizia si basa anch'essa su un bisogno (affetto, aiuto, conforto), ma non si basa su un istinto così mutevole nel tempo come l'amore!
Però non si può avere un'amicizia sana e reale (basata su un giudizio veritiero e non influenzato) in concomitanza all'infatuazione amorosa perché l'amore distorce tutta la nostra visione delle cose e dell'altro individuo.
Quindi... si può raggiungere il migliore rapporto possibile più facilmente con un individuo del nostro sesso, poiché il tutto non è "sporcato e confuso" dall'amore (istinto). Solo in rari e fortunati casi, per coincidenza, l'amore fra uomo e donna si trasforma in un rapporto di amicizia serio e genuino. Ma, come già detto, non lo si può sapere prima, perché l'amore ci confonde fin da subito e per sapere se una relazione può basarsi su qualcosa di più solido e profondo bisogna aspettare che l'amore svanisca.
Questa è la mia modesta opinione. Non si tratta di "riprendere in mano la clava", ma consiste nel ricercare lo scopo e la ragione di una data emozione. Bisogna chiedersi: che senso ha quella sensazione di attrazione, infatuazione, affetto? quale ragione evolutiva ha portato la nostra specie (e me) a provare tutto ciò?
Poi una volta che uno ha una chiara visione dei motivi, può ridimensionare la sua visione delle cose, e capendo i meccanismi di causa-reazione, può vivere una vita meno affidata ai meri istinti e all'irrazionalità. Altrimenti si lascia che questi istinti non solo guidino le nostre scelte (con tutte le conseguenze a lungo termine) ma si lascia anche che essi ci pongano una realtà distorta secondo i loro bisogni.
Per riprendere quello che hai detto, sopravvalutare l'amore sarebbe come "tornare alle clave". Puro e semplice istinto.
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questo Zoltan2 , è il modello sociale in cui le prime comunità cristiane si sono formate, il capo della donna è l'uomo e il capo dell'uomo è cristo...una sorta di gerarchia dove però si seguivano gli stessi principi morali e sociali.
una volta che la società diventa e si riconosce in una società laica, con l'uomo che non deve obbedire o seguire nessun cristo...mi pare ovvio che non si possa pretendere che la donna segui l'uomo come capo...perché si sfalda tutta quella gerarchia dove cmq portava entrambi a seguire delle regole considerate giuste per tutti...
oggi non è più così...i modi per andare daccordo cmq, volendo ci sono anche...ma li tocchiamo solo l'aspetto privato...il problema più difficile è quello Socio-Politico
Sì beh diciamo che si potrebbe andare d'accordo in due modi: o si decide di istituire nuovamente la famiglia, e però si ricreano anche i ruoli differenti fra uomo e donna; oppure si crea una società più libera, dove ognuno in sostanza (nei rapporti) fa soltanto quello che si sente.
L'ultima ipotesi è la mia preferita ed è -credo- quello che ci dovremo aspettare dalle società future. Non bisogna dimenticare che la famiglia non è che un'esigenza del passato, al giorno d'oggi la società e il progresso ci ha portati ad un punto da renderla obsoleta.
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Sì beh diciamo che si potrebbe andare d'accordo in due modi: o si decide di istituire nuovamente la famiglia, e però si ricreano anche i ruoli differenti fra uomo e donna; oppure si crea una società più libera, dove ognuno in sostanza (nei rapporti) fa soltanto quello che si sente.
L'ultima ipotesi è la mia preferita ed è -credo- quello che ci dovremo aspettare dalle società future. Non bisogna dimenticare che la famiglia non è che un'esigenza del passato, al giorno d'oggi la società e il progresso ci ha portati ad un punto da renderla obsoleta.
discutere di come dovrebbe essere l'aspetto privato, oggi è molto difficile...perché ci saranno persone e coppie che vorranno costruire la famiglia, rispolverando o meno i ruoli tradizionali. e quelli che invece sono più inclini a rapporti liberi e senza troppe regole.
credo che l'aspetto privato debba modellarsi su ciò che vuole la coppia...ma il problema più grande non è certo questo, che sia la famiglia tradizionale o i rapporti liberi ... l'uomo dovunque andrà con moglie stile anni 50 o amante focosa e libertina, sarà cmq oggetto di discriminazioni nel lavoro, in politica, dai media, dalla legge e dalla morale attuale. il privato è solo un aspetto.non può essere il punto centrale della QM, se posso dire la mia...
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Secondo te perché ci sono così tanti testi e scritti di filosofia, letteratura e poesia sull'amore?
Perché è un sentimento "nobile"? No, Io la vedo come una semplice conseguenza del forte potere emozionale dell'amore, ma non ci vedo una "prova" della sua "sacralità". Se si parla tanto dell'amore è solo perché per noi -poveri esseri umani- la sensazione di infatuazione è un istinto fortissimo, tutto qui.
Vedi, qui entra in gioco un altro fattore, molto personale.
Per quanto mi riguarda, gli istinti ci sono stati dati come linee guida, dal nostro creatore.
Siamo noi, poi, a dover dare un senso alla nostra esistenza.
Semplificare, toglie valore al concetto stesso di vita e di amore.
Con queste premesse, il declino è alle porte.
In ogni caso ho deciso, sposerò una contadina (dolce, mite e... bbona).
Questa femmina moderna non fà per me.
:sleep:
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Vedi, qui entra in gioco un altro fattore, molto personale.
Per quanto mi riguarda, gli istinti ci sono stati dati come linee guida, dal nostro creatore.
Siamo noi, poi, a dover dare un senso alla nostra esistenza.
Semplificare, toglie valore al concetto stesso di vita e di amore.
Con queste premesse, il declino è alle porte.
In ogni caso ho deciso, sposerò una contadina (dolce, mite e... bbona).
Questa femmina moderna non fà per me.
:sleep:
Mi dispiace ma se mi parli di "creatore" allora credo qualsiasi spiegazione razionale non potrà mai essere accettata. Non voglio criticare o discuterne, ma credo che se si inizia a pensare che tutto esiste perché qualcuno ce l'ha messo e non si crede nell'evoluzione e nel principio di causa effetto allora non si potrà mai trovare una spiegazione veritiera e quindi una soluzione efficace senza perdersi in discorsi campati per aria.
Cioè se iniziamo a illuderci che tutto esiste perché ha un motivo "divino" e che la vita e l'amore hanno un senso metafisico e/o astratto allora si rischia come ho già detto di non vedere il reale motivo delle cose.
Dal mio punto di vista, per esempio, l'amore e gli istinti sono una conseguenza di milioni di anni di evoluzione. Se iniziassi a pensare che ce li ha "dati" qualcuno di "superiore ed infallibile" cadrei nell'errore di considerarli qualcosa di più o di meno di quello che sono in realtà.
Scusa ma credo che questa precisazione fosse d'obbligo. Rimane il fatto che ognuno ha diritto alla sua opinione.
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Questa storia racchiude la "sporca" verità...
Che piaccia o no sia agli uomini che alle donne, l'uomo deve avere un ruolo e la donna un altro. Punto.
Questo non vuol dire che l'uomo deve essere una bestia brutale nei confronti della donna, però l'uomo deve avere un'autorità maggiore in certe cose, altrimenti si squilibra il rapporto e alla fine va tutto a puttane. Le femministe giocano sullo stereotipo dell'uomo "violento e dominatore"... peccato che prima o poi si renderanno conto che -in giusta misura- è quello il ruolo del maschio.
Il leoncino ha lasciato alla leonessa il ruolo dominante... e ora sia la leonessa che il leoncino non hanno più idea di come devono fare per andare nuovamente d'accordo :doh:
Straquoto...
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In ogni caso ho deciso, sposerò una contadina (dolce, mite e... bbona).
Questa femmina moderna non fà per me.
:sleep:
Ti do un consiglio spassionato... lascia stare l'idea del matrimonio, almeno qui in Italia.
Se vuoi sposarti e non ingabbiarti in una trappola in cui la donna ha il bottone rosso con su scritto "premi per rovinare la vita al tuo uomo e prendergli tutto" allora vai in un paese in cui la figura maschile è ancora tutelata e dove puoi trovare donne ancora "vecchio stampo"... Non so... forse in oriente trovi qualcosa di buono... :sleep:
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Mi dispiace ma se mi parli di "creatore" allora credo qualsiasi spiegazione razionale non potrà mai essere accettata. Non voglio criticare o discuterne, ma credo che se si inizia a pensare che tutto esiste perché qualcuno ce l'ha messo e non si crede nell'evoluzione e nel principio di causa effetto allora non si potrà mai trovare una spiegazione veritiera e quindi una soluzione efficace senza perdersi in discorsi campati per aria.
Cioè se iniziamo a illuderci che tutto esiste perché ha un motivo "divino" e che la vita e l'amore hanno un senso metafisico e/o astratto allora si rischia come ho già detto di non vedere il reale motivo delle cose.
Dal mio punto di vista, per esempio, l'amore e gli istinti sono una conseguenza di milioni di anni di evoluzione. Se iniziassi a pensare che ce li ha "dati" qualcuno di "superiore ed infallibile" cadrei nell'errore di considerarli qualcosa di più o di meno di quello che sono in realtà.
Scusa ma credo che questa precisazione fosse d'obbligo. Rimane il fatto che ognuno ha diritto alla sua opinione.
E' un discorso molto delicato questo e non può essere affrontato qui, ora (in questo modo).
Posso solo dirti questo: a mio parere l'errore più grande che si possa fare è quello di pensare al Creatore nel modo in cui ci viene tramandato dai nostri antenati.
Io ho una mia idea, ben precisa in merito, magari un giorno potremo discuterne insieme.
Ora non è assolutamente il momento giusto.
Ti do un consiglio spassionato... lascia stare l'idea del matrimonio, almeno qui in Italia.
Se vuoi sposarti e non ingabbiarti in una trappola in cui la donna ha il bottone rosso con su scritto "premi per rovinare la vita al tuo uomo e prendergli tutto" allora vai in un paese in cui la figura maschile è ancora tutelata e dove puoi trovare donne ancora "vecchio stampo"... Non so... forse in oriente trovi qualcosa di buono... :sleep:
Pensi che non abbia già pensato a questo?
Ho persino ipotizzato di andarmela a cercare in un altro paese per poi portarla qui, ma subito dopo ci ho ripensato.
Mi sono detto: una volta entrata in contatto con le altre, le farebbero il lavaggio del cervello, trasformando anche lei in una di loro.
Ho anche avuto un paio di occasioni che però ho lasciato cadere... ma questa è un'altra storia.
Devo poi dire che il pensiero di andare a vivere in un altro paese non è che mi faccia impazzire.
Mah, staremo a vedere.
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nell'80% dei casi sono delle parassite sia italiane che straniere una me lo disse esplicitamente e glio ho dato un calcio in culo.
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Sì è vero è uno schifo... la maggior parte di loro sono delle parassite e comunque mai come noi le vorremmo... :doh:
Nel momento in cui vengono in italia diventano proprio come le nostre, se non peggio in certi casi. :wacko:
Però io penso che qualche eccezione ci deve pur essere... se non altro, in alcuni paesi e in alcuni contesti si potrebbe trovare la "situazione ideale"...
Ragazze sudamericane, dell'est europeo sono ormai peggio delle nostre. Forse spingendosi più a oriente (io penso soprattutto alle cinesi, filippine e giapponesi) forse si può trovare ancora qualche individuo decente... ^_^
A volte ci rifletto sopra... le cinesi e le giapponesi ad esempio vengono da una cultura millenaria dove la donna è sempre dovuta essere obbediente e "sottomessa": forse in questo contesto di possono ancora trovare donne con cui è possibile costruire una famiglia tradizionale... chissà...
Qualcuno ne sa di più? esperienze personali?
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e comunque mai come noi le vorremmo...
già ...
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Ci sono, ci sono... abbiate fede.
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Mi dispiace ma se mi parli di "creatore" allora credo qualsiasi spiegazione razionale non potrà mai essere accettata. Non voglio criticare o discuterne, ma credo che se si inizia a pensare che tutto esiste perché qualcuno ce l'ha messo e non si crede nell'evoluzione e nel principio di causa effetto allora non si potrà mai trovare una spiegazione veritiera e quindi una soluzione efficace senza perdersi in discorsi campati per aria.
Cioè se iniziamo a illuderci che tutto esiste perché ha un motivo "divino" e che la vita e l'amore hanno un senso metafisico e/o astratto allora si rischia come ho già detto di non vedere il reale motivo delle cose.
Dal mio punto di vista, per esempio, l'amore e gli istinti sono una conseguenza di milioni di anni di evoluzione. Se iniziassi a pensare che ce li ha "dati" qualcuno di "superiore ed infallibile" cadrei nell'errore di considerarli qualcosa di più o di meno di quello che sono in realtà.
Scusa ma credo che questa precisazione fosse d'obbligo. Rimane il fatto che ognuno ha diritto alla sua opinione.
Il principio causa effetto vale nel breve ma nel lungo c'e' il mistero dietro e davanti a noi.
I principi causa effetto che conosciamo saranno sempre la micronesima parte di tutto quello che ci sarebbe da sapere.
Non c'e' nulla di piu' assurdo pazzesco paradossale di cio' che consideriamo comunemente essere la realta cosiddetta scientifica.
La realta' non esiste, viviamo una follia pazzesca.
Questo va accettato e non negato.
Piu' che altro per la curiosita' di vedere come va a finire mica per altro.
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Il principio causa effetto vale nel breve ma nel lungo c'e' il mistero dietro e davanti a noi.
I principi causa effetto che conosciamo saranno sempre la micronesima parte di tutto quello che ci sarebbe da sapere.
Non c'e' nulla di piu' assurdo pazzesco paradossale di cio' che consideriamo comunemente essere la realta cosiddetta scientifica.
La realta' non esiste, viviamo una follia pazzesca.
Questo va accettato e non negato.
Come è vero quello che dici.
L'altro giorno ho visto un documentario, parlava di quelle che sono le ultime scoperte dell'uomo riguardanti il nostro universo.
Roba da non credere, cosa c'è la fuori... vi assicuro, certe cose sono difficili anche da immaginare.
Io quando ci penso, divento matto...
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Piu' che altro per la curiosita' di vedere come va a finire mica per altro.
io lo so, io io io io! sotto due metri di terra ...
cmq condivido molto ciò che dice Zoltan2 riguardo l'amore. nonostante ciò, mi piace anche ciò che dice tullio e francy...sono due punti di vista diversi ma entrambi interessanti.
Roba da non credere, cosa c'è la fuori... vi assicuro, certe cose sono difficili anche da immaginare.
Io quando ci penso, divento matto...
c'è anche qualcosa di "dio" ...
http://www.nasa.gov/images/content/324602main_b1509_665.jpg
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io lo so, io io io io! sotto due metri di terra ...
Il corpo, ma la coscienza? Non si sa.
Giordano Bruno che aveva intuito dalla semplice interpolazione delle sue osservazioni l'infinitezza dell'universo, che esistono altri pianeti in altri sistemi solari probabilmente abitati, diceva che le anime si reincarnano.
Come faceva a dirlo lo sa lui, ma come faceva ad intuire cose che poi si sono rivelate vere e che erano considerate eresie nella sua epoca, lo sa anche solo lui.
Comunque io personalmente ne sono fermamente convinto che le anime sopravvivono al corpo.
Penso che esiste un'altra realta' parallela a questa dove in qualche modo la nostra mente sopravvive e ricrea intorno a se' il suo mondo ideale, costruito a partire dalle proprie esperienze terrene.
In quest ottica il mondo materiale in cui viviamo sarebbe una scuola, l'universita' dell'esistenza.
Il mondo diciamo cosi' mentale che costruiamo intorno a noi interagisce con quello di altri, creando una realta' interattiva in cui grazie alle nostre esperienze terrene abbiamo tutti una base comune per comunicare ad un livello molto superiore della limitatezza del mondo materiale, che essendo una scuola e' normale che abbia delle linee guida, e queste linee guida creano delle limitazioni.
Perche' penso questo? Per alcuni riscontri che ho avuto e perche' sembra a me una ipotesi molto verosimile.
Cio' naturalmente non risolve il mistero dell'esistenza ma lo trasla in un'altra dimensione.
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Il corpo, ma la coscienza? Non si sa.
Giordano Bruno che aveva intuito dalla semplice interpolazione delle sue osservazioni l'infinitezza dell'universo, che esistono altri pianeti in altri sistemi solari probabilmente abitati, diceva che le anime si reincarnano.
Come faceva a dirlo lo sa lui, ma come faceva ad intuire cose che poi si sono rivelate vere e che erano considerate eresie nella sua epoca, lo sa anche solo lui.
Comunque io personalmente ne sono fermamente convinto che le anime sopravvivono al corpo.
Penso che esiste un'altra realta' parallela a questa dove in qualche modo la nostra mente sopravvive e ricrea intorno a se' il suo mondo ideale, costruito a partire dalle proprie esperienze terrene.
In quest ottica il mondo materiale in cui viviamo sarebbe una scuola, l'universita' dell'esistenza.
Il mondo diciamo cosi' mentale che costruiamo intorno a noi interagisce con quello di altri, creando una realta' interattiva in cui grazie alle nostre esperienze terrene abbiamo tutti una base comune per comunicare ad un livello molto superiore della limitatezza del mondo materiale, che essendo una scuola e' normale che abbia delle linee guida, e queste linee guida creano delle limitazioni.
Perche' penso questo? Per alcuni riscontri che ho avuto e perche' sembra a me una ipotesi molto verosimile.
Cio' naturalmente non risolve il mistero dell'esistenza ma lo trasla in un'altra dimensione.
Leggiti "Il libro tibetano dei morti" detto anche "Bardo Thodol" è molto il linea con la tua visione... non scherzo eh?
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Penso che esiste un'altra realta' parallela a questa dove in qualche modo la nostra mente sopravvive e ricrea intorno a se' il suo mondo ideale, costruito a partire dalle proprie esperienze terrene.
Alcuni numeri che riguardano il nostro "piccolo" universo:
1) Quante sono le galassie presenti nel nostro universo?
Un numero più o meno uguale alla somma dei granelli di sabbia presenti su tutta la terra (con tanti zeri da riempire un'autostrada).
2) Quanti sono i corpi celesti presenti in una galassia?
Idem con patate.
3) Cosa c'è al centro di una galassia?
Un buco nero.
I Fisici teorizzano anche il multiverso, e non solo... ora pensano che ad alcuni buchi neri, corrispondano i cosiddetti buchi bianchi, da cui scaturirebbero altri "big bang".
Ora fate viaggiare un pò la fantasia.
... to be continued ...
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Il corpo, ma la coscienza? Non si sa.
Giordano Bruno che aveva intuito dalla semplice interpolazione delle sue osservazioni l'infinitezza dell'universo, che esistono altri pianeti in altri sistemi solari probabilmente abitati, diceva che le anime si reincarnano.
Come faceva a dirlo lo sa lui, ma come faceva ad intuire cose che poi si sono rivelate vere e che erano considerate eresie nella sua epoca, lo sa anche solo lui.
Comunque io personalmente ne sono fermamente convinto che le anime sopravvivono al corpo.
Penso che esiste un'altra realta' parallela a questa dove in qualche modo la nostra mente sopravvive e ricrea intorno a se' il suo mondo ideale, costruito a partire dalle proprie esperienze terrene.
In quest ottica il mondo materiale in cui viviamo sarebbe una scuola, l'universita' dell'esistenza.
Il mondo diciamo cosi' mentale che costruiamo intorno a noi interagisce con quello di altri, creando una realta' interattiva in cui grazie alle nostre esperienze terrene abbiamo tutti una base comune per comunicare ad un livello molto superiore della limitatezza del mondo materiale, che essendo una scuola e' normale che abbia delle linee guida, e queste linee guida creano delle limitazioni.
Perche' penso questo? Per alcuni riscontri che ho avuto e perche' sembra a me una ipotesi molto verosimile.
Cio' naturalmente non risolve il mistero dell'esistenza ma lo trasla in un'altra dimensione.
Ma vedi, dal mio punto di vista quello che dici tu è sulla stessa base di quello che dice francy. Perché mai dici che la scienza è una pazzia, un'assurdità? Il metodo scientifico è un metodo che serve per interpretare i fenomeni e le leggi generali che li regolano. La scienza però non dice mai "una cosa è così e basta" senza dimostrarne le prove e comunque si pone sempre in modo che tutte le considerazioni possano essere rivalutate quando altre prove portano a un'altra conclusione. Quello che dici tu e quello che dicono tutti i "credenti in qualcosa di metafisico" (che sia un creatore, la reincarnazione, l'anima o il mostro dagli spaghetti volanti) si basa su una sensazione molto personale non dimostrata.
Ora, tu puoi credere a ciò che vuoi, però io mi rendo conto che se tutti noi iniziamo a "perderci" in qualche idea metafisica e indimostrabile e lasciamo che questa idea influenzi la nostra vita allora potremmo trovare dei grossi problemi nel nostro cammino. Feuerbach diceva che l'ateismo è addirittura un dovere, proprio perché si era reso conto che se tutti noi continuiamo a rincorrere idee astratte e lasciamo che queste influenzino la nostra vita, non solo limitiamo la nostra capacità di vedere le cose per quello che in realtà sono, ma roviniamo anche il mondo in cui viviamo. La scienza invece è l'unico mezzo per conoscere il mondo che ci circonda con una certa validità, e io credo che tutto quello che non può essere ancora spiegato o dimostrato debba essere lasciato al livello di "idea insignificante". Con tutto questo discorso voglio dire, se non si utilizza il metodo scientifico come strumento per capire i problemi e agire di conseguenza, come possiamo sperare di carpire la vera natura delle cose e agire adeguatamente?
Dico questo perché qui si sta parlando della questione maschile. Analizzando il fatto da un punto di vista scientifico si può arrivare a conclusioni come le mie o comunque simili: La donna si comporta in un modo perché per generazioni il suo scopo erano questo e questo, eccetera con le altre teorie. E sembra pure che queste teorie diano un'interpretazione giusta riguardo i meccanismi generali delle donne attuali. Per esempio: E' possibile dimostrare quale processo chimico c'è dietro l'innamoramento, individuandone durata e caratteristiche. Non solo: la scienza da anche una spiegazione esauriente riguardo il perché l'innamoramento esiste. Se però c'è chi è sempre disposto a dare una sua spiegazione molto personale, senza dare delle prove in merito (per prove si intende anche ragionamenti o deduzioni logiche) allora è chiaro che qualunque affermazione diventa possibile e valida. Di questo passo potrei dire, per esempio, che io penso che le donne sono state create da un certo dio in questo modo perché dovevano solo soddisfare l'uomo. Chiaramente questa affermazione è errata perché si basa su un concetto non dimostrato, ed è chiaro che una volta appurato che è infondata, perseverare in questa convinzione danneggia la mia visione del mondo, influenza la mia vita negativamente e danneggia chi mi sta in torno. Mentre è invece ben dimostrato che l'uomo è un prodotto di miliardi di anni di evoluzione, e le sue caratteristiche sono elle stesse un prodotto di vari meccanismi all'interno di questa evoluzione e la donna non è fatta solo per soddisfare l'uomo ma ha uno scopo più ampio, sicuramente.
Tutto sto discorso, ma alla fine voglio dare un consiglio: non lasciate che le idee che non hanno un chiaro fondamento influenzino la vostra vita. Secondo me non si può far altro che cercare una spiegazione confutabile dei fenomeni, altrimenti si rischia non solo di non capire il problema, ma di cercare delle soluzioni errate.
Spero qualcuno capisca quello che ho detto, e mi scuso se sono andato un po' off topic
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Ma vedi, dal mio punto di vista quello che dici tu è sulla stessa base di quello che dice francy. Perché mai dici che la scienza è una pazzia, un'assurdità?
Non è la scienza a essere una pazzia, ma è la complessità che ci circonda a essere incredibile.
Ridurre tutta questa complessità a un semplice concetto di "causa e effetto" è troppo banale.
In parte lo comprendo, anche io fino ai 28 anni ragionavo in questo modo.
La scienza però non dice mai "una cosa è così e basta" senza dimostrarne le prove e comunque si pone sempre in modo che tutte le considerazioni possano essere rivalutate quando altre prove portano a un'altra conclusione.
La scienza è uno strumento inventato e utilizzato dall'uomo nel "tentativo" di interpretare e intendere la realtà che lo circonda.
La realtà che ci circonda, non solo la conosciamo ancora poco, ma non potremo mai comprenderla "del tutto", in quanto esistono dei limiti fisici che non ci permettono di "vedere" oltre o di "comprendere appieno".
Infatti i più grandi fisici di tutti i tempi non hanno mai negato l'esistenza di Dio, Albert Einstein in primis.
Loro stessi, proprio a causa delle loro scoperte, oramai non riescono più a semplificare tutto questo come semplice meccanismo di "causa e effetto".
La scienza non nega l'esistenza di Dio, semplicemente evita di tirarlo in ballo perchè non ha gli strumenti adatti a spiegarlo.
Quello che dici tu e quello che dicono tutti i "credenti in qualcosa di metafisico" (che sia un creatore, la reincarnazione, l'anima o il mostro dagli spaghetti volanti) si basa su una sensazione molto personale non dimostrata.
Nel corso dei secoli, l'uomo ha sempre "sentito" dentro di sè che tutta questa complessità non poteva essere semplicemente il frutto di un caso.
La bibbia (o qualsiasi altro scritto religioso) rappresenta "il tentativo" dell'uomo di "entrare in contatto" con quello che sente essere il suo Creatore.
L'uomo nella sua infinita limitatezza non ha gli strumenti per poter neanche lontanamente comprendere il suo Creatore.
Ciò nonostante ci prova, a modo suo.
Rispettiamo chi riconosce i propri limiti.
Feuerbach diceva che l'ateismo è addirittura un dovere, proprio perché si era reso conto che se tutti noi continuiamo a rincorrere idee astratte e lasciamo che queste influenzino la nostra vita, non solo limitiamo la nostra capacità di vedere le cose per quello che in realtà sono, ma roviniamo anche il mondo in cui viviamo.
Feuerbach era un uomo come tutti gli altri... possiamo allora tiare fuori altri centomila nomi illustri che hanno sostenuto il contrario.
Ma a chi gioverebbe?
quote
La scienza invece è l'unico mezzo per conoscere il mondo che ci circonda con una certa validità, e io credo che tutto quello che non può essere ancora spiegato o dimostrato debba essere lasciato al livello di "idea insignificante".
Zoltan... se l'uomo è arrivato dove è arrivato è anche grazie al suo essere "spirituale" e astratto.
Un uomo senza cuore, non è un uomo... non è niente (e quando dico cuore, non intendo l'organo che pompa il sangue).
L'essere umano non è un secchio da riempire, ma una candela da accendere.
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Ma vedi, dal mio punto di vista quello che dici tu è sulla stessa base di quello che dice francy. Perché mai dici che la scienza è una pazzia, un'assurdità? Il metodo scientifico è un metodo che serve per interpretare i fenomeni e le leggi generali che li regolano.
e trall'altro non è meno esatto vederla come un'antagonista di un qualsiasi credo religioso.
Ora, tu puoi credere a ciò che vuoi, però io mi rendo conto che se tutti noi iniziamo a "perderci" in qualche idea metafisica e indimostrabile e lasciamo che questa idea influenzi la nostra vita allora potremmo trovare dei grossi problemi nel nostro cammino. Feuerbach diceva che l'ateismo è addirittura un dovere, proprio perché si era reso conto che se tutti noi continuiamo a rincorrere idee astratte e lasciamo che queste influenzino la nostra vita, non solo limitiamo la nostra capacità di vedere le cose per quello che in realtà sono, ma roviniamo anche il mondo in cui viviamo.
ecco questo però non lo condivido., l'ateismo è un altra forma di fede cieca che crede nel suo non dio, senza avere uno straccio di prova per dimostrarlo. l'agnosticismo invece è la posizione più equilibrata e umile tra fedeli e atei...quasi oso dire che non è un opinione...mi si perdoni...
Dico questo perché qui si sta parlando della questione maschile. Analizzando il fatto da un punto di vista scientifico si può arrivare a conclusioni come le mie o comunque simili: La donna si comporta in un modo perché per generazioni il suo scopo erano questo e questo, eccetera con le altre teorie. E sembra pure che queste teorie diano un'interpretazione giusta riguardo i meccanismi generali delle donne attuali. Per esempio: E' possibile dimostrare quale processo chimico c'è dietro l'innamoramento, individuandone durata e caratteristiche. Non solo: la scienza da anche una spiegazione esauriente riguardo il perché l'innamoramento esiste. Se però c'è chi è sempre disposto a dare una sua spiegazione molto personale, senza dare delle prove in merito (per prove si intende anche ragionamenti o deduzioni logiche) allora è chiaro che qualunque affermazione diventa possibile e valida. Di questo passo potrei dire, per esempio, che io penso che le donne sono state create da un certo dio in questo modo perché dovevano solo soddisfare l'uomo.
Mentre è invece ben dimostrato che l'uomo è un prodotto di miliardi di anni di evoluzione, e le sue caratteristiche sono elle stesse un prodotto di vari meccanismi all'interno di questa evoluzione.
infatti, non lo soddisfano questo uomo...per cui resta il dubbio che non vi è un dio nell'ombra...oppure non è il dio nel senso che crediamo noi, e non è l'uomo (la razza umana) ad essere il centro del tutto...
io concordo che il concetto del divino - simile all'umano- invece che dare delle risposte, crea un infinità di altre domande in più. essere il frutto del caso che si è evoluto adattandosi ai continui cambiamenti dell'ambiente , risponde a tutto. poi può essere messa in discussione, essendo solo una teoria...
Tutto sto discorso, ma alla fine voglio dare un consiglio: non lasciate che le idee che non hanno un chiaro fondamento influenzino la vostra vita. Secondo me non si può far altro che cercare una spiegazione confutabile dei fenomeni, altrimenti si rischia non solo di non capire il problema, ma di cercare delle soluzioni errate.
lo si può anche fare, se si è predisposti oppure se fa star meglio. l'importante è non cercare di "imporlo" agli altri con una certa insistenza. però è scientificamente dimostrato che chi ha fede o cmq lascia aperta questa possibilità, vive meglio e più allungo...se ha questo come effetto, direi che non è poi così male...basta però esserlo con umiltà...visto che di fatto non si hanno prove né contrarie né a favore dfell'esistenza di un dio "umanoide"...
Spero qualcuno capisca quello che ho detto, e mi scuso se sono andato un po' off topic
ci siamo andati tutti :shifty:...
Ridurre tutta questa complessità a un semplice concetto di "causa e effetto" è troppo banale.
non è banale ma più pratica...cerca di semplificare, di andare dritta al punto...ma non è davvero possibile scindere dai propri desideri spirituali...il vivere per diventare anche solo polvere o diventare un angelo...con una più concreta relazione con la vita terrena che ci circonda? perché scienza e spiritualità devono essere in conflitto?
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Alcuni numeri che riguardano il nostro "piccolo" universo:
1) Quante sono le galassie presenti nel nostro universo?
Un numero più o meno uguale alla somma dei granelli di sabbia presenti su tutta la terra (con tanti zeri da riempire un'autostrada).
2) Quanti sono i corpi celesti presenti in una galassia?
Idem con patate.
3) Cosa c'è al centro di una galassia?
Un buco nero.
I Fisici teorizzano anche il multiverso, e non solo... ora pensano che ad alcuni buchi neri, corrispondano i cosiddetti buchi bianchi, da cui scaturirebbero altri "big bang".
Ora fate viaggiare un pò la fantasia.
... to be continued ...
ok, ma con dio che c'entra?
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ok, ma con dio che c'entra?
Più che centrare con Dio, dovrebbe farci riflettere su quanto siamo insignificanti per poterlo escludere a priori.
Credimi, in questa nostra esistenza... "navighiamo a vista".
;)
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perché scienza e spiritualità devono essere in conflitto?
Ti dirò di più.
Non solo per me scienza e spiritualità non sono il conflitto... ma più si spinge in là la scienza, e più non riesco a fare a meno di dire a me stesso: è impossibile che tutto questa complessità si sia generata "per caso".
Vi faccio presente, che in laboratorio hanno cercato, a partire dai componenti base della "vita", di ricrearla, ma non ci sono riusciti, (volendo riuscirci).
Forse allora, volete dirmi che per riuscire in tutto quello che vogliamo, anche noi dovremmo fare ogni cosa "a caso"?
Proviamo:
Vogliamo una macchina? Uniamo insieme delle pietre "a caso", e vediamo cosa succede. Prima o poi ne verrà fuori una!
Vogliamo andare sulla Luna? Proviamo a saltare tutti insieme "a caso"... qualcuno sicuramente "per caso" prima o poi ci riuscirà ad arrivare sulla luna.
Se l'uomo quel che realizza lo fà per sua "volontà", permettetemi di pensare che l'uomo stesso sia frutto di una "volontà superiore".
Dobbiamo smetterla di pensare al Creatore come a un vecchio con la barba che sorride.
Questo è solo uno dei tanti modi con cui gli uomini se lo sono immaginato.
La verità è che non abbiamo gli strumenti per poterlo "visualizzare".
Non per questo dobbiamo escluderlo a priori.
;)
PS: in molti contesti, la semplificazione più che un vantaggio diviene un vero e proprio limite.
Dire: non si può, non c'è, non esiste, blocca ogni tentativo di ricerca in quella direzione a priori.
Se pensi che "sicuramente" un salto di 2 metri non sarai mai in grado di farlo, certamente non ci riuscirai.
Mai.
Fortunatamente, i veri ricercatori la parola mai la escludono a priori.
Fortunatamente.
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Ma vedi, dal mio punto di vista quello che dici tu è sulla stessa base di quello che dice francy. Perché mai dici che la scienza è una pazzia, un'assurdità? Il metodo scientifico è un metodo che serve per interpretare i fenomeni e le leggi generali che li regolano. La scienza però non dice mai "una cosa è così e basta" senza dimostrarne le prove e comunque si pone sempre in modo che tutte le considerazioni possano essere rivalutate quando altre prove portano a un'altra conclusione. Quello che dici tu e quello che dicono tutti i "credenti in qualcosa di metafisico" (che sia un creatore, la reincarnazione, l'anima o il mostro dagli spaghetti volanti) si basa su una sensazione molto personale non dimostrata.
io non ho parlato di creatore.
Il fatto che la realta' abbia un qualche fondamento scientifico di causa effetto non toglie che sia assurda.
A te non sembra tale e' perche' appare esservi una "logica" scientifica che rende la cosa accettabile e rassicurante.
In realta' se guardi bene ti accorgi che anche cio' che appare reale e' la piu' irrazionale delle follie.
Perche' la realta' e' questa e non altre? Sarebbero tutte equivalentemente possibili se la scienza le validasse.
Eppure altre possibili realta' appaiono assurde, perche' non conformi alla nostra micronitica conoscienza cosiddetta scientifica, e ci si dimentica che anche quella in cui viviamo lo e'.
Anche la scienza stessa.
Questo e' solo uno degli infiniti modi possibili, tutti altrettanto validi ed altrettanto folli di esistere.
La differenza e' che uno e solo uno e' validato da una pseudoscienza, la nostra.
Gli altri no, basta questo per dire che non e' folle?
Secondo me no.
-
e più non riesco a fare a meno di dire a me stesso: è impossibile che tutto questa complessità si sia generata "per caso".
Perchè dovete per forza parlare di argomenti sui quali non avete nulla da dire?
Perchè si scrive e si parla, non in quanto si abbia qualcosa da dire, ma perchè si vuole scrivere qualcosa.
Scrivo e parlo :-> dunque esisto.
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Perchè dovete per forza parlare di argomenti sui quali non avete nulla da dire?
Perchè si scrive e si parla, non in quanto si abbia qualcosa da dire, ma perchè si vuole scrivere qualcosa.
Scrivo e parlo :-> dunque esisto.
Mi sembra quantomeno sciocco e arrogante il tuo intervento.
Ma visto che ti sei appena eletto a "maestro di vita", allora insegnaci.
Se invece non hai niente da insegnarci (e io ne sono convinto), allora ti chiedo con gentilezza di continuare a rimanere nel silenzio in cui eri celato sino a questo momento.
:)
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Scusa animus a me sembra che di cose ne siano state dette, anche originali.
scrivo e parlo quindi esisto mi pare fuori luogo.
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Mi sembra quantomeno sciocco e arrogante il tuo intervento.
Ma visto che ti sei appena eletto a "maestro di vita", allora insegnaci.
Se invece non hai niente da insegnarci (e io ne sono convinto), allora ti chiedo con gentilezza di continuare a rimanere nel silenzio in cui eri celato (come hai fatto sino ad ora)
:)
Non ti arrabbiare Animus ma anche secondo me sei molto arrogante quando intervieni, ti atteggi a persona che detiene la Verità. Come mai questo atteggiamento?
Poi dici anche cose molto interessanti sia chiaro, ma è l'impronta che dai ai tuoi interventi che il più delle volte mi lascia perplesso.
E' un peccato perchè così facendo ti attiri molte antipatie.
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e più non riesco a fare a meno di dire a me stesso: è impossibile che tutto questa complessità si sia generata "per caso".
Chi avrebbe generato tutta questa complessità...qualcuno/qualcosa di piu' semplice?
Se fosse vero, per induzione, il caos potrebbe generare complessità.
(perchè ogni cosa complessa puo' essere generata da una meno complessa, e così via, fino al livello di complessita minima, il caos appunto).
L'alternativa?
Che la complessità sia stata generata da qualcuno/qualcosa di più complesso.
Ma in questo caso si innesca una cotraddizione:-> perchè questa complessità non puo' essere generata da qualcosa piu' semplice, e la complessità creatrice, dovrebbe a sua volta esserlo?
Sempre per induzione, dovrebbe essere anche "lui" generato da qualcuno/qualcosa a sua volta più complesso, e così via, ad infinitum.
La conclusione è, che le nostre facoltà mentali, umane, non ci permettono di affrontare l'argomento, sul quale l'unica cosa che possiamo dire è...nulla.
Così come una formica dovrebbe astenersi dall'argomentare sulle possibili soluzioni di un'equazione differenziale, noi, faremmo meglio a tacere su argomenti su quali non abbiamo proprio nulla da dire.
Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
L. Wittgenstein
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Non e' proprio cosi' animus.
la formica non usa internet.
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Chi avrebbe generato tutta questa complessità...qualcuno/qualcosa di piu' semplice?
Se fosse vero, per induzione, il caos potrebbe generare complessità.
(perchè ogni cosa complessa puo' essere generata da una meno complessa, e così via, fino al livello di complessita minima, il caos appunto).
L'alternativa?
Che la complessità sia stata generata da qualcuno/qualcosa di più complesso.
Ma in questo caso si innesca una cotraddizione:-> perchè questa complessità non puo' essere generata da qualcosa piu' semplice, e la complessità creatrice, dovrebbe a sua volta esserlo?
Sempre per induzione, dovrebbe essere anche "lui" generato da qualcuno/qualcosa a sua volta più complesso, e così via, ad infinitum.
La conclusione è, che le nostre facoltà mentali, umane, non ci permettono di affrontare l'argomento, sul quale l'unica cosa che possiamo dire è...nulla.
Così come una formica dovrebbe astenersi dall'argomentare sulle possibili soluzioni di un'equazione differenziale, noi, faremmo meglio a tacere su argomenti su quali non abbiamo proprio nulla da dire.
Parli come un libro stampato amico mio.
Non hai idee tue, ne tantomeno ispirazione.
La frase da te citata, infatti non è opera tua... ma di un altro.
Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
L. Wittgenstein
Allora forse sei L. Wittgenstein? Oh no, tu non sei lui... allora chi sei?
O forse ti ha dato fastidio scoprire di essere "tu stesso in primis" a non avere nulla da dire?
Mi spiace che tu non riesca a trovare una tua identità personale, è molto triste questo, ricorrere al continuo "citare frasi altrui" per argomentare il "proprio vero nulla".
Perchè in fondo, che cosa hai detto? Nulla.
Ho letto un pò di tuoi post, le cose "interessanti" che citi di continuo sono solo frutto di pensieri altrui.
Non c'è niente di tuo in tutto questo.
Trova te stesso, e poi torna a parlarci, allora forse ti ascolteremo.
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Più che centrare con Dio, dovrebbe farci riflettere su quanto siamo insignificanti per poterlo escludere a priori.
mah...escludere un dio a priori ? e chi o fa?...!
semplicemente non si sa se dio c'è o non c'è...
poi il fatto che ci possano essere chissà quante forme di vita nell'universo non fa di noi degli essere insignificanti...sai cosa accadrebbe - qui nella terra- se sparissero tutti gli insetti?
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Non è la scienza a essere una pazzia, ma è la complessità che ci circonda a essere incredibile.
Ridurre tutta questa complessità a un semplice concetto di "causa e effetto" è troppo banale.
In parte lo comprendo, anche io fino ai 28 anni ragionavo in questo modo.
La scienza è uno strumento inventato e utilizzato dall'uomo nel "tentativo" di interpretare e intendere la realtà che lo circonda.
La realtà che ci circonda, non solo la conosciamo ancora poco, ma non potremo mai comprenderla "del tutto", in quanto esistono dei limiti fisici che non ci permettono di "vedere" oltre o di "comprendere appieno".
Infatti i più grandi fisici di tutti i tempi non hanno mai negato l'esistenza di Dio, Albert Einstein in primis.
Loro stessi, proprio a causa delle loro scoperte, oramai non riescono più a semplificare tutto questo come semplice meccanismo di "causa e effetto".
La scienza non nega l'esistenza di Dio, semplicemente evita di tirarlo in ballo perchè non ha gli strumenti adatti a spiegarlo.
Nel corso dei secoli, l'uomo ha sempre "sentito" dentro di sè che tutta questa complessità non poteva essere semplicemente il frutto di un caso.
La bibbia (o qualsiasi altro scritto religioso) rappresenta "il tentativo" dell'uomo di "entrare in contatto" con quello che sente essere il suo Creatore.
L'uomo nella sua infinita limitatezza non ha gli strumenti per poter neanche lontanamente comprendere il suo Creatore.
Ciò nonostante ci prova, a modo suo.
Rispettiamo chi riconosce i propri limiti.
Feuerbach era un uomo come tutti gli altri... possiamo allora tiare fuori altri centomila nomi illustri che hanno sostenuto il contrario.
Ma a chi gioverebbe?
Zoltan... se l'uomo è arrivato dove è arrivato è anche grazie al suo essere "spirituale" e astratto.
Un uomo senza cuore, non è un uomo... non è niente (e quando dico cuore, non intendo l'organo che pompa il sangue).
L'essere umano non è un secchio da riempire, ma una candela da accendere.
Guarda non voglio iniziare una battaglia di messaggi, ci sono molti punti su cui non mi trovi d'accordo però voglio soltanto sottolineare due cose:
A) Il principio di causa effetto non riguarda soltanto i grandi eventi, ma anche e soprattutto quelli infinitesimali. Nel senso che è ovvio che i cambiamenti che noi vediamo sono in realtà il frutto di tante piccole variazioni e che -per questo motivo- i possibili effetti di un'azione sono infinitesimali. Per fare un esempio: Non si può dire esattamente quale sarà l'esatta traiettoria di una palla dopo averle dato un calcio. Questo perché tante piccoli variazioni infinitesimali difficilmente prevedibili influenzano l'effetto del tiro, come l'angolo del calcio, la potenza, la posizione della palla in quell'istante, la forza prodotta, ecc...
Ma anche se le cose non sono sempre precisamente prevedibili perché sono il frutto di tante piccole variabili, non vuol dire che non possiamo fare una previsione approssimata e/o generale. Noi conosciamo una percentuale infinitamente piccola dei fenomeni che regolano il mondo... e siamo molto più ignoranti di quanto possiamo immaginare, ma questo non vuol dire che non possa anticipare, approssimativamente, in che direzione andrà una palla se le diamo un calcio.
B) Io sono ateo, e ricordo a chi non lo sappia che essere atei non vuol dire essere sicuri sull'inesistenza di dio, ma significa semplicemente non considerare un'opzione simile per mancanza di prove. E quello che io intendevo è che finché non ci sono prove e finché non abbiamo dimostrazioni confutabili, anche solo considerare una teoria è già di per se un errore. Perché fare ipotesi senza prove, senza un riscontro reale? Questa astratta "intuizione" cambia inevitabilmente il nostro modo di pensare e di vivere, e dato che non è suffragata da prove non se ne dovrebbe proprio parlare secondo me.
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Guarda non voglio iniziare una battaglia di messaggi, ci sono molti punti su cui non mi trovi d'accordo però voglio soltanto sottolineare due cose:
A) Il principio di causa effetto non riguarda soltanto i grandi eventi, ma anche e soprattutto quelli infinitesimali. Nel senso che è ovvio che i cambiamenti che noi vediamo sono in realtà il frutto di tante piccole variazioni e che -per questo motivo- i possibili effetti di un'azione sono infinitesimali. Per fare un esempio: Non si può dire esattamente quale sarà l'esatta traiettoria di una palla dopo averle dato un calcio. Questo perché tante piccoli variazioni infinitesimali difficilmente prevedibili influenzano l'effetto del tiro, come l'angolo del calcio, la potenza, la posizione della palla in quell'istante, la forza prodotta, ecc...
Ma anche se le cose non sono sempre precisamente prevedibili perché sono il frutto di tante piccole variabili, non vuol dire che non possiamo fare una previsione approssimata e/o generale. Noi conosciamo una percentuale infinitamente piccola dei fenomeni che regolano il mondo... e siamo molto più ignoranti di quanto possiamo immaginare, ma questo non vuol dire che non possa anticipare, approssimativamente, in che direzione andrà una palla se le diamo un calcio.
B) Io sono ateo, e ricordo a chi non lo sappia che essere atei non vuol dire essere sicuri sull'inesistenza di dio, ma significa semplicemente non considerare un'opzione simile per mancanza di prove. E quello che io intendevo è che finché non ci sono prove e finché non abbiamo dimostrazioni confutabili, anche solo considerare una teoria è già di per se un errore. Perché fare ipotesi senza prove, senza un riscontro reale? Questa astratta "intuizione" cambia inevitabilmente il nostro modo di pensare e di vivere, e dato che non è suffragata da prove non se ne dovrebbe proprio parlare secondo me.
HO AGGIUSTATO UN ATTIMO IL MIO INTERVENTO... ERA SCADUTO IL TEMPO PER MODIFICARLO QUINDI LO RIPOSTO ORA.
A) Il principio di causa effetto non riguarda soltanto i grandi eventi, ma anche e soprattutto quelli infinitesimali. Nel senso che è ovvio che i cambiamenti che noi vediamo sono in realtà il frutto di tante piccole variazioni e che -per questo motivo- i possibili effetti di un'azione sono infinitesimali. Per fare un esempio: Non si può dire esattamente quale sarà l'esatta traiettoria di una palla dopo averle dato un calcio. Questo perché tante piccoli variazioni infinitesimali difficilmente prevedibili influenzano l'effetto del tiro, come l'angolo del calcio, la potenza, la posizione della palla in quell'istante, la forza prodotta, ecc... E questo principio è più vero quanto ci addentriamo negli strati più piccoli della materia, come al livello subatomico: Immaginate quante infinitesime variazioni avvengono nella materia anche in un evento semplice e minuscolo per noi come il battito di un ciglio... difficilmente un battito di ciglio può definirsi identico ad un altro, eppure noi preferiamo considerare per approssimazione che essi lo siano.
Ma anche se le cose non sono sempre precisamente prevedibili perché sono il frutto di tante piccole variabili, non vuol dire che non possiamo fare una previsione approssimata e/o generale. Noi conosciamo una percentuale infinitamente piccola dei fenomeni che regolano il mondo... e siamo molto più ignoranti di quanto possiamo immaginare, ma questo non vuol dire che non possa anticipare, anche se molto approssimativamente, in che direzione andrà una palla se le diamo un calcio.
Tuttavia voglio precisare che credo che non si debba mai escludere nessuna ipotesi. Per l'esempio della palla, io posso fare una stima, basata su una probabilità, ma è anche vero che bisogna sempre tenere a mente che le cose potrebbero (con una percentuale di possibilità ovviamente ridottissima) svilupparsi in qualsiasi altro modo. Esempio? Una persona intelligente in un lancio di una moneta, non considera soltanto la possibilità che la moneta possa cadere sul lato della croce o della testa, ma tiene sempre a mente che la moneta possa posizionarsi in bilico su un lato o che possa comunque non cadere in un numero definito di modi.
Ma è chiaro che un uomo, nel lancio di una moneta, non scommetterebbe mai sul fatto che non cada né sul lato della testa, né sul lato della croce, perché questo è un fenomeno alquanto raro.
B) Io sono ateo, e ricordo a chi non lo sappia che essere atei non vuol dire essere sicuri sull'inesistenza di dio, ma significa semplicemente non porsi questo problema per mancanza di prove. E quello che io intendevo è che finché non ci sono prove e finché non abbiamo dimostrazioni confutabili, anche solo considerare una teoria è già di per se un errore. Perché fare ipotesi senza prove, senza un riscontro reale? Questa astratta "intuizione" cambia inevitabilmente il nostro modo di pensare e di vivere, e dato che non è suffragata da prove non se ne dovrebbe proprio parlare secondo me.
Io posso dimostrare che, per esempio, sulle alpi non vi è un monte oltre i 10000 metri, mentre non posso dimostrare in nessun modo l'esistenza di un qualsiasi "dio". Allora perché discuterne e porci il problema??
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non e' un problema da porci :unsure:
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Boh? io direi che la discussione può essere interessante: è un forum, si discute; direi anche che è vero che il cervello umano potrebbe non arrivarci a comprendere Dio nonostante sappia usare Internet; ma soprattutto direi che è tanto Off Topic rispetto al tema iniziale (però vabbè qui si usa...)!! ^_^
Comunque io non sono stato colpito in testa dalla Fede e perciò non sono credente. Se sapessi cosa sto dicendo (ho molto da studiare) direi uno "spirito religioso senza religione".
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Guarda.... sinceramente io non ho molta voglia di virare completamente topic sull'esistenza/inesistenza di dio...
Semplicemente perché credo che su questo argomento se ne parli fin troppo e tanto nessuno sembra cambiare opinione... tuttavia se qualcuno vuole sapere il mio parere in proposito vi rimando a: http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo
Io mi definisco anche un "libero pensatore" (http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_pensatore) e nei riguardi della "questione divina", mi definisco ateo "debole":
"La posizione dell'ateismo debole è così riassumibile: non ci sono motivi per credere in un qualsiasi dio o entità, per ragioni diverse dalla prova della loro (in)esistenza. Gli atei deboli sostengono che il semplice fatto che non ci sono argomentazioni a favore dell'esistenza di Dio accettabili da un punto di vista scientifico è sufficiente a dimostrare che l'esistenza del dio non è necessaria per spiegare l'universo (vedi anche Rasoio di Occam)."
Tutto qui
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si pero' io non avevo parlato di Dio.
Non vorrei che Zoltan confondesse la metafisica con il problema di Dio.
O semplicemtente stava rispondendo a francy che ne ha parlato.
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HO AGGIUSTATO UN ATTIMO IL MIO INTERVENTO... ERA SCADUTO IL TEMPO PER MODIFICARLO QUINDI LO RIPOSTO ORA.
:)
Tuttavia voglio precisare che credo che non si debba mai escludere nessuna ipotesi.
Giusto.
E questo è quello che fanno i ricercatori, ossia non escludono mai nessuna ipotesi, finchè non sono in grado di dimostrarla (giusta o sbagliata che sia).
Se è vero che scientificamente non siamo ancora riusciti a dare una risposta precisa sull'esistenza di un Creatore, è vero anche il contrario?
Ossia, la scienza è riuscita a dimostrare in modo "inequivocabile" che un Creatore NON esiste?
No.
E allora (come tu stesso hai detto pocanzi) è sbagliato "escludere a priori" questa ipotesi.
B) Io sono ateo, e ricordo a chi non lo sappia che essere atei non vuol dire essere sicuri sull'inesistenza di dio, ma significa semplicemente non porsi questo problema per mancanza di prove.
Quello che io cerco di dirti è questo:
Come fai a "cercare le prove" di un qualcosa che escludi a priori per "mancanza di prove"?
Suona come un gioco di parole, ma non lo è.
Ricercare vuol dire andare a caccia di quel che ancora "non sai", non di quel che "già sai".
Non è forse vero che i buchi neri sono stati in prima istanza teorizzati, e poi successivamente ne hanno verificato l'esistenza?
Addirittura Albert Einstein cercò di dimostrare attraverso la sua amata "teoria della relatività" che essi "non potevano esistere".
Quindi secondo il tuo ragionamento avrebbero dovuto escluderli a priori non avendo prove dirette della loro esistenza.
Lo hanno fatto?
No, anzi si sono messi a cercarli... pur non avendo nessuna prova concreta sotto mano.
E cosa è successo poi?
E' successo che invece li hanno trovati.
Hanno trovato quello che "non doveva" e "non poteva" esistere.
E quello che io intendevo è che finché non ci sono prove e finché non abbiamo dimostrazioni confutabili, anche solo considerare una teoria è già di per se un errore. Perché fare ipotesi senza prove, senza un riscontro reale? Questa astratta "intuizione" cambia inevitabilmente il nostro modo di pensare e di vivere, e dato che non è suffragata da prove non se ne dovrebbe proprio parlare secondo me.
Io posso dimostrare che, per esempio, sulle alpi non vi è un monte oltre i 10000 metri, mentre non posso dimostrare in nessun modo l'esistenza di un qualsiasi "dio". Allora perché discuterne e porci il problema??
Spesso e volentieri la scienza ha portato avanti ricerche sulla base di semplici "intuizioni" non dimostrate, molte delle quali si sono dimostrate valide, ma solo perchè l'uomo non le ha scartate a priori per mancanza di prove.
La scienza e le sue regole analitiche "ce le siamo date noi", e possiamo cambiarle in qualsiasi momento qualora si rendesse necessario farlo.
E' l'intuizione che ci rende speciali, non la "scienza".
Nel 1902 fù realizzato il film "Viaggio nella Luna".
Era un film fantastico.
Poi ci siamo andati veramente.
Insomma, per quanto mi riguarda è una questione di approcio.
mi definisco ateo "debole":
Va bene, se questa è la tua posizione ufficiale, la accetto, non potendo dimostare in modo inequivocabile quelle che considero essere le mie intuizioni.
;)
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Dunque:
l' argomento a sfondo metafisico che si è generato da ieri -se non erro- è ben OFF TOPIC in merito alla discussione, tuttavia al tempo stesso è interessante e meritevole di una discussione a sè. Quindi propongo di spostare i post relativi in una nuova discussione dal titolo a scelta, se per gli interessati non è un problema.
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E questo è quello che fanno i ricercatori, ossia non escludono mai nessuna ipotesi, finchè non sono in grado di dimostrarla (giusta o sbagliata che sia).
Se è vero che scientificamente non siamo ancora riusciti a dare una risposta precisa sull'esistenza di un Creatore, è vero anche il contrario?
Ossia, la scienza è riuscita a dimostrare in modo "inequivocabile" che un Creatore NON esiste?
No.
E allora (come tu stesso hai detto pocanzi) è sbagliato "escludere a priori" questa ipotesi.
Quello che io cerco di dirti è questo:
Come fai a "cercare le prove" di un qualcosa che escludi a priori per "mancanza di prove"?
Ma ti rendi conto di quello di cui si sta parlando?
Qui si sta parlando di una cosa ben precisa e sopratutto pratica:
C'è una bella differenza fra scienza e religione:
- Scienza: Un giorno vengo da te e ti dico che ho una palla da baseball. Dopodiché tu mi chiedi di vederla. Ed io te la faccio vedere e te la faccio toccare. Ora SAI che io possiedo una palla da baseball.
In questo caso hai una certezza.
- Religione: Un giorno vengo da te e ti dico che ho una palla da baseball. Dopodiché tu mi chiedi di vederla. Io non posso dimostrarti in alcun modo di avercela. Tu mi chiedi delle prove indirette, ma ti dico che devi fidarti di quello che ti dico senza che io ti dia alcuna prova. Bene, ora tu cosa pensi? Tu NON sai se io ho o ho avuto mai effettivamente quella palla di cui ti ho parlato o un'altra palla qualsiasi.
Ora, data la mancanza di prove, non è -a conti fatti- più probabile che io non ce l'abbia mai avuta una palla (e che magari io abbia inventato questa storia per divertimento/immaginazione/voglia di immaginarmi qualcosa che non esiste)?
Comunque, al di là delle probabilità, possiamo con certezza dire che in questo caso tu hai un dubbio irrisolto.
La differenza fondamentale è che nel primo caso tu hai una certezza, nel secondo hai un dubbio irrisolto.
E si potrebbe anche dire che nel secondo caso potresti essere portato a pensare che la stessa natura umana (che tende a illudersi e a "intarsi" le cose) possa essere un indizio, seppur non schiacciante, che forse io sto semplicemente dicendo il falso (per errore, per ingannarti, ecc...).
Ma alla fine di tutto preferisci basare il tuo pensiero su qualcosa di certo o su un dubbio irrisolto?
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Faccio un chiarimento per evitare fraintendimenti...
Nel messaggio precedente ho parlato anche di certezza. Beh in questo caso non mi riferisco a una certezza assoluta ed inconfutabile, ma a una spiegazione sufficentemente dimostrabile e riscontrabile.
Lo dico per confermare che la certezza assoluta di una cosa o un fenomeno non esiste, però esistono conclusioni approssimativamente esatte e dimostrabili.
Nel caso sopra citato -per dire- abbiamo una certezza maggiore nel primo caso in cui la palla la tocchiamo e la vediamo, che nel secondo in cui non abbiamo proprio nessuna prova, nessuna spiegazione logica.
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Ma ti rendi conto di quello di cui si sta parlando?
Qui si sta parlando di una cosa ben precisa e sopratutto pratica:
C'è una bella differenza fra scienza e religione:
Questo è il nocciolo di tutta la questione.
Io non ho mai parlato di religione, e quando mi riferisco al Creatore non lo faccio in termini religiosi.
Se vogliamo proseguire in modo costruttivo, dobbiamo prima chiarire "bene" questo aspetto.
Ora, lasciamo stare la cultura religiosa, facciamo finta che non esista.
Cancelliamo qualsiasi "idea" di Creatore, così come ci è stata tramandata dalle religioni.
Cancelliamo anche qualsiasi "pregiudizio" che possa derivare dall'associazione: Creatore = Religione
Questa, penso sia la cosa più difficile da fare: cancellare dalla testa ogni pregiudizio derivante dalle culture religiose.
Quando parlo di Creatore, parlo di un'entità che in qualche modo "ha dato inizio" a tutto quello che "vediamo" e "percepiamo".
Come e quando tutto questo possa essere successo chiaramente dobbiamo scoprirlo, se sentiamo l'esigenza di volerlo fare o valutiamo che possa essere una possibilità da prendere in considerazione.
E' importante però che "tu ammetta" che la cultura religiosa e il suo modo di presentare ai tuoi occhi il Creatore, ha influito in modo molto negativo sul tuo giudizio, e ha generato in te uno scetticismo di fondo "difficilmente sradicabile", perchè appena io dico "Creatore" tu lo associ subito a un "modello religioso", e quindi difficilmente accettabile anche da un qualsiasi altro punto di vista.
Se sei disposto a ragionarci sopra (e ne hai voglia, chiaramente), abbandonando la visione religiosa del Creatore che si è radicata in te, allora forse riuscirò a trasmetterti "il mio modo" di vederlo e intenderlo.
Viceversa, se ogni volta che io dico Creatore tu pensi ai 10 comandamenti, non ne usciremo mai.
Non sto dicendo di avere ragione, ne tantomeno di essere il depositario di una verità assoluta.
Sto dicendo che nella mia testa si sono materializzati molti indizi, i quali mi portano a pensare con insistenza crescente che un Creatore esiste.
- Scienza: Un giorno vengo da te e ti dico che ho una palla da baseball. Dopodiché tu mi chiedi di vederla. Ed io te la faccio vedere e te la faccio toccare. Ora SAI che io possiedo una palla da baseball.
In questo caso hai una certezza.
Assolutamente no, spesso e volentieri quella che chiamiamo "scienza" è costretta a rifarsia a costruzioni empiriche per poter superare gli ostacoli che derivano dai limiti impliciti della conoscenza stessa, e questo (tu pensa) al solo scopo di poter giustificare una "teoria" basata su alcuni "indizi".
Posso dimostrartelo in molti modi, se hai tempo e voglia.
Come vogliamo procedere?
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Questo è il nocciolo di tutta la questione.
Io non ho mai parlato di religione, e quando mi riferisco al Creatore non lo faccio in termini religiosi.
Se vogliamo proseguire in modo costruttivo, dobbiamo prima chiarire "bene" questo aspetto.
Ora, lasciamo stare la cultura religiosa, facciamo finta che non esista.
Cancelliamo qualsiasi "idea" di Creatore, così come ci è stata tramandata dalle religioni.
Cancelliamo anche qualsiasi "pregiudizio" che possa derivare dall'associazione: Creatore = Religione
Questa, penso sia la cosa più difficile da fare: cancellare dalla testa ogni pregiudizio derivante dalle culture religiose.
Quando parlo di Creatore, parlo di un'entità che in qualche modo "ha dato inizio" a tutto quello che "vediamo" e "percepiamo".
Come e quando tutto questo possa essere successo chiaramente dobbiamo scoprirlo, se sentiamo l'esigenza di volerlo fare o valutiamo che possa essere una possibilità da prendere in considerazione.
E' importante però che "tu ammetta" che la cultura religiosa e il suo modo di presentare ai tuoi occhi il Creatore, ha influito in modo molto negativo sul tuo giudizio, e ha generato in te uno scetticismo di fondo "difficilmente sradicabile", perchè appena io dico "Creatore" tu lo associ subito a un "modello religioso", e quindi difficilmente accettabile anche da un qualsiasi altro punto di vista.
Se sei disposto a ragionarci sopra (e ne hai voglia, chiaramente), abbandonando la visione religiosa del Creatore che si è radicata in te, allora forse riuscirò a trasmetterti "il mio modo" di vederlo e intenderlo.
Viceversa, se ogni volta che io dico Creatore tu pensi ai 10 comandamenti, non ne usciremo mai.
Non sto dicendo di avere ragione, ne tantomeno di essere il depositario di una verità assoluta.
Sto dicendo che nella mia testa si sono materializzati molti indizi, i quali mi portano a pensare con insistenza crescente che un Creatore esiste.
Assolutamente no, spesso e volentieri quella che chiamiamo "scienza" è costretta a rifarsia a costruzioni empiriche per poter superare gli ostacoli che derivano dai limiti impliciti della conoscenza stessa, e questo (tu pensa) al solo scopo di poter giustificare una "teoria" basata su alcuni "indizi".
Posso dimostrartelo in molti modi, se hai tempo e voglia.
Come vogliamo procedere?
Wow si prospetta una bella discussione :lol:
Per quanto riguarda la prima precisazione, sono felice di vedere che il tuo concetto di creatore non è per lo meno "infangato" dalle religioni. Tu mi hai detto che -almeno- dovrei ammettere che quando hai parlato di religione, la mia testa ha associato la parola "Creatore" all'immagine delle religioni attuali, come cristianesimo e islamismo.
Capisco perfettamente quello che volevi dire e credo che questa tua precisazione sia importantissima quanto fondamentale. Comunque sappi che almeno per me non è proprio così, nel senso che ogni volta che sento parlare di creatore io non penso solo alle religioni, ma penso a:
Creatore = una supposizione, idea, o pensiero legati all'idea che ci sia qualcuno che abbia dato vita l'universo o ne abbia "scaturito il via".
Il termine solo trova ragione di esserci in quella frase perché non si può negare che le religioni, in ogni loro forma, dalla più fantasiosa alla più banale, si basano su quella voglia che ha l'uomo di spiegare ciò che non può (ancora) comprendere.
Tu hai l'intuizione, l'idea di base delle religioni. Poi ovviamente le religioni sono tutta un'altra cosa, ovviamente.
Per me le cose sono molto semplici: La tua idea di creatore è -e rimane- una teoria personale, un'intuizione, come appunto lo fu la teoria della relatività a suo tempo (per esempio). Finché tu (o altri) non dimostrerete con delle prove questa teoria, allora fino ad allora questa rimarrà tale.
Io penso che ognuno di noi possa avere una certa dose di immaginazione ed estrapolare nuove teorie. Il problema di fondo è che una teoria può essere estremamente dannosa se non trattata come tale.
Cosa sono in fondo le religioni? Sono il prodotto INCONTROLLATO dell'errata considerazione di una TEORIA come ASSOLUTA VERITA'.
In poche parole: Quando in passato nacquero le prime teorie sull'esistenza di qualche genere di creatore, qualunque esso sia, le persone non hanno preso questa intuizione come "teoria irrisolta", ma hanno fatto finta nella loro mente che essa fosse "verità assoluta" anche senza alcuna prova.
Morale della favola? Teorizzate fin che vi pare, ma finché non dimostrate la fondatezza di una teoria è meglio "prenderla con le pinze".
La scienza, ricordatevelo, non vieta di teorizzare, ma richiede un forte senso critico verso queste teorie. E finché queste non vengono suffragate da delle prove, a esse non viene in nessun modo dato peso.
*** Finché Einstein non dimostrò la fondatezza della relatività nessuno ha mai dichiarato che fosse vera. E nessuno ha mai basato i suoi studi, la sua vita o il suo modo di pensare su una cosa ancora irrisolta e non dimostrata.
*** Tuttora nessuna religione ha dimostrato l'esistenza di alcun dio, entità, creatore. Eppure, oggigiorno ben l'84.8% della popolazione mondiale basa il suo pensiero e il suo stile di vita su qualche idea astratta e non ancora dimostrata.
Tutta la differenza la fa come noi trattiamo una teoria non ancora dimostrata. Tutta la differenza la fa o no l'esistenza di un qualche tipo di pensiero critico.
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Per me le cose sono molto semplici: La tua idea di creatore è -e rimane- una teoria personale, un'intuizione, come appunto lo fu la teoria della relatività a suo tempo (per esempio). Finché tu (o altri) non dimostrerete con delle prove questa teoria, allora fino ad allora questa rimarrà tale.
Io penso che ognuno di noi possa avere una certa dose di immaginazione ed estrapolare nuove teorie. Il problema di fondo è che una teoria può essere estremamente dannosa se non trattata come tale.
perdonami se sbaglio, ma quella di un presunto creatore onnipotente eccetera, per gli atei o cmq non credenti, non è stata rimpiazzata con altrettante teorie possibili ...ma impossibile da dimostrare con certezza?
La scienza, ricordatevelo, non vieta di teorizzare, ma richiede un forte senso critico verso queste teorie. E finché queste non vengono suffragate da delle prove, a esse non viene in nessun modo dato peso.
mah...la teoria di darwin te piazzano su un piatto d'argento come spiegazione dell''origine delle specie già alle medie, e non si sottolinea che bisogna prenderla con le pinze e nemmeno ti fanno riflettere dove è discutibile.
con questo non sto cercando di rendere più credibili le religioni. le religioni sono di per se più deboli, non perché teoria non accertata, ma perché toccano l'aspetto del soprannaturale.
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Ok allora, proseguiamo.
Cercherò a modo mio di dimostrati che la scienza è molto più elastica e aperta, di come tu tendi a vederla.
Ricapitolando (se non ho capito male), il tuo approcio alla scienza può essere sintetizzato in questa tua affermazione:
- Scienza: Un giorno vengo da te e ti dico che ho una palla da baseball. Dopodiché tu mi chiedi di vederla. Ed io te la faccio vedere e te la faccio toccare. Ora SAI che io possiedo una palla da baseball.
Inoltre dici:
io credo che tutto quello che non può essere ancora spiegato o dimostrato debba essere lasciato al livello di "idea insignificante"
E per finire:
*** Finché Einstein non dimostrò la fondatezza della relatività nessuno ha mai dichiarato che fosse vera. E nessuno ha mai basato i suoi studi, la sua vita o il suo modo di pensare su una cosa ancora irrisolta e non dimostrata.
E qui che ti sbagli.
In ambito scientifico, quando un teorico si pronuncia, gli altri suoi colleghi non si limitano a "criticarlo" aspettando che "lui dimostri la sua teoria", anzi, si mobilitano per aiutarlo a scoprire se questa è giusta o sbagliata.
Molte delle cose che ha teorizzato Einstein, non le ha dimostrate lui, ma altri suoi colleghi.
Uno dei tanti esempi (wikipedia):
Nel 1915 Einstein propose la teoria relativistica della gravitazione (Relatività generale), che descriveva le proprietà dello spaziotempo a 4 dimensioni.
Commento: intuì anche che lo spazio è curvo.
Inizialmente gli scienziati erano scettici perché la teoria derivava da ragionamenti matematici e analisi razionali, non da esperimenti o osservazioni.
Commento: proprio come hai detto tu, bisogna essere scettici.
Ma nel 1919 le predizioni fatte dalla teoria furono confermate dalle misurazioni di Arthur Eddington durante un'eclissi solare, che verificarono che la luce emanata da una stella era deviata dalla gravità del Sole quando passava vicino ad esso. Le osservazioni furono effettuate il 29 maggio 1919 in due posti diversi, rispettivamente a Sobral, che si trova in Brasile, e nell'isola di Príncipe.
Max Planck non capiva nulla di fisica perché durante l'eclissi del 1919, è rimasto in piedi tutta la notte per vedere se fosse stata confermata la curvatura della luce dovuta al campo gravitazionale. Se avesse capito davvero la teoria avrebbe fatto come me e sarebbe andato a letto.
Commento finale:
Loro hanno fatto "esattamente il contrario" di quello che avresti fatto tu.
Per chiarezza, riprendiamo la tua affermazione di prima:
io credo che tutto quello che non può essere ancora spiegato o dimostrato debba essere lasciato al livello di "idea insignificante"
Vedi, quello che invece hanno fatto i colleghi di Einstein è questo: non solo NON hanno ignorato le teorie di Einstein additandole come "idee insignificanti", ma si sono mobilitati in "prima persona" per andare a verificare quelle stesse teorie che tu avresti scartato, in attesa che Einstein stesso producesse delle prove.
Ora, quello che cerco di dirti, penso tu l'abbia capito da solo.
Il tuo atteggiamento non è di "credo nella scienza", ma di mero giudice rispetto ai risultati e ai fallimenti altrui.
Con il tuo atteggiamento, non prendi posizione in prima persona per capire escoprire quale può essere la verità... ti limiti alla sola critica.
Non è così che dovrebbe ragionare chi crede veramente nelle materie scientifiche.
Se tu non credi che un Creatore esista me lo devi dimostrare, altrimenti la mia intuizione avrà sempre un valore maggiore rispetto alla tua "non dimostrazione che dico il falso".
Giudicare una teoria, senza portare alla luce almeno una "contro teoria", non ha in sè alcunchè di costruttivo o degno di nota.
Come vuoi che procediamo adesso?
Hai delle "contro teorie" valide con cui puoi dimostrarmi che un Creatore non può esistere?
Tu capisci che se vogliamo portare avanti un discorso serio su questo argomento non posso più accontentarmi dell'esempio della pallina da baseball, e non posso neanche accontentarmi di sentirmi dire che ogni idea non dimostrabile non deve essere presa seriamente in considerazione...
Cosa vuoi fare?
Vuoi continuare a essere un mero giudice, o scendi in campo in prima persona a dimostrami con fatti o teorie che un Creatore non può esistere?
Te la senti di "sporcarti le mani"?
:)
Se vuoi inizio io con un pò di mie teorie, basta che non mi fai scrivere un papiro di roba e poi mi dici che infondo non te ne importa un fico secco di sapere se un Creatore esiste oppure no...
-
Ok allora, proseguiamo.
Cercherò a modo mio di dimostrati che la scienza è molto più elastica e aperta, di come tu tendi a vederla.
Ricapitolando (se non ho capito male), il tuo approcio alla scienza può essere sintetizzato in questa tua affermazione:
Inoltre dici:
E per finire:
E qui che ti sbagli.
In ambito scientifico, quando un teorico si pronuncia, gli altri suoi colleghi non si limitano a "criticarlo" aspettando che "lui dimostri la sua teoria", anzi, si mobilitano per aiutarlo a scoprire se questa è giusta o sbagliata.
Molte delle cose che ha teorizzato Einstein, non le ha dimostrate lui, ma altri suoi colleghi.
Uno dei tanti esempi (wikipedia):
Nel 1915 Einstein propose la teoria relativistica della gravitazione (Relatività generale), che descriveva le proprietà dello spaziotempo a 4 dimensioni.
Commento: intuì anche che lo spazio è curvo.
Inizialmente gli scienziati erano scettici perché la teoria derivava da ragionamenti matematici e analisi razionali, non da esperimenti o osservazioni.
Commento: proprio come hai detto tu, bisogna essere scettici.
Ma nel 1919 le predizioni fatte dalla teoria furono confermate dalle misurazioni di Arthur Eddington durante un'eclissi solare, che verificarono che la luce emanata da una stella era deviata dalla gravità del Sole quando passava vicino ad esso. Le osservazioni furono effettuate il 29 maggio 1919 in due posti diversi, rispettivamente a Sobral, che si trova in Brasile, e nell'isola di Príncipe.
Max Planck non capiva nulla di fisica perché durante l'eclissi del 1919, è rimasto in piedi tutta la notte per vedere se fosse stata confermata la curvatura della luce dovuta al campo gravitazionale. Se avesse capito davvero la teoria avrebbe fatto come me e sarebbe andato a letto.
Commento finale:
Loro hanno fatto "esattamente il contrario" di quello che avresti fatto tu.
Per chiarezza, riprendiamo la tua affermazione di prima:
Vedi, quello che invece hanno fatto i colleghi di Einstein è questo: non solo NON hanno ignorato le teorie di Einstein additandole come "idee insignificanti", ma si sono mobilitati in "prima persona" per andare a verificare quelle stesse teorie che tu avresti scartato, in attesa che Einstein stesso producesse delle prove.
Ora, quello che cerco di dirti, penso tu l'abbia capito da solo.
Il tuo atteggiamento non è di "credo nella scienza", ma di mero giudice rispetto ai risultati e ai fallimenti altrui.
Con il tuo atteggiamento, non prendi posizione in prima persona per capire escoprire quale può essere la verità... ti limiti alla sola critica.
Non è così che dovrebbe ragionare chi crede veramente nelle materie scientifiche.
Se tu non credi che un Creatore esista me lo devi dimostrare, altrimenti la mia intuizione avrà sempre un valore maggiore rispetto alla tua "non dimostrazione che dico il falso".
Giudicare una teoria, senza portare alla luce almeno una "contro teoria", non ha in sè alcunchè di costruttivo o degno di nota.
Come vuoi che procediamo adesso?
Hai delle "contro teorie" valide con cui puoi dimostrarmi che un Creatore non può esistere?
Tu capisci che se vogliamo portare avanti un discorso serio su questo argomento non posso più accontentarmi dell'esempio della pallina da baseball, e non posso neanche accontentarmi di sentirmi dire che ogni idea non dimostrabile non deve essere presa seriamente in considerazione...
Cosa vuoi fare?
Vuoi continuare a essere un mero giudice, o scendi in campo in prima persona a dimostrami con fatti o teorie che un Creatore non può esistere?
Te la senti di "sporcarti le mani"?
:)
Se vuoi inizio io con un pò di mie teorie, basta che non mi fai scrivere un papiro di roba e poi mi dici che infondo non te ne importa un fico secco di sapere se un Creatore esiste oppure no...
Cercherò di essere il più chiaro possibile:
Io non ho mai detto che uno deve obliterare ogni nuova teoria come "insignificante" nel senso stretto di negare a priori la sua validità.
Io ho soltanto detto che prima che la teoria di Einstein venisse resa valida dai fatti, nessuno l'ha presa per buona a priori. Certo, lo so che al tempo non solo Einstein sosteneva la teoria della relatività e sicuramente c'era chi era disposto a dimostrare la sua validità, però la teoria della relatività non è mai stata insegnata nelle scuole e messa nei libri di scienza prima che fosse confermata.
Ma non vedi una differenza sostanziale? Einstein poi aveva già per le mani delle prove matematiche della validità della relatività (il che non è poco) e non basava la sua teoria su un'intuizione campata per aria. Poi, solo quando la teoria matematica è stata confermata dai fatti è stata resa universalmente valida. C'è una differenza enorme!
Esiste un dio? Esiste un creatore? Cosa c'è "al di là" dell'universo?
NON LO SO.
Qualcuno è portato a pensare che per forza debba esistere un creatore, poiché sembra logico che tutto debba pur essere nato da qualcosa. Certo, ma questo non dà la possibilità di rendere quella teoria valida soltanto perché non è dimostrabile il contrario!
Se tu non credi che un Creatore esista me lo devi dimostrare, altrimenti la mia intuizione avrà sempre un valore maggiore rispetto alla tua "non dimostrazione che dico il falso".
Hai delle "contro teorie" valide con cui puoi dimostrarmi che un Creatore non può esistere?
Non ho MAI detto che sicuramente non esiste un creatore. Non lo posso sapere, quindi non ci penso nemmeno!
Soltanto quando troverò un modo per dimostrarlo allora lo farò...
Poi scusami ma il tuo ragionamento è ridicolo...
Conosci il movimento del pastafarianesimo? http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo
E se io ti dicessi che esiste un mostro dagli spaghetti volanti ma nessuno può vederlo e ovviamente non ho prove della sua esistenza? Secondo il tuo ragionamento il fatto che non puoi dimostrare che NON ESISTE, uno deve considerare VALIDA (o più valida) la teoria che si basa sull'esistenza del mostro dagli spaghetti volanti????
Tu NON CI DEVI CREDERE finché non hai delle prove. E finché hai il dubbio non ha senso nemmeno pensarci sopra!
Ascoltami bene: Tu credi che esista un creatore? Bene, trova delle prove inconfutabili. Non puoi? Bene, allora la tua rimane una teoria, un'intuizione.
Ma questo non vuol dire che sia una teoria valida e soprattutto qualcosa su cui bisogna basare il proprio pensiero.
Debbo comportarmi con le donne come se fossi sicuro che esiste un creatore e per cui tutto ha un senso, ecc... ecc...? NO.
Io so di non sapere su questo argomento? SI, NON SO NULLA DI CERTO.
La mia teoria sull'esistenza di un creatore POTREBBE rivelarsi valida? SI' SE UN GIORNO AVRO' DELLE PROVE.
Ho i mezzi per confermare la mia intuizione, ora? NO, NON LI HAI.
La mia teoria è valida? NO, PERCHE' NON E' DIMOSTRABILE, PERCHE' E' UN DUBBIO.
Su cosa posso basare i miei ragionamenti nella vita di tutti i giorni? SU QUELLO DI CUI SEI SICURO: CAUSA-EFFETTO, SCIENZA, TEORIA EVOLUTIVA, ecc...
E questo ti può bastare.
L'onere sta a chi afferma. Nel frattempo non ha senso nemmeno discuterne. Punto e basta.
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Boh... francamente non capisco perche' siete andati ad impelagarvi in una discussione riguardante un presunto "dio", tuttavia vi faccio notare che in passato, e nell' altro forum, gia' altri se ne occuparono.
http://questionemaschile.forumfree.it/?t=1037078
http://questionemaschile.forumfree.it/?t=1037078&st=45
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B) Io sono ateo, e ricordo a chi non lo sappia che essere atei non vuol dire essere sicuri sull'inesistenza di dio, ma significa semplicemente non considerare un'opzione simile per mancanza di prove. E quello che io intendevo è che finché non ci sono prove e finché non abbiamo dimostrazioni confutabili, anche solo considerare una teoria è già di per se un errore. Perché fare ipotesi senza prove, senza un riscontro reale? Questa astratta "intuizione" cambia inevitabilmente il nostro modo di pensare e di vivere, e dato che non è suffragata da prove non se ne dovrebbe proprio parlare secondo me.
Scusami, ma allora sei agnostico, non ateo.
Anche l' ateismo e', in un certo senso, un "atto di fede".
L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.
L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio, ma può anche riguardare l'etica, la politica o la società.
Si suole distinguere, riguardo alle persone non credenti in una religione, tra ateismo e agnosticisimo. La differenza sta nel fatto che, mentre l'agnostico afferma semplicemente l'impossibilità di conoscere la verità sull'esistenza di Dio e sulla sua volontà, l'ateo, al contrario, afferma con certezza che non esiste alcun Dio.
In pratica la posizione "agnostica" deriva dallo scetticismo che praticava una simile, ma più radicale, sospensione del giudizio nell'epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile.
Gli agnostici non sono necessariamente indifferenti al problema della fede e all'attività spirituale o religiosa. In pratica molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno sostanzialmente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia.
Il termine fu usato la prima volta nel 1869 dal naturalista britannico Thomas Henry Huxley, per descrivere la sua posizione rispetto alla credenza in Dio; il termine deriva come contrapposizione alle antiche dottrine cristiane gnostiche, che affermano che la conoscenza della realtà ultima (gnosi) è interiore ad ogni uomo.
La posizione agnostica diviene permanente in vari filosofi post-kantiani, che come dimostrò Kant ritengono che la ragione che pretende di parlare dell'incondizionato cade in contraddizione, tanto per dimostrarne l'esistenza quanto per negarla.
Fonti:
Wikipedia
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Esiste un dio? Esiste un creatore? Cosa c'è "al di là" dell'universo?
NON LO SO.
Neanche io lo sò con certezza, ma provo a cercarlo.
Non ho MAI detto che sicuramente non esiste un creatore. Non lo posso sapere, quindi non ci penso nemmeno!
Soltanto quando troverò un modo per dimostrarlo allora lo farò...
Le stai cercando queste prove, o aspetti che ti caschino addosso mentre prendi il sole in spiaggia?
Poi scusami ma il tuo ragionamento è ridicolo...
Conosci il movimento del pastafarianesimo? http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo
E se io ti dicessi che esiste un mostro dagli spaghetti volanti ma nessuno può vederlo e ovviamente non ho prove della sua esistenza? Secondo il tuo ragionamento il fatto che non puoi dimostrare che NON ESISTE, uno deve considerare VALIDA (o più valida) la teoria che si basa sull'esistenza del mostro dagli spaghetti volanti????
Ok, adesso sò che per te un possibile Creatore e il mostro dagli spaghetti volanti sono sullo stesso piano.
E finché hai il dubbio non ha senso nemmeno pensarci sopra!
Per te può non avere senso, ma sbagli di grosso a pensare che debba essere così per tutti.
C'è chi continua a cercare, anche quando gli altri gridano al ridicolo...
Ho i mezzi per confermare la mia intuizione, ora? NO, NON LI HAI.
Parli di me o di te? Io ancora non ho detto nulla in merito...
L'onere sta a chi afferma. Nel frattempo non ha senso nemmeno discuterne. Punto e basta.
Se questo è il tuo pensiero a me va bene.
Ho sempre pensato che ricercare e rivelare l'esistenza di un possibile Creatore, potesse essere una cosa bella e sconvolgente per tutti gli essere senzienti, non solo per me.
Quel che cercavo di trasmetterti infondo, era solo questo.
Debbo comportarmi con le donne come se fossi sicuro che esiste un creatore e per cui tutto ha un senso, ecc... ecc...? NO.
Accetto il fatto che a tanti invece non gliene importa nulla, perchè di certo non serve a scoparsi le donne.
Argomento chiuso.
:)
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Ho sempre pensato che ricercare e rivelare l'esistenza di un possibile Creatore, potesse essere una cosa bella e sconvolgente per tutti gli essere senzienti, non solo per me.
Nessuno e' in grado di farlo.
Le stai cercando queste prove, o aspetti che ti caschino addosso mentre prendi il sole in spiaggia?
Gli esseri umani cercano da millenni quelle prove impossibili da trovare.
Ok, adesso sò che per te un possibile Creatore e il mostro dagli spaghetti volanti sono sullo stesso piano.
Zoltan2 ha fatto un ragionamento molto sensato.
Quel che cercavo di trasmetterti infondo, era solo questo.
Scusa, ma questo e' il tipico modo di ragionare dei credenti - un modo un po' presuntuoso (senza offesa).
p.s.: in proposito questo e' quanto scriveva un uomo che conobbi personalmente alcuni anni fa.
Che cosa faceva Dio prima di creare l'universo? Per quale motivo lo creò in quel particolare momento, piuttosto che in un altro? Ma, soprattutto, perché creò l'universo? Se era "contento" di esistere in eterno senza un universo, che cosa lo costrinse a "decidersi" a crearne uno?
La Bibbia lascia parecchio spazio al dibattito su questi argomenti. E il dibattito c'è stato di sicuro. In effetti, gran parte della dottrina cristiana relativa alla creazione venne sviluppata molto tempo dopo la stesura della Genesi e fu influenzata dal pensiero greco tanto quanto da quello giudaico. Due questioni sono particolarmente interessanti dal punto di vista scientifico. La prima riguarda la relazione di Dio con il tempo; la seconda la sua relazione con la materia.
Le principali religioni occidentali proclamano che Dio è eterno, ma la parola "eterno" può avere due significati alquanto diversi. Da una parte può significare che Dio è esistito per un periodo infinito di tempo nel passato e che continuerà a esistere per un periodo infinito di tempo nel futuro; dall'altra che Dio è completamente fuori dal tempo.
Sant'Agostino optò per la seconda interpretazione quando affermò che Dio creò il mondo "con il tempo e non nel tempo". Considerando il tempo come universo fisico, piuttosto che come qualcosa in cui ha luogo la creazione dell'universo, e ponendo Dio completamente al di fuori di esso, Agostino evitò elegantemente il problema di cosa facesse Dio prima della creazione.
Questo vantaggio, comunque, è conseguito a un certo prezzo. Tutti possono riconoscere la forza dell'argomento che "qualcosa deve avere dato inizio a tutto questo". Nel diciassettesimo secolo era di moda considerare l'universo come una macchina gigantesca che era stata azionata da Dio.
Persino oggi molti sono attratti dall'idea di Dio come Primo Motore o la Causa Prima in una catena causale cosmica. Ma cosa significa, per un Dio posto fuori del tempo, causare qualcosa? In conseguenza
di questa difficoltà, quanti credono in un Dio atemporale preferiscono enfatizzare il suo ruolo nel mantenere e sostenere la creazione in tutti i momenti della sua esistenza. Non viene fatta alcuna distinzione tra creazione e conservazione: agli occhi del Dio atemporale entrambe rappresentano la medesima azione.
Il rapporto di Dio con la materia è stato allo stesso modo oggetto di difficoltà dottrinali. Alcuni miti sulla
creazione, come ad esempio la versione babilonese, dipingono un'immagine del cosmo come qualcosa che emerge dal caos primordiale. (Letteralmente "cosmo" significa "ordine" e "bellezza"; quest'ultimo aspetto soppravvive nella moderna parola "cosmetico".)
Secondo questo punto di vista la materia è anteriore a un atto soprannaturale creativo, ed è ordinata da esso. Una concezione simile fu abbracciata nella Grecia classica. Il Demiurgo di Platone era limitato perché doveva lavorare con la materia già esistente. Questo atteggiamento fu adottato anche dai cristiani gnostici, che consideravano la materia corrotta, e quindi un prodotto del diavolo più che di Dio.
In realtà l'uso generico della parola "Dio" in queste discussioni può disorientare, considerata la ricca varietà di schemi teologici proposti nel corso della storia. La credenza in un essere divino che dà origine all'universo e poi "si mette seduto comodamente" a osservare gli eventi che si svolgono, senza prendervi direttamente parte, è nota come deismo. In esse la natura di Dio è espressa nell'immagine del perfetto orologiaio, una sorta di ingegnere cosmico, che progetta e costruisce un meccanismo elaborato e immenso, e poi lo mette in moto. In antitesi con il deismo c'è il teismo, la credenza in un Dio che è il creatore dell'universo, ma che rimane pure coinvolto direttamente nella gestione quotidiana del mondo, soprattutto negli affari degli esseri umani, con cui
Dio mantiene un rapporto personale continuo e un ruolo di guida. Tanto nel deismo quanto nel teismo
viene tracciata una netta distinzione tra Dio e il mondo, fra il creatore e la creatura. Dio è considerato come un essere completamente altro dall'universo fisico e oltre esso, benché ne sia ancora responsabile. Nel sistema noto come panteismo, non viene fatta una tale distinzione tra Dio e
l'universo fisico. Pertanto Dio è identificato con la natura stessa: ogni cosa è parte di Dio e Dio è in ogni cosa. C'è anche il panenteismo, che somiglia al panteismo in quanto l'universo è parte di Dio, ma
non tutto. Una metafora è quella dell'universo come corpo di Dio.
Infine, parecchi scienziati hanno proposto un Dio che si sviluppa all'interno dell'universo, diventando alla fine così potente da rassomigliare al Demiurgo di Platone.
Alla fine della fiera, però, resta il fatto che nessuno sa, né mai potrà sapere, se Dio esiste oppure no.
Tra l'altro basta chiedere:"Qual è la causa di Dio?" e subito cominciano le difficoltà...
Risponde il credente:"Dio non ha bisogno di causa, poiché Egli è un essere necessario, causa di se stesso".
Perfetto.
Ma se si ammette che qualcosa - e cioè Dio - possa esistere senza causa, viene meno la necessità del concetto di Dio. Infatti, anche l'universo stesso potrebbe esistere senza una causa esterna a sé. Supporre che l'universo sia causa di se stesso richiede una sospensione dell'incredulità non maggiore che dichiarare che Dio è causa di se stesso.
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Scusami, ma allora sei agnostico, non ateo.
Anche l' ateismo e', in un certo senso, un "atto di fede".
La definizione è abbastanza buona ma il discorso è un po' più complesso.
Sentite, io credo che la teoria del creatore non sia dimostrabile e per questo, per ora non se ne debba nemmeno parlare. Tuttavia penso sia già di per se una teoria sciocca e di improbabile veridicità perché si basa sulla proiezione mentale di un problema che non può essere, secondo me, capito ancora dalle capacità umane.
Tuttavia Frency ha parlato di "creatore" nel senso di qualcosa che ha dato vita all'universo e alle cose.
Io NON credo assolutamente in un "dio" come è stato più o meno sempre rappresentato. (per lo meno, ne sono sicuro al 99.999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9 999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999999999999999999999999999999999999999 9999999999999%).
Una prova del perché sono quasi certo che dio non esista?
Perché dio è chiaramente (per caratteristiche, entità, portata etc...) un'invenzione della mente umana, una proiezione dell'uomo in forma di divinità. Il bisogno dell'uomo di spiegare l'impossibile e la tendenza dell'uomo a immaginare cose che non esistono (detto brutalmente) non è già una prova che dio non è altro che un prodotto della mente umana???? Anche se non è una prova certa al 100% direi che ci siamo davvero vicino!
Però se qualcuno mi viene a parlare di "creatore" come entità sconosciuta o fatto (come la causa che possa aver scatenato il big beng) già mi sento di dire che non si può sapere per niente. E sospendo il giudizio su cosa abbia potuto dare vita alle cose e all'universo. Insomma non so cosa c'è "oltre" ma sostengo che qualcosa potrebbe esserci, ma la cosa non ci deve riguardare.
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Nessuno e' in grado di farlo.
Nessuno è stato in grado di farlo fino ad oggi, domani sarà un altro giorno... e si vedrà ;)
Gli esseri umani cercano da millenni quelle prove impossibili da trovare.
Mai dire mai, lo insegna proprio la scienza, che di cose "incredibili" ne stà scoprendo una dietro l'altra...
Se vuoi, ne parliamo insieme, e poi mi dici se sono o non sono scoperte incredibili quelle che si stanno facendo ultimamente.
Scusa, ma questo e' il tipico modo di ragionare dei credenti - un modo un po' presuntuoso (senza offesa).
Assolutamente no, anche tu fraintendi quello che dico per pregiudizio.
Quando dico che voglio trasmettere qualcosa di bello, intendo non solo la scoperta di un Creatore, ma tutto ciò che fa parte dell'ignoto e che può nascondersi nell'universo.
Parlo dello scoprire tutto quello che non sai.
TUTTO.
Senza escludere niente.
Io parlo della passione di voler scoprire e interrogarsi su quella che noi percepiamo come realtà, ma che conosciamo ancora in modo molto superficiale.
E' chiaro che per me non è facile, separare il vostro modo di vedere un Creatore dagli stereotipi religiosi.
Probabilmente non sono neanche capace di comunicare le mie idee nel modo giusto.
Certo questo è un mio limite.
In ogni caso a mio parere, non esiste errore più grande dell'essere certi senza prove.
Io non ho mai detto di essere certo dell'esistenza di un creatore.
Tu dici si essere certo che nessuno lo scoprirà mai.
Scusa, ma questo non è il modo giusto di ragionare (senza offesa)
;)
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Però se qualcuno mi viene a parlare di "creatore" come entità sconosciuta o fatto (come la causa che possa aver scatenato il big beng) già mi sento di dire che non si può sapere per niente. E sospendo il giudizio su cosa abbia potuto dare vita alle cose e all'universo. Insomma non so cosa c'è "oltre" ma sostengo che qualcosa potrebbe esserci, ma la cosa non ci deve riguardare.
Ma perchè scusa, sapere che esistono dei buchi neri a cui non potremo "mai" (capisci MAI) ne arrivare, ne vedere, ne avvicinarci ci doveva riguardare?
E teorizzare "senza avere le prove" che più ci avviciniamo al centro di un buco nero e più "il tempo si ferma" (e lo sai vero che non possiamo provarlo!)... ci doveva riguardare?
Ci serviva con le donne?
Ci serviva a mangiare, a pisciare a scoreggiare?
E se ti dicessi che senza una spiegazione data dagli scenziati, mi avresti detto che i buchi neri sono come i mostri dagli spaghetti?
Lo neghi?
Cosa volete che vi dica, se questi sono i ragionamenti, non ha veramente senso parlare di altro qui se non di Q.M.
Prometto che d'ora in poi non azzarderò più argomenti sui buchi neri che non siano riferiti a quelli delle donne.
Detto questo ragazzi, si fa per dialogare.
Se c'è margine bene, altrimenti parliamo di altro, senza che ne facciamo un caso da prima pagina.
Buona notte carissimi, domattina devo andare a lavurà!
;)
-
Si fancy, ricordiamoci di non escludere nulla, ma tiriamo delle somme: Dio molto molto probabilmente non è che un'invenzione dell'uomo (le prove indirette ci sono eccome) e non possiamo conoscere quello che c'è oltre l'universo e ciò che l'ha creato...
Ti ricordi quando dicevo che nel tiro di una moneta bisogna considerare non due, tre ma infinite ipotesi?
Ecco quello è un esempio per dire che nulla di ASSOLUTAMENTE certo esiste... però nei fatti sono le "quasi certezze" che ci devono guidare...
Avanti... perché perdere tempo a inventarci delle ipotesi fantasiose e a cercare di dimostrare che sono false anziché concentrarci solo su quello che possiamo comprendere e dimostrare?
Come per lo yeti himalayano... Ci sono prove che esiste? non sicure e inconfutabili. Eiste davvero? poco probabile. Potrebbe forse essere invece frutto di una leggenda e/o una credenza frutto di avvistamenti di orsi interpretati male? molto probabile.
Lo yeti esiste? probabilmente no. E quindi possiamo dormire la notte perché molto probabilmente è frutto di un errore o un'invenzione dell'uomo.
Tutto il resto è cieca fede!
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Ma perchè scusa, sapere che esistono dei buchi neri a cui non potremo "mai" (capisci MAI) ne arrivare, ne vedere, ne avvicinarci ci doveva riguardare?
E teorizzare "senza avere le prove" che più ci avviciniamo al centro di un buco nero e più "il tempo si ferma" (e lo sai vero che non possiamo provarlo!)... ci doveva riguardare?
Ci serviva con le donne?
Ci serviva a mangiare, a pisciare a scoreggiare?
E se ti dicessi che senza una spiegazione data dagli scenziati, mi avresti detto che i buchi neri sono come i mostri dagli spaghetti?
Lo neghi?
Cosa volete che vi dica, se questi sono i ragionamenti, non ha veramente senso parlare di altro qui se non di Q.M.
Prometto che d'ora in poi non azzarderò più argomenti sui buchi neri che non siano riferiti a quelli delle donne.
Detto questo ragazzi, si fa per dialogare.
Se c'è margine bene, altrimenti parliamo di altro, senza che ne facciamo un caso da prima pagina.
Buona notte carissimi, domattina devo andare a lavurà!
;)
Ma ti rendi conto che gli astrofisici identificano i buchi neri proprio per il vuoto che creano intorno a loro? http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero
Quella è già una prova indiretta!
Il tempo si ferma nei buchi neri? non è una ipotesi campata per aria... è suffragata da complesse teorie matematiche... in attesa appunto di CONFERMA.
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Scusa, ma questo non è il modo giusto di ragionare (senza offesa)
;)
E' il modo in cui deve ragionare un essere umano, dato che la mente umana
ha dei limiti oltre i quali non e' possibile andare, percio' credere che un giorno
si troveranno le prove della presunta esistenza (o inesistenza) di "dio" e' una
pia illusione.
-
Ma ti rendi conto che gli astrofisici identificano i buchi neri proprio per il vuoto che creano intorno a loro? http://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nero
Quella è già una prova indiretta!
Il tempo si ferma nei buchi neri? non è una ipotesi campata per aria... è suffragata da complesse teorie matematiche... in attesa appunto di CONFERMA.
Veramente l'esistenza dei buchi neri è stata constatata in un altro modo, visto che non solo non è possibile vedere un buco nero, ma nenache nessun presunto vuoto generato, ma questa è un'altra storia. :)
Un'ultima cosa e poi possiamo chiudere pure questo argomento: per assurdo, visto che mi parli di prove, sarebbe stato per me più facile giustificare un Creatore proprio dal punto di vista religioso, mi basterebbe citare i quelli che vengono definiti "miracoli" e che di continuo avvengono in tutto il mondo.
Ma non era certo questo a cui io volevo arrivare... il mio intento era completamente differente.
Topic closed
:)
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Veramente l'esistenza dei buchi neri è stata constatata in un altro modo, visto che non solo non è possibile vedere un buco nero, ma nenache nessun presunto vuoto generato, ma questa è un'altra storia. :)
Un'ultima cosa e poi possiamo chiudere pure questo argomento: per assurdo, visto che mi parli di prove, sarebbe stato per me più facile giustificare un Creatore proprio dal punto di vista religioso, mi basterebbe citare i quelli che vengono definiti "miracoli" e che di continuo avvengono in tutto il mondo.
Ma non era certo questo a cui io volevo arrivare... il mio intento era completamente differente.
Topic closed
:)
Sì... ma le mie prove si baserebbero su caratteristiche intrinseche del cervello umano, che corrispondono a chiari processi chimici dimostrabili nella pratica. Tu invece come prove porteresti la testimonianza di qualche "fedele" chiaramente in preda ad allucinazioni? Non voglio sembrare arrogante, ma mi sembra che non ci sia proprio confronto fra questi due tipi di prove. Una è una testimonianza "influenzata e di parte" le altre sono prove pratiche dei motivi chimico-biologici che regolano le bugie, le allucinazioni, lo spirito "metafisico" dell'uomo. Gli scienziati hanno già ampiamente dato una spiegazione più che realistica sulla "vera natura" di quelli che tu chiami miracoli....
Dai va bene... Topic Closed!
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Sì... ma le mie prove si baserebbero su caratteristiche intrinseche del cervello umano, che corrispondono a chiari processi chimici dimostrabili nella pratica. Tu invece come prove porteresti la testimonianza di qualche "fedele" chiaramente in preda ad allucinazioni? Non voglio sembrare arrogante, ma mi sembra che non ci sia proprio confronto fra questi due tipi di prove. Una è una testimonianza "influenzata e di parte" le altre sono prove pratiche dei motivi chimico-biologici che regolano le bugie, le allucinazioni, lo spirito "metafisico" dell'uomo. Gli scienziati hanno già ampiamente dato una spiegazione più che realistica sulla "vera natura" di quelli che tu chiami miracoli....
Dai va bene... Topic Closed!
Infatti, come ho detto, non volevo tirare in ballo il discorso dei "miracoli"... sarebbe come entrare in un labirinto senza via d'uscita.
Purtroppo questo è un argomento molto spinoso e anche molto personale, me ne rendo conto.
;)
Caso chiuso.
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Che cosa faceva Dio prima di creare l'universo? Per quale motivo lo creò in quel particolare momento, piuttosto che in un altro?
Harmonica, ma dire cosa faceva Dio "prima" di creare l'universo è un nonsense, lo sai perchè?
Perchè il concetto di tempo, nasce con l'universo!
Non ha alcun senso parlare di un "prima" dell'universo, SEMPRE SECONDO LA NOSTRA NOZIONE DI TEMPO, perchè prima...il tempo non c'era. (che è appunto correlato all'espansione dell'universo, quindi PRESENZA e moto non caotico)
Io continuo a consigliare a tutti la cosa piu' saggia da fare su cio' di cui non si capisce nulla (e ripeto, non lo si puo' capire per ovvi e intrinsechi limiti della mente umana) è tacere, poi, se si vuole continuare a dare sfoggio di stupidità ..... vedete voi.
(esludo Harmonica il cui intervento occasionale e' volto a far terminare questo dibattito, penoso, da teologi da 4 soldi)
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Harmonica, ma dire cosa faceva Dio "prima" di creare l'universo è un nonsense, lo sai perchè?
Perchè il concetto di tempo, nasce con l'universo!
Dalla nascita dell'universo, presumibilmente e secondo la conoscenza umana, inizia il trascorrere del tempo.
La complessità del concetto (di tempo) è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche da parte dell'uomo
...
http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo
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Harmonica, ma dire cosa faceva Dio "prima" di creare l'universo è un nonsense, lo sai perchè?
Perchè il concetto di tempo, nasce con l'universo!
Non ha alcun senso parlare di un "prima" dell'universo, SEMPRE SECONDO LA NOSTRA NOZIONE DI TEMPO, perchè prima...il tempo non c'era. (che è appunto correlato all'espansione dell'universo, quindi PRESENZA e moto non caotico)
Io continuo a consigliare a tutti la cosa piu' saggia da fare su cio' di cui non si capisce nulla (e ripeto, non lo si puo' capire per ovvi e intrinsechi limiti della mente umana) è tacere, poi, se si vuole continuare a dare sfoggio di stupidità ..... vedete voi.
(esludo Harmonica il cui intervento occasionale e' volto a far terminare questo dibattito, penoso, da teologi da 4 soldi)
Potresti anche avere ragione qualche volta... sfortunatamente vanifichi tutto con le tue frasi finali del cazzo, dette (e lo capiscono tutti) al solo scopo e gusto di offendere liberamente altri utenti del forum.
Per quanto mi riguarda, li considero un puro gesto di viltà.
Il fatto che poi tu sia anche un'amministratore, incide gravemente sulla credibilità stessa di questo ambiente, in cui esprimersi liberamente equivale a ricevere insulti da chi soffre delle cosiddette "manie di protagonismo e di superiorità".
E questo è quanto.
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Ribadisco che a mio parere il problema non e' Dio esiste non esiste, ci credo non ci credo.
Il ragionamento dovrebbe essere un altro.
LA domanda che ci possiamo porre e' cosa siamo realmente, cosa succede dopo la morte, e' definibile reale tutto questo?
al 99.9 periodico percento non lo puo' essere.
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Harmonica, ma dire cosa faceva Dio "prima" di creare l'universo è un nonsense, lo sai perchè?
Perchè il concetto di tempo, nasce con l'universo!
Non ha alcun senso parlare di un "prima" dell'universo, SEMPRE SECONDO LA NOSTRA NOZIONE DI TEMPO, perchè prima...il tempo non c'era. (che è appunto correlato all'espansione dell'universo, quindi PRESENZA e moto non caotico)
Animus, pur non essendo un fisico lo so bene che il concetto di tempo nasce con l' universo.
Quella frase altro non e' che una piccola provocazione scritta da qualcun altro, il quale e' perfettamente a conoscenza di quanto hai evidenziato, e che in proposito aveva pure scritto,
Fino a qualche tempo fa, la maggior parte dei cosmologi pensava che la domanda fosse priva di senso. Secondo la teoria standard, il tempo dovrebbe "nascere" nel momento dell'esplosione che origina l'universo: il big bang. Da alcuni anni, però, una nuova teoria vede il nostro universo non come il solo esistente, bensì come uno dei tanti universi paralleli, esistenti gli uni indipendentemente dagli altri, in un tempo infinito.
Il tempo quindi esisterebbe già da prima della nascita del nostro universo.
Prima c'era il "vuoto quantistico", paragonabile a un mare in bonaccia sulla superficie del quale talvolta alcune piccole onde si increspano.
E' dal "collasso" di una di queste onde, particolarmente energetica e dalle dimensioni non superiori a quelle di un nucleo atomico, che la nuova teoria dice sia nato il nostro universo.
In pratica, l'Universo nel quale viviamo è visto come uno soltanto dei tanti possibili universi, che si sono formati, che si stanno formando e che si formeranno a partire dalle fluttuazioni di quel "mare" di vuoto.
...
Come ho già scritto, non c'entra un tubo con la QM, ma se a qualcuno interessa segnalo che - in proposito - questo mese sul mensile LE SCIENZE - edizione italiana di SCIENTIFIC AMERICAN - è stato pubblicato un articolo di Gabriele Veneziano, fisico teorico del CERN e padre della teoria delle stringhe, intitolato:"Prima del big bang".
ecc ecc.
Non prendere tutto alla lettera...
Cmq a me di questi discorsi non e' che importi un granche'.
Se si potesse mi piacerebbe parlare di armi, ma non e' certamente questo il luogo adatto.
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Potresti anche avere ragione qualche volta... sfortunatamente vanifichi tutto con le tue frasi finali del cazzo, dette (e lo capiscono tutti) al solo scopo e gusto di offendere liberamente altri utenti del forum.
Per quanto mi riguarda, li considero un puro gesto di viltà.
Il fatto che poi tu sia anche un'amministratore, incide gravemente sulla credibilità stessa di questo ambiente, in cui esprimersi liberamente equivale a ricevere insulti da chi soffre delle cosiddette "manie di protagonismo e di superiorità".
E questo è quanto.
Non fa una grinza ! ;) :)
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Potresti anche avere ragione qualche volta... sfortunatamente vanifichi tutto con le tue frasi finali del cazzo, dette (e lo capiscono tutti) al solo scopo e gusto di offendere liberamente altri utenti del forum.
Per quanto mi riguarda, li considero un puro gesto di viltà.
Il fatto che poi tu sia anche un'amministratore, incide gravemente sulla credibilità stessa di questo ambiente, in cui esprimersi liberamente equivale a ricevere insulti da chi soffre delle cosiddette "manie di protagonismo e di superiorità".
E questo è quanto.
Primo, io non sono un amministratore perchè altrimenti qui ci sarebbe parecchia gente che non potrebbe scrivere, e secondo francy7x, è la seconda volta che mi vuoi far passare il concetto che se scrivessi "in tono piu' garbato" riscuoterei un consenso maggiore..
Bene.
La domanda che ti pongo è, ma tu sei davvero convinto che a me del tuo consenso me ne importi qualcosa, che so ... piu' di zero? :hmm:
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Animus, pur non essendo un fisico lo so bene che il concetto di tempo nasce con l' universo.
....
Secondo la teoria standard, il tempo dovrebbe "nascere" nel momento dell'esplosione che origina l'universo: il big bang. Da alcuni anni, però, una nuova teoria vede il nostro universo non come il solo esistente, bensì come uno dei tanti universi paralleli, esistenti gli uni indipendentemente dagli altri, in un tempo infinito.
Il tempo quindi esisterebbe già da prima della nascita del nostro universo.
Ma non cambia nulla Harmonica, è come francy che per risolvere il problema della complessità dell'universo ("una cosa così complessa non puo' essersi creata da sola") che cosa fa?
Ci mette a capo un creatore che è ancora piu' complesso! :doh:
Il problema vero, è che noi non riusciamo a concepire (sapere non è concepire) un inizio senza che prima ci sia qualcosa (prima non c'e' il tempo? E cosa c'e'??????), così come non riusciamo a pensare uno spazio finito con "al di fuori" nulla (che non è il vuoto, ma significa assenza di spazio) così, ci mettiamo sempre un contenitore piu' grande. :w00t:
Ecco perchè si crea un tempo prima del tempo, un universo che ne contiene un altro (Universo e universo), si aggiungono dimensioni, universi paraalleli, etc etc.
Invece di dire, noi non siamo in grado di capire questi concetti, di risolvere queste GRANDI questioni, le si complica a dismisura, le SI NOMINA (cioè siamo noi a dargli un nome, LI CREIAMO), e così, c'illudiamo (noi come qualche grande astrofisico) d'aver capito tutto.
:sleep:
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Invece di dire, noi non siamo in grado di capire questi concetti, di risolvere queste GRANDI questioni, le si complica a dismisura, le SI NOMINA (cioè siamo noi a dargli un nome, LI CREIAMO), e così, c'illudiamo (noi come qualche grande astrofisico) d'aver capito tutto.
:sleep:
Infatti io non mi ci sforzo neppure di tentare di capire quei concetti, perche' so bene che e' impossibile.
Meglio parlare di armi, pugilato e thai boxe... :cool:
p.s: cmq c'e' da considerare che porsi certe domande, benche' irrisolvibili, fa parte della natura umana.
-
Una prova del perché sono quasi certo che dio non esista?
Perché dio è chiaramente (per caratteristiche, entità, portata etc...) un'invenzione della mente umana, una proiezione dell'uomo in forma di divinità. Il bisogno dell'uomo di spiegare l'impossibile e la tendenza dell'uomo a immaginare cose che non esistono (detto brutalmente) non è già una prova che dio non è altro che un prodotto della mente umana???? Anche se non è una prova certa al 100% direi che ci siamo davvero vicino!
Paradossalmente, c'è da rilevare anche che una delle principali motivazioni per sostenere che dio non possa esistere è proprio di natura umana (com'è ovviamente inevitabile che sia), giacchè andrebbe contro ai concetti di logica/giustizia come in linea di massima li intendono gli uomini (al di là delle diverse culture).
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Primo, io non sono un amministratore perchè altrimenti qui ci sarebbe parecchia gente che non potrebbe scrivere, e secondo francy7x, è la seconda volta che mi vuoi far passare il concetto che se scrivessi "in tono piu' garbato" riscuoterei un consenso maggiore..
Bene.
La domanda che ti pongo è, ma tu sei davvero convinto che a me del tuo consenso me ne importi qualcosa, che so ... piu' di zero? :hmm:
Ma che bello leggere le tue perle di saggezza.
Ora, mi spiace deluderti, ma è stato Ethans a dirti che trova alcune delle tue cagate "interessanti"... a me, di te, non me ne frega un cazzo :)
Vedi, tu per me sei come una nuvola... e sono sicuro che se sparisci esce una bella giornata.
Ora apri bene le orecchie, il mio desiderio non è leggere un tuo post "normalizzato" perchè è chiaro che non sei normale... io non vorrei proprio vedere il tuo nome scritto in giro.
Capisci meglio ora?
;)
Invece di dire, noi non siamo in grado di capire questi concetti, di risolvere queste GRANDI questioni, le si complica a dismisura, le SI NOMINA (cioè siamo noi a dargli un nome, LI CREIAMO), e così, c'illudiamo (noi come qualche grande astrofisico) d'aver capito tutto.
Sei proprio un bamboccio, ora ascolta bene queste mie parole:
Non esiste povertà maggiore al mondo della povertà di spirito
E tu sei povero come nessun'altro al mondo.
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Detto questo, mi congedo definitivamente da questo forum, perchè non posso sprecare le mie giornate e incazzarmi per gente ha 1 neurone e mezzo.
E' stato bello conoscervi tutti, saluti, baci e abbracci.
E... che Dio vi aiuti.
;)
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Paradossalmente, c'è da rilevare anche che una delle principali motivazioni per sostenere che dio non possa esistere è proprio di natura umana (com'è ovviamente inevitabile che sia), giacchè andrebbe contro ai concetti di logica/giustizia come in linea di massima li intendono gli uomini (al di là delle diverse culture).
Ma questo è il Dio cristiano.... :doh:
Ma che ... quello ebraico (antico testamento per intenderci) è buono? Non fa altro che spargere sangue a destra e a manca!
Il cristianesimo ne ha fatto la caricatura di Dio, ecco perchè non ci crede piu' nessuno, perchè un Dio così, davvero non puo' esistere! :cry:
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Infatti io non mi ci sforzo neppure di tentare di capire quei concetti, perche' so bene che e' impossibile.
Io invece "ragiono" in questo modo ( ragiono fra virgolette perchè per parlare di divinità la ragione non serve a nulla) : se Dio non esistesse, che senso avrebbe la vita umana ? O MEGLIO, perchè siamo nati ? Per poi tornare polvere e ossa ? A che scopo ?
p.s: cmq c'e' da considerare che porsi certe domande, benche' irrisolvibili, fa parte della natura umana.
Ovvio, pensa che con il CERN vogliono studiare l'esatta origine dell'universo
Meglio parlare di armi, pugilato e thai boxe... :cool:
Se per questo per me è meglio parlare di calcio e tutto ciò che riguarda la medicina e l'astronomia :rolleyes:
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Ma questo è il Dio cristiano.... :doh:
Ma che ... quello ebraico (antico testamento per intenderci) è buono? Non fa altro che spargere sangue a destra e a manca!
Il cristianesimo ne ha fatto la caricatura di Dio, ecco perchè non ci crede piu' nessuno, perchè un Dio così, davvero non puo' esistere! :cry:
E' certo che il dio cristiano sia tutt'altra figura rispetto a quello dell' antico testamento, tuttavia credo anche che lo si sia inteso in senso eccessivamente
buonistico e volgare, un pò come per Gesù (che di fatto arrivano a fondersi in un' unica figura), perchè altrimenti mi apparirebbe grottesco che il
messaggio sia di contenuto così volutamente superficiale.
Ma il fatto è che per quanto questo dio sia presentato come buono, tuttavia non riesce ad apparire come veramente tale; e anche per questa ragione si dice che "Le vie del Signore sono infinite", come se quindi un dio pacioso, per quanto più arduo da immaginare, sia tuttavia quello che si preferisce (perlomeno all' interno di una civiltà / tribù non in conflitto permanente, che necessiti una divinità-guida che conferisca loro un potere sugli altri).
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Se volete chiarirvi le idee sull'origine di alcune delle questioni concernenti il Dio del vecchio testamento, vi consiglio questo libro.
Io l'ho trovato illuminante, ed e' anche scritto in maniera avvincente come un romanzo.
http://www.ibs.it/code/9788838410758/hancock-graham/mistero-del-sacro.html
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E' certo che il dio cristiano sia tutt'altra figura rispetto a quello dell' antico testamento, tuttavia credo anche che lo si sia inteso in senso eccessivamente
buonistico e volgare, un pò come per Gesù (che di fatto arrivano a fondersi in un' unica figura), perchè altrimenti mi apparirebbe grottesco che il
messaggio sia di contenuto così volutamente superficiale.
Ma il fatto è che per quanto questo dio sia presentato come buono, tuttavia non riesce ad apparire come veramente tale; e anche per questa ragione si dice che "Le vie del Signore sono infinite", come se quindi un dio pacioso, per quanto più arduo da immaginare, sia tuttavia quello che si preferisce (perlomeno all' interno di una civiltà / tribù non in conflitto permanente, che necessiti una divinità-guida che conferisca loro un potere sugli altri).
Dico l'ultima, e poi chiudo.
http://www.metromaschile.it/forum/index.php/topic,159.msg10905.html#msg10905
Fate fare il teologo da 4 soldi anche a me... :doh:
E' proprio vero che a stare con gli zoppi.... :cry:
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Il vero mistero e' come faccia il bue a dare sistematicamente del cornuto all'asino.
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Il vero mistero e' come faccia il bue a dare sistematicamente del cornuto all'asino.
Il mistero Tullio, è presto chiarito: Si chiama misantropia :lol:
Come potete vedere i segni si riconosco e subito e ricalcano alla "perfezione" il profilo del personaggio :lol:
http://it.wikipedia.org/wiki/Misantropia
Benché i misantropi esprimano avversione per l'umanità in generale, tendono ad avere relazioni personali normali con altri individui. La misantropia può essere motivata da sentimenti di isolamento o alienazione. La misantropia può assumere forma di arroganza culturale, quando una persona prova avversione verso l'umanità per una percezione di superiorità mentale sugli altri. La misantropia può assumere diversi aspetti anche "temporanei" specialmente in individui affetti da una forte depressione.
Questa è solo l'ultima delle sue tante esternazioni a conferma della tesi:
Mi piace pensare a Dio come ad un Osservatore, un vecchio adagiato su una poltrona nella sua sala in mogano, al centro un piccolo "formicaio" frutto di un esperimento poco importante e certamente mal riuscito, ma a cui, tra un'interruzione pubblicitaria e l'altra, di tanto in tanto, gli viene data un'occhiata.
Non starai mica pianificando lo sterminio della razza umana spero :lol:
Inoltre mi sono sempre chiesto una cosa: che gusto può esserci a rappresentare "se stessi" attraverso un avatar che "chiaramente" mostra una persona in procinto di fare una fellazio :blink:
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Si', ma che palle queste inutili polemiche, da parte di tutti.
E' giunta veramente l' ora che vi saluti, perche' tanto quella maschile e' una questione irrisolvibile.
Saluti.
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E se tornassimo a parlare del manifesto ? A me sembra buono, sopratutto la scelta dell'immagine. Una iniziativa positiva e molto vibile. Non ho capito le critche un po' speciose che ho letto
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Sinceramente mi sembra che qui l'aria si sia surriscaldata senza senso.
La prima regola di un buon forum è quello di tenere i toni molto bassi e concentrarsi sulla questione.
Cosa penseranno i navigatori quando vedranno queste stupide bisticciate? :doh:
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Sinceramente mi sembra che qui l'aria si sia surriscaldata senza senso.
La prima regola di un buon forum è quello di tenere i toni molto bassi e concentrarsi sulla questione.
Come pensano i navigatori quando vedono queste stupide bisticciate? :doh:
Si vede che il "nuovo arrivo" ha vecchi rancori...
Che sia chi non dice di essere?
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Si vede che il "nuovo arrivo" ha vecchi rancori...
Che sia chi non dice di essere?
Eh? ma stiamo scherzando??
Io sono abbastanza nuovo di questo forum, ma questo mi proibisce di voler evitare che un thread si trasformi in una bisticciata?
Scusami, ma io sono uno a cui semplicemente sta a cuore il fatto di mantenere un thread denso di spunti importanti e non di stupidaggini... tutto qui.
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E' incredibile, mi sembra di essere su scherzi a parte...
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Eh? ma stiamo scherzando??
Io sono abbastanza nuovo di questo forum, ma questo mi proibisce di voler evitare che un thread si trasformi in una bisticciata?
Scusami, ma io sono uno a cui semplicemente sta a cuore il fatto di mantenere un thread denso di spunti importanti e non di stupidaggini... tutto qui.
Zoltan, non era riferito a te.
-
Zoltan, non era riferito a te.
Ok, in questo caso scusami. :doh:
-
Ok, in questo caso scusami. :doh:
Zoltan, tu scrivi cose sensate, condivisibili, non mi pare d'averti mai ripreso, giusto?
Io bacchetto solo chi scrive cazzate.
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Zoltan, tu scrivi cose sensate, condivisibili, non mi pare d'averti mai ripreso, giusto?
Io bacchetto solo chi scrive cazzate.
No infatti, hai ragione, ho interpretato male il tuo quote.
Comunque mi associo alle tue bacchettate :dry:
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No infatti, hai ragione, ho interpretato male il tuo quote.
Comunque mi associo alle tue bacchettate :dry:
Attento zoltan arrivera' anche il tuo momento vedrai, schiaccia o sei schiacciato questa e la filosofia del bacchettone :unsure:
Scusa animus dovrei ignorarti ma non cela faccio, le bacchettate uauauauhauauau :lol: e' troppo.
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E riparliamo di questo manifesto , accidenti alle comari. La scopereste voi, sotto garanzia di ripresa audio-video e con siringa di siero antivipera sul comodino ?
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E riparliamo di questo manifesto , accidenti alle comari. La scopereste voi, sotto garanzia di ripresa audio-video e con siringa di siero antivipera sul comodino ?
In che senso?
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Io bacchetto solo chi scrive cazzate.
Guarda, mi arrendo, ti lascio tutto lo spazio che desideri, è tutto tuo.
Non ho veramente più tempo da perdere :lol:
Solo ti lascio in eredità quest'ultima chicca, così magari oltre che a copiare e incollare le frasi che trovi sui libri (o su internet) nel tentativo di riscuotere un pò di consenso personale, rifletti un pò sul te stesso:
Questa è la tua firma personale: "Di ogni verità anche il contrario è vero. Siddharta"
Sfortunatamente, appena qualcuno la pensa in modo diverso dal tuo, magicamente "dice solo cazzate".
Questo succede perchè chiaramente, questa non è farina del tuo sacco, e quindi non è parte di TE.
Mi rendo conto che nel tuo caso, trovare incongruenze è come sparare sulla "croce rossa" :lol:
Come potrei pretendere coerenza da chi non rispetta neanche la sua firma personale.
Un'altra chicca:
Perchè pensi che qualcuno debba avere "vecchi rancori" verso di te?
Perchè forse in fondo al cuore, tu sai bene chi sei, e quindi ti aspetti questo?
Ma nel mio caso ti sbagli, per il semplice fatto che se non venivi a fare lo stupido e l'arrogante, io con gli altri utenti sarei andato avanti a discutere educatamente come al solito.
Inoltre, nonostante le tante frasi stupide, che offri in pasto quotidianamente ai tuoi fratelli, io non sono mai venuto a criticare niente di tutto ciò, ti ho lasciato semplicemente "nuotare nella tua brodaglia".
Ma tu no... tu mi hai cercato.
In qualche modo ti ho dato "fastidio", e hai pensato bene di utilizzare la tua tecnica della provocazione, per farmi cadere in fallo.
E ci sei riuscito, sono stato impulsivo :lol:
Ma adesso che ho compreso, il tuo giogo è finito.
Rimani pure a crogiolarti, con i tuoi acerbi seguaci.
Quando anche loro cresceranno e "capiranno", non li verdrai più e rimarrai solo.
Ricordati, chi semina vento... raccoglie tempesta.
Da me non di certo, in quanto il "MIO DIo" mi ha insegnato a perdonare anche quelli come te che passano le giornate a prendere in giro chi è morto su una croce.
Maestro del nulla, che diffondi "superficialità" e "materialità".
Si riconosce l'albero, dai suoi frutti.
E i tuoi sono secchi... solo polvere al vento.
Vedi, non solo non ti serberò nessun rancore, ma non ti ostacolerò in nessun altro modo.
Il forum è tutto tuo.
Sei tu il capo qui.
E come dice il MIO maestro: Se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nel fosso.
Adieu.
:lol:
-
In che senso?
nel senso di avere un rapporto carnale con la suddetta, compresa penetrazione autorizzata previa compilazione di modulo apposito e firma autenticata dal notaio. La registrazione audio-video sere ad escludere ripensalemti da parte di lei. La cazzazione ha recentemente sentenziato che il consenso alla copula ( o coito, o tr...ata ) puo' essere da lei revocato anche DURANTE il rapporto.
per cui se tu penetri nel momento in cui Lei revoca il consenso , commetti uno stupro. Con la registrrazione ti garantisci da ripensamenti post-coitum.
p.s. un dubbio atroce : ma se la donna revoca il consenso mentre il pene e' dentro la vagina, come si dovrebbe procedere ?
1 - se lo si estrae c'e' prosecuzione del coito e quindi stupro
2 - se lo si tiene dentro fermo non ci dovrebbe essere reato, data la staticita' dell'organo. ma si rimarrebbe attaccati vita natural durante. Uno stato simbiotico permanente. :hmm: un bel proiblema : tr...re o non tr.. re ?
-
E' incredibile, mi sembra di essere su scherzi a parte...
:lol: :lol: :lol: Sì a forza di aforismi si è ridotto a personaggio di Zelig; il bello che continua a prendere musate su tutti i forum; persino il Marchi lo ha bastonato a dovere, ma lui niente, imperterrito. Lui.... "baccchetta" !! :lol: :lol:
Si intestardisce a interpretare un ruolo tra Zorro e il Giustiziere Solitario del forum.
Risultato: una macchiolina patetica. :D :P ;) :lol:
-
Una prova del perché sono quasi certo che dio non esista?
Perché dio è chiaramente (per caratteristiche, entità, portata etc...) un'invenzione della mente umana, una proiezione dell'uomo in forma di divinità.
Questo semmai prova l'esistenza: se Dio è una proiezione della mente hai associato la "forma" di Dio alla mente, e reso maggiormente verosimile che sia la mente a essere una proiezione di Dio.
L'esigenza di Dio è nell'individuo che nasce e muore. E nel prossimo individuo, quella continuità, sarà meglio chiamarla Dio piuttosto che Uomo.
E' lui a durare più della nostra mente.
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nel senso di avere un rapporto carnale con la suddetta, compresa penetrazione autorizzata previa compilazione di modulo apposito e firma autenticata dal notaio. La registrazione audio-video sere ad escludere ripensalemti da parte di lei. La cazzazione ha recentemente sentenziato che il consenso alla copula ( o coito, o tr...ata ) puo' essere da lei revocato anche DURANTE il rapporto.
per cui se tu penetri nel momento in cui Lei revoca il consenso , commetti uno stupro. Con la registrrazione ti garantisci da ripensamenti post-coitum.
p.s. un dubbio atroce : ma se la donna revoca il consenso mentre il pene e' dentro la vagina, come si dovrebbe procedere ?
1 - se lo si estrae c'e' prosecuzione del coito e quindi stupro
2 - se lo si tiene dentro fermo non ci dovrebbe essere reato, data la staticita' dell'organo. ma si rimarrebbe attaccati vita natural durante. Uno stato simbiotico permanente. :hmm: un bel proiblema : tr...re o non tr.. re ?
Unica via d'uscita: filmare tutto dall'inizio alla fine. Ormai la tecnologia te lo consente con una spesa minima. Resta loro la possibilità di appellarsi alla Privacy, ma in questi casi gravi le prove vengono ammesse.
Mi viene sempre in mente quella stronza che si chiuse in un bagno con 3-4 amichetti e fece divertire tutti a suon di fellatio. Poi, naturalmente ebbe la brillante idea di denunciarli per stupro di gruppo; peccato che uno di questi avesse filmato tutto con il cellulare. Fu incriminata lei per calunnia e procurato allarme.
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nel senso di avere un rapporto carnale con la suddetta, compresa penetrazione autorizzata previa compilazione di modulo apposito e firma autenticata dal notaio. La registrazione audio-video sere ad escludere ripensalemti da parte di lei. La cazzazione ha recentemente sentenziato che il consenso alla copula ( o coito, o tr...ata ) puo' essere da lei revocato anche DURANTE il rapporto.
per cui se tu penetri nel momento in cui Lei revoca il consenso , commetti uno stupro. Con la registrrazione ti garantisci da ripensamenti post-coitum.
p.s. un dubbio atroce : ma se la donna revoca il consenso mentre il pene e' dentro la vagina, come si dovrebbe procedere ?
1 - se lo si estrae c'e' prosecuzione del coito e quindi stupro
2 - se lo si tiene dentro fermo non ci dovrebbe essere reato, data la staticita' dell'organo. ma si rimarrebbe attaccati vita natural durante. Uno stato simbiotico permanente. :hmm: un bel proiblema : tr...re o non tr.. re ?
Una volta che hai infilato il braccio nella tagliola l'unica soluzione e' tagliarselo.
-
Una volta che hai infilato il braccio nella tagliola l'unica soluzione e' tagliarselo
bravo. Cosi' non solo ci si disimpegna da una difficile situazione, ma le si da anche un bello schiaffo morale :
credevi di icastrarmi ? e io me lo taglio. Tie' !!!
Che dispetto !!! :w00t:
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Una volta che hai infilato il braccio nella tagliola l'unica soluzione e' tagliarselo
bravo. Cosi' non solo ci si disimpegna da una difficile situazione, ma le si da anche un bello schiaffo morale :
credevi di icastrarmi ? e io me lo taglio. Tie' !!!
Che dispetto !!! :w00t:
:hmm:c'e' qualcosa che non mi torna infatti
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:lol: :lol: :lol: Sì a forza di aforismi si è ridotto a personaggio di Zelig;
Zelig?
Ma neanche alla Corrida ci sono personaggi di questo genere...
il bello che continua a prendere musate su tutti i forum; persino il Marchi lo ha bastonato a dovere, ma lui niente, imperterrito. Lui.... "baccchetta" !! :lol: :lol:
Si intestardisce a interpretare un ruolo tra Zorro e il Giustiziere Solitario del forum.
Risultato: una macchiolina patetica. :D :P ;) :lol:
Giustiziere?
Che giustiziere è un giustiziere che prende in giro tutto e tutti?
Costui è l'Iniquità fatta e finita.
Ma non bisogna mai perdere la speranza.
Forse un giorno anche lui cambierà...
Almeno, glielo auguro.
PS: Uomoinnocente, mi mandi un PM con il link di questo Marchi? Sono curioso...
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:hmm:c'e' qualcosa che non mi torna infatti
L'unica e' rimanere rigorosamente fermi. Farle firmare una dichiarazione in cui lei ammetta che il successivo movimento di uscita e' finalizzato all'esclusivo allontanamento e non mai per un supplemento di lussuria e piacere non autorizzati.
Al quel punto ci si allontaana, avendo comunque cura di avvertire l'autorita' giudiziaria di aver proceduto alla manovra di sganciamento nel pieno rispetto delle leggi vigenti.
pero' che bel gesto tagliarselo urlando : non mi avrai, despota :w00t:
mmmhh : ma despota non sara' mica una parola sessista ? che dice la cazzazione ?
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Non ha senso lo slogan "se incontrate questa donna ingnoratela" , perchè nessuno può sapere in anticipo della GELOSIA verso di lui che gli potrà montare con l'avvento dei figli.Sarebbe stato meglio " Combiattiamo la società femminista, impediamo che questo possa accadere".
rettifico: Uno slogan piu giusto sarebbe "per impedire che questo avvenga, una nuova, vera legge sul divorzio"
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Questa storia racchiude la "sporca" verità...
Che piaccia o no sia agli uomini che alle donne, l'uomo deve avere un ruolo e la donna un altro. Punto.
Questo non vuol dire che l'uomo deve essere una bestia brutale nei confronti della donna, però l'uomo deve avere un'autorità maggiore in certe cose, altrimenti si squilibra il rapporto e alla fine va tutto a puttane. Le femministe giocano sullo stereotipo dell'uomo "violento e dominatore"... peccato che prima o poi si renderanno conto che -in giusta misura- è quello il ruolo del maschio.
Il leoncino ha lasciato alla leonessa il ruolo dominante... e ora sia la leonessa che il leoncino non hanno più idea di come devono fare per andare nuovamente d'accordo :doh:
Lo steretipo femminista è quello per cui dalla donna può venir solo bene ed innocenza, dal maschio solo male e violenza(verso la donna). questo è uno dei concetti fondamentali del femminismo.E purtroppo questa teoria è di fatto stata imposta come verità.Questa teoria è FALSA, perchè un conto è essere violenti e tiranni un altra cosa è non accettare l'odio altrui.I maschi occidentali TRANNE SINGOLI CASI NON SONO STATI E NON SONO DEI TIRANNI la loro rovina è di aver creduto alle teorie femministe .Si può dimostrare che l'odio viene dalle donne, che è un odio ingiustificato perchè le donne oggi hanno gli stessi diritti fondamentali che hanno gli uomini e la inimicizia delle donne verso i maschi è un fatto.I leoni non provano odio, gli esseri umani SI. questa è la grande differenza.Negli animai esistono solo i ruoli, negli esseri umani esistono anche i sentimenti tra cui: gelosia, invidia superbia.E questi possono alterare anche i ruoliI maschi si sono sottomessi a CHI PROVAVA ODIO VERSO DI LORO e questo paraddossalmente per non inimicarsi le donne e siccome un certo numero donne non vogliono i padri, i sottomessi hanno obbedito e i padri oggi vengono eliminati dagli stessi maschi.Se poi il ruolo paterno èdiventato quello del baby sitter e del cambiatore di pannolini, ebbene questo è quello che oggi la donna concede all'essere padre.Qui non credo che si tratta di essere dominatori, qui si tratta di non accettare e di non sottomettersi all' odio.Questo vuol dire sicuramente uno scontro , ma sono loro le donne(non tutte sicuramente) che sono contro di noi e non viceversa.
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... sono loro le donne (non tutte sicuramente) che sono contro di noi e non viceversa.
Si, e così.
Non nego che in passato (e in alcuni paesi oggi), la donna sia stata vittima di ingiustizie, ma è anche vero che al giorno d'oggi la situazione si è di fatto ribaltata al contrario.
Insomma, di riffa o di raffa, a volte uno stato di equilibrio fra i due poli sembra un obiettivo irrangiungibile.
Detto questo, quel che veramente conta è che le leggi dovrebbero essere costantemente aggiornate e coerenti con "i tempi che corrono", anche perchè certe leggi sono state emanate senza ombra di dubbio sulla base del modello "casalinga senza reddito".
Oggi le cose sono cambiate.
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rettifico: Uno slogan piu giusto sarebbe "per impedire che questo avvenga, una nuova, vera legge sul divorzio"
Uno slogan deve essre secco, una freccia. Quello originale va bene. E' anche aggressivo il giusto che non guasta. la donna vuole la durezza, la forza. Senza, non c'e' speranza
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Lo steretipo femminista è quello per cui dalla donna può venir solo bene ed innocenza, dal maschio solo male e violenza(verso la donna). questo è uno dei concetti fondamentali del femminismo.E purtroppo questa teoria è di fatto stata imposta come verità.Questa teoria è FALSA, perchè un conto è essere violenti e tiranni un altra cosa è non accettare l'odio altrui.I maschi occidentali TRANNE SINGOLI CASI NON SONO STATI E NON SONO DEI TIRANNI la loro rovina è di aver creduto alle teorie femministe .Si può dimostrare che l'odio viene dalle donne, che è un odio ingiustificato perchè le donne oggi hanno gli stessi diritti fondamentali che hanno gli uomini e la inimicizia delle donne verso i maschi è un fatto.I leoni non provano odio, gli esseri umani SI. questa è la grande differenza.Negli animai esistono solo i ruoli, negli esseri umani esistono anche i sentimenti tra cui: gelosia, invidia superbia.E questi possono alterare anche i ruoliI maschi si sono sottomessi a CHI PROVAVA ODIO VERSO DI LORO e questo paraddossalmente per non inimicarsi le donne e siccome un certo numero donne non vogliono i padri, i sottomessi hanno obbedito e i padri oggi vengono eliminati dagli stessi maschi.Se poi il ruolo paterno èdiventato quello del baby sitter e del cambiatore di pannolini, ebbene questo è quello che oggi la donna concede all'essere padre.Qui non credo che si tratta di essere dominatori, qui si tratta di non accettare e di non sottomettersi all' odio.Questo vuol dire sicuramente uno scontro , ma sono loro le donne(non tutte sicuramente) che sono contro di noi e non viceversa.
grazie renato. un bellissimo post.
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Uno slogan deve essre secco, una freccia. Quello originale va bene. E' anche aggressivo il giusto che non guasta. la donna vuole la durezza, la forza. Senza, non c'e' speranza
Diciamo che prima in questo ultimo slogan è molto più mirata..SE si proporrebbe una vera legge sul divorzio e la si sostenesse con decisione dagli uomini (separati o non) significherebbe affrontare il problema, la agguerritissima setta rosa che non vuole qualsivoglia cambiamento a favore maschile, sarebbe il segno di un risveglio dalla sottomissione, sarebbe già di fatto una guerra antifemminista, perchè nel femminismo c'è anche eliminazione della paternità( che come ho detto già altre volte ha un solo vero motivo: la gelosia).
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grazie renato. un bellissimo post.
Grazie Giulia, quando io parlo di donne non mi riferisco atutte, c'è una % minoritaria ma numerosa (secondo me dal 30 al 40%) che non è femminista.
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Grazie Giulia, quando io parlo di donne non mi riferisco atutte, c'è una % minoritaria ma numerosa (secondo me dal 30 al 40%) che non è femminista.
ho capito benissimo il tuo discorso e lo condivido pienamente, anche se almeno io ho interpretato lo slogan più per dare uno scossone che andare alla radice del problema -che è di fatto la legge sui divorzi. ma sono daccordo con te. per fare un esempio: alcuni adolescenti americani, spesso abusano del diritto di possedere un arma e fanno la solita strage in qualche scuola, ma se possedere un arma non fosse così facile, certe tragedie sarebbero molto ma molto limitate. ovviamente al tipo di legge si modella anche una certa cultura, creando quel circolo vizioso che si autoalimenta, stessa cosa con -->cultura femminista-->legge pro-femminile --> atteggiamento delle donne.
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Grazie Giulia, quando io parlo di donne non mi riferisco atutte, c'è una % minoritaria ma numerosa (secondo me dal 30 al 40%) che non è femminista.
ma, io non frequento donne che si dichiarano esplicitamente femministe
ne conosco molte che si dichiarano esplicitamente non femministe
certo, la legislazione è tale x cui qs significa poco, di fatto quando serve, se ne servono tutte (della legge)
però, siamo onesti, noi faremmo diversamente? se la legge ci concedesse un vantaggio, vi rinunceremmo?
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ma, io non frequento donne che si dichiarano esplicitamente femministe
ne conosco molte che si dichiarano esplicitamente non femministe
certo, la legislazione è tale x cui qs significa poco, di fatto quando serve, se ne servono tutte (della legge)
però, siamo onesti, noi faremmo diversamente? se la legge ci concedesse un vantaggio, vi rinunceremmo?
Hai perfettamente ragione, non si può pensare di eliminare il problema con una scelta accurata della persona... una volta che la legge, l'occasione c'è, è praticamente sicuro che alla prima opportunità questa venga sfruttata, da TUTTE.
E non pensiamo che certe cose possano anche non succedere a noi... l'unica opportunità è non sposarsi mai...
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ho capito benissimo il tuo discorso e lo condivido pienamente, anche se almeno io ho interpretato lo slogan più per dare uno scossone che andare alla radice del problema -che è di fatto la legge sui divorzi. ma sono daccordo con te. per fare un esempio: alcuni adolescenti americani, spesso abusano del diritto di possedere un arma e fanno la solita strage in qualche scuola, ma se possedere un arma non fosse così facile, certe tragedie sarebbero molto ma molto limitate. ovviamente al tipo di legge si modella anche una certa cultura, creando quel circolo vizioso che si autoalimenta, stessa cosa con -->cultura femminista-->legge pro-femminile --> atteggiamento delle donne.
Evidentemente per loro il prezzo da pagare e' inferiore a quello di non potersi difendere da soli ed essere in balia dei delinquenti.
Io su questo sono americano, le paternalistiche europee su queste questioni non mi hanno mai convinto.
Per quanto riguarda le leggi femministe, anche li sono il frutto di una precisa volonta' politica.
Non possono non sapere le conseguenze di quello che fanno.
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Evidentemente per loro il prezzo da pagare e' inferiore a quello di non potersi difendere da soli ed essere in balia dei delinquenti.
Io su questo sono americano, le paternalistiche europee su queste questioni non mi hanno mai convinto.
Per quanto riguarda le leggi femministe, anche li sono il frutto di una precisa volonta' politica.
Non possono non sapere le conseguenze di quello che fanno.
si insomma...c'è anche il discorso economico che incide sulla vendita delle armi per uso privato...e si sa che l'america prima di tutto tiene all'economia il più possibile libera...il che non non è nemmeno sbagliato...diciamo che in ogni direzione politica vi sono sia vantaggi che svantaggi non sempre facili da calcolare in partenza, ma soprattutto è la mentalità che si forma intorno ad essa, a rendere le persone convinte di fare la cosa giusta...una donna che non tutela i suoi diritti, con tutte le complicazioni, le incongruenze e gli effetti collaterali possibili, è classificata come una stupida ignorante. .
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Evidentemente per loro il prezzo da pagare e' inferiore a quello di non potersi difendere da soli ed essere in balia dei delinquenti.
Io su questo sono americano, le paternalistiche europee su queste questioni non mi hanno mai convinto.
Per quanto riguarda le leggi femministe, anche li sono il frutto di una precisa volonta' politica.
Non possono non sapere le conseguenze di quello che fanno.
Infatti quasi tutta la popolazione europea critica la "cultura delle armi" americana, non vedendoci i lati positivi ma solo quelli negativi. E' proprio come per il femminismo: ci vedono soltanto i lati positivi e ignorano i lati negativi di un atteggiamento simile. Se in america vi è una cultura simile sulle armi vuol dire che per loro il gioco vale la candela e non hanno tutti i torti: Il mercato delle armi porta capitali e moltissimi posti di lavoro. E al di là dell'aspetto economico per loro questa libertà è troppo importante per far si che si aboliscano le armi soltanto perché raramente qualcuno le usa impropriamente. Per loro è una normalità come per noi andare in moto. E infatti decine di migliaia di persone muoiono per colpa di incidenti stradali su moto ogni anno in Italia. Viaggiare in moto è 16 volte più pericoloso che viaggiare in auto. Ma la pericolosità della moto è un prezzo che vogliamo pagare per poter avere la possibilità di girare su due ruote. Per loro è la stessa cosa ma con le armi.
In definitiva... qui la gente dovrebbe iniziare a chiedersi: Ma il femminismo (con lati negativi e positivi) ne vale la pena?
Quando non ci saranno più uomini forse la risposta sarà no... ma credo arriverà prima l'utero artificiale.
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ma, io non frequento donne che si dichiarano esplicitamente femministe
ne conosco molte che si dichiarano esplicitamente non femministe
certo, la legislazione è tale x cui qs significa poco, di fatto quando serve, se ne servono tutte (della legge)
però, siamo onesti, noi faremmo diversamente? se la legge ci concedesse un vantaggio, vi rinunceremmo?
Come abbiamo detto tante volte anche in lista nessuna di si dichiara femminista oggi.Lo sono nei fatti.Nell'unione sovietica si poteva essere solo comunisti per cui nessuno si dichiarava non comunista.Oggi siamo nella società femminista , tutti sono femministi femmine e soprattutto maschi , che senso avrebbe dichiararsi femministe militanti, quando l'unico pensiero dominante è proprio quello femminista?.Detto ciò il femminismo è non solo una serie di teorie ma anche tutti quei sentimenti da cui è nato: gelosia, superbia vanità, invidia.Per cui lo si capisce da quello che dicono e da come si comportano.Non è detto che l'odio sia manifesto, può essere coperto ed esplodere alla prima occasione.Pensiamo alla cultura dello stupro, una è sorridente fino ad un momento prima , tu la tocchinel senso letterale e lei diventa furiosa gridando alla molestia.L'intolleranza ai maschi(per vari motivi) è un sintomo che tranne eccezioni fa parte di del femminismo.Quindi la femminista oggi non è solo la teorizzatrice quella che parla, ma anche quella che lo dimostra nei fatti.
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ma, io non frequento donne che si dichiarano esplicitamente femministe
ne conosco molte che si dichiarano esplicitamente non femministe
certo, la legislazione è tale x cui qs significa poco, di fatto quando serve, se ne servono tutte (della legge)
però, siamo onesti, noi faremmo diversamente? se la legge ci concedesse un vantaggio, vi rinunceremmo?
Penso che se ci fosse una stessa condizione per gli uomini, chissà una specie di legge che favorisce il ripudio, penso che sarebbe sfruttata anche dai maschi ma per me in misura sicuramente minore e per la ragione che nei maschi le motivazioni sarebbero state meno radicali.UN uomo ripudierebbe una donna per tutti i motivi che volete tranne per uno che come ho già detto altre volte, è il principale motivo per cui una donna chiede la separazione: la gelosia del marito.Ossia il fatto di volere la genitorialità assoluta per avere per sè tutto l'affetto del figlio o dei figli , per essere l'unica figura di riferimento , per totalizzare il rapporto col figlio ,per essere l'unica figura educatrice.La donna gelosa non sopporta che il figlio o i figli possano dividere la loro affettività con un altro genitore.La gelosia nella donna è sentimento che può essere talmente potente che supererebbe tutte le ragioni per cui un uomo ripudierebbe la moglie.In noi maschi la gelosia ci può essere verso altri maschi, ma nei confronti la moglie madre dei tuoi figli non c'è nessun sentimento di gelosia.Ecco perchè per noi maschi è difficile comprendere questa cosa che non ci appartiene per nulla.Eppure ci scommetterei migliaia e migliaia di euro che è così.
La gelosia (gli altri sentimenti propri del femminismo) sono sempre esistita nelle donne ma il femminismo e la legge sul divorzio li ha amplificati e li ha "incoraggiati".Una ipotetica legge sul ripudio della moglie sarebbe un incoraggiamento anche per gli uomini per liberarsi di una moglie per qualsiasi motivo ma per me , ci sarebbero sicuramente meno casi che delle separazione attuale perchè le motivazioni sarebbero meno radicali.
Detto ciò quindi una vera ed equa legge sul divorzio è un bene e una tutela per entrambi.
PS Per descerivere la radicalità e la serietà della gelosia mi riferisco ad un evento racchiuso niente pòpò di meno che in un testo chiamato Bibbia.Una parte di angeli al principio della loro creazione si sono ribellati a Dio e sono divenuti demoni non perchè sisono insuperbiti, la superbia è venuta dopo,o perchè gli andava di ribellarsi ma perchè Dio gli aveva messi di fronte ad una prova che era l'accetazione della creazione dell'uomo.Ebbene , una parte di angeli si sono ingelositi degli uomini, non accettavano che Dio li avesse potuti preferire o cmq amare allo stesso modo della ben piu nobile natura angelica e così si sono ribellati.E gesù stesso chiama demonio il nostro Nemico per antonomasia.