(edito dalla stessa casa editrice del libro di Ferlinga/Risè sulla necessità della colpa)
scusate, faccio una proposta
che ne dite se prima di discuterne lo leggiamo? :wub:
Un'illuminate prova di come la teologia cristiana si adatti (ad es. questo concetto l'ha divulgato anche Benigni attraverso i media) e si adegui, si metta al passo coi tempi insomma, al sentire femminile di ogni epoca.
Basta chiedere.
cioè, fammi capire, non l'hanno ancora prresentato e l'hai già letto :wacko:
Si pero' mi riesce difficile uniformare tutto il pensiero cattolico ad una identificazione con il femminismo.
Comunque le dottrine umane sono plastiche e adeguabili a qualsiasi esigenza. Non mi meraviglierei se un domandi dovesse uscir fuori una versione femminista dell'islam.
:unsure:
http://milleeunadonna.blogspot.com/2009/07/il-femminismo-islamico-trova-le-sue.html
http://www.tesionline.it/__PDF/19992/19992p.pdf
Eva giustamente colpevole del peccato originale
Niente ragazzi, non me la son sentita di bacchettare la Irigaray, ormai è una vecchietta col parkinson (tremava si doveva tenere la testa con le mani), e poi parlava di "silenzio", castità (ovviamente nella versione verginità), ad un certo punto ha addirittura detto che ritiene Eva giustamente colpevole del peccato originale.
Insomma, sembrava di essere al raduno dei selvatici, ma al femminile.
E poi non c'erano le giovani agguerrite dei centri sociali, zero, ma solo donne di mezza età che ascoltavano e basta (molte delle quali cattoliche praticanti/convinte)....sembrava di essere al catechismo.
E noi[1] che eravamo andati in assetto da guerra. :cry:
Oggi ho avuto la netta sensazione che un certo femminismo è davvero morto...e sepolto.
1- Io, Renato, Andrea.
Difatti non ho capito il concetto di respiro e del soffio come emanatore della vita ch ricorre sempre nel suo libro e che per chi conosce poco la cultura orientale ein particolar modo quella legata allo yoga (lei è una praticante di yoga)come me, risulta un pò incomprensibile alcune sue teorie.
Niente ragazzi, non me la son sentita di bacchettare la Irigaray, ormai è una vecchietta col parkinson (tremava si doveva tenere la testa con le mani)...
...oh gran virtù de' Cavallieri antiqui!
Chapeau!
Rino
Mi so stato zitto, ed è stata la cosa migliore. :cool:
Cmq per chi volesse leggere il libro( ma non comprarlo :rolleyes:) mi faccia sapere che lo scanerizzo e glielo mando via email
Il femminismo stringe la mano al cristianesimo? forse, ma non viceversa. Dove li mettiamo gli altri processi in atto che si accompagnano al femminismo ....
Certo che si oppone, ma dove non può più opporsi, invece di cadere, si adegua. (il grande Hegel :rolleyes:)
E' ovvio che il cristianesimo si oppone alla new age, infatti nella chiesa gotica di New York dove si celebrano i riti , al centro della navata si trova un cristo con il seno....
:ohmy:
non sapevo
hai immagini?
Il femminismo stringe la mano al cristianesimo? forse, ma non viceversa. Dove li mettiamo gli altri processi in atto che si accompagnano al femminismo come la lobotomizzazione delle masse, la corruzione istituzionale, lo smantellamento dello stato sociale, l'annientamento della "comunità" per realizzare un insieme d'individualismi, crollo dei valori umani, crollo dei valori sportivi necessari per una sana competizione e doping capillare a tutti i livelli e per tutti gli sport, ecc. Cosa ne esce? Un quadro generale talmente disgustoso e marcio da far vacillare la fede anche ai più devoti. Se da un lato il femminismo cerca di ampliare il proprio consenso estendendo il proprio raggio d'azione a gruppi di persone fino a poco tempo fa esclusi, c'è da dire che se lo associamo a tutti i fenomeni che coinvolgono la società contemporanea, il cristianesimo rischia di perdere il terreno fertile necessario su cui far attecchire la propria dottrina. Ne conseguirebbe una scelta, quanto meno, molto miope.Concordo. Invece non sono affatto d'accordo sul connubio femminismo-cristianesimo, e onestamente mi chiedo da dove possa venire fuori una tal associazione; ed ogni volta che se ne parla, me lo chiedo nuovamente.
la sciagurata predica di frate Raniero Cantalamessa. Antifeminist lo chiama "prete femminista". Ma non è così. Cantalamessa è un prete vecchio stampo e ultraconservatore che vedrebbe volentieri il ruolo della donna relegato solo ed esclusivamente alle faccende domestiche e fedele ubbidiente al marito. Altro che femminista. Eppure ha fatto un discorso anti-maschio che nemmeno le più sciagurate fikesikule hanno mai osato fare.
Leggiamola sta predica:Fin qui mi trovo perfettamente d'accordo; letta la cosa in maniera obiettiva, non v'è dubbio che racconta una verità.
"Ma c’è una violenza ancora più grave e diffusa di quella dei giovani negli stadi e nelle piazze. Non parlo qui della violenza sui bambini, di cui si sono macchiati sciaguratamente non pochi elementi del clero; di essa si parla già abbastanza fuori di qui. Parlo della violenza sulle donne. Questa è una occasione per far comprendere alle persone e alle istituzioni che lottano contro di essa che Cristo è il loro migliore alleato.
Si tratta di una violenza tanto più grave in quanto si svolge spesso al riparo delle mura domestiche, all’insaputa di tutti, quando addirittura essa non viene giustificata con pregiudizi pseudo-religiosi e culturali. Le vittime si ritrovano disperatamente sole e indifese. Solo oggi, grazie al sostegno e all’incoraggiamento di tante associazioni e istituzioni, alcune trovano la forza di uscire allo scoperto e denunciare i colpevoli.
Molta di questa violenza è a sfondo sessuale. È il maschio che crede di dimostrare la sua virilità infierendo contro la donna, senza rendersi conto che sta dimostrando solo la sua insicurezza e vigliaccheria.
È vero che la violenza non è sempre e tutta da una parte sola, che si può essere violenti anche con la lingua, non solo con le mani, ma nessuno può negare che nella stragrande maggioranza dei casi la vittima è la donna
Ci sono famiglie dove ancora l’uomo si ritiene autorizzato ad alzare la voce e le mani sulle donne di casa. Moglie e figli vivono a volte sotto la costante minaccia dell’”ira di papà”
A questi tali bisognerebbe dire amabilmente: “Cari colleghi uomini, creandoci maschi, Dio non ha inteso darci il diritto di arrabbiarci e pestare i pugni sul tavolo per ogni minima cosa.
" La parola rivolta a Eva dopo la colpa: “Egli (l’uomo) ti dominerà” (Gen 3,16), era una amara previsione, non una autorizzazione (la solita girata di frittata ^_^ della Chiesa secondo come tira il vento)"Questa invece è una sua libera interpretazione, che secondo me avrebbe potuto risparmiarsi. Ma nessuno è perfetto. Che vi sia qualche elemento sottilmente condizionato dal femminismo non inficia i principi tradizionali su cui si fonda la chiesa.
Giovanni Paolo II ha inaugurato la pratica delle richieste di perdono per torti collettiviSu questo non commento, non so che dire. Giovanni Paolo II on mi è mai stato simpatico e tuttora non mi piace affatto. Lo dico ovviamente da non credente quale sono, per cui non rispondo a dogmi di alcun tipo.
Una di esse, tra le più giuste e necessarie, è il perdono che una metà dell’umanità deve chiedere all’altra metà, gli uomini alle donne.
...
Ma come, allora una correlazione, una stretta di mano c'è!? :w00t:
Che vi siano uomini che picchiano le mogli-compagne è una verità. Che siano una ristretta minoranza il sacerdote non lo afferma ma nemmeno lo nega.
Egli fornisce inoltre una chiave di interpretazione del fenomeno quando dice che "si può essere violenti anche con la lingua, non solo con le mani".
Ok, allora diamo addosso anche alla chiesa; così, in 4 gatti contro il mondo intero, infine anche in lotta tra noi stessi, andremo certo lontano.
:hmm:
Ma infatti il punto è proprio questo.Non so, so che nn avremmo minimamente la forza per affossarla, quindi inutile battere in quella direzione. Piuttosto ci affosserebbero noi, avrebbero una gran bella scusa per farlo.
La nostra bella civiltà, la vogliamo salvare, o la vogliamo affossare?
Il resto segue.
Io, attualmente, non è che abbia tanto voglia di fare il bagnino... :sleep:
Ok, allora diamo addosso anche alla chiesa; così, in 4 gatti contro il mondo intero, infine anche in lotta tra noi stessi, andremo certo lontano.
:hmm:
A ragionarci bene, esiste qualcuno che possa dirsi dalla nostra parte
Anche quelli di "Uomini Beta" non sono mica con noi: sono convinti che la donna e l'uomo sono uguali in tutto, tranne che per la forza fisica.
:ohmy:
non sapevo
hai immagini?
@War e Red: non so se avete letto il mio post di prima. Io ho detto esplicitamente che il femminismo è matriarcato, mentre il cristianesimo è patriarcato. Eppure, pur partendo da versanti diametralmente opposti, convergono su un punto: la difesa ad oltranza della donna, in quanto, secondo la loro visione, soggetto "debole" a pescindere.
E cosa vorrebbe rappresentare questo crocifisso? :hmm:
Semplice, che alcune persone sono tanto, ma taaaaaanto malate.
Suggerisco uno psichiatra, e tanti... ma taaaaaanti psicofarmaci.
@War e Red: non so se avete letto il mio post di prima. Io ho detto esplicitamente che il femminismo è matriarcato, mentre il cristianesimo è patriarcato. Eppure, pur partendo da versanti diametralmente opposti, convergono su un punto: la difesa ad oltranza della donna, in quanto, secondo la loro visione, soggetto "debole" a pescindere.
Ma coloro che sono intervenuti in questo topic si sono mai presi la briga di leggere qualche rivista cattolica tipo il Messaggero di S.Antonio, Madre, Famiglia Cristiana e via dicendo?
Perchè tu cosa hai evinto da tali letture? :huh:
:ohmy:in america sono molto frequenti immagini di cristo - in versione femminile- in molte chiese....non so se sono protestanti o cosa...una rappresentazione della crocifissione di cristo nei panni di una donna nuda è visibilissima nel film Donnie Darko 2
non sapevo
hai immagini?
Al Vaticano II, più di 300 vescovi desideravano una definizione dogmatica sulla mediazione universale di Maria; circa 50 pensavano alla definizione di Maria come Corredentrice. Tenendo conto del fatto che la mediazione universale comprende la cooperazione alla salvezza, arriviamo a circa 400 vescovi a favore di una definizione dogmatica (1). Il carattere pastorale del Concilio, però, non permetteva la proclamazione di nuovi dogmi. Il mancato utilizzo del termine “Corredentrice”, ritenuto “verissimo in sé”, fu motivato, come abbiamo visto, da ragioni ecumeniche, ma non è stato fatto una discussione su questo punto. Il Concilio descrive attentamente la cooperazione di Maria alla Redenzione (oggettiva), ma evita d'entrare in questioni discusse in modo controverso (vedi LG 54) (2).
Recentemente è entrato un elemento nuovo con la richiesta da parte di un movimento internazionale, lanciato nel 1993, di definire un dogma con i tre titoli "Corredentrice Mediatrice Avvocata".
La Lumen gentium dona un riassunto dei dati sicuri sull'associazione di Maria all'opera di salvezza. Ribadisce che "Dio non si è servito di Maria in modo puramente passivo, ma che ella ha cooperato alla salvezza umana nella libertà della sua fede e della sua obbedienza" (LG 56). E' stata la "compagna" (socia) del Redentore (LG 61).
Una testimonianza particolarmente influente è quella di Arnaldo di Chartres (o di Bonneval), un discepolo ed amico di san Bernardo. “Egli distingue nella croce ‘due altari: uno nel cuore di Maria, l’altro nel corpo di Cristo. Il Cristo immolava la sua carne, Maria la sua anima’.
Proposta di un gruppo di vescovi per la creazione di un nuovo dogma "Maria Corredentrice"
http://profezie3m.altervista.org/archivio/Quinto_dogma.htm
(da notarsi l'immagine scelta come simbolo con la croce alle spalle e il mondo ai suoi piedi)
http://petizionenuovodogma.blogspot.com/
21Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
22Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. 24E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
25E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30poiché siamo membra del suo corpo. 31Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33
quando i figli si faranno tramite l'utero artificiale dio ritornerà uomo?casomai dio sarà macchina e business . ma credete che i genitori che vorranno un figlio grazie ad una macchina ci sarà il problema di essere uomini o donne?