Francamente, trovo le sceneggiate sul clima semplicemente noiose; quando poi servono per veicolare i soliti messaggi femministi le classifico nella categoria "nauseanti".Concordo.
Non che io non abbia rispetto della natura, tutt'altro, solo non mi inchino al feticcio della "scientificità" di certi messaggi, perchè non considero molto serio, dal punto di vista scientifico, chi pretende di definire allarmante l'andamento della temperatura del globo, basandosi sui dati degli ultimi...cento anni! Che, considerata l'età del pianeta terra, è come dire che sta arrivando il diluvio universale perchè negli ultimi cinque minuti ha piovuto :)
C'è poi in questo tema una particolare ipocrisia dovuta al fatto che, mentre da un lato si sbandiera la necessità di grandissime e costosissime iniziative per salvare il pianeta, dall'altro non si fanno neppure conoscere le cose semplici, piccole e facilmente attuabili, ma non gradite alla grande industria. Tanto per fare un esempio, gli elettrodomestici prodotti oggi in questa ineffabile Europa (che pretende perfino di stabilire per legge come devono esser fatti i cetrioli) sono fatti in modo da non essere riparabili. Allo stesso modo, non si prende minimamente in considerazione il fatto che "riciclare" vuol dire semplicemente consumare altra energia per fondere vetro o plastica e metallo, mentre "riutilizzare" vuol dire continuare ad utilizzare un oggetto per l'uso a cui era destinato, per esempio, una bottiglia.
Per questo non credo agli ambientalisti di professione, neppure se me lo dice il Papa ;)
CHe gli accordi sul clima, se osservati, porterebbero all'affossamento economico non è complottismo ma matematica :lol:Non mi riferivo a quello, ma alle affermazioni su presunti insabbiamenti di scoperte rivoluzionarie.
Obama è solo uno dei tanti politici confezionati in laboratorio, l'affondamento delle economie occidentali e del Giappone, come pure l'emergere di economie asiatiche che avevano sonnecchiato per decenni non è un caso, ma è frutto di precise politiche economiche e sociali. Per esempio, perché si sono aboliti i dazi, facendo sì che l'occidente esporti capitali e importi povertà?
Per quel che riguarda l'oscurantismo scientifico, è la stessa classe accademica a dire che la ricerca non è libera, specialmente se mette in pericolo i profitti delle multinazionali.
Io non sono un esperto in materia, ma (ad esempio) dico solo che chi scoprisse realmente la cura per il cancro - anzi, per le varie forme di cancro, che mi risulta siano almeno centodieci - non è che diventerebbe ricco, bensì straricco.*
Perciò, come non prendo per oro colato ciò che dice la scienza ufficiale, non prendo per oro colato neppure la controinformazione, solitamente complottista.
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* Per inciso: anche gli scienziati e i direttori delle multinazionali (nonché i loro familiari) muoiono o possono morire di cancro.
Questo tanto per evidenziare che non esiste alcuna "cura nascosta", altrimenti neanche un Agnelli sarebbe morto anni fa di leiomiosarcoma.
Ho visto spesso vari oncologi vantarsi dei grandi successi delle cure contro il cancro, che allungano di molto l'aspettativa di vita dei pazienti, hurràààà.
Sicuro che una persona che già lavora nel mondo del cancro se scoprisse una cura totale che magari si risolve con qualche pillolina o un cambio di stile di vita diventerebbe stra ricco? O diventerebbe stra povero? Considera che i prezzi dei farmaci sono alti per via della proprietà intellettuale, non è che la fabbricazione costa davvero così tanto.
Per ridurre la popolazione sono stati inventati i biocarburanti,
nonmorto, non c'è bisogno di fare gli ironici.
Io son sicuro solo di una cosa, e cioè che un giorno morirò (come te e chiunque altro); casomai sei tu che al riguardo hai sempre delle certezze.
Perlomeno io ho il buonsenso di scrivere che non sono un esperto in materia, per cui so di non avere le conoscenze adeguate per giudicare fino in fondo certe questioni.
E tu, invece ? Sei un esperto ? Sei uno del settore ? Oppure ti basi solo su quel che leggi ?
E' una semplice domanda, eh...
E tu, invece, come fai ad esser sicuro del contrario ?Non so se esiste una tale cura, non credo, ma non mi stupirei più di tanto se esistesse qualcosa del genere. In realtà non c'è bisogno che esista, la ricerca costa milioni o miliardi e quando si inizia una ricerca si sa già in che direzione andare, cosa ricercare, il costo, il tempo, il ritorno dell'investimento. Quindi la ricerca non è indirizzata alla cura risolutiva. È una banale questione di conflitto di interessi.
E toglimi un'altra curiosità: siccome anche i ricercatori e i potenti in generale, muoiono di cancro (non sono alieni, eh... ma semplici umani come noi), che interesse avrebbero ad ammazzare se stessi oppure i rispettivi familiari ?
(Non tirarmi fuori la favoletta delle "cure nascoste".)
Ancora con questa storiella relativa alla "riduzione della popolazione" ?
Ma di quali popolazioni parli ?
No, perché ogni anno nel mondo la popolazione aumenta di almeno 75 milioni di persone (quasi una Germania).
CHe gli accordi sul clima, se osservati, porterebbero all'affossamento economico non è complottismo ma matematica :lol:Questo finché c'è questo sistema demenziale basato sulla competizione sempre più esasperata dove si devono smerciare sempre più prodotti. E nessuno vuole tornare indietro, a un modello più sostenibile e con meno disuguaglianze.
India: Sterilization, Population Control and Discrimination
Tragic deaths of sterilized women in India reveal pervasive discrimination and inhumane family planning policies that prioritize population control over the human rights of individuals.
On Saturday November 8, 2014, a surgeon with one assistant sterilized 83 women in six hours at a camp in Pendari village, Chhattisgarh, India. The surgeon was equipped with rusty scalpels, and antibiotics that may have contained rat poison. Throughout India, surgeons and health workers are rewarded financially for meeting sterilization targets. In Chhattisgarh numerous sterilizations have taken place recently as part of the annual sterilization drive to control population growth in the country.
Operations at these sterilization camps have resulted in the deaths of 15 women and, in total, more than 60 women have suffered health complications. One of the women that died had just given birth just days before.
All the women came from poor, rural backgrounds. Some were enticed by the 1,400 rupees (USD$23) they received for undergoing the operation, – the equivalent of half a month’s wage for a poor family. Others were allegedly forced to undergo the operation.
Coerced and forced sterilization are prohibited under international human rights law. Yet, “family planning” policies in India – which focus on the sterilization of women – prioritize population control over the autonomy and rights of individuals.
Rather than educate men and women on the use of alternative forms of contraception, the Indian government continues to rely on the cheaper option: sterilization. This is a hangover from the 1970s when the World Bank and other development agencies “encouraged” debtors to engage in sterilization as a key form of population control. Indeed, such “encouragement” saw the Indian government of the 1970s led by Prime Minister Indira Ghandi forcibly sterilize millions of people throughout the country, predominantly poor people.
India: Development Assistance and Sterilization
Sterilization is the most widespread form of birth control in the world, but it is especially prevalent in India. Coercive and involuntary sterilization with the aim of “improving” the genetic constitution of the human species became an instrument of population and public health control during the heyday of eugenics, between 1870 and 1945.
In Nazi Germany, Japan and the United States of America many hundreds of thousands of people, particularly those with disabilities or from ethnic, religious and other minorities, were sterilized without their consent. In the years after the Second World War, most countries reformed their laws and practices, abandoning eugenic sterilization and strengthening the requirements for informed consent, according to a joint UN agency report.
India’s use of sterilization can be charted back more than forty years. In the 1970s, India became a significant debtor to the World Bank and other development agencies who in turn encouraged “family planning” or – more accurately – sterilization drives.
Countries who then made large contributions to the World Bank, such as the U.S., made clear the link between development assistance and sterilization. In his 1967 State of the Union address, President Johnson said “nations with food deficits must put more of their resources into voluntary family planning programs.”. At the time, “voluntary family planning programs” referred predominantly to sterilization.
In 1975, Indian Prime Minister Indira Ghandi imposed a State of Emergency in the country. Human rights were suspended as millions of labor organizers were detained and tortured, slums were forcibly destroyed and millions of people were sterilized. Sanjay Gandhi, son of Indira Gandhi, began a "gruesome campaign" to forcibly sterilize poor people. During the State of Emergency, 6.2 million Indians were sterilized. This was "15 times the number of people sterilized by the Nazis", science journalist Mara Hvistendahl.
Salman Rushdie’s 1981 magical realist novel Midnight’s Children features Indira Gandhi’s sterilization campaign, as well as the destruction of slums. In the novel, the children, born at midnight on August 15, 1947, the exact moment India gained its independence from British rule, are rounded up and sterilized, effectively destroying the powers that threaten the prime minister. Later, however, in the novel Indira Gandhi looses the first election she holds.
Discrimination
Globally, voluntary, coerced and forced sterilization programs have targeted those socially excluded, including people living in poverty, indigenous peoples, transsexual individuals, those born intersex and ethnic minorities.
In many countries, information is not made available in accessible formats and local languages, and so informed consent is not obtained before sterilizations are carried out. Women are, misleadingly, told that operations will be simple and they will return home with only a small stitch in their stomach.
Although male sterilization operations are easier to perform, in India, women are targeted to take responsibility for family planning. India is a largely male-dominated patriarchal society. Male sterilization is not socially accepted, with many saying it impacts a man's virility. Teaching men and women in remote communities how to use other forms of contraception is more expensive than the mass sterilization campaigns that continue to take place throughout the country.
It is estimated that 37 percent of all married women in India are sterilised. In 2011-12 alone, the government said 4.6 million women had undergone a tubectomy sterilization operation. When compared to other countries, only Puerto Rico, the Dominican Republic and El Salvador ranked higher in number of sterilizations. Even China, notorious for its one child policy and forced sterilization policies, ranks lower than India.
Underlying issues of discrimination need to be addressed within India. We still see reports of universities restricting access for women within libraries. A candidate for Congress recently listed his daughter’s marriage as a “liability” in the liabilities column of his nomination form.
Most disturbingly, female infanticide and female foeticide are still rife within India. Women are perceived as failures if they give birth to a female. Often, they are perceived of as experiencing negative “karma”: women that fail to give birth to a son must have done something wrong in this, or a past, life. There remains a significant degree of shame when a female is born.
In parts of India, this has resulted in a gender imbalance, arising from selective abortion of girls or their murder immediately after birth. In some communities there are fewer than 8 women for every 10 men, with the ratio skewed even further among younger people.
But, men are not excluded from coerced sterilizations either. In one case, a father was told he must get sterilized if he wanted his son to receive treatment for rabies.
In addition to addressing underlying issues of female discrimination, focus should be on spreading information about alternative, less risky and permanent, forms of contraception. Autonomy and choice must be protected. Claims that sustainable development policies are contingent on mass sterilization must be resisted.
Autonomy, Rights and Population Control
From the 1960s, coercive sterilization has been used in Asian, European and Latin American countries as an instrument of population control, without regard for the rights and autonomy of individuals. International human rights bodies have explicitly condemned coercive population policies and programs, noting that decisions about sterilization should not be subject to arbitrary requirements or targets imposed by the government or health-care workers.
Throughout countries in Asia, Latin America and Europe, a range of incentives – or coercive pressures – have been employed to secure sterilizations, including offers of food, money, cars, land and housing, or threats, fines or punishments, together with misleading information as to the nature of the operation. Moreover, the UN reports these procedures are often carried out in unsafe and unhygienic conditions, without follow-up care. Women are often the focus of discriminatory and violent sterilization initiatives. Human rights bodies have clearly stated that forced sterilization is torture. Any form of involuntary, coercive or forced sterilization violates ethical principles, including respect for autonomy and physical integrity.
This content was originally published by teleSUR at the following address:
"http://www.telesurtv.net/english/opinion/India-Sterilization-Population-Control-and-Discrimination-20141202-0020.html". If you intend to use it, please cite the source and provide a link to the original article. www.teleSURtv.net/english
Una domanda per Frank, quando i politici dicono "ridurre la disoccupazone" cosa intendono? Ti viene in mente un buon sistema efficace per "ridurre la disoccupazione" in epoca di sempre maggiore automazione?Secondo questo modo di vedere è l'intero genere umano ad essere obsoleto e a dover essere sterminato (come pare la pensino molti ai piani alti).
Le questioni demografiche ed economiche non si possono scindere. Se una donna povera in Africa fa 10 figli dopo ci saranno 10 nuovi poveri. Se viene sterilizzata non ci saranno 10 nuovi poveri. In occidente tutta l'informazione deve rimuovere la demografia, rendendo incomprensibile qualsiasi fenomeno. I paesi che fanno la lotta alla poverta cosa credi che facciano?
http://www.telesurtv.net/english/opinion/India-Sterilization-Population-Control-and-Discrimination-20141202-0020.html
Sì, Vicus, ma a che pro sterminare il genere umano :blink: ?Rigiro la domanda: a che pro tenere in vita milioni di disoccupati improduttivi e che non consumano? Non sono complotti: la riduzione della popolazione umana a 500 milioni-1 miliardo è un programma alla luce del sole e... scolpito nella pietra, hanno anche posto una stele in Georgia:
I complotti esistono, solo che bisogna distinguere tra quelli possibili e quelli improbabili.
Frank, invece, sembra che esageri all'opposto nel suo assolutismo anticomplottista.
i massoni che fanno 20 figliQuesta non la sapevo.
È proprio vero che satana sta facendo una strage di anime, se c'è chi pensa che la vita umana sia un peso per questo pianeta.
Rigiro la domanda: a che pro tenere in vita milioni di disoccupati improduttivi e che non consumano? Non sono complotti: la riduzione della popolazione umana a 500 milioni-1 miliardo è un programma alla luce del sole e... scolpito nella pietra, hanno anche posto una stele in Georgia:
No, non sono un esperto,
La domanda sorge spontanea: chi sta creando l'aumento della popolazione mondiale? Visto che Europa e USA si dimezzano minuto dopo minuto... Visto che la Cina ha politiche restrittive, in Africa muoiono.... Insomma... Chi li sta facendo tutti questi figli?
L'Europa ha bisogno di figli, e fa bene Putin a dare incentivi alle famiglie numerose. Condannando allo stesso tempo omosessualità e femminismo.Sono d'accordo putin fa bene quello che fa perché conserva ancora una visione della russia non scollegata dai suoi valori millenari alla faccia della dittatura progressista occidentale (che infatti putin DISPREZZA) che cieca del suo delirio illuminista sta distruggendo tutto quanto sappia anche solo di tradizione
Non possiamo sacrificare il popolo Europeo - culla della civiltà mondiale - per fare spazio a cinesi ed indiani. (intendo in senso nazionalistico-culturale, NON razziale... precisando che odio il razzismo).
L'Italia fa 1,20 figli a coppia, una tragedia! Ci stiamo dimezzando per fare spazio a chi?
Ecco, appunto, come immaginavo.
Non sei un esperto come non lo sono io, ed è per questo che non ha molto senso star qui a discutere di questioni riguardo alle quali non si è esperti.
Resta il fato che secondo molti scienziati l'aumento di CO2 non provoca cmabiamenti climatici, perché è compensato da un aumento delle piogge (=meno insolazione).
Come mai il WWF non dice che in Antartide i ghiacci non si sciolgono ma AUMENTANO? :w00t:
Aggiungo,l'Europa si spopola,il malthusianesimo in Europa non ha senso,come non ha senso inculcare il femminismo in Europa per fare meno figli,e poi prendersi tutta l'immigrazione islamica che è refrattaria al femminismo....La percentuale di femminismo in India è ancora relativamente bassa. In Italia ci vollero 10 anni per provocare un calo delle nascite.
Il femminismo sarà anche una congiura delle elites per mantenere il controllo della popolazione,ma allora perchè non vanno in Africa e in Medio Oriente a far sti discorsi?
E l'India che E' femminista http://it.avoiceformen.com/diritti-umani/discriminazioni-contro-gli-uomini-in-india/ (http://it.avoiceformen.com/diritti-umani/discriminazioni-contro-gli-uomini-in-india/) e aumenta come se non ci fosse un domani?
Il quadro è confuso,non sembra esserci una vera e propria strategia coordinata.
Se tutta la popolazione umana avesse una villetta con giardino potrebbe benissimo stare in un'area grande quanto il Texas.
A me pare di scorgere una strategia coordinata: affossamento dell'occidente e spostamento del baricentro mondiale in Asia. Se ne parla da almeno un secolo.
Va bene facciamo una famiglia ipotetica di 10 persone,la più allargata possibile,siamo intorno a 140 milioni di km quadrati,ovvero tutte le terre emerse,deserti catene montuose e antartide compresa,il ragionamento non torna,è sbagliato3 miliardi (famiglia di 2,33 persone in media) x 0,2 km2=600000 km2 (circa l'area del taxas che è 2,5 volte l'Italia). Se so ancora far di conto, tutto torna.
Mi autocito http://semprecaromifuquestermoblog.blogspot.it/2016/07/capire-la-crisi-alla-luce-di-marx-e-non.html (http://semprecaromifuquestermoblog.blogspot.it/2016/07/capire-la-crisi-alla-luce-di-marx-e-non.html)Mi pare non faccia una piega, non cita però la moneta-debito che è la vera causa della crescente carenza di liquidità.
Comunque ammesso e non concesso che ci sia sovrappopolazione, quando gli extraeuropei non faranno più figli se ne potrà riparlare in Italia (se esiterà ancora) :lol:difatti il discorso sovrappoplazione non ha senso,è un pò come parlare di crisi idrica achi ha le piene in casa,per questo ritengo che i famosi ''piani nelle alte sfere siano un pò confusi''.
difatti il discorso sovrappoplazione non ha senso,è un pò come parlare di crisi idrica achi ha le piene in casa,per questo ritengo che i famosi ''piani nelle alte sfere siano un pò confusi''.Abbiamo sbagliato entrambi, ma il Texas regge: 200 m2=0,0002 km2 (fonte allegata).
Uno degli errori principali è immaginare nei potenti un'intelligenza pianificatrice superiore all'uomo medio da cui credono di discostarsi,ma la verità è che anche per i potenti vale la curva di gauss,e quindi non so se leggano Malthus,ma Checcco Zalone di sicuro,il piano è confuso quanto uno dei suoi film,con tutto il rispetto per checco
Magari hai ragione tu (anche se penso che le paure sull'ambiente servano essenzialmente interessi economici),
” Per fare una guerra non servono le armi, basta fare in modo che le persone perdano la voglia di vivere!”
* Nota mia: delle razze non mi importa nulla, ma della cultura e del popolo italiano sì.
Questo è vero, tra l'altro il mio profilo di consumo è: minimo indispensabile.
Però: comincino le multunazionali a usare metodi di produzione sostenibili.
Troppe centrali nucleari? Comincino i francesi e i tedeschi.
Sovrappopolazione? Comincino a provvedere indiani e nordafricani.
Poi ne riparliamo. :lol: