Forum sulla Questione Maschile
In rilievo => Osservatorio sul Femminismo => Topic aperto da: Frank - Febbraio 28, 2015, 00:18:40 am
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http://www.ilgiornale.it/news/politica/troppe-donne-male-oscuro-scuola-1099547.html
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Ida Magli
Uno degli aspetti peggiori dell'assolutezza dittatoriale di Matteo Renzi è la sua indifferenza ai significati che ogni comportamento assume per gli esseri umani. La cosiddetta «riforma della scuola» ne rappresenta forse la prova più evidente. «Via i precari» è la parola d'ordine; «tutti saranno assunti per concorso»; «deve essere garantita la qualità culturale della scuola». Benissimo. Ma Renzi sa che l'85% per cento del personale di ruolo nelle scuole è di sesso femminile? Sa cosa comporta questo dato di fatto? I maschi non possiedono più nessun sapere da trasmettere ai figli? Non hanno più nessun interesse al futuro della Nazione? Una (...)
(...) riflessione sull'allontanamento quasi totale dei maschi dall'educazione e dal sapere dei figli permetterebbe di capire che fa parte di quello stesso allontanamento testimoniato dall'omosessualità maschile, dal coito sterile, della quasi assoluta incapacità creativa della società italiana di oggi. In un certo senso testimonia la ribellione dei maschi al predominio e all'obbedienza verso le donne imposto loro dalla nascita fino alla fine della scuola secondaria superiore.
Dall'età neonatale a tutta la prima infanzia i bambini vengono lasciati nei nidi e negli asili per la maggior parte del giorno dove il personale che li assiste è tutto femminile ed esercita un'assoluta autorità. Per tutto il ciclo scolastico poi il predominio del personale insegnante femminile impedisce ai maschi il contatto con una personalità maschile con la quale identificarsi, nella quale credere; ma soprattutto impedisce lo sviluppo del tipo di pensiero maschile, rivolto alla profondità e all'analisi in modo molto diverso da quello femminile. Infine c'è l'aspetto più grave di una scuola affidata quasi del tutto alle donne: gli allievi, maschi o femmine che siano, non possono apprezzare, stimare, credere nel «sapere». Tutto quello che le donne insegnano non è stato né creato né scoperto da loro. Socrate era maschio, Omero era maschio, Virgilio era maschio, Galileo era maschio, Leonardo era maschio, Mozart era maschio, Einstein era maschio... Non si può insegnare bene nulla di ciò che non si è in grado di «pensare», di «creare». (Spero che le donne capiscano lo spirito con il quale faccio questa affermazione e non se ne offendano). Si afferma di solito - e le statistiche lo provano - che le studentesse sono più brave degli studenti. Non ci potrebbe essere una dimostrazione migliore che viene fornito un insegnamento più adatto alle menti femminili che a quelle maschili in quanto è diverso il modo con il quale i maschi guardano ai problemi, li «penetrano» (termine significativo con il quale abbiamo sempre qualificato l'intelligenza).
Ma poi, che cos'è questa tanto vantata riforma della scuola? L'idea più vecchia e più stantia di scuola che si possa avere nel 2000. La novità sarebbe invece quella di proiettare cicli di lezioni televisive preparate da una società ad hoc con i maggiori specialisti del mondo nelle singole discipline. Non ci sarebbero più le logore ripetizioni di insegnanti che per trenta o quarant'anni parlano sempre delle stesse cose, ma i più grandi storici, i più grandi matematici, i più grandi architetti, i più grandi musicisti d'Italia e del mondo esporrebbero con la semplicità e la chiarezza che contraddistinguono coloro che sono assolutamente padroni di ciò che dicono, i diversi cicli di lezioni, di cui la Società di edizione curerebbe la traduzione nella lingua italiana per quanto riguarda gli specialisti stranieri. Questo permetterebbe di accompagnare con le immagini adatte ogni argomento e non ci sarebbe studente che non ricordi, anche senza studiarlo, ciò che ha visto: che si tratti di un castello sulla Loira o di un carme di Catullo.
Il ruolo degli insegnanti potrebbe essere quindi quello di assistere insieme agli studenti alle lezioni televisive e poi discuterle e, se necessario, spiegarle nelle ore a ciò predisposte. La scuola sarebbe così, finalmente, ricca di figure maschili, non soltanto nelle lezioni televisive, ma anche nelle aule perché dove il sapere è «sapere», vivo e profondo, i maschi non mancano mai.
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Concordo in pieno. La scuola per com'è ora è in declino anche come importanza di formazione, e probabilmente sarà sostituita da altre forme di insegnamento.
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Ottimo scritto... :fiocco: I miei complimenti a questa signora :fiocco: (certo che se qualche volta invece di "maschi" avesse usato la parola "uomini", non sarebbe stato poi così male).
Si afferma di solito - e le statistiche lo provano - che le studentesse sono più brave degli studenti. Non ci potrebbe essere una dimostrazione migliore che viene fornito un insegnamento più adatto alle menti femminili che a quelle maschili in quanto è diverso il modo con il quale i maschi guardano ai problemi, li «penetrano» (termine significativo con il quale abbiamo sempre qualificato l'intelligenza).
Io l'ho sempre sostenuto: la scuola non è più adatta al sesso maschile e se ci sono troppi ragazzi che oramai vanno scolasticamente male e si disinteressano all'insegnamento, significa che è tutto da riprogettare, riprogrammare e rivedere. La vergognosa menzogna femminista che vorrebbe che le ragazze vanno meglio perchè "più brave" lascia il tempo che trova. La femminilizzazione della scuola ed il predominio femminile in questo settore cruciale, hanno portato inevitabilmente gravi conseguenze per il sesso maschile. A mio avviso, bisognerebbe immediatamente ripristinare la divisione di classe tra maschi e femmine, riprogettando l'insegnamento in base alle esigenze ed agli interessi di maschi e femmine e formando insegnanti di sesso maschile che sappiano insegnare valori e che siano nuovamente icona di mascolinità e modello di riferimento per gli studenti.
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«Via i precari» è la parola d'ordine; «tutti saranno assunti per concorso»; «deve essere garantita la qualità culturale della scuola». Benissimo. Ma Renzi sa che l'85% per cento del personale di ruolo nelle scuole è di sesso femminile?
se sono assunti per concorso possono partecipare quanti uomini vogliono. Che non sono attirati dall'insegnamento è un'altra cosa.
Non è permessa usare l'autorità, probabilmente anche per questo gli uomini preferiscono stare alla larga dall'insegnamento.
Per tutto il ciclo scolastico poi il predominio del personale insegnante femminile impedisce ai maschi il contatto con una personalità maschile con la quale identificarsi, nella quale credere;
Non solo la scuola deve crescere/educare. Il ragazzo dovrebbe avere una persona di sesso maschile di riferiemnto, non neccessariamente a scuola.
Infine c'è l'aspetto più grave di una scuola affidata quasi del tutto alle donne: gli allievi, maschi o femmine che siano, non possono apprezzare, stimare, credere nel «sapere».
La maggior parte degli uomini e degli insegnanti non hanno fatto scoperte che cambino il mondo, questa non vuol dire che non le potevano capire e trasmettere.
Socrate era maschio, Omero era maschio, Virgilio era maschio, Galileo era maschio, Leonardo era maschio, Mozart era maschio, Einstein era maschio... Non si può insegnare bene nulla di ciò che non si è in grado di «pensare», di «creare»[/u].[/b] (Spero che le donne capiscano lo spirito con il quale faccio questa affermazione e non se ne offendano).
Si, Socrate era maschi e sosteneva che insegnare è come aiutare al parto. Ha importato il concetto "maieutica" dal mestiere della sua madre che era un'ostetrica. Un buon insegnante non ti dice come devi pensare ti insegna solo a pensare con la tua propria testa. Per questo è stato grande Socrate, non perché era maschio.
Peraltro la Montessori è una delle basi della pedagogia moderna e uno dei pillastri della scuola italiana.
Si afferma di solito - e le statistiche lo provano - che le studentesse sono più brave degli studenti.
Non la confermo, sono più miti, non sono più brave.
Probabilmente dipende dalla materia di studio. Alla filosofia i miei alunni maschi erano più bravi, anche se l'insegnate ero io.
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Non è permessa usare l'autorità, probabilmente anche per questo gli uomini preferiscono stare alla larga dall'insegnamento.
Mi scuserai ma ho trovato questa affermazione di una demenzialità assurda. :lol:
Se ci sono persone che usano la loro posizione per reprimere in maniera punitiva situazioni a loro scomode, senza andare ad approfondirne le cause, quelle sono in gran parte anche donne...
La maggior parte degli uomini e degli insegnanti non hanno fatto scoperte che cambino il mondo, questa non vuol dire che non le potevano capire e trasmettere.
Come sopra... :D
La quasi totalità delle scoperte scientifiche è stata fatta da uomini. Tu stessa a casa tua puoi avere tutte le comodità che vuoi come riscaldamento e telefono grazie a scoperte fatte da uomini...
Non la confermo, sono più miti, non sono più brave.
Non sono né più miti né più brave, sono solo più inclini a una competizione malsana per raggiungere i loro traguardi, e nel fare ciò spesso creano un ambiente ben poco armonioso per tutto il gruppo in cui si trovano.
Questo non si riflette solo negli anni scolastici, ma anche e soprattutto nella vita lavorativa. Prova a chiedere a qualcuna che lavora in contesti esclusivamente femminili se preferirebbero avere vicino un uomo o una donna
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Mi scuserai ma ho trovato questa affermazione di una demenzialità assurda. :lol:
Se ci sono persone che usano la loro posizione per reprimere in maniera punitiva situazioni a loro scomode, senza andare ad approfondirne le cause, quelle sono in gran parte anche donne...
Ma io non sono affatto contro una certa l'autorità degli insegnati, neanche contro un diritto di punire in certe forme anche la mancanza di rispetto nei loro confronti. Ho detto solo che questo oggi è vietato nell'insegnamento e quindi non è un ambito molto attraente.
Non so che cos'hai capito tu. Ti sembrava che ho detto ceh le donne sono più buone degli uomini? Non ho detto questo e non penso nemmeno che dovrebbero essere più buone
Non sono né più miti né più brave, sono solo più inclini a una competizione malsana per raggiungere i loro traguardi, e nel fare ciò spesso creano un ambiente ben poco armonioso per tutto il gruppo in cui si trovano.
I maschietti in continuo si vogliono picchiare, quello sarebbe invece un'ambiente armonioso? Anche le ragazze fanno a volte le bulle, ma statisticamente molto di meno.
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Lucia : I maschietti in continuo si vogliono picchiare, quello sarebbe invece un'ambiente armonioso? Anche le ragazze fanno a volte le bulle, ma statisticamente molto di meno.
per i maschi si, ma voi donne non potete capirlo, altrimenti sareste uomini
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per i maschi si, ma voi donne non potete capirlo, altrimenti sareste uomini
:clapping: :clapping: :clapping:
I maschietti in continuo si vogliono picchiare
Le femminucce, come già fatto notare da ilmarmocchio, non conprendono la mentalità maschile e solo ed esclusivamente loro, vedono i maschi che si picchiano tra loro come unica attività da loro esercitata.
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I maschietti in continuo si vogliono picchiare, quello sarebbe invece un'ambiente armonioso? Anche le ragazze fanno a volte le bulle, ma statisticamente molto di meno.
Come ti è già stato fatto notare, tu sei nata femmina, per cui non puoi comprendere certi aspetti della natura maschile.
Io stesso, da ragazzino, facevo spesso a botte.
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:clapping: :clapping: :clapping:
Le femminucce, come già fatto notare da ilmarmocchio, non conprendono la mentalità maschile e solo ed esclusivamente loro, vedono i maschi che si picchiano tra loro come unica attività da loro esercitata.
La risposta di Lucia è quella che ti darebbe qualsiasi donna e che dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che ci vogliono più insegnanti uomini
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Come ti è già stato fatto notare, tu sei nata femmina, per cui non puoi comprendere certi aspetti della natura maschile.
Io stesso, da ragazzino, facevo spesso a botte.
Se il mio figlio fosse picchiato da qualche suo compagno cosi da aver paura di andare a scuola non ci proverei minimamente di comprendere la natura maschile
Per fortuna non mi è ancora successo.
Mio figlio non lo picchiano, e se vedo piccole vendette da parte sua li lascio fare, ma ho visto bimbi in situazioni come sopra, che temevano di andare a scuola per colpa di qualche bimbo troppo violento. Non c'è nulla di capire.
Neanche come insegnante m'importava troppo che alcuni hanno bisogno di picchiarsi..e altri devono subire...Non solo perché io rispondevo della loro incolumintà.
Non ho mai detto che non sarebbe bene se fossero più uomini maestri a scuola, se sono buoni.
Ma li capisco se non vogliono lavorare nell'insegnamento.
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Se il mio figlio fosse picchiato da qualche suo compagno cosi da aver paura di andare a scuola non ci proverei minimamente di comprendere la natura maschile
Per fortuna non mi è ancora successo.
Mio figlio non lo picchiano, e se vedo piccole vendette da parte sua li lascio fare, ma ho visto bimbi in situazioni come sopra, che temevano di andare a scuola per colpa di qualche bimbo troppo violento. Non c'è nulla di capire.
Neanche come insegnante m'importava troppo che alcuni hanno bisogno di picchiarsi..e altri devono subire...Non solo perché io rispondevo della loro incolumintà.
Non ho mai detto che non sarebbe bene se fossero più uomini maestri a scuola, se sono buoni.
Ma li capisco se non vogliono lavorare nell'insegnamento.
Lucia, per te non c'è nulla da capire perchè non puoi capire.
noi non possiamo ascoltare ciò che ascolta un gatto e non vediamo i colori che vedono alcuni insetti
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I maschietti in continuo si vogliono picchiare, quello sarebbe invece un'ambiente armonioso? Anche le ragazze fanno a volte le bulle, ma statisticamente molto di meno.
Senza arrivare a giustificare queste cose che possono succedere da ragazzini, spesso due ragazzi dopo un litigio violento non portano alcun rancore l'uno verso l'altro, anzi a volte diventano anche più amici di prima. E guarda caso a quell'età questi eventi sono molto più frequenti in gruppi in cui dentro ci sono ragazze.
La violenza e il bullismo psicologico agito prevalentemente dalle femmine anche se non si vede quasi mai non per questo fa meno male di un cazzotto in faccia, anzi semmai il contrario.
Poi lo sai che gli atti di bullismo anche fisico compiuti da femminucce sono in netto aumento, alla faccia della loro presunta mansuetudine? Come si dice in questi casi, che le femmine prendono esempio dai maschi? Nossignora, semplicemente sta venendo fuori il loro vero animo.
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@Marmocchio
Non è del tutto cosi. Perché la parentella tra donna e uomo è più stretta che tra te e un gatto.
Senti, io stessa lo so che stimolare, lasciare svilupparsi gli istinti maschili del mio figlio è molto più importante per lui di qualsiasi sviluppo intellettuale. Istinti che si vedono in un particolare dinamismo, iniziativa, interesse tecnico, che baccia alcune bimbe, che li piacciono certi cartoon e non altri. In questo senso vedo benissimo che è cosi perché è maschio e ben venga.
Ma lui non agredisce e non prevarica sugli altri.
E alla fine i maschietti non sono solo del branco, ma sono anche delle loro famiglie di origine.
L'unico contraargomento che me lo potresti dire è altro....e avresti ragione. Ma non c'è proprio nulla da capire se il tuo figlio viene uccisso di botte.
Allora meglio non frequentare la scuola.
Quei geni là sopra che scuola hanno frequentato? Nessuna...
E guarda caso a quell'età questi eventi sono molto più frequenti in gruppi in cui dentro ci sono ragazze.
Non, è solo la tua impressione. In un liceo dove ho visto almeno 100 classi di 20-15 alunni in 10 anni, le classe solo maschili erano i più agitati e aggressivi tra di loro, quelle femminili troppo addormentate. Le classi miste erano le più equilibrate e si lavorava meglio.
Però è strano che io dico che "le ragazze non sono più brave, sono solo più miti. Alle mie lezioni di filosofia i ragazzi erano più bravi" quindi faccio un complimento al maschile perché più bravi in un ambito (anche se sotto la mia mano) e l'unica cosa che osservi è che non ho parlato abbastanza male delle ragazze...
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Mah io vedo la differenza tra le 2 insegnanti donne di mia figlia (italiano, storia e geografia) e l'insegnante uomo (matematica, inglese e scienze).
Con il secondo filano come dei treni diretti e sono 24 di cui 18 maschi, ma tant'è quando lui c'è non vola una mosca che sia una.
E' un insegnante bravissimo, severissimo ma imparziale.
Con le altre due fanno quello che vogliono, quella di italiano poi è una mina vagante che dà i temi e i voti a seconda di come si è alzata la mattina.
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Al liceo ho avuto almeno metà degli insegnanti maschi, e anche al liceo dove insegnavo c'erano tanti insegnati maschi.
Alcuni sapevano farsi rispettare altri non, alcuni sapevano insegnare altri non.
Non è una regola che gli uomini sanno rispettare. Il pregiudizzio c'è, l'ho avuto anch'io. Ma ho avuto troppe delusioni dai miei prof.
Per non dire l'atteggiamento dell'ingegnere "il mestiere si ruba non si impara" era tutt'altro che pedagogico, tu sei qui anche per insegnare non solo per lasciare rubare il tuo mestiere (da chi già acasa ha imparato alcune cose).
Come ho visto anche donne che come insegnati erano bravissime tenevano bene la disciplina e insegnavano bene, e altre che non.
I miei prof preferiti erano il prof di filosofia e la prof di fisica. Quando questa ultima è stata cambiata con un uomo non mi piaceva più la fisica...Ma lei era andata a insegnare all'Università...
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Aria fritta. Se si è contro le quote rosa, come si può essere a favore delle quote azzurre. Faccio fatica a comprenderlo.
Migliorare la scuola è urgente, ma questo non significa mettere dentro a calci gli uomini se non vogliono entrarci.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/troppe-donne-male-oscuro-scuola-1099547.html
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Ida Magli
Tutto quello che le donne insegnano non è stato né creato né scoperto da loro. Socrate era maschio, Omero era maschio, Virgilio era maschio, Galileo era maschio, Leonardo era maschio, Mozart era maschio, Einstein era maschio... Non si può insegnare bene nulla di ciò che non si è in grado di «pensare», di «creare»
Abbiamo fatto scappare via utenti da questo forum, per aver detto cose del genere.
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@Marmocchio
Non è del tutto cosi. Perché la parentella tra donna e uomo è più stretta che tra te e un gatto.
Senti, io stessa lo so che stimolare, lasciare svilupparsi gli istinti maschili del mio figlio è molto più importante per lui di qualsiasi sviluppo intellettuale. Istinti che si vedono in un particolare dinamismo, iniziativa, interesse tecnico, che baccia alcune bimbe, che li piacciono certi cartoon e non altri. In questo senso vedo benissimo che è cosi perché è maschio e ben venga.
Ma lui non agredisce e non prevarica sugli altri.
E alla fine i maschietti non sono solo del branco, ma sono anche delle loro famiglie di origine.
L'unico contraargomento che me lo potresti dire è altro....e avresti ragione. Ma non c'è proprio nulla da capire se il tuo figlio viene uccisso di botte.
Allora meglio non frequentare la scuola.
Quei geni là sopra che scuola hanno frequentato? Nessuna...
Non, è solo la tua impressione. In un liceo dove ho visto almeno 100 classi di 20-15 alunni in 10 anni, le classe solo maschili erano i più agitati e aggressivi tra di loro, quelle femminili troppo addormentate. Le classi miste erano le più equilibrate e si lavorava meglio.
Però è strano che io dico che "le ragazze non sono più brave, sono solo più miti. Alle mie lezioni di filosofia i ragazzi erano più bravi" quindi faccio un complimento al maschile perché più bravi in un ambito (anche se sotto la mia mano) e l'unica cosa che osservi è che non ho parlato abbastanza male delle ragazze...
tuo figlio ucciso di botte.
vedi ?
passiamo dai litigi di bambini ai morti per botte.
la femminilizzazione dell'insegnamento è una sciagura, a prescindere dalla bravura individuale
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Aria fritta. Se si è contro le quote rosa, come si può essere a favore delle quote azzurre. Faccio fatica a comprenderlo.
Migliorare la scuola è urgente, ma questo non significa mettere dentro a calci gli uomini se non vogliono entrarci.
Abbiamo fatto scappare via utenti da questo forum, per aver detto cose del genere.
quelli citati sono fatti
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Darò i miei 2 cent in quanto studente al 3 anno di liceo classico(secondo il nuovo sistema,che elimina la divisione liceo/ginnasio definendo gli anni classicamente dal primo al quinto).Quest'anno abbiamo iniziato a fare filosofia,materia che devo dire ho amato fin da subito.All'inizio dell'anno il nostro professore ci ha chiesto di presentare un piccolo saggio nel quale avremmo dovuto sostenere la tesi su un argomento alquanto controverso:non c'è bisogno di dire che ho deciso di affrontare il tema del conflitto di genere.Quando sono stato invitato a leggere il mio saggio con fatti,prove e un ragionamento a dir poco impeccabile(alla faccia della modestia),la mia classe,che è composta da di 5 ragazzi e 21 ragazze è scoppiata in un boato d'indignazione.Il mio professore,invece,si è complimentato per lo svolgimento generale e ha chiesto se qualcuno era disposto a smontare la mia tesi così come io avevo costruito la mia con prove e fatti.Un silenzio di tomba si abbatte sull'aula e stendo un velo pietoso...Non credo che avrei ricevuto lo stesso trattamento da una PROFESSORESSA,probabilmente sarei stato sospeso o altro(cosa che da quello che ho sentito da alcuni amici oltremare pare accada ma penso di aprirci un topic in seguito).Voi che ne dite? :D
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quelli citati sono fatti
L'equilibrio è migliore dello squilibrio, ma la soluzione quale sarebbe? Quote azzurre?
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Darò i miei 2 cent in quanto studente al 3 anno di liceo classico(secondo il nuovo sistema,che elimina la divisione liceo/ginnasio definendo gli anni classicamente dal primo al quinto).Quest'anno abbiamo iniziato a fare filosofia,materia che devo dire ho amato fin da subito.All'inizio dell'anno il nostro professore ci ha chiesto di presentare un piccolo saggio nel quale avremmo dovuto sostenere la tesi su un argomento alquanto controverso:non c'è bisogno di dire che ho deciso di affrontare il tema del conflitto di genere.Quando sono stato invitato a leggere il mio saggio con fatti,prove e un ragionamento a dir poco impeccabile(alla faccia della modestia),la mia classe,che è composta da di 5 ragazzi e 21 ragazze è scoppiata in un boato d'indignazione.Il mio professore,invece,si è complimentato per lo svolgimento generale e ha chiesto se qualcuno era disposto a smontare la mia tesi così come io avevo costruito la mia con prove e fatti.Un silenzio di tomba si abbatte sull'aula e stendo un velo pietoso...Non credo che avrei ricevuto lo stesso trattamento da una PROFESSORESSA,probabilmente sarei stato sospeso o altro(cosa che da quello che ho sentito da alcuni amici oltremare pare accada ma penso di aprirci un topic in seguito).Voi che ne dite? :D
che credo questo professore sia più unico che raro :cool:
Sicuro che non abbia scritto/letto su questo forum o su quello vecchio o su altri collegati alla QM? :P
Forza.. si palesi l'utente che è l'insegnante di Folletto :lol: .... Duca, se non ricordo male, insegna, che materia? :D
p.s.: modalità seria on. Chiedo se fattibile, se non presenta problemi generali e nemmeno particolari a Folletto, è possibile pubblicare questo saggio sul forum? Sarebbe interessante da leggere
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che credo questo professore sia più unico che raro :cool:
Sicuro che non abbia scritto/letto su questo forum o su quello vecchio o su altri collegati alla QM? :P
Forza.. si palesi l'utente che è l'insegnante di Folletto :lol: .... Duca, se non ricordo male, insegna, che materia? :D
p.s.: modalità seria on. Chiedo se fattibile, se non presenta problemi generali e nemmeno particolari a Folletto, è possibile pubblicare questo saggio sul forum? Sarebbe interessante da leggere
L'unico problema sarebbe ricopiare tutto al PC,poichè ho scritto l'elaborato di mio pugno.Non sarebbe troppo lungo,rientra in una pagina e mezza formato A4.Non credo di avere nulla in contrario,se i moderatori sono daccordo,in caso non ci fossero problemi dove potrei postarlo?Osservatorio sul femminismo?Off Topic?Anche se a dire la verità si buona parte parla del femminicidio in Italia,probabilmente dovrei metterlo nella sottosessione.
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Se tratta l'argomento, mettilo pure nella sottosezione femminicidi.
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che credo questo professore sia più unico che raro :cool:
Sicuro che non abbia scritto/letto su questo forum o su quello vecchio o su altri collegati alla QM? :P
Forza.. si palesi l'utente che è l'insegnante di Folletto :lol: .... Duca, se non ricordo male, insegna, che materia? :D
p.s.: modalità seria on. Chiedo se fattibile, se non presenta problemi generali e nemmeno particolari a Folletto, è possibile pubblicare questo saggio sul forum? Sarebbe interessante da leggere
è un comportamento tipico del filosofo con lo stile di socrate, o dell'ermeneutica
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Il mio professore,invece,si è complimentato per lo svolgimento generale e ha chiesto se qualcuno era disposto a smontare la mia tesi così come io avevo costruito la mia con prove e fatti.(...)Non credo che avrei ricevuto lo stesso trattamento da una PROFESSORESSA,probabilmente sarei stato sospeso o altro(cosa che da quello che ho sentito da alcuni amici oltremare pare accada ma penso di aprirci un topic in seguito).Voi che ne dite? :D
Io avrei siccuramente apprezzato tantissimo che un alunno aveva un parere personale e lo sapeva argomentare. :dry: M'avrebbero dato noia gli altri, i tuoi colleghi che non sapevano controargomentare.
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dopo la scuola, distruggeranno anche la sanità :
s/76/Ssn-semp...
Ssn sempre più rosa, donne col camice
più empatiche
Ssn sempre più rosa, donne col camice più empatiche
Roma, 4 mar. (AdnKronos Salute) - "Ormai le donne medico sono tantissime, circa il 40% del totale, ma fra i più giovani - quelli tra i 25
e i 29 anni - il sorpasso c'è già stato: le donne sono quasi il doppio. A lungo andare si modificherà il volto del Servizio sanitario
nazionale, e c'è da dire che le dottoresse, dalla loro, hanno una maggior capacità di empatia e comunicazione con i pazienti". Lo
spiega all'Adnkronos Salute la parlamentare Ndc, nonché medico radiologo, Dorina Bianchi, che in vista dell'8 marzo sottolinea come il
Ssn sia sempre più rosa.
"Da studentesse le ragazze sono le più brave nei test di ammissione a Medicina, si laureano prima e con i voti più alti. Ma ancora sono
poche quelle che riescono a raggiungere ruoli apicali: presidi e rettori donne restano una minoranza", ricorda.
E i numeri sembrano dare ragione alla Bianchi. All'Ordine dei medici risultano iscritti 233.057 uomini e 151.533 donne (all'aprile 2014),
ma fra gli 'under 40' le donne sono la maggioranza. Un dato che spicca è quello dei dottori di 25-29 anni: circa 6.700 uomini contro
quasi 10.500 donne. Una situazione diametralmente opposta a quella che si riscontra tra i medici di 55-59 anni (oltre 48mila maschi
contro quasi 26.500 femmine), e tra i 60 e i 64 ani (49.600 maschi circa contro quasi 18.200 femmine). E in strutture come l'ospedale
pediatrico Bambino Gesù il 69,4% del personale (3.405 persone in tutto) è rappresentato da donne.
"Le donne medico possono fare molto per la salute pubblica, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la comunicazione.
Proprio per la loro capacità di empatia e il fatto di saper parlare alle altre donne, che si occupano della salute dei loro familiari. Inoltre
in questi anni - rileva la Bianchi - assistiamo a numerosi successi delle nostre ricercatrici, in Italia e all'estero, con pubblicazioni su
riviste di eccellenza e risultati che fanno il giro del mondo".
Importante anche il ruolo delle dottoresse nella formazione continua in medicina: "La presenza di docenti donna nei corsi Ecm può
aiutare ed essere uno stimolo, favorire la comunicazione e colmare il gap" che ancora vede privilegiati i docenti maschi. "La
concentrazione di donne - prevede Bianchi - aiuterà la sanità a cambiare in modo positivo, ripensando anche i tempi dei servizi e del
lavoro, che rispettino maternità e famiglia. E' un aspetto, questo, che con l'aumento delle donne medico andrà affrontato. Ancora oggi,
infatti, queste ultime fanno meno figli per la difficoltà di conciliare carriera e lavoro. E le radiologhe, in particolare, ancor di meno",
testimonia.
:D :D :D
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dopo la scuola, distruggeranno anche la sanità :
....
Mamma mia....Mi vengono i brividi al solo pensiero...Ho avuto a che fare alcune volte con donne medico (mutua) e mi sono sempre trovato male (una addirittura dovette chiamare un suo collega uomo per chiedere conferma di un valore). Non che con i medici uomini mi sia sempre trovato bene (anzi molti li avrei mandati volentieri a raccogliere pomodori), ma non andrei mai da un medico donna per qualcosa di veramente importante (tipo interventi chirurgici).
Ma poi basta vedere branche come la psicologia, ridotte in stato pietoso da quando pesantemente femminilizzate....
Un ulteriore futuro incentivo per la sanità privata :(...
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Io mi sono sempre trovata male quando ho avuto da fare con medici e il sistema medicale in Italia. Non mi sembra affatto che gli uomini siano migliori. Ti trattano con superiorità come se fossi cavia non essere umano.
Alla scuola invece ci troviamo bene, un po di più di autorevolezza sarebbe bene ma va bene comunque.
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La concentrazione di donne - prevede Bianchi - aiuterà la sanità a cambiare in modo positivo, ripensando anche i tempi dei servizi e del lavoro, che rispettino maternità e famiglia. E' un aspetto, questo, che con l'aumento delle donne medico andrà affrontato. Ancora oggi, infatti, queste ultime fanno meno figli per la difficoltà di conciliare carriera e lavoro
Favole. Nella realtà le donne sono obbligate a scegliere, come dimostrano le statistiche. L'essenziale è che lo sappiano.
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Io mi sono sempre trovata male quando ho avuto da fare con medici e il sistema medicale in Italia.
Ti trattano con superiorità come se fossi cavia non essere umano.
In Romania, invece, tutto ok, vero ?
http://www.balcanicaucaso.org/aree/Romania/Romania-il-marketing-della-sanita-149671
26 marzo 2014
In Romania la sanità pubblica è al limite del tracollo, in particolare a causa della carenza di personale. In quest'approfondimento gli investimenti in agenda, il marketing all'estero del presidente Băsescu e recenti polemiche sulla fecondazione in vitro
Ormai essere premier, presidente o ministro di un paese significa anche saper fare promozione, marketing, pubblicità. Ne sa qualcosa il capo di stato romeno Traian Băsescu che, nell'attesa si sblocchi il tormentato iter della riforma della sanità, approfitta dei suoi viaggi di stato per trovare partner internazionali per sviluppare il settore del turismo sanitario, delle cure termali e delle cliniche private in Romania.
Il settore sanitario romeno, infatti, soffre strutturalmente di mancanza di fondi e di un'endemica corruzione, motivo per cui la riforma auspicata punta sul rilancio di servizi base per tutti, ma anche di assicurazioni sanitarie volontarie e partnership pubblico-private per le strutture ospedaliere. Una strategia che potrebbe avere due esiti diversi: il miglioramento delle cure di base, ma anche, come rovescio della medaglia, lo sviluppo di un settore dedicato solo ai più ricchi, come del resto già sta accadendo ad esempio per la fecondazione in vitro, sulla quale è in atto una polemica che vede tra i protagonisti un altro esponente politico di casa Băsescu, l'europarlamentare e neomamma Elena.
Investite nelle terme
Ritornando però a Băsescu padre, l'ultima occasione in cui ha cercato di conquistare l'attenzione di investitori stranieri è stato il viaggio di stato in Turchia dove ha chiesto apertamente agli imprenditori turchi, presenti al forum bilaterale, di investire nel settore del turismo termale romeno.
“Il turismo è un settore nel quale esistono ancora buone opportunità di investimento, ma forse non è opportuno chiedere proprio a voi di puntare sul nostro turismo nel momento in cui in Turchia si sta registrando un boom di progetti nello stesso settore. Per questo vi chiedo di fare qualcosa che in Turchia non potreste realizzare: investire nel turismo termale – ha detto Băsescu nella inedita versione di promoter – la Romania ha eccellenti condizioni climatiche e risorse termali, la salute sgorga dalla terra, abbiamo acque con qualità terapeutiche fuori dall'ordinario e cure specifiche per la terza età. Un potenziale straordinario e un investimento con un profitto garantito – ha continuato ormai sull'onda della pura promozione – Un investimento garantito, da sfruttare sia in estate che in inverno”.
E se questo appello non fosse bastato Băsescu ha aggiunto che in Romania ci sono opportunità di investimento anche nel settore sanitario privato, possibilità offerta dalla riforma ferma ai box per mancanza di fondi pubblici.
La strategia di Băsescu rivela, quindi, un paese che cerca in tutti modi di raggiungere un obiettivo ma che sa non potrà farlo senza l'aiuto esterno. Nel 2013 Bucarest e il Fondo Monetario Internazionale sono stati ai ferri corti sulla sezione della riforma della Sanità che riguarda le cliniche private, con il risultato finale che il governo romeno ha stralciato i fondi destinati alle strutture private dal Fondo di assicurazione nazionale per la salute. Questa mossa potrebbe spaventare nuovi e potenziali investitori, ma è anche vero che la Romania è uno dei paesi che ha lasciato più margine di manovra ai privati che vogliano investire nel settore.
Sistema sanitario al tracollo
Resta il fatto che il settore sanitario romeno è quasi al tracollo. Secondo la Banca Mondiale “l'accesso alle cure è sbilanciato verso i ceti più abbienti. La metà della popolazione povera non può accedere alle cure necessarie e la maggior parte dei fondi stanziati per il settore si perdono in servizi e trattamenti inefficienti e inutili”.
Inoltre secondo l'analisi della Raffeisen Bank sul settore in Romania “il rapporto tra dottori e pazienti è di 2 ogni 1.000 abitanti, la media più bassa d'Europa. Inoltre da quando la Romania è entrate nell'UE la mancanza di personale medico è aumentata, riducendo le opportunità per i cittadini di accedere a servizi di qualità”. Le conseguenze si riflettono, poi, nell'aspettativa di vita che secondo l'Organizzazione mondiale per la Sanità è di sei anni inferiore alla media europea, 69,2 anni per gli uomini e 76,2 per le donne. La principale causa di morte è quella legata a problemi cardiovascolari (62,1%).
Gli investimenti in programma
Nel programma governativo 2013-2015 per la Sanità romena si prevede di investire 7,740 milioni di euro di Fondi europei per lo sviluppo regionale, 3,7 milioni di Fondi strutturali e 6,6 milioni di euro di denaro pubblico del budget romeno. Una buona iniezione di liquidità che però potrebbe perdersi nei rivoli della burocrazia e della corruzione che attanagliano il paese, insieme a problemi di strategia che tagliano fondi su programmi di rilievo.
Un esempio? La fecondazione in vitro. Nel 2011 era stato creato un fondo da 1,3 milioni di euro destinato alle coppie che volevano accedere ai servizi di procreazione assistita. In Romania una coppia su sei non riesce a concepire naturalmente. Il programma di sostegno è stato sospeso all'inizio del 2013 - evidentemente non più ritenuto prioritario - dopo solo due anni in cui lo stato aveva contribuito alla nascita di 300 bambini in provetta. Il sistema prevedeva che ogni coppia potesse accedere gratuitamente al primo tentativo di impianto, sia presso ospedali pubblici che cliniche private.
E sul tema recentemente si è scatenata una polemica che ha visto protagoniste la deputata Psd Lucretia Rosca, segretario della commissione parlamentare per la Salute e la famiglia e l'eurodeputata romena Elena Băsescu. Focus del dibattito: chi vuole un figlio e non può averlo deve essere ricco.
Rosca interrogata sul tema della fecondazione assistita come materia da sostenere con fondi statali, ha dichiarato: "Un bambino è un dono di Dio. Conoscete quel detto romeno: 'Chi ce l'ha, si prenda cura di lui. Chi non lo ha, non lo desideri'. Il sistema sanitario e il budget pubblico sono così risicati che non possono coprire anche questo".
Parole che hanno fatto infuriare Elena Băsescu che sul suo profilo Twitter ha scritto senza fare tanti giri di parole: "Un bambino è una benedizione. E, a mio avviso, il completamento di una donna. Da questo punto di vista, sentire un deputato Psd, ironia della sorte anche donna, che dice queste cose, è la prova di una stupidità e insensibilità degna di un bruto".
Eba, l'acronimo con cui la Băsescu ha corso per le Europee, non si è fermata qui, e ha rilanciato il tema della fecondazione assistita anche sul fronte demografico e patriottico. La Romania, infatti, soffre di un tasso di natalità sempre in calo dal 1989, quando dopo la caduta del regime di Ceaușescu, venne abrogata la legge contro l'aborto, passando da una media di tre figli per ogni donna a 1,3: uno dei più bassi dell'UE.
"La Romania perde anno dopo anno decine di migliaia di persone - ha scritto Elena Băsescu - quindi questo atteggiamento è solo un segno di mancanza di patriottismo e di mancata comprensione delle priorità nazionali. Se Ponta e il suo governo vogliono fare il bene della Romania dovrebbero stanziare i fondi per i programmi che sono stati sospesi nuovamente nel 2013 per le donne che non riescono a rimanere incinta in modo tradizionale. E' un interesse vitale nazionale, non un lusso o un capriccio, non importa quello di cui ci vogliono convincere i 'tromboni' del Psd", è stata la stoccata finale della figlia del presidente romeno.
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programmi che sono stati sospesi nuovamente nel 2013 per le donne che non riescono a rimanere incinta in modo tradizionale.
"Programmi"? Lorsignore dovevano pensarci a 25 anni.
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In Romania, invece, tutto ok, vero ?
Io non dai giornali conosco Romania (cioè conosco alcuni medici della mia citta).
Ma l'atteggiamento della maggior parte dei medici con il paziente è diverso, più protettivo e più umano. Che non sono pagati bene è un'altro discorso. Che non ci sono fecondazioni in vitro è vero, ma parlavo di come i medici trattano i pazienti.
Le mie amiche infermiere in Italia dicono che qui devono trattare molto più pazienti al giorno che in Romania quindi diffido del fatto che in Ro il rapporto numerico medico/pazienti sia minore. E non ci sono neanhce programazioni birocratiche da prendere appuntamenti messi, o addirittura un anno prima....al massimo giorni.
Mio marito si è meravigliato che in Romania la dentista gli parlava gentilemnte e gli spiegava tutto ciò che sta facendo nella sua bocca, io in Italia una sola volta sono andata al dentista gli tremava la mano nella mia bocca. Era uomo. E non pensava minimamente di dirmi cosa mi sta facendo e a che pro. "Io sono medico, il tuo corpo è mio non tuo e non disturbatemi sono una persona importante" questo è il loro atteggiamento.
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Io non dai giornali conosco Romania (cioè conosco alcuni medici della mia citta).
Ma l'atteggiamento della maggior parte dei medici con il paziente è diverso, più protettivo e più umano. Che non sono pagati bene è un'altro discorso. Che non ci sono fecondazioni in vitro è vero, ma parlavo di come i medici trattano i pazienti.
Le mie amiche infermiere in Italia dicono che qui devono trattare molto più pazienti al giorno che in Romania quindi diffido del fatto che in Ro il rapporto numerico medico/pazienti sia minore. E non ci sono neanhce programazioni birocratiche da prendere appuntamenti messi, o addirittura un anno prima....al massimo giorni.
Ma figuriamoci se in Romania non erano tutte rose e fiori...
Sai cos'è che mi fa incazzare - da anni - degli stranieri (e delle straniere) che vengono a vivere in Italia ? La tendenza ad occultare, a nascondere le magagne dei propri rispettivi paesi, il voler far credere che dalle loro parti è una sorta di fantastico Eden. Tipico atteggiamento di chi si sente inferiore e pertanto vuole apparire migliore di quel che realmente è.
Ecco, in questo siete l'esatto opposto degli italiani, che nella stragrande maggioranza dei casi sono soliti prendersi a martellate i genitali, convinti come sono della tesi secondo cui "all' estero è tutto meglio".
Certo, come no: quale "estero", però...?
Di certo non la Romania, l'Albania, la Bulgaria e compagnia cantante.
(Per questa volta tralascio il discorso relativo alla tendenza che avete a sputare nel piatto in cui mangiate.)
Mio marito si è meravigliato che in Romania la dentista gli parlava gentilemnte e gli spiegava tutto ciò che sta facendo nella sua bocca, io in Italia una sola volta sono andata al dentista gli tremava la mano nella mia bocca. Era uomo. E non pensava minimamente di dirmi cosa mi sta facendo e a che pro. "Io sono medico, il tuo corpo è mio non tuo e non disturbatemi sono una persona importante" questo è il loro atteggiamento.
Ma che cazzarola vai cianciando ?
Io di dentisti ne ho due (un sessantenne e un trentenne), ed entrambi non hanno alcun problema a spiegare cosa stanno facendo nella mia bocca, tantomeno sono sgarbati o gli tremano le mani.
Idem per quelli che mi è capitato di conoscere in precedenza.
In merito te ne dico una: nello studio dentistico nel quale mi reco (occasionalmente) io, ogni tanto arrivano delle donne romene per farsi curare i denti che gli erano stati precedentemente curati in Romania, e sai perché ? Perché nel loro paese gli avevano combinato solo disastri.
Comunque, mia cara Lucia, il problema non sei tu, ma tuo marito (che sicuramente fa parte della categoria degli autolesionisti), che ancora ti tiene in casa.
Io ti avrei rispedita nel tuo paese da un bel pezzo.
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Lucia : Io mi sono sempre trovata male quando ho avuto da fare con medici e il sistema medicale in Italia. Non mi sembra affatto che gli uomini siano migliori. Ti trattano con superiorità come se fossi cavia non essere umano.
forse perchè costituite l' 80% delle visite inutili ? :cool:
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Mamma mia....Mi vengono i brividi al solo pensiero...Ho avuto a che fare alcune volte con donne medico (mutua) e mi sono sempre trovato male (una addirittura dovette chiamare un suo collega uomo per chiedere conferma di un valore). Non che con i medici uomini mi sia sempre trovato bene (anzi molti li avrei mandati volentieri a raccogliere pomodori), ma non andrei mai da un medico donna per qualcosa di veramente importante (tipo interventi chirurgici).
Ma poi basta vedere branche come la psicologia, ridotte in stato pietoso da quando pesantemente femminilizzate....
Un ulteriore futuro incentivo per la sanità privata :(...
hai colto nel segno. i ricchi avranno una ottima sanità privata, gli altri avranno una lacromevole sanità femminlizzata.
Inutiule dire che i più brillanti si terranno lontani da una sanità ridotta come la scuola
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@ Lucia : sei proprio sfortunata :cry:
vienei in Italian e non tene va bene una.
Anche il dentista con a mano tremula.
poverina, cosa ti tocca sopportare :D :D
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hai colto nel segno. i ricchi avranno una ottima sanità privata, gli altri avranno una lacromevole sanità femminlizzata.
Inutiule dire che i più brillanti si terranno lontani da una sanità ridotta come la scuola
Purtroppo le strutture pubbliche non esistono più, già la scuola ha abbandonato la formazione in favore del lavaggio del cervello e il mondo del lavoro è costretto a supplire alle carenze dell'università.
Inutile attendere riforme, lo Stato ci vuole analfabeti e la sanità pubblica "costa troppo". Siamo noi a doverci rimboccare le maniche o l'unica formazione che rimarrà sarà il mondo virtuale dei videogiochi e dei social network.
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Ma figuriamoci se in Romania non erano tutte rose e fiori...
Sai cos'è che mi fa incazzare - da anni - degli stranieri (e delle straniere) che vengono a vivere in Italia ? La tendenza ad occultare, a nascondere le magagne dei propri rispettivi paesi, il voler far credere che dalle loro parti è una sorta di fantastico Eden.
Ma se ho detto che gli medici non sono bene pagati, e in un anno sono corllati due elicotteri del pronto soccorso, l'eden te la sei immaginato tu,
perché tu vuoi vedere il tuo paese come eden e non vuoi vedere i suoi difetti.
Non lo è.
E purtroppo con un marito e un bambino italiano sono costretta a ricorrere a volte ai medici italiani.
Tipico atteggiamento di chi si sente inferiore
Inferiore de ché? Come paziente sono inferiore al medico? Si, proprio per quello mi deve trattare con attenzione e gentilezza.
Ma che cazzarola vai cianciando ?
Io di dentisti ne ho due (un sessantenne e un trentenne), ed entrambi non hanno alcun problema a spiegare cosa stanno facendo nella mia bocca, tantomeno sono sgarbati.
probabilmente hanno trovato i tuoi dentisti un pretesto per farsi pagare di più. Purtroppo per te in questo ambito dentistico esiste proprio un turismo medicale VERSO la Romania. Che a te piace come lavorano i tuoi sei o fortunato o abituato da esere trattato da cavia. Io non.
Comunque, mia cara Lucia, il problema non sei tu, ma tuo marito, che ancora ti tiene in casa.
Io ti avrei rispedita a casa da un bel pezzo.
Va be ma io con te non mi sarei messa.
Mio marite condivide in tot le mie critiche al sistema medicale italiano (lui dice bizantino) e riconosce che acasa mia molti (non tutti) medici sono più gentili con i pazienti.
Per lui siamo andati al pronto soccorso il 23 dicembre di sera. L'hanno tenuto in piedi in una sala d'attessa per un'ora, si poggiava su di me. Gli hanno fatto una radiografia, gli hanno detto che non ha nulla, ma appena si reggeva in piedi, e che si faccia la programazione a qualche altra visita, ma che prima vada al medico di casa. Volevamo uscire, ci hanno detto che non è quella la porta ma bisogna fare il percorso dell'intero labirinto perché quella è l'entrata. Tutto questo con un italianissimo che si è appena spezzata la schiena, e anche da allora è in concedio..perché in Italia solo il tempo fa guarire, i medici non di certo.
Mio marito perché mi caccerebbe via? Anzi, è felice che ha vicino almeno qualcuno che lo ama e su chi può poggiarsi se ha problemi. Il sistema medicale italiano non da per nulla il senso di sicurezza che dovrebbe darlo.
Il pediatra del mio figlio ha scritto sulla sua porta che non vuol essere disturbato per l'influenza e che "per l'influenza usate i fazzoletti"..
Non parlo della tecnica medicale ma dell'atteggiamento altezzoso verso i pazienti.
Il mio riferimento è Oradea/Novara non ho fatto ricerche in merito in altre citta.
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@ Lucia : sei proprio sfortunata :cry:
vienei in Italian e non tene va bene una.
Ma non marmocchio, non è che non me ne va bene una. Sono molto sodisfatta da tutte le maestre di asilo, scuola materna e elementare del mio bimbo, anche i bimbi suoi colleghi mi piacciono, anche le bimbe che si vantano che mio figlio le ha baciate. Questo ambito scolastico non sono siccura che l'avesse trovato in Romania,
forse perchè costituite l' 80% delle visite inutili ? :cool:
mah, per favore,
e siccuramente non si tratta solo di questo.
La decissione per il mio taglio cesareo l'hanno preso senza di me come se fossi un sacco di patate. Ovvio che sono scapata via. Fino quando una neomamma di colore, mamma da un giorno di due gemelli con poche parole e il tono giusto è risucita a tranquillizarmi, lei che era appaena passato lo stesso intervento. Non era una situazione inutile, azni forse era davvero emmergenza, semplicemente quella donna di colore sapeva parlare mentre i medici non.
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Lucia
l'eden te la sei immaginato tu,
perché tu vuoi vedere il tuo paese come eden e non vuoi vedere i suoi difetti.
Non lo è.
No, io non immagino proprio niente e al contrario di te so fare autocritica.
Da italiano conosco bene i difetti del mio paese; casomai sei tu e tutte le straniere - e stranieri - come te a nascondere i difetti tipici dei vostri "fantastici" paesi.
E purtroppo con un marito e un bambino italiano sono costretta a ricorrere a volte ai medici italiani.
Lascia tuo marito e tornatene nella tua "fantastica e incorruttibile" Romania, così non avrai più problemi e conseguenzialmente non romperai più gli zebedei.
Inferiore de ché?
Hai capito benissimo. ;)
probabilmente hanno trovato i tuoi dentisti un pretesto per farsi pagare di più.
Sì, certo, come no.
Purtroppo per te in questo ambito dentistico esiste proprio un turismo medicale VERSO la Romania
Guarda, se è per questo esiste anche verso la Croazia; il problema però è il livello delle cure in quei paesi...
Va be ma io con te non mi sarei messa.
No, non ci siamo: sono io che non mi ti sarei mai filato.
Non mi sposo un italiana, figuriamoci una razzista romena-ungherese, che sputa quotidianamente nel piatto in cui mangia.
perché in Italia solo il tempo fa guarire, i medici non di cert
In Romania invece ti fanno guarire i medici, vero ?
Bene, un ulteriore motivo per fare le valigie e tornare nell'Eden romeno.
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http://it.euronews.com/2012/08/01/romania-un-servizio-sanitario-da-rifare/
Targu Mures, importante centro della Transilvania, è nota in Romania per essere sede degli uomini in tuta rossa. Sono gli ufficiali del servizio di soccorso per le emergenze:Smurd.
Fondato nel 1990 da un giovane medico di origine mediorientale, Raed Arafat, Smurd è diventato una vera e propria istituzione in tutto il Paese.Terminati gli studi in medicina Arafat, scioccato dall’elevato tasso di mortalità durante i primi soccorsi, ha deciso d’istituire un sistema innovativo per la Romania.Nonostante l’esempio di Smurd, però, la sanità romena continua a fare acqua da tutte le parti..
Ogni anno migliaia di medici romeni lasciano il Paese diretti in Italia, Francia o Germania. L’esodo è motivato da ragioni economiche, ma per la Romania significa: emergenza continua. Soprattutto nelle aree rurali. Bucarest investe ogni anno il 4% del Pil per il sistema medico. La metà della media europea.
In un’area giochi di Bucarest incontriamo Alexandra Dragusin e sua figlia Ariana. Alexandra ci racconta la sua terribile esperienza in un ospedale pediatrico pubblico. Sua figlia aveva bisogno di essere ricoverata dopo aver contratto un virus.
Alexandra ha passato notti intere a vegliare la piccola, dormendo sul pavimento, senza neanche un materasso.
Il sistema sanitario nazionale rumeno è vittima di una corruzione dilagante:“Alle infermiere interessano soltanto i soldi e basta”, racconta Alexandra che aggiunge:“Se vuoi che cambino le lenzuola di tua figlia, devi pagare. Altrimenti non sarai degnato della minima attenzione. Ho pagato per ogni cosa chiesta alle infermiere”.
Ma la corruzione non è l’unico problema. Anche la disattenzione dei medici lo è. La scarsa professionalità è all’ordine del giorno negli ospedali pubblici rumeni.
La piccola Ariana è riuscita a salvarsi grazie al pronto intervento della madre. Racconta Alexandra:“Era necessaria una perfusione. Mi ero accorta che l’infermiera non aveva la giusta esperienza perché le tremavano le mani. Ero nervosissima. Poi ho visto che il tubicino per la perfusione era rotto. Ho detto:-Come puoi fare una cosa del genere a una bambina? E’ rotto. E’ impossibile”. Pochi secondi dopo Alexandra si accorge che il tubicino per la perfusione è pieno di aria, invece che di liquido. A quel punto interviene direttamente, lo stacca dal braccio della figlia, salvandole la vita.
Oggi Ariana sta bene. Per evitare che accada lo stesso ad altri bambini Alexandra ha deciso di parlare, denunciare le condizioni in cui versa la sanità pubblica nel suo Paese.
Anche il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto a Bucarest di riformare il proprio sistema sanitario.
Cristian Parvulescu, Preside della scuola nazionale di Scienze Politiche ci spiega:“E’ impossibile finanziare il sistema sanitario per come è attualmente. Non funziona, è troppo costoso e non assicura uguali trattamenti tra i cittadini”.
http://www.resistenze.org/sito/te/po/ro/porodl21-013480.htm
Il 70% dei romeni non va dal medico perché non ha soldi per pagarlo
Jose Luis Forneo | imbratisare.blogspot.com.es
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
08/10/2013
Afferma il canale informativo Antena 3: solo il 30% dei rumeni va dal medico quando si sente male, e il 70% non lo fa perché non ha i soldi per pagarlo. In ogni caso, attendono fino a quando la malattia diventa grave e possono essere trattati gratuitamente presso i pronto soccorso.
Si tratta di un'altra conseguenza della barbarie capitalista, che ha convertito la sanità rumena, come il resto dei servizi pubblici e dei diritti umani, in un affare per pochi e una catastrofe per la maggioranza.
In Romania, la sanità è teoricamente gratuita se si lavora, anche se al di là di quanto è scritto sulla carta, i romeni in realtà devono pagare tre volte per la loro sanità. In primo luogo, con le tasse prelevate sul loro lavoro, che tuttavia non servono a molto. Anche se dovrebbero essere sufficienti, la verità è che il più delle volte non lo sono. I romeni devono pagare una seconda volta attraverso il nuovo COPAGO approvato di recente dal governo socialdemocratico, come disprezzo delle autorità politiche verso i cittadini, giacché i fondi di bilancio della sanità pubblica nella maggior parte dei casi non sono sufficienti a coprire i costi. Cioè, la maggior parte delle volte, il romeno ammalato, dopo aver pagato con il suo lavoro l'assicurazione sanitaria pubblica, deve pagare per il costo di bende, aghi, maschere e anestesia dopo la sua operazione o cura, con l'argomentazione che gli ospedali o centri sanitari sono a corto di soldi.
La cosa non si ferma qui. La corruzione generalizzata del sistema medico romeno fa si che i lavoratori, che ricordiamo guadagnano in media circa 300 euro al mese, ma che per una grande parte di loro è inferiore ai 190, devono pagare in nero un salario extra a medici, infermieri, assistenti e anche custodi ospedalieri, se vogliono essere operati, e tutto questo, naturalmente, con la conoscenza dei direttori ospedalieri e, naturalmente, dei ministri della sanità di turno, che siamo convinti (perché non può essere altrimenti) intascano anche loro la loro parte, formando una rete mafiosa tipica delle dittature del capitale, dove la teoria della porta girevole, che definisce la simbiosi tra classe politica e mafia imprenditoriale, è onnipresente.
In ultima analisi, dei circa 20 milioni di romeni che formano la popolazione attuale del paese, 14 milioni non accede alla "assistenza sanitaria gratuita" perché non gli bastano i soldi. E tutto questo, naturalmente, con l'interessata riluttanza delle autorità politiche e il continuo sfregamento di mani dei loro sodali delle grandi imprese sanitarie. In realtà, il capitalismo, oltre alla povertà, la sottomissione e l'infelicità, ha portato ai lavoratori romeni l'obbligo di subire la malattia fino a quando la sua gravità diventa insopportabile.
Dopo, immaginiamo, penseranno a cosa viene insegnato nelle scuole per farci rassegnare a vivere in "questa valle di lacrime": è la volontà di dio. Nel frattempo, alcuni grandi criminali economici, che credono solo in un dio, il denaro, continuano a vivere nel paradiso terrestre a scapito della ricchezza di coloro che sono stati condannati all'inferno due decenni fa.
http://www.balcanicaucaso.org/aree/Romania/Romania-camici-d-ottobre-142667
La situazione
La situazione del sistema sanitario romeno è davvero così drammatica come la dipingono le parti sociali? Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità le cifre non brillano, anzi.
Bucarest è l’ultima tra i 27 dell’Ue per investimento pubblico pro capite all’anno nella salute: il governo romeno stanzia poco meno di 400 euro all’anno per ogni cittadino, meno della Polonia, dell’Ungheria e della Bulgaria, altri fanalini di coda della classifica europea.
Anche guardando fuori dai confini Ue la Romania resta tra le ultime, superata anche dalla Serbia, che investe circa 450 euro a testa. Peggio di Bucarest, nel Vecchio Continente, fanno soltanto la Moldavia (165 euro), l’Albania (165,5 euro), l’Ucraina (193 euro), la Macedonia (245 euro) e la Bosnia Erzegovina (362 euro).
La giustificazione del governo è, citando le parole del ministro Nicolaescu che “non ci sono soldi, non possiamo permetterci investimenti”. “Sono pronto ad affrontare le critiche dei media”, ha chiosato quest'ultimo.
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Guarda, se è per questo esiste anche verso la Croazia; il problema però è il livello delle cure in quei paesi...
Non mi sento in concorrenza con la Croazia.
Turismo medicale in Romania,
https://www.google.it/#q=turismo+medicale+romania&start=0
I dentisti italiani protestano :lol: ma sempre più italiani vanno in Romania per curarsi i denti
https://luciogiordano.wordpress.com/2013/04/01/i-dentisti-italiani-protestano-ma-sempre-piu-italiani-vanno-in-romania-per-curarsi-i-denti/
Neanche le terme non hanno nulla da invidiare a Italia.
Purtroppo per il pronto soccorso non si può andare in Romania per ovvi motivi.
"Programmi"? Lorsignore dovevano pensarci a 25 anni.
Ci sono anche uomini ventenni sterili anzio sempre di più, almeno in Occidente.
Poi in Romania c'è il lago Sovata che aiuta meglio alla fertilità di quanto i vari inseminazioni artificiali. Cioè è 30% la riuscita mentre con l'inseminazione artificiale 19%.
Anche noi siamo riusciti il bimbo dopo una settimana a Sovata, un lago naturale molto salino. Solo in Australia c'è un lago simile.
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Ma non marmocchio, non è che non me ne va bene una. Sono molto sodisfatta da tutte le maestre di asilo, scuola materna e elementare del mio bimbo, anche i bimbi suoi colleghi mi piacciono, anche le bimbe che si vantano che mio figlio le ha baciate. Questo ambito scolastico non sono siccura che l'avesse trovato in Romania,
mah, per favore,
e siccuramente non si tratta solo di questo.
La decissione per il mio taglio cesareo l'hanno preso senza di me come se fossi un sacco di patate. Ovvio che sono scapata via. Fino quando una neomamma di colore, mamma da un giorno di due gemelli con poche parole e il tono giusto è risucita a tranquillizarmi, lei che era appaena passato lo stesso intervento. Non era una situazione inutile, azni forse era davvero emmergenza, semplicemente quella donna di colore sapeva parlare mentre i medici non.
certo, infatti la mamma di colore ilparto se lo è fatta da sola.
E tu, cosa volevi sapere e decidere sull'opportunità del parto cesareo ?
se poi schiattavi, andavavno a cercare i medici, mica te.
certo che se le somme immani che il SSN spende , le facesse pagare ai pazienti, specie femmine, che si lamentano sempre, vedi che andrebbe tutto meglio.
Forse era davvero emergenza
e nel frattempo che si fa, si parla con la paziente ?
magari in lingua straniera , perchè non si turbi ?
ma per favore, e piuttosto ringrazia che il contribuente finanzi il SSN, che se no nisba.
Si partorisce come sempre avvenuto, altro che miliardi di ecografie, analisi, visite, ecc.
Altro che i tumori :doh:
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Lucia, ripeto: il problema non sei tu ma tuo marito, ovvero l'uomo che ha deciso di mantenere una sciroccata come te.
Un altro ti avrebbe già rispedita da un pezzo a casa tua, a mangiare patate e ciorba.
Passo e chiudo.
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Lucia, ripeto: il problema non sei tu ma tuo marito, ovvero l'uomo che ha deciso di mantenere una sciroccata come te.
Un altro ti avrebbe già rispedita da un pezzo a casa tua, a mangiare patate e ciorba.
Passo e chiudo.
Il mio marito è perfetto, altro uomo non mi serve.
Ciao!
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No ma voi forse non avete idea del SSN in altri paesi (anche molto sviluppati).
Potrei raccontarvi delle cose da rimanere di stucco, altro che medici "comprensivi".
Io misuro sempre il senso di abnegazione che ha il pediatra di mia figlia costretto a sorbirsi gente che porta i figli (o pretende che lui vada a casa) con 37.4 di febbre.
Lo chiamano 70 volte al cellulare
Lo tormentano e subissano di domande per i vaccini.
Ora va bene chiedere, va bene tutto ma è un pediatra, non una badante.
E con l'influenza, quando non si hanno gravi patologie, è inutile andare dal medico, infetti tutti gli altri e per sentire cosa? Tachipirina ogni 6 ore e riposo finché non passa?
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No ma voi forse non avete idea del SSN in altri paesi (anche molto sviluppati).
Potrei raccontarvi delle cose da rimanere di stucco, altro che medici "comprensivi".
Io misuro sempre il senso di abnegazione che ha il pediatra di mia figlia costretto a sorbirsi gente che porta i figli (o pretende che lui vada a casa) con 37.4 di febbre.
Lo chiamano 70 volte al cellulare
Lo tormentano e subissano di domande per i vaccini.
Ora va bene chiedere, va bene tutto ma è un pediatra, non una badante.
E con l'influenza, quando non si hanno gravi patologie, è inutile andare dal medico, infetti tutti gli altri e per sentire cosa? Tachipirina ogni 6 ore e riposo finché non passa?
infatti.
ovviamente, si potrebe fare meglio, ma va detto che l'utente tipico del SSN è impossibile
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No ma voi forse non avete idea del SSN in altri paesi (anche molto sviluppati).
Potrei raccontarvi delle cose da rimanere di stucco, altro che medici "comprensivi".
Io non parlavo di quelli.
Poi se sei cresciuta in questa sistema sei abituata di essere trattata cosi da cavia. A me fa piangere.
Ovvio che una neomamma si spaventa di tutto, basta che il medico gli spiega con pazienza e calma alla prima occasione cosa deve fare, senza trattarla con altezzosità.
Forse era davvero emergenza
e nel frattempo che si fa, si parla con la paziente ?
magari in lingua straniera , perchè non si turbi ?
ma per favore, e piuttosto ringrazia che il contribuente finanzi il SSN, che se no nisba.
Si partorisce come sempre avvenuto, altro che miliardi di ecografie, analisi, visite, ecc.
Altro che i tumori :doh:
A volte uno sguardo, il totno della voce, un abbraccio possono già tranquilizzare, e non dura tanto. Si, un'atteggiamento più paterno, umano che i medici italiani non ce l'hanno ma quando sei malato è ciò che serve.
Oh per quanto riguarda i troppo controlli, infatti nel terzo mese non sono andata a farmi qualche controlli di sangue perché c'era troppa fila, allora il medico mi ha urlato che "Tu vuoi che muoia il tuo bambino!" Il bimbo stava benissimo, quindi il tuo discorso con mille ecografie non servivano a me o alle mamme ma sempre ai medici.
Avevo però alla testa una ragazza che aveva fatto l'Erasmus a Targu Mures, quella era gentile, mi ha distratto mentre mi aprivano e chiudevano. Anche quella parte serve. Il lui anestesista invece mi ha uccisso un nervo, per fortuna so ancora camminare. Tanto per restare nel discorso uomini /donne.
Una volta siamo andati a pronto soccorso col bimbo perché ha vomitato sangue. Un infermiere o che diavolo, gli ha provato 4 volte le braccia diverse per prendere sangue. Penso era un studentaccio di medicina che si eservcitava sul mio figlio di come si lega quel'elastico su un bracino. Invece di fare veloce e siccuro ciò che doveva fare...
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Vedi Lucia che un medico sia simpatico non è fondamentale.
Un medico deve sapermi curare e possibilmente guarire, avere dei modi corretti e ed essere chiaro nello spiegare.
Io non ho mai fatto da cavia a nessuno, ma nemmeno ho mai pensato che un medico di ps che vede 200 pazienti al giorno possa avere il tempo di essere sempre affabile e simpatico con tutti.
Il medico della mutua che mi conosce da anni potrà sicuramente essere quello che mi tranquillizza e che si sente tutte le mie domande.
Per le neo mamme ci sono i consultori ad esempio.
Se tutti usassimo il snn correttamente funzionerebbe molto meglio.
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Non so come si fa a copiare una pagina FB. Queste sono le reazioni delle mamme italiane alla notizia pubblicata in giornale che l'ospedale maggiore è uno dei migliori ospedali d'Italia, pediatria a misura di bambino..
Paola Serviente Questa eccellenza contempla anche le visite specialistiche pediatriche, non mi pare che far attendere 16 mesi per un ortopedico pediatrico sia da considerarsi a misura di bambino, che sia un ospedale che mette al centro del percorso di cura i diritti e i bisogni dei malati. Che belle parole, ma prive di qualsiasi significato, altro che ospedale all'altezza dei bambini, l'unica cosa alta sono le liste d'attesa
2 febbraio alle ore 14.59 · Mi piace · 3
Claudia Sansiviero senza poi considerare che ti fanno una ph metria e x lo piu sbagliata e ti dicono signora non cera quella completa arrivava a dicembre ( scorso ) e ho fatto solo quella acida dobbiamo mi sa ripeterla x vedere meglio io rispondo allora aspettavo la dott dice ha ragione mi prendo le mie colpe x me questo non e professionale e avrei da dire altro ma non vado avanti
2 febbraio alle ore 15.25 · Mi piace · 1
Paola ServienteIntanto leggi l'articolo e ti sembra di vedere un miraggio, a parole ti costruisco una cattedrale anch'io!!! Struttura di Pediatria tra le prime in Italia, allora non oso pensare quelle ultime che sono!!!
2 febbraio alle ore 15.29 · Modificato · Mi piace · 1
Virna Luoni Diciamo che anche io posso dire di aver avuto una pessima esperienza in ortopedia perché non c'era un pediatra pronto a seguire il mio bambino e siamo stati mandati al pronto soccorso ... La visita non voglio nemmeno commentarla
2 febbraio alle ore 16.42 · Mi piace · 1
Elisa Petrillo No comment
2 febbraio alle ore 17.20 · Mi piace
Angela Trovatello Siamo anche senza cardiologi pediatrici fissi.... Che schifo!!!
2 febbraio alle ore 18.47 · Mi piace · 1
Katia Modaffari Beh io porto mia figlia per un girodito....glielo incidono, mediano e mi dicono torni fra 5 gg. ....al momento della medicazione le hanno staccato l unghia che ormai cresce deforme,rotto il dito (mi hanno detto..... abbiamo sentito crack)....per farla ...Altro...
2 febbraio alle ore 19.14 · Mi piace · 2
Filomena Bosco ma anche no
2 febbraio alle ore 19.35 · Mi piace
Maruska Redona Mio figlio si è rotto le dita dei piedi di sabato nel periodo pasquale ...e dopo averci detto che era da ingessare ...che le dita erano rotte mi hanno mandato a casa senza gesso perché il sabato non lo.fanno e siamo tornati il lunedì ...
2 febbraio alle ore 21.16 · Modificato · Mi piace
Paola Serviente Ehh si è proprio un ospedale all'altezza dei bambini!!!
2 febbraio alle ore 21.57 · Mi piace · 1
Jesmina Graffeo Pessima esperienza...troppo lunga da commentare. ..
3 febbraio alle ore 5.04 · Mi piace · 2
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Io non parlavo di quelli.
Poi se sei cresciuta in questa sistema sei abituata di essere trattata cosi da cavia. A me fa piangere.
Ovvio che una neomamma si spaventa di tutto, basta che il medico gli spiega con pazienza e calma alla prima occasione cosa deve fare, senza trattarla con altezzosità.
A volte uno sguardo, il totno della voce, un abbraccio possono già tranquilizzare, e non dura tanto. Si, un'atteggiamento più paterno, umano che i medici italiani non ce l'hanno ma quando sei malato è ciò che serve.
Oh per quanto riguarda i troppo controlli, infatti nel terzo mese non sono andata a farmi qualche controlli di sangue perché c'era troppa fila, allora il medico mi ha urlato che "Tu vuoi che muoia il tuo bambino!" Il bimbo stava benissimo, quindi il tuo discorso con mille ecografie non servivano a me o alle mamme ma sempre ai medici.
Avevo però alla testa una ragazza che aveva fatto l'Erasmus a Targu Mures, quella era gentile, mi ha distratto mentre mi aprivano e chiudevano. Anche quella parte serve. Il lui anestesista invece mi ha uccisso un nervo, per fortuna so ancora camminare. Tanto per restare nel discorso uomini /donne.
Una volta siamo andati a pronto soccorso col bimbo perché ha vomitato sangue. Un infermiere o che diavolo, gli ha provato 4 volte le braccia diverse per prendere sangue. Penso era un studentaccio di medicina che si eservcitava sul mio figlio di come si lega quel'elastico su un bracino. Invece di fare veloce e siccuro ciò che doveva fare...
ma se le cose le sai fare tu, che ci vai a fare negli ospedali ?
Sei proprio il prototipo di quelle mamme di cui parlo io : non sanno niente, se non eccepire e puntualmente, nel momemnto emno idoneo.
In ospedale ci si va perchè si ha un problema, non per farsi rassicurare e creare problemi.
Le neomamme se hanno paura di tutto, se la facciano passare.
Te lo ripeto : un pò di sana sanità a pagamente, e le fisse passeranno all'istante
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Ma non è che il ns Snn sia perfetto eh, ci sono tante lacune ma vi dimenticate che i costi che il paziente paga sono, se non nulli, irrisori.
Vai in Germania, tanto per fare un esempio che non siano sempre gli USA, e paghi un tot per ogni giorno di ricovero, hai una franchigia sostanziosa per ogni visita (sempre nel pubblico) e di medicine quasi gratis non ce ne sono.
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Sei proprio il prototipo di quelle mamme di cui parlo io : non sanno niente, se non eccepire e puntualmente, nel momemnto emno idoneo.
In ospedale ci si va perchè si ha un problema, non per farsi rassicurare e creare problemi.
Le neomamme se hanno paura di tutto, se la facciano passare.
Mia moglie Russa ha partorito con il cesareo, nei primi anni abbiamo avuto una pediatra che la sgridava ad ogni occasione, e le altre mamme si lamentavano che "tratta male le mamme e non prescrive mai nessuna medicina", abbiamo cambiato casa e pediatra e adesso abbiamo abbiamo un pediatra che le altre mamme dichiarano "tratta male le mamme e non prescrive nessuna medicina", ma mia moglie dà completamente ragione a lui. Abbiamo dovuto ricorrere a vari pronto soccorso, compresi quelli degli ospedali per bambini, anche in diverse regioni italiane, perchè la bambina ha avuto qualche piccolo malanno, ma la situazione descritta da Lucia non l'abbiamo mai incontrata, nè mia moglie "OSA" mai criticare il S.S. italiano nè qualsiasi medico incontrato fino ad oggi, anzi, ricorda sempre con buone parole la prima pediatra che l'ha sempre consigliata bene, nonostante i metodi un pò rudi e sbrigativi, tanto da consigliarla alle sue amiche Russe che sono venute in Italia, che hanno bambini.
Sicuramente le aspettative delle (alcune) madri e delle (alcune) donne in generale, è quella che, se hai un sintomo, devono trovarti per forza la malattia, magari dopo molte analisi ed esami inutili, e ti devono prescrivere una cura.
Le famose parole "non ha niente, torni tranquilla a casa" le spaventano di più che sentirsi dire "Lei ha un tumore nel cervello".
Per ritornare in topic, la femminilizzazione della scuola è anche frutto del comportamento delle (alcune, molte) madri, che reagiscono alle parole delle maestre / professoresse quando elencano i difetti ed insuccessi scolastici dei loro figli. Qui difendono a spada tratta i loro pargoli invece che sostenere il corpo insegnante ed invogliare i figli ad un maggiore impegno nella ricerca di migliori risultati scolastici.
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Ma non è che il ns Snn sia perfetto eh, ci sono tante lacune ma vi dimenticate che i costi che il paziente paga sono, se non nulli, irrisori.
Vai in Germania, tanto per fare un esempio che non siano sempre gli USA, e paghi un tot per ogni giorno di ricovero, hai una franchigia sostanziosa per ogni visita (sempre nel pubblico) e di medicine quasi gratis non ce ne sono.
Infatti la sparata di Lucia sul SSN e' l'ennesima fernaticazione di una donna che non sa come impiegare il proprio tempo.
Voglio dire, ci sono mille critiche da fare all'Italia, ma criticare proprio il SSN, e per di piu' il SSN del Nord Italia (di Novara), vuol dire avere l'intelligenza di una scarpa. Con tutti i suoi difetti, il SSN italiano fornisce un servizio completo, efficiente e costa pure poco.
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Con tutti i suoi difetti, il SSN italiano fornisce un servizio completo, efficiente e costa pure poco.
Appunto.
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http://www.umbria24.it/sanita-lumbria-esporta-il-suo-modello-in-albania-firmato-memorandum-dintesa/339262.html
Questo perché in altri paesi avrebbero sempre qualcosa da insegnarci...
http://www.smomonlus.org/allegati/progettoAlbania.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Albania#Sistema_sanitario
Il servizio medico, per tutti i cittadini non assicurati, viene effettuato lo stesso dai medici di famiglia, sotto il compenso di circa 1,60 euro per visita medica, che va poi consegnato all'Istituto delle Assicurazioni. Si pensi che ogni medico offre servizi a circa 2000 persone, dei quali solo un certo numero è assicurato e gli altri invece sono disoccupati o sotto l'età minima per lavorare, ed in base al numero di assistiti riceve un aumento insignificante sullo stipendio.
Per i pensionati, ed alcune altre categorie, i medicamenti vengono rimborsati al 100%,[senza fonte] questa scelta rischiò di portare negli anni passati al fallimento dello schema dettato dall'Istituto delle Assicurazioni che però si riuscì a salvare grazie all'intervento di numerosi fondi del budget pubblico.[senza fonte] Tale schema però funziona a malapena, cosa che tra l'altro viene riflessa anche nella qualità dei servizi offerti agli assicurati e nel bassissimo stipendio dei medici di famiglia, i quali, ad esempio, con 25/30 anni di esperienza, ricevono non più di 250 euro mensili.
Attualmente si sta parlando di una riforma totale del servizio base di salute in Albania, che si pensa possa riuscire a portarlo a livelli confrontabili a quelli dei paesi più sviluppati dell'Europa,[senza fonte] ma fino ad oggi niente di concreto è stato fatto. In generale quindi il servizio medico soffre mancanze di tipo materiale e organizzativo.
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Appunto.
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http://www.umbria24.it/sanita-lumbria-esporta-il-suo-modello-in-albania-firmato-memorandum-dintesa/339262.html
Questo perché in altri paesi avrebbero sempre qualcosa da insegnarci...
http://www.smomonlus.org/allegati/progettoAlbania.pdf
http://it.wikipedia.org/wiki/Albania#Sistema_sanitario
I paesi dell'Est hanno una sanita' che non e' paragonabile agli standard occidentali, e solo una sciroccata come Lucia puo' arrivare a tanto.
La realta' e' che non c'e' bisogno di scomodare l'Albania o la Romania: la sanita' italiana fa una bella figura anche nei confronti dei sistemi sanitari di paesi che sono comunemente ritenuti migliori di noi.
Di fatto, solo la sanita' francese offre un servizio come il nostro a costi simili. La Sanita' degli altri paesi OCSE o e' piu' costosa o e' meno completa. Ad es. in Germania e' piu' costosa perche' e' fornita sulla base di un modello assicurativo: devi pagare un premio assicurativo obbligatorio ogni mese. Inoltre, come ha scritto bene Artemisia, quando finisci in ospedale paghi in base a quanti giorni resti li', cosa impensabile in Italia. In UK, d'altro canto, la sanita' e' meno completa: e' di gennaio la notizia che il sistema sanitario non fornira' piu' certi farmaci anticancro perche' troppo costosi: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/01/14/gb-taglia-farmaci-anti-cancro-molti-pazienti-senza-cure_9f193d20-c112-4b81-9040-d8bed0edd60f.html
La sanita' resta un fiore all'occhiello di questo paese, e non in base a un confronto col terzo mondo romeno o albanese, ma col primo mondo europeo. Addirittura e' stata premiata come sanita' piu' efficiente al mondo da Bloomberg. Ci superano solo Honk Kong e Singapore, che pero' sono due citta' e non nazioni estese come noi, quindi non ha senso il confronto: tra le nazioni di una certa estensione la sanita' italiana e' la piu' efficiente:
-articolo sul sole 24 ore: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-07/efficienza-sistemi-sanitari-italia-terza-singapore-e-hong-kong-120434.shtml?uuid=ABhYLp0B
-fonte originale: http://www.bloomberg.com/visual-data/best-and-worst/most-efficient-health-care-2014-countries
Aggiungo che la notizia di avere la sanita' migliore al mondo e' stata debitamente tenuta nascosta dai media, perche' come tu Frank dici giustamente, gli italiani hanno una stupidissima tendenza all'autolesionismo e quindi pure i giornali sanno che le notizie positive sull'Italia si vendo poco, molto meglio parlare sempre male del nostro paese. Il quale, ovviamente, non e' esente da critiche, ma trovo stupido non riconoscerne i meriti quando questi meriti, come nel caso del SSN, ci sono e sono pure riconosciuti dalla stampa estera.
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Concordo in pieno, forse solo nella famigerata Scandinavia c'è la sanità gratuita (fino a 68 anni, poi è a pagamento perché gli anziani sono improduttivi e non consumano più di quanto costano).
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Concordo in pieno con quanto scritto nel primo post.
Tempo fa consideravo l'idea di fare l'insegnante. Ma poi ho cambiato idea. La scuola di oggi fa schifo. Non puoi essere autoritario e dare voti bassi, perchè vieni aggredito dai colleghi, dal preside, dai genitori e dai mocciosi stessi ovviamente.
E sinceramente credo ci sia di meglio da fare, piuttosto che sopportare questa umiliazione quotidiana, per 4 soldi. Forse è per questo che la scuola di oggi è cosi piena di donne, perchè:
Le donne sono adatte a curarci ed educarci nell'infanzia, appunto perché esse stesse sono puerili, sciocche e miopi, in una parola tutto il tempo della loro vita rimangono grandi bambini: esse occupano una specie di gradino intermedio fra il bambino e l'uomo, che è il vero essere umano.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851
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Di certo la famiglia e la società le viziano, e questo non le aiuta a crescere.
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I paesi dell'Est hanno una sanita' che non e' paragonabile agli standard occidentali, e solo una sciroccata come Lucia puo' arrivare a tanto.
La realta' e' che non c'e' bisogno di scomodare l'Albania o la Romania: la sanita' italiana fa una bella figura anche nei confronti dei sistemi sanitari di paesi che sono comunemente ritenuti migliori di noi.
Di fatto, solo la sanita' francese offre un servizio come il nostro a costi simili. La Sanita' degli altri paesi OCSE o e' piu' costosa o e' meno completa. Ad es. in Germania e' piu' costosa perche' e' fornita sulla base di un modello assicurativo: devi pagare un premio assicurativo obbligatorio ogni mese. Inoltre, come ha scritto bene Artemisia, quando finisci in ospedale paghi in base a quanti giorni resti li', cosa impensabile in Italia. In UK, d'altro canto, la sanita' e' meno completa: e' di gennaio la notizia che il sistema sanitario non fornira' piu' certi farmaci anticancro perche' troppo costosi: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/01/14/gb-taglia-farmaci-anti-cancro-molti-pazienti-senza-cure_9f193d20-c112-4b81-9040-d8bed0edd60f.html
La sanita' resta un fiore all'occhiello di questo paese, e non in base a un confronto col terzo mondo romeno o albanese, ma col primo mondo europeo. Addirittura e' stata premiata come sanita' piu' efficiente al mondo da Bloomberg. Ci superano solo Honk Kong e Singapore, che pero' sono due citta' e non nazioni estese come noi, quindi non ha senso il confronto: tra le nazioni di una certa estensione la sanita' italiana e' la piu' efficiente:
-articolo sul sole 24 ore: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-07/efficienza-sistemi-sanitari-italia-terza-singapore-e-hong-kong-120434.shtml?uuid=ABhYLp0B
-fonte originale: http://www.bloomberg.com/visual-data/best-and-worst/most-efficient-health-care-2014-countries
Aggiungo che la notizia di avere la sanita' migliore al mondo e' stata debitamente tenuta nascosta dai media, perche' come tu Frank dici giustamente, gli italiani hanno una stupidissima tendenza all'autolesionismo e quindi pure i giornali sanno che le notizie positive sull'Italia si vendo poco, molto meglio parlare sempre male del nostro paese. Il quale, ovviamente, non e' esente da critiche, ma trovo stupido non riconoscerne i meriti quando questi meriti, come nel caso del SSN, ci sono e sono pure riconosciuti dalla stampa estera.
Proprio così, ed è per questo che io mi incazzo frequentemente come una iena con i nostri connazionali, quando ascolto o leggo solo critiche negative nei confronti dell' Italia.
Sostanzialmente sono gli stessi italiani il cavallo di Troia degli stranieri, i quali ascoltando e leggendo la costante auto-denigrazione dei medesimi, poi si sentono autorizzati a sputar sentenze e a farci la morale.
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Concordo in pieno con quanto scritto nel primo post.
Tempo fa consideravo l'idea di fare l'insegnante. Ma poi ho cambiato idea. La scuola di oggi fa schifo. Non puoi essere autoritario e dare voti bassi, perchè vieni aggredito dai colleghi, dal preside, dai genitori e dai mocciosi stessi ovviamente.
E sinceramente credo ci sia di meglio da fare, piuttosto che sopportare questa umiliazione quotidiana, per 4 soldi. Forse è per questo che la scuola di oggi è cosi piena di donne, perchè:
Concordo al cento per cento.
In merito, se fossi stato un insegnante io, sarei finito sicuramente sui giornali con titoli del tipo "professore prende a calci in culo uno studente", "insegnante prende a schiaffi studentessa indisciplinata", "prof prende per i capelli la madre di uno studente", "prof manda affanculo la preside", ecc ecc.
Ovviamente sarei stato denunciato ed espulso, per cui molto meglio lavorare nei cantieri, in mezzo a romeni, albanesi e moldavi.
Perlomeno è un ambiente totalmente maschile.
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Non so come si fa a copiare una pagina FB. Queste sono le reazioni delle mamme italiane alla notizia pubblicata in giornale che l'ospedale maggiore è uno dei migliori ospedali d'Italia, pediatria a misura di bambino..
le mamme italiane, salvo poche eccezioni, sono delle costosissime minorate mentali.
Generalmente inabili a qualsiasi resposabilità, credono di poter giudicare tutto senza capire niente.
Sono meno che animali parlanti
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Ovviamente sarei stato denunciato ed espulso, per cui molto meglio lavorare nei cantieri, in mezzo a romeni, albanesi e moldavi.
Perlomeno è un ambiente totalmente maschile.
le mamme italiane, salvo poche eccezioni, sono delle costosissime minorate mentali.
Generalmente inabili a qualsiasi resposabilità, credono di poter giudicare tutto senza capire niente.
Sono meno che animali parlanti
Quanta verità su questo forum. :) forse andrebbe pubblicizzato un po...magari qualcun'altro crede di essere il solo ad essere capace di osservare la realtà, mentre qui troverebbe un po di condivisione...
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le mamme italiane, salvo poche eccezioni, sono delle costosissime minorate mentali.
Generalmente inabili a qualsiasi resposabilità, credono di poter giudicare tutto senza capire niente.
Sono meno che animali parlanti
Come le hanno (e si sono) ridotte :doh:
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Quanta verità su questo forum. :) forse andrebbe pubblicizzato un po...magari qualcun'altro crede di essere il solo ad essere capace di osservare la realtà, mentre qui troverebbe un po di condivisione...
Troppa verità,la verità è come l'alcool,presa allo stato puro ti ustiona la gola ed è disgustosa,va diluita almeno un pò e mescolata ad aromi per essere resa più liquorosa e più bevibile.
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Troppa verità,la verità è come l'alcool,presa allo stato puro ti ustiona la gola ed è disgustosa,va diluita almeno un pò e mescolata ad aromi per essere resa più liquorosa e più bevibile.
Strappa all’uomo medio le illusioni di cui vive, e con lo stesso colpo gli strappi la felicità.
(Henrik Ibsen)
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le mamme italiane, salvo poche eccezioni, sono delle costosissime minorate mentali.
Generalmente inabili a qualsiasi resposabilità, credono di poter giudicare tutto senza capire niente.
Sono meno che animali parlanti
Hai ragione però, senza voler difendere la categoria della quale non mi sento assolutamente di far parte, posso dire che non è facile sfuggire dai meccanismi che trasformano una cosa normalissima in un'esperienza da mentecatte mentali.
Solo il fatto che ci siano, ad esempio, fior fiore di ginecologici che privatamente vedono le gestanti ogni mese trasmettendo così l'idea che la gravidanza sia una malattia. (se il snn prevede 3 ecografie ci sarà un motivo, penso io).
Per non parlare del 90% di anticipate che (forse ora un po' meno) venivano distribuite come bottigliette d'acqua.
E poi il parto e il dopo, in cui la trasformazione, nemmeno ci fosse stata una lobotomia, vede ogni donna come l'unica al mondo ad aver partorito.
Voi non avete idea, o invece sì, della mostruosa rottura di scatole che può essere una madre che ha partorito in Italia.
Ma perché è viziata da tutti: sistema compreso.
Non se la filasse nessuno, vedi come cammina.
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Hai ragione però, senza voler difendere la categoria della quale non mi sento assolutamente di far parte, posso dire che non è facile sfuggire dai meccanismi che trasformano una cosa normalissima in un'esperienza da mentecatte mentali.
Solo il fatto che ci siano, ad esempio, fior fiore di ginecologici che privatamente vedono le gestanti ogni mese trasmettendo così l'idea che la gravidanza sia una malattia. (se il snn prevede 3 ecografie ci sarà un motivo, penso io).
Per non parlare del 90% di anticipate che (forse ora un po' meno) venivano distribuite come bottigliette d'acqua.
E poi il parto e il dopo, in cui la trasformazione, nemmeno ci fosse stata una lobotomia, vede ogni donna come l'unica al mondo ad aver partorito.
E' vero quello che dici e io sono il primo ad essere critico verso i miei colleghi che hanno medicalizzato un evento fisiologico.
Purtroppo , per una donna sana, è dura
Voi non avete idea, o invece sì, della mostruosa rottura di scatole che può essere una madre che ha partorito in Italia.
Ma perché è viziata da tutti: sistema compreso.
Non se la filasse nessuno, vedi come cammina.
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che credo questo professore sia più unico che raro :cool:
Sicuro che non abbia scritto/letto su questo forum o su quello vecchio o su altri collegati alla QM? :P
Forza.. si palesi l'utente che è l'insegnante di Folletto :lol: .... Duca, se non ricordo male, insegna, che materia? :D
No, non sono io, se non altro perché a scuola in mia presenza, indignazione o no, non si fanno boati di nessun tipo. :D
Bravo Folletto! Comunque hai ragione, se ci fosse stata un'insegnante non avresti avuto spazio; frégatene delle critiche e continua per la tua strada, e in bocca al lupo per gli studi.
Concordo praticamente con tutti, la scuola ormai è ridotta a ridicolo gineceo in cui le professoresse non riescono neanche a mettere a posto quattro ragazzini che puzzano ancora di latte.
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Le Signore Presidi sono negligenti.