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Off Topic => Off Topic => Topic aperto da: Animus - Gennaio 27, 2015, 12:29:49 pm

Titolo: Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 27, 2015, 12:29:49 pm
“Ho letto per distrarmi le Confessioni di S. Agostino, con grande rincrescimento che tu non fossi con me.

Oh, questo vecchio retore, com’è falso e come storce gli occhi!
Quanto ho riso!
Che falsità psicologica!

Per es. quando parla della morte del suo miglior amico, col quale era una sola anima: “mi risolsi a continuare a vivere, affinchè in questo modo il mio amico non morisse del tutto”.

Una cosa del genere è di un’ipocrisia nauseante!
Valore uguale a zero, Platonismo plebeizzato, ciò vuol dire: un modo di pensare inventato per la più alta aristocrazia delle anime, adattato a nature di schiavi.

Del resto con qusto libro si guarda nel ventre del cristianesimo: ed io vi assito con la curiosità di un medico e fisiologo radicale. ”

F. Nietzsche, lettera a Franz Overbeck



Agostino d’Ippona, dottore e santo, genio venerato dalla Chiesa cattolica come padre tra i padri, fu anche un uomo fanatico, intollerante e bisbetico: di fatto, nessuno fece tanto uso della preposizione “contra”[1] quanto lui, come se non sapesse scrivere, senza dover necessariamente attaccare qualcuno.

Non bastasse il suo fanatismo da talebano, fosse vissuto oggi, ai suoi titoli “onorifici”, andrebbe aggiunto l’epiteto di “mammone”.

E’ storia, che senza  la tenacia maniacale di santa Monica (sua madre), senza le sue lacrime, le sue soffocanti intromissioni nella vita coniugale, materiale e spirituale di S. Agostino, il catto-cristianesimo (cioè quello romano/latino, mentre gli ortodossi si guardarono bene dal ricevere la sua “teologia”, perché capirono per tempo quanto fosse fuorviante e pericolosa), così come lo conosciamo, non sarebbe stato mai partorito.
Sic!!

Madre alla quale il sant’uomo dedicò stucchevoli lungaggini, mentre la donna che visse con lui per circa 15 anni e da cui ebbe un figlio, Adeodato, rimase per sempre l’innominata.

S. Monica, riuscì a rispedirla in Africa, trattenendosi suo figlio Adeodato …
Figlio, che inizialmente Agostino aveva chiamato  «Dono di Dio», e che in seguito , il santo chiamerà «figlio naturale» e «figlio del peccato».

Santa Monica,  spirò nell’agosto del 387 all’età di 56 anni, quando Agostino aveva 33 anni.
Adeodato se ne andò a 16 anni, nel 388.

Il resto … è teologia cristiana.

1.

Contra Academicos
Contra Adimantum manichaei discipulum
Contra adversarium Legis et Prophetarum
Contra Cresconium grammaticum Donatistam
Contra duas epistolas Pelagianorum
Contra epistolam Manichaei quam vocant Fundamenti
Contra epistolam Parmeniani
Contra Faustum manichaeum
Contra Felicem manichaeum
Contra Gaudentium Donatistarum episcopum
Contra Iulianum haeresis pelagianae
Contra litteras Petiliani
Contra Maximinum haereticum episcopum Arianorum
Contra mendacium
Contra Priscillanistas et Origenistas
Contra Secundinum manichaeum
Contra sermonem Arianorum

De anima et eius origine contra Vincentium Victorem
De baptismo contra Donatistas
De Genesi contra Manichaeos
De gratia Christi et de peccato originale contra Pelagium
De natura boni contra Manichaeos
De natura et gratia contra Pelagium
De unico baptismo contra Petilianum

Psalmus contra partem Donati
Epistola ad Catholicos contra Donatistas
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 27, 2015, 19:02:04 pm
Contra...contra....contra........Agostino di Ippona non era assertivo.....era negazionista: nei confronti della vita? La morale degli
schiavi.....negare e falsificare. Questa la tesi di Nietzsche. Ma Agostino aveva provato il mondo prima di contestarlo: era stato
filosofo, fornicatore, si era abbeverato di tutte le dottrine religiose e filosofiche senza esserne soddisfatto. Come mai poi passò
al cristianesimo? Il cristianesimo soddisfava forse la sua inconscia pulsione per la morte e per il nulla? Vai a capirci qualcosa!
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 28, 2015, 10:20:21 am
Contra...contra....contra........Agostino di Ippona non era assertivo.....era negazionista:
Come mai poi passò al cristianesimo?
Il cristianesimo soddisfava forse la sua inconscia pulsione per la morte e per il nulla? Vai a capirci qualcosa!

San Paolo, Origene, S.  Agostino .... che bella combriccola, che bei "padri".  :sick:

"A che scopo i Greci?
A che scopo i Romani?

Tutto invano nel giro di una notte, nulla più che un ricordo.
E non seppellito per un evento naturale, non calpestato da Germani e altri plantigradi.
Devastato invece da astuti, occulti, invisibili, anemici vampiri!
Non vinto … dissanguato.

La nascosta sete di vendetta, l’invidia piccina diventata padrona!
Tutto ciò che è miserevole, che è travagliato da cattivi senti­menti,  d’un colpo fu portato in alto.

Non v’è che da leggere un qualsiasi agitatore cristiano, sant’Agostino per esempio, per capire, per fiutare che razza di immondi compari sono in tal modo venuti a galla."

Contra, contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra, ... :sick:
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Lucia - Gennaio 28, 2015, 12:15:47 pm
Quello nel mio avatar era un lago abitato delle fate, ma il loro castello e il loro regno fu distrutto per una stupida campana (che le fate stesse hanno fatto rubare perché non ne sopportavano il suono), che peccato! Quanta creatività è scomparsa dal mondo a seguito del cristianesimo!
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Vicus - Gennaio 28, 2015, 12:23:13 pm
 :hmm: Difficile negare che il cristianesimo abbia continuato la cultura grecoromana, a partire dai Benedettini in tempi di buio della civiltà.
Citazione da: Lucia
Quello nel mio avatar era un lago abitato delle fate, ma il loro castello e il loro regno fu distrutto per una stupida campana (che le fate stesse hanno fatto rubare perché non ne sopportavano il suono), che peccato! Quanta creatività è scomparsa dal mondo a seguito del cristianesimo!
Si è detto qui che alcune feste cristiane riprendono tradizioni pagane (il che è vero in certi loro elementi accidentali). D'altronde, anche il cristianesimo ha innestato l'uomo in un sacrum.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 28, 2015, 12:42:36 pm
San Paolo, Origene, S.  Agostino .... che bella combriccola, che bei "padri".  :sick:

"A che scopo i Greci?
A che scopo i Romani?

Tutto invano nel giro di una notte, nulla più che un ricordo.
E non seppellito per un evento naturale, non calpestato da Germani e altri plantigradi.
Devastato invece da astuti, occulti, invisibili, anemici vampiri!
Non vinto … dissanguato.

La nascosta sete di vendetta, l’invidia piccina diventata padrona!
Tutto ciò che è miserevole, che è travagliato da cattivi senti­menti,  d’un colpo fu portato in alto.

Non v’è che da leggere un qualsiasi agitatore cristiano, sant’Agostino per esempio, per capire, per fiutare che razza di immondi compari sono in tal modo venuti a galla."

Contra, contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra, ... :sick:
San Paolo, Origene, S.  Agostino .... che bella combriccola, che bei "padri".  :sick:

"A che scopo i Greci?
A che scopo i Romani?

Tutto invano nel giro di una notte, nulla più che un ricordo.
E non seppellito per un evento naturale, non calpestato da Germani e altri plantigradi.
Devastato invece da astuti, occulti, invisibili, anemici vampiri!
Non vinto … dissanguato.

La nascosta sete di vendetta, l’invidia piccina diventata padrona!
Tutto ciò che è miserevole, che è travagliato da cattivi senti­menti,  d’un colpo fu portato in alto.

Non v’è che da leggere un qualsiasi agitatore cristiano, sant’Agostino per esempio, per capire, per fiutare che razza di immondi compari sono in tal modo venuti a galla."

Contra, contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra,contra, contra, ... :sick:

E ti sei dimenticato di aggiungere: Tertulliano. Il quale disse che i greci e i romani non erano stati religiosi prima di essere
grandi. Quindi non furono grandi PERCHE' religiosi. Perchè allora la dissoluzione del pensiero e del mondo pagano al tempo di
Tertulliano? Perchè il mondo pagano si era esaurito. Non forniva più risposte ai bisogni esistenziali dell'uomo. Il cristianesimo
forniva risposte, giuste o sbagliate che fossero. E così prevalse su una religione pagana oramai spenta che si era esaurita
nella sterile ripetizione di riti e di tradizioni senza senso delle quali si era oramai perso il significato originario. Il mondo pagano
era oramai un cadavere, come aveva denunciato Tertulliano. E quindi, quanto prima lo si seppelliva, tanto era meglio per tutti.
I piccoli uomini, i meschini sentimenti, le velleitarie ambizioni, caro Animus, prevalgono quando non ci sono più i grandi uomini,
i forti ed autentici sentimenti, le ambizioni degne e rispettabili a contrastarli; non perchè i veri e grandi uomini sono corrotti e
traviati dai piccoli uomini (altrimenti, che uomini veri e grandi sarebbero?); non perchè i sentimenti sono rovinati dai meschini
sentimenti (altrimenti, che sentimenti forti ed autentici sarebbero?); non perchè le ambizioni rispettabili sono traviate da quelle
indegne (altrimenti, che ambizioni rispettabili sarebbero?). La Storia dimostra, caro Animus, che i prodi guerrieri, germanici e
vichinghi adottarono assai presto il cristianesimo, sia pure inizialmente nella versione dell'arianesimo. Il perchè lo disse assai
chiaramente un guerriero vichingo davanti all'Althing islandese nell'anno 1000: "la nostra religione non ci spiega nulla delle
cause della morte e della sofferenza. Se la religione cristiana ci offre invece delle spiegazioni, bene, allora adottiamola!".
Così, caro Animus, ragiona il guerriero.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 28, 2015, 12:47:34 pm
Quello nel mio avatar era un lago abitato delle fate, ma il loro castello e il loro regno fu distrutto per una stupida campana (che le fate stesse hanno fatto rubare perché non ne sopportavano il suono), che peccato! Quanta creatività è scomparsa dal mondo a seguito del cristianesimo!


Le fate possono sempre essere sostituite con le vergini, le mistiche e le sante della Chiesa. Se Iside con in braccio il piccolo dio
Horus potè ben essere sostituita dalla Vergine con il bambino Gesù (con la natura divina), le fate possono essere ugualmente
rimosse allo stesso modo.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Red- - Gennaio 28, 2015, 13:46:40 pm
Massì ok, il cristianesimo male assoluto e sciagura del mondo.
Allora va bene l'islam. Oppure la massoneria (che si sa che esiste ed è potentissima, ma non si sa cosa fa).

Bah.

 :doh:
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Vicus - Gennaio 28, 2015, 14:19:03 pm
Massì ok, il cristianesimo male assoluto e sciagura del mondo.
Allora va bene l'islam. Oppure la massoneria (che si sa che esiste ed è potentissima, ma non si sa cosa fa).

Bah.

 :doh:
:lol: :lol: Che altro dire? E poi, dov'è tutto questo cristianesimo in Europa?
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 28, 2015, 14:33:37 pm
:lol: :lol: Che altro dire? E poi, dov'è tutto questo cristianesimo in Europa?

Da nessuna parte: la cosa più difficile da trovare nella cristianità è il cristianesimo. E poi le radici europee sono pagane.
Non cristiane.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Gennaio 28, 2015, 15:09:23 pm
Da nessuna parte: la cosa più difficile da trovare nella cristianità è il cristianesimo. E poi le radici europee sono pagane.
Non cristiane.

allra quelle tanto decantate radici giudaico-cristiane dell'Europa cosa sono?

o forse Gesù Cristo è stata un'astronave aliena che come  è venuta se ne andata? e 2000 anni di storia non hanno lasciato niente?

una volta lessi di una discussione in cui uno affermava che gli Ebrei sono gli abitanti più antichi di Roma. rispose l'altro allora dimmi come mai al tempi di Traiano gli abitanti di Roma erano più di un milione, quasi due, e di questi vivono solo i discendenti di alcune migliaia? e i  discendenti di tutti gli altri che fine fecero?

un altro mi disse sai come si fa a riconoscere un appartenente del popolo italiano da  un altro? rispose l'italiano è uno dei popoli più logorroici del mondo, ma credente  o non credente, di qualunque religione sia l'italiano medio, nel corso della messa solamente durante la Consacrazione sta in silenzio.poi primo o dopo parla sempre.
e secondo te perchè sta in silenzio solo per quei due.tre minuti della funzione, mentre per il resto pare non interessargli?

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Lucia - Gennaio 28, 2015, 15:34:41 pm
Le fate possono sempre essere sostituite con le vergini, le mistiche e le sante della Chiesa. Se Iside con in braccio il piccolo dio
Horus potè ben essere sostituita dalla Vergine con il bambino Gesù (con la natura divina), le fate possono essere ugualmente
rimosse allo stesso modo.

Non proprio perché si è sdoppiata la natura del sacro, il mondo è stato semplificato ridotto al buono o male, quando la caratteristica innerente delle cose sacre è la solo ambiguità, l'ambivalenza, che sono tremende ed affascinanti nelo stesso tempo. Le fate uccidono chi si avvicina di loro, cosi come chi vede Dio può perdere la ragione.
Certo questa semplificazione del mondo può rassiccurare in parte, ma d'altra parte rende sterili.

Si è detto qui che alcune feste cristiane riprendono tradizioni pagane (il che è vero in certi loro elementi accidentali).

si, per quello sono sopravissute
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Vicus - Gennaio 28, 2015, 19:39:58 pm
Da nessuna parte: la cosa più difficile da trovare nella cristianità è il cristianesimo.
Già, ma attualmente non c'è nessuna cristianità in Europa.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 28, 2015, 19:45:43 pm
Già, ma attualmente non c'è nessuna cristianità in Europa.

Se è per questo, di cristianesimo ce n'era ancora meno quando la cristianità in Europa c'era (Inquisizioni e guerre sante varie).
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Vicus - Gennaio 28, 2015, 20:20:47 pm
Non proprio perché si è sdoppiata la natura del sacro, il mondo è stato semplificato ridotto al buono o male, quando la caratteristica innerente delle cose sacre è la solo ambiguità, l'ambivalenza, che sono tremende ed affascinanti nelo stesso tempo. Le fate uccidono chi si avvicina di loro, cosi come chi vede Dio può perdere la ragione.
Certo questa semplificazione del mondo può rassiccurare in parte, ma d'altra parte rende sterili.
Jung si riferisce essenzialmente al cristianesimo secolarizzato di suo padre, pastore riformato. La dimensione del mistero nella Chiesa cattolica e in quelle orientali è ben altra cosa.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 29, 2015, 11:35:53 am
Se è per questo, di cristianesimo ce n'era ancora meno quando la cristianità in Europa c'era (Inquisizioni e guerre sante varie).

La religione cristiana, tra lacerazioni interne, ovvero controversie teologiche causa di scimi e dispute tra Chiese cristiane stesse, ognuna eretica agli occhi dell'altra, che conflitti esterni, ossia la fisiologica intolleranza persino verso quelle religioni più affini al cristianesimo, ebraismo e islamismo (le comunità cristiane sono spesso state accettate all'interno della maggioranza islamica, mai è accaduto il contrario), e in generale, un odio diffuso e connaturato verso qualsiasi forma di "alterità", di altro da sé, tutto questo, sembra essere sempre stato ben lontano dall'originaria dichiarazione d'amore e di fratellanza universale dei padri fondatori di questa "fede".

La maggioranza degli atei come dei credenti - in un meccanismo del tutto identico all'attegiamento del marxista convinto, secondo il quale il comunismo/i che è esistito e si è materializzato sulla terra non è quello "vero" (perché il vero è confinato, al di là del cielo, nell'iperuranio) - questi inguaribili ingenuotti, dicevo, sempre in cronico ritardo rispetto alla marcia dello Spirito, scaricando gli abomini del cristianesimo  sulla casta sacerdodale, quella "reale", svolgo la funzione di utili idioti, funzione voluta dallo stesso clero, di assolvere così la dottrina, che ne esce pura e immacolata.
La Chiesa come capro espiatorio del cristianesimo ... non è il massimo per la Chiesa stessa, ma in tempi duri, che ci vuoi fare, de duobus malis, minus est semper eligendum.

Se si guardasse invece davvero, senza paraocchi, chi furono codesti "padri" (S. Paolo, Origene, S. Agostino e bla bla bla, ai quali, contrariamente a Nietzsche, io ci aggiungo anche Cristo), nelle loro anime come nelle loro mutande, siamo obbligati a chiederci e mettere in dubbio, se fu davvero, l'amore il pilastro intorno al quale fu edificato il cristianesimo ...

E Nietzsche ce lo dice benissimo di che pasta è fatto quest'amore cristiano: "guardate che l'amore per l'uno, è la maschera per l'odio mortale per l'altro"

Infatti, l'aspetto più inquietante della cristianità, la sua "rivelazione ultima" che risponde alla domanda cruciale, l'amore come fondamento e non "altro", è un secco ... No, e non lo fu mai, nemmeno nelle intenzioni dei "padri" come di quelle di Cristo, se non come sostanza edulcorante dal sapore dolciastro che serviva a nascondeva il veleno impastato con l'ostia.

Animus

 
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Gennaio 29, 2015, 15:08:14 pm
La religione cristiana, tra lacerazioni interne, ovvero controversie teologiche causa di scimi e dispute tra Chiese cristiane stesse, ognuna eretica agli occhi dell'altra, che conflitti esterni, ossia la fisiologica intolleranza persino verso quelle religioni più affini al cristianesimo, ebraismo e islamismo (le comunità cristiane sono spesso state accettate all'interno della maggioranza islamica, mai è accaduto il contrario), e in generale, un odio diffuso e connaturato verso qualsiasi forma di "alterità", di altro da sé, tutto questo, sembra essere sempre stato ben lontano dall'originaria dichiarazione d'amore e di fratellanza universale dei padri fondatori di questa "fede".

La maggioranza degli atei come dei credenti - in un meccanismo del tutto identico all'attegiamento del marxista convinto, secondo il quale il comunismo/i che è esistito e si è materializzato sulla terra non è quello "vero" (perché il vero è confinato, al di là del cielo, nell'iperuranio) - questi inguaribili ingenuotti, dicevo, sempre in cronico ritardo rispetto alla marcia dello Spirito, scaricando gli abomini del cristianesimo  sulla casta sacerdodale, quella "reale", svolgo la funzione di utili idioti, funzione voluta dallo stesso clero, di assolvere così la dottrina, che ne esce pura e immacolata.
La Chiesa come capro espiatorio del cristianesimo ... non è il massimo per la Chiesa stessa, ma in tempi duri, che ci vuoi fare, de duobus malis, minus est semper eligendum.

Se si guardasse invece davvero, senza paraocchi, chi furono codesti "padri" (S. Paolo, Origene, S. Agostino e bla bla bla, ai quali, contrariamente a Nietzsche, io ci aggiungo anche Cristo), nelle loro anime come nelle loro mutande, siamo obbligati a chiederci e mettere in dubbio, se fu davvero, l'amore il pilastro intorno al quale fu edificato il cristianesimo ...

E Nietzsche ce lo dice benissimo di che pasta è fatto quest'amore cristiano: "guardate che l'amore per l'uno, è la maschera per l'odio mortale per l'altro"

Infatti, l'aspetto più inquietante della cristianità, la sua "rivelazione ultima" che risponde alla domanda cruciale, l'amore come fondamento e non "altro", è un secco ... No, e non lo fu mai, nemmeno nelle intenzioni dei "padri" come di quelle di Cristo, se non come sostanza edulcorante dal sapore dolciastro che serviva a nascondeva il veleno impastato con l'ostia.

Animus


il dilemma  è come mai tutte queste cose le avete capite solo voi, benchè esistono istituti universitari come la Cattolica di Milano ove gli eruditi si sprecano, benché questo credo nella storia nel bene  o nel male  è stato professato da miliardi di persone di qualsiasi livello d'istruzione e di qualsiasi livello sociale, gli unici a capire il 'male' intrinseco del Cristianesimo siete stati solo voi. questo è come si dice  un Mistero della Fede.

e a quanto pare di tutte le religioni di questo mondo, di cui nessuna  è esente da guerre e sopraffazioni, l'unica malvagia a quanto pare sia solo il Cristianesimo.

perfino la religione pagana ove  non era estraneo il sacrificio umano, e vi erano specifici dei della guerra come marte e/o athena progenitori della moderna jihad(e non è un'iperbole) oppure gli adoratori della dea kalì di salgariana memoria appaiono ben più pacifici del cristianesimo
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 29, 2015, 15:33:31 pm
zagaro, a me non interessa portare avanti una "discussione", con te, su cose che non ho detto.
Ho forse detto che l'islam è buono?
Ho scritto che la dea kali e bla bla bla?

I musulmani in generale mi fanno schifo, tanto che li apostrfo come babb(ed)uini del deserto, figurati, ma questo non mi impedisce di dire che "(le comunità cristiane sono spesso state accettate all’interno di uno stato islamico, mai è accaduto il contrario,  così come la comunità ebraica è stata storicamente molto meglio accolta dall'”intollerante islam”, di quanto non abbia fatto la “pietas cristiana”)".


Se hai qualcosa da obiettare, limitati a confutare le mie affermazioni, e forse, dico forse, solo se è una critica  interessante e sensata, ti rispondo.

Poi, la questione principale, non è la contrapposizione cristiano=male, non cristiano=bene, è non vedere il male all'interno del cristianesimo, perché dentro è solo bene, e il male, è proiettato tutto fuori (Extra Ecclesiam nulla salus).

Questa è l'idiozia....o per dirla con nicce, "Non avere aperto gli occhi su questo punto (la morale cristiana) è per me la più grossa porcheria che l’umanità abbia sulla coscienza.La cecità di fronte al cristianesimo è il crimine par excellence – il crimine contro la vita."

Se ti pare poco ... per me, è tanto.
 

 
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Gennaio 29, 2015, 15:56:07 pm
zagaro, a me non interessa portare avanti una "discussione", con te, su cose che non ho detto.
Ho forse detto che l'islam è buono?
Ho scritto che la dea kali e bla bla bla?

I musulmani in generale mi fanno schifo, tanto che li apostrfo come babb(ed)uini del deserto, figurati, ma questo non mi impedisce di dire che "(le comunità cristiane sono spesso state accettate all’interno di uno stato islamico, mai è accaduto il contrario,  così come la comunità ebraica è stata storicamente molto meglio accolta dall'”intollerante islam”, di quanto non abbia fatto la “pietas cristiana”)".


Se hai qualcosa da obiettare, limitati a confutare le mie affermazioni, e forse, dico forse, solo se è una critica  interessante e sensata, ti rispondo.

Poi, la questione principale, non è la contrapposizione cristiano=male, non cristiano=bene, è non vedere il male all'interno del cristianesimo, perché dentro è solo bene, e il male, è proiettato tutto fuori (Extra Ecclesiam nulla salus).

Questa è l'idiozia....o per dirla con nicce, "Non avere aperto gli occhi su questo punto (la morale cristiana) è per me la più grossa porcheria che l’umanità abbia sulla coscienza.La cecità di fronte al cristianesimo è il crimine par excellence – il crimine contro la vita."

Se ti pare poco ... per me, è tanto.
verso la fine el 1800 un dei primi antropologici/storici di storia siciliana Giuseppe Pitrè scrisse dell'epoca d'oro della Sicilia araba, e tutti convinti della cosa. fin quanto ultimamente rileggendo i documenti scopriamo bene altro.
mente  nel 1700 alla corte del vicerè di sicilia v fu un grande scandalo perchè un falso traduttore di arabo, che poi si scoprì che manco l'arabo parlava, ingannò e truffò una corte intera facendo credere mirabilie.
http://www.ilportaledelsud.org/minsogna_saracina.htm
quindi quando parliamo di cose arabe, lasciamo le Mille e una notte su tavolo e prendiamo i documenti

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=157&sez=120&id=57004

e questo teorema  è valido anche quando si parla di cristianesimo

perchè tante sono le sue colpe, ma una certa modo anticristiana, che vuole 'esser figo' chi si professa anticristiano,  ne  ingigantisce spesso le sue colpe (e non sempre in buona fede)
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 29, 2015, 16:18:07 pm
Vedi zagaro, io ti chiedo di dirmi, per poter ritrattare, dove e quando i cristiani, nell'epoca d'oro dell'europa catto-cristiana, hanno ben accettato comunità "non cristiane" al loro interno come segno della tanto predicata "accoglienza cristiana", o al limite quanto si sono dimostrati più "tolleranti" degli altri, anche per fare concretamente ciò che si dice, e tu mi rispondi, con una negazione della negazione (e dice bene max, "Agostino di Ippona .....era negazionista: La morale degli schiavi.....negare"), ovvero, che anche tra i musulmani v'è stata intolleranza.

E' la stessa logica, dei genitori omo, a chi gli contesta che non possono cresce figli perché non sono "buone famiglie", a cui rispondono, ed hanno certamente buon gioco, del tutto coerente all'interno della morale dei falsari, che di figli che crescono tra cattive famiglie etero è pieno il mondo.

Ecco che cos'è per me il male della "cristianità" dalla quale non si riesce a liberarvi...è una forma mentis, di pensare , tanto che per me la domanda non è più, chi ci salva dagli altri, dal male fuori,  ma piuttosto ...chi ci può salvare da noi stessi, dal male che abbiamo  dentro?

   
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Gennaio 29, 2015, 17:37:38 pm
Vedi zagaro, io ti chiedo di dirmi, per poter ritrattare, dove e quando i cristiani, nell'epoca d'oro dell'europa catto-cristiana, hanno ben accettato comunità "non cristiane" al loro interno come segno della tanto predicata "accoglienza cristiana", o al limite quanto si sono dimostrati più "tolleranti" degli altri, anche per fare concretamente ciò che si dice, e tu mi rispondi, con una negazione della negazione (e dice bene max, "Agostino di Ippona .....era negazionista: La morale degli schiavi.....negare"), ovvero, che anche tra i musulmani v'è stata intolleranza.

E' la stessa logica, dei genitori omo, a chi gli contesta che non possono cresce figli perché non sono "buone famiglie", a cui rispondono, ed hanno certamente buon gioco, del tutto coerente all'interno della morale dei falsari, che di figli che crescono tra cattive famiglie etero è pieno il mondo.

Ecco che cos'è per me il male della "cristianità" dalla quale non si riesce a liberarvi...è una forma mentis, di pensare , tanto che per me la domanda non è più, chi ci salva dagli altri, dal male fuori,  ma piuttosto ...chi ci può salvare da noi stessi, dal male che abbiamo  dentro?

 
Sant'Agostino, che fu quello che unì  il nascente cristianesimo alla filosofia greco-romana, vestendo il cristianesimo di un'ossatura platonica, come giustamente hai scritto iperuranio.' morì troppo giovane per spiegare cos'era il 'Compille entrare', per intenderci quello che diverrà nella pratica la conversione forzata, e sopratutto cos'era la Gerusalemme celeste.
dobbiamo vedere invece vedere quali mani gestirono questa nuova enucleazione, che per le epoche erano questioni quasi vitali.
e non sempre gli stessi vescosvi, o i regnanti che si vantano della loro ignoranza e delle loro abilità nella caccia, riuscivano a capire quelle parole.
mi domanderai che c'entra il vanto dei regnanti della loro ignoranza?
perchè durante  il feudalesimo  si credeva la legge una coda della legge divina, e quindi chi poteva cambiarla se non Dio? quindi il re si occupava solo di applicarla e non si interrogava come nasceva. queste domande cominceranno a porsi con il giusnaturaismo.e questo modo di ragionare è alla base del diritto britannico che si divide in due grosse categorie  i writes ovvero i reati contro la persona che dipendevano dal re, e l'equity ovvero i vizi della volantà che dipendevano dal vescovo! 
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Gennaio 29, 2015, 18:15:22 pm
Sant'Agostino, che fu quello che unì  il nascente cristianesimo alla filosofia greco-romana, vestendo il cristianesimo di un'ossatura platonica, come giustamente hai scritto iperuranio.' morì troppo giovane per spiegare cos'era il 'Compille entrare', per intenderci quello che diverrà nella pratica la conversione forzata, e sopratutto cos'era la Gerusalemme celeste.
dobbiamo vedere invece vedere quali mani gestirono questa nuova enucleazione, che per le epoche erano questioni quasi vitali.
e non sempre gli stessi vescosvi, o i regnanti che si vantano della loro ignoranza e delle loro abilità nella caccia, riuscivano a capire quelle parole.
mi domanderai che c'entra il vanto dei regnanti della loro ignoranza?
perchè durante  il feudalesimo  si credeva la legge una coda della legge divina, e quindi chi poteva cambiarla se non Dio? quindi il re si occupava solo di applicarla e non si interrogava come nasceva. queste domande cominceranno a porsi con il giusnaturaismo.e questo modo di ragionare è alla base del diritto britannico che si divide in due grosse categorie  i writes ovvero i reati contro la persona che dipendevano dal re, e l'equity ovvero i vizi della volantà che dipendevano dal vescovo!
il film l'Armata Brancaleone con Vittorio Gasmann è più vicino ad una realtà che ad una parodia di un periodo storico
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Lucia - Gennaio 29, 2015, 19:54:06 pm
Jung si riferisce essenzialmente al cristianesimo secolarizzato di suo padre, pastore riformato.

(Mi riferivo al Rudolf Otto, comunque)
nient'affatto. Al suo padre gli rimprovera che non aveva infatti nessuna esperienza religiosa, neanche quanto lui stesso da bambino.
Per lui il più vicino dell'esperienza religiosa sono le esperienze, incubi, allucinazioni dei suoi pazienti, che appunto ripetono gli stessi archetipi archaici, che prendono il sopravvento se il livello di controllo si abbassa, inseguito di un trauma. L'ambivalenza nel sacro è innerente, se non c'è ambivalenza non c'è sacro.

Però bisogna dirlo che anche la schizzofrenia si cronicizza quando il mondo viene sdoppiato in bene e male, anche se si diventa più tranquilli, ci si sente buoni e messaggeri del bene contro il male in terra.

Anche Jung ce l'aveva con Agostino che vedeva Dio come Summum bonum.

Scusate l'Off Topic.  :)

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Gennaio 30, 2015, 13:28:06 pm
(Mi riferivo al Rudolf Otto, comunque)
nient'affatto. Al suo padre gli rimprovera che non aveva infatti nessuna esperienza religiosa, neanche quanto lui stesso da bambino.
Per lui il più vicino dell'esperienza religiosa sono le esperienze, incubi, allucinazioni dei suoi pazienti, che appunto ripetono gli stessi archetipi archaici, che prendono il sopravvento se il livello di controllo si abbassa, inseguito di un trauma. L'ambivalenza nel sacro è innerente, se non c'è ambivalenza non c'è sacro.

Però bisogna dirlo che anche la schizzofrenia si cronicizza quando il mondo viene sdoppiato in bene e male, anche se si diventa più tranquilli, ci si sente buoni e messaggeri del bene contro il male in terra.

Anche Jung ce l'aveva con Agostino che vedeva Dio come Summum bonum.

Scusate l'Off Topic.  :)

E' il motivo per cui, chi dice che il responsabile della morte di Dio è proprio il cristianesimo, "la religione dell'uscita dalla religione" lo dice con cognizione di causa, perchè spostando il male tutto da una parte, e il bene tutto dall'altra, rendendolo uomo, l'ha razionalizzato, ma cosa vuol dire razionalizzare?

Vuol dire uscire proprio dalla dimensione religiosa e da quella sacrale, che è indistinzione e ambivalenza (esattamente come dice Lucia):
 "Dio è bene e male, è notte e giorno, è sazietà e fame, è guerra e pace
L'uomo, invece, ritiene giusta una cosa e ingiusta l'altra...(Eraclito)"

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Gennaio 31, 2015, 18:59:08 pm
La religione cristiana, tra lacerazioni interne, ovvero controversie teologiche causa di scimi e dispute tra Chiese cristiane stesse, ognuna eretica agli occhi dell'altra, che conflitti esterni, ossia la fisiologica intolleranza persino verso quelle religioni più affini al cristianesimo, ebraismo e islamismo (le comunità cristiane sono spesso state accettate all'interno della maggioranza islamica, mai è accaduto il contrario), e in generale, un odio diffuso e connaturato verso qualsiasi forma di "alterità", di altro da sé, tutto questo, sembra essere sempre stato ben lontano dall'originaria dichiarazione d'amore e di fratellanza universale dei padri fondatori di questa "fede".

La maggioranza degli atei come dei credenti - in un meccanismo del tutto identico all'attegiamento del marxista convinto, secondo il quale il comunismo/i che è esistito e si è materializzato sulla terra non è quello "vero" (perché il vero è confinato, al di là del cielo, nell'iperuranio) - questi inguaribili ingenuotti, dicevo, sempre in cronico ritardo rispetto alla marcia dello Spirito, scaricando gli abomini del cristianesimo  sulla casta sacerdodale, quella "reale", svolgo la funzione di utili idioti, funzione voluta dallo stesso clero, di assolvere così la dottrina, che ne esce pura e immacolata.
La Chiesa come capro espiatorio del cristianesimo ... non è il massimo per la Chiesa stessa, ma in tempi duri, che ci vuoi fare, de duobus malis, minus est semper eligendum.

Se si guardasse invece davvero, senza paraocchi, chi furono codesti "padri" (S. Paolo, Origene, S. Agostino e bla bla bla, ai quali, contrariamente a Nietzsche, io ci aggiungo anche Cristo), nelle loro anime come nelle loro mutande, siamo obbligati a chiederci e mettere in dubbio, se fu davvero, l'amore il pilastro intorno al quale fu edificato il cristianesimo ...

E Nietzsche ce lo dice benissimo di che pasta è fatto quest'amore cristiano: "guardate che l'amore per l'uno, è la maschera per l'odio mortale per l'altro"

Infatti, l'aspetto più inquietante della cristianità, la sua "rivelazione ultima" che risponde alla domanda cruciale, l'amore come fondamento e non "altro", è un secco ... No, e non lo fu mai, nemmeno nelle intenzioni dei "padri" come di quelle di Cristo, se non come sostanza edulcorante dal sapore dolciastro che serviva a nascondeva il veleno impastato con l'ostia.

Animus

 

In realtà, Animus, tutte le ideologie, anche quelle che non discendono dal cristianesimo, anzi lo avversano con tutta l'anima e lo
maledicono, come il nazionalsocialismo, non riconoscono "l'altro da sè" ma affermano che va combattuto, finchè resta diverso.
Cristo che tu metteresti nel calderone dei negazionisti della vita ci ha trasmesso la bella parabola del buon samaritano il quale
non si chiede chi è il disgraziato picchiato e lasciato mezzo morto per strada, ma lo assiste e lo fa ricoverare. A che pro una tale parabola? Quale il messaggio? Per farci capire che il nostro prossimo è CHIUNQUE e COMUNQUE LA PENSI ed è colui che
noi possiamo VEDERE, SENTIRE e TOCCARE. In questo magistrale insegnamento, Animus, non ci vedo NULLA di "negazionista".
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 01, 2015, 10:23:23 am
Cristo che tu metteresti nel calderone dei negazionisti della vita....

Certamente: http://anticristo.org/2013/10/03/femminicidio-simbolico/

Citazione
il disgraziato picchiato e lasciato mezzo morto per strada, ma lo assiste e lo fa ricoverare
L'ho già detto, caro max, che cos'è quest'amore cristiano, "l'amore per gli uni, è la maschera per l'odio degli altri."
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 01, 2015, 11:14:23 am
In realtà, Animus, tutte le ideologie, anche quelle che non discendono dal cristianesimo, anzi lo avversano con tutta l'anima e lo
maledicono, come il nazionalsocialismo

Questa cosa, di mettere a confronto una religione con un'ideologia (altre al fatto che è un'ideologia che si spiluppa all'interno della civiltà cristiana, non quella induista) è di una ingenuità abissale.
Personalmente, contrapporre cristianesimo a nazismo, il cui antisemitismo, oltre a ragioni di "concordato" e strette di mano, mi fanno credere che sotto sotto ... , ma cmq tralasciamo e andiamo avanti, o cristianesimo a femminismo, è come quella questione che ci ponevano alle elementari: è più alta la torre di Pisa o più veloce un treno?
Ecco, caro max, a me pare, che questo sia il tuo/vostro livello di argomentazione, da prima elementare.

By the way, lo sai durante l'epopea fascista chi era il proprietario di una delle maggiori fabbriche belliche, che producevano armi e munizioni?
Ma il Vaticano... ;)

Così, vallo a spiegare a quei dementi che basano la loro ideologia sul capitale, che la più grande banca privata del mondo, la banca d'america, il pacchetto maggioritario appartiene ai gesuiti.
Ci son sempre loro... dietro tutto.

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 11:20:31 am
Questa cosa, di mettere a confronto una religione con un'ideologia (altre al fatto che è un'ideologia che si spiluppa all'interno della civiltà cristiana, non quella induista) è di una ingenuità abissale.
Personalmente, contrapporre cristianesimo a nazismo, il cui antisemitismo, oltre a ragioni di "concordato" e strette di mano, mi fanno credere che sotto sotto ... , ma cmq tralasciamo e andiamo avanti, o cristianesimo a femminismo, è come quella questione che ci ponevano alle elementari: è più alta la torre di Pisa o più veloce un treno?
Ecco, caro max, a me pare, che questo sia il tuo/vostro livello di argomentazione, da prima elementare.

By the way, lo sai durante l'epopea fascista chi era il proprietario di una delle fabbriche principali di armi e di munizioni?
Ma il Vaticano... ;)

qui se permette vi dovete mettere d'accordo, se  la civiltà europea ha origini pagane  o giudaico-cristiane?

poi dovete mettervi d'accordo a definire a) cosa vuol dire essere cristiano; b) il rapporto fra un cristiano e l'apparato clericale; c) il rapporto  fra il cristiano e le regole sociali, d) il rapporto fra il cristiano e lo stato.

spero che non farete domande del genere

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110121044510AAzoLM8

   
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 11:47:13 am
qui se permette vi dovete mettere d'accordo, se  la civiltà europea ha origini pagane  o giudaico-cristiane?

poi dovete mettervi d'accordo a definire a) cosa vuol dire essere cristiano; b) il rapporto fra un cristiano e l'apparato clericale; c) il rapporto  fra il cristiano e le regole sociali, d) il rapporto fra il cristiano e lo stato.

spero che non farete domande del genere

https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110121044510AAzoLM8

 

capiamoci che coloro che si definiscono cristiani hanno colpe gravissime, perchè se facciamo un calcolo sono morte  più persone per via del 'Dio dell'amore', che per tutto il resto messo insieme.
ma qualcono sa rispondere dov'è la parte di responsabilità del 'Dio dell'amore' e la parte riferibile alle cosidette 'debolezze umane'? quanti sotto le bandiere del Cristianesimo invece si sono battuti per altri interessi che con il cristianesimo aveva ben poco da spartire?


p.s. per fare un esempio banale: oggi nel mondo si definiscono cristiani a vario titolo circa 2 miliardi di persone, se ammettessimo che le teste di caz.... fossero solo l'1% sarebbero qualcosa come 20 milioni di individui, un numero per fare  un esempio maggiore di tutta l'intera ecumene Bahai.
 per corollario ha  più possibilità un Bahai di incontrare  un cristiano definito testa di caz.... che  io di incontrare  un qualsiasi Bahai

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 01, 2015, 12:26:26 pm
Citazione
Ecco, caro max, a me pare, che questo sia il tuo/vostro livello di argomentazione, da prima elementare...
Così, vallo a spiegare a quei dementi che basano la loro ideologia sul capitale, che la più grande banca privata del mondo, la banca d'america, il pacchetto maggioritario appartiene ai gesuiti.

A me in prima elementare mi hanno insegnato a controllare le fonti,prima di sparare cazzate.
Qual è la tua fonte,David Icke o Jeff Rense?
Nell'epoca di internet le balle girano molto,ma le persone autoproclamatesi ''intelligenti'' dovrebbero riconoscerle o almeno fare almeno lo sforzo di controllare.
Qui ci sono tutti gli azionisti di maggioranza di Bank of America,di gesuiti,non ne vedo.

http://finance.yahoo.com/q/mh?s=BAC+Major+Holders



Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 01, 2015, 12:56:11 pm
Per Gaetano Salvemini (Molfetta, 8 settembre 1873 – Sorrento, 6 settembre 1957, storico, politico e antifascista italiano, ndr), il Cattolicesimo è stato un disastro morale per il nostro paese. (E lo è tutt’oggi, ndr).

Per Nietzsche, l’intero Cristianesimo rappresenta la più alta forma di corruzione che ha reso la menzogna una verità.
Generalmente, la Chiesa Cattolica è stata la pervertitrice sistematica della dignità umana.

Oggi il Vaticano fa largo uso dei mass media, una vera operazione di marketing che ha per oggetto il lancio dell’immagine del vicario di Cristo, sovrano assoluto di stampo medioevale.

E’ cosa nota che la Chiesa ha appoggiato (mai il Popolo, ndr) il regime fascista di Peron e Pinochet, come in precedenza aveva fatto con quelli di Mussolini, Franco, Salazar ed Hitler.

Ha persino beatificato il cardinale jugoslavo Stepinac, che è stato accertato essere un criminale di guerra.

Delle sue azioni, la Chiesa di Roma ritiene di non dover rendere conto a nessuno, limitandosi, a scopo preventivo, a falsificare la storia.
All’inizio, la Chiesa chiedeva all’Impero Romano libertà e tolleranza religiosa.
Vietò ai cristiani di fare il servizio militare e di prestare denaro ad interesse.
Poi, una volta legalizzata, nella ricerca del potere, si mise al servizio dei potenti, prima Romani e poi Germanici.
Quindi, si emancipò dall’Impero d’Oriente e, poi, da quello d’Occidente.

La sua ascesa coincide con la caduta dell’Impero Romano, a cui, pian piano si è sostituita.
Il patrimonio della chiesa è nato dalle donazioni, dai privilegi fiscali, dai lasciti, dalle decime, dalle estorsioni e dallo sfruttamento dei lavoratori.
Già nel medioevo, la Chiesa Cattolica possedeva un terzo delle ricchezze d’Europa. Oggi, è il più grande possidente del mondo.

I primi sovrani cattolici, delegavano l’amministrazione dello Stato e la giustizia ai vescovi, così i peccati divennero reati.
I tribunali ecclesiastici, retti da vescovi, funzionarono con licenza statale e le prigioni erano annesse ai monasteri, dove la tortura fu largamente praticata.

I monasteri divennero anche banche e, alla fine del XX secolo, i Gesuiti erano proprietari del 51% della Banca d’America

Sindona fu amico di Marcinkus e di Paolo VI.
Anche Calvi era uomo di fiducia della Curia: era il banchiere di Dio e, con Sindona, testimoniò come il Vaticano gestisse il cancro della criminalità economica.
E’ risaputo che anche Gelli era legato al Vaticano.
La cupidigia dei prelati è assai nota.
Hanno fatto collette in grande stile e sollecitato lasciti alle vedove.
Hanno fatto il traffico d’armi e di droga e lo sfruttamento della prostituzione, manovrando sempre la credulità popolare.
Con il denaro, il Vescovo Cirillo riuscì ad ottenere l’istituzione del dogma mariano, poiché il culto della Madonna (all’epoca come oggi, ndr) era fonte di grandi entrate.
La Chiesa si è arricchita con la credulità e lo sfruttamento delle masse.
Oggi è un immenso potere finanziario.
Nel secondo Medioevo, i falsari di documenti furono tutti membri del clero, tanto che i documenti falsi superavano in numero quelli autentici.
Ciò accadde quando i prelati s’appropriarono della cultura e divennero consiglieri e cancellieri imperiali.
L’umanità è sempre stata dominata da una minoranza di sfruttatori e di parassiti, di qualunque colore politico o religioso essi siano.

La storia ... sembra consegnare un messaggio folle..:sul palco si piange per le ideologie che dividono i sudditi, dietro il palco si ride di esse da parte dei burrattinai.

http://elnino.blog.tiscali.it/2011/08/16/storia-criminale-del-cattolicesimo/

Tratto da: Karlheinz Deschner, “Storia criminale del Cristianesimo”

Karl Heinrich Leopold Deschner, classe 1924, è uno scrittore/storico tedesco,  autore di una delle più accurate e dettagliate ricostruzioni sui crimini del Cristianesimo, "The Criminal History of Christianity", in 10 volumi., vincitore di numerosi premi internazionali.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 13:06:57 pm
Per Gaetano Salvemini (Molfetta, 8 settembre 1873 – Sorrento, 6 settembre 1957, storico, politico e antifascista italiano, ndr), il Cattolicesimo è stato un disastro morale per il nostro paese. (E lo è tutt’oggi, ndr).

Per Nietzsche, l’intero Cristianesimo rappresenta la più alta forma di corruzione che ha reso la menzogna una verità.
Generalmente, la Chiesa Cattolica è stata la pervertitrice sistematica della dignità umana.

Oggi il Vaticano fa largo uso dei mass media, una vera operazione di marketing che ha per oggetto il lancio dell’immagine del vicario di Cristo, sovrano assoluto di stampo medioevale.

E’ cosa nota che la Chiesa ha appoggiato (mai il Popolo, ndr) il regime fascista di Peron e Pinochet, come in precedenza aveva fatto con quelli di Mussolini, Franco, Salazar ed Hitler.

Ha persino beatificato il cardinale jugoslavo Stepinac, che è stato accertato essere un criminale di guerra.

Delle sue azioni, la Chiesa di Roma ritiene di non dover rendere conto a nessuno, limitandosi, a scopo preventivo, a falsificare la storia.
All’inizio, la Chiesa chiedeva all’Impero Romano libertà e tolleranza religiosa.
Vietò ai cristiani di fare il servizio militare e di prestare denaro ad interesse.
Poi, una volta legalizzata, nella ricerca del potere, si mise al servizio dei potenti, prima Romani e poi Germanici.
Quindi, si emancipò dall’Impero d’Oriente e, poi, da quello d’Occidente.

La sua ascesa coincide con la caduta dell’Impero Romano, a cui, pian piano si è sostituita.
Il patrimonio della chiesa è nato dalle donazioni, dai privilegi fiscali, dai lasciti, dalle decime, dalle estorsioni e dallo sfruttamento dei lavoratori.
Già nel medioevo, la Chiesa Cattolica possedeva un terzo delle ricchezze d’Europa. Oggi, è il più grande possidente del mondo.

I primi sovrani cattolici, delegavano l’amministrazione dello Stato e la giustizia ai vescovi, così i peccati divennero reati.
I tribunali ecclesiastici, retti da vescovi, funzionarono con licenza statale e le prigioni erano annesse ai monasteri, dove la tortura fu largamente praticata.

I monasteri divennero anche banche e, alla fine del XX secolo, i Gesuiti erano proprietari del 51% della Banca d’America

Sindona fu amico di Marcinkus e di Paolo VI.
Anche Calvi era uomo di fiducia della Curia: era il banchiere di Dio e, con Sindona, testimoniò come il Vaticano gestisse il cancro della criminalità economica.
E’ risaputo che anche Gelli era legato al Vaticano.
La cupidigia dei prelati è assai nota.
Hanno fatto collette in grande stile e sollecitato lasciti alle vedove.
Hanno fatto il traffico d’armi e di droga e lo sfruttamento della prostituzione, manovrando sempre la credulità popolare.
Con il denaro, il Vescovo Cirillo riuscì ad ottenere l’istituzione del dogma mariano, poiché il culto della Madonna (all’epoca come oggi, ndr) era fonte di grandi entrate.
La Chiesa si è arricchita con la credulità e lo sfruttamento delle masse.
Oggi è un immenso potere finanziario.
Nel secondo Medioevo, i falsari di documenti furono tutti membri del clero, tanto che i documenti falsi superavano in numero quelli autentici.
Ciò accadde quando i prelati s’appropriarono della cultura e divennero consiglieri e cancellieri imperiali.
L’umanità è sempre stata dominata da una minoranza di sfruttatori e di parassiti, di qualunque colore politico o religioso essi siano.

La storia ... sembra consegnare un messaggio folle..:sul palco si piange per le ideologie che dividono i sudditi, dietro il palco si ride di esse da parte dei burrattinai.

http://elnino.blog.tiscali.it/2011/08/16/storia-criminale-del-cattolicesimo/

Tratto da: Karlheinz Deschner, “Storia criminale del Cristianesimo”

Karl Heinrich Leopold Deschner, classe 1924, è uno scrittore/storico tedesco,  autore di una delle più accurate e dettagliate ricostruzioni sui crimini del Cristianesimo, "The Criminal History of Christianity", in 10 volumi., vincitore di numerosi premi internazionali.
finora hai parlato della Chiesa, specificatamente di quella di Cattolica Romana, ma non hai parlato dell'Ecclesia, che visto i tuoi studi dovresti conoscerne la differenza.

e hai scritto con altre parole quello che  io avevo scritto che sono gravissime le colpe di coloro che si autodefiniscono cristiani perché nella storia sono morte più persone per causa del 'Dio dell'Amore' che di tutto il resto messo insieme.

ma diversamente che alla società cristiana io guardo alle motivazioni del singolo cristiano.
che in un certo senso è la polemica che ci portiamo d'appresso dai tempi della Rivoluzione Francese fra religione e rivoluzione.
mentre la religione dice che il male sta nell'io quindi dobbiamo costruire buoni individui per fare delle buone società; diversamente  la rivoluzione dice che il male sta nella società quindi dobbiamo cambiare la società per creare buoni individui
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 01, 2015, 13:18:52 pm
finora hai parlato della Chiesa, specificatamente di quella di Cattolica Romana, ma non hai parlato dell'Ecclesia, che visto i tuoi studi dovresti conoscerne la differenza

Zagaro, io non ho problemi a riconoscere anche dei meriti alla cristianità.
Per come la vedo io, senza il cristianesimo non avremmo avuto tutto quello che manca alle altre civiltà, e si fanno i conti sono tante cose. (mi viene in mente l'igiene ad es., i vaccini, la scoperta dei virus e batteri, dunque la scienza e la medicina soprattutto, etc etc).

Ma che senso avrebbe vedere ancora i meriti della cristianità, quando su di essa sono stati scritti milioni di libri, rinvenibili ovunque?
La verità è o non è l'intero?
E allora parliamo anche della sua ombra ...
A me interessa quella, il lato oscuro, quello in luce già lo conosco,  poi, chi invece vuole vederne solo "gli abbagli", vada in una qualsiasi biblioteca della "casa parr-occhiale", e gli riverseranno addosso tutti i libri che vuole.


Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Febbraio 01, 2015, 13:52:55 pm
Questa cosa, di mettere a confronto una religione con un'ideologia (altre al fatto che è un'ideologia che si spiluppa all'interno della civiltà cristiana, non quella induista) è di una ingenuità abissale.
Personalmente, contrapporre cristianesimo a nazismo, il cui antisemitismo, oltre a ragioni di "concordato" e strette di mano, mi fanno credere che sotto sotto ... , ma cmq tralasciamo e andiamo avanti, o cristianesimo a femminismo, è come quella questione che ci ponevano alle elementari: è più alta la torre di Pisa o più veloce un treno?
Ecco, caro max, a me pare, che questo sia il tuo/vostro livello di argomentazione, da prima elementare.

By the way, lo sai durante l'epopea fascista chi era il proprietario di una delle maggiori fabbriche belliche, che producevano armi e munizioni?
Ma il Vaticano... ;)

Così, vallo a spiegare a quei dementi che basano la loro ideologia sul capitale, che la più grande banca privata del mondo, la banca d'america, il pacchetto maggioritario appartiene ai gesuiti.
Ci son sempre loro... dietro tutto.



Le ideologie non discendono TUTTE dal cristianesimo eppure hanno tutte una dose di intolleranza verso chi non rientra nella
loro impostazione. In realtà non INTENDEVO contrapporre, ma esporre. Chi ama non può NON ODIARE chi minaccia l'oggetto
del proprio amore. Quindi è ovvio che l'amore per uno è lo specchio dell'odio per l'altro, nemico dell'oggetto dell'amore. Questo
è un istinto vitale. Quindi, per dirla con Nietzsche, valido e necessario. Il concordato Hitler LO VOLLE per ottenere l'obbedienza
cieca e incondizionata dei cattolici tedeschi e non, caro Animus, perchè nazismo e cristianesimo......sotto sotto. Sotto sotto un
accidente di niente. Hitler detestava il cristianesimo e la sua etica: ai suoi collaboratori diceva che, se applicato, il cristianesimo
realizza il costante fallimento dell'uomo. Il nazismo negava, nella teoria e nella prassi, il concetto illuminista e cristiano dell'
uguaglianza morale e giuridica degli esseri umani: nell'ideologia nazista, alcuni esseri umani erano privilegiati rispetto ad altri.
Per alcuni (gli ebrei) l'unico destino possibile era un destino di morte. Gli altri, gli slavi, andavano bene come bestie da soma e
anche questi potevano e dovevano essere eliminati qualora fossero divenuti superflui. La vista di ebreo, di un russo, di un
polacco morto non doveva suscitare, nell'etica nazista, nessuna solidarietà: era uno spettacolo che doveva essere contemplato
con fredda soddisfazione come aspetto di un nuovo paesaggio morale e culturale: la nuova Europa creata ad uso e consumo
degli appartenenti al gruppo razziale dominante e privilegiato. Dove ce li vedi gli addentellati con il cristianesimo lo sai solo tu.
E comunque, scusa se te lo dico, da prima elementare semmai mi sembra la tua impostazione di mettere insieme cristianesimo
e ideologie politiche e laiche di dominanza solo perchè avevano in comune l'odio contro qualcosa e qualcuno e quindi erano
aspetti di un'unica e identica cosa:la morale degli schiavi. Destinare dei soggetti alla schiavitù e alla soggezione, per non dire
allo sterminio è un tipico progetto di chi pensa (o si illude) di essere un padrone e non di uno schiavo. Semmai questa spera o
auspica un mondo di uguaglianza, di felicità e di benessere per tutti, non il potere assoluto per sè e per quelli come lui.
Per quanto riguarda il Vaticano, conosci il personaggio che risponde al nome di Nogara? Fu grazie a questo losco figuro che
il Vaticano potè mettere le mani in pasta dappertutto durante il regime fascista e in tutti i settori dell'economia costruendo
una ricchezza enorme che si aggiunse a quella, già spropositata, accumulata nei secoli con l'estorsione, con i lasciti con i tributi
e le "false donazioni" e le usurpazioni dei poteri laici: nella chimica, nel tessile, nell'alimentare, nella meccanica e nelle armi.
Così, Animus, non hai alcun bisogno di "illuminarmi" in merito: lo sono già, illuminato, di mio.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 14:28:56 pm
Zagaro, io non ho problemi a riconoscere anche dei meriti alla cristianità.
Per come la vedo io, senza il cristianesimo non avremmo avuto tutto quello che manca alle altre civiltà, e si fanno i conti sono tante cose. (mi viene in mente l'igiene ad es., i vaccini, la scoperta dei virus e batteri, dunque la scienza e la medicina soprattutto, etc etc).

Ma che senso avrebbe vedere ancora i meriti della cristianità, quando su di essa sono stati scritti milioni di libri, rinvenibili ovunque?
La verità è o non è l'intero?
E allora parliamo anche della sua ombra ...
A me interessa quella, il lato oscuro, quello in luce già lo conosco,  poi, chi invece vuole vederne solo "gli abbagli", vada in una qualsiasi biblioteca della "casa parr-occhiale", e gli riverseranno addosso tutti i libri che vuole.

la più grande  invenzione del Cristianesimo come filosofia è stata il concetto di rappresentanza legale, e se sembra poco, in realtà è il concetto base di tutte le nostre forme di rappresentanza politica e sociale.

cosa diversa sono le invenzione  e scoperte operate da cristiani
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 01, 2015, 14:54:01 pm
Citazione
alla fine del XX secolo, i Gesuiti erano proprietari del 51% della Banca d’America

Già da sola questa scemenza squalifica l'intero libro,perchè dimostra che l'autore pur di parlare male della Chiesa non controlla le fonti.
A quale holding fanno riferimento e dove figura nel CDA di bank of America?
Poi del 51%?
Forse ti sfugge il fatto che le società anglosassoni sono molto trasparenti,e ogni tre mesi vengono riaggiornate le maggiori posizioni azionarie,con nomi e cognomi,vendite e acquisti.
Il famoso IOR non gestisce neanche un centesimo del volume di denaro,che gestiscono i grossi fondi americani come Bridgewater o Blackrock.
In Italia la Chiesa ha ancora un grosso potere clientelare,ma fuori non conta più nulla.
Chi parla di gesuiti che controllano il mondo,lo lasciamo a leggere David Icke.
Su yahoo finance non risulta alcuna partecipazione anche minima dei ''gesuiti''.
http://finance.yahoo.com/q/mh?s=BAC+Major+Holders
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 01, 2015, 15:49:03 pm
Citazione
la più grande  invenzione del Cristianesimo come filosofia è stata il concetto di rappresentanza legale, e se sembra poco, in realtà è il concetto base di tutte le nostre forme di rappresentanza politica e sociale.

cosa diversa sono le invenzione  e scoperte operate da cristiani

Il punto è che per animus TUTTO ciò che è stato generato nell'occidente secondo lui è derivato dal Cristianesimo,anche la scienza o la tecnica.
Quello che io gli ho sempre detto,ma che lui ha sempre ignorato,credendo di avere la verità in tasca,e di avere capito tutto,è che per capire la genesi dell'occidente moderno non è comprensibile senza lo studio della massoneria,si badi bene,perchè il genio, questo non l'ha mai capito,NON DA UN PUNTO DI VISTA COMPLOTTISTA DI ''POTERE'',MA DI INFLUSSO CULTURALE VERO E PROPRIO.
LA MASSONERIA E' STATO IL MILIEU CULTURALE IN CUI SI E' SVILUPPATA LA SCIENZA E LA MODERNITA' TOUT COURT,PER ESEMPIO LA ROYAL SOCIETY CHE E' LA MAGGIORE ISTITUZIONE SCIENTIFICA INGLESE,PER INTENDERCI ANNOVERA FRA I SUOI PRESIDENTI LO STESSO NEWTON,FU L'EVOLUZIONE DI UN RAMO DELLA SOCIETA' ROSACROCIANA INGLESE, COLLEGE OF INVISIBLE ,TRA I CUI MEMBRI C'ERANO SIA ASTRONOMI COME TYCHO BRACHE SIA OCCULTISTI COME JOHN DEE, ,E QUESTO A DIFFERENZA DELLE CAZZABUBBOLE POSTATE DA TALE KARLHEINZ DESCHNER,E' BEN DOCUMENTATO
QUI
http://en.wikipedia.org/wiki/Rosicrucianism (http://en.wikipedia.org/wiki/Rosicrucianism)

'' It was in this fertile field of discourse that many Rosicrucian societies arose. They were based on the occult, inspired by the mystery of this "College of Invisibles."
...
''The idea of such an order, exemplified by the network of astronomers, professors, mathematicians, and natural philosophers in 16th-century Europe promoted by such men as Johannes Kepler, Georg Joachim Rheticus, John Dee and Tycho Brahe, gave rise to the Invisible College. This was the precursor to the Royal Society founded in 1660.[13]
E QUI
http://www.esonet.it/News-file-print-sid-917.html (http://www.esonet.it/News-file-print-sid-917.html)

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 16:01:36 pm
Il punto è che per animus TUTTO ciò che è stato generato nell'occidente secondo lui è derivato dal Cristianesimo,anche la scienza o la tecnica.
Quello che io gli ho sempre detto,ma che lui ha sempre ignorato,credendo di avere la verità in tasca,e di avere capito tutto,è che per capire la genesi dell'occidente moderno non è comprensibile senza lo studio della massoneria,si badi bene,perchè il genio, questo non l'ha mai capito,NON DA UN PUNTO DI VISTA COMPLOTTISTA DI ''POTERE'',MA DI INFLUSSO CULTURALE VERO E PROPRIO.
LA MASSONERIA E' STATO IL MILIEU CULTURALE IN CUI SI E' SVILUPPATA LA SCIENZA E LA MODERNITA' TOUT COURT,PER ESEMPIO LA ROYAL SOCIETY CHE E' LA MAGGIORE ISTITUZIONE SCIENTIFICA INGLESE,PER INTENDERCI ANNOVERA FRA I SUOI PRESIDENTI LO STESSO NEWTON,FU L'EVOLUZIONE DI UN RAMO DELLA SOCIETA' ROSACROCIANA INGLESE, COLLEGE OF INVISIBLE ,TRA I CUI MEMBRI C'ERANO SIA ASTRONOMI COME TYCHO BRACHE SIA OCCULTISTI COME JOHN DEE, ,E QUESTO A DIFFERENZA DELLE CAZZABUBBOLE POSTATE DA TALE KARLHEINZ DESCHNER,E' BEN DOCUMENTATO
QUI
http://en.wikipedia.org/wiki/Rosicrucianism (http://en.wikipedia.org/wiki/Rosicrucianism)

'' It was in this fertile field of discourse that many Rosicrucian societies arose. They were based on the occult, inspired by the mystery of this "College of Invisibles."
...
''The idea of such an order, exemplified by the network of astronomers, professors, mathematicians, and natural philosophers in 16th-century Europe promoted by such men as Johannes Kepler, Georg Joachim Rheticus, John Dee and Tycho Brahe, gave rise to the Invisible College. This was the precursor to the Royal Society founded in 1660.[13]
E QUI
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domanda
ma ci sarebbe stata una massoneria senza  un cristianesimo?
allora forse i due non vanno visti in contraopposizone. ma in modo olistico
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 01, 2015, 19:05:57 pm
Citazione
domanda
ma ci sarebbe stata una massoneria senza  un cristianesimo?
allora forse i due non vanno visti in contraopposizone. ma in modo olistico

Premetto che prima di iniziare una simile discussione,che preciso E' INTERESSANTE,ed è stata una delle domande che io stesso mi sono posto,ci tengo a ribadire che io NON sono uno storico della massoneria,e dunque quanto dico è il mio limitato,ma comunque interessato parere,non necessariamente condiviso dai massoni stessi.
La mia personale opinione è semplice,diciamo che la Massoneria è sicuramente imparentata con il Cristianesimo,non però in un rapporto padre-figlio,per cui la Massoneria è originata dal Cristianesimo,ma come se fossero per così dire,cugini,neanche fratelli.
I massoni stessi si definiscono grande oriente,perchè quando parlano di grande oriente si riferiscono all'antico Egitto,presumendo una continuità dottrinale fra gli insegnamenti esoterici ermetici dell'antico Egitto e la loro tradizione.
Stando a questa ''leggenda'' i fratelli muratori che hanno eretto le cattedrali gotiche nel medioevo,hanno mutuato il loro bagaglio di conoscenze tecnico-scientifiche dalle sette cainite del Sinai.
L'idea di originare la propria sapienza dall'antico Egitto è connaturata alla massoneria e lo si vede nel profluvio di simboli come la piramide.
Altrettanto chiara è l'origine dell'alchimia dal pensiero ermetico egizio,il concetto di ''putrefactio'' come elemento di trasmutazione dei metalli,concetto permutato dal pensiero ermetico egizio,per cui la putrefazione e la morte è trasmutazione,per cui la morte ha una sorta di valore ''iniziatico'' nei confronti dell'anima.
Più controverse sono le somiglianze della dottrina cristiana con quella egizia,che purtuttavia secondo me esistono,conta il famoso detto evangelico:''il chicco di grano deve prima morire nel terreno per poi dare frutto'',se poi consideriamo che il grano era il BA la manifestazione di Osiride,è che Osiride stesso è rappresentato come il dio nero,proprio perchè il nero è il colore della putrefazione-trasmutazione,troviamo alcune somiglianze importanti con la religione cristiana.
Di questo dovevano essere consci i costruttori delle famose ''madonne nere'',emblematiche rappresentazioni di Iside,comprensibili solo agli iniziati,della massoneria,che in qualche modo dovevano conoscere il significato esoterico del colore nero.
Dunque sintetizzando esiste un rapporto di parentela tra Cristianesimo e Massoneria,ma non sono l'uno generato dall'altro,ma semmai hanno una matrice in comune,da cui essi sono entrambi generati.


Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 01, 2015, 19:29:43 pm
Poi conoscendo la tua laurea in studi islamici ti segnalo il libro la ''scienza delle chiavi'' di Von Sebottendorf,personaggio molto particolare,ambasciatore tedesco in Turchia,che essendo venuto a conoscenza di un famoso maestro sufi turco,riconosce alcune similarità fra la massoneria europea e il sufismo,e traccia la vera origine della massoneria in alcune correnti sufi,importate in Europa pare ai tempi delle crociate dai templari stessi che soggiornarono nel medio oriente e vennero a contatto con queste correnti.

Leggi qui:
http://www.riflessioni.it/esoterismo/rudolf_von_sebottendorff.htm (http://www.riflessioni.it/esoterismo/rudolf_von_sebottendorff.htm)

P.S. per quanto mi interessasse non l'ho mai comprato il libro.


Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 01, 2015, 21:03:48 pm
Premetto che prima di iniziare una simile discussione,che preciso E' INTERESSANTE,ed è stata una delle domande che io stesso mi sono posto,ci tengo a ribadire che io NON sono uno storico della massoneria,e dunque quanto dico è il mio limitato,ma comunque interessato parere,non necessariamente condiviso dai massoni stessi.
La mia personale opinione è semplice,diciamo che la Massoneria è sicuramente imparentata con il Cristianesimo,non però in un rapporto padre-figlio,per cui la Massoneria è originata dal Cristianesimo,ma come se fossero per così dire,cugini,neanche fratelli.
I massoni stessi si definiscono grande oriente,perchè quando parlano di grande oriente si riferiscono all'antico Egitto,presumendo una continuità dottrinale fra gli insegnamenti esoterici ermetici dell'antico Egitto e la loro tradizione.
Stando a questa ''leggenda'' i fratelli muratori che hanno eretto le cattedrali gotiche nel medioevo,hanno mutuato il loro bagaglio di conoscenze tecnico-scientifiche dalle sette cainite del Sinai.
L'idea di originare la propria sapienza dall'antico Egitto è connaturata alla massoneria e lo si vede nel profluvio di simboli come la piramide.
Altrettanto chiara è l'origine dell'alchimia dal pensiero ermetico egizio,il concetto di ''putrefactio'' come elemento di trasmutazione dei metalli,concetto permutato dal pensiero ermetico egizio,per cui la putrefazione e la morte è trasmutazione,per cui la morte ha una sorta di valore ''iniziatico'' nei confronti dell'anima.
Più controverse sono le somiglianze della dottrina cristiana con quella egizia,che purtuttavia secondo me esistono,conta il famoso detto evangelico:''il chicco di grano deve prima morire nel terreno per poi dare frutto'',se poi consideriamo che il grano era il BA la manifestazione di Osiride,è che Osiride stesso è rappresentato come il dio nero,proprio perchè il nero è il colore della putrefazione-trasmutazione,troviamo alcune somiglianze importanti con la religione cristiana.
Di questo dovevano essere consci i costruttori delle famose ''madonne nere'',emblematiche rappresentazioni di Iside,comprensibili solo agli iniziati,della massoneria,che in qualche modo dovevano conoscere il significato esoterico del colore nero.
Dunque sintetizzando esiste un rapporto di parentela tra Cristianesimo e Massoneria,ma non sono l'uno generato dall'altro,ma semmai hanno una matrice in comune,da cui essi sono entrambi generati.

io sono più sempliciotto sulla questione.
per me fra massoneria e cristianesimo vi è lo stesso rapporto fra borghesi ed operai, o se preferisci fra cristianesimo e satanismo (che poi il satanismo è un cristianesimo in negativo a parte forse i luciferini di origine gnostica).

se prendi il lavoro di  kant ad esempio, questi non fa altro che un lavoro di traduzione della piramide dei valori cristiana in una altretanto simile piramide di valori in cui al vertice però vi sta la ragione, o l'impertivo categorico che non è nient'altro che la traduzione in senso razionale di 'ama il prossimo come te stesso'

e così la massoneria generalmente  non porta qualcosa di nuovo ma traduce  in razionale valori che la società considerava religiosi.', comein informatica quando si porta lo stesso programma da  un sistema operativo ad un altro

in questo senso possiamo parlare di un format culturale della società occidentale.

e questo format si vede benissimo nei ' condimenti' (o preferirei che evitassi) della religione-parodia del pastafarianesimo, di cui faccio parte come setta scismatica in quanto seguace della setta delle 'linguine al pesto' invece degli ortodossi ramen giapponesi

http://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo
come si potrebbe dire 'sposato con il crisitanesimo e il pastafarianesimo per amante'


in merito all'Egitto redo che questo provenga da una moda del 1700(epoca di esplosione della massoneria) che si rifaceva all'antico egitto , ove si formò l'idea che  i geroglifici erano il codice di un'antica lingua sapienzale
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 02, 2015, 08:23:25 am
Wait a moment,zagaro ti risponderò solo un pò più tardi,mi fa piacere discutere con te solo che adesso non posso rispondere,per il momento ti posso solo dire che il tuo ragionamento sui satanisti-cristiani è giusto,(ma non quello su massoni-cristiani)infatti i satanisti nel 99% sono dei bimbominkia che credono che Satana abbia le corna,e sia lo stesso identico Satana descritto dal Cristianesimo,e quandoglielo faccio notare si incazzano,ma è gente che lo fa quasi esclusivamente per darsi un tono,per sembrare più figa.
Diverso è il discorso dei luciferiani,che almeno infatti hanno una tradizione più antica,che infatti non è una moda del cazzo di adolescenti brufolosi che pensano di evocare Satana col black metal e il topexan,ma una corrente filosofica molto antica di matrice gnostica,che infatti è accolta in sede alla massoneria.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: vnd - Febbraio 02, 2015, 09:55:16 am
Wait a moment,zagaro ti risponderò solo un pò più tardi,mi fa piacere discutere con te solo che adesso non posso rispondere,per il momento ti posso solo dire che il tuo ragionamento sui satanisti-cristiani è giusto,(ma non quello su massoni-cristiani)infatti i satanisti nel 99% sono dei bimbominkia che credono che Satana abbia le corna,e sia lo stesso identico Satana descritto dal Cristianesimo,e quandoglielo faccio notare si incazzano,ma è gente che lo fa quasi esclusivamente per darsi un tono,per sembrare più figa.
Diverso è il discorso dei luciferiani,che almeno infatti hanno una tradizione più antica,che infatti non è una moda del cazzo di adolescenti brufolosi che pensano di evocare Satana col black metal e il topexan,ma una corrente filosofica molto antica di matrice gnostica,che infatti è accolta in sede alla massoneria.

Discussione interessantissima. La dovrò leggere dall'inizio.


Sul sincretismo cristiano-egizio potrei aggiungere che si tratta di una conseguenza del sincretismo ebraico-sumero-egizio si scontra anche nell'Antico Testamento.


Relazioni tra cristianesimo, ebraismo e massoneria non sembrano mancare. Basti pensare al Vangelo di Giovanni o alla vicenda di Hiram.
Infilerei da qualche parte, in parallelo, i misteri eleusini.

Prtroppo, pur trovando intrigante l'approccio massonico, non lo sono.
Quindi parlo in funzione delle cose che ho letto ma non sperimentato.
Non lo sono perché non essendo uomo libero non potrei esserlo a causa dei landmark (anche se l'apertura alle donne, di fatto, li tradisce).
Non lo sono anche a causa mia. Proprio, se vogliamo, a causa di cerle simpatie Luciferine dalle quali, nel dubbio, preferisco stare alla larga.
Non lo sono pur considerandomi, per certi versi, massone: in quanto al libero approccio di studio del mistero.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 02, 2015, 19:30:35 pm
Discussione interessantissima. La dovrò leggere dall'inizio.


Sul sincretismo cristiano-egizio potrei aggiungere che si tratta di una conseguenza del sincretismo ebraico-sumero-egizio si scontra anche nell'Antico Testamento.


Relazioni tra cristianesimo, ebraismo e massoneria non sembrano mancare. Basti pensare al Vangelo di Giovanni o alla vicenda di Hiram.
Infilerei da qualche parte, in parallelo, i misteri eleusini.

Prtroppo, pur trovando intrigante l'approccio massonico, non lo sono.
Quindi parlo in funzione delle cose che ho letto ma non sperimentato.
Non lo sono perché non essendo uomo libero non potrei esserlo a causa dei landmark (anche se l'apertura alle donne, di fatto, li tradisce).
Non lo sono anche a causa mia. Proprio, se vogliamo, a causa di cerle simpatie Luciferine dalle quali, nel dubbio, preferisco stare alla larga.
Non lo sono pur considerandomi, per certi versi, massone: in quanto al libero approccio di studio del mistero.

sai che festa è oggi? in volgo viene chiamata 'la Candelora', perchè oggi si benedicono le candele.
è una festa pre-cristiana legata alla luce, perché finiscono i giorni ritenuti i più freddi dell'anno (quelli della merla) ed iniziano le ore  di luce del giorno ad aumentare  vistosamente, insomma inizia la metafora del risveglio di primavera.
e quindi iniziano i riti di purificazione che presso i latini si chiamavano februe da cui febbraio, ma cosa fanno i cristiani? visto che  era tempo di purificazione, chiamano la candelora 'Purificazione di Maria', perché una tradizione ebraica vuole  la puerpera impura per 40 giorni dopo il parto, difatti il due febbraio è 40 giorni dopo il natale. ma gli aggangi ebraici non sono finiti, perché nl mondo ebraico i figli maschi vengono presentati al tempio, e  siccome Simone chiama Gesù 'candela, luce delle genti' in occasione della presentazione di  Gesù, quindi per  i cristiani è anche la Festa della presentazione di Gesù al Tempio. in alcuni posti come  in romagna ed in sicilia invece questa festa viene sostituita dalla festa di S.Agata che  la solennità più vicina, ma qui invece si hanno un altro tipo di 'candelore', i famosi cerei di legno che diventano le bandiere delle corporazioni delle arti e mestieri di medioevale memoria (riprese poi successivamente dal fascismo)
quindi facci caso, per cercare di spiegare che festa è oggi abbiamo parlato di: festa della luce pre-cristiana, riti pagani latini, tradizioni ebraiche e concetti cristiani.

quindi? quindi nulla toglie che nella genesi del cristianesimo questi abbia preso spunti dal sincretismo egizio, e dal sincretismo sumero filtrato dall'esperienza ebraica, frammisti a elementi pagani e chi più ne ha più ne metta.
il cristianesimo è anche storia.

però tutto questa massa di  'pensiero filosofico' per attraversare la storia deve avere  una sua logicità interna, diversamente  alla prima buriana scompare, per questo motivo allora parliamo di format culturale.

allora  le varie  linee filosofiche, utilizzando ancora la metafora informatica, diventano come  il porting di programma nei vari  sistemi operativi, per questo troviamo spesse volte all'interno delle varie filosofie:  gli stessi elementi. è la stessa esperienza  umana filtrata nel tempo  e nei luoghi (come se quest'ultimi fossero librerie informatiche)

L'Uomo, e quindi anche le filosofie che crea, hanno un 'divenire storico'.

p.s.  daltronde  perché si studia storia? per cercare nel passato risposte a  problemi del presente! ovvero come allo stesso  problema hanno risposto nel passato, però tenendo presente la diversità di situazioni.
facciamo un esempio pratico per rispondere ad alcune tematiche ambientale, si sta studiando l'organizzazione dei monasteri medioevali, il concetto del famoso km 0 per intenderci, ma  i monaci medioevali che cos'era l'ambiente manco lo immaginavano che poteva esistere. loro semplicemente razionalizzavano le risorse per motivi religiosi che poi è quello che cerchiamo di fare oggi solo che lo chiamiamo economia
 
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Lucia - Febbraio 02, 2015, 21:05:06 pm
sai che festa è oggi? in volgo viene chiamata 'la Candelora', perchè oggi si benedicono le candele.
è una festa pre-cristiana legata alla luce, perché finiscono i giorni ritenuti i più freddi dell'anno (quelli della merla) ed iniziano le ore  di luce del giorno ad aumentare  vistosamente, insomma inizia la metafora del risveglio di primavera.

da noi oggi esce l'orso dalla grotta, alla fine del sonno invernale,
però se è sole e vede la propria ombra si spaventa e torna a dormire,
quindi la primavera è ancora lontana,
se non c'è sole invece resta fuori dalla grotta e porta la primavera.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 03, 2015, 10:10:43 am
Citazione
in merito all'Egitto redo che questo provenga da una moda del 1700(epoca di esplosione della massoneria) che si rifaceva all'antico egitto , ove si formò l'idea che  i geroglifici erano il codice di un'antica lingua sapienzale

Personalmente ritengo che il legame massoneria-antico Egitto non sia solo una moda introdotta nel 1700,e ti faccio alcuni casi che secondo me possono fare riflettere:

Le madonne nere

Ampliamente diffuse in tutta Europa,qui vicino a me c'è n'è una a Oropa,in Sicilia c'è n'è un'altra a Tindari ,Messina .
La maggior parte delle madonne nere ha un'origine medioevale dunque ben prima della moda egizia del 1700,tuttavia qual è il significato di dare un colore della pelle nera,presso popoli bianchi,ad una figura tradizionalmente comunque NON di carnagione nera?

Questo è uno dei cavalli di battaglia dell'ermetismo di tutti i tempi:
Ovvero che quelle non sono raffigurazioni di Maria,ma di Iside,perchè come è ben noto,sia Iside che Osiride vengono rappresentati di colore nero,il colore della morte e della trasmutazione,trasmutazione che per l'antica religione egizia,avviene nelle tombe,operata dalla putrefazione,a cui segue una sorta di purificazione senza la quale l'anima non può entrare nell'aldilà.
(Il valore iniziatico della morte)
Ma come facevano degli scultori e dei tagliapietrie medioevali a conoscere queste informazioni ,se la stele di rosetta è stata scoperta ai tempi di Napoleone?


Ne risulta che si abbeverassero a delle altri fonti tradizionali.

Così il valore iniziatico della morte è ben presente anche nella religione cristiana, Cristo per entrare nella sua gloria deve giacere nelle tenebre della morte e del sepolcro,quasi che senza questa stessa esperienza,egli che pure è Dio,non è completo,mentre dopo assuge a una gloria che paradossalmente se avesse rifiutato il suo destino gli sarebbe stata preclusa.

Come ho già detto è ben visibile la somiglianza col detto evangelico ''il chicco di grano (e il grano era il Ba,la manifestazione terrena di Osiride)deve prima morire nel terreno per poi rinascere''



Come ho già detto è ben visibile la somiglianza col detto evangelico ''il chicco di grano (e il grano era il Ba,la manifestazione terrena di Osiride)deve prima morire nel terreno per poi rinascere e dare frutto''.

Il rapporto Massoneria-Cristianesimo,non è un rapporto di filiazione ed è sbagliato chiedersi secondo me,se sarebbe esistita una Massoneria senza il Cristianesimo,ma semmai è giusto chiedersi se  sarebbero potuti esistere il Cristianesimo e la Massoneria senza la tradizione sapienziale dell'antico Egito,riformulata poi con gli elementi ellenistici della gnosi Alessandrina.

Diciamo che da sempre il rapporto di odio fra Massoneria e Cristianesimo,affonda nell'odio profondo tra Cristianesimo e Gnosticismo che si contendono lo scettro di una tradizione da cui probabilmente originano entrambi.


Quindi sì esistono format culturali che si trasmettono nei millenni,ma la vera domanda non è se uno deriva dall'altro,ma perchè l'umanita riesce a conservare sebbene in vesti diversissime, nell'arco di 5000 anni uno stesso elemento (il valore iniziatico della morte) e ne abbandona invece altri nelle polveri della storia,forse che questi ''format culturali'',sono espressioni di alcune verità sull'anima umana che resistono alla disgregazione della storia,e alla disgregazione delle religioni stesse,e che passeranno dunque,di religione,in religione,di millennio,in millennio,perchè Nietszche avrà anche ragione a dire che Dio è morto,ma è forse questo il più grande ''mistero'',mistero che lungi dall'essere moderno veniva già celebrato nei templi di Osiride.

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: vnd - Febbraio 03, 2015, 15:11:30 pm
Personalmente ritengo che il legame massoneria-antico Egitto non sia solo una moda introdotta nel 1700,e ti faccio alcuni casi che secondo me possono fare riflettere:

Le madonne nere

Ampliamente diffuse in tutta Europa,qui vicino a me c'è n'è una a Oropa,in Sicilia c'è n'è un'altra a Tindari ,Messina .
La maggior parte delle madonne nere ha un'origine medioevale dunque ben prima della moda egizia del 1700,tuttavia qual è il significato di dare un colore della pelle nera,presso popoli bianchi,ad una figura tradizionalmente comunque NON di carnagione nera?

Sulle madonne nere esiste anche un'altra spiegazione.
Ossia quella del fumo delle candele che avrebbe negli anni annerito il legno della statua...
Almeno, questa è la versione delle guide turistiche di Loreto.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: vnd - Febbraio 03, 2015, 15:27:23 pm
(Il valore iniziatico della morte)
Ma come facevano degli scultori e dei tagliapietrie medioevali a conoscere queste informazioni ,se la stele di rosetta è stata scoperta ai tempi di Napoleone?

Purtuttavia anche il battesimo cristiano, che era fatto per immersione, rappresentava la morte e la rinascita.
Battesimo al quale si sottopose anche Gesù.
Non si può rinascere se non si muore.

In "La chiave di hiram" è illustrata la cerimonia iniziatica massonica e l'ingresso nel "gabinetto di riflessione" potrebbe essere una sorta di sepoltura.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Salar de Uyuni - Febbraio 03, 2015, 18:43:18 pm
Citazione
Purtuttavia anche il battesimo cristiano, che era fatto per immersione, rappresentava la morte e la rinascita.
Battesimo al quale si sottopose anche Gesù.
Non si può rinascere se non si muore.

In "La chiave di hiram" è illustrata la cerimonia iniziatica massonica e l'ingresso nel "gabinetto di riflessione" potrebbe essere una sorta di sepoltura.

Certo,comunque la maggior parte delle madonne nere sono state create così tout court (la spiegazione della guida non sta in piedi,dovrebbe essere annerita tutta la parete non solo la madonna),quello che volevo dire è che se nel medioevo gli scultori e i tagliapietre sceglievano il colore nero,era perchè ne conoscevano il significato simbolico  per la religione egizia,e volevano lanciare un messaggio in codice agli altri che conoscevano quel codice,e questo lo facevano PRIMA che con la stele di rosetta fosse possibile decriptare i geroglifici,dunque essi si abbeveravano a una fonte loro propria che in qualche modo era a conoscenza dei misteri egizi.
Dunque stabilire un collegamento,seppure con le debite distanze storiche,fra la Massoneria,(e lo stesso Cristianesimo) e l'antica religione egizia,probabilmente non è del tutto peregrino NE' una semplice moda lanciata a fine 700.
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 03, 2015, 20:48:29 pm
Certo,comunque la maggior parte delle madonne nere sono state create così tout court (la spiegazione della guida non sta in piedi,dovrebbe essere annerita tutta la parete non solo la madonna),quello che volevo dire è che se nel medioevo gli scultori e i tagliapietre sceglievano il colore nero,era perchè ne conoscevano il significato simbolico  per la religione egizia,e volevano lanciare un messaggio in codice agli altri che conoscevano quel codice,e questo lo facevano PRIMA che con la stele di rosetta fosse possibile decriptare i geroglifici,dunque essi si abbeveravano a una fonte loro propria che in qualche modo era a conoscenza dei misteri egizi.
Dunque stabilire un collegamento,seppure con le debite distanze storiche,fra la Massoneria,(e lo stesso Cristianesimo) e l'antica religione egizia,probabilmente non è del tutto peregrino NE' una semplice moda lanciata a fine 700.
fra il 1600 ed il 1700 il pensiero filosofico alfine di dimostrare le proprie asserzioni crea  il metodo di elaborare mondi fantastici o perfetti: 'Utopia'  di Tommaso Moro o 'La Citta del Sole' di Campanella,  'Nuova Atlantide' di Bacone e così via. è anche il tempo degli alchemici 'Si sedis non is' tanto per ricordarci qualcosa.
ed in tutto questo fermento di nuova ricerca che nasce dalla movida accesa dagli Iluministi nasce i mito delle origini, cioè la ricerca del luogo primordiale del sapere.
e ci può stare un posto migliore dell'Egitto delle misteriose piramidi.
un mio conterraneo di nome Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come  il 'Conte di Cagliostro' sfruttò al massimo questa voglia di esotismo , fino   acredr nei geroglifici egizi che nessun sapeva cosa fossero nel 1700
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 03, 2015, 21:15:42 pm
fra il 1600 ed il 1700 il pensiero filosofico alfine di dimostrare le proprie asserzioni crea  il metodo di elaborare mondi fantastici o perfetti: 'Utopia'  di Tommaso Moro o 'La Citta del Sole' di Campanella,  'Nuova Atlantide' di Bacone e così via. è anche il tempo degli alchemici 'Si sedis non is' tanto per ricordarci qualcosa.
ed in tutto questo fermento di nuova ricerca che nasce dalla movida accesa dagli Iluministi nasce i mito delle origini, cioè la ricerca del luogo primordiale del sapere.
e ci può stare un posto migliore dell'Egitto delle misteriose piramidi.
un mio conterraneo di nome Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come  il 'Conte di Cagliostro' sfruttò al massimo questa voglia di esotismo ,d'altronde nessuno  sapeva cosa fossero i geroglifici nel 1700
Giordano Bruno, qualche secolo prima scriveva nel De Magia che i geroglifici egizi fossero addiritura la lingua degli dei, questo perché  gli Umanisti credevano  che il mitico Ermete Trimegisto non fu l'inventore dell'alfabeto ma di una forma di comunicazione più antica.
In merito alla Madonna nera di Tindari che vedo speso, vedo solamente una statua di una donna con bambino in stile sudanese o copto, poi ognuno può dargli il significato che vuole , ufficialmente  è una statua creata da un crociato francese nel medio oriente, 
http://www.entasis.it/febbraio_2001/madonna_tindari_(01).htm
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 04, 2015, 12:48:08 pm
la più grande  invenzione del Cristianesimo come filosofia è stata il concetto di rappresentanza legale..
cosa diversa sono le invenzione  e scoperte operate da cristiani

Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
La più grande conquista del cristianesimo, dovuto alla sua "filosofia", ma che di fatto sia rispetto ad un certo tipo di filosofia che di  religioni "passive" (il buddhismo ad es.), non si limita all'osservazione/contemplazione, ma persegue la sua smodata ricerca "della verità" ("In interiore homine habitat veritas..."), infatti mentre i monaci buddhisti frequentavano i "carnai" per distaccarsene, quello cristiano ha preceduto il medico legale di millenni, è il dna, la sua codificazione e conseguente manipolazione.

Vuoi mettere i benefici e i cataclismi, causati da questo nuovo peccato della conoscenza rispetto alla "rappresentanza legale"? :doh:
Grasso che cola per un altro millennio per la casta che blatera in  nome del cielo!

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: zagaro - Febbraio 04, 2015, 14:05:53 pm
Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
La più grande conquista del cristianesimo, dovuto alla sua "filosofia", ma che di fatto sia rispetto ad un certo tipo di filosofia che di  religioni "passive" (il buddhismo ad es.), non si limita all'osservazione/contemplazione, ma persegue la sua smodata ricerca "della verità" ("In interiore homine habitat veritas..."), infatti mentre i monaci buddhisti frequentavano i "carnai" per distaccarsene, quello cristiano ha preceduto il medico legale di millenni, è il dna, la sua codificazione e conseguente manipolazione.

Vuoi mettere i benefici e i cataclismi, causati da questo nuovo peccato della conoscenza rispetto alla "rappresentanza legale"? :doh:
Grasso che cola per un altro millennio per la casta che blatera in  nome del cielo!

un uomo che prega, è anche  un uomo che compra, che produce e che governa e/o elegge.
ed in economia  quelli che si classificano come  'i beni della vita' possono anche essere dei semplici costrutti ideali come potrebbero essere i 'diritti di autore'.
ora che ti piaccia o no, la rappresentanza legale deriva proprio dal cristianesimo, da quel costrutto mentale dall'essere tutti noi membra di cristo, e dallo sviluppo di questo concetto riversato nel'economia è nata la rapprentanza legale, ovvero un membro che si siede a tavolo del c.d.a.  che conta un voto al suo interno, ma che all'esterno rappresenta tutto il c.d.a. .
buona bile!

Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Massimo - Febbraio 04, 2015, 14:12:42 pm
Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
La più grande conquista del cristianesimo, dovuto alla sua "filosofia", ma che di fatto sia rispetto ad un certo tipo di filosofia che di  religioni "passive" (il buddhismo ad es.), non si limita all'osservazione/contemplazione, ma persegue la sua smodata ricerca "della verità" ("In interiore homine habitat veritas..."), infatti mentre i monaci buddhisti frequentavano i "carnai" per distaccarsene, quello cristiano ha preceduto il medico legale di millenni, è il dna, la sua codificazione e conseguente manipolazione.

Vuoi mettere i benefici e i cataclismi, causati da questo nuovo peccato della conoscenza rispetto alla "rappresentanza legale"? :doh:
Grasso che cola per un altro millennio per la casta che blatera in  nome del cielo!



Sai com'è, Animus, ci sono caste che blaterano in nome del cielo e caste che blaterano in nome di ideali terreni, il progresso,
la crescita, la patria, lo Stato, il socialismo, il comunismo, la razza, il popolo e via dicendo. Il mondo extracristiano non è stato
immune da "manipolazioni" e "falsificazioni". Non per nulla La Rochefoucault diceva che "nel cuore umano esiste una genesi
continua di passioni e l'esaurirsi di una corrisponde sempre all'affermazione di un'altra". Parafrasando La Rochefoucault direi
che nell'umanità esiste una genesi continua di valori e di visioni e l'esaurirsi degli uni (e delle une) corrisponde quasi sempre
all'affermazione di altri valori e altre visioni. E corrispondentemente, all'esigenza delle relative "falsificazioni" e "manipolazioni".
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 04, 2015, 16:33:24 pm
ora che ti piaccia o no, la rappresentanza legale deriva proprio dal cristianesimo, da quel costrutto mentale dall'essere tutti noi membra di cristo, e dallo sviluppo di questo concetto riversato nel'economia è nata la rapprentanza legale, ovvero un membro che si siede a tavolo del c.d.a.  che conta un voto al suo interno, ma che all'esterno rappresenta tutto il c.d.a. .
buona bile!

Ho capito, ma chi se ne frega!
Io ti metto sul piatto la manipolazione dell'uomo a partire della sua genesi, il suo contunuto informativo,e tu mi parli dei cda.
Ma dai....
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: Animus - Febbraio 04, 2015, 16:34:10 pm
http://anticristo.org/2015/02/04/la-gallina-dalle-uova-doro/
Titolo: Re:Nel ventre del cristianesimo
Inserito da: xmanx - Febbraio 08, 2015, 18:54:48 pm
@Animus
Che fai? Citi Nietzsche? Quel Nietzsche che si scagliava contro il cristianesimo perchè parlava di uguaglianza degli uomini - di tutti gli uomini - davanti a dio? Quel Nietzsche che si scagliava contro il cristianesimo perchè lo vedeva come ostacolo culturale alla affermazione dei nuovi dèi?

Di fatto ogni religione che vuole elevare gli individui a dèi - e che quindi cerca una base teorica e teologica per giustificare l'individualismo e il totalitarismo - si trova costretto a combattere il cristianesimo e a volerlo eliminare.
E l'ateismo/individualismo che animava il "contra" di Nietzsche contro il cristianesimo è una religione. E' una religione che pretende di elevare l'individuo a dio.

Animus...la tua sub-cultura francamente mi fa troppo ridere. Quindi non ti rispondo io...non ci riesco. Ti faccio rispondere dalla grande Oriana Fallaci. Atea, ma - al contrario di te - molto preparata e seria.

Buona lettura. Chissà...magari impari qualcosa. :D

Tratto da "La forza della ragione".
(perchè un po' di sana cultura occidentale non fa mai male...e c'è sempre da imparare) 

"Io sono un'atea cristiana. Non credo in ciò che indichiamo col termine Dio. L'ho già scritto nella mia prima «Sfera Armillare». Dal giorno in cui m'accorsi di non crederci, (cosa che avvenne assai presto cioè quando da ragazzina incominciai a logorarmi sull'atroce dilemma ma-Dio-c'è-o-non-c'è), penso che Dio sia stato creato dagli uomini e non viceversa. Penso che gli uomini lo abbiano inventato per solitudine, impotenza, disperazione. Cioè per dare una risposta al mistero dell' esistenza, per attenuare le irresolubili domande che la vita ci butta in faccia... Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Che cosa c' era prima di noi e di questi mondi, miliardi di mondi, che con tanta precisione girano nell' universo. Che cosa ci sarà dopo...

Penso che l'abbiano inventato anche per debolezza, cioè per paura di vivere e di morire. Vivere è molto difficile, morire è sempre un dispiacere, e il concetto d'un Dio che aiuta ad affrontare le due imprese può dare un sollievo infinito: lo capisco bene. Infatti invidio chi crede. A volte ne sono addirittura gelosa. Mai, però, fino a maturare il sospetto quindi la speranza che quel Dio esista. Che con tutti quei miliardi di mondi abbia il tempo e il modo per rintracciare me, occuparsi di me. Ergo, me la cavo da sola. Quasi ciò non bastasse, sopporto male le chiese. I loro dogmi, le loro liturgie, la loro presunta autorità spirituale, il loro potere. E coi preti vado poco d' accordo. Perfino quando si tratta di persone intelligenti o innocenti non riesco a dimenticare che stanno al servizio di quel potere, e v' è sempre il momento in cui il mio innato anticlericalismo riaffiora. Un momento in cui sorrido al fantasma del mio nonno materno che era un anarchico ottocentesco e cantava: «Con le budella dei preti impiccheremo i re».

Tuttavia, ripeto, sono cristiana. Lo sono anche se rifiuto vari precetti del cristianesimo. Ad esempio la faccenda del porgere l' altra guancia, del perdonare. (Errore che incoraggia la cattiveria e che non commetto mai). E lo sono perché il discorso che sta alla base del cristianesimo mi piace. Mi convince. Mi seduce a tal punto che non vi trovo alcun contrasto col mio ateismo e il mio laicismo. Parlo del discorso fatto da Gesù di Nazareth, ovvio, non di quello elaborato o distorto o tradito dalla Chiesa Cattolica ed anche dalle Chiese Protestanti. Il discorso, voglio dire, che scavalcando la metafisica si concentra sull' Uomo. Che riconoscendo il libero arbitrio cioè rivendicando la coscienza dell' Uomo ci rende responsabili delle nostre azioni, padroni del nostro destino.

Ci vedo un inno alla Ragione, al raziocinio, in quel discorso. E poiché ove c' è raziocinio c' è scelta, ove c' è scelta c' è libertà, ci vedo un inno alla Libertà. Nel medesimo tempo ci vedo il superamento del Dio inventato dagli uomini per solitudine, impotenza, disperazione, debolezza, paura di vivere e di morire. Ci vedo l' oscuramento del Dio astratto onnipotente spietato di quasi tutte le religioni. Zeus che incenerisce con i suoi fulmini, Geova che ricatta con le sue minacce e le sue vendette, Allah che soggioga con le sue crudeltà e le sue insensatezze. E al posto di quei tiranni invisibili, intangibili, un' idea che nessuno aveva mai avuto comunque mai divulgato. L' idea del Dio che diventa Uomo ossia l' idea dell' Uomo che diventa Dio, Dio di sé stesso. Un Dio con due braccia e due gambe, un Dio di carne che va in giro a fare o tentar di fare la Rivoluzione dell' Anima. Che parlando d' un Creatore assiso in Cielo (sennò chi ascolterebbe, chi capirebbe?) si presenta come suo figlio e spiega che tutti gli uomini sono suoi fratelli, quindi a loro volta figli di quel Dio e in grado di esercitare la loro essenza divina. Esercitarla predicando il Bene che è frutto della Ragione, della Libertà, distribuendo l' Amore che prima d' essere un sentimento è un ragionamento. Un sillogismo anzi un entimèma da cui deduci che la bontà è intelligenza e la cattiveria è cretineria.

Un Dio, infine, che il dramma dell' Etica lo affronta da uomo. Col cervello di un uomo, il cuore di un uomo, le parole di un uomo, i gesti di un uomo, ed altro che mitezza! Altro che dolcezza, tenerezza, lasciate-che-i-pargoli-vengano-a-me! Come un uomo prende a botte i farisei e i rabbini che fanno mercimonio della religione. Come un uomo affronta il tema del laicismo: date -a - Cesare - quel - che - è - di - Cesare - e - a - Dio - quel - ch' è - di - Dio. Come un uomo ferma i vigliacchi che stanno per lapidare l' adultera: chi-è-senza-peccato-scagli-la-prima-pietra. Come un uomo tuona contro la schiavitù, e chi aveva mai tuonato contro la schiavitù?!? Chi aveva mai detto che la schiavitù è inaccettabile inammissibile inconcepibile?

Come un uomo, in breve, si batte. Si rode, tribola, sbaglia, soffre, certamente pecca, e infine muore. Senza morire perché la vita non muore. Rinasce sempre, resuscita sempre, è eterna. E, insieme al discorso sulla Ragione, l' idea della Vita che non muore è il punto che mi convince di più. Che mi seduce di più. Perché in essa vedo il rifiuto della Morte, l' apoteosi della Vita. La passione per la Vita che è cattiva, sì, mangia sé stessa, ma è Vita e il contrario della Vita è il nulla.

I principii, insomma, che stanno alla base della nostra civiltà. Stamani mi sono riletta il famoso saggio che Benedetto Croce pubblicò nel 1942: «Perché non possiamo non dirci cristiani». (Sì, quello dove a disdoro dei professorini che esaltano il Faro-di-Luce-islamico osserva: «La lunga età di gloria che fu chiamata Medioevo completò il cristianizzamento dei barbari e animò la difesa contro l' Islam, così minaccioso alla civiltà europea»).

E due cose, in quel saggio, mi colpiscono a fondo: il lapidario giudizio con cui egli esalta ciò che io chiamo Rivoluzione dell' Anima, e la forza con cui sostiene che tutte le rivoluzioni venute dopo sono derivate da quella. «Il cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l' umanità abbia mai compiuto. Nessun' altra regge al confronto. Rispetto a lei tutte sembrano limitate». Del resto non c' è bisogno di Croce per rendersi conto che senza il Cristianesimo non ci sarebbe stato il Rinascimento, non ci sarebbe stato l' Illuminismo, non ci sarebbe stata nemmeno la Rivoluzione Francese che malgrado le sue mostruosità era nata dal rispetto per l' Uomo e che in quel senso qualcosa di positivo ha lasciato o pungolato. Non ci sarebbe stato nemmeno il socialismo o meglio l' esperimento socialista. Quell' esperimento che è fallito in modo così disastroso ma che, come la Rivoluzione Francese, qualcosa di positivo ha lasciato o pungolato. E tantomeno ci sarebbe stato il liberalismo. Quel liberalismo che non può non essere alla base d' una società civile, e che oggi chiunque accetta o finge di accettare. (A parole, perfino gli ex-trinariciuti e i neo-trinariciuti).

A parer mio non ci sarebbe stato neanche l' ormai defunto femminismo, sicché guarda: spogliato delle belle fiabe sui miracoli e sulle fisiche resurrezioni, lavato delle sovrastrutture cattoliche, liberato dei ceppi dottrinari cioè ricondotto all' idea geniale dello splendido nazareno, il Cristianesimo è davvero una irresistibile provocazione. Una clamorosa scommessa che l' uomo fa con sé stesso.