Forum sulla Questione Maschile

Off Topic => Off Topic => Topic aperto da: Vicus - Luglio 28, 2016, 23:30:23 pm

Titolo: I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 28, 2016, 23:30:23 pm
Dai "limiti dello sviluppo" al malthusianesimo senza limiti. Questo è il vero nòcciolo della Questione Maschile, se non lo si comprende ci si disperde in rivoli inutili. Ma lasciamo parlare le benevole élite, arbitre dei nostri destini:

La società non ha alcuna convenienza a permettere ai degenerati di  riprodurre la loro specie”. Theodore Roosevelt, presidente USA (1901-1909), conquistatore di Cuba e delle Filippine, e perciò premio Nobel per la pace..

“Malthus è stato vendicato; la realtà finalmente conferma Malthus. Il Terzo Mondo è sovrappopolato, è un disastro economico, e non c’è  nessuna possibilità   che possano uscirne con una popolazione in così   veloce crescita. La nostra filosofia è: tornare al villaggio”.  Arne Schiotz, direttore del World Wildlife Found, 1984.

Una popolazione totale mondiale di 250-300 milioni, un calo del 95% degli attuali livelli, sarebbe l’ideale “. Ted Turner, fondatore di CNN, miliardario, alla rivista Audubon.

C’è un solo  motivo dietro tutta la nostra opera: dobbiamo ridurre i livelli di popolazione. O il governi la fanno a modo nostro, con metodi gentili e puliti, oppure si troveranno nel diastro che abbiamo in Salvador, in Iran o in Beirut. La popolazione è un problema politico. Quando la popolazione va’ fuori controllo, richiede un governo autoritario, anche fascismo, per ridurla. […] Per ridurre davvero la popolazione, rapidamente, devi spingere tutti i maschi a combattersi e  devi ammazzare un numero significativo di  femmine in età fertile. (…) Il modo più rapido di ridurre la popolazione è con la carestia., come in Africa, o  tramite epidemie come la Peste Nera”.  Thomas Ferguson, Dipartimento di Stato, Ufficio di Affari Demografici. Tale ufficio fu creato nel 1975 da  Henry Kissinger, allora segretario di Stato.

“Nella ricerca di un nuovo nemico comune che ci unisse, ci venne l’idea che poteva servire a tale compito l’ inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d’acqua, la carestia e simili ….Ma designando queste cose come il nemico, cadiamo nella trappola di scambiare i sintomi per le cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano […] Il vero nemico, quindi,  è  il genere umano in sé”. Alexander King e Bertrand Schneider, rispettivamente fondatore e segretario del Club di Roma (The First Global Revolution, 1991, pagine 104-105).

“Il cancro è moltiplicazione incontrollata di cellule; l’esplosione demografica è incontrollata moltiplicazione di gente […] Dobbiamo trasferire i nostri sforzi dal trattamento dei sintomi all’asportazione del cancro. Questa operazione esigerà decisioni apparentemente brutali”. Paul Ehrlich,  entomologo specialista in lepidotteri, Stanford University. E’ noto per la sua previsione  dettata nel 1968: “ La battaglia per alimentare tutta l’umanità è persa. Negli anni 1970 il mondo subirà carestie – centinaia di milioni di persone stanno per morire di fame. »

“Per stabilizzare la popolazione mondiale, dobbiamo eliminare 350 mila persone al giorno. E’ cosa orribile a dirsi, ma è altrettanto orribile non dirlo”. Jacques Cousteau, subacqueo e allora (1991)   “ambasciatore”  dell’UNESCO.

“Noi umani siamo diventati   una malattia,  un uman-vaiolo”.  Dave Foreman, Sierra Club, fondatore di Earth First.

“Dobbiamo parlare più chiaramente di sessualità, contraccezione, aborto, di valoriche controllino la popolazione, perché la crisi ecologica è, in sostanza, la crisi della popolazione.  Taglia la popolazione del 90% non resterà più abbastanza gente per fare un grave danno ecologico”.  Mikhail Gorbacev (la Russia è un paese  depopolato da 70 di bolscevismo; ma allora il Segretario del PCUS voleva farsi accettare come mondialista).
“Serve un pericolo oscuro. Reale o pubblicizzato…”

“Oggi, l’America sarebbe indignata se  truppe ONU entrassero a Los Angeles per riportare l’ordine. Domani  ne sarà grata! Questo è specialmente vero se  viene loro detto che esiste un pericolo esterno, oscuro, reale oppure pubblicizzato, che minacciasse la nostra stessa esistenza.  Allora tutti i popoli del mondo imploreranno che li si liberi da quel male.  La sola cosa che l’uomo teme è l’ignoto. Quando gli sarà presentato questo scenario,   rinuncerà volontariamente ai diritti  per la garanzia del benessere che sarà donato loro dal Governo Mondiale”. Henry Kissinger alla conferenza Bilderberg di Evian, Francia,  1991.

“Lo spopolamento deve essere avere la più alta priorità nella nostra politica estera verso il Terzo Mondo, perché l’economia Usa richiederà grandi e crescenti quantità di minerali dall’estero, specie dai paesi sottosviluppati.      […]  La popolazione mondiale deve essere ridotta del 50%”.  Henry Kissinger.

(http://larouchepub.com/eiw/public/1981/eirv08n10-19810310/eirv08n10-19810310_028-the_haig_kissinger_depopulation.pdf)

Siamo sul  limite di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta ‘grande crisi’ e le nazioni  accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”. David Rockefeller.

In Sudamerica, il governo del Perù   gira porta a porta a far pressione sulle donne perché si facciano sterilizzare, ed è finanziato dalle tasse dei  contribuenti americani per farlo”.  Mark Earley, del Christian Post (27 ottobre 2008).

Guerra e carestia non   fanno il lavoro.  Invece,   un’epidemia fornisce il modo più efficiente e  veloce   per uccidere i miliardi che devono morire se si  vuol risolvere la crisi demografica. L’Aids non è un assassino efficiente,  è troppo lento. Il mio candidato preferito per l’eliminazione del 90%  della popolazione mondiale è l’Ebola diffuso per via aerea, che è insieme altamente letale e uccide in giorni, non in anni….Sapete, anche l’influenza aviaria è buona. Per ogni sopravvissuto, ne  seppelliremo nove”. Professor Eric Pianka, ecologista evolutivo (sic) dell’università del Texas, esperto di lucertole,  a margine di una conferenza sul controllo demografico, 2-4 marzo 2006.

“L’attuale vasta sovrappopolazione,  oggi molto superiore alla capacità del mondo di sopportarla, non può essere affrontata  con future riduzioni   della natalità attraverso contraccezione, aborto, sterilizzazione, ma deve essere affrontata oggi con la riduzione del numero di persone oggi esistenti. Questo va fatto con qualunque mezzo necessario”.   ECO-92 EARTH CHARTER, iniziativa per le Nazioni Unite.

“Al Regime Planetario   si dovrà assegnare la responsabilità di determinare l’optimum di popolazione  per il mondo e per ogni sua regione, e di arbitrare la quota delle varie nazioni nei loro limiti regionali. Il controllo della popolazione può rimanere compito di ogni governo, ma il Regime dovrà avere il potere di  far rispettare coattivamente i limiti accordati”.  John P. Holdren, tecnologo del MIT, nominato da Obama suo consigliere speciale per scienza e tecnologia (2009).

[Questa è davvero incredibile:]
“Nessuno entrerà nel Nuovo Ordine Mondiale se non s’impegnerà a  venerare Lucifero. Nessuno entrerà nella Nuova Era se non chi prenderà una iniziazione Luciferina”.  David Spangler, direttore del Planetary Institute sotto l’egida delle Nazioni Unite.


“La specie umana si va evolvendo  verso un modello unico, le differenze tra uomo  e donna si attenuano, gli organi di riproduzione si atrofizzano.  Questo, unito al fatto che tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l’unica via per procreare, finirà col privare del tutto l’atto sessuale del suo fine riproduttivo.  Il sesso  resterà solo come gesto d’affetto,   dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso”. Umberto Veronesi, “Il Riformatore”, 18 agosto 2007.

“Confetti arcobaleno per tutti!”. Monica Cirinnà, 21 luglio 2016.

Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 29, 2016, 00:54:34 am
Sì ma allo stato attuale la popolazione mondiale è in aumento e non in diminuzione.
Ne abbiamo già parlato in passato.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 01:14:35 am
La novità rispetto al passato è che questi vogliono sterminarci tutti. Non so se siete favorevoli, visto che la popolazione è in aumento. :lol:
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: freethinker - Luglio 29, 2016, 07:48:42 am
La novità rispetto al passato è che questi vogliono sterminarci tutti. Non so se siete favorevoli, visto che la popolazione è in aumento. :lol:

Certo, vogliono sterminarci tutti, ma per il nostro bene :lol:
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 12:19:36 pm
Parliamo dell'India, il paese che presto sarà il più popolato al mondo (presto supererà la Cina)

http://www.dailymail.co.uk/indiahome/indianews/article-2660560/Desertification-land-degradation-affects-quarter-Indias-land.html

1/4 del territorio agricolo dell'India in pochi decenni diventerà deserto o si degraderà
Citazione
As much as 105.19 million hectares (Mha) of the country's total geographical area of 328.73 Mha is being degraded, while 82.18 Mha is undergoing desertification

Tra le cause principali il riscaldamento globale che ha alterato le pioggie.

Poi qualcuno si chiede perché la gente viene sterilizzata a forza o perché esiste il femminismo.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 12:23:35 pm
Anche se potrebbe essere l'esatto opposto, ossia il terreno agricolo viene distrutto tramite l'effetto serra (voluto) per ridurre la popolazione che altrimenti sarebbe tutta disoccupata e quindi pericolosa per l'elite.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 12:24:57 pm
L'effetto serra viene contestato da molti scienziati. Tra l'altro, i ghiacci al Polo Sud aumentano.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 12:36:03 pm
L'effetto serra viene contestato da molti scienziati. Tra l'altro, i ghiacci al Polo Sud aumentano.


So che siamo tutti molto poco portati a credere quello che leggiamo nei media, visto le cavolate assurde che tutti in coro riportano sulla violenza domestica, femminicidio, femminismo. Ma anche geopolitica e qualunque altra cosa.

Ma sono davvero pochi gli scienziati che contestano l'effetto serra, questo studio linkato dalla wikipedia http://www.pnas.org/content/107/27/12107.full.pdf sostiene che il 97% degli scienziati che studia il clima ritiene che il riscaldamento globale sia reale.

A differenza del pubblico generale e degli articoli di giornale, dove la percentuale è più vicina a 50/50.

Nell'ultima conferenza https://en.wikipedia.org/wiki/2015_United_Nations_Climate_Change_Conference si è deciso di limitare l'aumento di temperatura a 2°C circa. Quanto basta per far migrare mezza africa in europa.

Comunque presto passeremo alle rinnovabili, nonostante gli sforzi dei nostri governi di fermarle, cosa che mi fa pensare che l'effetto serra più che un problema sia una soluzione.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 12:48:02 pm
I combustibili fossili tra danni all'ambiente che paghiamo noi e guerre per mantenere l'approvvigionamento sono in realtà molto più costosi delle rinnovabili. Quindi o l'industria del petrolio è molto forte ed ha un potere lobbistico enorme o lo scopo di bruciare combustibili fossili nonostante siano così costosi è un altro.

http://economictimes.indiatimes.com/news/defence/us-developed-weapon-system-may-cause-global-warming-government/articleshow/53268090.cms

Il governo indiano (in particolare il ministro dell'ambiente che ha fatto la ricerca linkata prima sulla desertificazione dell'India) ha pubblicamente accusato gli stati uniti di aver sviluppato un'arma che distrugge il clima indiano, creando effetti tipo il riscaldamento globale, per distruggere l'agricoltura indiana. Il progetto HAARP che tanto piace ai complottisti, ci sono tantissime ipotesi e complotti su questo complesso militare degli stati uniti.

Probabilmente è una cavolata ma un governo che pubblicamente accusa gli stati uniti per la distruzione dell'agricoltura fa riflettere. Notizia di cui i nostri media neanche si sono accorti.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Rita - Luglio 29, 2016, 13:05:49 pm

.

Ma sono davvero pochi gli scienziati che contestano l'effetto serra, questo studio linkato dalla wikipedia http://www.pnas.org/content/107/27/12107.full.pdf sostiene che il 97% degli scienziati che studia il clima ritiene che il riscaldamento globale sia reale.


non trovo più un articolo molto interessante che spiegava la questione senza prendere posizioni,  però le cose, sono un po' più complesse.
Gli scienziati sono quasi tutti d'accordo sul fatto che esiste un aumento delle temperature (ovviamente da quando si misurano con precisione - circa dalla metà dell'ottocento, e un po' più precisamente dagli anni '50 del 1900) nel XX secolo che è meno di un grado. Quello su cui dibattono sono le cause. E anche le predizioni future e i modelli che prevedono che questo aumento non si fermerà, non invertirà la rotta in tempi brevi e che è troppo veloce rispetto al passato. Non vorrei che si giocasse su questo. L'aumento di temperatura da quando si è iniziato a misurare con precisione è universalmente accettato. E' tutto il resto  su cui si dibatte. Non ultimo il fatto che, in epoche remote, si siano conosciuti periodo di riscaldamento più o meno intensi.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 13:31:39 pm
I combustibili fossili tra danni all'ambiente che paghiamo noi e guerre per mantenere l'approvvigionamento sono in realtà molto più costosi delle rinnovabili. Quindi o l'industria del petrolio è molto forte ed ha un potere lobbistico enorme o lo scopo di bruciare combustibili fossili nonostante siano così costosi è un altro.

http://economictimes.indiatimes.com/news/defence/us-developed-weapon-system-may-cause-global-warming-government/articleshow/53268090.cms

Il governo indiano (in particolare il ministro dell'ambiente che ha fatto la ricerca linkata prima sulla desertificazione dell'India) ha pubblicamente accusato gli stati uniti di aver sviluppato un'arma che distrugge il clima indiano, creando effetti tipo il riscaldamento globale, per distruggere l'agricoltura indiana. Il progetto HAARP che tanto piace ai complottisti, ci sono tantissime ipotesi e complotti su questo complesso militare degli stati uniti.

Probabilmente è una cavolata ma un governo che pubblicamente accusa gli stati uniti per la distruzione dell'agricoltura fa riflettere. Notizia di cui i nostri media neanche si sono accorti.
Purtroppo non ho in formato digitale il libro che contesta scientificamente il CO2 come causa di riscaldamento globale. Pare dimostrare che esistono meccanismi di compensazione che impediscono al CO2 di creare l'effetto serra.
Su controllo del clima e armi climatiche-sismiche le fonti sono troppo credibili per ignorarle. Secondo Voltairenet, esiste sin dagli anni '70 un accordo tra USA, Russia, Giappone ed altri Paesi che vieta guerre climatiche tra loro. Il fatto che l'India lo abbia detto pubblicamente, come affermi, sembra fugare ogni dubbio.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 14:11:11 pm
Ma secondo me il controllo del clima esiste eccome, solo che per me la CO2 nell'atmosfera è l'arma climatica per eccellenza più che un effetto collaterale non voluto.

Anni fa quasi sicuramente era un effetto collaterale ma ormai il fotovoltaico costa così poco che non è più credibile che le fossili vengano usate perché costano poco.

Più che altro, ora che le fossili sono destinate a scomparire, occorrerà trovare altri modi per creare gli effetti del riscaldamento globale.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 29, 2016, 14:20:15 pm
Ma secondo me il controllo del clima esiste eccome, solo che per me la CO2 nell'atmosfera è l'arma climatica per eccellenza più che un effetto collaterale non voluto.

Anni fa quasi sicuramente era un effetto collaterale ma ormai il fotovoltaico costa così poco che non è più credibile che le fossili vengano usate perché costano poco.

Più che altro, ora che le fossili sono destinate a scomparire, occorrerà trovare altri modi per creare gli effetti del riscaldamento globale.

Nemmeno io credo alla tesi del riscaldamento, e parla uno che ha studiato il fenomeno da diverso tempo visto che una volta ci credevo .

Comunque non preoccupatevi che per ora il petrolio non finirà . Secondo me aumenteranno le rinnovabili ed il petrolio verrà relegato a poche applicazioni , per esempio già l'olio combustibile per le centrali elettriche sta scomparendo , perchè ci sono molte altre tecnologie per produrre elettricità .
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 14:44:39 pm
Le fossili scompariranno per il decrescente prezzo del fotovoltaico, delle batterie e delle auto elettriche. La Tesla tra un paio di anni produrrà 500,000 macchine all'anno ed una quantità enorme di batterie sia per le auto che per la casa.

500,000 sugli attuali 60 milioni di auto totali vendute ogni anno non sembrano molte ma si parla di una crescita da poche migliaia l'anno a 500,000 all'anno in pochissimi anni.

Presto inoltre produrrà anche camion elettrici per il trasporto merci quindi.

Basta vedere le previsioni di vendita e di crescita di questi settori industriali che sono spaventose. Si passerà alle rinnovabili prima che il petrolio finisca. Nonostante gli sforzi per fermarle.

Le previsioni sono reali perché su queste previsioni stanno venendo costruite ora le fabbriche con tutti i macchinari.

Quali sarebbero i meccanismi di compensazione che impediscono alla CO2 di riscaldare il pianeta? L'unico che conosco è un leggero aumento della fotosintesi ma il suo effetto è molto piccolo.

Tutti parlano di ISIS e di attentati ma per fermare questi regimi (arabia saudita) basterebbe passare al fotovoltaico invece che minacciare gli italiani di rivedere tutto il valore della casa aggiornando il valore catastale e l'imu se uno installa un impianto fotovoltaico.

Io rimango della mia idea che il riscaldamento globale e l'effetto serra sono molto reali e che distruggono i campi coltivati nelle zone subtropicali.

Anche se l'india che dice che la distruzione delle sue terre coltivate è causata si dagli stati uniti ma non dall'effetto serra ma dall'haarp mi ha lasciato alquanto confuso. Comunque il piano indiano per fermare la desertificazione prevede forti riduzioni dei gas serra ed il passaggio alle rinnovabili.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 29, 2016, 16:21:26 pm
Scusate se dirotto il topic sul clima, ma alla fine sempre di malthusianesimo, demografia e migrazioni parliamo. Al limite se sono offtopic potete spostare i miei messaggi su un altro topic.

Alla fine credo di essere in linea, prima i promotori del malthusianesimo e poi una discussione sulla quantità di risorse sempre più scarse.

http://www.independent.co.uk/news/world/refugee-crisis-is-climate-change-affecting-mass-migration-10490434.html
http://www.scientificamerican.com/article/ominous-story-of-syria-climate-refugees/

Articolo sulle migrazioni future per i problemi climatici. Secondo uno studio di Richard Seager i migranti dalla Siria scappano non per la guerra ma per la siccità che da 3 anni colpisce la Siria e che sta inaridendo tutto il medio oriente.

Secondo questi articoli la rivoluzione è scoppiata principalmente per la siccità che ha fatto alzare i prezzi del cibo.

http://www.scientificamerican.com/article/climate-change-hastened-the-syrian-war/
Questo altro articolo riporta studi simili in altre parti del mondo, dove si innalza la temperatura c'è siccità, aumenta il prezzo del cibo, ci sono rivolte e guerre.

Secondo le parole degli studiosi, il clima ha un effetto catalizzatore sulle rivoluzioni. Dove ci sono già problemi sociali basta controllare il clima ed è fatta. Quindi chi controlla il clima controlla almeno in parte le rivoluzioni.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: giuspal - Luglio 29, 2016, 16:29:38 pm
Dai "limiti dello sviluppo" al malthusianesimo senza limiti. Questo è il vero nòcciolo della Questione Maschile, se non lo si comprende ci si disperde in rivoli inutili. Ma lasciamo parlare le benevole élite, arbitre dei nostri destini:

La società non ha alcuna convenienza a permettere ai degenerati di  riprodurre la loro specie”. Theodore Roosevelt, presidente USA (1901-1909), conquistatore di Cuba e delle Filippine, e perciò premio Nobel per la pace..

“Malthus è stato vendicato; la realtà finalmente conferma Malthus. Il Terzo Mondo è sovrappopolato, è un disastro economico, e non c’è  nessuna possibilità   che possano uscirne con una popolazione in così   veloce crescita. La nostra filosofia è: tornare al villaggio”.  Arne Schiotz, direttore del World Wildlife Found, 1984.

Una popolazione totale mondiale di 250-300 milioni, un calo del 95% degli attuali livelli, sarebbe l’ideale “. Ted Turner, fondatore di CNN, miliardario, alla rivista Audubon.

C’è un solo  motivo dietro tutta la nostra opera: dobbiamo ridurre i livelli di popolazione. O il governi la fanno a modo nostro, con metodi gentili e puliti, oppure si troveranno nel diastro che abbiamo in Salvador, in Iran o in Beirut. La popolazione è un problema politico. Quando la popolazione va’ fuori controllo, richiede un governo autoritario, anche fascismo, per ridurla. […] Per ridurre davvero la popolazione, rapidamente, devi spingere tutti i maschi a combattersi e  devi ammazzare un numero significativo di  femmine in età fertile. (…) Il modo più rapido di ridurre la popolazione è con la carestia., come in Africa, o  tramite epidemie come la Peste Nera”.  Thomas Ferguson, Dipartimento di Stato, Ufficio di Affari Demografici. Tale ufficio fu creato nel 1975 da  Henry Kissinger, allora segretario di Stato.

“Nella ricerca di un nuovo nemico comune che ci unisse, ci venne l’idea che poteva servire a tale compito l’ inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità d’acqua, la carestia e simili ….Ma designando queste cose come il nemico, cadiamo nella trappola di scambiare i sintomi per le cause. Tutti questi pericoli sono causati dall’intervento umano […] Il vero nemico, quindi,  è  il genere umano in sé”. Alexander King e Bertrand Schneider, rispettivamente fondatore e segretario del Club di Roma (The First Global Revolution, 1991, pagine 104-105).

“Il cancro è moltiplicazione incontrollata di cellule; l’esplosione demografica è incontrollata moltiplicazione di gente […] Dobbiamo trasferire i nostri sforzi dal trattamento dei sintomi all’asportazione del cancro. Questa operazione esigerà decisioni apparentemente brutali”. Paul Ehrlich,  entomologo specialista in lepidotteri, Stanford University. E’ noto per la sua previsione  dettata nel 1968: “ La battaglia per alimentare tutta l’umanità è persa. Negli anni 1970 il mondo subirà carestie – centinaia di milioni di persone stanno per morire di fame. »

“Per stabilizzare la popolazione mondiale, dobbiamo eliminare 350 mila persone al giorno. E’ cosa orribile a dirsi, ma è altrettanto orribile non dirlo”. Jacques Cousteau, subacqueo e allora (1991)   “ambasciatore”  dell’UNESCO.

“Noi umani siamo diventati   una malattia,  un uman-vaiolo”.  Dave Foreman, Sierra Club, fondatore di Earth First.

“Dobbiamo parlare più chiaramente di sessualità, contraccezione, aborto, di valoriche controllino la popolazione, perché la crisi ecologica è, in sostanza, la crisi della popolazione.  Taglia la popolazione del 90% non resterà più abbastanza gente per fare un grave danno ecologico”.  Mikhail Gorbacev (la Russia è un paese  depopolato da 70 di bolscevismo; ma allora il Segretario del PCUS voleva farsi accettare come mondialista).
“Serve un pericolo oscuro. Reale o pubblicizzato…”

“Oggi, l’America sarebbe indignata se  truppe ONU entrassero a Los Angeles per riportare l’ordine. Domani  ne sarà grata! Questo è specialmente vero se  viene loro detto che esiste un pericolo esterno, oscuro, reale oppure pubblicizzato, che minacciasse la nostra stessa esistenza.  Allora tutti i popoli del mondo imploreranno che li si liberi da quel male.  La sola cosa che l’uomo teme è l’ignoto. Quando gli sarà presentato questo scenario,   rinuncerà volontariamente ai diritti  per la garanzia del benessere che sarà donato loro dal Governo Mondiale”. Henry Kissinger alla conferenza Bilderberg di Evian, Francia,  1991.

“Lo spopolamento deve essere avere la più alta priorità nella nostra politica estera verso il Terzo Mondo, perché l’economia Usa richiederà grandi e crescenti quantità di minerali dall’estero, specie dai paesi sottosviluppati.      […]  La popolazione mondiale deve essere ridotta del 50%”.  Henry Kissinger.

(http://larouchepub.com/eiw/public/1981/eirv08n10-19810310/eirv08n10-19810310_028-the_haig_kissinger_depopulation.pdf)

Siamo sul  limite di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta ‘grande crisi’ e le nazioni  accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”. David Rockefeller.

In Sudamerica, il governo del Perù   gira porta a porta a far pressione sulle donne perché si facciano sterilizzare, ed è finanziato dalle tasse dei  contribuenti americani per farlo”.  Mark Earley, del Christian Post (27 ottobre 2008).

Guerra e carestia non   fanno il lavoro.  Invece,   un’epidemia fornisce il modo più efficiente e  veloce   per uccidere i miliardi che devono morire se si  vuol risolvere la crisi demografica. L’Aids non è un assassino efficiente,  è troppo lento. Il mio candidato preferito per l’eliminazione del 90%  della popolazione mondiale è l’Ebola diffuso per via aerea, che è insieme altamente letale e uccide in giorni, non in anni….Sapete, anche l’influenza aviaria è buona. Per ogni sopravvissuto, ne  seppelliremo nove”. Professor Eric Pianka, ecologista evolutivo (sic) dell’università del Texas, esperto di lucertole,  a margine di una conferenza sul controllo demografico, 2-4 marzo 2006.

“L’attuale vasta sovrappopolazione,  oggi molto superiore alla capacità del mondo di sopportarla, non può essere affrontata  con future riduzioni   della natalità attraverso contraccezione, aborto, sterilizzazione, ma deve essere affrontata oggi con la riduzione del numero di persone oggi esistenti. Questo va fatto con qualunque mezzo necessario”.   ECO-92 EARTH CHARTER, iniziativa per le Nazioni Unite.

“Al Regime Planetario   si dovrà assegnare la responsabilità di determinare l’optimum di popolazione  per il mondo e per ogni sua regione, e di arbitrare la quota delle varie nazioni nei loro limiti regionali. Il controllo della popolazione può rimanere compito di ogni governo, ma il Regime dovrà avere il potere di  far rispettare coattivamente i limiti accordati”.  John P. Holdren, tecnologo del MIT, nominato da Obama suo consigliere speciale per scienza e tecnologia (2009).

[Questa è davvero incredibile:]
“Nessuno entrerà nel Nuovo Ordine Mondiale se non s’impegnerà a  venerare Lucifero. Nessuno entrerà nella Nuova Era se non chi prenderà una iniziazione Luciferina”.  David Spangler, direttore del Planetary Institute sotto l’egida delle Nazioni Unite.


“La specie umana si va evolvendo  verso un modello unico, le differenze tra uomo  e donna si attenuano, gli organi di riproduzione si atrofizzano.  Questo, unito al fatto che tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l’unica via per procreare, finirà col privare del tutto l’atto sessuale del suo fine riproduttivo.  Il sesso  resterà solo come gesto d’affetto,   dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso”. Umberto Veronesi, “Il Riformatore”, 18 agosto 2007.

“Confetti arcobaleno per tutti!”. Monica Cirinnà, 21 luglio 2016.

E poi ci dicono che il diavolo e l'inferno non esistono. E tutti costoro che seminano questa cultura di morte in che altro modo potremmo definirli se non servi di Satana?  :sick:
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Sardus_Pater - Luglio 29, 2016, 16:52:38 pm
Jacques Cousteau mi è sceso giù, con quella sua :cry: .

Comunque è vero che ormai siamo in troppi sulla faccia del pianeta e gli effetti causati da un ecosistema che non riesce più a sostenere il peso di milardi di persone e collassa sarebbero ben più terribili di molte politiche malthusiane che si stanno vedendo negli ultimi decenni. Qual è il punto di equilibrio, vien da domandarsi?
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 18:12:40 pm
Se ricordo bene l'aumento di CO2 è compensato con un aumento della nuvolosità (meno sole=meno caldo), purtroppo non ho tempo per discuterne in modo più approfondito.
Sono dell'idea che, effetto serra o no, lo sterminio o la limitazione coatta della popolazione non siano positivi.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 29, 2016, 19:05:55 pm
La novità rispetto al passato è che questi vogliono sterminarci tutti. Non so se siete favorevoli, visto che la popolazione è in aumento. :lol:

Quindi anche io e te stiamo per morire, Vicus?  :cool:
Sterminare "tutti" significa sterminare oltre sette miliardi di persone e quindi anche se stessi e i propri familiari...
Ti pare un' ipotesi plausibile?
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 19:46:23 pm
Quindi anche io e te stiamo per morire, Vicus?  :cool:
Sterminare "tutti" significa sterminare oltre sette miliardi di persone e quindi anche se stessi e i propri familiari...
Ti pare un' ipotesi plausibile?
Hai letto le dichiarazioni ufficiali di personalità di rilievo: ridurre la popolazione esistente del 95%. Se son fole, tanto meglio.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 29, 2016, 20:16:18 pm
Quindi anche io e te stiamo per morire, Vicus?  :cool:
Sterminare "tutti" significa sterminare oltre sette miliardi di persone e quindi anche se stessi e i propri familiari...
Ti pare un' ipotesi plausibile?

Decisamente plausibile .
Chi manovra dai piani alti non applicherà mai quello che opera sulle loro famiglie .
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 29, 2016, 22:51:04 pm
Comunque l'oggetto del topic non è la sovrappopolazione, né l'effetto serra, ma il programma di riduzione (ovvero sterminio) di gran parte della popolazione esistente, élite escluse che non penso avrebbero problemi a porre in essere le misure necessarie a non restare coinvolte.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 30, 2016, 00:38:20 am
https://en.wikipedia.org/wiki/Family_planning_in_India

L'india ha raggiunto ottimi risultati, ha dimezzato in poco tempo le nascite di bambini, più che altro facendo studiare le donne. Le donne che studiano fanno meno figli.

Il programma di sterilizzazione forzata invece ha fallito.

I programmi di sterminio "gentili" tipo il femminismo ottengono risultati migliori e senza rivolte della popolazione, credo che il trend sia questo. Credo che ormai i metodi di sterminio forzato che si usavano un tempo non servano più.

Al limite si potrà usare qualche epidemia nei casi di emergenza.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 30, 2016, 01:03:04 am
Il discorso é che , oltre al fatto che la sovrappopolazione é una bufala *, anche se fosse le elité non hanno alcun diritto a nessun programma di controllo demografico, cruento o meno. Capite che questi usano la scusa della sovrappopolazione, in realtâ vogliono meno persone piú facilmente controllabili.

*ne siamo molti. Ok. Ci sono paesi ad alta densitá abitativa, ok . Ma che siamo in numero tale da essere un problema per il pianeta, no .


Ne nascono molti, ma ne muoiono altrettanti.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 30, 2016, 01:12:01 am
https://en.wikipedia.org/wiki/Family_planning_in_India

L'india ha raggiunto ottimi risultati, ha dimezzato in poco tempo le nascite di bambini, più che altro facendo studiare le donne. Le donne che studiano fanno meno figli.

Il programma di sterilizzazione forzata invece ha fallito.

I programmi di sterminio "gentili" tipo il femminismo ottengono risultati migliori e senza rivolte della popolazione, credo che il trend sia questo. Credo che ormai i metodi di sterminio forzato che si usavano un tempo non servano più.

Al limite si potrà usare qualche epidemia nei casi di emergenza.
"Studio" femminile e femminismo hanno ottenuto buoni risultati da noi. Così buoni che in pochi decenni gli italiani non esisteranno più, ma sembrano tuttora indifferenti se non contenti all'idea di estinguersi come popolo: magari per la nobile causa della sovrappopolazione, uno dei tanti argomenti che insieme a femminismo, divorzio e "soli è bello" lavora in direzione della sterilità e dell'estinzione (selettiva) della specie umana.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: giacca - Luglio 30, 2016, 08:00:46 am
A me pare che siano le risorse che diminuiscono. La desertificazione umana o anche dell'etnia italiana non avviene in così poco tempo. Il problema è che fuori continuano a filiare in modo irresponsabile anche perché ci sono delle religioni totalitarie.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 30, 2016, 08:18:04 am
Decisamente plausibile .
Chi manovra dai piani alti non applicherà mai quello che opera sulle loro famiglie .

No, non è per niente plausibile.
Questa è una teoria tipica dei complottisti.
Ho un amico, fissato con "le scie chimiche",  :doh: che dice le stesse cose.

Per quanto mi riguarda non condivido assolutamente nulla di tutto ciò
Pace.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 30, 2016, 08:20:06 am
Il discorso é che , oltre al fatto che la sovrappopolazione é una bufala *,

E' una bufala secondo te; nei fatti non lo è.

Comunque non credo abbia molto senso continuare a discutere di tali argomenti, tanto voi resterete delle vostre opinioni, ed io delle mie.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 30, 2016, 08:25:12 am
Hai letto le dichiarazioni ufficiali di personalità di rilievo: ridurre la popolazione esistente del 95%. Se son fole, tanto meglio.

Ti rendi conto dell'enormità di simili dichiarazioni?
Il 95% ?
Questa è roba da fantascienza, salvo guerre nucleari su larga scala.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Frank - Luglio 30, 2016, 08:30:03 am
"Studio" femminile e femminismo hanno ottenuto buoni risultati da noi. Così buoni che in pochi decenni gli italiani non esisteranno più, ma sembrano tuttora indifferenti se non contenti all'idea di estinguersi come popolo:

Vicus, gli italiani, al pari di altri popoli europei, non sono né contenti né scontenti di scomparire tra qualche decennio come popolo: semplicemente devono sopravvivere quotidianamente e non si interessano di certe questioni (eccezioni a parte).

Peraltro un giorno scomparirà tutta l'umanità e non solo gli italiani o gli biondi scandinavi.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 30, 2016, 09:46:07 am
Frank, vorrei sapere cosa pensi delle dichiarazioni che ho riportato: secondo te sono false? Se non lo sono, quelle persone scherzano?
In URSS la popolazione nel lungo periodo aumentava, eppure Stalin uccise decine di milioni di russi. Non so se oggi uno di quelli citati sopra farà altrettanto. Per ora in Europa, grazie anche a campagne femministe, la popolazione locale si va estinguendo, e nel Terzo Mondo sterilizzano la popolazione con agenti tossici contenuti nei vaccini o nell'acqua potabile (al punto che c'è stata una pubblica opposizione contro i vaccini).
Questi sono i fatti.
Quanto agli italiani, sono indifferenti all'idea di scomparire come popolo tra qualche decennio, forse il fatto che devono arrivare a fine mese (e pagare le rate dell'ultimo Smartphone da 800€) spiega tutto.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 30, 2016, 11:39:09 am
No, non è per niente plausibile.
Questa è una teoria tipica dei complottisti.

Lo dici pure tu quando parli degli uomini di potere femministi .
Fanno i femministi e pretendono che gli uomini comuni siano "cavalieri" o stronzate simili, ma intanto la loro poltrona non la cedono mai ad una donna , insomma "gay col culo degli altri".

Il meccanismo è identico , tale e quale a tutti gli uomini di potere .

Citazione
E' una bufala secondo te; nei fatti non lo è.

Ho specificato che si, ne siamo molti, vi sono paesi ad elevatissima densità abitativa insostenibile, come Cina ed India , ma nel complesso non siamo nella terra un numero tale da compotare un rischio per il futuro ecosostenibile o di "carestie" , senza contare il fattore natura, sempre dinamico e in movimento .
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 30, 2016, 11:42:53 am
Citazione
Quanto agli italiani, sono indifferenti all'idea di scomparire come popolo tra qualche decennio, forse il fatto che devono arrivare a fine mese (e pagare le rate del'ultimo Smartphone da 800€) spiega tutto.

C'è una massa bella addormentata infatti . Ma mentre parliamo , il numero dei "risvegliati" lentamente cresce.

L'ha detto (mi sembra) Blondet stesso : lo scontro principale nel futuro sarà quello fra i mondialisti e globalisti e gli identitari tradizionalisti .
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 30, 2016, 16:21:24 pm
La vera opposizione è tra coloro che sono per la vita e coloro che sono per la morte, la contrapposizione diventa sempre più evidente.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Jason - Luglio 30, 2016, 16:56:14 pm
La vera opposizione è tra coloro che sono per la vita e coloro che sono per la morte, la contrapposizione diventa sempre più evidente.

Certo, anche, ma quella che tu chiami "vera opposizione" ne è la conseguenza .
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Faust - Luglio 31, 2016, 02:48:59 am
Solo fino a quando l'esserci è, allora anche il mondo, la natura, la quotidianità, sono.

Comunque i "malthusiani" non l'avranno vinta. I loro piani di sterminio aumentano la popolazione invece di diminuirla, perché laddove la vita viene minacciata essa trova mille altre strade.
Il problema quindi non è tanto se riusciranno a seminare morte, ma se faranno fuori i buoni europei, i ben riusciti, coloro il cui compito è quello di vegliare.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Red- - Luglio 31, 2016, 14:05:29 pm


Comunque i "malthusiani" non l'avranno vinta. I loro piani di sterminio aumentano la popolazione invece di diminuirla, perché laddove la vita viene minacciata essa trova mille altre strade.

..Con noi non è successo, siamo stati i meno prolifici al mondo dagli anni '70 e ancora siamo tra gli ultimi.
La gente dice che è questione di soldi; i demografi dicono che è questione di cultura.
Ma quando fa comodo i media dicono che ha ragione l'uno, quando non fa comodo dicono che ha ragione l'altro.
Stando alla logica, dovrebbero avere ragione gli specialisti, ovvero i demografi.
Ma la gente è fatta strana. Potresti portare migliaia di prove, ma se non vuol credere, non crede.
E sì che chiunque può vedere che là dove non ci sono soldi, la gente fa più figli. Ma la gente è dura di comprendonio, questo fa sì che sia anche facilmente manipolabile.
Così va il mondo.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: krool - Luglio 31, 2016, 14:17:07 pm
Alla storia dei soldi non ci ho mai creduto nemmeno io.

Ma esattamente perché in Africa e Asia si fanno tanti figli e in Europa no?
E perché anche all'interno della stessa Europa in Irlanda si fanno figli e in Italia no?
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Red- - Luglio 31, 2016, 14:40:11 pm
Alla storia dei soldi non ci ho mai creduto nemmeno io.

Ma esattamente perché in Africa e Asia si fanno tanti figli e in Europa no?
E perché anche all'interno della stessa Europa in Irlanda si fanno figli e in Italia no?
Oh dunque, le cause potrebbero essere diverse; ma va tenuto presente che l'Irlanda ha circa 4 milioni e mezzo di abitanti, che la popolazione è aumentata tra il 2002 e il 2006 di 322.645 unità.
Tra il 2002 e il 2006 gli immigrati sono stati circa 186.000.
Tenendo presente che il loro tasso di fertilità si aggira circa sui 4 figli per donna, si spiega per buona parte il fenomeno dell'aumento della popolazione. [(186.000 : 2) x 4 ] = 372.000
Sarebbe stato interessante se la spiegazione fosse stata un'altra, a ma a quanto pare invece sembra abbastanza banale.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: krool - Luglio 31, 2016, 15:13:21 pm
Va bene ok, ma la prima domanda è inevasa.

Inoltre, ricordo che negli USA per esempio è abbastanza normale avere almeno due figli (non parlo di immigrati, ma dei "nativi" che poi nativi non sono ovviamente) mentre qui non lo è (io stesso a scuola ho notato che la maggior parte dei miei compagni e amici erano figli unici, questo pochi anni fa).
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: TheDarkSider - Luglio 31, 2016, 15:31:39 pm
Alla storia dei soldi non ci ho mai creduto nemmeno io.

Ma esattamente perché in Africa e Asia si fanno tanti figli e in Europa no?
E perché anche all'interno della stessa Europa in Irlanda si fanno figli e in Italia no?
Nei paesi senza welfare vale l'equazione: piu' figli = piu' gente che ti aiuta a campare, soprattutto in eta' avanzata laddove la pensione non esiste.

Anche in caso di problemi di salute, dovunque l'assistenza sanitaria pubblica e' carente, avere piu' figli comporta una probabilita' piu' alta che qualcuno di questi figli ti possa aiutare a sfangarla.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: nonmorto - Luglio 31, 2016, 18:25:18 pm
Nei paesi senza welfare vale l'equazione: piu' figli = piu' gente che ti aiuta a campare, soprattutto in eta' avanzata laddove la pensione non esiste.

Anche in caso di problemi di salute, dovunque l'assistenza sanitaria pubblica e' carente, avere piu' figli comporta una probabilita' piu' alta che qualcuno di questi figli ti possa aiutare a sfangarla.

Ma infatti a pensarci bene tutta la società sembra strutturata per non farci fare figli. La cura degli anziani (sanità e pensioni) è stata delegata allo stato mentre la cura dei figli è delegata ai genitori.

Ed un figlio da noi almeno fino ai 25 anni non lavora ma anche fino ai 30. Tutto spesato dai genitori.

Le donne iniziano a percepire uno stipendio praticamente dopo che sono diventate infertili.


Io non so quanta immigrazione sostitutiva c'è in paesi tipo India e Cina ma immagino molta poca. Dopo che hai sterilizzato le donne non vedo come una persona al governo possa dire "ora faremo entrare milioni di africani perché colorato è bello, uniforme è brutto, se non li fate entrare siete razzisti."

Quindi farei una distinzione tra denalità + immigrazione e dentalità altrimenti qui non mangia più nessuno e scoppia una rivolta.
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Red- - Luglio 31, 2016, 21:35:44 pm
Citazione
Quindi farei una distinzione tra denalità + immigrazione e dentalità altrimenti qui non mangia più nessuno e scoppia una rivolta.
In che senso? Puoi chiarire?
Titolo: Re:I limiti del malthusianesimo
Inserito da: Vicus - Luglio 31, 2016, 23:12:29 pm
Ma esattamente perché in Africa e Asia si fanno tanti figli e in Europa no?
Domanda non banale: la ragione non è economica, è una questione di ingegneria sociale. Le popolazioni occidentali sono state programmate per la loro estinzione, con molteplici mezzi:
- Lavoro femminile a ogni costo, come surrogato della famiglia (dove il capo ha funzione di padre-marito) per impedire alle donne di procreare;
- Intossicazione della psiche femminile con film, commedie, riviste ecc. che allontanano dalla realtà e rendono poco attraenti per le donne gli uomini in carne ed ossa: per il tossicodipendente la realtà non ha alcuna attrattiva, conta solo la "dose";
- Femminismo e consumismo, che rendono le donne frivole e intrattabili (e poco interessanti umanamente, come leggiamo qui);
- Disoccupazione ed emarginazione specie maschile (cui corrisponde sfruttamente e "iperadattamento" femminile). Gli uomini sono in prevalenza "apocalittici", le donne "integrate", il che aumenta l'incomunicabilità tra i sessi.
Le donne iniziano a percepire uno stipendio praticamente dopo che sono diventate infertili.
Nuovo colpo di genio di nonmorto: è pieno di donne che lavorano gratis o quasi anche per anni.