Forum sulla Questione Maschile

Dialoghi => Media: notizie, links, articoli, siti, video, libri e manifesti => Topic aperto da: Vicus - Dicembre 07, 2018, 03:21:15 am

Titolo: Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 07, 2018, 03:21:15 am
L'articolo non parla direttamente di questione maschile, ma dà l'idea della situazione oltralpe che potrebbe far implodere l'intero sistema femminista e sembra estendersi in altri Paesi, tra cui l'Italia con un summit a Roma a breve.
Da non sottovalutare il fatto che forze armate e forze dell'ordine solidarizzano coi manifestanti.
E' presto per dire a cosa porterà tutto questo, forse a nulla o al peggio. Però resta l'impressione che populisti, blogger e parolai siano troppo confusi e zavorrati da compromessi per realizzare qualcosa e non sia più possibile differire riforme strutturali.
Mentre discutiamo dei massimi sistemi, in Francia ci sono già mille feriti e a Parigi hanno issato la ghigliottina...

Intervista al portavoce dei gilet gialli: dialogo, ma il popolo non aspetta
Fonte: euronews

Buongiorno, ben ritrovati qui, per il nostro spazio di approfondimento, con una puntata un po' anomala, cha sarà in francese: logico, ci occupiamo in effetti di una faccenda per il momento tutta francese, ma in realtà rischia di essere piuttosto europea, tra non molto.
Come invitato, come ospite oggi abbiamo Jason Herbert che è uno dei portavoce dei gilet gialli di cui avete ampiamente sentito parlare in questi giorni. Lo intervisteremo quindi nella sua madre.
Allora, benvenuto Jason Herbert, Lei è uno dei portavoce di questo movimento che nessuno ancora conosce in tutta la sua realtà, che è piuttosto articolata. Che cosa rappresenta, in effetti?

Noi rappresentiamo semplicemente la miseria sociale, il disprezzo del governo francese contro il suo popolo, e rappresentiamo la voglia di cambiamento, i francesi hanno voglia di poter lavorare e di poter lavorare degnamente.

Come valuta gli annunci di Emmanuel Macron, che annulla il rincaro delle accise previsto da gennaio? È già un passo positivo, rilevante, o qualcosa di transitorio?

È una buona cosa per i gilet gialli perché dimostra la nostra forza, ma si tratta di aumenti che erano previsti su più anni, e semplicemente ha sospeso l'aumento per il 2019. È già un primo passo da parte del governo, ma ci aspettiamo molto di meglio, perché non è questo che ci consentirà di continuare a vivere.

Ha incontrato il Primo Ministro, Edouard Philippe, prima di questi annunci. Era una situazione tesa, si parlava di minacce contro alcuni di voi rappresentanti, si parlava del fatto che avete chiesto la trasmissione dell'incontro in streaming, cosa che il governo ha rifiutato... Prima di tutto, perché è Edouard Philippe e non Emmanuel Macron a rispondere? E poi, che impressione le ha fatto Edouard Philippe, ha l'impressione che possa essere ben intenzionato?

Penso che in questo incontro Edouard Philippe ha potuto ascoltare quello che avevamo da dire. Ma la mia impressione è che abbia le mani e i piedi legati da Emmanuel Macron, che non abbia alcun margine di manovra possibile, e che sia chiaramente Emmanuel Macron a decidere tutto e che Edouard Philippe non abbia davvero diritto a dire la sua. Non abbiamo incontrato Emmanuel Macron, perché in quel momento era in Argentina. D'altra parte passa molto tempo all'estero e poco in Francia, e c'è da chiedersi se si consideri davvero il Presidente della Francia o piuttosto un presidente del mondo.

C'è una definizione che è comparsa recentemente, 'gillet gialli moderati': in questo quadro, Lei cosa rappresenta? Si riconosce anche in quei gillet gialli che dicono di voler penetrare nell'Eliseo?

I gillet gialli moderati sono semplicemente delle persone che sono pacifiste, che vogliono esprimere in modo pacifico il loro scontento. E che pensano che il dialogo sia necessario. In sintesi è questo. In quanto all'Eliseo, e alle frasi pronunciate da Eric Drouet, la persona che ha detto quelle cose e guida il movimento 17 novembre, non sono necessariamente d'accordo perché il fatto di entrare nell'Eliseo sarebbe effettivamente qualcosa di fortemente simbolico ma non sarebbe quello a farci fare dei passi avanti, e oggi abbiamo bisogno di passi avanti.

Veniamo alla tassa sulle fortune. Il governo dice che non si tocca, pensa che debba restare una delle vostre rivendicazioni o è possibile relativizzarla?

Deve restare una rivendicazione, semplicemente perché i francesi hanno l'impressione che si chieda sempre di pagare ai lavoratori poveri, delle classi popolari e medie, e che i ricchi siano privilegiati e non paghino mai.

Sabato prossimo qui a Lione, dove si trovano i nostri studi, ci sarà la festa delle luci, ci sarà anche un'altra manifestazione, rischia di essere una situazione molto tesa, non solo a Lione ma è qui che si sovrappongono molte cose. Che appelli lancia?

Appelli alla responsabilità, alla misura, bisogna davvero fare attenzione a quello che si farà. Come ho detto il dialogo è fondamentale, sarebbe grave se ci fossero ancora morti o feriti, devo ricordare che abbiamo già quasi mille feriti, è troppo. Ma se ci sono dei disordini, delle violenze, delle persone che muoiono e sono ferite, la responsabilità ricadrà sul governo o sul Presidente della Repubblica che ci mettono troppo tempo a reagire con delle proposte concrete.

Che futuro vede per il movimento? Vi organizzerete politicamente, mirate magari alle elezioni europee?

Assolutamente no. Per una ragione molto semplice, ed è che i francesi non ne possono più della politica attuale, non ne possono più del sistema politico francese che dura da trenta-quarant'anni. La forza dei gilet gialli sta esattamente nel fatto di non essere politicizzati.

Nell'introduzione iniziale in Italiano ho detto che si tratta di un movimento francese ma non totalmente, rischia di essere presto europeo, sia perché sono rivendicazioni presenti un po' ovunque sia perché, che io sappia, ci sono già dei contatti in corso con altri movimenti, altre esperienze minori di cui abbiamo saputo più o meno recentemente in Italia e in altri Paesi, c'è stata una piccola riunione a Barcellona, ce ne sarà un'altra a Roma, non so esattamente quale frazione partecipi a cosa... Cosa mi può dire su questo?

È un movimento che sta prendendo una dimensione europea perché per molti il problema è in effetti il potere, la supremazia dell'Europa sugli Stati e sulla sovranità dei popoli. È per questo che il movimento dei gilet gialli si esporta in Germania, in Belgio, in Spagna o in Italia e altri Paesi, perché i cittadini europei sanno bene che il problema principale è l'Europa, o il funzionamento attuale dell'Europa che esercita una supremazia totale sugli Stati europei.

Nello stesso tempo state, credo, strutturando il movimento. È nato in modo un po'... molto su Facebook, sulle reti sociali, e a un certo punto ci vuole una struttura, un'organizzazione, altrimenti non se ne esce più. Personalmente ho incontrato dei gilet gialli nella Valle della Maurienne, bloccavano il tunnel del Fréjus... Ho avuto l'impressione che fossero un po' più organiozzati di quello che dicevano, però mi dicevano 'noi non ci riconosciamo in quei portavoce, nei parigini' eccetera. Come organizzare tutto questo, visto che è molto variegato?

Ciascuno è libero di fare quello che vuole, è la particolarità del movimento dei gillet gialli. Alcuni vogliono un'organizzazione, altri non la vogliono perché pensano che il fatto di non essere organizzati sia un punto di forza, che mette maggiormente in difficoltà il governo francese. Alcuni si organizzano, a livello locale, e ne hanno il diritto. Altri preferiscono restare disorganizzati per poter mettere in atto delle azioni piuttosto spontanee e avere un effetto sorpresa nei confronti del governo e delle istituzioni.

È un contesto nel quale mi pare che sia difficile diventare portavoce, perché bisogna in qualche modo rappresentare un'area più o meno maggioritaria, e bisogna anche prendersi il rischio - e credo che già accada - di subire pressioni o minacce, e bisogna essere pronti eventualmente ad assumere un ruolo anche dopo. Ha già subito pressioni o minacce, è pronto a subirne? Ed è pronto a rivestire un ruolo diverso in un futuro più o meno vicino?

Minacce e pressioni le riceviamo già da una decina di giorni, dal giorno in cui siamo stati incaricati di fare i portavoce. Eravamo preparati, ma non ci aspettavamo quel livello. Non ci aspettavamo che fosse così esteso. Evidentemente è molto difficile, ma resta il fatto che quelle pressioni e quelle minacce hanno un peso a titolo individuale, ma se siamo qui è per un obiettivo collettivo, un obiettivo comune. Dunque a titolo personale non mi lascio scoraggiare da quelle minacce, perché sono qui per un obiettivo collettivo, che è prevalente rispetto al mio interesse personale.

Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: COSMOS1 - Dicembre 07, 2018, 08:23:31 am
non ho capito la soluzione ...
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 07, 2018, 09:04:48 am
Posto che il fenomeno gilet gialli può avere diverse chiavi di lettura, la soluzione potrebbe essere che il sistema sta implodendo da sé.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Dicembre 07, 2018, 11:37:41 am
il sistema sta implodendo da sé.
Esatto.
Stanno facendo tutto loro, a noi basta starcene seduti sulla riva del fiume e aspettare.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Kratos - Dicembre 07, 2018, 11:58:22 am
Esatto.
Stanno facendo tutto loro, a noi basta starcene seduti sulla riva del fiume e aspettare.

 ;) ^_^
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: COSMOS1 - Dicembre 07, 2018, 12:19:42 pm
Esatto.
Stanno facendo tutto loro, a noi basta starcene seduti sulla riva del fiume e aspettare.
no, non è esatto. Se vogliamo essere realisti dobbiamo sapere che il crollo del sistema lascerà solo macerie. Dobbiamo imparare a lavorare, a fare sacrifici, a sgobbare.
Come facevano i nostri nonni. E chi non impara oggi, non avrà tempo per imparare domani
gillet gialli e 5S (ma anche Lega) mi sembrano troppo centrati sui diritti
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Kratos - Dicembre 07, 2018, 12:37:43 pm
no, non è esatto. Se vogliamo essere realisti dobbiamo sapere che il crollo del sistema lascerà solo macerie. Dobbiamo imparare a lavorare, a fare sacrifici, a sgobbare.
Come facevano i nostri nonni. E chi non impara oggi, non avrà tempo per imparare domani
gillet gialli e 5S (ma anche Lega) mi sembrano troppo centrati sui diritti

Vuoi meno diritti di quelli che abbiamo ora?
No, perché a me sembra di essere già sotto il limite.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: COSMOS1 - Dicembre 07, 2018, 13:32:29 pm
Vuoi meno diritti di quelli che abbiamo ora?
No, perché a me sembra di essere già sotto il limite.
i diritti sono qualcosa che qualcuno garantisce
nel crollo del sistema non resterà più nulla
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Kratos - Dicembre 07, 2018, 13:44:32 pm
i diritti sono qualcosa che qualcuno garantisce
nel crollo del sistema non resterà più nulla

Questo è vero.

Ma peggio di così può forse andare?
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Dicembre 07, 2018, 17:12:24 pm
Dobbiamo imparare a lavorare, a fare sacrifici, a sgobbare.
Puoi lavorare quanto vuoi, sgobbare quanto vuoi, fare tutti i sacrifici che vuoi, ma, se lasci che i frutti di ciò che fai, li raccolga chi li usa contro di te, tutto ciò che puoi fare, non solo non ti sarà di nessuna utilità: ti si ritorcerà contro.

Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 07, 2018, 17:27:23 pm
i diritti sono qualcosa che qualcuno garantisce
nel crollo del sistema non resterà più nulla
Il sistema crolla perché non garantisce i diritti più elementari. E' divenuta una questione di sopravvivenza.
Citazione
Dobbiamo imparare a lavorare, a fare sacrifici, a sgobbare.
Il popolo sopporta e sgobba e va di male in peggio. :D
Citazione
Se vogliamo essere realisti dobbiamo sapere che il crollo del sistema lascerà solo macerie.
Abbiamo toccato il fondo, non sarà difficile mettere in piedi qualcosa di meglio.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Dicembre 07, 2018, 19:47:55 pm
Abbiamo toccato il fondo, non sarà difficile mettere in piedi qualcosa di meglio.
Quello lo abbiamo toccato 10 anni fa, da allora stiamo scavando.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Sardus_Pater - Dicembre 08, 2018, 13:57:18 pm
Le femministe hanno fatto il lavaggio del cervello alle donne dicendo che hanno più diritti di quanto effettivamente non si possano permettere.
Nostro compito è "risciacquare" il cervello delle donne col massimo garbo, perché uomo non è per forza sinonimo di aggressivo, e fare capire che mandare gli ex mariti a dormire in macchina o avere corsie preferenziali nel mondo del lavoro è un sistema che presto si ritorcerà loro contro.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 09, 2018, 00:47:40 am
Nostro compito è "risciacquare" il cervello delle donne col massimo garbo
E funziona? Le donne non ascoltano i loro pari ma solo il potere, perché hanno una mentalità gregaria. Quando il film mediatico cambierà, "cambieranno" anche loro.

Sui gilet gialli come dicevo, sono possibili varie chiavi di lettura. Pare infatti che Macron sia stato abbandonato dai suoi padrini (come Attali, che vagheggia "macchine per uccidere" per gli uomini in età da pensione). La rivolta dei gilet gialli potrebbe essere stata da loro sfruttata per disarcionare il golem, divenuto ormai ingombrante. Come De Gaulle nel '68, dimessosi il quale la "ricreazione" finì come per incanto.
Tuttvia, il fenomeno dei gilet gialli mostra fino a che punto sia esasperato il popolo. Quando scoppierà la bolla economica mondiale (una delle poche certezze sul futuro), regia o no la società femminista imploderà.
Già ora la UE è alle corde:  Ha contro lo UK che sta finalizzando la Brexit, gli USA con Trump che le danno addosso, in Francia la rivolta dei giubbotti gialli” più il rallentamento dell’economia.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Dicembre 09, 2018, 01:46:29 am
Attali, che vagheggia "macchine per uccidere" per gli uomini in età da pensione
Quello della "plebaglia europea".
quell'individuo ha bisogno urgente di un TSO.
Un altro sociopatico pinochettiano come il sicario col loden.
Una roba creata da questi qua non può che finire come le emorroidi, in un lago di sangue e merda.
(lo disse del fascismo, in tempi non sospetti, un famoso medico, che ci azzeccò in pieno).
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 09, 2018, 02:05:38 am
Che farci, i sedicenti progressisti si piccano di essere antifascisti, ma idolatrano Attali al punto che oltre alla ragione gli venderebbero pure l'anima.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 18, 2018, 11:37:49 am
Anche Blondet è del parere:

UNA MIA INTERVISTA SULLA RAI – e perché è impossibile migliorarla.

(Riporto  qui  l’intervista che mi ha fatto Polisemantica diverse settimane fa)

Oggi risponde alle nostre 5 domande Maurizio Blondet, giornalista e conferenziere che ha collaborato a Gente, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire –  occupandosi delle guerre balcaniche e altri teatri di conflitto. ha contribuito al volume “Gli antenati insospettati della rivoluzione”, sulla “fabbricazione” artificiale del movimento della rivoluzione culturale (che ha mirato non tanto alla presa del potere, quanto alla sovversione dei costumi e della morale), “11 Settembre, colpo di stato in Usa”, “Chi comanda in America” e “Cronache dell’Anticristo”. Cura il blog Blondet & Friends.

 

Cosa promette la Rai che sta nascendo? Si tratta davvero di un cambiamento o stiamo assistendo a una riproposizione, come da gattopardesca memoria, del “che tutto cambi affinché tutto rimanga così com’è” ?

Blondet: La Rai non è un’azienda. E’  una  concrezione fossile ripugnante, una stratificazione geologica  formicolante di stipendiati di diverse stagioni politiche, strato sopra strato:  ci sono  comunisti, cattocomunisti,  persino democristiani, pidiessini, radicali, berlusconiani di sinistra, sessuomani vari, vecchie amanti di capi delle brigate rosse,  proletarie armate per il  comnismo,   di Lotta Continua… tutta gente che ha costituito conventicole di potere e alleanze interne, potentissime,  dure come granito,  inamovibili.

Non comandano i direttori, specie se di  fresca nomina; comandano questi strati geologici di militanti fossili. Anche perché   oltre ad occupare posizioni direttoriali e avere il codazzo di favoriti  che dipendono da loro  per “lavorare”  come “clientes”,  percepiscono stipendi così spropositati – sopra i 100 mila quasi tutti, un centinaio anche sopra i 200  mila, come la Botteri e la Berlinguer – che persino mandarli via (posto che ci si riuscisse) costerebbe miliardi  allo Stato,  di sole liquidazioni.   Tenga conto  che sono lì da 30-40 anni, con questi mega-stipendi: per la liquidazione calcoli una mensilità  loro, 20 mila per  30  o 40, e  vedrà che cifre vengono fuori. Da far fallire la Rai e lo Stato.

Ci vorrebbe non Foa, ma una dittatura spietata che li fucilasse  senza indennizzo, e li seppellisse in terra sconsacrata. Siccome questo non è ritenuto possibile, la Rai resterà quella che è. Un truogolo stratificato di ex tesserati di partiti scomparsi.

L’intrattenimento e le fiction rischiano di alterare la percezione della realtà nel Pubblico o è sufficiente agire sulla veridicità e il pluralismo dell’Informazione, gestendo in modo obiettivo i telegiornali?

Il pubblico italiano, specie quello che si  guarda la tv (spesso lasciandola accesa per 10 ore al giorno) è molto ignorante e  anziano –  in generale non sa distinguere  bene nemmeno fra informazione e fiction; della informazione gli importa poco e capisce poco, appena si  tratti di cose un po’ complesse,  politica estera, Unione Europea.

Naturalmente gli strati  geologici di parassiti grande-stipendiati di cui sopra ,  che sono poco meno ignoranti del pubblico, sono ben felici  di mantenere questa vecchia plebe nel solco del conformismo e del politicamente corretto vigente: che in questi ultimi tempi è ovviamente pro-gay,  gender, pro-lgbt, pro-immigrati negri e strappacuore, pro  “Francesco” papa…..

In tv non si pratica “giornalismo”, il massimo sforzo sta nel sopprimere informazioni (che sono in gran numero) per darne solo 2 o 3  comode nella lunghissima mezz’ora dei tg. “Notizie” ovviamente che questi parassiti non sono andati a cercare, ma hanno letto dalle agenzie di stampa.

Grande spazio è dato all’ultima produzione del cantante X e  dell’ultimo film: si tratta di pubblicità occultamente pagata dai medesimi a qualcuno della cosca, che intasca

L’aspetto culturale, intendendo con questo termine  la divulgazione di sapere relativo all’Arte, alla Storia, alla Letteratura, potrebbe incidere sulla percezione della realtà da parte del Pubblico?

Un tempo effettivamente – un tempo risalente alla direzione generale di Bernabei o alla stagione di Sergio Zavoli per le grandi inchieste  – la tv di Stato si pose il compito di istruire il popolo ignorante, di elevarlo all’altezza che occorre per vivere nella complessità moderna.

Voi giovani non potete nemmeno immaginarlo.  Scuole elementari per adulti (il maestro Manzi) corsi di inglese, francese e tedesco con graziose professoresse (io stesso imparai il francese lì), grandi servizi scientifici e storici.

Sceneggiati come “Delitto e Castigo” di Dostojewski,  o “l‘Orlando Furioso”; o “la Gerusalemme Liberata”; racconti di Cekhov  letti da un grande  attore (Albertazzi),  pot-pourri di recitazione che andavano da Omero  ad Euripide, da Shakespeare  a Beckett  (Gasmann ne  Il Mattatore)  erano appuntamenti serali settimanali – a cui il popolo ignorante si appassionava, come oggi non si appassiona alle cialtronerie sporchellone e le troie che la cosca televisiva gli ammannisce, con la scusa  –  tipica della sinistra, che odia e disprezza il popolo –  che il popolo o non solo è ignorante ma anche volgare, e quindi è questo che vuole.
L’Orlando di Luca Ronconi.

Ciò perché i volgari sono loro, e con la loro potenza hanno espulso ed espunto tutto ciò  – persone e programmi  – che li superava e, con la sua eccellenza, e metteva in luce la loro bassezza.

Ciò li rende  imperdonabili, perché responsabili dell’abbassamento del popolo italiano. Perché il popolo,. come una spugna, accetta il meglio se lo vede. Io stesso posso testimoniare di un “Orlando Furioso” a puntate, in versi di Ariosto, con la regia  sofisticatissima di Luca Ronconi, che appassionò mie vecchie zie di Toscana, di nascita contadine.

Basterà rinnovare i contenuti o occorrerà ripensare il “modus agendi” dei conduttori e presentatori? In altri termini, è possibile influenzare i telespettatori, oltre che con fake news anche con tono di voce, mimica facciale, uso di sinonimi con differente connotazione semantica e altri trucchi del genere?

Ovviamente i conduttori (“giornalisti” pagati 5 volte più dei normali giornalisti: è la prova che  non appartengono al mondo dell’informazione;  è la gente dello spettacolo ad essere pagata tanto) esercitano il tipo di abilità che dice lei, per questo sono “bravi” e pagati: interrompere l’avversario se dice una cosa intelligente, deriderlo con la mimica facciale, parlargli sulla voce, “mandiamo il servizio”, eccetera.

Che impronta darebbe alla Rai se fosse lei a poter decidere in modo autonomo?

Quello che manca a questo governo per migliorare la tv (e non solo) sono: squadre armate ai suoi [paradosso, ndr.], o (in mancanza) magistrati aderenti al progetto di miglioramento e rinnovamento dell’Italia – che facciano letteralmente paura a queste cosche (aggrappte e succhianti non solo in tv, ma in tutti gli apparati pubblici), le convincano a dimettersi (magari   con l’ausilio  di una   bevuta dei regolamentari due litro di olio di ricino), li tolga dal video, l’inquisisca – insomma li tolga dal potere (non solo televisivo) a cui si aggrappano con i denti e gli artigli di sciacalli che sono.

Penso a questo tutte le volte che sento e vedo uno di questi  parassiti arroganti  in tv dire che questo governo è “fascista”. Fosse fascista, loro sarebbero sul cesso  smaltire l’olio di ricino, o tremanti di paura chiusi in casa –  o all’estero a rifarsi una vita  come imbianchini.

Purtroppo questo governo, ogni giorno più deludente, con Salvini che canta in programmi tv, stappa bottiglie o addenta panini dicendo banalità, non fa paura. Fa solo pena e sempre più rabbia. Mentre gli avversari hanno perfettamente capito come usarlo.

Un governo che sfida l’Europa e non sa prendere il potere dei mezzi di comunicazione, della magistratura e della banca centrale, finirà assai male”.

http://polisemantica.blogspot.com/2018/12/la-nuova-rai-in-cinque-domande-maurizio.html
Scrivo dalla Caporetto  del “governo del cambiamento”.

A conferma delle mie previsioni su  qusto governo, ieri l’Italia ha approvato il  Global Compact for Refugies  –  non è ancora il Global Compact  for Migration, quello che sancisco la migrazione come un diritto “umano” ma è evidentemente lo scivolo per approvare quello.

Ricordo quel  che detta il Global Compact for Safe,  Orderly and Regular Migration:

Dobbiamo consentire ai migranti di diventare membri a pieno titolo delle nostre societàevidenziando il loro contributo positivo”

In realtà, a votare per l’Italia  è tale  Maria Angela Zappia Caillaux, ex consigliere diplomatico di Renzi e spalla di Gentiloni.  E’ stata messa a  fare la  rappresentante dell’ Italia all’ ONU   il 31  luglio 2018 –  quando il governo Gentiloni era scaduto ma in carica per gli affari correnti –  e confermata (ovviamente) da Moavero e Mattarella.

Ad accorsene  è stato  Claudio Borghi, che ha protestato presso il governo (apparentemente, il suo)  ma non sappiamo con quale esito.  Ecco cosa  significa “governare” avendo tutto l’apparato dello Stato, “dai fattorini al Quirinale”, composto di strati fossili  di partitit che nemmeno  esistono più, ma hanno come referente il Quirinale e il PD.

In queste ore il governo “del cambiamento”  subisce l’umiliazione estrema di accettare da  Moscovici tagli dell’ulteriore 0,4%: una cifra ridicola, che in un  bilancio statale entra nell’errore statistico, e che ha il solo scopo di umiliarci  e  renderci alla loro mercé. In realtà, siamo il paese fondatore e la terza economia dell’euro che accetta di farsi trattare come laGrecia, anzi peggio della Grecia, perché ci facciamo detttare il bilancio fino ai centesimi di decimale : la forma più  totale di schiavitù.

Un governo-servo che  ha accettato anche la trasformazione dello ESM in Fondo  Monetario Europeo, il che significa che ci obblighiamo a contribuire coi soldi nostri al salvataggio di Deutsche Bank-Commezbank che Berlino sta per attuare con un gigantesco bailout, ossia aiuto di Stato:cosa che a noi fu vietata per Montepaschi ed altre banche  dalle”normative europee”, per le quali furono chiamati a contribuire i piccoli obbligazionisti e risparmiatori. Allora, aveva accettato questa servitù il governo Renzi. Oggi la accetta il governo “del cambiamento”. Abbiamo due Tsipras, i,  quali –  invece  di dirci la verità e chiamarci all’insurrezione – ci stanno raccontando  che avrete il redito di cittadinanza, e avete le pensioni da cancellazione della legge Fornero. Non  avrete né l’una né l’altra, ovviamente:   non ci sono i soldi  nel bilancio che Moscovici ha approvato per voi.

Quello che avrete saranno: il programma ecologista dello Stalin della Rumenta  per  penalizzare le auto vecchie e  farvi acquistare un’auto elettrica – il motivo per cui in  Francia si sono ribellati i Gilet Gialli –   ma voi non vi  ribellate.

Poi avrete i negri. Sembra  incredibile, ma Claudio Borghi ha scovato questa tabella. Sono i dati di una “Studio di Fattibilità” elaborato dalla UE per, in cui la Commissione ha valutato la capacità di accoglienza dei vari paesi, nel senso di “densità di popolazione” aggiuntiva che   essi possono contenere. All’Italia, oggi 59 milioni di abitanti, viene assegnata una densità di 242 milioni, 131.713 (come Moscovici   ai centesimali, così  la Kommissione è  precisa fino all’unità dei negri che ci vuole affibbiare).

Tweets by Borghi_Tv

Guardate anche gli altri  paesi. Alla Francia vengono assegnati 486 milini di abitanti, alla Polonia 274 milioni di “densità” potenziale. Io spero che sia un falso, ma temo di no. E’ la  Grande Sostituzione dettata e decisa in una tabella.

La sola speranza, è terribile dirlo,  è la rivolta civile.   Del resto, è il caso  di ricordare una frase ben trovata di Alberto Bagnai: “La differenza fra un cambio fisso e una guerra civile non salta all’occhio. Perché non c’è. Un giorno capirete”.  Il regime di Macron ha cominciato a  capirlo,  il tenero culatoncino ha fatto piazzare  un elicottero in cortile per fuggire dall’Eliseo. Voi italiani invece no. Vi si attaglia la frase di Churchill, più celebre: “Potevate scegliere fra il disonore e la guerra. Avete scelto il disonore, e avrete la guerra”. Civile.

https://www.maurizioblondet.it/una-mia-intervista-sulla-rai-e-perche-e-impossibile-migliorarla/
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Jason - Dicembre 18, 2018, 11:48:22 am
Anche Blondet è del parere:

UNA MIA INTERVISTA SULLA RAI – e perché è impossibile migliorarla.

(Riporto  qui  l’intervista che mi ha fatto Polisemantica diverse settimane fa)

Oggi risponde alle nostre 5 domande Maurizio Blondet, giornalista e conferenziere che ha collaborato a Gente, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire –  occupandosi delle guerre balcaniche e altri teatri di conflitto. ha contribuito al volume “Gli antenati insospettati della rivoluzione”, sulla “fabbricazione” artificiale del movimento della rivoluzione culturale (che ha mirato non tanto alla presa del potere, quanto alla sovversione dei costumi e della morale), “11 Settembre, colpo di stato in Usa”, “Chi comanda in America” e “Cronache dell’Anticristo”. Cura il blog Blondet & Friends.

 

Cosa promette la Rai che sta nascendo? Si tratta davvero di un cambiamento o stiamo assistendo a una riproposizione, come da gattopardesca memoria, del “che tutto cambi affinché tutto rimanga così com’è” ?

Blondet: La Rai non è un’azienda. E’  una  concrezione fossile ripugnante, una stratificazione geologica  formicolante di stipendiati di diverse stagioni politiche, strato sopra strato:  ci sono  comunisti, cattocomunisti,  persino democristiani, pidiessini, radicali, berlusconiani di sinistra, sessuomani vari, vecchie amanti di capi delle brigate rosse,  proletarie armate per il  comnismo,   di Lotta Continua… tutta gente che ha costituito conventicole di potere e alleanze interne, potentissime,  dure come granito,  inamovibili.

Non comandano i direttori, specie se di  fresca nomina; comandano questi strati geologici di militanti fossili. Anche perché   oltre ad occupare posizioni direttoriali e avere il codazzo di favoriti  che dipendono da loro  per “lavorare”  come “clientes”,  percepiscono stipendi così spropositati – sopra i 100 mila quasi tutti, un centinaio anche sopra i 200  mila, come la Botteri e la Berlinguer – che persino mandarli via (posto che ci si riuscisse) costerebbe miliardi  allo Stato,  di sole liquidazioni.   Tenga conto  che sono lì da 30-40 anni, con questi mega-stipendi: per la liquidazione calcoli una mensilità  loro, 20 mila per  30  o 40, e  vedrà che cifre vengono fuori. Da far fallire la Rai e lo Stato.

Ci vorrebbe non Foa, ma una dittatura spietata che li fucilasse  senza indennizzo, e li seppellisse in terra sconsacrata. Siccome questo non è ritenuto possibile, la Rai resterà quella che è. Un truogolo stratificato di ex tesserati di partiti scomparsi.

L’intrattenimento e le fiction rischiano di alterare la percezione della realtà nel Pubblico o è sufficiente agire sulla veridicità e il pluralismo dell’Informazione, gestendo in modo obiettivo i telegiornali?

Il pubblico italiano, specie quello che si  guarda la tv (spesso lasciandola accesa per 10 ore al giorno) è molto ignorante e  anziano –  in generale non sa distinguere  bene nemmeno fra informazione e fiction; della informazione gli importa poco e capisce poco, appena si  tratti di cose un po’ complesse,  politica estera, Unione Europea.

Naturalmente gli strati  geologici di parassiti grande-stipendiati di cui sopra ,  che sono poco meno ignoranti del pubblico, sono ben felici  di mantenere questa vecchia plebe nel solco del conformismo e del politicamente corretto vigente: che in questi ultimi tempi è ovviamente pro-gay,  gender, pro-lgbt, pro-immigrati negri e strappacuore, pro  “Francesco” papa…..

In tv non si pratica “giornalismo”, il massimo sforzo sta nel sopprimere informazioni (che sono in gran numero) per darne solo 2 o 3  comode nella lunghissima mezz’ora dei tg. “Notizie” ovviamente che questi parassiti non sono andati a cercare, ma hanno letto dalle agenzie di stampa.

Grande spazio è dato all’ultima produzione del cantante X e  dell’ultimo film: si tratta di pubblicità occultamente pagata dai medesimi a qualcuno della cosca, che intasca

L’aspetto culturale, intendendo con questo termine  la divulgazione di sapere relativo all’Arte, alla Storia, alla Letteratura, potrebbe incidere sulla percezione della realtà da parte del Pubblico?

Un tempo effettivamente – un tempo risalente alla direzione generale di Bernabei o alla stagione di Sergio Zavoli per le grandi inchieste  – la tv di Stato si pose il compito di istruire il popolo ignorante, di elevarlo all’altezza che occorre per vivere nella complessità moderna.

Voi giovani non potete nemmeno immaginarlo.  Scuole elementari per adulti (il maestro Manzi) corsi di inglese, francese e tedesco con graziose professoresse (io stesso imparai il francese lì), grandi servizi scientifici e storici.

Sceneggiati come “Delitto e Castigo” di Dostojewski,  o “l‘Orlando Furioso”; o “la Gerusalemme Liberata”; racconti di Cekhov  letti da un grande  attore (Albertazzi),  pot-pourri di recitazione che andavano da Omero  ad Euripide, da Shakespeare  a Beckett  (Gasmann ne  Il Mattatore)  erano appuntamenti serali settimanali – a cui il popolo ignorante si appassionava, come oggi non si appassiona alle cialtronerie sporchellone e le troie che la cosca televisiva gli ammannisce, con la scusa  –  tipica della sinistra, che odia e disprezza il popolo –  che il popolo o non solo è ignorante ma anche volgare, e quindi è questo che vuole.
L’Orlando di Luca Ronconi.

Ciò perché i volgari sono loro, e con la loro potenza hanno espulso ed espunto tutto ciò  – persone e programmi  – che li superava e, con la sua eccellenza, e metteva in luce la loro bassezza.

Ciò li rende  imperdonabili, perché responsabili dell’abbassamento del popolo italiano. Perché il popolo,. come una spugna, accetta il meglio se lo vede. Io stesso posso testimoniare di un “Orlando Furioso” a puntate, in versi di Ariosto, con la regia  sofisticatissima di Luca Ronconi, che appassionò mie vecchie zie di Toscana, di nascita contadine.

Basterà rinnovare i contenuti o occorrerà ripensare il “modus agendi” dei conduttori e presentatori? In altri termini, è possibile influenzare i telespettatori, oltre che con fake news anche con tono di voce, mimica facciale, uso di sinonimi con differente connotazione semantica e altri trucchi del genere?

Ovviamente i conduttori (“giornalisti” pagati 5 volte più dei normali giornalisti: è la prova che  non appartengono al mondo dell’informazione;  è la gente dello spettacolo ad essere pagata tanto) esercitano il tipo di abilità che dice lei, per questo sono “bravi” e pagati: interrompere l’avversario se dice una cosa intelligente, deriderlo con la mimica facciale, parlargli sulla voce, “mandiamo il servizio”, eccetera.

Che impronta darebbe alla Rai se fosse lei a poter decidere in modo autonomo?

Quello che manca a questo governo per migliorare la tv (e non solo) sono: squadre armate ai suoi [paradosso, ndr.], o (in mancanza) magistrati aderenti al progetto di miglioramento e rinnovamento dell’Italia – che facciano letteralmente paura a queste cosche (aggrappte e succhianti non solo in tv, ma in tutti gli apparati pubblici), le convincano a dimettersi (magari   con l’ausilio  di una   bevuta dei regolamentari due litro di olio di ricino), li tolga dal video, l’inquisisca – insomma li tolga dal potere (non solo televisivo) a cui si aggrappano con i denti e gli artigli di sciacalli che sono.

Penso a questo tutte le volte che sento e vedo uno di questi  parassiti arroganti  in tv dire che questo governo è “fascista”. Fosse fascista, loro sarebbero sul cesso  smaltire l’olio di ricino, o tremanti di paura chiusi in casa –  o all’estero a rifarsi una vita  come imbianchini.

Purtroppo questo governo, ogni giorno più deludente, con Salvini che canta in programmi tv, stappa bottiglie o addenta panini dicendo banalità, non fa paura. Fa solo pena e sempre più rabbia. Mentre gli avversari hanno perfettamente capito come usarlo.

Un governo che sfida l’Europa e non sa prendere il potere dei mezzi di comunicazione, della magistratura e della banca centrale, finirà assai male”.

http://polisemantica.blogspot.com/2018/12/la-nuova-rai-in-cinque-domande-maurizio.html
Scrivo dalla Caporetto  del “governo del cambiamento”.

A conferma delle mie previsioni su  qusto governo, ieri l’Italia ha approvato il  Global Compact for Refugies  –  non è ancora il Global Compact  for Migration, quello che sancisco la migrazione come un diritto “umano” ma è evidentemente lo scivolo per approvare quello.

Ricordo quel  che detta il Global Compact for Safe,  Orderly and Regular Migration:

Dobbiamo consentire ai migranti di diventare membri a pieno titolo delle nostre societàevidenziando il loro contributo positivo”

In realtà, a votare per l’Italia  è tale  Maria Angela Zappia Caillaux, ex consigliere diplomatico di Renzi e spalla di Gentiloni.  E’ stata messa a  fare la  rappresentante dell’ Italia all’ ONU   il 31  luglio 2018 –  quando il governo Gentiloni era scaduto ma in carica per gli affari correnti –  e confermata (ovviamente) da Moavero e Mattarella.

Ad accorsene  è stato  Claudio Borghi, che ha protestato presso il governo (apparentemente, il suo)  ma non sappiamo con quale esito.  Ecco cosa  significa “governare” avendo tutto l’apparato dello Stato, “dai fattorini al Quirinale”, composto di strati fossili  di partitit che nemmeno  esistono più, ma hanno come referente il Quirinale e il PD.

In queste ore il governo “del cambiamento”  subisce l’umiliazione estrema di accettare da  Moscovici tagli dell’ulteriore 0,4%: una cifra ridicola, che in un  bilancio statale entra nell’errore statistico, e che ha il solo scopo di umiliarci  e  renderci alla loro mercé. In realtà, siamo il paese fondatore e la terza economia dell’euro che accetta di farsi trattare come laGrecia, anzi peggio della Grecia, perché ci facciamo detttare il bilancio fino ai centesimi di decimale : la forma più  totale di schiavitù.

Un governo-servo che  ha accettato anche la trasformazione dello ESM in Fondo  Monetario Europeo, il che significa che ci obblighiamo a contribuire coi soldi nostri al salvataggio di Deutsche Bank-Commezbank che Berlino sta per attuare con un gigantesco bailout, ossia aiuto di Stato:cosa che a noi fu vietata per Montepaschi ed altre banche  dalle”normative europee”, per le quali furono chiamati a contribuire i piccoli obbligazionisti e risparmiatori. Allora, aveva accettato questa servitù il governo Renzi. Oggi la accetta il governo “del cambiamento”. Abbiamo due Tsipras, i,  quali –  invece  di dirci la verità e chiamarci all’insurrezione – ci stanno raccontando  che avrete il redito di cittadinanza, e avete le pensioni da cancellazione della legge Fornero. Non  avrete né l’una né l’altra, ovviamente:   non ci sono i soldi  nel bilancio che Moscovici ha approvato per voi.

Quello che avrete saranno: il programma ecologista dello Stalin della Rumenta  per  penalizzare le auto vecchie e  farvi acquistare un’auto elettrica – il motivo per cui in  Francia si sono ribellati i Gilet Gialli –   ma voi non vi  ribellate.

Poi avrete i negri. Sembra  incredibile, ma Claudio Borghi ha scovato questa tabella. Sono i dati di una “Studio di Fattibilità” elaborato dalla UE per, in cui la Commissione ha valutato la capacità di accoglienza dei vari paesi, nel senso di “densità di popolazione” aggiuntiva che   essi possono contenere. All’Italia, oggi 59 milioni di abitanti, viene assegnata una densità di 242 milioni, 131.713 (come Moscovici   ai centesimali, così  la Kommissione è  precisa fino all’unità dei negri che ci vuole affibbiare).

Tweets by Borghi_Tv

Guardate anche gli altri  paesi. Alla Francia vengono assegnati 486 milini di abitanti, alla Polonia 274 milioni di “densità” potenziale. Io spero che sia un falso, ma temo di no. E’ la  Grande Sostituzione dettata e decisa in una tabella.

La sola speranza, è terribile dirlo,  è la rivolta civile.   Del resto, è il caso  di ricordare una frase ben trovata di Alberto Bagnai: “La differenza fra un cambio fisso e una guerra civile non salta all’occhio. Perché non c’è. Un giorno capirete”.  Il regime di Macron ha cominciato a  capirlo,  il tenero culatoncino ha fatto piazzare  un elicottero in cortile per fuggire dall’Eliseo. Voi italiani invece no. Vi si attaglia la frase di Churchill, più celebre: “Potevate scegliere fra il disonore e la guerra. Avete scelto il disonore, e avrete la guerra”. Civile.

https://www.maurizioblondet.it/una-mia-intervista-sulla-rai-e-perche-e-impossibile-migliorarla/

Non è che devo dare ragione agli indipendentisti e autonomisti settentrionali, quando dicono da giorni che il nord si sta innervosendo sul serio ?

https://www.change.org/p/grande-nord-no-al-blocco-diesel-in-lombardia

Petizione online del partito "Grande Nord" , ma ti assicuro che non solo non è l'unica risposta, ma è il sentimento di tutti i settentrionali .
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 18, 2018, 12:34:55 pm
Purtroppo i partiti populisati, come pure i blogger e i movimenti QM non hanno la forza necessaria a cambiare le cose. Quel che seguirà (v. Gilet Gialli) è deprecabile ma scontato.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: freethinker - Dicembre 18, 2018, 18:48:15 pm
JFK ebbe a dire che coloro che rendono difficile la rivoluzione pacifica renderanno inevitabile la rivoluzione violenta.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Dicembre 18, 2018, 22:57:32 pm
Credo la vogliano, altrimenti non ci riempirebbero di migranti. Inoltre, le tensioni sociali sono state previste da studi di fondazioni ancor prima di fondare la UE.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 06, 2019, 17:41:02 pm
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/gilet-gialli-in-piazza-le-donne-anche-noi-vittime-macron-siamo-precarie-discriminate-e-arrabbiate-_3184032-201902a.shtml
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 06, 2019, 18:09:14 pm
Riescono sempre a rovinare tutto!
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 06, 2019, 18:48:28 pm
L' Asse mostra le prime crepe..
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Frank - Gennaio 06, 2019, 19:08:14 pm
Riescono sempre a rovinare tutto!

Oltre ad andare sempre a rimorchio...
In prima linea ci sono gli uomini e non le donne.

https://www.lettera43.it/it/video/christophe-dettinger-boxe-gilet-gialli/35483/
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 06, 2019, 19:38:51 pm
Oltre ad andare sempre a rimorchio...
In prima linea ci sono gli uomini e non le donne.

https://www.lettera43.it/it/video/christophe-dettinger-boxe-gilet-gialli/35483/
A me, il loro, sembra puro e semplice opportunismo.
Hanno fiutato che il vento sta per cambiare, e non vogliono rischiare di rimetterci.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 06, 2019, 19:41:30 pm
L' Asse mostra le prime crepe..
Anche i didietro di Attali e del suo zerbino, Macron I Kulaton. Ci vuol ben altro che due Marianne in gonnella. Guardate qui:

https://twitter.com/twitter/statuses/1081604485066170368

Qui i tacchi alti non arrivano:
https://twitter.com/twitter/statuses/1081630009507438592

Souvenir de Paris girato dal sottoscritto in pieno centro città la vigilia di Capodanno:


Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Frank - Gennaio 06, 2019, 19:45:03 pm
A me, il loro, sembra puro e semplice opportunismo.
Hanno fiutato che il vento sta per cambiare, e non vogliono rischiare di rimetterci.

A prescindere dalle motivazioni per cui lo fanno, resta sempre il fatto che quando il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare, là, in prima linea, ci sono sempre degli uomini.

Non è certamente come nei moderni film statunitensi, dove femmine guerriere e poliziottesse esperte di arti marziali, spaccano tutto e tutti.  :doh:

Inoltre, l'andare a rimorchio, sta semplicemente a significare che le donne (per ovvi motivi) arrivano sempre dopo.
(Accade pure nello sport...)
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Warlordmaniac - Gennaio 06, 2019, 19:59:41 pm
le femministe francesi si erano arrabbiate per il fatto che lo stesso giorno che avevano fissato una manifestazione sulla violenza sulle donne c'era anche una manifestazione spontanea dei gilets gialli. Ho letto su Internet un articolo che spiegava che le femministe erano indifferenti al movimento dei gilet gialli e infastidite da quella sovrapposizione di manifestazioni.  Adesso per i gilet gialli è l'inizio della fine.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 06, 2019, 20:04:21 pm
O viceversa. Non dimentichiamo che i Gilet Gialli non votano partiti femministi.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 06, 2019, 20:08:29 pm
Sì, sicuramente, dove c'è da pigliare le manganellate, loro non vanno, si limitano a girare per strada con lo striscione.
E, in questo, sono stronze due volte, perché, se la polizia caricasse loro, questa sarebbe un'arma formidabile da rivoltare contro Lolito Amore de Nonna, forse risolutiva.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Warlordmaniac - Gennaio 06, 2019, 23:20:50 pm
O viceversa. Non dimentichiamo che i Gilet Gialli non votano partiti femministi.
Quali partiti votano secondo te?
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 07, 2019, 00:19:13 am
Guarda i risultati delle ultime elezioni oltralpe togliendo il partito di Macron e alleati
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 07, 2019, 01:35:12 am
https://spectator.us/euro-dysfunctional-currency/
"chi semina miseria raccoglie collera"
La causa e l'effetto
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Warlordmaniac - Gennaio 07, 2019, 15:50:34 pm
Guarda i risultati delle ultime elezioni oltralpe togliendo il partito di Macron e alleati
A me risulta che sono di sinistra e di destra, vere, non centrosinistra e centrodestra; quindi Melenchon e Le Pen.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 07, 2019, 16:25:05 pm
Più che altro votano Le Pen (divenuto più moderato, come la nostra Lega), in mancanza di meglio essendo stati fatti politicamente fuori diversi candidati sovranisti come Asselineau.
Melenchon è un candidato leninista (ma dichiaratamente massone) votato soprattutto dagli immigrati delle periferie urbane, che rispetto agli europei Gilet Jaunes hanno situazioni privilegiate, con alloggio gratuito,* trasporti e sussidi familiari a pioggia: non sono rari i casi di donne africane nubili che crescono tranquillamente otto (dico:otto) figli grazie ai finanziamenti statali (corsi di arti marziali compresi).
Oggi Parigi è lo specchio di quello che saranno le nostre metropoli tra pochissimi anni: europei in evidente minoranza e bagni turchi in pieno centro (Champs Élysées compresi). I treni dell'immediata periferia è meglio non prenderli affatto, si è gli unici bianchi e le violenze gratuite sono alle stelle, come del resto nei convogli pendolari lombardi.

Anche gli immigrati sono in rivolta perpetua da anni (1000 auto bruciate ogni Capodanno, treni incendiati e strade bloccate più volte l'anno). Se queste due forze dovessero scontrarsi (basterebbe un banalissimo incidente, mi dicono) l'intera Francia metropolitana diverrebbe uno scenario "postatomico" da manga giapponese (in certe zone è già così).

* Lussuose abitazioni coi soldi del contribuente, elargite a scopi clientelari, che i Gilet Gialli non possono neppure sognare:

(https://i.f1g.fr/media/eidos/805x453_crop/2018/10/04/XVM06f049ee-c71a-11e8-b75f-9c16ab6fbce8.jpg)
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 07, 2019, 19:33:38 pm
Più che altro votano Le Pen (divenuto più moderato, come la nostra Lega), in mancanza di meglio essendo stati fatti politicamente fuori diversi candidati sovranisti come Asselineau.
Melenchon è un candidato leninista (ma dichiaratamente massone) votato soprattutto dagli immigrati delle periferie urbane, che rispetto agli europei Gilet Jaunes hanno situazioni privilegiate, con alloggio gratuito,* trasporti e sussidi familiari a pioggia: non sono rari i casi di donne africane nubili che crescono tranquillamente otto (dico:otto) figli grazie ai finanziamenti statali (corsi di arti marziali compresi).
Oggi Parigi è lo specchio di quello che saranno le nostre metropoli tra pochissimi anni: europei in evidente minoranza e bagni turchi in pieno centro (Champs Élysées compresi). I treni dell'immediata periferia è meglio non prenderli affatto, si è gli unici bianchi e le violenze gratuite sono alle stelle, come del resto nei convogli pendolari lombardi.

Anche gli immigrati sono in rivolta perpetua da anni (1000 auto bruciate ogni Capodanno, treni incendiati e strade bloccate più volte l'anno). Se queste due forze dovessero scontrarsi (basterebbe un banalissimo incidente, mi dicono) l'intera Francia metropolitana diverrebbe uno scenario "postatomico" da manga giapponese (in certe zone è già così).

* Lussuose abitazioni coi soldi del contribuente, elargite a scopi clientelari, che i Gilet Gialli non possono neppure sognare:

(https://i.f1g.fr/media/eidos/805x453_crop/2018/10/04/XVM06f049ee-c71a-11e8-b75f-9c16ab6fbce8.jpg)
E' l'Italia che vorrebbe il PD.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Frank - Gennaio 07, 2019, 20:01:36 pm
Più che altro votano Le Pen (divenuto più moderato, come la nostra Lega), in mancanza di meglio essendo stati fatti politicamente fuori diversi candidati sovranisti come Asselineau.
Melenchon è un candidato leninista (ma dichiaratamente massone) votato soprattutto dagli immigrati delle periferie urbane, che rispetto agli europei Gilet Jaunes hanno situazioni privilegiate, con alloggio gratuito,* trasporti e sussidi familiari a pioggia: non sono rari i casi di donne africane nubili che crescono tranquillamente otto (dico:otto) figli grazie ai finanziamenti statali (corsi di arti marziali compresi).
Oggi Parigi è lo specchio di quello che saranno le nostre metropoli tra pochissimi anni: europei in evidente minoranza e bagni turchi in pieno centro (Champs Élysées compresi). I treni dell'immediata periferia è meglio non prenderli affatto, si è gli unici bianchi e le violenze gratuite sono alle stelle, come del resto nei convogli pendolari lombardi.

Anche gli immigrati sono in rivolta perpetua da anni (1000 auto bruciate ogni Capodanno, treni incendiati e strade bloccate più volte l'anno). Se queste due forze dovessero scontrarsi (basterebbe un banalissimo incidente, mi dicono) l'intera Francia metropolitana diverrebbe uno scenario "postatomico" da manga giapponese (in certe zone è già così).

* Lussuose abitazioni coi soldi del contribuente, elargite a scopi clientelari, che i Gilet Gialli non possono neppure sognare:

(https://i.f1g.fr/media/eidos/805x453_crop/2018/10/04/XVM06f049ee-c71a-11e8-b75f-9c16ab6fbce8.jpg)


Sempre perché... "certe cose accadono solo in Italia"...
Invece i fatti dimostrano che altrove è pure peggio.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 07, 2019, 20:30:31 pm
Accadono laddove governano gli stronzi.
Cioè dappertutto o quasi.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: JAROD72 - Gennaio 07, 2019, 20:51:03 pm
Oltre ad andare sempre a rimorchio...
In prima linea ci sono gli uomini e non le donne.

https://www.lettera43.it/it/video/christophe-dettinger-boxe-gilet-gialli/35483/


Guardate questo articolo:

https://it.euronews.com/2019/01/06/gilet-gialli-primo-corteo-di-donne-in-francia

Ci sono dei rivoltosi che s'infilano nelle proteste, - dice una donna -principalmente uomini e gli diciamo: noi i gilet gialli donne vogliamo protestare in modo calmo e pacifico

 :(QUESTE SAREBBERO LE TANTO SUPERIORI RIVOLUZIONARE.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: JAROD72 - Gennaio 07, 2019, 20:53:50 pm
A me, il loro, sembra puro e semplice opportunismo.
Hanno fiutato che il vento sta per cambiare, e non vogliono rischiare di rimetterci.

Esatto. E' proprio utilitarismo allo stato puro.

Se non ci sono degli interessi che riguardano loro stesse non si mostreranno mai cattive e piene di veleno.

Il comunitarismo non le appartiene.

Notare il pugile con che maestria tira i pugni.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: JAROD72 - Gennaio 07, 2019, 20:54:57 pm
A prescindere dalle motivazioni per cui lo fanno, resta sempre il fatto che quando il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare, là, in prima linea, ci sono sempre degli uomini.

Non è certamente come nei moderni film statunitensi, dove femmine guerriere e poliziottesse esperte di arti marziali, spaccano tutto e tutti.  :doh:

Inoltre, l'andare a rimorchio, sta semplicemente a significare che le donne (per ovvi motivi) arrivano sempre dopo.
(Accade pure nello sport...)

Ben detto Frank. Solo noi diciamo queste verità.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: JAROD72 - Gennaio 07, 2019, 20:59:09 pm
Più che altro votano Le Pen (divenuto più moderato, come la nostra Lega), in mancanza di meglio essendo stati fatti politicamente fuori diversi candidati sovranisti come Asselineau.
Melenchon è un candidato leninista (ma dichiaratamente massone) votato soprattutto dagli immigrati delle periferie urbane, che rispetto agli europei Gilet Jaunes hanno situazioni privilegiate, con alloggio gratuito,* trasporti e sussidi familiari a pioggia: non sono rari i casi di donne africane nubili che crescono tranquillamente otto (dico:otto) figli grazie ai finanziamenti statali (corsi di arti marziali compresi).
Oggi Parigi è lo specchio di quello che saranno le nostre metropoli tra pochissimi anni: europei in evidente minoranza e bagni turchi in pieno centro (Champs Élysées compresi). I treni dell'immediata periferia è meglio non prenderli affatto, si è gli unici bianchi e le violenze gratuite sono alle stelle, come del resto nei convogli pendolari lombardi.

Anche gli immigrati sono in rivolta perpetua da anni (1000 auto bruciate ogni Capodanno, treni incendiati e strade bloccate più volte l'anno). Se queste due forze dovessero scontrarsi (basterebbe un banalissimo incidente, mi dicono) l'intera Francia metropolitana diverrebbe uno scenario "postatomico" da manga giapponese (in certe zone è già così).

* Lussuose abitazioni coi soldi del contribuente, elargite a scopi clientelari, che i Gilet Gialli non possono neppure sognare:

(https://i.f1g.fr/media/eidos/805x453_crop/2018/10/04/XVM06f049ee-c71a-11e8-b75f-9c16ab6fbce8.jpg)


D'accordo. Migranti e femministe, ma anche la maggior parte delle donne non faranno mai la rivoluzione, perché essi sono parte del sistema ed esso è stato creato per loro. E' il loro mondo.

*** Moderazione: corretto errore di formattazione BBCode ***
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 08, 2019, 00:11:25 am
Pienamente d'accordo, per questo uomini e donne non si intendono. Poi le donne (le nubili almeno) sono favorite solo in apparenza, perché spesso lavorano come schiave e rimangono sole, ma tenacemente attaccate alla "Matrix" che le sfrutta.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Frank - Gennaio 08, 2019, 00:49:02 am

Guardate questo articolo:

https://it.euronews.com/2019/01/06/gilet-gialli-primo-corteo-di-donne-in-francia

Ci sono dei rivoltosi che s'infilano nelle proteste, - dice una donna -principalmente uomini e gli diciamo: noi i gilet gialli donne vogliamo protestare in modo calmo e pacifico

 :(QUESTE SAREBBERO LE TANTO SUPERIORI RIVOLUZIONARE.


Citazione
Macron ci disprezza continuano alcune di loro e paghiamo, dicono, un prezzo più alto degli uomini.

Stessi discorsi delle italiane, delle spagnole, delle statunitensi, delle inglesi, delle australiane, etc...
Son fatte veramente con lo stampino.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Frank - Gennaio 08, 2019, 00:53:41 am
Esatto. E' proprio utilitarismo allo stato puro.

Se non ci sono degli interessi che riguardano loro stesse non si mostreranno mai cattive e piene di veleno.

Il comunitarismo non le appartiene.


Senza alcun dubbio.


Citazione
Notare il pugile con che maestria tira i pugni.

Quell'uomo, oltre due lustri fa, è stato campione di Francia nei massimi leggeri.
Tra l'altro mi somiglia pure come stazza.  :sleep:
Lui è alto 1,92 x 91 kg; io 1,90 x 95 kg.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 10, 2019, 15:42:51 pm
La situazione evolve e sembra davvero ricalcare il 1789. Leggete i grassetti, sono illuminanti:

LE DUE FRANCE S’AVVENTANO L’UNA CONTRO L’ALTRA

Che le forze dell’ordine usino le armi  una buona volta, e la si faccia finita”: lo ha   detto Luc Ferry 68 anni, docente di filosofia, studioso di Immanuel Kant,  è stato ministro ai tempi di Chirac.  Anzi rincara: “Abbiamo la quarta armata del mondo, è capace di mettere fine a questo schifo”.

(https://i2.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2019/01/luc-ferry.jpg?w=2048&ssl=1)

Christophe Dettinger,  l’ex pugile che sabato scorso ha  preso a pugni un agente che aveva lanciato una bomba lacrimogena troppo vicina sui manifestanti,  è stato arrestato. Una raccolta di fondi spontanea per aiutarlo a  pagare le spese legali  ha raggiunto in poche ore 140  mila euro, da oltre 6600  persone, chiaramente Gilet Gialli o comunque di reddito modesto.  Per contro,  una raccolta di denaro a sostegno della polizia, ha raccolto 850 mila euro finora, con 31 contributori.

Credo non ci siano due episodi che meglio scolpiscano la maligna divaricazione,  l’odio  e la rabbia  –  e l’estrainetà reciproca – che divide  le due France l’una contro l’altra ritte  dopo il sabato di piazza,  che già passa alla storia come Atto Ottavo.

“Luc Ferry merita congratulazioni  perché ha detto ad alta voce quel che pensano in silenzio  gli attori dello Stato maastrichtiano, i loro giornalisti ed editorialisti, i loro consulenti e i loro intellettuali,  i loro economisti e lobbisti”, commenta sarcastico Michel Onfray: “sotto la crosta  si scopre la vera natura di questo potere: quell’ambiente andato a male che nelle sue cene parigine disprezza la piccola gente. Emmanuel  Macron, Benjamin Griveaux, Edouard Philippe, Luc Ferry, Joffrin,  Bernard Henry Lévy,Quartemer [opinionista di Libé] &  C., fanno il loro lavoro: tutto è ormai in ordine di marcia perché quel che segue si scriva col sangue”.

Non è il solo a annusare il sangue. “Sono tristissima a vedere come  stanno girando le cose nel mio paese, la Francia”, commenta una giovane professionista,  Benedicte Kibler: “un ex ministro che  chiama all’omicidio, un segretario di stato che invoca “un calcio” contro gli italiani… le maschere cadono. Non c’è più ritegno. Il peggio sta arrivando”.

L’allusione è al segretario di Stato per l’Europa, tale Lemoyne, che  contro il sostegno espresso da Di Maio ai Gilet Gialli ha sibilato di voler fare “come Zinédine  Zidane, regolare la cosa a testate”.

https://www.francetvinfo.fr/replay-radio/19h20-politique/soutien-de-l-italie-aux-gilets-jaunes-il-y-a-un-minimum-de-savoir-vivre-estime-le-secretaire-d-etat-jean-baptiste-lemoyne_3115713.html

È terribile vedere queste persone rivelare la loro vera natura, la loro violenza, il loro  settarismo, la loro sete di privilegi, il loro disprezzo per l’interesse generale, l’impostura della loro posizione intellettuale”, chiosa”  Jean-Pierre Salmona, un cardiologo.

Marlène Schiappa, giovane segretaria di Stato ai Diritti della Donna, femminista, progressista, che ama proporsi  con procaci scollature,  ha ordinato la chiusura della raccolta di fondi  a favore del pugile, e ovviamente è stata  sepolta  sui social da insulti, minacce di morte, di stupro, inviti a suicidarsi.

La femminista Marlène Schiappa riceve messaggi così: "Farebbe meglio a tener chiuse le gambe"

(https://i0.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2019/01/schiappa.jpg?resize=260%2C300&ssl=1)

Mentre incidenti e scontri dei manifestanti con la polizia si accendono qua e là anche nei giorni feriali,   si moltiplicano  – denuncia Le Monde totalmente schierato contro i Gilet – “vandalismi, lettere di insulti, intrusioni nelle rappresentanze  e domicili”  dei deputati del partito di Macron, per lo più giovani europeisti della Erasmus Generation [le donne saranno il 99%?], spaventati e disorientati.

https://www.lemonde.fr/politique/article/2019/01/09/face-aux-menaces-et-aux-violences-le-desarroi-des-deputes-la-republique-en-marche_5406554_823448.html

Il Gran Dibattito  Nazionale – che  terrorizza i ministri

In questo clima, Macron ha avuto l’idea di calmare la collera e la rivolta annunciando il lancio del “grande dibattito nazionale”, “una riflessione profonda  e condivisa”  che dovrebbe cominciare il 15 gennaio. In tutta la Francia, i cittadini avranno la parola per tre mesi, per  proporre come riformare lo Stato, la democrazia, la fiscalità, la transizione ecologica (sic).

E’ in qualche modo la riedizione post-moderna dei  “cahiers de doléance”, i  quaderni delle lamentele che furono raccolti  per mesi  tra la popolazione nel  1789,  in previsione  dell’elezione degli Stati Generali, e che ebbero parte essenziale nel formare nel  popolo una coscienza rivoluzionaria.

Proprio per questo l’iniziativa  ha sparso sgomento e inquietudine nei ranghi ministeriali. “Ci vogliono sei mesi per organizzare tali dibattiti, è rischiosissimo!”, ha  confidato un ministro (anonimo) a France 2. “Si apre un vaso di Pandora”, sussurra un deputato macroniano.  Edouard Philippe (il primo ministro) e Bruno Le Maire (economia) vorrebbero il dibattito chiuso e limitato ad argomenti precisi. Effettivamente il governo ha fissato quattro temi, il cui tono paternalistico non sfuggirà:

“Per meglio accompagnare i francesi ad abitare, spostarsi, riscaldarsi”. “Rendere la nostra fiscalità più giusta, più efficace e  più competitiva”. “Fare evolvere la pratica della democrazia”,   “rendere lo Stato e i servizi pubblici più vicini ai francesi e più efficaci”. S’intende, senza  mettere in discussione le grandi  “conquiste della libertà”  della Erasmus Generation: “Pena di morte, diritto all’IVG (all’aborto)  e unioni civili  (LGBT)  non saranno sul tavolo”,  ha dichiarato in anticipo il portavoce del governo Benjamin Griveaux.

Altra incognita, i 36 mila sindaci a cui è affidata la realizzazione concreta del “gran dibattito”. Francois Baroin, il capo della Associazione dei Sindaci di Francia (AMF) ha suggerito discretamente ai sindaci di  “non incoraggiare i dibattiti”. Il gran timore di Macron in persona è che il popolo reclami  la reintroduzione dell’imposta sulla grandi fortune, una delle richieste roventi dei Gilet Gialli, e che lui ha cara perché convinto che grazie alle esenzioni,  “personalità con grandi fortune” verranno a stabilirsi in Francia e ad investire.

Ciò dà l’idea di quanto siano vecchie e superate  le idee e il sistema che i signori cercano di salvare, il globalismo liberista e l’austerità dei bilanci  secondo Maastricht, sotto  i colpi di maglio rivoluzionari.

“Perché”, spiega Arnaud Benedetti, accademico di storia, la rivolta dei Gilet Gialli nasce dalla ferita non cicatrizzata  del referendum del 2005”, quando i francesi votarono no al trattato di Maastricht che è stato imposto loro, “e il referendum lacerato”.  Assistiamo, dice, a “un ritirarsi spettacolare ed inquietante dall’adesione al quadro del ‘legale razionale’ “ da parte dei rivoltosi,  “che provoca dall’altra parte una reazione, una sorta di neo-reazionari che cementa in un irrepressibile movimento di autodifesa le forze politiche, intellettuali, amministrative, economiche aggrappate alla salvaguardia della loro posizione. Da una parte e dall’altra, si sta passando agli estremi”.

Karine Bechet-Golovko, la commentatrice franco-russa per Russia Today, accosta l’iniziativa di Macron ai “Cento Fiori di Mao”, quando il dittatore cinese proclamò che  avrebbe accettato nuove idee dal basso: “Lasciate cento fiori fiorire, cento scuole di pensiero comporsi”, e finì con  la fame, le stragi e i lager per  i diplomati  della Rivoluzione CulturaleL’idea di Macron è di inscenare una finzione e non cambiare niente.  I Gilet Gialli chiedono : 1) un calo significativo di tutte le tasse e imposte sui generi di prima necessità; 2)  L’introduzione del Referendum d’Iniziativa Cittadina su ogni materia (il che comporta la modifica della Costituzione); 3) un taglio a tutte le rendite salari, privilegi e pensioni degli eletti e degli alti dirigenti dello Stato”.  Insomma vera rivoluzione, tutto il potere al popolo.

Il risultato, preconizza Bechet-Golovko, sarà  per la Francia un “tempo dei Torbidi” simile al disordine sanguinoso che attraversò la Russia all’inizio del ‘600. E vede il primo indizio nella scelta da  parte di Macron della persona cui far gestire il grande dibattito nazionale  sanitizzandolo:  la senatrice Chantal Jouanno. Che ha dovuto dimettersi fra insulti e  minacce  appena s’è saputo che per questo compito, riceve  uno stipendio di 14.709 euro mensili –   praticamente  ciò che un Gilet Giallo spera di guadagnare in un anno.

Che dire?  Invidio la nettezza delle posizioni  in Francia:  i ministri “progressisti” e “democratici” che   vogliono chiamare l’esercito a sparare sulla folla rivelandosi della stessa pasta dei più retrivi ed ottusi nobili dell’Ancien Régime, palesemente non sentendo come concittadini e compatrioti questi rivoltosi che li disturbano; i rivoltosi che  si  battono  contro i parassiti pubblici e i loro grossi stipendi,  sempre più incattiviti e determinati.    La linea di conflitto qui è chiara, limpida. In Italia, la “linea” è sul far entrare 47 negri portatici qui da  scafisti tedeschi*, in una rissa e confusione demenziale, false lacrime di pietà, sconfitta sui principi su cui si doveva tener duro.  La prossima volta gli scafisti tedeschi porteranno seicento negri, e li accoglieremo. Dimenticato il punto centrale: il conflitto è  fra quelli che i soldi allo Stato li prendono, ed opprimono e taglieggiano tutti quelli che i soldi  allo Stato li danno.

https://i0.wp.com/www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2019/01/schiappa.jpg?resize=260%2C300&ssl=1

* Secondo me ciò avviene perché in Italia c'è ancora un certo margine di tolleranza.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Massimo - Gennaio 10, 2019, 19:09:13 pm
In Francia la situazione sta deteriorandosi di brutto. Aspettiamoci il peggio. Diceva Metternich:" Quando Parigi starnuta, l'Europa si busca il raffreddore". E di Europa Metternich s'intendeva. Sono passati appena 230 anni dalla Rivoluzione Francese. Anche allora l'esercito del Re di Francia non era niente male. Ma non potè nulla contro il furore popolare. Come allora, sul trono di Francia c'è un imbecille succube di una donna. Ma almeno Maria Antonietta aveva pressapoco la stessa età di Luigi XVI, non del suo nonno. I gilet gialli rischiano di rivelarsi i nuovi sanculotti che porteranno alla ghigliottina la coppia presidenziale. Tanto più che si è recentemente dimesso (e non lo ha messo in risalto nessuno) il capo di Stato Maggiore francese: una cosa mai successa prima. Gran brutto segno. Bruttissimo segno.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 10, 2019, 21:29:26 pm
In l'esercito (la Grande Muta la chiamano oltralpe) e le forze dell'ordine lavorano col gilet giallo addosso, e voltano le spalle ai superiori (v. YouTube) all'alzabandiera. I Gilet dal canto loro vorrebbero al governo il generale De Villiers. Quindi i propositi degli snowflakes sui giornali appaiono poco più che velleità.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 12, 2019, 19:28:45 pm
Non ho visto questi disordini quando sono stato in Francia a dicembre scorso (anche se incendi per strada ce n'erano), ma la fonte è attendibile, anche se con qualche francesismo :D:
E' un vero bollettino di guerra e forse, per una volta il governo svedese (ma anche canadese e svizzero) ha ragione: fate scorte.

SUSANNA PACCIONE:
Buongiorno, vi scrivo dalla Francia dove sono immigrata dall’Italia nel 99. Sono una delle portavoci dell’insurrezione dei gilets jaunes, in Dordogna. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, dell’aiuto di tutti. Dico insurrezione perché non si tratta più né di movimento né di manifestazione sociale, questi stadi sono già superati da un pezzo. Abbiamo a che fare con un potere esecutivo sordo ad ogni rivendicazione e che tenta di risolvere un problema politico con la repressione violenta. Contiamo oramai più di mille feriti e 12 morti, centinaia di gente arrestata, tribunali in panne e non molliamo. Sabato prossimo, verremo trattati come hooligans, ritireranno fuori i blindati e continueranno a picchiare selvaggiamente vecchi e donne [OK ho capito ma andiamo al sodo :)], a ferire mortalmente liceali, a gasare bambini. Questo mio post serve a far passare un solo ed unico messaggio : La violenza di cui vi fanno parte i media francesi é diventata disgraziatamente l’unica risposta umanamente possibile di fronte alla reazione del governo. Questo post é una bottiglia gettata in mare, spero il messaggio sia colto, letto e capito. Sono incaricata dal mio gruppo di contattarvi oltralpe per trasmettere quella realtà che tentano di nascondere senza alcuna vergogna.  Resto a vostra disposizione per altri chiarimenti, testimonianze, prove irrefutabili. Grazie

Abbiamo iniziato ad occupare, ognuno nel proprio villaggio o città un punto nevralgico [quindi: non sono semplici manifestazioni] perché il governo aveva deciso di aumentare la tassa sulla benzina per finanziare la transizione ecologica, il che non era vero. Insomma, Macron ha mentito e ha iniziato ad essere insultante ( siamo ignoranti,fumatori di sigarette che circolano con macchine inquinanti). La realtà è che sono mesi che ingoiamo rospi mostruosi (regali di milioni di euro a chi non ne ha bisogno e un trattamento fiscale allucinante per i più demuniti). Dunque abbiamo continuato a ritrovarci, a parlare tra noi e con le persone che passavano. Ci siamo resi conto che la popolazione era ai ferri corti. Anziani costretti a lavorare a 73 anni, madri che decidevano di non scaldare più la casa per comprare cibo piuttosto che elettricità… vi passo i dettagli, si piangeva ogni giorno davanti a situazioni insostenibili. Il 24 novembre molti di noi sono montati a Parigi. Pensavamo che sarebbe stato sufficiente essere numerosi per essere ascoltati. La sera stessa, abbiamo visto i tg mentire senza pudore sulle cifre; eravamo quattro gatti. Quelli che erano montati a Parigi si erano fatti bastonare dai CRS, erano traumatizzati sopratutto le signore di una certa età. Abbiamo preparato l’atto secondo, l’uno dicembre. Stavolta gli anziani sono restati e sono saliti a Parigi gente più giovane. La polizia ha controllato l’identità di chiunque voleva manifestare; chi mostrava i documenti è stato bloccato sui champs élysées come in una fan zone dalla quale non hanno potuto muoversi e quelli che non si sono sottomessi al controllo d’identità, perché non si è mai sentita una cosa del genere per manifestare, sono stati bloccati all’arco di trionfo e si sono fatti massacrare tutta la giornata. a questo punto le immagini violente hanno iniziato a circolare, ma si trattava di gente disarmata, che ha tentato di difendere la fiamma del soldato ignoto cantando la marsigliese, i black blocs fanno cosi?
Il giorno dopo, la gente piangeva per strada, è dura quando ti rendi conto che non sei più in democrazia; gli anziani che avevano già vissuto la resistenza tremavano di rabbia. I liceali hanno raggiunto il movimento due giorni dopo ed è stato un massacro, ragazzini sfigurati, occhi saltati, mani strappate dai flashball. Macron ha dato ordine di sparare sul suo popolo. Con la collaborazione delle televisioni che non fanno altro che diffondere immagini troncate. In sostanza, qui ci si chiede perché un governo che deve per forza conoscere le vere cifre dei simpatizzanti al movimento ( e siamo migliaia) tenti di provocare a tutti i costi una reazione violenta. Il 31 dicembre i suoi auguri di fine d’anno si sono ridotti ad un insulto deliberato verso la popolazione, trattandola di folla piena d’odio. Il punto è che ora la gente è veramente fuori di sé, ma vi assicuro che questo è il triste risultato di settimane di maltrattamenti e violenze, insulti e umiliazioni. Abbiamo in nostro possesso decine di filmati che confermano cio’ che vi scrivo. I prefetti hanno ordine di fare sparire tutto cio’ che c’è di giallo dalle strade :doh: :doh:, i porta voce come me si fanno imbarcare [=arrestare] tutti i sabati senza ragione, gli avvocati si fanno trascinare fuori dai tribunali dalla polizia, siamo tutti schedati da novembre ed il prossimo sabato si annuncia una carneficina, lo so che è dura da credere, siamo i primi a svegliarci tutte le mattine sperando che non sia vero. c’è modo di diffondere la nostra testimonianza in altro loco perché sti maledetti 2000 caratteri non bastano! per favore
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 12, 2019, 22:15:27 pm
Hanno lasciato che venisse eletto Lolito Amore de Nonna perché la Le Pen gli faceva schifo?
CAZZI LORO.
Noi, ESSENDO ITALIANI, siamo stati più intelligenti di loro, e, quando siamo andati a votare, abbiamo lasciato loro, col cerino in mano.
Con le Marie Antoniette, dovrebbero saperlo meglio di noi, come fare.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 12, 2019, 22:49:59 pm
Colpa anche di Attali che ha messo Macron sul trono e degli USA che ci vedono ancora come sciuscià del dopoguerra.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 12, 2019, 23:09:36 pm
A votare non ci va solo quel disadattato sociopatico lì.
Se hanno fatto la cazzata di spianare la strada a quell' altro burattino, è semplicemente colpa loro punto. Loro la WWII l'hanno VINTA, non PERSA come noi per colpa di quel mentecatto del mascellone, dunque gli USA non c'entrano.
Viceversa, se noi non l' abbiamo fatta, il merito è, principalmente, di alcuni esponenti dell'attuale classe dirigente, i quali, negli ultimi anni, hanno fatto un meticoloso lavoro di controinformazione in rete sulla vera natura e il funzionamento della UE e della moneta unica.
Cosa, questa, che, da loro, è mancata completamente, complice anche la loro innata spocchia.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 12, 2019, 23:37:54 pm
Il problema è che Soros può contare su uno stuolo di servi, non solo a Bruxelles ma anche tra i pezzenti.
Sai quanti ce ne sono di scugnizzi che si vendono per un piatto di lenticchie: università, carriera, persino moglie sotto l'ala dei poteri forti. Un amico (che l'aveva letto su un libro) diceva quarantamila solo in Italia.
E ci tocca avere a che fare con questi imbecilli, dal Parlamento al luogo di lavoro ai social. Ma la verità piano piano viene sempre a galla.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 13, 2019, 00:09:30 am
Il problema è che Soros può contare su uno stuolo di servi, non solo a Bruxelles ma anche tra i pezzenti.
Sai quanti ce ne sono di scugnizzi che si vendono per un piatto di lenticchie: università, carriera, persino moglie sotto l'ala dei poteri forti. Un amico (che l'aveva letto su un libro) diceva quarantamila solo in Italia.
E ci tocca avere a che fare con questi imbecilli, dal Parlamento al luogo di lavoro ai social. Ma la verità piano piano viene sempre a galla.
Quarantamila persone su quarantasei milioni di aventi diritto al voto contano quanto una pisciata nel lago Trasimeno.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2019, 00:24:23 am
Anche se il film descrive un'altra categoria il concetto è lo stesso (bisogna incollare il link)

Codice: [Seleziona]
https://youtu.be/iu7W5geQEXg?t=2481
Qui lo spiega anche meglio (sicuramente capisci l'inglese):

Codice: [Seleziona]
https://youtu.be/JSjxuJjgVHM?t=3180
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 13, 2019, 01:29:22 am
Mi limito ad osservare che non è che se uno è massone il suo voto viene conteggiato 10 volte.
Votare serve, e spesso è risolutivo, se ci sono rappresentanti degni di tale nome.
A maggio credo proprio che ne avremo la dimostrazione plastica.
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2019, 01:46:02 am
Ma chi influenza le elezioni con i media e con brogli? E che succede quando la maggioranza dei candidati sono compromessi coi poteri forti?
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 13, 2019, 14:22:57 pm
Ma chi influenza le elezioni con i media e con brogli? E che succede quando la maggioranza dei candidati sono compromessi coi poteri forti?
1) se hai 2/3 della gente contro hai voglia a imbrogliare
2) si votano quelli che non lo sono
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2019, 14:27:13 pm
1) Con clientele e frammentazione politica si fanno stallare le riforme strutturali
2) Tutti i politici sono compromessi o vengono "persuasi" ad adeguarsi una volta sulla poltrona
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 13, 2019, 14:38:17 pm
1) Con clientele e frammentazione politica si fanno stallare le riforme strutturali
2) Tutti i politici sono compromessi o vengono "persuasi" ad adeguarsi una volta sulla poltrona
1) l'unica "riforma strutturale" di cui avremmo bisogno è levarci dai coglioni euro e ue
2) non tutti: la lega, ad esempio, ha fatto del portare l'Italia fuori dall'euro il suo principale obiettivo politico.
Non a caso nei sondaggi è passata avanti ai 5stelle
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2019, 15:15:53 pm
1) Anche la bruocrazia parassitaria serva della UE
2) Per ora sono solo parole
Titolo: Re:Cenni di soluzione della Questione Maschile?
Inserito da: gluca - Gennaio 13, 2019, 15:46:52 pm
1) ovvio
2) la lega ha, oggi, la miglior classe dirigente che l'Italia abbia visto dai tempi di Moro e De Gasperi, e, secondo me, la strategia di non pagare noi il costo dell' implosione di quella patacca fascista che è l'euro, lasciando che sia la Francia a farlo, è la migliore possibile.