La risposta è ovvia, ma non può essere accettata :Dunque... mia figlia maggiore si è iscritta alla facoltà di matematica... io, e sua madre più di me, sono negato in matematica....
i ragazzi sono più intelligenti :)
Dunque... mia figlia maggiore si è iscritta alla facoltà di matematica... io, e sua madre più di me, sono negato in matematica....
L'intelligenza è abbastanza ben distribuita tra i generi maschile e femminile.... sono i metodi per raggiungere il risultato che sono diversi.
Per esempio, se un ragazzo vorrà possedere una Ferrari (per poter avere più femmine) sà che dovrà impegnarsi nello studio e nel lavoro per raggiungere il risultato.
Una ragazza che vuole "avere" più ragazzi non ha bisogno di una Ferrari, e se anche vorrà possedere una Ferrari ha anche l'opportunita di "conoscere" il ragazzo di cui sopra, così avra Ferrari ed autista, per cui non potrà mai avere la completa caparbietà di impegnarsi nello studio e nel lavoro.
tutto ok, ma rimane il fatto che agli estremi della curva di sitribuzione del Q.I. ci sono solo maschi.
A livello medio c'è equivalenza, ma agli estremi no.
e questo spiega nel modo più semplice il perchè la genialità è prerogativa maschile
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.
Si, un motivo ci sarà,Qualsiasi disciplina è noiosa per chi non è in grado di comprenderla. E le persone poco evolute, tendono poi a svalutare e minimizzare l'importanza di ciò che non comprendono. Esattamente come ha fatto (e come sicuramente fa sempre) la donna del post che mi ha preceduto.
la matematica è noiosa e non piace alle donne.
La risposta è ovvia, ma non può essere accettata :Finalmente uno che parla chiaro. :) E' triste che persino gli uomini si impegnino con tutte le loro forze per negare quest'ovvietà. Ci diamo la zappa sui piedi da soli. A leggere alcune risposte, sembra che molti uomini abbiano la mammina (o la fidanzatina) dietro che controlla ciò che scrivono, e quindi sentano l'esigenza di fare bella figura con le donne.
i ragazzi sono più intelligenti :)
Qualsiasi disciplina è noiosa per chi non è in grado di comprenderla. E le persone poco evolute, tendono poi a svalutare e minimizzare l'importanza di ciò che non comprendono. Esattamente come ha fatto (e come sicuramente fa sempre) la donna del post che mi ha preceduto.
Sarebbe auspicabile che almeno le donne avessero un briciolo di onestà per rendersi conto dell'importanza oggettiva della matematica (cosi come di tante altre cose che non comprendono), dato che il funzionamento stesso dei computer e quindi di internet è basato proprio sulla matematica. Come si fa a non riconoscere l'importanza MASSIMA della matematica, mentre poi si utilizzano tantissimo computer, smartphone, fotocamere ecc? Come è noto, le donne non brillano per coerenza, nè per onestà.
Non, sarebbe meglio se le femministe non facessero il discorso che le donne devono essere buone in ambiti maschili, che non significano nulla per loro.Lo fanno per un motivo molto semplice: perchè non possono negare un fatto universalmente riconosciuto, troppo riconosciuto per poterlo sminuire, e cioè che le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.
Bravo.Già...proprio per questo penso che la matematica sia uno dei "passatempi" più nobili che ci siano. A un certo punto, a prescindere dall'utilità per la tecnologia e lo sviluppo, c'è anche da considerare quanto sia nobile dedicarsi allo studio/contemplazione dell'universo e della sua complessità. E di certo regala molte più soddisfazioni, rispetto al perdere tempo con le donne.[...]
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.
Sarebbero ben liete di poter scrivere liberamente "la matematica non serve a un piffero, semplicemente perchè io non la capisco. E tutto ciò che non capisco, automaticamente non serve.".
Bravo.
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
Non credo che l'umanità da punto di vista umano ha progredito qualcosa dal paleolitico, era altrettanto faciel essere felici allora e adesso.
Non credo che l'umanità da punto di vista umano ha progredito qualcosa dal paleolitico, era altrettanto faciel essere felici allora e adesso.
I più belli periosi della vita le ho vissuti in un ambito senza eletricità e senza l'acqua corrente.
Quindi le scoparte hanno un'importanza relativa non essenziale.
a parte ceh se arrivi alle leggi dell'universo sei siccuramente fuori dalla logica matematica,
Come la mettiamo con il fatto che più grandi artisti sono stati e sono uomini? Noiosa pure l'arte, cara Lucia?
Ascolta, mi spiace solo che in questa sede non scriva una mia conoscenza, che al riguardo è molto più ferrato di me - di te, poi, neanche a parlarne.
Un consiglio: scendi dall'albero.
Non è difficile essere più bravi di te in molti ambiti della conoscenza.Signori, queste parole sono scritte da una tizia che non ha ancora capito la differenza tra 'no' e 'non' :lol:
Non so se capisci ma provo spiegarti.
Lo fanno per un motivo molto semplice: perchè non possono negare un fatto universalmente riconosciuto, troppo riconosciuto per poterlo sminuire, e cioè che le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.Condivisibile in larga misura.
Sarebbero ben liete di poter scrivere liberamente "la matematica non serve a un piffero, semplicemente perchè io non la capisco. E tutto ciò che non capisco, automaticamente non serve.". Ma sanno che verrebbero GIUSTAMENTE derise.
Cosi inventano queste storielle, queste giustificazioni contorte e ridicole, per evitare che la gente comprenda l'inferiorità del cervello femminile.
Bisogna sempre fare qualcosa per nutrire le false convinzioni della cultura dominante.
Signori, queste parole sono scritte da una tizia che non ha ancora capito la differenza tra 'no' e 'non' :lol:
Per la tesi che l'uomo del paleolitico stava meglio di adesso, direi che il mio tempo e' prezioso e non vale la pena sprecarlo a confutare delle palesi assurdita' :lol: ;)
Non è difficile essere più bravi di te in molti ambiti della conoscenza.
Non so se capisci ma provo spiegarti.
Cosi anche al livello cosmico non sono più validi le stesse leggi quando parli della nascità del cosmos, perché appunto le sue leggi nascono appena allora.
Bravo.Chiaro ?
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
Non devo andare in Nuova Guineea. Ho passato settimane in foreste con la tenda senza alcun mezzo tecnico e stavo molto bene, ho passato vacanze in una casa con fontana e senza luce elettrica ed ero felicissima.
Per non dire che apoggio tutti quei movimenti contro miniere, contro le machine, o contro i treni di alta velocità e altre cose inutili. Ci vorebbe un po di onesta enl riconoscere che ciò che chiamate progresso è in gran parte distruzione.
Tesoro, la differenza netta fra me e te, sta nel fatto che io non sono perennemente "aggrappato" alle opinioni di questo o quell'intellettuale vissuto secoli o millenni fa.
Al contrario di te so ragionare con la mia testa.
Tu no, hai sempre bisogno di qualcuno che pensa per te.
Tra l'altro sarebbe pure il caso che la smettessi di farti suggerire le parole da tuo marito.
Mia cara prof, ma chi è che parlato di cosa ci fosse "prima" della nascita del cosmo ?
Io ho scritto altro; ho semplicemente fatto notare che per comprendere il "funzionamento" di stelle, pianeti, galassie e quant'altro, bisogna usare la matematica.Chiaro ?
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.
A.G. : Gli uomini hanno, da sempre e a parte alcune eccezioni, una mente logica e più razionale quindi la scienza è checché se ne dica prerogativa maschile; questo non vuol dire che le donne siano stupide o idiote, ma che hanno ad esempio una predisposizione differente nell'approccio della risoluzione di un problema.
peccato che la matematica è la regina delle scienze, quindi :
no matematica, no scienza :D
Io intendevo la matematica cosi da sola, e poi non, la matematica non spiega tutto, niente affatto. E solo un metro di misura.
@Artemisia però anche creare un vestito bello, (e in passato erano più bei vestiti che oggi, fatti a mano) serve l'uso della matematica. Ma nessuna ha mai preteso di essere artista, celebrità per questo, anzi le qualità artistiche erano un obbligo per la donna.
Lucia : Ovio trovo noiosa la matematica anche la tecnica e i motori non perché mi manca un pezzo del cervello ma perché sono ambiti prevalentemente maschili e risento la mancanza di questi interessi quanto sento la mancanza di avere dei baffi. Mi spiego?
@Artemisia però anche creare un vestito bello, (e in passato erano più bei vestiti che oggi, fatti a mano) serve l'uso della matematica. Ma nessuna ha mai preteso di essere artista, celebrità per questo, anzi le qualità artistiche erano un obbligo per la donna.
Come anche in cuccina si fanno esperiementi come in chimica senza che nessuna si consideri sperimentatore scienziata per questo, eppure le stesse attitudini di ricerca e osservazione ti servono, e alla fine anche senso estetico anche se tutto sparisce in un attimo.
Solo che il mondo femminilie è meno gerarchico, forse...certo non c'è meno creatività nel mondo femminile, sono solo ambiti di interesse mediamente diversi.
C'è però una bella differenza tra dipingere un'opera e cucire un vestito. Non è che la seconda ipotesi sia meno nobile della prima, ma chi realizzava arti figurative doveva per forza avere conoscenza della geometria classica. Per non parlare di chi costruiva di edifici civili e religiosi.
Non ho remore nell'ammettere che pur essendo, come Rita, molto affascinata dalla matematica non posseggo le competenze necessarie per andare più in la di una serie di equazioni
Lucia abbiamo opinioni diverse: per me Leonardo Da Vinci è stato un genio, Coco Chanel no :shifty:
Nemmeno io ci vedo una grande capacità di astrazione nella sartoria. Il motto di una vecchi sarta che aveva insegnato i rudimenti del cucito era difatti "cento misure ed un taglio" che poi è il comportamento che ho sempre visto in tutte le sarte professioniste o dilettanti
Forse la civiltà è noiosa ? :D
per te, intendo :hmm:
Lucia abbiamo opinioni diverse: per me Leonardo Da Vinci è stato un genio, Coco Chanel no :shifty:tutte e due sono accomunati dall'aver osato, dall'aver ognuno nel suo campo superato il 'non plus ultra'.
peccato che la matematica è la regina delle scienze, quindi :
no matematica, no scienza :D
la matemtica non è la regina delle scenze.
è solamente uno dei metodi per conoscere la realtà che ci circoconda.
come ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro. come pro che può essere praticamente utilizzata in qualsiasi campo che può essere ridotto a simboli numerici, praticamente tutto ciò che ci circonda, ma di contro, questa enorme possibilità la rende patrimonio di pochi oltre certi livelli
appunto. Mica cotica.
tutte e due sono accomunati dall'aver osato, dall'aver ognuno nel suo campo superato il 'non plus ultra'.
capire i gusti delle persone può essere complicato quanto risolvere un'equazione matematica (e ci si serve pure di modelli prestati dalla matematica generalmente creati su base statistica perchè anche quello che una volta si definiva 'fiuto per gli affari' non erano che applicazioni di statistica con mezzi elementari!)
Ma non parlavo di personalità o successo cercavo di spiegare perché in passato gli "artisti" erano uomini. Perché l'arte era frutto anche e soprattutto di studi matematici, cosa in cui le donne normalmente non si distinguono per eccellenza.si dice che Cartagine fu fondata dalla regina Didone che sfruttò un principio matematico
Come dice Marmocchio nel mezzo ci sono sia maschi che femmine ma agli estremi no.
Una donna, nel 1200 non era in grado certamente di dirigere il cantiere del duomo di Pisa, oggi non lo so, ci sono però anche i mezzi tecnologici.
Non è per sminuire il lavoro di una sarta o la donna, solo per constatare che in generale siamo meno portate nelle materie tecnico-scientifico.
si dice che Cartagine fu fondata dalla regina Didone che sfruttò un principio matematico
che le Regie Fabbriche nel 1200 non erano dirette da donne perchè generalmente gli ingegneri erano dei muratori più acculturati è una cosa, ma che non partecipavano in modo assoluto alle Regie Fabbriche questa è un'altra estremizzazione.
gestire un cantiere più che effettuare dei calcoli matematici prevede la gestione di un grande flusso di informazioni,e qualche volt anche in condizioni di pericolo, condito da un lavoro di squadra enorme.
su questi due punti forse storicamente le donne hanno una minore esperienze degli uomini
A.G. Come dice Marmocchio nel mezzo ci sono sia maschi che femmine ma agli estremi no.
Non possiamo però sostenere che cucire un abito necessiti delle stesse conoscenze di scolpire una statua o di affescare una volta, anche se l'abito diventa un'opera di bellezza non è, per me, assolutamente paragonabile.
La differenza è solo che per affrescare una volta serve un maggior forza fisica, pendere là in aria per ore e affrescare.Non hai la più pallida idea di cosa vuol dire e come si fà ad "affrescare una volta", e le tue affermazioni confermano che sei piena di pregiudizi, come per te il fatto di disegnare o cucire un abito sia estremamente indice di una intelligenza superiore (a proposito, come la mettiamo che di fronte ad una Coco Chanel ci sono decine di uomini del calibro di Armani, Ferrè, Cavalli, Valentino....).
Non hai la più pallida idea di cosa vuol dire e come si fà ad "affrescare una volta", e le tue affermazioni confermano che sei piena di pregiudizi,
come per te il fatto di disegnare o cucire un abito sia estremamente indice di una intelligenza superiore (a proposito, come la mettiamo che di fronte ad una Coco Chanel ci sono decine di uomini del calibro di Armani, Ferrè, Cavalli, Valentino....).
Non,Con questo hai confermato che sei fortemente piena di pregiudizi nei confronti di cose che non conosci.
io so come si fa un vestito, già fatto.
Come ci sono anche altri ambiti femminili, tradizionali che richiedono altrettanto ingegno e senso estetico.Non ci sono "femmine" a vestire una automobile... Qui a Torino ci sono i migliori designer per l'automobile, ne ho girati alcuni.... non ho mai visto femmine attaccate al computer nei reparti di design, nè tantomeno nel reparto di engineering.
La natura e la vita sono matematica: i frattali ne sono l'esempio lampante.Per chi non conosce i frattali:
Io intendevo la matematica cosi da sola, e poi non, la matematica non spiega tutto, niente affatto. E solo un metro di misura.Sono discorsi tipici delle donne. Non mi sorprendo più ormai nel leggere queste cretinate.
Per chi non conosce i frattali:
https://www.google.it/search?q=frattali&biw=1366&bih=633&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=wFEAVcHKHePTygP_7IAw&sqi=2&ved=0CCwQsAQ
La prossima, o il prossimo deficente che viene a scrivere che la matematica è "noiosa" le sia dato il ban immediato.
:D Cassiodoro, stavolta te la sei cercata però.. coi frattali
http://www.lescienze.it/news/2014/03/08/foto/matematica_arte_teoria_dei_nodi-2034790/1/#1
il punto è che il fatto che si possano applicare i frattali nei lavori a maglia o all'uncinetto non significa che la nonna che fa l'uncinetto abbia una mente matematica. Matematica significa "capire" astrarre regole e applicarle per innovare. Come ha fatto Calderhead che ha "innovato" l'uncinetto.
Per fare un esempio mi viene in mente l'aneddoto di Dirac (vero o falso che sia non ci è dato sapere). Si dice che Dirac ad una cena osservasse la moglie del suo amico che sferruzzava. Dopo averla osservata a lungo ne concluse che potesse esistere un solo altro modo di intrecciare le maglie. Le fece vedere la maglia a rovescio. Ecco, il fatto di ripetere motivi (anche in modo creativo e dimostrando abilità per carità) o movimenti è un conto, quello di capirne l'essenza e il meccanismo è quello che serve per produrre innovazione secondo me. Nella maglia come nel mondo.
:D Cassiodoro, stavolta te la sei cercata però.. coi frattali
http://www.lescienze.it/news/2014/03/08/foto/matematica_arte_teoria_dei_nodi-2034790/1/#1
la matematica è un linguaggio che mette in relazione qualunque cosa può essere rappresentato da una entità numericala matematica intesa in senso lato non si occupa solo di numeri, ma anche di topologia e soprattutto di teoria dell'informazione e del linguaggio, tanto da sconfinare nella semiologia
la matematica intesa in senso lato non si occupa solo di numeri, ma anche di topologia e soprattutto di teoria dell'informazione e del linguaggio, tanto da sconfinare nella semiologiase la realtà, o quello che desideriamo, lo rappresentiamo in numeri o in qualcosa che si comporta come i numeri è matematica
i teoremi di Godel sono esempi perfetti di una matematica che e' in grado di scoprire pezzi di verita' sulla potenza del linguaggio, nel senso che ci dice su cosa un certo linguaggio puo' esprimere affermazioni sensate e su cosa non puo' dire niente (perche' la proposizione e' indimostrabile)
certo questa e' una branca un po' ai confini del sapere matematico, tanto da esser chiamata 'metamatematica', resta il fatto che la matematica tratta anche di questo e lo fa con una perizia e un rigore epistemologico che il 99% dei filosofi si puo' solo sognare
La matematica non sono i numeri. I numeri sono solo uno dei tantissimi strumenti che la matematica ha a disposizione. Come diceva TheDarkSider la matematica studia innanzitutto i modi corretti di ragionare e formulare affermazioni. Studia la dimostrabilità e indimostrabilità di enunciati. I matematici sono innanzitutto dei logici. I numeri vengono molto dopo.non esiste un più o un meno fra matematica e filosofia, sono solo due metodi diversi di indagare la natura tramite il mondo dei numeri con la matematica e tramite il solo ragionamento con la filosofia.
E l'approccio usato dai matematici per lo studio del ragionamento corretto in tutte le sue forme, non è assolutamente comparabile, secondo me, con l'approccio filosofico. Per i seguenti motivi:
1) Il matematico utilizza metodi molto rigorosi, e ben schematizzati, a differenza della filosofia che procede senza un metodo prefissato e migliorato costantemente da una efficiente ed oggettiva verifica dei risultati.
2) Tende ad analizzare e sintetizzare ogni ragionamento nelle sue espressioni più elementari. Riduce tutto ai "minimi termini". Al contrario della filosofia che tende a complicare spesso inutilmente ogni problema, in modo da confondere, ed avere la certezza di non risolverlo mai.
I filosofi odiano le semplificazioni e riduzioni tipiche del matematico e in genere dello scienziato.
3) Da ciò ne deriva che il matematico e lo scienziato cercano la vera soluzione oggettiva di un problema. Il filosofo invece ha obiettivi differenti.
4) Il metodo scientifico obbliga a seguire delle strade controintuitive, a cui spesso il cervello umano va educato, e che mal sopporta.
Spesso gli stessi scienziati o matematici, restano sconvolti dai risultati dei solo studi. Poichè questi sono fortemente controintuitivi per il cervello umano e per i metodi convenzionali di approccio alla realtà. Questo in filosofia, non accade mai, poichè sono proprio i metodi convenzionali, ad essere utilizzati, portando quindi spesso ad errori.
5)La scienza deve avere obbligatoriamente dei dati oggettivi da cui partire, per poi elaborare qualsiasi ragionamento. La filosofia invece è capace di fare incredibili ragionamenti, partendo dal nulla più assoluto. La matematica ragiona come i computer, se c'è il nulla in input per un programma di calcolo, ci sarà il nulla in output. Per questo ad esempio la scienza può essere solo agnostica, e mai nè atea nè credente. Poichè dall'assenza di elementi oggettivi, non si può mai dedurre alcuna certezza, al contrario di ciò che invece avviene nel mondo della cultura umanistica, pienissimo di credenze convenzionali, basate esattamente sul nulla, proprio come in una religione.
non esiste un più o un meno fra matematica e filosofia, sono solo due metodi diversi di indagare la natura tramite il mondo dei numeri con la matematica e tramite il solo ragionamento con la filosofia.E' inutile che insisti, la matematica e' giunta a un livello di generalita' e di astrazione tale da ridurre lo studio dei numeri a una parte specifica del sapere matematico, ma accanto ai numeri abbiamo gli spazi (topologia), le proposizioni (logica), i linguaggi e sistemi formali (teoria dei modelli e delle prove), ecc.
fino ad Hegel, filosofi, matematici e scienziati erano generalmente la stessa persona,basti vedere gli alchemici.
dopo un paio di secoli di strade separate, adesso le strade stanno riconvergendo come nel passato.
questo significa epistemologia lo studio storico dei metodi della conoscenza
E' inutile che insisti, la matematica e' giunta a un livello di generalita' e di astrazione tale da ridurre lo studio dei numeri a una parte specifica del sapere matematico, ma accanto ai numeri abbiamo gli spazi (topologia), le proposizioni (logica), i linguaggi e sistemi formali (teoria dei modelli e delle prove), ecc.non ho mai detto di conoscerla, solo quella indispensabile per il diploma.
Se continui a identificare la matematica con lo studio dei numeri dimostri solo di non conoscere la materia.
Se è per questo anche la religione ha come obiettivo la ricerca della Verità nella propria vita.
Si, scienza e filosofia sono entrambi metodi per interpretare la realtà. Ma c'è poco da fare, il primo è il più oggettivo, più efficiente, più affidabile, più corretto, poichè il metodo viene costantemente migliorato, sulla base di prove e sperimentazioni.
Se dovessi cercare un metodo per capire dove investire TUTTI i tuoi soldi, tutti i tuoi risparmi sudati di una vita, sceglieresti un metodo statistico-matematico, o un metodo basato sulla filosofia? A meno che tu non voglia buttare i tuoi soldi, immagino tu ti fideresti solo dell'indagine scientifica. :) E lo stesso dovrebbe valere per lo studio della realtà. Ciò che manca quindi, è il sincero interesse per la comprensione della realtà. Mentre invece l'interesse per i soldi, c'è sempre. Salvo rare eccezioni. :)
PS: spesso la filosofia riesce a dare delle risposte a ciò che la scienza non può spiegare. Ma il fatto che la scienza rinunci a dare delle risposte che non può dimostrare, non è un difetto, ma un valore. Da questo punto di vista la scienza è molto educativa. L'autentico metodo scientifico, è basato sull'umile osservazione della realtà.
La scienza è l'accertamento e la misura di regolari eventi e l'enunciazione di ipotesi intorno ad essi. Non è in grado di cogliere la verità, la quale non può essere ipotetica, né di intuire lo scopo della vita: "Matrix non può dirti chi sei".Ci sono metodi interpretativi della realtà, capaci di fornire verità più autentiche rispetto a quelle scientifiche? Se si, quali? Non riesco a capire la critica al metodo scientifico, affermando che non è perfetto.. ecc. Come se ci fossero metodi d'indagine migliori. Boh... mistero. La scienza è lo strumento migliore che abbiamo, da ogni punto di vista. Se preferite altro, significa che non avete interesse per la Verità.
Certe realtà non si possono misurare, come l'arte, che l'ipotesi non può spiegare, ma solo immiserire. Adorare la scienza è svisarne la natura modesta e limitativa.
La scienza è l'accertamento e la misura di regolari eventi e l'enunciazione di ipotesi intorno ad essi. Non è in grado di cogliere la verità, la quale non può essere ipotetica,Non ho capito cosa vuol dire che la verità non può essere ipotetica. Mica la scienza si ferma alle ipotesi. Le ipotesi servono solo per impostare un esperimento, un ragionamento, un modo per verificare se l'ipotesi stessa è corretta. Mica la scienza si limita ad ipotizzare. L'ipotesi la utilizzi tu stesso in ogni ragionamento, senza rendertene conto. Quando ti trovi a risolvere qualunque problema, il tuo cervello prova a intuire la verità formulando delle ipotesi, e poi fa istintivamente dei tentativi per verificare quale delle ipotesi è corretta.
Ci sono metodi interpretativi della realtà, capaci di fornire verità più autentiche rispetto a quelle scientifiche? Se si, quali? Non riesco a capire la critica al metodo scientifico, affermando che non è perfetto.. ecc. Come se ci fossero metodi d'indagine migliori. Boh... mistero. La scienza è lo strumento migliore che abbiamo, da ogni punto di vista. Se preferite altro, significa che non avete interesse per la Verità.
Non ho capito cosa vuol dire che la verità non può essere ipotetica. Mica la scienza si ferma alle ipotesi. Le ipotesi servono solo per impostare un esperimento, un ragionamento, un modo per verificare se l'ipotesi stessa è corretta. Mica la scienza si limita ad ipotizzare. L'ipotesi la utilizzi tu stesso in ogni ragionamento, senza rendertene conto. Quando ti trovi a risolvere qualunque problema, il tuo cervello prova a intuire la verità formulando delle ipotesi, e poi fa istintivamente dei tentativi per verificare quale delle ipotesi è corretta.La fisica newtoniana, che teneva conto di dati sperimentali, è stata smentita dalla teoria della relatività (messa peraltro in discussione sul nascere da parecchi). Per non parlare del moto apparente del sole. Non esistono vere e proprie certezze scientifiche, almeno nell'ambito della fisica e della biologia. La scienza elabora ipotesi (sistemi) per spiegare dati sperimentali che possono essere confutate da ulteriori ricerche.
E' un po anche il modo in cui la vita stessa si evolve. Il DNA ricombinante genera combinazioni differenti di sè stesso, e solo quelle che reagiscono meglio all'ambiente sopravvivono. E' come se la vita stessa facesse delle ipotesi di "forme di vita migliori", che poi vengono confermate oppure smentite dall'ambiente. (e questo non significa negare Dio, o sputare sul sentimento religioso.. sono solo campi differenti).
La fisica newtoniana, che teneva conto di dati sperimentali, è stata smentita dalla teoria della relatività (messa peraltro in discussione sul nascere da parecchi). Per non parlare del moto apparente del sole. Non esistono vere e proprie certezze scientifiche, almeno nell'ambito della fisica e della biologia. La scienza elabora ipotesi (sistemi) per spiegare dati sperimentali che possono essere confutate da ulteriori ricerche.
A rigor di termini per la fisica newtoniana il tempo è una costante, ma ciò non è mai vero. E' lo stesso che affernare che la terra è piatta o che il sole gira intorno alla terra, fenomeni apparentemente evidenti, dimostrati in via sperimentale e replicabili, ma falsi.
tutto ok, ma rimane il fatto che agli estremi della curva di sitribuzione del Q.I. ci sono solo maschi.Ma purtroppo all'estremo opposto anche l'idiozia!
A livello medio c'è equivalenza, ma agli estremi no.
e questo spiega nel modo più semplice il perchè la genialità è prerogativa maschile
Un conto è la realtà, un conto i sogni. Di cosa stiamo parlando? Io ho chiesto se esistono metodi interpretativi della realtà migliori di quelli scientifici. Mi si risponde che la scienza non è poetica e non da speranza e gioia come una canzone. Ma...che c'entra?riformuliamo: 'non di sola scienza vive l'uomo'
Posso dirvi però, allacciandomi al discorso emozioni, che nulla per me è stato più emozionante dello studiare fisica. Rendersi conto della profondità e complessità dell'universo è una sensazione intensissima per chi la sa cogliere.
Ricordo quando il mio prof di fisica all'università, un giorno mentre scriveva alla lavagna, il calcolo che effettuò Maxwell mediante il quale predisse il valore della velocità della luce, solo a partire dalla costante dielettrica del vuoto e la costante magnetica, ci disse "non sentite un brivido lungo la schiena?", uno spiritoso disse "no", e il prof rispose " e allora vuol dire che siete morti".
Quanto all'attendibilità delle teorie fisiche, c'è di vero un fatto: e cioè che non si può mai dire che una teoria è sicuramente vera. Si può solo dire che una teoria è certamente falsa. Oppure si può dire che è vera entro l'errore sperimentale. Nessuno poteva misurare sulla terra le differenze nello scorrere del tempo in sistemi a differente velocità, perchè la differenza sarebbe stata troppo piccola per essere misurata all'epoca. Quindi una teoria è falsa, oppure vera entro l'errore sperimentale.Condivido in pieno la defininizione che dai della scienza. Ci sono però da sempre fenomeni che essa non può spiegare.
Noi oggi sappiamo che la fisica classica era sbagliata se applicata all'infinitamente piccolo (teoria quindi certamente falsa). Ma non sappiamo se le teorie attuali potranno in futuro essere smentite da strumenti ancora più precisi (teoria vera entro l'errore sperimentale degli strumenti attuali).
Questo modo di ragionare è il migliore possibile. La scienza è l'unica disciplina che conosce i propri limiti. Che sono i limiti umani.
E' il modo di ragionare, migliore possibile. E' l'umiltà in persona. Non è un fatto negativo, ma un dato di fatto legato al fatto che l'uomo ha un'intelligenza insignificante rispetto all'intero universo. La religione invece arriva a descrivere Dio, senza averlo mai visto.
Al contrario, una certa filosofia arriva a negare categoricamente Dio, senza conoscere neanche un miliardesimo dell'Universo.
La scienza invece, piuttosto che fare affermazioni stupide e fondate sul nulla, preferisce non esprimersi.
Inutile dire che gli scienziati che non conoscono questo principio, sono in malafede, o non sono scienziati.
La religione invece arriva a descrivere Dio, senza averlo mai visto.I Greci arrivarono a postulare l'esistenza di Dio con la logica della ragione naturale. Si pensi inoltre alla vita di Padre Pio e ai miracoli che operava. Questi fenomeni sono scientificamente inspiegabili ma si sono verificati di fronte a molti testimoni.