Forum sulla Questione Maschile
Dialoghi => Dialoghi sulla Questione Maschile => Topic aperto da: Kratos - Luglio 13, 2018, 14:10:47 pm
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Questo problema della politica è noto a tutti. In pochi offrono spiegazioni intelligenti e soluzioni. Qui mi pare che l'argomento si sia toccato più volte, ma mai in un post unico.
Per me le cause sono tante. Una di queste, che ritengo molto importante, è quella che segue. Ogni uomo si trova in questa situazione: non poter investire in una relazione stabile se non gli è assicurata la paternità e non poter avere figli senza investire in una relazione stabile.
Ne segue che non farà mai figli perché non gli è assicurata la paternità. La soluzione a questo problema si può ottenere solo con leggi apposite.
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Per me non fanno più figli perché gli uomini sono almeno inconsciamente consapevoli di quanto poco valgono le donne attuali come mogli (o compagne di una vita) e quali sarebbero le conseguenze. Le donne dal canto loro hanno troppo a lungo cavalcato la giostra degli uomini per essere affidabili, e sognano un impossibile mascalzone che sia tanto fesso da sposarle.
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Per me:
1- per fare figli bisogna essere in due, ed oggi si formano poche coppie.
2- per fare figli la coppia deve avere un poco di stabilità, ed oggi tutti sanno che si divorzia come andare in bagno, con la stessa facilità
3- per fare figli ci vuole fiducia nel futuro, ed oggi in Italia non c'è.
4- fare più o meno figli è questione di cultura, così dicono i demografi. Ed oggi in Italia non esiste quella cultura (cioè quel valore culturale).
E comunque basta leggere quello che è stato il pensiero di Malthus, è tutto scritto là.
Con la pubblicità possono recuperare qualche decimale, (qualche nascita in più) ma non credo che riusciranno a raggiungere il tasso di sostituzione. L'italia ormai estinguerà la propria popolazione originaria.
E' curioso notare come aumenti il numero di negozi per bambini. La gente ha la percezione che ci siano tanti più bambini, per via della tv e della pubblicità. Ma poi quei negozi chiudono, perchè quei bambini nella realtà non ci sono.
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Per ridurre in modo così drastico la natalità occorrono sempre fattori esterni estremamente cogenti. Basterebbe semplicemente rimuoverli per riportarla al tasso naturale.
Oggi, come mai come nel passato, intervengono nella coppia soggetti terzi a creare conflittualità permanente.
Un altro fattore è la pressione mediatica che modifica la percezione della realtà: ad esempio, ci viene detto che la sostituzione dei popoli europei con migranti è inevitabile, al solo scopo di servire interessi costituiti.
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ci viene detto che la sostituzione dei popoli europei con migranti è inevitabile, al solo scopo di servire interessi costituiti.
E' assurdo, ma è così. E la gente è rassegnata
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Rassegnazione indotta anche con le false notizie veicolate dai media. Ma malgrado l'imponenza dei mezzi (anzi grazie ad essa) la gente proprio non vuol sapere di pensare in modo politicamente corretto, anzi esprime sempre più un voto di protesta.
Qualcuno s'illude ancora di insegnare al popolo come pensare, di reprimere la rete con leggi inani o orientarla a suo favore, ma non si può contenere il mare.
La cosa più grottesca è imputare il dissenso a questo o quel personaggio e illudersi che basti "liquidarlo" per annullare il malcontento; ignorando che quest'ultimo non ha nome e che assumere il controllo di apparati serve solo a farli andare deserti, o a farli divenire (come i siti dei giornali storici) ricettacolo di commenti di dissenso che ci si affanna nuovamente a censurare. :doh:
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Parole d'oro.
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Vediamo un po' un "servizio" tipico dell'informazione di regime su questo tema: in primis vanno sempre in luoghi urbani le città per poter intercettare il "giusto" (sinistroide) campionario umano, ....... Scusi cosa ne pensa del problema della denatalità mah!? Non e che non interessi ma nella attuale situazione economica come si fa .... I figli costano.... Servono certezze economiche.... poi il solito finale in "gloria" lo stato dovrebbe.....aiuti ...contributi......SOLDI .
Siamo diventati la parodia di noi stessi, e l'ipocrisia diffusa, un connotato sociale, esplodono i problemi e questa insulsa di societa cade puntualmente dalle nuvole rispetto a se stessa:
Dopo secoli di relativismo, di laicismo di secolarismo e sfascismo morale, pensiamo di voltare pagina come se niente fosse.... e invece questo inizio secolo sara' ricordato come il colpo di coda micidiale di tutta quella eredita vomitevole che tanto profusamente e stata seminata dai tanti, troppi, cattivi maestri, che capigliatura a parte (da capelloni sovversivi a attempati direttori di giornali ) sono gli stessi che adesso lanciano l'allarme e cercano il capro espiatorio più politicamente conveniente
Dobbiamo ringraziare “lossignori” se la nostra societa ha perso il senso degli universali.
Chiediamoci se esiste ancora un concetto condiviso e univoco di famiglia o se anche questa e ormai “persa” nel limbo dell'indefinibile e del relativo polverizzata in milioni di interpretazioni soggettive
Chiediamoci se nei diretti interessati, esiste ancora una visione di futuro positiva e aperta alla vita a ….prescindere (come avevano i nostri nonni) capace di fare accettare come NORMALE il fardello di sacrifici rinunce doveri lavoro fatica che il costituire una famiglia richiede e impone.
Chiediamoci se il fare figli e ancora considerato lo sbocco logico e nobilitante della famiglia, o se invece tutto e fine a se stesso (l'ultima porcata progressista e l'autowedding io sposo me stesso!!!??)
In fondo non me la prendo con questa generazione di giovani li capisco e capisco lo spaesamento di chi su moltissime cose ha perso la bussola dell'a,b,c delle cose, ma me la prendo con la generazione 68ina dei loro genitori e ricordargli le loro “bravate” di annoiati figli di papa ebbri di “proibito” e “illecito” Grazie stronzi solo con l'aborto abbiamo 6 MILIONI di italiani in meno e via cosi, Non e possibile che questa genia passi senza che sia possibile presentargli il “conto” e con gli interessi
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Vediamo un po' un "servizio" tipico dell'informazione di regime su questo tema: in primis vanno sempre in luoghi urbani le città per poter intercettare il "giusto" (sinistroide) campionario umano, ....... Scusi cosa ne pensa del problema della denatalità mah!? Non e che non interessi ma nella attuale situazione economica come si fa .... I figli costano.... Servono certezze economiche.... poi il solito finale in "gloria" lo stato dovrebbe.....aiuti ...contributi......SOLDI .
Siamo diventati la parodia di noi stessi, e l'ipocrisia diffusa, un connotato sociale, esplodono i problemi e questa insulsa di societa cade puntualmente dalle nuvole rispetto a se stessa:
Dopo secoli di relativismo, di laicismo di secolarismo e sfascismo morale, pensiamo di voltare pagina come se niente fosse.... e invece questo inizio secolo sara' ricordato come il colpo di coda micidiale di tutta quella eredita vomitevole che tanto profusamente e stata seminata dai tanti, troppi, cattivi maestri, che capigliatura a parte (da capelloni sovversivi a attempati direttori di giornali ) sono gli stessi che adesso lanciano l'allarme e cercano il capro espiatorio più politicamente conveniente
Dobbiamo ringraziare “lossignori” se la nostra societa ha perso il senso degli universali.
Chiediamoci se esiste ancora un concetto condiviso e univoco di famiglia o se anche questa e ormai “persa” nel limbo dell'indefinibile e del relativo polverizzata in milioni di interpretazioni soggettive
Chiediamoci se nei diretti interessati, esiste ancora una visione di futuro positiva e aperta alla vita a ….prescindere (come avevano i nostri nonni) capace di fare accettare come NORMALE il fardello di sacrifici rinunce doveri lavoro fatica che il costituire una famiglia richiede e impone.
Chiediamoci se il fare figli e ancora considerato lo sbocco logico e nobilitante della famiglia, o se invece tutto e fine a se stesso (l'ultima porcata progressista e l'autowedding io sposo me stesso!!!??)
In fondo non me la prendo con questa generazione di giovani li capisco e capisco lo spaesamento di chi su moltissime cose ha perso la bussola dell'a,b,c delle cose, ma me la prendo con la generazione 68ina dei loro genitori e ricordargli le loro “bravate” di annoiati figli di papa ebbri di “proibito” e “illecito” Grazie stronzi solo con l'aborto abbiamo 6 MILIONI di italiani in meno e via cosi, Non e possibile che questa genia passi senza che sia possibile presentargli il “conto” e con gli interessi
:)
Rassegnazione indotta anche con le false notizie veicolate dai media. Ma malgrado l'imponenza dei mezzi (anzi grazie ad essa) la gente proprio non vuol sapere di pensare in modo politicamente corretto, anzi esprime sempre più un voto di protesta.
Qualcuno s'illude ancora di insegnare al popolo come pensare, di reprimere la rete con leggi inani o orientarla a suo favore, ma non si può contenere il mare.
La cosa più grottesca è imputare il dissenso a questo o quel personaggio e illudersi che basti "liquidarlo" per annullare il malcontento; ignorando che quest'ultimo non ha nome e che assumere il controllo di apparati serve solo a farli andare deserti, o a farli divenire (come i siti dei giornali storici) ricettacolo di commenti di dissenso che ci si affanna nuovamente a censurare. :doh:
Sono d'accordo. I popoli non sono branchi di pecorelle smarrite.
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Siamo diventati la parodia di noi stessi, e l'ipocrisia diffusa, un connotato sociale, esplodono i problemi e questa insulsa di societa cade puntualmente dalle nuvole rispetto a se stessa:
E vuoi sapere perché? Perché c'è un clima repressivo e intimidatorio, non solo sui telegiornali.
Dobbiamo ringraziare “lossignori” se la nostra societa ha perso il senso degli universali.
Punto essenziale della QM di cui nessuno parla.
capace di fare accettare come NORMALE il fardello di sacrifici rinunce doveri lavoro fatica che il costituire una famiglia richiede e impone.
:rofl1: :rofl2: Macché, queste non parlano che di viaggi, shopping, stupidaggini con le amiche, avventure col negro (o altro mascalzone che le usa e scarica) l'impegno non sanno neanche cosa sia!
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Gli MGTOW si stanno trasformando nello spettro maschile del medesimo problema. L'hobby innalzato a sistema.
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Non è una cosa negativa. Le risorse stanno finendo e in compenso aumenta la spazzatura anche nei mari. La produzione di pesce quest'anno nel Mediterraneo è esaurita, e comunque se ognuno avesse un tenore pari a un operaio (non dico più alto) non ci sarebbero abbastanza beni. Non credo che la scienza possa risolvere sempre tutti i problemi. E si guardi anche all'intasamento delle strade. Logicamente un'eventuale pianificazione (cosa anche questa non facile visto anche gli integralismi religiosi e nazionalisti) va fatta a livello globale.
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Gli MGTOW si stanno trasformando nello spettro maschile del medesimo problema. L'hobby innalzato a sistema.
Questo è parlare!
Non è una cosa negativa. Le risorse stanno finendo e in compenso aumenta la spazzatura anche nei mari. La produzione di pesce quest'anno nel Mediterraneo è esaurita, e comunque se ognuno avesse un tenore pari a un operaio (non dico più alto) non ci sarebbero abbastanza beni. Non credo che la scienza possa risolvere sempre tutti i problemi. E si guardi anche all'intasamento delle strade. Logicamente un'eventuale pianificazione (cosa anche questa non facile visto anche gli integralismi religiosi e nazionalisti) va fatta a livello globale.
Quindi dobbiamo lasciare estinguere gli italiani, la cui cultura ha civilizzato il mondo, e farci inevitabilmete sostituire da barbari* afro-maghrebini (che del malthusianesimo se ne inifschiano) per proteggere la foca monaca? Sei sicuro che ciò farà del mondo una riserva WWF o non farà piuttosto dell'Italia un suk come il Senegal o il Ghana?**
* Non che gli africani siano barbari in quanto africani. Lo sono quelli che vengono da noi: la Tunisia ci ha scaricato 3000 detenuti.
** Certe zone nelle grandi citàà sono già peggio.
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Le nascite devono diminuire da tutte le parti. Ma oggi che pare che il mondo sia tornato indietro di 300 anni nessuno pensa a fare dei progetti anche a lungo termine come si deve. E non sto parlando (almeno adesso) di difendere alcune specie particolari ma è un fatto che sono più le risorse (per le esigenze essenziali come l'alimentazione o il legno) che si esauriscono che quelle che si rinnovano. E non è che per evitare questo si può chiedere di vivere in modo monacale.
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Che comincino gli africani allora, poi ne riparliamo. Lasciare un Paese a loro per farci ancora più figli non serve a nessuno.
Oggi il maschio bianco conta meno della foca monaca, se una donna ne ammazza uno si fa una vacanza ai servizi sociali, se peschi un delfino ti becchi l'ergastolo o quasi.
Per il malthusianesimo la specie umana e anche la civiltà sono malattie per il pianeta, a furia di propaganda ambientalista l'Occidente si sta autodistruggendo ma ho fiducia nell'Asia e anche nell'Africa.
Intanto i leader euroasiatici (Orban, Putin) con due neuroni connessi perseguono politiche demografiche, nell'interesse nazionale.
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Che comincino gli africani allora, poi ne riparliamo.
Esatto.
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Giacca per favore non ricominciamo con questa troiata della "sovrappopolazione" .
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Giacca per favore non ricominciamo con questa troiata della "sovrappopolazione" .
Non è una troiata. A Sud dello stretto di Gibilterra e ad est di quello dei Dardanelli non è una troiata :shifty: .
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Giacca per favore non ricominciamo con questa troiata della "sovrappopolazione" .
Secondo te la sovrappopolazione non esiste proprio come problema o pensi solo che sia sbagliato il metodo coercitivo del controllo indiretto delle nascite a scapito di chi vuol far figli?
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Certamente in Europa si fanno pochi figli, ma in Africa e Medioriente se ne fanno troppi. E' chiaro che se continua così la sostituzione etnica sarà inevitabile.
A questo problema ci sono 3 soluzioni:
- Secolarizzare l'Africa e il medioriente, ripulendoli dalle boiate islamiche
- Favorire le nascite in Europa
- Chiudere i confini degli stati per evitare la sostituzione etnica (cosa già in atto purtroppo)
Si porta spesso l'aspetto economico come ragione secondo la quale non si farebbero figli. In parte è così, ma va anche detto che pochi figli si fanno anche in nazioni dove il tenore di vita è alto.
Altro problema, che può essere in parte collegato alla riduzione delle nascite, è che in Europa (in Italia in modo particolare) l'età da matrimonio si spinge sempre più lontano. E' chiaro che se una donna si sposa a 35 e un uomo a 40, quanti figli possono mettere al mondo? Su questo agisce anche una retorica della singletudine e della giovinezza eterna: in Italia un quarantenne è considerato "giovane", mentre altrove ha già due figli magari.
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Certamente in Europa si fanno pochi figli, ma in Africa e Medioriente se ne fanno troppi. E' chiaro che se continua così la sostituzione etnica sarà inevitabile.
Tante minoranze (es. amerindie) vivono ottimamente, se non ci estingueremo del tutto potranno dare una riserva anche a noi. Magari in Africa.
Se mai la natalità in Africa e India diminuirà, sarò il primo a rallegrarmene. :D
Si porta spesso l'aspetto economico come ragione secondo la quale non si farebbero figli. In parte è così, ma va anche detto che pochi figli si fanno anche in nazioni dove il tenore di vita è alto.
Vero.
Altro problema, che può essere in parte collegato alla riduzione delle nascite, è che in Europa (in Italia in modo particolare) l'età da matrimonio si spinge sempre più lontano. E' chiaro che se una donna si sposa a 35 e un uomo a 40, quanti figli possono mettere al mondo? Su questo agisce anche una retorica della singletudine e della giovinezza eterna: in Italia un quarantenne è considerato "giovane", mentre altrove ha già due figli magari.
Vero anche questo.
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Secondo l'istat (dati di febbraio 2018) in Italia facciamo 1,37 bambini a donna ed andiamo verso un perpetuo dimezzamento della popolazione...
E' chiaro che una cosa del genere è drammatica. Qualcuno sostine che 60 mln di italiani sono troppi e bisognerebbe arrivare a 40 mln. Sono d'accordo. Però uno shock, così intenso, è una tragedia per l'economia. Dal mio punto di vista bisognerebbe tornare a fare almeno 1,5/1,7 figli a coppia, in modo da far scendere la popolazione in maniera quasi impercettibile.
Qualcuno dice che basta andare nei centri delle città per "capire che siamo troppi". Io rispondo che basta andare nei piccoli paesini e nei borghi (70% della nazione) per avere una prospettiva diametralmente opposta.
Esempio: se tutte le aziende scelgono di avere le sedi a Roma (e limitrofi) è chiaro, poi, che sul G.R.A. tocca starci un'ora (quando va bene). Ma andate nei paesini dove ci sono 3/4000k abitanti... trovate giusto giusto qualche vecchietto al bar!
Detto questo, e ribadito che dal mio punto di vista la popolazione dovrebbe scendere, ma in modo decisamente più lento, veniamo alla domanda del thread.
Perché facciamo meno figli? Per il femminismo ed il neoliberismo! Sembra una risposta retorica, una risposta scontata (su un forum come questo), ma secondo me è così!
Tanti dicono che "non facciamo figli per questioni economiche"... santo D1o! In africa fanno dai 7 ai 10 figli a donna, stanno meglio di noi? I nostri nonni non così tanti, ma ci andavano vicino, mi vorreste dire che un capofamiglia che per sfamare i figli doveva zappare la terra 10/12 ore al giorno, e che poteva comprare la carne massimo una volta a settimana (chi poteva permetterselo) stava meglio di noi?
E' lapalissiamo che il nostro problema non è quello economico, a nessuno di noi manca un piatto o due piatti in più da dare ad un bambino (anzi a qualcuno di noi, un piatto di pasta in meno, farebbe anche bene).
Il problema sono le femmine, che se non hanno il "buon partito" (leggi: borghese benestante col posto fisso) non combinano più nulla, il problema è l'aborto, la pornografia, un certo tipo di libertinismo sessuale (una volta se la famiglia sopriva che due avevano trombato li costringevano a sposarsi...). Poi c'è il discorso gender/LGBT...
Ma c'è anche un problema maschile, ormai l'uomo medio preferisce avere l'ultimo modello di smartphone, la spider rosso fiammante, i veestiti firmati... preferiscono farsi un viaggio alle Maldive, ecc. piuttosto che mettere al mondo un figlio.
Però, riassumendo, il problema è che si scopa troppo poco (detto terra terra e senza giri di parole). In fin dei conti le cose che ho elencato ci sono da anni, ma solo ultimamente (grazie alla guerra tra i sessi, ai social, al porno su internet, alla prostituzione veicolata sui siti web, ecc) la questione demografica è diventata drammatica.
In conclusione, questo è un problema che ritengo difficilmente risolvibile nel breve termine.
In un paese in cui anche le CO (ciccione obese) hanno pretese altissime, vedo difficile un cambio di rotta.
A tutto questo casino ci si somma l'immigrazione incontrollata, dove oltre il 90% di chi sbarca sono giovani uomi adulti.
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Ma c'è anche un problema maschile, ormai l'uomo medio preferisce avere l'ultimo modello di smartphone, la spider rosso fiammante, i veestiti firmati... preferiscono farsi un viaggio alle Maldive, ecc. piuttosto che mettere al mondo un figlio.
Però, riassumendo, il problema è che si scopa troppo poco (detto terra terra e senza giri di parole). In fin dei conti le cose che ho elencato ci sono da anni, ma solo ultimamente (grazie alla guerra tra i sessi, ai social, al porno su internet, alla prostituzione veicolata sui siti web, ecc) la questione demografica è diventata drammatica.
Non credo che si scopi poco, sostanzialmente si scopa poco per procreare, questo è il punto.
I social network e tutta la narrazione associata hanno creato un fenomeno singolare: i fighi non vogliono figli perché in fondo scopano chi vogliono e quando vogliono. Non solo, ma con le femmine di oggi si sentono osannati come divinità in terra. Dall'altro lato i normali e i brutti (il 90% della popolazione maschile) che viene bombardata di messaggi parasessuali (su instagram ci sono milioni di foto di donne seminude) e che non ci sta più ad accontentarsi di chi gli capita (anche loro vorrebbero la vita da figo). Da qui la non volontà di fare i figli.
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Che i normaloidi non si accontentino più delle brutte ho i miei dubbi... senza tirare fuori l'esperimento della donna maiale, io vedo ogni giorno ragazze molto molto molto brutte che vengono sommerse di complimenti, altrsì vedo ragazze non bellissime (eufemismo) che cambiano partner come paia di mutande...
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Che i normaloidi non si accontentino più delle brutte ho i miei dubbi... senza tirare fuori l'esperimento della donna maiale, io vedo ogni giorno ragazze molto molto molto brutte che vengono sommerse di complimenti, altrsì vedo ragazze non bellissime (eufemismo) che cambiano partner come paia di mutande...
Che si accontentino perché devono è un conto, che lo facciano perché vogliono è un altro conto.
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C'è anche da considerare che le pretese sugli uomini sono altissime. Nel 90% dei casi alle donne basta non essere obese o anoressiche per essere considerate normali/belle... non mi risulta che alle donne si vada a guardare la forma del naso, della mascella, della fronte, i kg di massa magra, la forma degli occhi ecc.
Ci sono donne considerate belle, i cui difetti, se li avesse un uomo, verrebbe considerato un brutto-vero (mento sfuggente, occhi da pesce ecc).
Io per esempio posso essere considerato un brutto vero, ma non mi metterei mai con una CO (il ché non vuol dire che voglia per forza una Lucia Javorcekova). Mi accontenteri di una mia pariestetica (vera).
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Secondo l'istat (dati di febbraio 2018) in Italia facciamo 1,37 bambini a donna ed andiamo verso un perpetuo dimezzamento della popolazione...
E' chiaro che una cosa del genere è drammatica. Qualcuno sostine che 60 mln di italiani sono troppi e bisognerebbe arrivare a 40 mln. Sono d'accordo. Però uno shock, così intenso, è una tragedia per l'economia. Dal mio punto di vista bisognerebbe tornare a fare almeno 1,5/1,7 figli a coppia, in modo da far scendere la popolazione in maniera quasi impercettibile.
Qualcuno dice che basta andare nei centri delle città per "capire che siamo troppi". Io rispondo che basta andare nei piccoli paesini e nei borghi (70% della nazione) per avere una prospettiva diametralmente opposta.
Esempio: se tutte le aziende scelgono di avere le sedi a Roma (e limitrofi) è chiaro, poi, che sul G.R.A. tocca starci un'ora (quando va bene). Ma andate nei paesini dove ci sono 3/4000k abitanti... trovate giusto giusto qualche vecchietto al bar!
Detto questo, e ribadito che dal mio punto di vista la popolazione dovrebbe scendere, ma in modo decisamente più lento, veniamo alla domanda del thread.
Perché facciamo meno figli? Per il femminismo ed il neoliberismo! Sembra una risposta retorica, una risposta scontata (su un forum come questo), ma secondo me è così!
Tanti dicono che "non facciamo figli per questioni economiche"... santo D1o! In africa fanno dai 7 ai 10 figli a donna, stanno meglio di noi? I nostri nonni non così tanti, ma ci andavano vicino, mi vorreste dire che un capofamiglia che per sfamare i figli doveva zappare la terra 10/12 ore al giorno, e che poteva comprare la carne massimo una volta a settimana (chi poteva permetterselo) stava meglio di noi?
E' lapalissiamo che il nostro problema non è quello economico, a nessuno di noi manca un piatto o due piatti in più da dare ad un bambino (anzi a qualcuno di noi, un piatto di pasta in meno, farebbe anche bene).
Il problema sono le femmine, che se non hanno il "buon partito" (leggi: borghese benestante col posto fisso) non combinano più nulla, il problema è l'aborto, la pornografia, un certo tipo di libertinismo sessuale (una volta se la famiglia sopriva che due avevano trombato li costringevano a sposarsi...). Poi c'è il discorso gender/LGBT...
Ma c'è anche un problema maschile, ormai l'uomo medio preferisce avere l'ultimo modello di smartphone, la spider rosso fiammante, i veestiti firmati... preferiscono farsi un viaggio alle Maldive, ecc. piuttosto che mettere al mondo un figlio.
Però, riassumendo, il problema è che si scopa troppo poco (detto terra terra e senza giri di parole). In fin dei conti le cose che ho elencato ci sono da anni, ma solo ultimamente (grazie alla guerra tra i sessi, ai social, al porno su internet, alla prostituzione veicolata sui siti web, ecc) la questione demografica è diventata drammatica.
In conclusione, questo è un problema che ritengo difficilmente risolvibile nel breve termine.
In un paese in cui anche le CO (ciccione obese) hanno pretese altissime, vedo difficile un cambio di rotta.
A tutto questo casino ci si somma l'immigrazione incontrollata, dove oltre il 90% di chi sbarca sono giovani uomi adulti.
Meglio di così non si potrebbe dire! :clapping: :drinks:
Considero la denatalità fondamentalmente artificiale, basterebbero pochi mesi di "ecologia" nei media per ristabilire l'equilibrio. Già lo spot della Chicco ha fatto furore:
E certi soggetti si sono indignati, rivelando la loro attitudine anti-maschile:
Non credo che si scopi poco, sostanzialmente si scopa poco per procreare, questo è il punto.
Già. Quello che non viene detto alla gente è che se si cavalca la giostra del rimorchio per anni, il divorzio è l'inevitabile conseguenza nella maggioranza dei casi. Ma il cinema ci insegna che una donna può diventare amministratore delegato e crescere bene quattro figli, e che famiglie meravigliose si formano raccattando qualche belloccia in crociera.
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Che si accontentino perché devono è un conto, che lo facciano perché vogliono è un altro conto.
Se intendiamo l'accontentarsi come un procedere controvoglia ma con senso del dovere, non credo che il buon Matrix volesse dire questo. In realtà ci si accontenta ma solo dopo aver metabolizzato la differenza di valore sessuale medio tra uomini e donne.
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Non credo che si scopi poco, sostanzialmente si scopa poco per procreare, questo è il punto.
I social network e tutta la narrazione associata hanno creato un fenomeno singolare: i fighi non vogliono figli perché in fondo scopano chi vogliono e quando vogliono. Non solo, ma con le femmine di oggi si sentono osannati come divinità in terra. Dall'altro lato i normali e i brutti (il 90% della popolazione maschile) che viene bombardata di messaggi parasessuali (su instagram ci sono milioni di foto di donne seminude) e che non ci sta più ad accontentarsi di chi gli capita (anche loro vorrebbero la vita da figo). Da qui la non volontà di fare i figli.
Ma quando ci si innamora poi le altre non le guardi più, oppure le guardi Ma preferisci il porto sicuro che ti permette di avere dei bambini di fare una famiglia. Ma come fai ad innamorarti di una donna senza doti materne?
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C'è anche da considerare che le pretese sugli uomini sono altissime. Nel 90% dei casi alle donne basta non essere obese o anoressiche per essere considerate normali/belle... non mi risulta che alle donne si vada a guardare la forma del naso, della mascella, della fronte, i kg di massa magra, la forma degli occhi ecc.
Ci sono donne considerate belle, i cui difetti, se li avesse un uomo, verrebbe considerato un brutto-vero (mento sfuggente, occhi da pesce ecc).
Io per esempio posso essere considerato un brutto vero, ma non mi metterei mai con una CO (il ché non vuol dire che voglia per forza una Lucia Javorcekova). Mi accontenteri di una mia pariestetica (vera).
Io credo che le pressioni sull'estetica delle donne ci siano eccome, sempre tenendo conto della differenza di valore sessuale. Dove non hanno nessuna pressione sociale, che che le femministe dicano il contrario, è il loro aspetto caratteriale. Sembra quasi che l'uomo debba passare sopra a qualsiasi stranezza e qualsiasi pensiero disfunzionale, perché ha di fronte una donna e che è più carina di lui. Prendete per esempio solo il concetto di insicurezza, che a seconda dell'uomo e della donna viene dato un significato diverso.
D'altronde il femminismo non serve proprio a questo? A ridicolizzare e criminalizzare la selettività maschile, per aumentare il GAP di valore sessuale.
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Scusate, vorrei ribadire alcuni concetti:
1- i millenials, rispetto agli anni 60 e dopo, hanno rapporti sessuali in numero molto minore e perdono la verginità molto dopo. Scopano molto meno, in parole povere. Sono dati statistici non facilmente contestabili.
2- l'idea di un'Italia con meno popolazione fu la battaglia portata avanti nei decenni scorsi dal professor Luigi De Marchi, in questo sostenuto almeno dai radicali, ma credo anche da altri. Il prof De marchi si alterò un poco quando si accorse che il numero di abitanti in meno dovuto alla sua politica neomalthusiana veniva soppiantato dall'immigrazione, rendendo così vani tutti i suoi sforzi. Ciò insegna che tale politica ha valore e senso solo se adottata a livello planetario; oppure se si chiudono le frontiere (come ha fatto il Canada, ad esempio).
3- se è vero (come è vero) che le politiche neofemministe (o neomalthusiane, che dir si voglia) hanno portato ad una dinimuzione della popolazione autoctona (con tutti il corollario di problemi ed infelicità) per far posto all'immigrazione da paesi "troppo pieni", questo andrebbe visto come un sacrificio da parte degli italiani, e dell'Italia. Ad un sacrificio di solito dovrebbe corripondere una sorta di contropartita, di premio, di compenso.
Qual è il compenso per l'Italia?
4- non l'ho ancora letto, ma pare che nel piano "di aiuti" o di misure per l'africa siano comprese misure per "l'emancipazione femminile". Sarebbe a dire che tenteranno di impiantare anche là il neofemminismo di tipo italiano. Io penso che sia giusto. Gli africani hanno sempre detto che non l'avrebbero accettato, ma a noi l'hanno imposto, perchè a loro no !?
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Secondo l'istat (dati di febbraio 2018) in Italia facciamo 1,37 bambini a donna ed andiamo verso un perpetuo dimezzamento della popolazione...
E' chiaro che una cosa del genere è drammatica. Qualcuno sostine che 60 mln di italiani sono troppi e bisognerebbe arrivare a 40 mln. Sono d'accordo. Però uno shock, così intenso, è una tragedia per l'economia. Dal mio punto di vista bisognerebbe tornare a fare almeno 1,5/1,7 figli a coppia, in modo da far scendere la popolazione in maniera quasi impercettibile.
Detto questo, e ribadito che dal mio punto di vista la popolazione dovrebbe scendere, ma in modo decisamente più lento, veniamo alla domanda del thread.
Perché facciamo meno figli? Per il femminismo ed il neoliberismo! Sembra una risposta retorica, una risposta scontata (su un forum come questo), ma secondo me è così!
Tanti dicono che "non facciamo figli per questioni economiche"... santo D1o! In africa fanno dai 7 ai 10 figli a donna, stanno meglio di noi? I nostri nonni non così tanti, ma ci andavano vicino, mi vorreste dire che un capofamiglia che per sfamare i figli doveva zappare la terra 10/12 ore al giorno, e che poteva comprare la carne massimo una volta a settimana (chi poteva permetterselo) stava meglio di noi?
E' lapalissiamo che il nostro problema non è quello economico, a nessuno di noi manca un piatto o due piatti in più da dare ad un bambino (anzi a qualcuno di noi, un piatto di pasta in meno, farebbe anche bene).
Il problema sono le femmine, che se non hanno il "buon partito" (leggi: borghese benestante col posto fisso) non combinano più nulla, il problema è l'aborto, la pornografia, un certo tipo di libertinismo sessuale (una volta se la famiglia sopriva che due avevano trombato li costringevano a sposarsi...). Poi c'è il discorso gender/LGBT...
Ma c'è anche un problema maschile, ormai l'uomo medio preferisce avere l'ultimo modello di smartphone, la spider rosso fiammante, i veestiti firmati... preferiscono farsi un viaggio alle Maldive, ecc. piuttosto che mettere al mondo un figlio.
Però, riassumendo, il problema è che si scopa troppo poco (detto terra terra e senza giri di parole). In fin dei conti le cose che ho elencato ci sono da anni, ma solo ultimamente (grazie alla guerra tra i sessi, ai social, al porno su internet, alla prostituzione veicolata sui siti web, ecc) la questione demografica è diventata drammatica.
In conclusione, questo è un problema che ritengo difficilmente risolvibile nel breve termine.
In un paese in cui anche le CO (ciccione obese) hanno pretese altissime, vedo difficile un cambio di rotta.
A tutto questo casino ci si somma l'immigrazione incontrollata, dove oltre il 90% di chi sbarca sono giovani uomi adulti.
Il crollo delle nascite non e solo legato all'italia ma spia di una situazione generale che riguarda anche l'Europa e piu' ancora l'occidente:
Alcune riflessioni del prof.carlo mongardini:
Oggi la "ragione calcolante" (il "motore" del progressismo) ha inglobato nell'economicismo e nei bisogni di massa TUTTI i significati della vita riducendola a uno squallido presente, per cui la vita senza futuro non supporta più ideali e progetti da realizzare, ma corrisponde solo a stimoli in senso materiale utilitario e strumentale.
IN altre parole (corrado gnerre) non si capisce più perché si viva, e quindi non si capisce nemmeno perché ci si debba sacrificare e spendere nel mettere al mondo dei figli.
Insomma se oggi non si mettono più al mondo bambini e perché di fatto (anche se nessuno lo vuole ammettere) si e perso il senso della SPERANZA, questo mondo occidentale e senza speranza, e DISPERATO, e copre il tutto con la fabbrica dei divertimenti con ogni altra sorta di amenità, ma a dispetto di tanto divertimento manca la gioia e in generale la sincerità' nei sentimenti .....e le culle si svuotano.
Soluzioni? Un colpo di reni uno scatto di tipo culturale mirato a disinfettare la coscienza dell'uomo contemporaneo da tutto il sudiciume che come un crosta il secolarismo giacobino ha stratificato e rimetterci al loro posto i valori di un tempo NATURALI prima e se volete cristiani dopo
Ma anche ammesso che ciò sia possibile la comunità umana dovrebbe coinvolgersi nella sua totalità e qui ......casca l'asino, perché se in tutte le occasioni per le quali c'è una chiamata alle "armi" (in senso metaforico) quando matura una CAUSA alla quale mobilitare anima e corpo, nei momenti topici insomma , le femmine anzi il mondo FEMMINILE rappresenta sempre il punto debole, il ventre molle, la variante flaccida e volubile della volontà umana, desolatamente inaffidabile e ondivaga
perché questo?
Perché il mondo femminile e lo stesso di sempre, passivo, indolente, opportunista e ipocrita, ad esempio non ha mai saputo (o voluto) segnare una discontinuità o anche solo dei distinguo nei confronti delle serpi nazifemministe, (minoranza) pronto però a capitalizzare ogni vantaggio che le suddette serpi gli cagionano.
Nella partita che si sta "giocando il mondo femminile tutto e rappresentato dalle femministe che sono la quintessenza e il distillato ultimo del progressismo sfascista che si deve combattere.
Per me Il problema della denatalità deve essere rispedito al giusto destinatario e cioè il mondo femminile causa prima della situazione e proprio per questo fondamentale alla soluzione del problema.
Mi dispiace (si fa per dire) ma su questo problema tocca a loro muovere il culo e una volta tanto prendere l'iniziativa.
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2- l'idea di un'Italia con meno popolazione fu la battaglia portata avanti nei decenni scorsi dal professor Luigi De Marchi, in questo sostenuto almeno dai radicali, ma credo anche da altri. Il prof De marchi si alterò un poco quando si accorse che il numero di abitanti in meno dovuto alla sua politica neomalthusiana veniva soppiantato dall'immigrazione, rendendo così vani tutti i suoi sforzi. Ciò insegna che tale politica ha valore e senso solo se adottata a livello planetario; oppure se si chiudono le frontiere (come ha fatto il Canada, ad esempio).
Infatti è così, in tal senso ci sono due soluzioni:
1. Si blocca l'immigrazione e si stabilizza (o si aumenta) la popolazione locale etnicamente omogenea.
2. Si blocca l'immigrazione e si decresce gradualmente.
In entrambi i casi l'immigrazione è un male, perché nel caso 1 distrugge un popolo (etnia, tradizioni, costumi, lingua); nel caso 2 blocca la decrescita. Descrescere promuovendo la non fertilità dei locali e poi importare migliaia di allogeni con 5 figli è come darsi una martellata sui co...ni.
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4- non l'ho ancora letto, ma pare che nel piano "di aiuti" o di misure per l'africa siano comprese misure per "l'emancipazione femminile". Sarebbe a dire che tenteranno di impiantare anche là il neofemminismo di tipo italiano. Io penso che sia giusto. Gli africani hanno sempre detto che non l'avrebbero accettato, ma a noi l'hanno imposto, perchè a loro no !?
:clap:
Il crollo delle nascite non e solo legato all'italia ma spia di una situazione generale che riguarda anche l'Europa e piu' ancora l'occidente:
Alcune riflessioni del prof.carlo mongardini:
Oggi la "ragione calcolante" (il "motore" del progressismo) ha inglobato nell'economicismo e nei bisogni di massa TUTTI i significati della vita riducendola a uno squallido presente, per cui la vita senza futuro non supporta più ideali e progetti da realizzare, ma corrisponde solo a stimoli in senso materiale utilitario e strumentale.
IN altre parole (corrado gnerre) non si capisce più perché si viva, e quindi non si capisce nemmeno perché ci si debba sacrificare e spendere nel mettere al mondo dei figli.
Insomma se oggi non si mettono più al mondo bambini e perché di fatto (anche se nessuno lo vuole ammettere) si e perso il senso della SPERANZA, questo mondo occidentale e senza speranza, e DISPERATO, e copre il tutto con la fabbrica dei divertimenti con ogni altra sorta di amenità, ma a dispetto di tanto divertimento manca la gioia e in generale la sincerità' nei sentimenti .....e le culle si svuotano.
Soluzioni? Un colpo di reni uno scatto di tipo culturale mirato a disinfettare la coscienza dell'uomo contemporaneo da tutto il sudiciume che come un crosta il secolarismo giacobino ha stratificato e rimetterci al loro posto i valori di un tempo NATURALI
Le persone in Europa hanno fatto del vizio un ideale di superamento dell'uomo: superamento da parte di chi? Della natura? Vivere nel vizio sarebbe il modo di vivere secondo natura? Ducunt volentes fata, nolentes trahunt. La natura, però, è sempre un voler essere altro, un voler superare: vive secondo natura chi abbandona il vizio, chi sa vedere e proiettare qualcosa oltre se stesso ed oltre il proprio capriccio. I nostri ideali ed il modo naturale di vivere sarebbero nostri capricci? La questione maschile sarebbe una guerra contro i mulini a vento e la distruzione del maschile e dell'umanità come la conosciamo sarebbe inevitabile? Se le cose stessero così, l'unica via da percorrere è quella di chi non si lascia trascinare da questo destino "inevitabile", ma si lascia condurre da esso: cavalcare la tigre e farci condurre dal destino là dove non ci sono catastrofi, là dove l'uomo è uomo, il maschio è maschio, l'italiano è italiano, il sessuale* è sessuale. L'origine dell'uomo è la distinzione dalla scimmia (non la scimmia) e dalla materia: il suo fine è ancora una volta questa distinzione.
*il concetto di eterosessuale è meramente oppositivo rispetto a quello di omo-bi-sessuale. La persona sessuale, cioè la persona normale, è la persona che ha un sesso, il quale è appunto sexus separato e distinto dall'altro sesso, e che in questa separazione e lotta è pronto a generare con l'altro sesso: l'unico "gender" funzionante è quello generativo.
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Tutto ciò che facciamo ha un significato. Il femminismo, che è la stessa cosa del gender, ha lottato contro i significati: ha svuotato di significato le azioni.
"Tutte le famiglie si basano sullo stesso amore e sulla stessa libertà". Già, peccato che la famiglia omosessuale si opponga al significato della famiglia, che è la generatività.