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Dialoghi => Media: notizie, links, articoli, siti, video, libri e manifesti => Topic aperto da: Fazer - Marzo 06, 2015, 09:31:09 am

Titolo: Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Fazer - Marzo 06, 2015, 09:31:09 am
http://27esimaora.corriere.it/articolo/quei-3-mesi-di-matematicache-mancano-alle-bambine/ (http://27esimaora.corriere.it/articolo/quei-3-mesi-di-matematicache-mancano-alle-bambine/)

Quei tre mesi di matematica che mancano alle bambine

«Ognuno di noi è un genio — diceva Albert Einstein — ma se giudichi un pesce in base alla sua capacità di arrampicarsi su un albero, passerà tutta la sua vita credendo di essere uno stupido». È più o meno quello che provano la maggior parte delle ragazze italiane: amano la scuola, studiano, fanno i compiti, leggono con passione o almeno con più passione dei loro coetanei, ma quando è ora di dimostrare le loro capacità si sentono letteralmente come dei pesci fuor d’acqua. E il risultato è scontato.

Che cosa rende gli sforzi delle ragazze, anche di quelle più studiose e preparate, inadatti al mondo di oggi, proprio mentre i loro coetanei, che fanno meno compiti (tre ore in meno alla settimana, in media), si distraggono con i videogiochi, non amano leggere se non i fumetti, alla fine ottengono risultati migliori facendo molta meno fatica?

Come mai le ragazze italiane in matematica a quindici anni sono mediamente tre mesi indietro rispetto ai loro coetanei?

Poiché non sono loro ad essere inadatte alla scuola, potrebbe essere che la scuola non è adatta alle ragazze. Tutt’altro: a rendere così impervio il cammino scolastico femminile — secondo il rapporto Ocse-Pisa sulle differenze di genere nell’istruzione pubblicato ieri — sono due cause: l’ansia e i genitori.

L’ansia di non essere all’altezza le costringere a giocare in difesa, a non rischiare, a non mettersi in gioco, a non pensare come uno scienziato: atteggiamenti che invece per i loro coetanei, più abituati tra l’altro a usare i computer (e anche i videogiochi), sono scontati e che risultano vincenti quando si affrontano in modo empirico materie come quelle scientifiche, la matematica in primis.

La sfida mancata
In Italia le differenze nell’andamento scolastico tra le ragazze e i loro coetanei sono ancora tra le più accentuate del mondo occidentale. E le difficoltà delle ragazze aumentano quando il confronto si fa tra gli studenti migliori oppure ci si sofferma sui risultati in matematica.

«In Italia la differenza di genere in matematica — spiega Francesca Borgonovi, economista dell’Ocse-Pisa e consulente del ministero dell’Istruzione — è di 24 punti contro una media Ocse di 16 punti; tra gli studenti migliori, la differenza è addirittura di 39 punti contro una media di 24 punti. In Paesi come la Finlandia non esistono differenze tra ragazzi e ragazze in matematica».

L’Italia resta indietro
Se sei una ragazza e vivi in una famiglia povera sei spacciata. Ancora, anche in Italia, anno 2015. Se sei una ragazza che ama molto la scuola, leggi perché ti piace, fai i compiti con diligenza, tutto questo non basta a fare di te una studentessa eccellente: i tuoi compagni faranno comunque meglio. Non c’entra che sul piano formale la parità ragazzi-ragazze sia stata raggiunta almeno dai tempi della Costituzione.

Gli esperti che hanno elaborato questa ricerca, intervistando oltre 500 mila studenti in tutto il mondo, hanno le idee abbastanza chiare anche sul perché di tale «spreco» di talenti nel nostro Paese: è colpa degli stereotipi di genere.

Le «colpe» dei padri
I genitori ancora pensano a carriere diverse per i figli e le figlie. Basta sfogliare i dati: un papà su due crede che il proprio figlio (maschio) possa poi trovare un lavoro in ambito scientifico-tecnologico, dall’ingegneria alla chimica, mentre lo stesso genitore, di fronte alla domanda su che cosa possa fare sua figlia, soltanto in un caso su sei pensa che possa finire con l’appassionarsi a materie scientifiche e dunque poi ad un lavoro che abbia a che fare con la scienza o la tecnologia.

Le mamme condividono queste scelte, e a dimostrare che i pregiudizi sono difficili da scardinare, il tipo di lavoro della mamma non influenza le scelte delle figli. In più l’Italia «è l’unico Paese dove tali differenze sono particolarmente accentuate nelle classi socio-economicamente più svantaggiate», scrivono gli esperti dell’Ocse. Si capisce perché un ragazzo su cinque pensa di lavorare nell’ambito scientifico e soltanto una ragazza su venti, a quindici anni, «osa» immaginarsi in una carriera scientifica: spesso nessuno si occupa del suo «orientamento».

L’occasione ora è cercare di invertire questo circolo vizioso. E nel rapporto c’è un suggerimento preciso: la soluzione è affidata ai professori e alla scuola. Se si riuscirà a formare e preparare docenti capaci di usare metodi didattici che includono e favoriscono l’autostima delle studentesse, c’è un ampio margine di miglioramento.

È questa una delle sfide vere della scuola, perché «un ragazzo/a che è realizzato nel suo potenziale di studente — scrivono gli esperti dell’Ocse — sarà bravo nel suo lavoro e persino innovatore nella società». L’appuntamento è al prossimo rapporto, fra tre anni.


 :doh: :doh: :doh:

Capito? Non sono le ragazze ad essere inadatte alla scuola, è la scuola che non è adatta alle ragazze. Questo in una scuola totalmente femminilizzata, dalla quale i maschi scappano appena possono.
Ah, ovviamente....la colpa è dei padri, ci mancherebbe.  :mad:

 
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 06, 2015, 10:24:11 am
La risposta è ovvia, ma non può essere accettata :
 i ragazzi sono più intelligenti :)
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 06, 2015, 10:26:04 am
a proposito, propongo ai cervelloni dell' OCSE di addestrare i pesci al volo :
è ora di finirla con questo pregiudizio che i pesci debbanio nuotare e non volare.
è ITTIOFOBIA :w00t: :w00t: :w00t:
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 06, 2015, 10:38:25 am
La risposta è ovvia, ma non può essere accettata :
 i ragazzi sono più intelligenti :)
Dunque... mia figlia maggiore si è iscritta alla facoltà di matematica... io, e sua madre più di me, sono negato in matematica....
L'intelligenza è abbastanza ben distribuita tra i generi maschile e femminile.... sono i metodi per raggiungere il risultato che sono diversi.
Per esempio, se un ragazzo vorrà possedere una Ferrari (per poter avere più femmine) sà che dovrà impegnarsi nello studio e nel lavoro per raggiungere il risultato.
Una ragazza che vuole "avere" più ragazzi non ha bisogno di una Ferrari, e se anche vorrà possedere una Ferrari ha anche l'opportunita di "conoscere" il ragazzo di cui sopra, così avra Ferrari ed autista, per cui non potrà mai avere la completa caparbietà di impegnarsi nello studio e nel lavoro.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: fabriziopiludu - Marzo 06, 2015, 10:53:13 am



 Maria Gaetana Agnesi era una Matematica!
 
http://scienzaa2voci.unibo.it/biografie/1-agnesi-maria-gaetana (http://scienzaa2voci.unibo.it/biografie/1-agnesi-maria-gaetana)


   
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 08, 2015, 17:18:56 pm
Dunque... mia figlia maggiore si è iscritta alla facoltà di matematica... io, e sua madre più di me, sono negato in matematica....
L'intelligenza è abbastanza ben distribuita tra i generi maschile e femminile.... sono i metodi per raggiungere il risultato che sono diversi.
Per esempio, se un ragazzo vorrà possedere una Ferrari (per poter avere più femmine) sà che dovrà impegnarsi nello studio e nel lavoro per raggiungere il risultato.
Una ragazza che vuole "avere" più ragazzi non ha bisogno di una Ferrari, e se anche vorrà possedere una Ferrari ha anche l'opportunita di "conoscere" il ragazzo di cui sopra, così avra Ferrari ed autista, per cui non potrà mai avere la completa caparbietà di impegnarsi nello studio e nel lavoro.

tutto ok, ma rimane il fatto che agli estremi della curva di sitribuzione del Q.I. ci sono solo maschi.
A livello medio c'è equivalenza, ma agli estremi no.
e questo spiega nel modo più semplice il perchè la genialità è prerogativa maschile
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 08, 2015, 20:22:45 pm
tutto ok, ma rimane il fatto che agli estremi della curva di sitribuzione del Q.I. ci sono solo maschi.
A livello medio c'è equivalenza, ma agli estremi no.
e questo spiega nel modo più semplice il perchè la genialità è prerogativa maschile

Vero.
In merito aggiungo che non è un caso che i geni della matematica siano quasi esclusivamente uomini.
Per esempio, solo una donna è riuscita a vincere la medaglia Fields, ovvero il Nobel per la matematica.
http://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Fields
Un motivo ci sarà.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 08, 2015, 20:28:14 pm
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 08, 2015, 20:30:43 pm
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.

Ah, ecco.
...
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 08, 2015, 20:42:37 pm
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.
Qualsiasi disciplina è noiosa per chi non è in grado di comprenderla. E le persone poco evolute, tendono poi a svalutare e minimizzare l'importanza di ciò che non comprendono. Esattamente come ha fatto (e come sicuramente fa sempre) la donna del post che mi ha preceduto.
Sarebbe auspicabile che almeno le donne avessero un briciolo di onestà per rendersi conto dell'importanza oggettiva della matematica (cosi come di tante altre cose che non comprendono), dato che il funzionamento stesso dei computer e quindi di internet è basato proprio sulla matematica. Come si fa a non riconoscere l'importanza MASSIMA della matematica, mentre poi si utilizzano tantissimo computer, smartphone, fotocamere ecc? Come è noto, le donne non brillano per coerenza, nè per onestà.

Il motivo per cui non sono brave in matematica, è semplicemente perchè ODIANO A MORTE la logica, e qualsiasi cosa che la richiami anche solo lontanamente. "Logica" significa ragionare correttamente, e non invece seguendo sempre e solo il piacere e l'istinto. Se dovessero applicare improvvisamente la logica nella loro vita, dovrebbero eliminare il 99,999% delle loro azioni, del tutto inutili e spesso dannose per sè stesse e per la collettività. Col risultato che la loro vita sarebbe improvvisamente priva di senso, e sarebbero costrette a suicidarsi.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 08, 2015, 20:50:45 pm
La risposta è ovvia, ma non può essere accettata :
 i ragazzi sono più intelligenti :)
Finalmente uno che parla chiaro. :) E' triste che persino gli uomini si impegnino con tutte le loro forze per negare quest'ovvietà. Ci diamo la zappa sui piedi da soli. A leggere alcune risposte, sembra che molti uomini abbiano la mammina (o la fidanzatina) dietro che controlla ciò che scrivono, e quindi sentano l'esigenza di fare bella figura con le donne.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 08, 2015, 20:55:13 pm
Non, sarebbe meglio se le femministe non facessero il discorso che le donne devono essere buone in ambiti maschili, che non significano nulla per loro.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 08, 2015, 21:04:02 pm
Qualsiasi disciplina è noiosa per chi non è in grado di comprenderla. E le persone poco evolute, tendono poi a svalutare e minimizzare l'importanza di ciò che non comprendono. Esattamente come ha fatto (e come sicuramente fa sempre) la donna del post che mi ha preceduto.
Sarebbe auspicabile che almeno le donne avessero un briciolo di onestà per rendersi conto dell'importanza oggettiva della matematica (cosi come di tante altre cose che non comprendono), dato che il funzionamento stesso dei computer e quindi di internet è basato proprio sulla matematica. Come si fa a non riconoscere l'importanza MASSIMA della matematica, mentre poi si utilizzano tantissimo computer, smartphone, fotocamere ecc? Come è noto, le donne non brillano per coerenza, nè per onestà.

Bravo.
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 08, 2015, 21:04:22 pm
Non, sarebbe meglio se le femministe non facessero il discorso che le donne devono essere buone in ambiti maschili, che non significano nulla per loro.
Lo fanno per un motivo molto semplice: perchè non possono negare un fatto universalmente riconosciuto, troppo riconosciuto per poterlo sminuire, e cioè che le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.
Sarebbero ben liete di poter scrivere liberamente "la matematica non serve a un piffero, semplicemente perchè io non la capisco. E tutto ciò che non capisco, automaticamente non serve.". Ma sanno che verrebbero GIUSTAMENTE derise.
Cosi inventano queste storielle, queste giustificazioni contorte e ridicole, per evitare che la gente comprenda l'inferiorità del cervello femminile.
Bisogna sempre fare qualcosa per nutrire le false convinzioni della cultura dominante.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 08, 2015, 21:12:05 pm
Bravo.
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
Già...proprio per questo penso che la matematica sia uno dei "passatempi" più nobili che ci siano. A un certo punto, a prescindere dall'utilità per la tecnologia e lo sviluppo, c'è anche da considerare quanto sia nobile dedicarsi allo studio/contemplazione dell'universo e della sua complessità. E di certo regala molte più soddisfazioni, rispetto al perdere tempo con le donne.[...]
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 08, 2015, 21:31:51 pm
le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.

Non credo che l'umanità da punto di vista umano ha progredito qualcosa dal paleolitico, era altrettanto faciel essere felici allora e adesso.
I più belli periosi della vita le ho vissuti in un ambito senza eletricità e senza l'acqua corrente.
Quindi le scoparte hanno un'importanza relativa non essenziale.

Citazione
Sarebbero ben liete di poter scrivere liberamente "la matematica non serve a un piffero, semplicemente perchè io non la capisco. E tutto ciò che non capisco, automaticamente non serve.".

non è difficile da capire la matematica o la logica, ma cosi da sole di per se sono noiose.

Bravo.
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.

a parte ceh se arrivi alle leggi dell'universo sei siccuramente fuori dalla logica matematica, non penso che la matematica h mai risposto alla domanda perché esiste l'universo, che senso ha la vita, la morte, perché esiste l'illusione e come essere felici.
La matematica risponde a domande molto limitate, poco interessanti, più tecniche.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: GIUSTIZIALISTA - Marzo 08, 2015, 21:37:25 pm
Leggendo questo thread mi è venuto in mente un documentario che ho visto un po' di tempo fa che spiegava come, secondo un gruppo importante di scienziati, il progresso teconologico e scientifico dell'umanità sia dovuto essenzialmente a quegli uomini che avevano sviluppato un'estrema intelligenza razionale. Questa estrama intelligenza razionale andava spesso però a scapito della sfera empatica ed erano quindi delle personalità quasi autistiche (od asperger) e questo li isolava dalle relazioni sociali e quindi dalle donne.
Quindi questi hanno contribuito in maniera determinante al progresso dell'umanità con invenzioni da cui hanno tratto giovamento anche le donne e gli uomini tutti socialità e niente cervello e loro hanno avuto in cambio l'esclusione sociale.
Dalle mie parti si direbbe becchi e bastonati.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: GIUSTIZIALISTA - Marzo 08, 2015, 21:40:28 pm
Signore e signori la barzelletta del secolo
Non credo che l'umanità da punto di vista umano ha progredito qualcosa dal paleolitico, era altrettanto faciel essere felici allora e adesso.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 08, 2015, 21:43:43 pm
Dimostrami il contrario Giustizialista.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Massimo - Marzo 08, 2015, 23:34:53 pm
Come la mettiamo con il fatto che più grandi artisti sono stati e sono uomini? Noiosa pure l'arte, cara Lucia?
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 09, 2015, 00:10:41 am
Non credo che l'umanità da punto di vista umano ha progredito qualcosa dal paleolitico, era altrettanto faciel essere felici allora e adesso.
I più belli periosi della vita le ho vissuti in un ambito senza eletricità e senza l'acqua corrente.
Quindi le scoparte hanno un'importanza relativa non essenziale.


Ancora con questa favoletta ?
Ancora con questa storia secondo cui nel Paleolitico l'umanità era "felice" ? *
Tu non sai veramente di cosa si parla, fidati.

Inoltre, come ebbi già modo di dirti lo scorso anno, puoi sempre trasferirti in Amazzonia o in Nuova Guinea, in mezzo a qualche tribù primitiva, tipo gli Yanomamo.
Vorrei proprio vederti in mezzo a pitoni, mamba, cobra, anaconde, tarantole, vedove nere, giaguari e predatori vari.


Citazione
a parte ceh se arrivi alle leggi dell'universo sei siccuramente fuori dalla logica matematica,

Tu dici ?
Ascolta, mi spiace solo che in questa sede non scriva una mia conoscenza, che al riguardo è molto più ferrato di me - di te, poi, neanche a parlarne.
Un consiglio: scendi dall'albero.

@@

* Nel Paleolitico c'era un tasso di violenza al cui confronto l'odierno Sud Africa, l'Honduras, il Messico, la Colombia e compagnia cantante, sono degli autentici paradisi.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: GIUSTIZIALISTA - Marzo 09, 2015, 02:44:50 am
Non solo violenza ma anche miseria fame malattie, scarso riparo dalle intemperie. Non a caso l'età media era 20-25 anni e la mortalità infantile altissima. Poi è possibile che i loro schemi mentali non fossero così evoluti e raffinati come i nostri per cui magari non soffrivano di depressione od altri disturbi compulsivi tipici delle società "evolute" ma facevano comunque una gran vita di merda.
Ma non solo nel paleolitico, per le classi medie e basse* si è arrivati ad avere un apprezzabile tenore di vita solo negli ultimi 100 anni.

*anche i ricchi comunque non è che stessero tanto meglio perché potevano avere tutti i soldi che volevano ma lo scarso progresso tecnologico limitava di molto la loro qualità della vita. Un re del medioevo poteva avere tutti i forzieri pieni d'oro che voleva ma se aveva il diabete faceva una finaccia come tutti gli altri.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 07:22:57 am
Come la mettiamo con il fatto che più grandi artisti sono stati e sono uomini? Noiosa pure l'arte, cara Lucia?

Dipende che arte e dipende cosa intendi con "grandi". La maggior parte delle donne di un tempo fa erano delle artiste, per esempio nei merletti che sapevano fare tutte. Poi se parli di celebrità è un'altro discorso.

Le medie statisctiche non mi interessano ma nella scrittura siccuramente anche le donne hanno dato un'aporto valido.
Ma..non so perché alcune di loro sono state insabbiate per poi piangere che le donne non sono state riconosciute.

@Giustizialista. Frank
E vero nel paleolitico morivano troppi bambini perché era l'epoca dei cacciatori e decissamente l'elemento maschile guidava il tribù e non gli importava troppo di bambini.
L'idea era che mica la luce elettrica o le machine/treni/aerei ci rendono felici, per il progresso intendevo il progresso tecnologico dei ultimi secoli.
Facciamo tutti la stessa fine... e allora? Questa significa che non possiamo vivere felici o che la qualità della vita dipende dal iphone?  :doh:

Non devo andare in Nuova Guineea. Ho passato settimane in foreste con la tenda senza alcun mezzo tecnico e stavo molto bene, ho passato vacanze in una casa con fontana e senza luce elettrica ed ero felicissima.
Per non dire che apoggio tutti quei movimenti contro miniere, contro le machine, o contro i treni di alta velocità e altre cose inutili. Ci vorebbe un po di onesta enl riconoscere che ciò che chiamate progresso è in gran parte distruzione.

PS: anche in Arabia Saudita il numero di donne e uomini che facevano medico con i loro mezzi tradizionali è uguale. Le epidemie sono pericolose in una società urbana, appunto in una società non urbanizzata non lo sono cosi tanto. Per questo c'è mortalità più grande nelle società industrializzate, urbanizzate che prima.

Ascolta, mi spiace solo che in questa sede non scriva una mia conoscenza, che al riguardo è molto più ferrato di me - di te, poi, neanche a parlarne.
Un consiglio: scendi dall'albero.

Non è difficile essere più bravi di te in molti ambiti della conoscenza.

Non so se capisci ma provo spiegarti. Le leggi della logica classica, quella di Aristotele valgono per alcuni discorsi creati al tavolino. Sono criteri umani imposti (inventati) per comprendere alcuni discorsi, ma hanno  i loro limiti.
La vita non è logica, come non lo è neanche la mente umana. Questi sono solo i nostri limiti umani, terrestri.
Cosi anche al livello cosmico non sono più validi le stesse leggi quando parli della nascità del cosmos, perché appunto le sue leggi nascono appena allora.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: TheDarkSider - Marzo 09, 2015, 10:51:12 am
Non è difficile essere più bravi di te in molti ambiti della conoscenza.

Non so se capisci ma provo spiegarti.
Signori, queste parole sono scritte da una tizia che non ha ancora capito la differenza tra 'no' e 'non'  :lol:


Per la tesi che l'uomo del paleolitico stava meglio di adesso, direi che il mio tempo e' prezioso e non vale la pena sprecarlo a confutare delle palesi assurdita' :lol: ;)
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: TheDarkSider - Marzo 09, 2015, 10:59:49 am
Lo fanno per un motivo molto semplice: perchè non possono negare un fatto universalmente riconosciuto, troppo riconosciuto per poterlo sminuire, e cioè che le materie scientifiche sono le fondamenta dello sviluppo e del progresso.
Sarebbero ben liete di poter scrivere liberamente "la matematica non serve a un piffero, semplicemente perchè io non la capisco. E tutto ciò che non capisco, automaticamente non serve.". Ma sanno che verrebbero GIUSTAMENTE derise.
Cosi inventano queste storielle, queste giustificazioni contorte e ridicole, per evitare che la gente comprenda l'inferiorità del cervello femminile.
Bisogna sempre fare qualcosa per nutrire le false convinzioni della cultura dominante.
Condivisibile in larga misura.


L'unica cosa da aggiungere e' che la sfera logico-razionale da sola non basta, altrimenti si corre il rischio di sviluppare una personalita' ai limiti dell'autismo come ha scritto bene Giustizialista.

Accanto alle capacita' logico-matematice ci deve essere, se non l'empatia, almeno una ferrea volonta' di vita (o 'di potenza' come la chiamava Nice) che e' quella che ti permette di crescere come uomo e affrontare tutte le difficolta' della vita.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 11:13:10 am
Signori, queste parole sono scritte da una tizia che non ha ancora capito la differenza tra 'no' e 'non'  :lol:

questa tua sarebeb quindi la logica maschile' Capire quando è non e quando è non. Wuah, quanto ti ammiro darksider che tu conosci quando non e non e quando non....


Citazione
Per la tesi che l'uomo del paleolitico stava meglio di adesso, direi che il mio tempo e' prezioso e non vale la pena sprecarlo a confutare delle palesi assurdita' :lol: ;)

dimostrazione perfetta della (in)capacità di dimostrare una tesi dal maschio medio. Poi voi parlate di logica, ragionamento e similia.  :doh:
Comunque per ora non ti preoccupare che il discorso paleolitico è andato avanti senza te, bastava che legessi gli ultimi interventi.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 09, 2015, 13:08:34 pm
Non è difficile essere più bravi di te in molti ambiti della conoscenza.

Non so se capisci ma provo spiegarti.

Tesoro, la differenza netta fra me e te, sta nel fatto che io non sono perennemente "aggrappato" alle opinioni di questo o quell'intellettuale vissuto secoli o millenni fa.
Al contrario di te so ragionare con la mia testa.
Tu no, hai sempre bisogno di qualcuno che pensa per te.
Ergo, c'è una bella differenza fra sapere e capire...
Tra l'altro sarebbe pure il caso che la smettessi di farti suggerire le parole da tuo marito.
...

@@

Citazione
Cosi anche al livello cosmico non sono più validi le stesse leggi quando parli della nascità del cosmos, perché appunto le sue leggi nascono appena allora.

Mia cara prof, ma chi è che ha parlato di cosa ci fosse "prima" della nascita del cosmo ?
Io ho scritto altro; ho semplicemente fatto notare che per comprendere il "funzionamento" di stelle, pianeti, galassie e quant'altro, bisogna usare la matematica.
Citazione
Bravo.
Aggiungiamo pure che per comprendere le leggi dell'universo serve la matematica.
Chiaro ?
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 09, 2015, 13:12:58 pm
Non devo andare in Nuova Guineea. Ho passato settimane in foreste con la tenda senza alcun mezzo tecnico e stavo molto bene, ho passato vacanze in una casa con fontana e senza luce elettrica ed ero felicissima.
Per non dire che apoggio tutti quei movimenti contro miniere, contro le machine, o contro i treni di alta velocità e altre cose inutili. Ci vorebbe un po di onesta enl riconoscere che ciò che chiamate progresso è in gran parte distruzione.

Perfetto; e allora torno a ripeterti: vattene dall'Italia, trasferisciti in qualche lontana foresta, cerca di essere coerente invece di continuare a scrivere puttanate, seduta su una sedia, al calduccio, grazie a termosifoni e camino. Vai a vivere in mezzo ai cobra, alle tarantole, ai giaguari ed ai caimani.
Grazie.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 13:31:00 pm
Tesoro, la differenza netta fra me e te, sta nel fatto che io non sono perennemente "aggrappato" alle opinioni di questo o quell'intellettuale vissuto secoli o millenni fa.
Al contrario di te so ragionare con la mia testa.
Tu no, hai sempre bisogno di qualcuno che pensa per te.

Non tesoro, io so benissimo pensare con la mia testa, se mi apoggio di qualche pensatore il cui pensiero ha passato la prova del tempo è perché avevi bisogno di un.... uomo, cosi ho trovato qualcuno chi mi aveva ispirato certe idee.
Che non ti piace sono abituata, cresciuta nel mezzo alla gloriosa classe proletare che guardava gli intelettuali da alto in basso, nun ti preoccupare.

Citazione
Tra l'altro sarebbe pure il caso che la smettessi di farti suggerire le parole da tuo marito.

 :lol: questo non l'ho capito. ma lo trovo divertente.

Citazione
Mia cara prof, ma chi è che parlato di cosa ci fosse "prima" della nascita del cosmo ?
Io ho scritto altro; ho semplicemente fatto notare che per comprendere il "funzionamento" di stelle, pianeti, galassie e quant'altro, bisogna usare la matematica.Chiaro ?

La matematica è uno strumento, ed è solo uno strumento per capire come funzionano certe cose, da sola è noiosa. Fino a 17 anni ero molto apassionata di astronomia, non devi spiegare a me cosa serve per capire il funzionamente di stelle, pianeti, galassie...Mi piace anche adesso ma avevo capito già tutto allora.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Artemisia Gentileschi - Marzo 09, 2015, 14:53:21 pm
Io penso che le materie scientifiche siano la base del progresso dell'essere umano, anche quando sono accompagnate da filosfia e letteratura queste, sempre a mio parere, sono comunque complementari - non per questo inutili.

Gli uomini hanno, da sempre e a parte alcune eccezioni, una mente logica e più razionale quindi la scienza è checché se ne dica prerogativa maschile; questo non vuol dire che le donne siano stupide o idiote, ma che hanno ad esempio una predisposizione differente nell'approccio della risoluzione di un problema.

Poi è vero che ci sono donne con una mente più matematica e analtica ma non raccontiamoci favolette, la maggior parte di noi ha come fiduciario l'istinto e non sempre affidabile tra l'altro.

Gli artisti erano per lo più uomini perché per costruire una chiesa, un edificio ma anche per dipingere un quadro, occorreva avere nozioni di matematica, geometria e prospettiva che non esulavano dal contesto della matematica.

Solo in un ultima istanza entravano in gioco creatività (sempre relativa perché anche i pittori eseguivano i loro lavori su commesse della Chiesa o di gente importante quindi non è che potessero mettersi a dipingere il soggetto che più gli piaceva) e capacità di dosare il colore creando luminosità o ombra.

Alla fine anche dipingere era un lavoro fatto di calcoli, studio e scienza, per questo svolto in larga misura da uomini.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 09, 2015, 15:09:23 pm
Si, un motivo ci sarà,
la matematica è noiosa e non piace alle donne.

peccato che la matematica è la regina delle scienze, quindi :
no matematica, no scienza :D
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 09, 2015, 15:11:18 pm
Citazione
A.G. : Gli uomini hanno, da sempre e a parte alcune eccezioni, una mente logica e più razionale quindi la scienza è checché se ne dica prerogativa maschile; questo non vuol dire che le donne siano stupide o idiote, ma che hanno ad esempio una predisposizione differente nell'approccio della risoluzione di un problema.

infatti
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 15:29:27 pm
peccato che la matematica è la regina delle scienze, quindi :
no matematica, no scienza :D

Io intendevo la matematica cosi da sola, e poi non, la matematica non spiega tutto, niente affatto. E solo un metro di misura. Nella musica c'è molta matematica e allora non puoi cantare, suonare o capire la musica perché non sai matematica? Anche la bellezza ha una chiave matematica ma mica devi fare misure per intuirla. Capisci?

Ovio trovo noiosa la matematica anche la tecnica e i motori non perché mi manca un pezzo del cervello ma perché sono ambiti prevalentemente maschili e risento la mancanza di questi interessi quanto sento la mancanza di avere dei baffi. Mi spiego?

@Artemisia però anche creare un vestito bello, (e in passato erano più bei vestiti che oggi, fatti a mano) serve l'uso della matematica. Ma nessuna ha mai preteso di essere artista, celebrità per questo, anzi le qualità artistiche erano un obbligo per la donna.
Come anche in cuccina si fanno esperiementi come in chimica senza che nessuna si consideri sperimentatore scienziata per questo, eppure le stesse attitudini di ricerca e osservazione ti servono, e alla fine anche senso estetico anche se tutto sparisce in un attimo.
Solo che il mondo femminilie è meno gerarchico, forse...certo non c'è meno creatività nel mondo femminile, sono solo ambiti di interesse mediamente diversi.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 09, 2015, 17:12:58 pm
Io intendevo la matematica cosi da sola, e poi non, la matematica non spiega tutto, niente affatto. E solo un metro di misura.

la matematica non è solo un metro di misura. C'è già una grande differenze fra misurazione e calcolo, non parliamo poi fra calcolo e astrazione matematica. La matematica, dice Galileo, è un linguaggio, il linguaggio con cui è scritta la natura fisica.

Citazione
@Artemisia però anche creare un vestito bello, (e in passato erano più bei vestiti che oggi, fatti a mano) serve l'uso della matematica. Ma nessuna ha mai preteso di essere artista, celebrità per questo, anzi le qualità artistiche erano un obbligo per la donna.


da appassionata di matematica (che non significa essere capaci di analisi matematiche.... seee mi piacerebbe esserne capace, ma sono affascinata dalla matematica perché è la scienza più  pura e che necessita di maggior astrazione) direi che per fare un vestito serve, per l'appunto, soltanto misurare. Il che non so se si possa definire matematica. Applicare la matematica alla misura forse è quello che ha fatto Ipparco che dedusse la distanza Terra-Luna attraverso l'uso della trigonometria. A me sembra abbastanza diverso.


Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 09, 2015, 17:17:04 pm
Citazione
Lucia : Ovio trovo noiosa la matematica anche la tecnica e i motori non perché mi manca un pezzo del cervello ma perché sono ambiti prevalentemente maschili e risento la mancanza di questi interessi quanto sento la mancanza di avere dei baffi. Mi spiego?

certo che ti spieghi, e spieghi anche tutto il resto.
solo che , mentre i baffi sono piuttosto superflui, tutto il resto che trovi noiso è la civiltà.
Forse la civiltà è noiosa ? :D
per te, intendo :hmm:
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Artemisia Gentileschi - Marzo 09, 2015, 17:41:33 pm

@Artemisia però anche creare un vestito bello, (e in passato erano più bei vestiti che oggi, fatti a mano) serve l'uso della matematica. Ma nessuna ha mai preteso di essere artista, celebrità per questo, anzi le qualità artistiche erano un obbligo per la donna.
Come anche in cuccina si fanno esperiementi come in chimica senza che nessuna si consideri sperimentatore scienziata per questo, eppure le stesse attitudini di ricerca e osservazione ti servono, e alla fine anche senso estetico anche se tutto sparisce in un attimo.
Solo che il mondo femminilie è meno gerarchico, forse...certo non c'è meno creatività nel mondo femminile, sono solo ambiti di interesse mediamente diversi.

C'è però una bella differenza tra dipingere un'opera e cucire un vestito. Non è che la seconda ipotesi sia meno nobile della prima, ma chi realizzava arti figurative doveva per forza avere conoscenza della geometria classica. Per non parlare di chi costruiva di edifici civili e religiosi.
Le corporazioni racchiudevano "artisti" che al giorno d'oggi non verrebbero nemmeno chiamati tali, perché erano di fatto dei costruttori veri e propri che si occupavano anche di ingegneria militare (Leonardo Da Vinci è l'eccellenza ma ce ne sono stati tanti altri che oltre a dipingere e scolpire erano impegnati nella costruzione di cinte murarie e torri difensive).

Le donne che si occupavano di pizzi e tomboli (nella mia regione, soprattutto nel golfo del Tigullio, erano famose e fino al dopoguerra si vedevano per strada intente a lavorare con telaio e conocchia) avevano un ruolo più che dignitoso e importante nell'economia domestica della famiglia, ma appunto non paragonabile ai sopracitati.

Non ho remore nell'ammettere che pur essendo, come Rita, molto affascinata dalla matematica non posseggo le competenze necessarie per andare più in la di una serie di equazioni ma non posso certamente dire che il mio lavoro sia equiparabile a quello di un medico o di un fisico, senza per questo sminuire la cultura del nostro paese sono due cose diverse: una fondamentale, l'altra complementare.


Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 19:40:52 pm
C'è però una bella differenza tra dipingere un'opera e cucire un vestito. Non è che la seconda ipotesi sia meno nobile della prima, ma chi realizzava arti figurative doveva per forza avere conoscenza della geometria classica. Per non parlare di chi costruiva di edifici civili e religiosi.

chi faceva un vestito con le mani doveva conoscere altrettanto un po di geometria, contare e molto perché tutto sia perfetto, progettare, sapere cosa da questa illusione ottica cosa da altra illusione o cosa rovina tutto quanto chi contruiva i i tempi, doeve conoscere bene il corpo umano , il comportamenteo del materiale con quale lavora e stare attento a ogni mossa perché ogni imperfezione distrugge l'armonia del tutto.
Doveva conoscere molto più di un pittore, solo che non era una cosa eccezionale che una donna lo sapesse ma la normalità

Citazione
Non ho remore nell'ammettere che pur essendo, come Rita, molto affascinata dalla matematica non posseggo le competenze necessarie per andare più in la di una serie di equazioni

Io ho fatto l'esame d'amissione all'universita di matematica, col punteggio massimo. Al liceo ho avuto un professore molto scemo che ci dava da fare tantissimi compiti acasa che non avevamo nessun tempo libero. Se non le facevamo tutte ci dava un 2. Mi ha distrutto l'adolescenza.

@Rita a me piaceva l'ideea di Pitagora che la distanza delle sfere cosmiche rispecchia la stessa misura della distanza tra le note musicale e della nostra anima, cosi la rotazione delle sfere crea quella musica che solo l'anima la percepisce ma che attraverso ciò si sente imparentato con tutto questo. Ma comunque non è che la musica non la capisci senza matematica.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Artemisia Gentileschi - Marzo 09, 2015, 20:03:49 pm
Lucia abbiamo opinioni diverse: per me Leonardo Da Vinci è stato un genio, Coco Chanel no  :shifty:
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 20:20:36 pm
Lucia abbiamo opinioni diverse: per me Leonardo Da Vinci è stato un genio, Coco Chanel no  :shifty:

Che c'entra Coco Chanel? Io parlavo di come si facevano i vestiti nei secoli scorsi. Ti sei mai ricamato un vestito da sola che ti stia anche bene Artemisia? O parli per sentito dire?

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 09, 2015, 20:40:03 pm
Nemmeno io ci vedo una grande capacità di astrazione nella sartoria. Il motto di una vecchi sarta che aveva insegnato i rudimenti del cucito era difatti "cento misure ed un taglio" che poi è il comportamento che ho sempre visto in tutte le sarte professioniste o dilettanti
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 09, 2015, 21:01:50 pm
Nemmeno io ci vedo una grande capacità di astrazione nella sartoria. Il motto di una vecchi sarta che aveva insegnato i rudimenti del cucito era difatti "cento misure ed un taglio" che poi è il comportamento che ho sempre visto in tutte le sarte professioniste o dilettanti

il paragone era con la pittura o altre arti figurative, non tra sartoria e matematica.

Fare un modello più complicato ai ferri o con l'uncinetto è altrettanto creativo e neccessita matematica e calcoli quanto diciamo un mosaico. Un dipinto è per certi versi più semplice.

Forse la civiltà è noiosa ? :D
per te, intendo :hmm:

se chiami civiltà il tecnologismo allora si, è noiosa.
Non ha reso il mondo umano più ricco di senso ma più povero.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 09, 2015, 21:23:35 pm
Lucia abbiamo opinioni diverse: per me Leonardo Da Vinci è stato un genio, Coco Chanel no  :shifty:
tutte e due sono accomunati dall'aver osato, dall'aver ognuno nel suo campo superato il 'non plus ultra'.

capire  i gusti delle persone può essere complicato quanto risolvere un'equazione matematica (e ci si serve  pure di modelli prestati dalla matematica generalmente creati su base statistica perchè anche quello che una volta si definiva 'fiuto per gli affari' non erano che applicazioni di statistica con mezzi elementari!)
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 09, 2015, 21:27:21 pm
peccato che la matematica è la regina delle scienze, quindi :
no matematica, no scienza :D

la matemtica  non è la regina delle scenze.

è solamente uno dei metodi per conoscere la realtà che ci circoconda.

come ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro. come pro che può essere praticamente utilizzata in qualsiasi campo che può essere ridotto a simboli numerici, praticamente tutto ciò che ci circonda, ma di contro, questa enorme possibilità la rende patrimonio di pochi oltre certi livelli
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 09, 2015, 21:44:36 pm
la matemtica  non è la regina delle scenze.

è solamente uno dei metodi per conoscere la realtà che ci circoconda.

come ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro. come pro che può essere praticamente utilizzata in qualsiasi campo che può essere ridotto a simboli numerici, praticamente tutto ciò che ci circonda, ma di contro, questa enorme possibilità la rende patrimonio di pochi oltre certi livelli

appunto. Mica cotica.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 09, 2015, 21:51:58 pm
appunto. Mica cotica.

il mondo è bello perchè è vario, e si può vivere ugualmente felici senza a bisogno di arrivare a livelli particolari di matematica.
ma per chi vuol vivere di tecnologia allora diviene  necessario.


Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Artemisia Gentileschi - Marzo 10, 2015, 07:46:12 am
tutte e due sono accomunati dall'aver osato, dall'aver ognuno nel suo campo superato il 'non plus ultra'.

capire  i gusti delle persone può essere complicato quanto risolvere un'equazione matematica (e ci si serve  pure di modelli prestati dalla matematica generalmente creati su base statistica perchè anche quello che una volta si definiva 'fiuto per gli affari' non erano che applicazioni di statistica con mezzi elementari!)

Ma non parlavo di personalità o successo cercavo di spiegare perché in passato gli "artisti" erano uomini. Perché l'arte era frutto anche e soprattutto di studi matematici, cosa in cui le donne normalmente non si distinguono per eccellenza.

Come dice Marmocchio nel mezzo ci sono sia maschi che femmine ma agli estremi no.

Una donna, nel 1200 non era in grado certamente di dirigere il cantiere del duomo di Pisa, oggi non lo so, ci sono però anche i mezzi tecnologici.
Non è per sminuire il lavoro di una sarta o la donna, solo per constatare che in generale siamo meno portate nelle materie tecnico-scientifico.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 10, 2015, 09:55:30 am
Dirigere un cantiere o dippingere il soffitto di una chiesa serve forza fisica, non solo calcolo, creatività, conoscenze dei materiali e destrezza manuale

Peraltro, con qualche insegnante che ha insegnato tutta la vita nel liceo d'arte confermano che le classe di musica sono migliori in matematica, le classe di pittura/sculttura molto di meno. Le classi di ballo/teatro sono scarse in matematica, anche se il mio parere (ma io non insegnavo a piccoli artisti) che chi ballava subito aveva un approccio migliore con lo studio e con il mondo.

E al liceo tecnico che ho fatto,  non la matematica era la più difficile per me ma il disegno tecnico (penso si chiami cosi anche in italiano) Il disegno tecnico è più tipico per ingegneria/architettura, ancor più tipico della matematica.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 10, 2015, 15:21:09 pm
Ma non parlavo di personalità o successo cercavo di spiegare perché in passato gli "artisti" erano uomini. Perché l'arte era frutto anche e soprattutto di studi matematici, cosa in cui le donne normalmente non si distinguono per eccellenza.

Come dice Marmocchio nel mezzo ci sono sia maschi che femmine ma agli estremi no.

Una donna, nel 1200 non era in grado certamente di dirigere il cantiere del duomo di Pisa, oggi non lo so, ci sono però anche i mezzi tecnologici.
Non è per sminuire il lavoro di una sarta o la donna, solo per constatare che in generale siamo meno portate nelle materie tecnico-scientifico.
si dice che Cartagine fu fondata dalla regina Didone che sfruttò un principio  matematico

che le Regie Fabbriche nel 1200 non erano dirette da donne perchè generalmente gli ingegneri erano dei muratori più acculturati è una cosa, ma che non partecipavano in modo assoluto alle Regie Fabbriche questa è un'altra estremizzazione.

gestire un cantiere più che effettuare dei calcoli matematici prevede la gestione di un grande flusso di informazioni,e qualche volt anche in condizioni di pericolo, condito da  un lavoro di squadra enorme.
su questi due punti forse storicamente  le donne hanno una minore esperienze degli uomini
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Artemisia Gentileschi - Marzo 10, 2015, 17:54:09 pm
si dice che Cartagine fu fondata dalla regina Didone che sfruttò un principio  matematico

che le Regie Fabbriche nel 1200 non erano dirette da donne perchè generalmente gli ingegneri erano dei muratori più acculturati è una cosa, ma che non partecipavano in modo assoluto alle Regie Fabbriche questa è un'altra estremizzazione.

gestire un cantiere più che effettuare dei calcoli matematici prevede la gestione di un grande flusso di informazioni,e qualche volt anche in condizioni di pericolo, condito da  un lavoro di squadra enorme.
su questi due punti forse storicamente  le donne hanno una minore esperienze degli uomini

Le eccezioni esistevano, veritiere o meno, certo.

Ci sono anche molte altre ragioni per cui i cantieri religiosi erano prerogativa maschile, non ultimo che venivano anche finanziati dalla Chiesa (infatti molti frati erano capo mastro) o dal governo cittadino.

Ma anche nella più semplice bottega di artisti e scalpellieri non vedevi donne, era un mestiere che si tramandava di padre in figlio e molte corporazioni erano a servizio dell'imperatore, come i magistri antelami, che provenivano dalla Lombardia.

Le donne che avevano i mezzi si dedicavano ad altre attività come la gestione di ospedali e in genere di attività caritatevoli; non certo perché relegate ad un ruolo secondario ma perché la loro attitudine era meglio impiegata in altri ambiti della vita sociale, invece che alla geometria applicata.

Non possiamo però sostenere che cucire un abito necessiti delle stesse conoscenze di scolpire una statua o di affescare una volta, anche se l'abito diventa un'opera di bellezza non è, per me, assolutamente paragonabile.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: ilmarmocchio - Marzo 10, 2015, 18:06:35 pm
Citazione
A.G. Come dice Marmocchio nel mezzo ci sono sia maschi che femmine ma agli estremi no.

già, e non solo nell'estremo superiore, quello dei geni, ma anche in quello inferiore, quello dei caproni :lol:
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 11, 2015, 10:03:56 am
Non possiamo però sostenere che cucire un abito necessiti delle stesse conoscenze di scolpire una statua o di affescare una volta, anche se l'abito diventa un'opera di bellezza non è, per me, assolutamente paragonabile.

E' solo una tua impressione soggettiva o un pregiudizio. La differenza è solo che per affrescare una volta serve un maggior forza fisica, pendere là in aria per ore e affrescare.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 11, 2015, 11:52:11 am
La differenza è solo che per affrescare una volta serve un maggior forza fisica, pendere là in aria per ore e affrescare.
Non hai la più pallida idea di cosa vuol dire e come si fà ad "affrescare una volta", e le tue affermazioni confermano che sei piena di pregiudizi, come per te il fatto di disegnare o cucire un abito sia estremamente indice di una intelligenza superiore (a proposito, come la mettiamo che di fronte ad una Coco Chanel ci sono decine di uomini del calibro di Armani, Ferrè, Cavalli, Valentino....).

Alla pura forza fisica si può rimediare con il tempo. Ciò che posso realizzare con tot energie in tot tempo lo posso realizzare con 1/2 di tot energie ma 2 tot tempo.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Lucia - Marzo 11, 2015, 12:12:30 pm
Non hai la più pallida idea di cosa vuol dire e come si fà ad "affrescare una volta", e le tue affermazioni confermano che sei piena di pregiudizi,

Non,
io so come si fa un vestito, già fatto.

 
Citazione
come per te il fatto di disegnare o cucire un abito sia estremamente indice di una intelligenza superiore (a proposito, come la mettiamo che di fronte ad una Coco Chanel ci sono decine di uomini del calibro di Armani, Ferrè, Cavalli, Valentino....).

Parlavo di lavori di ricamo, ai ferri, con l'uncinetto. Non credo che uomini di cui parli sono maestri in questo. Ma la maggiornaza delle donne lo era.
Come non ho parlato di intelligenza ma del fatto che si usa altrettanto calcolo e matematica in un ambito quanto in altro. Cioè in questi ambiti femminili siccuramente si usa molta proietazione e calcolo.
Come ci sono anche altri ambiti femminili, tradizionali che richiedono altrettanto ingegno e senso estetico.

Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 11, 2015, 13:30:43 pm
Citazione da: Lucia
Non,
io so come si fa un vestito, già fatto.
Con questo hai confermato che sei fortemente piena di pregiudizi nei confronti di cose che non conosci.
Citazione da: Lucia
Come ci sono anche altri ambiti femminili, tradizionali che richiedono altrettanto ingegno e senso estetico.
Non ci sono "femmine" a vestire una automobile... Qui a Torino ci sono i migliori designer per l'automobile, ne ho girati alcuni.... non ho mai visto femmine attaccate al computer nei reparti di design, nè tantomeno nel reparto di engineering.
Ho conosciuto solo una donna "stilista" di interni di automobili in Russia, ma era Russa, e le automobii russe non sono di certo famose come esempio di stile. Deve essere un caso più UNICO che raro.
Da ogni tuo scritto si evince che le femministe non capiscono un caXXo di femmine e che gli additati a "maschilisti" hanno sempre più ragione. In questo caso dai ragione a quanto sempre riportato da Rita su questo argomento: Gli uomini creano e le femmine conservano ciò che gli uomini hanno creato, ovvero le femmine entrano negli ambiti lavorativi considerati "maschili" quando questi sono fortemente affermati o diventati di routine, le donne se ne impossessano e NE DIVENTANO FORTEMENTE OGOGLIOSE COME SE FOSSE LA COSA PIU' IMPEGNATIVA, necessaria ed indispensabile, come lo può essere il lavoro di maglia ai ferri o all'uncinetto.
La forte presenza di studenti femmine nei corsi di laurea in "Tecnologie e diagnostica per la conservazione e il restauro dei beni culturali" ne è un altro indizio.

Forse un giorno le automobili saranno disegnate da donne, ma ciò avverrà perchè l'ingegno maschile sarà proiettato a disegnare qualcos'altro di più futuribile e necessario ai tempi.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 11, 2015, 14:13:34 pm
Questo topic sta diventando la riedizione di "Arsenico e vecchi merletti"  :lol:

Adesso ci chiedo a mia mamma che, dilettante in ogni campo, tagliava e cuciva vestiti, ma dava anche il bianco alle volte e ogni tanto si cimentava nei bordini rococo' intorno alle porte...o a costruire tavolini e librerie ma l'ha fatto poche volte, quel che secondo lei era più intellettivamente pesante.  Mi sa che trovava più semplice tagliare e cucire vestiti o lavorare a maglia. Non l'ho mai sentita pronunciare la frase "a jè da sciapese la testa" (c'è da spaccarsi la TESTA - e non la schiena n.d.r.)  quando si cimentava in lavori di maglia o piccola sartoria, ma sulla progettazione e costruzione della libreria angolare della soffitta, sì. Eppure sempre di misurazioni e conti si trattava, ma si vede che adattare una struttura un po' più consistente della stoffa (come il legno, non parliamo di pietra e muratura) richiede un know how intellettivo matematico più spesso, e quindi .. se lo si può far fare da qualcun altro è meglio  :lol:

En passant mi ricordo che mio cugino, anche lui trafficone di bricolage (senza pretendere di essere un grande artista comunque lavorava il ferro e faceva degli splendidi lampadari) durante un periodo in cui era forzatamente a letto dopo un'operazione al ginocchio aveva imparato a fare il ricamo a mezzopunto. E aveva prodotto anche quadrettini discreti senza troppa difficoltà.

Ma non è che è in realtà le robe noiose sono i lavori a maglia?  :unsure: Per conto mio, avendo provato solo i lavori a maglia e non la scultura o il dipinto mi sembrerebbe più noioso il lavoro a maglia o all'uncinetto che non le arti figurative.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 11, 2015, 14:26:24 pm
Per ritornare  in topic (ma perchè ogni volta che interviene Lucia si esce dal tema?):
La natura e la vita sono matematica: i frattali ne sono l'esempio lampante.
Che di matematica ne capiscono di più i maschi non è da essere un vanto. La natura ha dato alle femmine altre qualità (nonchè una marea di difetti, distribuiti adeguatamente in ambo i sessi) ed altre prerogative, altrettanto utili e necessarie.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 11, 2015, 15:36:28 pm
La natura e la vita sono matematica: i frattali ne sono l'esempio lampante.
Per chi non conosce i frattali:
https://www.google.it/search?q=frattali&biw=1366&bih=633&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=wFEAVcHKHePTygP_7IAw&sqi=2&ved=0CCwQsAQ
La prossima, o il prossimo deficente che viene a scrivere che la matematica è "noiosa" le sia dato il ban immediato.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 11, 2015, 15:53:20 pm
Io intendevo la matematica cosi da sola, e poi non, la matematica non spiega tutto, niente affatto. E solo un metro di misura.
Sono discorsi tipici delle donne. Non mi sorprendo più ormai nel leggere queste cretinate.
Questa tua frase che ho citato indica in modo molto accurato che tu non hai neanche la più pallida idea di cosa sia la matematica. Tipico delle donne, e del loro cervello inferiore. La matematica sarebbe un metro di misura? Ti informo del fatto che i numeri sono solo lo strumento della matematica. Solo un mezzo. La matematica è ragionamento puro, è logica, è sincero interesse per la VERITA' in tutte le sue forme. Dire che la matematica non spiega tutto, è una frase senza senso. L'intera cultura umana, spiega forse tutto? OVVIO CHE NO. Dunque è ovvio che anche la matematica non spiega tutto. Ma è senz'altro il modo migliore, più efficiente, e più sicuro e valido IN ASSOLUTO per giungere a delle piccole, ma solide, Verità ASSOLUTE. E' il modo migliore per cercare di spiegare tutto. Tutti gli altri metodi interpretativi della realtà sono TUTTI meno validi, meno affidabili e meno efficienti della matematica e di tutte le scienze da essa derivate.
Non capisco perchè ti fai umiliare in questo forum maschile, con menti inevitabilmente superiori alla tua. Fai solo brutta figura e nient'altro. Sembra di parlare ad una bambina. Come del resto succede parlando con quasi tutte le donne.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 11, 2015, 16:13:51 pm
Per chi non conosce i frattali:
https://www.google.it/search?q=frattali&biw=1366&bih=633&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=wFEAVcHKHePTygP_7IAw&sqi=2&ved=0CCwQsAQ
La prossima, o il prossimo deficente che viene a scrivere che la matematica è "noiosa" le sia dato il ban immediato.


 :D Cassiodoro, stavolta te la sei cercata però.. coi frattali

http://www.lescienze.it/news/2014/03/08/foto/matematica_arte_teoria_dei_nodi-2034790/1/#1

il punto è che il fatto che si possano applicare i frattali nei lavori a maglia o all'uncinetto non significa che la nonna che fa l'uncinetto abbia una mente matematica. Matematica significa "capire" astrarre regole e applicarle per innovare.  Come ha fatto Calderhead che ha "innovato" l'uncinetto.

Per fare un esempio mi viene in mente l'aneddoto di Dirac (vero o falso che sia non ci è dato sapere). Si dice che Dirac ad una cena osservasse la moglie del suo amico che sferruzzava. Dopo averla osservata a lungo ne concluse che potesse esistere un solo altro modo di intrecciare le maglie. Le fece vedere la maglia a rovescio.  Ecco, il fatto di ripetere motivi (anche in modo creativo e dimostrando abilità per carità) o movimenti è un conto, quello di capirne l'essenza e il meccanismo è quello che serve per produrre innovazione secondo me. Nella maglia come nel mondo.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 11, 2015, 16:59:12 pm

 :D Cassiodoro, stavolta te la sei cercata però.. coi frattali

http://www.lescienze.it/news/2014/03/08/foto/matematica_arte_teoria_dei_nodi-2034790/1/#1

il punto è che il fatto che si possano applicare i frattali nei lavori a maglia o all'uncinetto non significa che la nonna che fa l'uncinetto abbia una mente matematica. Matematica significa "capire" astrarre regole e applicarle per innovare.  Come ha fatto Calderhead che ha "innovato" l'uncinetto.

Per fare un esempio mi viene in mente l'aneddoto di Dirac (vero o falso che sia non ci è dato sapere). Si dice che Dirac ad una cena osservasse la moglie del suo amico che sferruzzava. Dopo averla osservata a lungo ne concluse che potesse esistere un solo altro modo di intrecciare le maglie. Le fece vedere la maglia a rovescio.  Ecco, il fatto di ripetere motivi (anche in modo creativo e dimostrando abilità per carità) o movimenti è un conto, quello di capirne l'essenza e il meccanismo è quello che serve per produrre innovazione secondo me. Nella maglia come nel mondo.

la matematica  è un linguaggio che mette in relazione qualunque cosa  può essere rappresentato da una entità numerica, praticamente tutto, anche  i teorici mondi alla rovescia dei buchi neri.
esempio classico, la realtà virtual dei computer non è che una sovrastruttura costruita tramite la matematica binaria dell'entità numerica più semplice: spento/acceso. perchè i transistor dei pc possono essere solamente spenti o accesi, solo attraverso la loro combinazione seguendo le logiche della matematica binaria, riusciamo perfino a giocare in mondi virtuali con Lara Croft (e qualcheduno poi alla fine non riesce più a distinguere  il reale dal virtuale).

posiamo ridurre a matematica l'uncinetto, basta vedere le moderne macchine da cucito.

ma fare dei raffronti su chi sia la regina delle scenze equivale a  non aver capito quella che si chiama epistemologia delle scienze

 http://it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Cassiodoro - Marzo 11, 2015, 18:07:22 pm

 :D Cassiodoro, stavolta te la sei cercata però.. coi frattali

http://www.lescienze.it/news/2014/03/08/foto/matematica_arte_teoria_dei_nodi-2034790/1/#1


Forse non ci siamo capiti, sicuramente ho scritto male, ma dal link che hai postato bisogna cambiare il titolo di questo 3D, se io conosco i frattali, e le sue applicazioni, da almeno 40 anni e le (alcune) donne ci sono arrivate, con il lavoro dell'uncinetto, solo nel 2014, data dell'articolo, bisogna scrivere che il divario è di almeno 39 anni!!!! :P :D :cool:

Copiare la natura e trasferirla sui vari centrini con il lavoro dell'uncinetto, non è sicuramente una cosa semplice e facile, io non sono capace e non ho nessun interesse a realizzarlo, ma copiare la natura realizzando un programma in basic che, sfruttando i frattali, disegna sul monitor un fiocco di neve è stato un "lavoro" che mi ha dato molta soddisfazione, la stessa soddisfazione che avrà avuto una ragazza che, senza aver minimamente conoscenza di cosa siano i frattali, per la prima volta ha realizzato un centrino a forma di rosa.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: TheDarkSider - Marzo 11, 2015, 18:18:40 pm
la matematica  è un linguaggio che mette in relazione qualunque cosa  può essere rappresentato da una entità numerica
la matematica intesa in senso lato non si occupa solo di numeri, ma anche di topologia e soprattutto di teoria dell'informazione e del linguaggio, tanto da sconfinare nella semiologia

i teoremi di Godel sono esempi perfetti di una matematica che e' in grado di scoprire pezzi di verita' sulla potenza del linguaggio, nel senso che ci dice su cosa un certo linguaggio puo' esprimere affermazioni sensate e su cosa non puo' dire niente (perche' la proposizione e' indimostrabile)

certo questa e' una branca un po' ai confini del sapere matematico,  tanto da esser chiamata 'metamatematica', resta il fatto che la matematica tratta anche di questo e lo fa con una perizia e un rigore epistemologico che il 99% dei filosofi si puo' solo sognare
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 11, 2015, 19:48:02 pm
la matematica intesa in senso lato non si occupa solo di numeri, ma anche di topologia e soprattutto di teoria dell'informazione e del linguaggio, tanto da sconfinare nella semiologia

i teoremi di Godel sono esempi perfetti di una matematica che e' in grado di scoprire pezzi di verita' sulla potenza del linguaggio, nel senso che ci dice su cosa un certo linguaggio puo' esprimere affermazioni sensate e su cosa non puo' dire niente (perche' la proposizione e' indimostrabile)

certo questa e' una branca un po' ai confini del sapere matematico,  tanto da esser chiamata 'metamatematica', resta il fatto che la matematica tratta anche di questo e lo fa con una perizia e un rigore epistemologico che il 99% dei filosofi si puo' solo sognare
se la realtà, o quello che desideriamo, lo rappresentiamo in numeri o in qualcosa che si comporta come  i numeri è matematica

se la stessa cosa la facciamo tramite forme di pensiero è filosofia o quelche sua declinazione.

non sapevo che esisteva la Terra di Mezzo  :huh:

p.s. matemateci e filosofi sono solo esploratori, poi la loro qualità oltre dal rigore deondologico dipende dal loro essere uomini
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 12, 2015, 15:07:23 pm
La matematica non sono i numeri. I numeri sono solo uno dei tantissimi strumenti che la matematica ha a disposizione. Come diceva TheDarkSider la matematica studia innanzitutto i modi corretti di ragionare e formulare affermazioni. Studia la dimostrabilità e indimostrabilità di enunciati. I matematici sono innanzitutto dei logici. I numeri vengono molto dopo.

E l'approccio usato dai matematici per lo studio del ragionamento corretto in tutte le sue forme, non è assolutamente comparabile, secondo me, con l'approccio filosofico. Per i seguenti motivi:

1) Il matematico utilizza metodi molto rigorosi, e ben schematizzati, a differenza della filosofia che procede senza un metodo prefissato e migliorato costantemente da una efficiente ed oggettiva verifica dei risultati.
2) Tende ad analizzare e sintetizzare ogni ragionamento nelle sue espressioni più elementari. Riduce tutto ai "minimi termini". Al contrario della filosofia che tende a complicare spesso inutilmente ogni problema, in modo da confondere, ed avere la certezza di non risolverlo mai.
I filosofi odiano le semplificazioni e riduzioni tipiche del matematico e in genere dello scienziato.
3) Da ciò ne deriva che il matematico e lo scienziato cercano la vera soluzione oggettiva di un problema. Il filosofo invece ha obiettivi differenti.
4) Il metodo scientifico obbliga a seguire delle strade controintuitive, a cui spesso il cervello umano va educato, e che mal sopporta.
Spesso gli stessi scienziati o matematici, restano sconvolti dai risultati dei solo studi. Poichè questi sono fortemente controintuitivi per il cervello umano e per i metodi convenzionali di approccio alla realtà. Questo in filosofia, non accade mai, poichè sono proprio i metodi convenzionali, ad essere utilizzati, portando quindi spesso ad errori.
5)La scienza deve avere obbligatoriamente dei dati oggettivi da cui partire, per poi elaborare qualsiasi ragionamento. La filosofia invece è capace di fare incredibili ragionamenti, partendo dal nulla più assoluto. La matematica ragiona come i computer, se c'è il nulla in input per un programma di calcolo, ci sarà il nulla in output. Per questo ad esempio la scienza può essere solo agnostica, e mai nè atea nè credente. Poichè dall'assenza di elementi oggettivi, non si può mai dedurre alcuna certezza, al contrario di ciò che invece avviene nel mondo della cultura umanistica, pienissimo di credenze convenzionali, basate esattamente sul nulla, proprio come in una religione.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 12, 2015, 15:15:50 pm
La matematica non sono i numeri. I numeri sono solo uno dei tantissimi strumenti che la matematica ha a disposizione. Come diceva TheDarkSider la matematica studia innanzitutto i modi corretti di ragionare e formulare affermazioni. Studia la dimostrabilità e indimostrabilità di enunciati. I matematici sono innanzitutto dei logici. I numeri vengono molto dopo.

E l'approccio usato dai matematici per lo studio del ragionamento corretto in tutte le sue forme, non è assolutamente comparabile, secondo me, con l'approccio filosofico. Per i seguenti motivi:

1) Il matematico utilizza metodi molto rigorosi, e ben schematizzati, a differenza della filosofia che procede senza un metodo prefissato e migliorato costantemente da una efficiente ed oggettiva verifica dei risultati.
2) Tende ad analizzare e sintetizzare ogni ragionamento nelle sue espressioni più elementari. Riduce tutto ai "minimi termini". Al contrario della filosofia che tende a complicare spesso inutilmente ogni problema, in modo da confondere, ed avere la certezza di non risolverlo mai.
I filosofi odiano le semplificazioni e riduzioni tipiche del matematico e in genere dello scienziato.
3) Da ciò ne deriva che il matematico e lo scienziato cercano la vera soluzione oggettiva di un problema. Il filosofo invece ha obiettivi differenti.
4) Il metodo scientifico obbliga a seguire delle strade controintuitive, a cui spesso il cervello umano va educato, e che mal sopporta.
Spesso gli stessi scienziati o matematici, restano sconvolti dai risultati dei solo studi. Poichè questi sono fortemente controintuitivi per il cervello umano e per i metodi convenzionali di approccio alla realtà. Questo in filosofia, non accade mai, poichè sono proprio i metodi convenzionali, ad essere utilizzati, portando quindi spesso ad errori.
5)La scienza deve avere obbligatoriamente dei dati oggettivi da cui partire, per poi elaborare qualsiasi ragionamento. La filosofia invece è capace di fare incredibili ragionamenti, partendo dal nulla più assoluto. La matematica ragiona come i computer, se c'è il nulla in input per un programma di calcolo, ci sarà il nulla in output. Per questo ad esempio la scienza può essere solo agnostica, e mai nè atea nè credente. Poichè dall'assenza di elementi oggettivi, non si può mai dedurre alcuna certezza, al contrario di ciò che invece avviene nel mondo della cultura umanistica, pienissimo di credenze convenzionali, basate esattamente sul nulla, proprio come in una religione.
non esiste  un più o un meno fra matematica e filosofia, sono solo due metodi diversi di indagare la natura tramite  il mondo dei numeri con la matematica e tramite  il solo ragionamento con la filosofia.

fino ad Hegel, filosofi, matematici e scienziati erano generalmente la stessa persona,basti vedere gli alchemici.
dopo un paio di secoli di strade separate, adesso le strade stanno riconvergendo come nel passato.
questo significa epistemologia lo studio storico dei metodi della conoscenza
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: TheDarkSider - Marzo 12, 2015, 15:53:54 pm
non esiste  un più o un meno fra matematica e filosofia, sono solo due metodi diversi di indagare la natura tramite  il mondo dei numeri con la matematica e tramite  il solo ragionamento con la filosofia.

fino ad Hegel, filosofi, matematici e scienziati erano generalmente la stessa persona,basti vedere gli alchemici.
dopo un paio di secoli di strade separate, adesso le strade stanno riconvergendo come nel passato.
questo significa epistemologia lo studio storico dei metodi della conoscenza
E' inutile che insisti, la matematica e' giunta a un livello di generalita' e di astrazione tale da ridurre lo studio dei numeri a una parte specifica del sapere matematico, ma accanto ai numeri abbiamo gli spazi (topologia), le proposizioni (logica), i linguaggi e sistemi formali (teoria dei modelli e delle prove), ecc.

Se continui a identificare la matematica con lo studio dei numeri dimostri solo di non conoscere la materia.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 12, 2015, 19:07:17 pm
E' inutile che insisti, la matematica e' giunta a un livello di generalita' e di astrazione tale da ridurre lo studio dei numeri a una parte specifica del sapere matematico, ma accanto ai numeri abbiamo gli spazi (topologia), le proposizioni (logica), i linguaggi e sistemi formali (teoria dei modelli e delle prove), ecc.

Se continui a identificare la matematica con lo studio dei numeri dimostri solo di non conoscere la materia.
non ho mai detto di conoscerla, solo quella indispensabile per il diploma.

guardo solo al sistema della ricerca della conoscenza.
come un antico navigatore partiva con astrolabio e sestante alla scoperta di nuove terre,così sono per me matematica e filosofia nella ricerca della conoscenza. e non faccio il tifo per nessuno delle due.

matematica=numeri   filosofia= solo ragionamento

che poi per individuare  un'insieme di punti vuoti si ricorre a figure della filosofia, oppure  che la filosofia già Grozio nel 1500 ricorreva alla matematica quando diceva che 2+2 =4 anche se Dio non esistesse (e poi per via dell'Inquisizione aggiustava la cosa aggiungendo: però è peccato il solo pensarlo), questo fa parte del gioco della ricerca della conoscenza
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 14, 2015, 00:31:43 am
Se è per questo anche la religione ha come obiettivo la ricerca della Verità nella propria vita.
Si, scienza e filosofia sono entrambi metodi per interpretare la realtà. Ma c'è poco da fare, il primo è il più oggettivo, più efficiente, più affidabile, più corretto, poichè il metodo viene costantemente migliorato, sulla base di prove e sperimentazioni.

Se dovessi cercare un metodo per capire dove investire TUTTI i tuoi soldi, tutti i tuoi risparmi sudati di una vita, sceglieresti un metodo statistico-matematico, o un metodo basato sulla filosofia? A meno che tu non voglia buttare i tuoi soldi, immagino tu ti fideresti solo dell'indagine scientifica. :) E lo stesso dovrebbe valere per lo studio della realtà. Ciò che manca quindi, è il sincero interesse per la comprensione della realtà. Mentre invece l'interesse per i soldi, c'è sempre. Salvo rare eccezioni. :)


PS: spesso la filosofia riesce a dare delle risposte a ciò che la scienza non può spiegare. Ma il fatto che la scienza rinunci a dare delle risposte che non può dimostrare, non è un difetto, ma un valore. Da questo punto di vista la scienza è molto educativa. L'autentico metodo scientifico, è basato sull'umile osservazione della realtà.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Vicus - Marzo 14, 2015, 01:27:22 am
La scienza è l'accertamento e la misura di regolari eventi e l'enunciazione di ipotesi intorno ad essi. Non è in grado di cogliere la verità, la quale non può essere ipotetica, né di intuire lo scopo della vita: "Matrix non può dirti chi sei".
Certe realtà non si possono misurare, come l'arte, che l'ipotesi non può spiegare, ma solo immiserire. Adorare la scienza è svisarne la natura modesta e limitativa.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 14, 2015, 06:53:40 am
Se è per questo anche la religione ha come obiettivo la ricerca della Verità nella propria vita.
Si, scienza e filosofia sono entrambi metodi per interpretare la realtà. Ma c'è poco da fare, il primo è il più oggettivo, più efficiente, più affidabile, più corretto, poichè il metodo viene costantemente migliorato, sulla base di prove e sperimentazioni.

Se dovessi cercare un metodo per capire dove investire TUTTI i tuoi soldi, tutti i tuoi risparmi sudati di una vita, sceglieresti un metodo statistico-matematico, o un metodo basato sulla filosofia? A meno che tu non voglia buttare i tuoi soldi, immagino tu ti fideresti solo dell'indagine scientifica. :) E lo stesso dovrebbe valere per lo studio della realtà. Ciò che manca quindi, è il sincero interesse per la comprensione della realtà. Mentre invece l'interesse per i soldi, c'è sempre. Salvo rare eccezioni. :)


PS: spesso la filosofia riesce a dare delle risposte a ciò che la scienza non può spiegare. Ma il fatto che la scienza rinunci a dare delle risposte che non può dimostrare, non è un difetto, ma un valore. Da questo punto di vista la scienza è molto educativa. L'autentico metodo scientifico, è basato sull'umile osservazione della realtà.

Popper ha già dato risposte a questo con la teoria della metafisica.
la matematica  poichè prevede delle prove(la cosa più semplice è quando alle elelemntari facciamo la prova della divisone -quozienteXdivisore+resto=dividendo)  ha una precisione scentifica maggiore della filosofia

la filosofia( la religione è una forma di filosofia) è solo ragionamento, e quindi si ha solo fiducia senza prove, difatti usiamo la parola 'fede' che significa appunto questo 'fiducia senza  prova'.
e questo può anche servire nella vita, ad esempio gli antichi greci attverso il mito religioso davano una spiegazione del mondo.
non era corretto ma li aiuta  a vivere meglio
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 14, 2015, 16:33:23 pm
La scienza è l'accertamento e la misura di regolari eventi e l'enunciazione di ipotesi intorno ad essi. Non è in grado di cogliere la verità, la quale non può essere ipotetica, né di intuire lo scopo della vita: "Matrix non può dirti chi sei".
Certe realtà non si possono misurare, come l'arte, che l'ipotesi non può spiegare, ma solo immiserire. Adorare la scienza è svisarne la natura modesta e limitativa.
Ci sono metodi interpretativi della realtà, capaci di fornire verità più autentiche rispetto a quelle scientifiche? Se si, quali? Non riesco a capire la critica al metodo scientifico, affermando che non è perfetto.. ecc. Come se ci fossero metodi d'indagine migliori. Boh... mistero. La scienza è lo strumento migliore che abbiamo, da ogni punto di vista. Se preferite altro, significa che non avete interesse per la Verità.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Frank - Marzo 14, 2015, 16:36:21 pm
Non sono uno scienziato (ma mi sarebbe piaciuto esserlo), ma devo dire che in questo caso mi trovo d'accordo con Marco21.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 14, 2015, 16:46:49 pm
La scienza è l'accertamento e la misura di regolari eventi e l'enunciazione di ipotesi intorno ad essi. Non è in grado di cogliere la verità, la quale non può essere ipotetica,
Non ho capito cosa vuol dire che la verità non può essere ipotetica. Mica la scienza si ferma alle ipotesi. Le ipotesi servono solo per impostare un esperimento, un ragionamento, un modo per verificare se l'ipotesi stessa è corretta. Mica la scienza si limita ad ipotizzare. L'ipotesi la utilizzi tu stesso in ogni ragionamento, senza rendertene conto. Quando ti trovi a risolvere qualunque problema, il tuo cervello prova a intuire la verità formulando delle ipotesi, e poi fa istintivamente dei tentativi per verificare quale delle ipotesi è corretta.
E' un po anche il modo in cui la vita stessa si evolve. Il DNA ricombinante genera combinazioni differenti di sè stesso, e solo quelle che reagiscono meglio all'ambiente sopravvivono. E' come se la vita stessa facesse delle ipotesi di "forme di vita migliori", che poi vengono confermate oppure smentite dall'ambiente. (e questo non significa negare Dio, o sputare sul sentimento religioso.. sono solo campi differenti).
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 14, 2015, 16:58:35 pm
Ci sono metodi interpretativi della realtà, capaci di fornire verità più autentiche rispetto a quelle scientifiche? Se si, quali? Non riesco a capire la critica al metodo scientifico, affermando che non è perfetto.. ecc. Come se ci fossero metodi d'indagine migliori. Boh... mistero. La scienza è lo strumento migliore che abbiamo, da ogni punto di vista. Se preferite altro, significa che non avete interesse per la Verità.

come calcoleresti: 'seconda stella a destra e dritto fino al mattino'?

certo potresti propormi dei calcoli statistici, delle soluzioni proposte dalla teoria dei giochi, e non so cos'altra potrebbe uscire dal cilindro della matematica, certamente sarebbero calcoli e soluzioni molto precise,ma sarebbero capace di infondere all'animo umano quel quid che è capace di dare il sogno  e /o la speranza?


diceva qualcuno un paio di millenni fa' non di solo pane vive l'uomo'


p.s. 'ci vorrebbe anche il companatico'direbbe qualcuno, ma questa è un'altra storia
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Vicus - Marzo 14, 2015, 17:08:53 pm
Non ho capito cosa vuol dire che la verità non può essere ipotetica. Mica la scienza si ferma alle ipotesi. Le ipotesi servono solo per impostare un esperimento, un ragionamento, un modo per verificare se l'ipotesi stessa è corretta. Mica la scienza si limita ad ipotizzare. L'ipotesi la utilizzi tu stesso in ogni ragionamento, senza rendertene conto. Quando ti trovi a risolvere qualunque problema, il tuo cervello prova a intuire la verità formulando delle ipotesi, e poi fa istintivamente dei tentativi per verificare quale delle ipotesi è corretta.
E' un po anche il modo in cui la vita stessa si evolve. Il DNA ricombinante genera combinazioni differenti di sè stesso, e solo quelle che reagiscono meglio all'ambiente sopravvivono. E' come se la vita stessa facesse delle ipotesi di "forme di vita migliori", che poi vengono confermate oppure smentite dall'ambiente. (e questo non significa negare Dio, o sputare sul sentimento religioso.. sono solo campi differenti).
La fisica newtoniana, che teneva conto di dati sperimentali, è stata smentita dalla teoria della relatività (messa peraltro in discussione sul nascere da parecchi). Per non parlare del moto apparente del sole. Non esistono vere e proprie certezze scientifiche, almeno nell'ambito della fisica e della biologia. La scienza elabora ipotesi (sistemi) per spiegare dati sperimentali che possono essere confutate da ulteriori ricerche.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Rita - Marzo 14, 2015, 21:05:55 pm
La fisica newtoniana, che teneva conto di dati sperimentali, è stata smentita dalla teoria della relatività (messa peraltro in discussione sul nascere da parecchi). Per non parlare del moto apparente del sole. Non esistono vere e proprie certezze scientifiche, almeno nell'ambito della fisica e della biologia. La scienza elabora ipotesi (sistemi) per spiegare dati sperimentali che possono essere confutate da ulteriori ricerche.

non mi sembra proprio corretto dire che la fisica della relatività abbia smentito la fisica newtoniana, a me sembra che la relatività abbia "spiegato" di più, in un certo senso spingendosi oltre nella comprensione dell'universo e inglobando la fisica newtoniana. Idem, per quanto leggo per la "messa in discussione della fisica della relatività". Ogni teoria ingloba quella precedente.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Vicus - Marzo 15, 2015, 03:56:50 am
A rigor di termini per la fisica newtoniana il tempo è una costante, ma ciò non è mai vero. E' lo stesso che affernare che la terra è piatta o che il sole gira intorno alla terra, fenomeni apparentemente evidenti, dimostrati in via sperimentale e replicabili, ma falsi.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 15, 2015, 06:47:21 am
A rigor di termini per la fisica newtoniana il tempo è una costante, ma ciò non è mai vero. E' lo stesso che affernare che la terra è piatta o che il sole gira intorno alla terra, fenomeni apparentemente evidenti, dimostrati in via sperimentale e replicabili, ma falsi.

la fisica newtoniana non ha mai detto cos'era  il tempo si limitava solo a misurarlo.
tantevero che nei vari sistemi di misura nati ed adottati il tempo si misura in tutti  ancora con il sistema sessagesimale inventato dai babilonesi
la fisica newtoniana semplicemente si applica a determiante condizioni, o semplificando a determinati feneomeni ove alcuni considizioni sono irrelevabili o non necessarie
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 16, 2015, 02:46:31 am
Un conto è la realtà, un conto i sogni. Di cosa stiamo parlando? Io ho chiesto se esistono metodi interpretativi della realtà migliori di quelli scientifici. Mi si risponde che la scienza non è poetica e non da speranza e gioia come una canzone. Ma...che c'entra?
Posso dirvi però, allacciandomi al discorso emozioni, che nulla per me è stato più emozionante dello studiare fisica. Rendersi conto della profondità e complessità dell'universo è una sensazione intensissima per chi la sa cogliere.
Ricordo quando il mio prof di fisica all'università, un giorno mentre scriveva alla lavagna, il calcolo che effettuò Maxwell mediante il quale predisse il valore della velocità della luce, solo a partire dalla costante dielettrica del vuoto e la costante magnetica, ci disse "non sentite un brivido lungo la schiena?", uno spiritoso disse "no", e il prof rispose " e allora vuol dire che siete morti".
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: kautostar - Marzo 16, 2015, 02:59:02 am
tutto ok, ma rimane il fatto che agli estremi della curva di sitribuzione del Q.I. ci sono solo maschi.
A livello medio c'è equivalenza, ma agli estremi no.
e questo spiega nel modo più semplice il perchè la genialità è prerogativa maschile
Ma purtroppo all'estremo opposto anche l'idiozia!
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Marco21 - Marzo 16, 2015, 02:59:34 am
Quanto all'attendibilità delle teorie fisiche, c'è di vero un fatto: e cioè che non si può mai dire che una teoria è sicuramente vera. Si può solo dire che una teoria è certamente falsa. Oppure si può dire che è vera entro l'errore sperimentale. Nessuno poteva misurare sulla terra le differenze nello scorrere del tempo in sistemi a differente velocità, perchè la differenza sarebbe stata troppo piccola per essere misurata all'epoca. Quindi una teoria è falsa, oppure vera entro l'errore sperimentale.

Noi oggi sappiamo che la fisica classica era sbagliata se applicata all'infinitamente piccolo (teoria quindi certamente falsa). Ma non sappiamo se le teorie attuali potranno in futuro essere smentite da strumenti ancora più precisi (teoria vera entro l'errore sperimentale degli strumenti attuali).

Questo modo di ragionare è il migliore possibile. La scienza è l'unica disciplina che conosce i propri limiti. Che sono i limiti umani.
E' il modo di ragionare, migliore possibile. E' l'umiltà in persona. Non è un fatto negativo, ma un dato di fatto legato al fatto che l'uomo ha un'intelligenza insignificante rispetto all'intero universo. La religione invece arriva a descrivere Dio, senza averlo mai visto.
Al contrario, una certa filosofia arriva a negare categoricamente Dio, senza conoscere neanche un miliardesimo dell'Universo.
La scienza invece, piuttosto che fare affermazioni stupide e fondate sul nulla, preferisce non esprimersi.
Inutile dire che gli scienziati che non conoscono questo principio, sono in malafede, o non sono scienziati.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: zagaro - Marzo 16, 2015, 08:16:32 am
Un conto è la realtà, un conto i sogni. Di cosa stiamo parlando? Io ho chiesto se esistono metodi interpretativi della realtà migliori di quelli scientifici. Mi si risponde che la scienza non è poetica e non da speranza e gioia come una canzone. Ma...che c'entra?
Posso dirvi però, allacciandomi al discorso emozioni, che nulla per me è stato più emozionante dello studiare fisica. Rendersi conto della profondità e complessità dell'universo è una sensazione intensissima per chi la sa cogliere.
Ricordo quando il mio prof di fisica all'università, un giorno mentre scriveva alla lavagna, il calcolo che effettuò Maxwell mediante il quale predisse il valore della velocità della luce, solo a partire dalla costante dielettrica del vuoto e la costante magnetica, ci disse "non sentite un brivido lungo la schiena?", uno spiritoso disse "no", e il prof rispose " e allora vuol dire che siete morti".
riformuliamo: 'non di sola scienza vive l'uomo'

se parliamo di scienza allora non ci sta più competizione per manifesta superiorità della matematica.

la stessa filosofia non si definisce scienza, a dirla intera manco gli stessi filosofi sanno come definire  in modo soddisfacente  per tutti cosa sia la filosofia.

la filosofia si occupa proprio di quel 'quid' di indefinibile dell'umano tramite  il solo ragionamento umano (filosofia vuol dire proprio amore  per  il pensiero), con tutta  la fallacità del pensiero umano, di dare risposte ai problemi della vita che ci pongono davanti, ma l'utilizzare proprio solo il pensiero umano, non è certamente garanzia di precisione ed esattazza, ma la rende straordinariamente  'intima' all'animo umano.
Titolo: Re:Divario di 3 mesi in matematica. Le ragazze dietro i compagni
Inserito da: Vicus - Marzo 16, 2015, 11:33:21 am
Quanto all'attendibilità delle teorie fisiche, c'è di vero un fatto: e cioè che non si può mai dire che una teoria è sicuramente vera. Si può solo dire che una teoria è certamente falsa. Oppure si può dire che è vera entro l'errore sperimentale. Nessuno poteva misurare sulla terra le differenze nello scorrere del tempo in sistemi a differente velocità, perchè la differenza sarebbe stata troppo piccola per essere misurata all'epoca. Quindi una teoria è falsa, oppure vera entro l'errore sperimentale.
Noi oggi sappiamo che la fisica classica era sbagliata se applicata all'infinitamente piccolo (teoria quindi certamente falsa). Ma non sappiamo se le teorie attuali potranno in futuro essere smentite da strumenti ancora più precisi (teoria vera entro l'errore sperimentale degli strumenti attuali).
Questo modo di ragionare è il migliore possibile. La scienza è l'unica disciplina che conosce i propri limiti. Che sono i limiti umani.
E' il modo di ragionare, migliore possibile. E' l'umiltà in persona. Non è un fatto negativo, ma un dato di fatto legato al fatto che l'uomo ha un'intelligenza insignificante rispetto all'intero universo. La religione invece arriva a descrivere Dio, senza averlo mai visto.
Al contrario, una certa filosofia arriva a negare categoricamente Dio, senza conoscere neanche un miliardesimo dell'Universo.
La scienza invece, piuttosto che fare affermazioni stupide e fondate sul nulla, preferisce non esprimersi.
Inutile dire che gli scienziati che non conoscono questo principio, sono in malafede, o non sono scienziati.
Condivido in pieno la defininizione che dai della scienza. Ci sono però da sempre fenomeni che essa non può spiegare.
Solo per fare un paio di esempi, guarigioni inattese (il che esclude la suggestione) e scientificamente accertate, o esperimenti di telecinesi in ambiente scientificamente controllato in URSS, dove vigeva l'ateismo di stato.
Citazione
La religione invece arriva a descrivere Dio, senza averlo mai visto.
I Greci arrivarono a postulare l'esistenza di Dio con la logica della ragione naturale. Si pensi inoltre alla vita di Padre Pio e ai miracoli che operava. Questi fenomeni sono scientificamente inspiegabili ma si sono verificati di fronte a molti testimoni.

Ci sono altre cose che la scienza non può spiegare, come l'arte, che però può spiegare la realtà in un modo che la scienza non può fare. L'uomo non è consapevole della propria epoca come il pesce non lo è dell'acqua. Vive la propria cultura come in trance. Il ruolo dell'artista è rendere l'ambiente visibile, risvegliare la percezione per rendere l'uomo consapevole dell'epoca in cui vive.
Per esempio Picasso anticipò di quasi un secolo la nuova sensibilità acustico-elettronica dell'uomo contemporaneo (cubismo, prospettive multiple) quando ancora vigeva l'illusione prospettica originata dalla stampa.
L'arte ha un compito essenziale per il genere umano, che la scienza non può assolvere.