Forum sulla Questione Maschile
In rilievo => Osservatorio sul Femminismo => Topic aperto da: Massimo - Dicembre 08, 2010, 20:38:15 pm
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Sentite questa. Tutti! Ho appena dialogato con una femminista dichiarata (pure
lesbica) alla quale ho orgogliosamente dichiarato di non avere nè una moglie nè
una compagna e di accontentarmi di rapporti occasionali che per me sono più che
sufficienti e ho scatenato (roba da non crederci!) le sue accorate critiche. Ecco:
"Immagino saprai- ha detto la mentecatta- che la grande maggioranza dei maschi
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Se tu sei felice di avere solo rapporti occasionali, perfetto, è una tua scelta, ma
allora a cosa servono per te le donne? Solo come sfogo sessuale? In ogni caso
hai comunque bisogno di loro, anche solo per questo tuo naturalissimo bisogno che non è mai solo fisico, ricorda, ma anche psicologico e affettivo. Quando ti
renderai conto di questo, allora potrai guardare con amore e amicizia quella metà del mondo che ora ti rifiuti di vedere e di cui ora ti privi la condivisione". Roba da
scompisciarsi. E da una femminista, poi. E pure lesbica. Sono graditi commenti.
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Mah, dal canto mio dico solo che sono i soliti discorsi circolari che evitano di entrare nel merito, deresponsabilizzando in toto le donne e rendendole di fatto soggetti passivi. Il tutto appare poi più strano se a dirlo è una donna che per sua natura non prova nessuna forma di attrazione per gli uomini.
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femminista? nel mondo reale ce ne sono ancora? tra le mie conoscenti no :wacko:
e dove l'hai conosciuta? le hai offerto uno spritz al bar? :D
commento serio: la benzina del femminismo è il risentimento che le donne si portano dietro per non essere nate maschi. Come compromesso si accontentano di avere un maschio che possa fare da sostituto a ciò di cui difettano. Come ultima scelta, sputano su ciò che non possono avere, come la volpe con l'uva.
Il maschio che si sottrae al mercato è un insulto diretto al loro centro di potere.
Perciò odiano i preti (veri) e gli uomini (veri). Perciò non odiano i gay, i quali si danno mostra di rinunciare alle donne senza convinzione. Di fatto i gay non sostengono con orgoglio la propria autonomia, ma con auto-commiserazione.
In ogni caso l'autosufficienza maschile è ciò che più spaventa le femministe. :lol:
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"Immagino saprai- ha detto la mentecatta- che la grande maggioranza dei maschi
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Qui mi metterebbe in difficoltà.
Mi chiedo ancora com'è possibile che si formino ancora tutte queste coppie.
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Roba da scompisciarsi. E da una femminista, poi. E pure lesbica. Sono graditi commenti.
non ci riesce proprio a farsi i suoi caxxi!
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Non può farseli, Giulia! E' una femminista:deve rieducare i maschi!
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In ogni caso l'autosufficienza maschile è ciò che più spaventa le femministe. :lol:
Questa la spiegazione ai tuoi interrogativi senza troppi giri di parole, Massimo.
Secondo loro deve essere la donna ad avere il diritto di rifiutare l'uomo. L'uomo deve avere l'obbligo di assecondarle in tutto e per tutto. Questo è quanto.
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Sentite questa. Tutti! Ho appena dialogato con una femminista dichiarata (pure
lesbica) alla quale ho orgogliosamente dichiarato di non avere nè una moglie nè
una compagna e di accontentarmi di rapporti occasionali che per me sono più che
sufficienti e ho scatenato (roba da non crederci!) le sue accorate critiche. Ecco:
"Immagino saprai- ha detto la mentecatta- che la grande maggioranza dei maschi
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Se tu sei felice di avere solo rapporti occasionali, perfetto, è una tua scelta, ma
allora a cosa servono per te le donne? Solo come sfogo sessuale? In ogni caso
hai comunque bisogno di loro, anche solo per questo tuo naturalissimo bisogno che non è mai solo fisico, ricorda, ma anche psicologico e affettivo. Quando ti
renderai conto di questo, allora potrai guardare con amore e amicizia quella metà del mondo che ora ti rifiuti di vedere e di cui ora ti privi la condivisione". Roba da
scompisciarsi. E da una femminista, poi. E pure lesbica. Sono graditi commenti.
La mentecatta si e' risposta da sola , in questa frase :
la grande maggioranza dei maschi.
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Lei non parla di uomo , ma di maschio, proprio per limitarlo al solo fatto fisico :
ma il maschio va con la sua controparte fisica, la femmina
il rapporto conseguente e' solo fisico, ed esaurito, non c'e nessun bisogno di altro.
le donne non stanno con i maschi , ma con gli uomini. Solo che che gli uomini pare che non esistano, visto che le mentecatte usano sempre la parola maschi.
Quindi per le donne (intese nel senso femminista), non esistono controparti
il maschio, esaurita la tr...ta (come natura comanda ) se ne va per i fatti suoi.
Potremmo definirlo un evento devolutivo causato dal femminismo.
p.s. ma a una lesbica che cavolo frega di cio' che fanno i maschi, che ella ( o nessa) dovrebbe aborrire ? :ohmy:
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Che poi, se il fatto che molti uomini sono accoppiati, è indice del fatto che la compagnia della donna è piacevole, dovrebbe valere anche lo stesso discorso a generi invertiti.
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Cosa gliene frega ad una lesbica cosa fanno i maschi che dovrebbe aborrire?
Semplice: non sopporta, da femminista, che i maschi siano affettivamente
autosufficienti e che quindi si sottraggano al potere femminile. Ricordati che
una femminista lesbica è prima di tutto una femminista e solo dopo, ma molto
dopo, una lesbica. Da qui il suo discorso che parrebbe fatto da nonna papera.
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Sentite questa. Tutti! Ho appena dialogato con una femminista dichiarata (pure
lesbica) alla quale ho orgogliosamente dichiarato di non avere nè una moglie nè
una compagna e di accontentarmi di rapporti occasionali che per me sono più che
sufficienti e ho scatenato (roba da non crederci!) le sue accorate critiche. Ecco:
"Immagino saprai- ha detto la mentecatta- che la grande maggioranza dei maschi
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Se tu sei felice di avere solo rapporti occasionali, perfetto, è una tua scelta, ma
allora a cosa servono per te le donne? Solo come sfogo sessuale? In ogni caso
hai comunque bisogno di loro, anche solo per questo tuo naturalissimo bisogno che non è mai solo fisico, ricorda, ma anche psicologico e affettivo. Quando ti
renderai conto di questo, allora potrai guardare con amore e amicizia quella metà del mondo che ora ti rifiuti di vedere e di cui ora ti privi la condivisione". Roba da
scompisciarsi. E da una femminista, poi. E pure lesbica. Sono graditi commenti.
A parte il fatto che essere uomini e scapoli non significa che le occasioni per andare a letto con una donna piovino da tutte le parti per il semplice fatto di non essere sposati, al contrario e' la single ad avere piu' occasioni al meno sul mero lato quantitativo, che poi se ne frega e non conclude mai nulla e' un altro paio di maniche, che cavolo c'entra la domanda provocatoria "a che ti servono le donne?"
Siamo tornati ancora una volta all'assioma che se un uomo ed una donna trombano lo "sfogo sessuale" e' solo dell'uomo?
Per fortuna poi che l'uomo e' (quasi) sempre gratis, c'e' tutto un equivoco di fondo nelle parole di quella donna, direi che ci sono abbastanza argomentazioni per definirla semplicemente "bigotta", appellativo che sicuramente la manderebbe su tutte le furie, ma che a mio modo di vedere le calza perfettamente.
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Cara Volpe Argentata le femministe nella loro polemica con il sesso maschile sono come Pietro Aretino che, come osservò l'umanista Paolo Giovio " di tutti (i maschi)
disse mal, fuorchè di Cristo, scusandosi col dir: non lo conosco". O meglio, dovrei
dire che sono ancora peggio: se incontrassero Gesù Cristo, troverebbero da ridire
anche su di lui.
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Cara Volpe Argentata le femministe nella loro polemica con il sesso maschile sono come Pietro Aretino che, come osservò l'umanista Paolo Giovio " di tutti (i maschi)
disse mal, fuorchè di Cristo, scusandosi col dir: non lo conosco". O meglio, dovrei
dire che sono ancora peggio: se incontrassero Gesù Cristo, troverebbero da ridire
anche su di lui.
Stavo pensando che se tu al contrario le avessi detto che eri celibe perche' ti piace vivere da solo e che avevi una vita sessuale prossima allo zero, se non inesistente, lei avrebbe avuto da ridire lo stesso, probabilmente ti avrebbe detto che eri una persona complessata e piena di paure, paura del sesso, delle donne etc..etc.., insomma tutto il contrario di tutto..... :D
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Lei sarebbe stata contentissima, invece. Avrei costituito l'ennesima e vivente
prova che il maschio è in crisi, come le femministe amano dire (e sentirsi dire
da organi di stampa e talk show leccavulve). Avrei al massimo suscitato la sua
pena, non la sua rabbia. E avrebbe potuto compatirmi (anche se e da lesbica).
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Massimo... qualsiasi cosa avresti detto lei avrebbe risposto a tono. Sei un uomo impegnato? "Ah vedi di quanto hai bisogno di noi donne!" ; Non sei un uomo impegnato? "E allora che ci fai con le donne? Hai dei problemi sociali?" ; Non sei impegnato con una donna ma hai comunque una vita sessuale? "Sei uno sfruttatore di donne, per te servono solo per quello!" ; E così via....
Non per quello che dici, ma per quello che sei: Un uomo, e in particolare un risvegliato.
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Già, caro Zoltan, uomo.......E FIERO DI ESSERLO, risvegliato.......e FIERISSIMO DI
ESSERLO DIVENTATO (anzi.....DI ESSERLO SEMPRE STATO pur non sapendolo) ma
che ora lo so grazie a questo forum. Il tono rancoroso delle femministe e le loro
parole di odio e di rabbia sono gratificazioni dei quali uomini come noi dovrebbero
vantarsi più di una decorazione. Anzi, a pensarci bene questa è la nostra medaglia
la medaglia.......AL VALORE MASCHILE!!!
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Già, caro Zoltan, uomo.......E FIERO DI ESSERLO, risvegliato.......e FIERISSIMO DI
ESSERLO DIVENTATO (anzi.....DI ESSERLO SEMPRE STATO pur non sapendolo) ma
che ora lo so grazie a questo forum. Il tono rancoroso delle femministe e le loro
parole di odio e di rabbia sono gratificazioni dei quali uomini come noi dovrebbero
vantarsi più di una decorazione. Anzi, a pensarci bene questa è la nostra medaglia
la medaglia.......AL VALORE MASCHILE!!!
Credo tu abbia proprio ragione...
Oltretutto ultimamente anche io sono alle prese con un curioso trend.
Da quando mi diletto nel dispensare i miei commenti su femminismo e cose varie, sempre più donne che conosco cominciano ad avercela con me.
Non ce l'hanno con me chiaramente, ma subdolamente... e non tanto per quello che dico ma per la mia indipendenza intellettuale.
Il fatto è che noto nella loro rabbia un certo risentimento, e dal loro atteggiamento turbato e l'incapacità di ignorare capisco che in fondo il loro astio deriva da una certa frustrazione....
Come se pensassero che io sia una scheggia pericolosa e ribelle, come se loro si dispiacessero perché io non sia un altro bravo zerbino.
Loro non riescono ad ignorare me e le mie tesi, anche quando ne avrebbero tutte le possibilità... se la prendono... come se fossero gelose di te e del tuo modo di fare e pensare da uomo indipendente.
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L'uomo indipendente........il nuovo nemico del neofemminismo. Hai notato, caro
Zoltan, che le argomentazioni delle neofemministe sono paradossalmente assai
simili a quelle dei maschilisti vecchio stampo? Ma perchè non ti sposi?...... Ha dei problemi?.......Paura delle donne?......Vocazione omosessuale latente?.......Fifa?
E' perchè TU sai DENTRO DI TE che non sei in grado di mantenere una famiglia.
Sai anche che non saresti in grado di conservare l'amore di una donna e COSI'
tu fai come la volpe che disprezza l'uva che non riesce a raggiungere e cogliere.
Ahiahiahiahiahiahiahiahaiahiahiahaihaihaiahiahiah iahaiahiahaihiahiahiahiahiahiahiai!
Le donne che tu hai menzionato QUESTO in realtà ti rimproverano l'indipendenza
(esistenziale, di giudizio, di pensiero, affettiva, sentimentale, intellettuale).
Questo è lo spauracchio del neofemminismo occidentale, vogliamo dirlo?
L'INDIPENDENZA MASCHILE!!!!Questo è il totem da abbattere per il femminismo.
Come osano i maschi a desiderare una cosa RISERVATA SOLO A NOI DONNE?
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Se non altro per il semplice fatto che ogni indipendenza è un pericolo per ogni forma di controllo...
Io mi riferivo in particolare al fatto che dietro tale frustrazione femminile verso gli uomini indipendenti si cela un ambivalente sentimento di attrazione/odio...
Penso che la maggior parte delle donne (in particolare femministe perennemente circondate da zerbini e pretendenti) se la prendano così tanto con chi non si interessa completamente di loro e mostra una forte indipendenza psicologica, proprio perché questi ultimi dimostrano di aver un gran CARATTERE, cosa che più di ogni altra attira le donne. Ovviamente, il motivo per cui se la prendono così tanto con questi "ribelli" (anziché semplicemente ignorarli) è perché pur essendone profondamente attratte, sanno che non sono in grado di controllarli né legarli a sé.
Non a caso per lo stesso motivo il modello stereotipato del ragazzo "ribelle" non tramonterà mai: Spesso si desidera proprio ciò che è più difficile da controllare (in questo caso poiché denota grande forza morale e psicologica).
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E c'è un altro motivo: questi indipendenti e ribelli impediscono alle mentecatte di
ridurre il mondo ai loro desideri o di trasformarlo in un campo di concentramento.
Gli antifemministi smascherano le femministe: i loro ideali (falsi) il loro paritarismo
(falso), la loro volontà di dialogo (falsa), le loro rivendicazioni (false), il settarismo
(autentico). Sono gli unici che hanno capito che è il rancore a muoverle e non una
ricerca (falsa) di un nuovo(?) equilibrio tra uomini e donne. Hanno capito che non
è un movimento innocuo spinto da nobili ideali che ha sì commesso degli errori ma
ha avuto il merito di aver spinto al cambiamento, ma un movimento rancoroso e
rabbioso che intende distruggere il retaggio culturale maschile e tutto ciò che il
sesso maschile ha prodotto nel corso della storia: per evitare che torni a creare
quello che il sesso femminile non si sognerebbe MAI di poter fare è necessario
"rieducare" i maschi in maniera appunto da renderli incapaci di produrre e creare
quello che nella storia hanno fatto. Questo è quello che gli antifemministi hanno capito.
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E c'è un altro motivo: questi indipendenti e ribelli impediscono alle mentecatte di
ridurre il mondo ai loro desideri o di trasformarlo in un campo di concentramento.
Gli antifemministi smascherano le femministe: i loro ideali (falsi) il loro paritarismo
(falso), la loro volontà di dialogo (falsa), le loro rivendicazioni (false), il settarismo
(autentico). Sono gli unici che hanno capito che è il rancore a muoverle e non una
ricerca (falsa) di un nuovo(?) equilibrio tra uomini e donne. Hanno capito che non
è un movimento innocuo spinto da nobili ideali che ha sì commesso degli errori ma
ha avuto il merito di aver spinto al cambiamento, ma un movimento rancoroso e
rabbioso che intende distruggere il retaggio culturale maschile e tutto ciò che il
sesso maschile ha prodotto nel corso della storia: per evitare che torni a creare
quello che il sesso femminile non si sognerebbe MAI di poter fare è necessario
"rieducare" i maschi in maniera appunto da renderli incapaci di produrre e creare
quello che nella storia hanno fatto. Questo è quello che gli antifemministi hanno capito.
Bene. C'è però una cosa da dire : noi non siamo maschilisti ma antifemministi. Non confondiamo la merda con la cioccolata ( cioè l'antifemminismo)
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Sicchè il maschilismo (vero) sarebbe merda? Bah! Il femminismo allora sarebbe
cosa? Un mix di diarrea e vomito?
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Bene. C'è però una cosa da dire : noi non siamo maschilisti ma antifemministi. Non confondiamo la merda con la cioccolata ( cioè l'antifemminismo)
Sai mi ha fatto riflettere. Cosa significa in pratica antifemminismo? E maschilismo? Esisterà mai una reale parità? E come facciamo a capire quando c'è reale parità? :hmm:
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Sicchè il maschilismo (vero) sarebbe merda? Bah! Il femminismo allora sarebbe
cosa? Un mix di diarrea e vomito?
Se il maschilismo è lo speculare del femminismo, allora sì , è merda. Quindi un mix di diarrea e vomito ;)
Che poi le femministe odiano gli uomini e disprezzano la sessualità maschile mentre i maschilisti odiano le donne ma NON disprezzano la sessualità femminile , è un altro paio di maniche .
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Cosa significa in pratica antifemminismo?
Linea di pensiero NON maschilista che vuole combattere la deriva misandrica del femminismo , combattere i pestaggi antimaschili e le leggi antimaschili , è un movimento per la parità perchè non presuppone la prevaricazione del sesso maschile su quello femminile nè viceversa, non accetta il maschilismo quindi per questo motivo . Un maschilista può essere misogino , un antifemminista NO .
E maschilismo?
Movimento sessista che prevede la superiorità del sesso maschile su quello femminile, come il femminismo prevede la superiorità del sesso femminile su quello maschile. A parte qualche differenza di dettaglio ( come quella che ho spiegato sopra a massimo sulla sessualità ), è esattamente uno specchio del femminismo .
Esisterà mai una reale parità?
Io faccio così : divido la parità in pubblica e privata . Si parla di parità pubblica quando uomo e donna rispondono di fronte alla legge ugualmente. Si parla di parità pubblica quando non c'è il pericolo che la giustizia tuteli più la donna o l'uomo . Si parla di parità pubblica quando durante il divorzio non viene tutelato più un sesso rispetto all'altro . Si parla invece di parità privata quando, durante un matrimonio, sapendo che ci sono pure dei figli in mezzo, sia l'uomo che la donna fanno dei sacrifici .
E come facciamo a capire quando c'è reale parità? :hmm:
Dipende dalla società . Se ci accorgiamo che la scoietà è femminista o maschilista automaticamente non c'è parit à. In ambito privato dipende dalla persona .
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E' il femminismo ad aver costituito una reazione al maschilismo e non viceversa.
E comunque il maschilismo non odia le donne. Le disprezza. E' diverso.
Le femministe invece ODIANO e DISPREZZANO i maschi nel contempo.
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Mah a me sembra che parlare di maschilismo/femminismo/parità si faccia una gran confusione, per il semplice fatto che ognuno dà una propria interpretazione pratica delle definizioni.
E' facile dire parità davanti alla legge. Ma non so quanto possa essere realistica una visione dei diritti e dei doveri totalmente speculare...
Ma ad esempio, è maschilismo (o femminismo) la condizione in cui entrambi i sessi hanno determinati diritti di pari peso ma NON speculari (cioè in cui ogni sesso ha diritti/doveri diversi, ma tutto sommato in misura tale da bilanciarsi fra loro senza che un sesso sia avvantaggiato troppo sull'altro)??
E attenzione! La risposta non è banale. Sai perché? Perché i sessi hanno diversi bisogni! Se per un uomo diritto A vale 1, per una donna può valere 100 e viceversa.
Introducendo un sistema dove uomo e donna fossero trattati allo stesso identico modo davanti alla legge, sarebbe possibile creare comunque delle ingiustizie, perché si ignorerebbero i diversi bisogni e preferenze dei sessi.
Introducendo un sistema fatto di diritti e doveri "adattati" al sesso sarebbe molto difficile equilibrarne la bilancia dei valori.
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i maschilisti odiano le donne ma NON disprezzano la sessualità femminile
A mio avviso i maschilisti non disprezzano la sessualità femminile, In realtà, di quella, non gli importa granché (sono abbastanza "agnostici" in merito).
Semmai disprezzano la donna, ma non la odiano. Sono due cose profondamente diverse. Sono d'accordo con Massimo, su questo.
Le femministe ODIANO l'uomo, in toto. Il loro livore nasce dall'odio, dallo spirito di vendetta (non di Giustizia, come invece dicono) per un torto che pensano di aver subito.
La loro natura è mille volte più perfida e subdola.
Si è maschilisti per ignoranza, femministe per odio (uno dei sentimenti peggiori dell'uomo, se non il peggiore).
Vedo quasi lo stesso parallelismo nei gusti sessuali: i gays maschi (per i quali non esiste nemmeno una parola per definirli, se non a livello scurrile) rivolgono le loro attenzioni sessuali verso gli altri uomini ma non escludono le donne dalla loro vita. Pare proprio che la loro inclinazione sessuale nasca più dall'amore per il simile a sè, più che dall'odio verso il diverso.
I gays femmine (le lesbiche... e qui il termine "ufficiale" esiste... che strano!) rivolgono le loro attenzioni sessuali verso altre femmine, mentre per il maschio, nutrono il più profondo odio. Pare proprio che la loro inclinazione sessuale nasca dall'odio verso il diverso da sè, più che dall'amore per il simile.
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quoto LesPaul anche nelle virgole e negli spazi :clapping: :fiocco: :clapping:
aggiungo che la giusta osservazione che fa sui diversi termini per indicare gli omosessuali (Gay indica sia il maschio che la femmina - mentre lesbica indica solo la femmina) l'ho vista rovesciata su un forum da una lesbica che si lamentava come anche loro fossero discriminate a livello sociale anche perchè quando si parla di gay tutti pensano solo ai maschi.
E' curioso come pare esserci una capacità innata nel capovolgere e vedere come discriminazione non soltanto le idee neutrali ma pure quelle a loro favore :unsure:
A riprova, riporto uno stralcio tratto da un forum
Un gay uomo si lamenta di questo dopo aver visto il film "Maschi contro femmine" (non so se corrisponde io il film non l'ho visto
Ho visto il trailer di questo film è sono rimasto veramente avvilito.
Per mezzo che ci sta anche una storia lesbica ma niente storie gay. E vi rendete conto com vengono appresentate? Non come camioniste non come donne tette e culi (secondo la mentalità maschilista) ma come semplice donne della porta accanto belle femminili quanto basta.
Qesto e il punto che mi fa innervosire che in Italia e' sdoganata la lesbica dai classici stereotipi mentre un gay viene rappresentato con il peggiore dei luoghi comuni.
Non so se soffrire che manca un gay maschio o che le lesbiche sono rappresentate normalmente.
E' meglio che evito di guardare quel film altrimenti mi vengono i minuti di nervosismo!!!
Provo uno schifo per le lesbiche xkè per voi è tutto facile vi rappresentano anche normalmente e vi slinguate anche nei locali etero e noi gay cosa dobbiamo direeee che ci teniamo per mano e rischiamo il linciaggio.
dopodichè seguono risposte che vanno dal "forse è vero ma è colpa della società maschilista
" fino ad arrivare a lamentele perchè nell'ArciGay non vi sarebbero personaggi di spicco donne
Fra un po' proporranno le quote rosa nell'ArciGay :P
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Beh... personalmente ritengo che il la colpa del fatto che per i gays maschi non esistano epiteti se non quelli scurrili sia effettivamente da attribuire, in parte, ai maschi etero. Innegabile il dileggio cui sono sottoposti.
Ma, appunto, è vero solo in parte. Poiché ritengo che la responsabilità di questo ricada anche sui gays maschi. Essi stessi non sono in grado di proporre un sostantivo che definisca in modo compiuto e non volgare le proprie preferenze sessuali. E con tutto il "politically correct" che impera in questo periodo, tale termine sarebbe accolto a braccia aperte da ogni parte!
Per i gays femmine, il termine "lesbica" sarebbe stato favorito anche da uin'importante figura di riferimento (assente per i maschi) della poesia classica greca. Poco c'entra in questo caso la paventata "cultura maschilista"...
Il maschio etero pare essere diventato il parafulmine di tutti i mali!
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Sentite questa. Tutti! Ho appena dialogato con una femminista dichiarata (pure
lesbica) alla quale ho orgogliosamente dichiarato di non avere nè una moglie nè
una compagna e di accontentarmi di rapporti occasionali che per me sono più che
sufficienti e ho scatenato (roba da non crederci!) le sue accorate critiche.
E' capitato anche a me di fare una polemica simile con una donna....Più di una volta se è per questo.
Ma nel mio caso non erano
Nè lesbiche: (Anzi!! l'ucello gli piaceva parecchio... :D) Nè femministe.... 0 almeno non erano apertamente femministe nelle parole,
Poi nelle intenzioni è un'altro discorso.
Il fatto è che un uomo single e felice non al guinzaglio di questa o quella donna, è nella mentalità di parecchie un fallimento.
Un fallimento per loro, per le donne intese come "clan"...
Inoltre la troppa autonomia e indipendenza dal giudizio\approvazione femminili costituisce un pessimo esempio per gli altri uomini.
Molte donne gli uomini li vorrebbero o in qualche modo utili a loro, uppure al limite li vorrebbero soli depressi e alcolizzati...
Sai che smacco per molte donne lesbiche o meno, sentirsi dire da un uomo che vive meglio senza una donna che con una donna?
Se poi l'uomo in questione salta da un letto all'altro senza pagare il conto e senza farsi addomesticare per loro è un mezzo criminale.
Si diverte e vive libero. Con o senza l'approvazione di questa\quella donna..... :D
E Ti par poco di questi tempi?.... :D ;)
"Immagino saprai- ha detto la mentecatta- che la grande maggioranza dei maschi
sposati o no, ha una compagna e quindi non si sta poi così male con una donna.
Su questo sono parzialmente d'accordo con lei, ma non la stessa donna tutti i giorni..... E neppure tutto il giorno.
alla sera lei a casa sua e io a casa mia, patti chiari e amicizia lunga.
Anche se credo che un periodo più o meno lungo di singletudine totale secondo me faccia bene a molti uomini......
Si disintossicano. :D
Se tu sei felice di avere solo rapporti occasionali, perfetto, è una tua scelta.
Ecco!..... il discorso doveva chiudersi qui....E' una tua scelta e va rispettata, punto e basta. Tutto il rsto non sono cazzi suoi, è a te che deve andare bene, non a lei o ad altri.
Faglielo capire chiaramente.
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I gay non mi pare siano così privilegiati rispetto ai maschi etero .
Infatti sento sempre dire la gente (prevalentemente maschio etero ) "frocio", "ricchione", "culattone" a mò di offesa, come se essere gay fosse un'offesa ( a volte il maschio etero è davvero così imbecille da provare solo compassione ) , inoltre capita spesso di gente che odia i gay maschi, ma non le lesbiche femmine ( anzi, la maggioranza degli "omofobi" è proprio così!!!) , non è un controsenso ? (parlo di lesbiche vere e proprie non di donne etero che lesbicano, è una cosa diversa ;) ) .
Però a me comunque da fastidio usare parole del genere a mò di offesa , oppure per deridere chi è gay veramente .
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I gay non mi pare siano così privilegiati rispetto ai maschi etero .
Sono privilegiati e difesi, però, dalle donne in genere... sarà perché rappresentano l'archetipo del maschio che vorrebbero? Salvo poi lamentarsi del fatto che ci sia una così alta percentuale di omosessualità in giro....
E a proposito di quest'ultimo aspetto: privilegiati dai media. Mai notato come, ormai in ogni fiction, reality, documentario, etc. DEBBA essere presente sempre la figura di un gay maschio?
E a dispetto di quel che dice colui che ha commentato il messaggio, come postato da Rita, egli può sì dare immagini in un certo qual modo ridicole del mondo omosessuale, ma resta sempre e comunque una figura POSITIVA. A lui non è mai dato il ruolo di "Cattivo" (indovinate a chi appartiene nella grande maggioranza dei casi la figura del cattivo...) Sarà, magari, a furia di sentir dire (e vedere) che "Gay è bello" che sta aumentando il numero degli omosessuali maschi? Che sia a causa di questo stillicidio/lavaggio del cervello?
Però a me comunque da fastidio usare parole del genere a mò di offesa , oppure per deridere chi è gay veramente .
Su questo, perfettamente d'accordo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Caro amico vaccaro, il discorso NON poteva chiudersi lì perchè da femminista sia
pure lesbica mi doveva rieducare: "Non si sta poi così male con una donna". E
quindi "perchè rinunci al piacere per la libertà?" Poi:"A cosa ti servono le donne:
solo per uno sfogo sessuale?". E quindi...sei uno sfruttatore!. Dopodichè viene
la minaccia: "In ogni caso hai bisogno di loro". Quindi...non illuderti di sottrarti
al nostro potere! "...anche per questo naturalissimo bisogno". Come per dire:
neanche volendolo potrai mai fare a meno delle donne: i bisogni fisiologici te lo
impediranno! "....che non è mai solo fisico, ricorda, ma anche psico-affettivo".
Devi pagare pegno, bello, non illuderti di potertela cavare con gli spiccioli o i
quattro soldi che dai alle prostitute! Le donne e le neofemministe, ricorda, NON
rispetteranno MAI le scelte maschili in ambito sentimentale, affettivo e sessuale
le giudicheranno sempre. E SEMPRE per ridurre gli spazi decisionali maschili. Chi
non capisce e non vuole capire questo non capisce e non vuole capire nulla del
neofemminismo. Meglio di una femminista lesbica non poteva dirlo nessuna.
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Se il maschilismo è lo speculare del femminismo, allora sì , è merda. Quindi un mix di diarrea e vomito ;)
Che poi le femministe odiano gli uomini e disprezzano la sessualità maschile mentre i maschilisti odiano le donne ma NON disprezzano la sessualità femminile , è un altro paio di maniche .
volevo farti due domande:
1)come fai a considerare il maschilismo uno specchio del femminismo?
i maschilisti non si sono mai associati, non costituiscono un pericolo reale per le donne come genere (quando sono violenti vanno chiaramente incarcerati) ma in generale sono singoli individui che si limitano a dire frasi tipo "le donne devono rimanere a casa a cucinare" dopodiche vengono derisi e attaccatti da uomini e donne e la questione è morta li. i maschilisti non hanno alcun potere di condizionamento del nostro ordinamento giuridico. ti sembrano differenze da poco?
2) antifemminismo si misoginia no. teoricamente sacrosanto ma come ti poni di fronte alle "complici"?
con il termine "complici" intendo la stragrande maggioranza delle donne che pur non dichiarandosi femminista approffitta delle ingiustizie create dal femminismo (al contrario della stragrande maggioranza degli uomini che invece prende le distanze ed è distante dal maschilismo). sono complici: le migliaia di donne che durante la separazione lanciano false accuse di violenza (e di solito non si dichiarano mica femministe ma donne normali), quelle che non si indignano ma anzi spesso alimentano il malebashing,(ed anche qui sono donne comuni), quelle che fanno violenze psicologica eccettera. se togli le antifemministe (e sono poche) sono tutte complici alla fin fine.. va bene non essere misogini...ma solo con le donne antifemmiste nei fatti (piu che nelle parole) per il resto a mio avviso femministe e complici non meritano l amore degli uomini.
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caro Beta,
femminismo e maschilismo non sono a mio avviso paragonabili perché a differenza delle femministe, gli uomini - nemmeno il maschilista più feroce - ha mai pensato di fare la lotta di classe contro le donne.
Adesso ci sta provando il tuo capo, Fabrizio Marchi, dividendo però il maschile stesso in due classi, gli alfa ed i beta.
Piccolo particolare: non si sa chi siano gli alfa, il che dimostra l'inconsistenza di tutta la costruzione ideologica in questione.
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1)come fai a considerare il maschilismo uno specchio del femminismo?
Lo scopo è lo stesso .
i maschilisti non si sono mai associati, non costituiscono un pericolo reale per le donne come genere (quando sono violenti vanno chiaramente incarcerati) ma in generale sono singoli individui che si limitano a dire frasi tipo "le donne devono rimanere a casa a cucinare" dopodiche vengono derisi e attaccatti da uomini e donne e la questione è morta li.
i maschilisti non hanno alcun potere di condizionamento del nostro ordinamento giuridico. ti sembrano differenze da poco?
Si, ma che c'entra con il fatto che il maschilismo è lo specchio del femminismo ? Che poi il maschilismo come movimento politico non esista è un altro discorso, ma è normale . Se esiste l'uno non può esistere l'altro .
2) antifemminismo si misoginia no. teoricamente sacrosanto ma come ti poni di fronte alle "complici"?
Argomentando, beta...argomentando .
Con parole abbastanza raffinate .
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con il termine "complici" intendo la stragrande maggioranza delle donne che pur non dichiarandosi femminista approffitta delle ingiustizie create dal femminismo (al contrario della stragrande maggioranza degli uomini che invece prende le distanze ed è distante dal maschilismo). sono complici: le migliaia di donne che durante la separazione lanciano false accuse di violenza (e di solito non si dichiarano mica femministe ma donne normali), quelle che non si indignano ma anzi spesso alimentano il malebashing,(ed anche qui sono donne comuni), quelle che fanno violenze psicologica eccettera. se togli le antifemministe (e sono poche) sono tutte complici alla fin fine.. va bene non essere misogini...ma solo con le donne antifemmiste nei fatti (piu che nelle parole) per il resto a mio avviso femministe e complici non meritano l amore degli uomini.
Quelle sono peggio delle femministe, perchè sono femministe a fatti ( anche se non a parole ) . Dato che le femministe si compiacciono delle sofferenze degli uomini; le femmine sleali che accusano falsamente di violenza oppure alimentano il malebashing ecc ecc sono le esecutrici , le femministe sono invece le mandanti . Per me sono allo stesso livello .
Beta, posso anche dichiararmi di essere Dio , però se non mi ci comporto anzi mi comporto esattamente da opposto, sono come "Lucifero" .
In poche parole, puoi anche dichiararti di non essere femminista, però se ti comporti da femminista, sei femminista lo stesso .
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Adesso ci sta provando il tuo capo, Fabrizio Marchi, dividendo però il maschile stesso in due classi, gli alfa ed i beta.
Bah , leggo spesso quel blog, per me Fabrizio Marchi è un validissimo elemento antifemminista , la maggioranza degli articoli scritti sono interessanti . Poi ognuno la pensi come vuole ci mancherebbe .
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Difatti la femminista lesbica ha fatto le stesse obiezioni che farebbe una donna
comune: nei comportamenti REALI oramai le donne comuni sono come le donne
femministe e le femministe sono come le donne comuni!
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caro Beta,
femminismo e maschilismo non sono a mio avviso paragonabili perché a differenza delle femministe, gli uomini - nemmeno il maschilista più feroce - ha mai pensato di fare la lotta di classe contro le donne.
Adesso ci sta provando il tuo capo, Fabrizio Marchi, dividendo però il maschile stesso in due classi, gli alfa ed i beta.
Piccolo particolare: non si sa chi siano gli alfa, il che dimostra l'inconsistenza di tutta la costruzione ideologica in questione.
lo specifico per te, caro carlo e per tutti gli altri che si sono lasciati ingannare dal mio nick.
io non c'entro niente con uomini beta e fabrizio marchi non è il mio capo (anche se non ho niente contro di lui, ne contro il suo sito). fra le tante anime del movimento maschile, quella che sento piu vicina a me è "uomini3000" anche se in un altro post hai detto che ormai è piu morta che viva. la mia linea di pensiero è descritta nel libro di rino che non conosco ma sarebbe teoricamente molto piu indicato come "mio capo". ;)
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Difatti la femminista lesbica ha fatto le stesse obiezioni che farebbe una donna
comune: nei comportamenti REALI oramai le donne comuni sono come le donne
femministe e le femministe sono come le donne comuni!
"al femminismo teorico è subentrato il femminismo reale" è una citazione (e non è di fabrizio marchi...)
la mia percezione è questa: su 1000 donne 30 si dichiarano femministe, 2 sono antifemmiste vere (ovvero nei fatti), e le altre 968 sono complici, o esecutrici (per dirla alla jason).
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Adesso ci sta provando il tuo capo, Fabrizio Marchi, dividendo però il maschile stesso in due classi, gli alfa ed i beta.
Piccolo particolare: non si sa chi siano gli alfa, il che dimostra l'inconsistenza di tutta la costruzione ideologica in questione.
Da un po' di tempo mi interrogo sulla "bontà" delle tesi di U.B.
Perdonami Carlo, ma io non sono così convinto che "la costruzione ideologica in questione" sia totalmente campata per aria.
Tu dici che non si sa chi siano gli alfa.
Secondo me gli alfa esistono, e sono coloro che, avendo certe caratteristiche fisiche e/o una certa "pesantezza" dell'American Express e/o ricoprendo incarichi "di comando", costituiscono la prova vivente della falsità di certe teorie femministe, visto che per i suddetti alfa sembrano non applicarsi le "loro" regole, che valgono però per tutti gli altri uomini.
E siccome sono gli alfa a comandare, si potrebbe anche considerarli in parte responsabili della situazione attuale dei rapporti M/F, per aver favorito attivamente (o permesso col silenzio assenso) la nascita e l'espansione del trogloditismo rosa...
Loro, non certo noi beta che non abbiamo diritto nemmeno di aprire bocca.
Sono gli uomini ad avere inventato il femminismo?
Si, ma gli alfa, ovvero quelli che impugnavano il megafono dalla parte giusta, non i poveri "trasparenti" come me
Io, beta, sono visto come un mostro per aver avuto rapporti con una quindicenne, non Silvio Berlusconi (comandante in capo e pieno di soldi, che pare acquisire consenso femminile indipendentemente dalle minchiate che fa).
Io, beta, al minimo diverbio con una donna sono rovinato, non Fabrizio Corona (bello e dannato, al quale si deve perdonare tutto, nell'immaginario di troppe cretine).
E così via.
Pare insomma che gli uomini non siano vittime di questo femminismo deviato nello stesso modo.
Femminismo che pare essere specialista nel "bastonare il cane che affoga".
Poi arriva una testa di cazzo qualsiasi, ma "alfa" (di faccia, di portafogli o di stellette non importa), e tutte le teorie femministe su come dovrebbe essere l'uomo moderno vanno all'istante a farsi fottere.
E le Rodotà del cazzo si sditalinano furiosamente... ^_^
Ma magari sono io che non ho capito nulla... :unsure:
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"al femminismo teorico è subentrato il femminismo reale" è una citazione (e non è di fabrizio marchi...)
la mia percezione è questa: su 1000 donne 30 si dichiarano femministe, 2 sono antifemmiste vere (ovvero nei fatti), e le altre 968 sono complici, o esecutrici (per dirla alla jason).
@jason
è una questione di proporzioni, a leggere alcuni tuoi post sembra che il problema siano solo 4 nazistelle a sud (e se il problema fossero loro la qm non esisterebbe neanche e in questo forum sarebbe sufficiente la sezione "una risata vi sommergera"). purtroppo il problema sono le donne (anche se non le donne in quanto tali, ma le donne in quanto educate dal femminismo). scelte di vita come quella del vaccaro (non avere storie serie con le donne) esistono e sono comprensibili proprio perche il problema sono le donne..diversamente gli basterebbe non avere storie serie con le femministe.. bisogna pero aggiungere che a monte cè un problema piu grande: l'uomo sottomesso al giudizio femminile, non sganciato emotivamente crea la condizione per cui la donna diventa un problema....finche le donne per ogni risvegliato si troveranno di fronte 1000 zerbini ci sarà ben poco da fare...
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Marchi non ha capito una cosa (e dicendo che è solo una, gli rendo un omaggio..).
La questione maschile è una questione del valore maschile.
Lui vorrebbe abbassare l'unico valore maschile che è rimasto, quello del vertice (sia il capo di stato o della Chiesa non ha importanza) .. livellarlo verso il basso.
Ma così, il valore del maschile si azzera del tutto.
Insomma, come tutte le teorie di quella sponda, a cui Marchi appartiene ... sono un boomerang spaventoso, posponendo ai posteri, effetti ancora più devastanti.
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Marchi non ha capito una cosa (e dicendo che è solo una, gli rendo un omaggio..).
La questione maschile è una questione del valore maschile.
Lui vorrebbe abbassare l'unico valore maschile che è rimasto, quello del vertice (sia il capo di stato o della Chiesa non ha importanza) .. livellarlo verso il basso.
Ma così, il valore del maschile si azzera del tutto.
Insomma, come tutte le teorie di quella sponda, a cui Marchi appartiene ... sono un boomerang spaventoso, posponendo ai posteri, effetti ancora più devastanti.
inoltre sembra non tenere conto delle differenze di genere (soprattutto riguardo al modo di vivere la sessualita di m e f) diventando in questo modo "ideologico".
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Da un po' di tempo mi interrogo sulla "bontà" delle tesi di U.B.
Perdonami Carlo, ma io non sono così convinto che "la costruzione ideologica in questione" sia totalmente campata per aria.
Tu dici che non si sa chi siano gli alfa.
Secondo me gli alfa esistono, e sono coloro che, avendo certe caratteristiche fisiche e/o una certa "pesantezza" dell'American Express e/o ricoprendo incarichi "di comando", costituiscono la prova vivente della falsità di certe teorie femministe, visto che per i suddetti alfa sembrano non applicarsi le "loro" regole, che valgono però per tutti gli altri uomini.
E siccome sono gli alfa a comandare, si potrebbe anche considerarli in parte responsabili della situazione attuale dei rapporti M/F, per aver favorito attivamente (o permesso col silenzio assenso) la nascita e l'espansione del trogloditismo rosa...
Loro, non certo noi beta che non abbiamo diritto nemmeno di aprire bocca.
Sono gli uomini ad avere inventato il femminismo?
Si, ma gli alfa, ovvero quelli che impugnavano il megafono dalla parte giusta, non i poveri "trasparenti" come me
Io, beta, sono visto come un mostro per aver avuto rapporti con una quindicenne, non Silvio Berlusconi (comandante in capo e pieno di soldi, che pare acquisire consenso femminile indipendentemente dalle minchiate che fa).
Io, beta, al minimo diverbio con una donna sono rovinato, non Fabrizio Corona (bello e dannato, al quale si deve perdonare tutto, nell'immaginario di troppe cretine).
E così via.
Pare insomma che gli uomini non siano vittime di questo femminismo deviato nello stesso modo.
Femminismo che pare essere specialista nel "bastonare il cane che affoga".
Poi arriva una testa di cazzo qualsiasi, ma "alfa" (di faccia, di portafogli o di stellette non importa), e tutte le teorie femministe su come dovrebbe essere l'uomo moderno vanno all'istante a farsi fottere.
E le Rodotà del cazzo si sditalinano furiosamente... ^_^
Ma magari sono io che non ho capito nulla... :unsure:
la suddivisione dei maschi in alfa e beta e' un concetto interessante che pero' non puo' far passare in secondo piano che le femministe ci si sono adeguate piu' che bene, in modo attivo, e non passivo. Questo per dire che c'e' una femmi9nilita' di base e una maschilita' di base, come giustamente dice Animus e, al di la del diverso peso specifico tra alfa e beta, c'e' il dato indiscutibile di un attacco e svalutazione della maschilita' in toto.
Le tesi femministe sono contro il maschio in generale . Poi, opportunisticamente, la femminista sbava per il maschio alfa. ma qui entra in ballo la biologia, che ci dimostra chiaramente, come anche l'esperienza secolare , che uomo e donna sono diversi . Sono diversi nell'intimo e l'errore basilare e irrimediabile delle tesi di sinistra e' di considerare la nostra parte biologica, l'hardware, come qualcosa di controllabile dalla cultura, il software.
ma nelle scelte decisive, nei momenti di crisi, l'hardware fa sentire in modo decisivo la sua voce. Le donne tornano a essere femmine e gli uomini tornano a essere maschi. Perche' ?
Perche, per es 2000 anni, evolutivamente sono un istante.
A breve faro' una succinta recensione di un libro dello psicologo Allan Pease, uno dei massimi esperti mondiali di linguaggio non verbale ( alla pari di un paul Ekman, per dire ), ma posso antipipare che molte delle cose che noi diciamo vengono confermate dall'approccio scientifico. naturalmente sui media tutto questo non passa e ci sorbiamo gli psichiatri da salotto, tipo Crepet e le varie parsi e via ruttando .
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@jason
è una questione di proporzioni, a leggere alcuni tuoi post sembra che il problema siano solo 4 nazistelle a sud (e se il problema fossero loro la qm non esisterebbe neanche e in questo forum sarebbe sufficiente la sezione "una risata vi sommergera").
Beh, non è proprio così, infatti altri miei post denotano un altro problema, cioè gli uomini di potere . Se l'uomo comune è ridotto male, lo si deve grazie anche a quelli di potere, che legiferano sempre in favore delle donne tanto a loro " non capiterà mai una cosa simile" . A ciò ci aggiungo la cultura, e il fatto che gli uomini odierni sono schiavi emotivamente delle donne mentre è difficile che una donna, per quanto possa soffrire la fine di una storia o la perdita del marito , sia schiava emotivamente di un uomo quanto un uomo (medio) per una donna.
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inoltre sembra non tenere conto delle differenze di genere (soprattutto riguardo al modo di vivere la sessualita di m e f) diventando in questo modo "ideologico".
bravo Beta : questo e' l'errore decisivo che distrugge tutto l'edificio teorico messo in piedi. Errore che e' il vero cancro della sinistra, che costringe i suoi adepti a prendere una serie ininterrotta di granchi. Praticamente : non l'azzeccano mai.
capiamoci , io parlo da un punto di vista teorico. poi destra e sinistra, intesi come uomini plitici, sono quasi uguale, anche se a Ds qualche concessione c'e, a Sn niente. tenebra
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Les Paul : ormai in ogni fiction, reality, documentario, etc. DEBBA essere presente sempre la figura di un gay maschio?
Certo, perche' il maschio gay e' percepito , al di la del p.c., come un maschio depontenziato , una parodia della donna.
Invece la lesbica viene vista da quelle mentecatte come una donna piu' forte, perche' la forza e' una idea e qualita' maschile.
E' legata ai muscoli, al testosterone : al maschio
Il femminismo odia la femminilita' , come si puo'capire leggendo quel coacervo di miti e teorie che e' il " secondo sesso " della De Beauvoir.
Il femminismo vuole il potere , non l'uguaglianza.
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Le tesi femministe sono contro il maschio in generale .
E su questo mi pare siamo tutti d'accordo.
Ma quando è ora di passare dalle parole ai fatti la prendo nel deretano solo io, beta, mentre quell'altro no. Quindi?
Poi, opportunisticamente, la femminista sbava per il maschio alfa.
Dimenticando all'istante il fiume di stronzate che mi ha riversato contro fino ad un attimo prima. Quindi?
...Se l'uomo comune è ridotto male, lo si deve grazie anche a quelli di potere, che legiferano sempre in favore delle donne...
Gli "uomini di potere" dice il buon Jason, e come si possono definire se non alfa?
Ergo, la suddivisione si può fare...
Ergo, come dice il proverbio, il culo è sempre lo stesso (il mio), è l'uccello che cambia.
Alfa o femminista, sempre uccello è...
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Gli "uomini di potere" dice il buon Jason, e come si possono definire se non alfa?
rgo, la suddivisione si può fare...
Ergo, come dice il proverbio, il culo è sempre lo stesso (il mio), è l'uccello che cambia.
Alfa o femminista, sempre uccello è...
Forse volevi dire "l'uccello è sempre lo stesso è il culo che cambia" ? ;)
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dividendo però il maschile stesso in due classi, gli alfa ed i beta.
Piccolo particolare: non si sa chi siano gli alfa, il che dimostra l'inconsistenza di tutta la costruzione ideologica in questione.
Ma la divisione del maschile tra alfa e beta non l'ha inventata nè Marchi nè nessun altro che si occupa di QM.Questa è il risultato dell'etologia applicata all'uomo,guardacaso questa etologia umana è propria della società moderna e postfemminista e come dice giustamente ilmarmocchio le femministe si sono adeguate alla grande in modo attivo a questa dicotomia.
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Ma la divisione del maschile tra alfa e beta non l'ha inventata nè Marchi nè nessun altro che si occupa di QM.Questa è il risultato dell'etologia applicata all'uomo,guardacaso questa etologia umana è propria della società moderna e postfemminista e come dice giustamente ilmarmocchio le femministe si sono adeguate alla grande in modo attivo a questa dicotomia.
Quoto Archiloco. Gia' Darwin aveva capito tutto, meglio di tanti suoi epigoni, le tematiche maschio-femmina, in cui la femmina gioco un ruolo passivo-attivo, e la suddivisione maschio alfa-beta non e' cosi' rigida come si potrebbe pensare.
In ogni caso il capitale c'entra e non c'entra :
1 : c'entra come fonte di risorse , per il nido familiare
2 : quando pero' c'e' l'ovulazione , ci vuole il maschio con i geni buoni, lo " lo stalliere della regina ", ed ecco che Re Sciaboletta da alfa diventa gamma :w00t:
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Forse volevi dire "l'uccello è sempre lo stesso è il culo che cambia" ? ;)
:D
Cercatore di peli nelle uova...
Spaccatore di capelli (in 4)...
Vergognati.. :P
Ma volevo dire ciò che ho detto:
prima vengo sodomizzato dalla femminista perchè non rispetto le sue "regole";
poi arriva l'alfa e vedo che le suddette regole per lui non valgono, e vengo ri-sodomizzato;
Ahia, il culo...
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Dunque, Berlusconi ha dovuto/dovrà pagare uno sproposito alla Lario. Tiger Woods l'ha scampata per un soffio, ma si è dovuto sottoporre a un umiliante autodafè , obbligato dai suoi sponsor. Questo, certo, dimostra che anche gli uomini di prestigio non sono realmente corazzati verso il genere femminile. Ma allo stesso tempo non significa neppure che debbano avere le stesse difficoltà dell' uomo medio per entrare a contatto con l'altro sesso.
Per una donna che chiede loro un divorzio miliardario o presenta denuncia per supposto stupro, ci sono senz'altro tante altre donne di cui avranno goduto le grazie senza strascichi giudiziari, in fondo anche un concorrente del Grande fratello potrà portarsi a letto varie donne senza dover nemmeno pagare contanti sonanti.
E' giusto dire che anche quella minoranza di uomini non è composta da esseri onnipotenti nei confronti delle donne, ma per quello che mi riguarda sempre Alfa sono.
L' errore dell' impalcatura di UB sta nel fatto che mi pare confondano la causa con l' effetto, dando come a intendere che sono gli Alfa a decretare a chi le donne debbano concedersi e come sponsorizzando se stessi, il che non ha senso.
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L' errore dell' impalcatura di UB sta nel fatto che mi pare confondano la causa con l' effetto, dando come a intendere che sono gli Alfa a decretare a chi le donne debbano concedersi e come sponsorizzando se stessi, il che non ha senso.
Infatti non ne ha, dicono una parola sbagliata, e rischiano di tornare ancora nelle stalle.
Significa che hanno solo un potere formale, di rappresentanza.
Significa che il potere, quello che li tiene su, sta da un altra parte.
Elementare...
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D'accordo con il Fazer-pensiero (Fazer, sei Fazerante?)
Aspetto con curiosità la recensione di Marmocchio.
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Infatti non ne ha, dicono una parola sbagliata, e rischiano di tornare ancora nelle stalle.
Significa che hanno solo un potere formale, di rappresentanza.
Significa che il potere, quello che li tiene su, sta da un altra parte.
Elementare...
Mi pare di essere stato chiaro, ma visto che c'è sempre un ultimo della classe, cerchero' di essere chiarissimo.
Se un uomo politico, il cosiddetto maschio alfa, avesse un potere suo, potrebbe dire:"Le donne (beta) devono..".
Boom .. il tonfo.
Ecco che il potere non ce l'ha.
E' solo un megafono d risonanza.
Chiaro?
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...ma visto che c'è sempre un ultimo della classe...
Presente!
Chiaro?
No... :wacko:
Infatti non ne ha, dicono una parola sbagliata, e rischiano di tornare ancora nelle stalle.
:hmm:
Forse vivo su un altro pianeta, forse ho davvero ragione quando dico che quest' isola è fuori dalla galassia, ma io ogni giorno noto l'esatto contrario...
Io vedo loro dire parole sbagliate, fare cose sbagliate, fottersene altamente di tutto, senza MAI pagare dazio...
Le valchirie continuano a pendere dalle loro labbra...
Per loro si usano pesi e misure differenti...
In cosa sbaglio?
Cosa mi sfugge?
:muro:
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(Fazer, sei Fazerante?)
Si WLM, sono, anzi ero Fazerante, ma COSMOS1 non ha tempo di scriverlo tutto perciò ho dovuto tagliare... :P :D :lol:
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Fazer , te lo dico con simpatia e in tutta chiarezza.
Io non sono bravo a semplificare troppo le cose, non mi riesce.
Vedrai che qualcuno riuscirà a spiegarsi meglio di me. :)
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:mad: :mad: :mad:
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...
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Ma alla fine il problema della lotta di classe (borghese versus proletario) e la stesso brodaglia della lotta di genere (maschio contro femmina). In pratica la rivoluzionaria scoperta di quella sponda famosa e che esistono opressori ed opressi. Senza troppe sfumatore.
Una volta che si stabilisce chi siano gli opressi e chi sono gli opressori come si puo` creare valore per il gruppo dei cosidetti opressori?
Se per definizione in quella corrente ideologica i maschi opprimono le femmine non puo` esistere una rivalutazione del maschio senza l`analisi femminista e quindi non ti ci puoi contraporre ma la devi accettare. Se vuoi partire da quella corrente politica per creare valore per i maschi, allora e come essere un amante della vita e volere la morte.
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Ma alla fine il problema della lotta di classe (borghese versus proletario) e la stesso brodaglia della lotta di genere (maschio contro femmina). In pratica la rivoluzionaria scoperta di quella sponda famosa e che esistono opressori ed opressi. Senza troppe sfumatore.
Una volta che si stabilisce chi siano gli opressi e chi sono gli opressori come si puo` creare valore per il gruppo dei cosidetti opressori?
Se per definizione in quella corrente ideologica i maschi opprimono le femmine non puo` esistere una rivalutazione del maschio senza l`analisi femminista e quindi non ti ci puoi contraporre ma la devi accettare. Se vuoi partire da quella corrente politica per creare valore per i maschi, allora e come essere un amante della vita e volere la morte.
la lettura storica del marxismo è ormai in crisi,smontata pezzo per pezzo, confutata dal profondo; e con essa pure le letture che da essa derivano, anche quella femminista. Stare dietro alla storia che c'è un gruppo di oppressi ch si ribelleranno contro i padroni e che instaureranno una sorta di eden è roba vecchia che solo qualche decrepito ex 68ino e qualche suo epigono bavoso portano avanti
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e che instaureranno una sorta di eden è roba vecchia ....
Ma vecchia, vecchia vecchia.
Ma proprio bella vecchia eh!
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Marchi non ha capito una cosa (e dicendo che è solo una, gli rendo un omaggio..).
La questione maschile è una questione del valore maschile.
Lui vorrebbe abbassare l'unico valore maschile che è rimasto, quello del vertice (sia il capo di stato o della Chiesa non ha importanza) .. livellarlo verso il basso.
Ma così, il valore del maschile si azzera del tutto.
Insomma, come tutte le teorie di quella sponda, a cui Marchi appartiene ... sono un boomerang spaventoso, posponendo ai posteri, effetti ancora più devastanti.
Queste sono parole da scolpire nel granito, Animus. Se esistono ancora uomini che sfuggono in qualche modo al macinatoio antimaschile, non per questo essi sono pregiudizialmente avversari di chi invece non vi sfugge né considerabili moralmente inferiori.
Nè, a mio avviso, possono costituire una "classe". Perché tra questi c'è certamente l'uomo che riesce a sfuggire dal macinatoio in virtù della sua carta di credito o della sua posizione sociale, ma c'è anche l'uomo della strada che per sua autonomia psichica (magari perché risvegliato) se ne frega delle fregnacce femminil-femministe e quindi non è compulsabile. Ecco, questo è il vero maschio alfa, ed a mio avviso ce lo dovremmo coltivare altro che combattere.
Tutto il resto è fuffa. Perché anche il citato uomo della carta di credito, alla fine sta nella nostra stessa barca.
Se domattina la Gregoraci si stufa di avere Flavio Briatore tra le ovaie, Flavio è rovinato.
Berlusconi sicuramente riesce a schermarsi meglio dell'uomo della strada dai suoi processi, ma intanto è uno che paga tre milioni al mese alla sua ex moglie che gli ha pure dato impunemente del bastardo e del malato mentale sulla stampa, e sempre sulla stampa ci sono i suoi figli che lo attaccano un giorno si e uno no, e intanto paga, per scopare, quelle quattro stronze di escort che poi lo ricattano. Ammazza che alfa, eh?
E allora chi sono, gli alfa?
Se provate a proseguire nel gioco di cui sopra, vedrete che di esclusione in esclusione ne rimane uno solo di maschio alfa: IL PADRE. Le dottrine di Fabrizio conducono dritte filate, alla lunga, a combattere il Padre, intendendosi come tale l'autorità maschile, il valore maschile, la forza maschile, e conducono quindi al maschiopentitismo.
Ecco perché ho detto che quell'intervento di Animus va scolpito nel granito. Ne voglio ripetere una frase: "Insomma, come tutte le teorie di quella sponda, a cui Marchi appartiene ... sono un boomerang spaventoso, posponendo ai posteri, effetti ancora più devastanti."
Sei stato preciso come un calibro, Animus: "posponendo ai posteri effetti ancora più devastanti". Mi dispiace solo di non averla detta io, 'sta frase.
Rispetto chi è di sinistra, ma veramente l'idea di "importare" nel mondo maschile quella lotta di classe che ne è stata la rovina, mettendo per giunta uomo contro uomo, mi pare assolutamente distruttiva.
Buon capodanno a tutti.
Carlo
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Urca... :(
ma c'è anche l'uomo della strada che per sua autonomia psichica (magari perché risvegliato) se ne frega delle fregnacce femminil-femministe
Se ne frega?
Col cavolo, l'uomo della strada subisce e stà zitto.
Non può fare altrimenti.
Del suo "menefreghismo" non importa una cippa a nessuno.
Se domattina la Gregoraci si stufa di avere Flavio Briatore tra le ovaie, Flavio è rovinato.
Si discuteva del fatto che le Gregoraci (incredibilmente) NON si stufano dei Briatore (o meglio dei loro CC) e se succede, col cavolo che hanno vita facile.
Berlusconi sicuramente riesce a schermarsi meglio dell'uomo della strada dai suoi processi, ma intanto è uno che paga tre milioni al mese alla sua ex moglie che gli ha pure dato impunemente del bastardo e del malato mentale sulla stampa, e sempre sulla stampa ci sono i suoi figli che lo attaccano un giorno si e uno no, e intanto paga, per scopare, quelle quattro stronze di escort che poi lo ricattano. Ammazza che alfa, eh?
Se Berlusconi è un pirla non è colpa mia.
Io faccio sommessamente notare che tutti gli altri Berlusconi (più furbi) col cavolo che permettono a mogli e figli di trattarli così.
Col cavolo che si fanno beccare con le mani nel sacco, e se succede, trovano comunque legioni di sostenitrici.
Io non so se l'intento del Marchi sia quello di mettere alfa e beta gli uni contro gli altri, se così è sono d'accordo con te, nessuna divisione è accettabile.
Ma io non posso far finta di non vedere che, nell'ambito della QM, noi uomini non siamo uguali.
Pertanto, a mio parere, il tentativo del Marchi di mettere l'accento sull'esistenza e sull'importanza di queste differenze è meritevole di attenzione.
Tra l'altro non vedo il pericolo di una "lotta di classe".
Esiste già, da sempre. :lol:
Non possiamo essere più autodistruttivi, più miopi, più idioti di quanto già non siamo.
La stupidità e l'autolesionismo maschili sono già al massimo.
Buon capodanno anche a te.
-
Guarda, che volevo dire una cosa molto più semplice (ma neanch'io ho il dono della sintesi, purtroppo): le varie Gregoraci i CC dei vari Briatore INIZIANO A POSSEDERLI a partire dal momento che si sposano, E CONTINUANO A POSSEDERLI anche DOPO che eventualmente si siano rotte le ovaie di loro. E se le rompono, oh se se le rompono, ed a loro insindacabile giudizio. Ne sono piene le cronache, di Gregoraci che diventano miliardarie a spese dei vari Briatore.
Sic et sempliciter.
Riguardo Berlusconi: che sia pirla o meno, è semplicemente soggetto alla dura legge di cui sopra, COME TUTTI GLI ALTRI UOMINI. Se poi c'è qualcuno più furbo che riesce a sfuggire a questo meccanismo, ciò non consegue ad una sua presunta "collocazione di classe" ma per l'appunto alla furbizia, come dicevi tu stesso.
Infine: riguardo al mio esempio dell'uomo della strada, era solo un modo per dire che l'indipendenza dal femminile te la dà la testa, non la carta di credito. Ma evidentemente mi sono espresso male, ho confuso i piani e di questo chedo venia.
Ciao
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Guarda, che volevo dire una cosa molto più semplice (ma neanch'io ho il dono della sintesi, purtroppo): le varie Gregoraci i CC dei vari Briatore INIZIANO A POSSEDERLI a partire dal momento che si sposano, E CONTINUANO A POSSEDERLI anche DOPO che eventualmente si siano rotte le ovaie di loro.
Ok
Sei più fortunato di me.
Tu non hai il dono della sintesi, io non ho quello dell'intelletto. :P
Ma i miei gangli ^_^ mi spingono ad insistere:
Voglio solo dire che a mio parere esiste un'enorme differenza tra "l'essere posseduti" essendo Briatore e l'esserlo essendo un pirla qualsiasi.
Riguardo Berlusconi: che sia pirla o meno, è semplicemente soggetto alla dura legge di cui sopra, COME TUTTI GLI ALTRI UOMINI. Se poi c'è qualcuno più furbo che riesce a sfuggire a questo meccanismo, ciò non consegue ad una sua presunta "collocazione di classe" ma per l'appunto alla furbizia, come dicevi tu stesso.
Vorrei capire cosa se ne fa uno della sua furbizia, o meglio come questa possa essergli d'aiuto se non c'è anche "la magica tessera magnetica" (o un altro degli elementi citati).
Infine: riguardo al mio esempio dell'uomo della strada, era solo un modo per dire che l'indipendenza dal femminile te la dà la testa, non la carta di credito. Ma evidentemente mi sono espresso male, ho confuso i piani e di questo chedo venia.
Ok, io invece volevo dire che questa indipendenza, in mancanza di caratteristiche "alfa", da sola non è sufficiente a salvare il malcapitato.
Grazie per avermi risposto.
:bye:
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Quindi la Questione Maschile si riduce brutalmente alla quantità pura e semplice di soldi e di potere che il singolo maschio si ritrova in tasca, e che gli conferirebbero - nei suoi rapporti con l'altro sesso - un potere in più rispetto a tutti gli altri?
Se ciò fosse vero, allora avrebbero ragione le femministe. E di gran lunga.
Chudiamo bottega ed andiamo ad iscriverci all'UDI.
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Come promesso, post cancellato per questioni di strategia ;)
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Carlo, io questo non l'ho detto... :(
Lo so che non l'hai detto, ma credo (sbagliando?) che potrebbe trattarsi di una delle possibili conseguenze ultime di una certa impostazione. Per l'appunto, come diceva Animus, che possa tradursi in un clamoroso boomerang.
Cerco solo di valutare l'importanza di questo lato della questione.
Io sono qui in qualità di "apprendista", non di sputasentenze.
Certe cose purtroppo sono così complesse che siamo tutti apprendisti...
A proposito di certezze e sentenze:
La bottega sta per chiudere comunque.
Questo non te lo so dire. Spero di no, comunque.
Ti invito, a questo proposito, se hai tempo e voglia, a dare un'occhiata qui attorno.
Troverai una discussione nella quale cerco (maldestramente, come al solito) dei sollevare la questione "contatore" e di chiedere/chiedermi come mai, a fronte di tante certezze (e di pochi interrogativi) circolanti qui dentro, non riusciamo a "far presa".
Questo è un problema reale, sul quale io e gli altri ADMIN ci stiamo rompendo la testa già da un po'. Qui le cose sono due: o c'è un problema di "visibilità" del forum (e quindi tecnico o semi - tecnico), oppure c'è dell'altro e bisogna capirlo.
Quien sabe? Ci sto riflettendo, come tutti gli altri.
Ti prego solo, se vorrai rispondere, di non dirmi che "non devo chiedermi cosa può fare la QM per me, ma cosa posso fare io per la QM" come mi è stato risposto da chi vive di certezze e pare non avere mai dubbi.
Non faresti che darmi ulteriormente ragione.
;)
Infatti non te lo dico, perché come ti dicevo sopra in questo momento le granitiche certezze sul da farsi non ce le ho.
Carlo
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Come promesso 2° post cancellato per ragioni di strategia ;)
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secondo me ha ragione carlo. La QM non è una questione di casta o di quattrino,la Qm è un affare squisitamente psicologico e culturale (anche legislativo ovviamente).
Allora noi che non siamo, suppongo, uomini con il portafoglio gonfio di contanti siamo i paria del 21esimo secolo?
Troppa faciloneria,le cose non stanno così.
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Jorek, nessuno dice che sia una questione di casta o di quattrino, sei tu che la fai troppo facile.
Si cerca di capire quanto la casta e/o il quattrino abbiano voce in capitolo.
E se (e quanto) il Sig. Fabrizio Marchi abbia visto giusto. ;)
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...
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Beh, non è proprio così, infatti altri miei post denotano un altro problema, cioè gli uomini di potere . Se l'uomo comune è ridotto male, lo si deve grazie anche a quelli di potere, che legiferano sempre in favore delle donne tanto a loro " non capiterà mai una cosa simile" . A ciò ci aggiungo la cultura, e il fatto che gli uomini odierni sono schiavi emotivamente delle donne mentre è difficile che una donna, per quanto possa soffrire la fine di una storia o la perdita del marito , sia schiava emotivamente di un uomo quanto un uomo (medio) per una donna.
il problema è l'uomo, anche piu della donna e qui sono d'accordo con te. ma non l'uomo di potere (o meglio, l'uomo di potere nella stessa misura dell'uomo comune). gli uomini che si sentono "imputati" consegnano alle donne (998 su mille, le altre 2 sono antifemministe) il potere di distruggere loro e la maschilita in generale...dunque al contrario della donna che cerca sempre la colpa fuori e piu precisamente nell'uomo; il risvegliato conosce il significato della parola "responsabilita" e ignorando cio che fanno le donne cerca di togliere dalla fronte e dalla mente degli uomini il cartello con scritto"imputato". la soluzione è nelle mani degli uomini e consiste nello sganciamento emotivo.
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secondo me ha ragione carlo. La QM non è una questione di casta o di quattrino,la Qm è un affare squisitamente psicologico e culturale (anche legislativo ovviamente).
Allora noi che non siamo, suppongo, uomini con il portafoglio gonfio di contanti siamo i paria del 21esimo secolo?
Troppa faciloneria,le cose non stanno così.
Le donne hanno più valore sessuale a causa della disparità ormonale, della particolarità dell'esigenza femminile e di fenomeni culturali non comprensibili. La donna media vale più dell'uomo medio, questa è già la QM.
Poi certo, Giuseppina la massaia, di 53 anni, 103 chilogrammi e nubile, non avrà lo stesso potere sessuale di un VIP trentenne. Ma lo squilibrio di base, basta e avanza per essere considerato allarmante a livello sociale.
Cioè non si risolve la QM dicendo: "Fa carriera, fatti fotografare con una mignotta superfiga e vedi che non avrai più problemi di male-bashing".
-
Mi intrometto ancora nella discussione, percorrendo un'ipotesi (che era stata espressa nel vecchio forum in un topic dal titolo ai confini della realtà).
(http://questionemaschile.forumfree.it/?t=31691378)
Se i movimenti egualitari di sx dicessero:
Bene,
- visto che le spalle meccaniche hanno surrogato le spalle maschili (Rino), il potere sulle spalle meccaniche deve essere una prerogativa maschile (di tutto il genere maschile ed escluso al femminile)
- visto che i metodi di riproduzione artificiale hanno (stanno) surrogando la funzione maschile, il potere sullefecondazione artificiale (la fivet ad es. col quale la volontà decide il sesso) deve essere una prerogativa maschile (di tutto il genere maschile ed escluso al femminile).
- visto che l'uomo alfa danneggia i beta, il potere degli alfa deve essere condiviso tra tutto il genere maschile (ed escluso al femminile).
- etc, etc, etc.
li appoggerei subito.
Ma dicono questo?
No.
Non lo dicono perché sono irrealizzabili, e perché lo sono?
Perché viene a mancare il consenso femminile.
Questo ci indica la polarità di certe azioni, a chi giovano e a chi no, chi sono i burattini, e chi ne muove i fili.
In pratica la validità di queste ipotesi non sta nel fatto che possono essere realizzate, dato che non possono, ma nel fatto che così potrebbe essere, eppure non è.
Ovvero, come "la dimostrazione per assurdo" nella matematica, dimostrando che non è possibile in un modo , deve per forza essere nell'altro.
E qual'è l'altro?
Dare al femminile le qualitas maschili.
Questo è ciò che si propone Marchi (inconsciamente certo, non è abbastanza intelligente per essere conscio di certe dinamiche), e prima di lui, tutti i movimenti di sx.
E' cmq ovvio che i beta, sono funzionali allo scopo, lo diceva Cioran (in meccanismo dell'utopia):
La miseria è effettivamente il grande ausilio dell'utopista, la materia su cui lavora, la sostanza di cui nutre i suoi pensieri, la provvidenza delle sue ossessioni.
Senza di essa, rimarrebbe disoccupato.
Il delirio dei miserabili è generatore di avvenimenti, fonte di storia: una folla di esagitati che vogliono un altro mondo, quaggiù e subito. Sono loro che ispirano le utopie, è per loro che si scrivono. Ma utopia, ricordiamocelo, significa da nessuna parte.
Così è....
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Perché viene a mancare il consenso femminile.
Questo è il discrimine. Quello VERO
Dare al femminile le qualitas maschili.
Questo è ciò che si propone Marchi
Appunto. E quale è il capolinea ideale di "dare al femminile le qualitas maschili"?
Molto semplicemente, una forma di femminismo
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Le donne hanno più valore sessuale a causa della disparità ormonale, della particolarità dell'esigenza femminile e di fenomeni culturali non comprensibili. La donna media vale più dell'uomo medio, questa è già la QM.
Poi certo, Giuseppina la massaia, di 53 anni, 103 chilogrammi e nubile, non avrà lo stesso potere sessuale di un VIP trentenne. Ma lo squilibrio di base, basta e avanza per essere considerato allarmante a livello sociale.
Cioè non si risolve la QM dicendo: "Fa carriera, fatti fotografare con una mignotta superfiga e vedi che non avrai più problemi di male-bashing".
lo squilibrio ormonale è una verita naturale e cè sempre stata, esisteva molto prima della qm. il maggior valore sessuale femminile a mio avviso non c'entra niente con la qm...c'entra con la qm il maggior valore morale (da cui deriva il maggior valore giudiziario). una donna media valeva sessualmente piu di un uomo medio anche prima del femminismo....ma non per questo poteva (ad esempio) arrogarsi il diritto di sostituirsi all'uomo nel racconto maschile.ergo: lo squilibrio che ci preoccupa non è di ordine sessuale ma di ordine morale.
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Questo è il discrimine. Quello VERO
Appunto. E quale è il capolinea ideale di "dare al femminile le qualitas maschili"?
Molto semplicemente, una forma di femminismo
che uomini beta abbia presupposti ideologici sbagliati lo ritengo veritiero..non per questo butto via tutto.
non mi pare pero di notare nei forumisti lo stesso astio ad esempio per "maschi selvatici" che a mio avviso hanno anche loro pecche simili (l'antimodernismo è ideologia utopistica smentita e strasmentita dalla storia) pur avendo una linea larghissimamente condivisibile. come mai?
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che uomini beta abbia presupposti ideologici sbagliati lo ritengo veritiero..non per questo butto via tutto.
non mi pare pero di notare nei forumisti lo stesso astio ad esempio per "maschi selvatici" che a mio avviso hanno anche loro pecche simili (l'antimodernismo è ideologia utopistica smentita e strasmentita dalla storia) pur avendo una linea larghissimamente condivisibile. come mai?
Non ti preoccupare che io bacchetto anche loro...ce n'è per tutti... ;)
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lo squilibrio ormonale è una verita naturale e cè sempre stata, esisteva molto prima della qm. il maggior valore sessuale femminile a mio avviso non c'entra niente con la qm...c'entra con la qm il maggior valore morale (da cui deriva il maggior valore giudiziario). una donna media valeva sessualmente piu di un uomo medio anche prima del femminismo....ma non per questo poteva (ad esempio) arrogarsi il diritto di sostituirsi all'uomo nel racconto maschile.ergo: lo squilibrio che ci preoccupa non è di ordine sessuale ma di ordine morale.
Ripeto:
Le donne hanno più valore sessuale a causa ...
1 della disparità ormonale,
2 della particolarità dell'esigenza femminile
3 e di fenomeni culturali non comprensibili
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Non ti preoccupare che io bacchetto anche loro...ce n'è per tutti... ;)
allora ti propongo come "bacchettatore globale" :P
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allora ti propongo come "bacchettatore globale" :P
Preferisco moralista.
http://maschiselvatici.blogsome.com/2010/10/14/497/
(parte "Perchè la qm non puo' essere di dx")
http://www.metromaschile.it/forum/dialoghi-sulla-qm/aphorismen/msg21159/#msg21159
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...
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Meno male (per voi) che non sono Mod... :mad:
Io sono mod, ma meno male per te, che non sono intollerante (come mi si etichetta).
:cool:
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...
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State scherzando o devo chiudere la discussione?????????????????????????????? :cry:
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Faz, suvvia stai bono...:sleep:...al di là della forma ed approccio che puoi non gradire,che vorresti, una piattaforma univoca in cui ci si trovi tutti d'accordo su ogni punto proprio oggi, in quattro e quattr' otto ?
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...
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Eddai Fazer........................... ma che è successo????????????????????
Io pensavo ci mettessi molta ironia (lo capivo dalle emoticon) ma vedo che, in realtà, te la sei davvero presa a cuore.
Sei un ottimo elemento e se decidi di uscire il forum perde una pedina importante, per quanto mi riguarda.
Lascia perdere e resta tra noi....
LP
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State scherzando o devo chiudere la discussione?????????????????????????????? :cry:
Chiudi, chiudi .
Comincio ad arrabbiarmi sul serio .
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Guarda che io non sono offeso per niente, e se non ti do corda lungo la linea che vorresti tenere, è solo perché non ho nessuna intenzione di alimentare flames, visto che è un po' quello che stai facendo in tutte le discussioni (dove trovi chi te ne da....).
Buon anno... :dry:
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Per cortesia... torniamo al tema originario, se vogliamo continuare questa discussione.
Così non ha alcun senso.
Per ora non chiudo perché Fazer ha deciso di cancellarsi.... spero, sinceramente, che ci ripensi.
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Ripeto:
Le donne hanno più valore sessuale a causa ...
1 della disparità ormonale,
2 della particolarità dell'esigenza femminile
3 e di fenomeni culturali non comprensibili
Qui piu' che altrove vanno cercate le cause dell'odierna svalorizzazione maschile.
Il dato biologico e' indiscutibile ma, come dice giustamente Beta, e' sempre esistito.
la disparita' ormonale esiste , anche se viene taciuta : l'uomo ha da 10 a 20 volte piu' testosterone della donna.
Questo ed altro rende diversi uomini e donne.
In questi giorni ho casini di varia natura, ma forse domani, riusciro' a recensire il libro di cui parlavo, che io ritengo molto utile, in quanto conferma molte delle cose che noi diciamo e che vengono nascoste dai media .
Tral'altro, l'autore ripete piu' volte la frase " alla faccia del politicamente corretto " , esplicitando che tale corrente di pensiero e' fortemente dannosa.
parla , altrettanto esplicitamente, di femminilizzazione della societa', perseguita intenzionalmente dalle politiche attuali.
parlo di Allan Pease, uno psicologo australiano di gran successo, non di un complottardo.
Anzi, anticipo il titolo del libro : "perche' gli uomini sono fissati col sesso...e le donne sognano l'amore ? " di Allan e Barbara Pease, ed BUR , € 9,00
Per finire, il dato odierno non e' tanto il valore femminile omaggiato : era cosi' anche nel passato.
No, per me il punto e' quello dello svilimento del valore maschile .
Questo e' il fatto nuovo e la questione degli uomini di potere non mi convince fino in fondo.
Certo , berlusconi magari riesce a detrarre gli alimenti e alla fine ci guadagna, e comunque ha 73 anni, piu' soldi di quanto puo' spendere, quindi per lui non cambia niente.
Pero' la gogna la ha passata anche lui, come Woods, Clinton , ecc.
Mettiamola cosi' : una volta essere gay ti rendeva ricattabile, perche' moralmente inaccettato .
Oggi, a essere esecrate, sono le qualita' maschili.
Ora che ho un po' di tempo , vi posto 2 frasi dal libro di cui sopra :
"le donne hanno adottato un criterio di scelta in base al quale un uomo dovrebbe pensare come una donna"
"nelle odierne societa' femminilizzate, l'atteggiamento maschile non viene apprezzato, tanto che a volte si cerca di catalogarlo come malattia"
"uomini e donne : obiettivi uguali, programmi diversi "
P.S. mi dispiace per lo screzio con Fazer, che spero rientri. L'abbandono e' sempre una sconfitta
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"le donne hanno adottato un criterio di scelta in base al quale un uomo dovrebbe pensare come una donna"
"nelle odierne societa' femminilizzate, l'atteggiamento maschile non viene apprezzato, tanto che a volte si cerca di catalogarlo come malattia"
"uomini e donne : obiettivi uguali, programmi diversi "
Libro interessante, che dici, c'è da imparare qualcosa?
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Credo di averlo letto di sfuggita quel libro. Mi pare che vengano elencate 100 differenze. Confermi?
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Libro interessante, che dici, c'è da imparare qualcosa?
Vale senza dubbio. L'autore, che oggi e' forse il piu' importante esperto di linuaggio verbale, e' uno psicologo saldamente ancorato alla psicologia evolutiva e sperimentale.
Non fa mistero che uomini e donne sono diversi , e ne argomenta i perche'.
tra l'altro, e' molto leggibile
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Credo di averlo letto di sfuggita quel libro. Mi pare che vengano elencate 100 differenze. Confermi?
Forse e' un altro. Ci sono delle "tabelle comparative " , ma non mi sembra ci sia quella che tu dici.
Pease ha scritto molti libri, tra cui unoi in inglese scaricabile da internet.
Comunque questo e' un libro che si legge anche bene, e che contiene spunti molto interessanti.
Roba che in TV non ci va. da leggere.
Oltretutto, IBS te lo spedisce a casa in 3-4 giorni.
" il mito (della uguaglianza tra uomo e donna ) viene perpetuato da coloro che ambiscono al potere, come i governanti, le gerarchie ecclesiastiche, i gruppi femministi e atri sooggetti motivati dalla politica ".
Non c'e' male, no ? Dove lo leggeremmo un concetto del genere ?
" ... questo studio dimostra come le nostre risposte immediate alle opportunita' sessuali siano inalterate da migliaia di anni "
"... ed e' per soddisfare i requisiti femminili che gli uomini passano la loro vita a inseguire il prestigio e le risorse "
" gli uomini competono per il potere e le risorse con il loro sesso, non con quello opposto. Ecco perche' le tesi femmiste ( l'oopressione, ecc), sono sbagliate. Infatti gli uomini muoiono 7 anni prima delle donne "
" se ci fosse l'uguaglianza, gli uomini dovrebbero essere esaltati per essere ottimi procreatori "
Dieri che qualcosa da leggere, datemi retta e non fate i liguri : 9 euruzzi!!!
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" il mito (della uguaglianza tra uomo e donna ) viene perpetuato da coloro che ambiscono al potere, come i governanti, le gerarchie ecclesiastiche, i gruppi femministi e atri sooggetti motivati dalla politica ".
Bella questa citazione.
Ps Mi dispiace per le incomprensioni tra utenti del forum,spero che Fazer non se ne vada.
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Dieri che qualcosa da leggere, datemi retta e non fate i liguri : 9 euruzzi!!!
Non è quello..
295 pag... :cry:
http://www.hoepli.it/libro/perche--gli-uomini-sono-fissati-con-il-sesso/9788817044417.asp
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Non è quello..
295 pag... :cry:
http://www.hoepli.it/libro/perche--gli-uomini-sono-fissati-con-il-sesso/9788817044417.asp
Si legge benissimo , perche' lo stile e' a tratti umoristico. Non pesa per nulla
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Sì ma io c'ho in coda già 5 libri, prendo più libri di quelli che riesco a leggere, e quindi un libro da 150 pg o uno da 300 fa differenza.
Aspettero'.
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che uomini beta abbia presupposti ideologici sbagliati lo ritengo veritiero..non per questo butto via tutto.
non mi pare pero di notare nei forumisti lo stesso astio ad esempio per "maschi selvatici" che a mio avviso hanno anche loro pecche simili (l'antimodernismo è ideologia utopistica smentita e strasmentita dalla storia) pur avendo una linea larghissimamente condivisibile. come mai?
Vi vedo costretto ad un ulteriore precisazione per le critiche a Marchi, con un esempio.
Ho visto diversi video di Costanzo Preve e devo dire che, nonostante non condivida l'approccio marxista, è un vero intellettuale...l'appoggerei.
Perchè succede questo, lui è un grande intellettuale marxista, anti-hegeliano, anti nicciano.
Io mi ispiro al pensiero di Nietzsche ed Hegel, e sono anti-marxista.
Eppure, pur non essendo (io) un intellettuale, per ciò che concerne la qm, arriviamo (siamo arrivati) alle stesse identiche conclusioni, usando quasi le stesse parole.
Che cosa dice Marchi, che da un punto di vista di pensiero è senz'altro più vicino a Preve?
A quali conclusioni è arrivato ad oggi?
Che se le donne la dessero ... il capitalismo crollerebbe.
Spontaneità e reciprocità. :hmm:
Insomma, che se gli asini volassero ... non tirerebbero il carretto.
Però ... che conclusioni originali.
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Animus, forse tu non ti rendi conto di come è fatta la gente comune.
"Se le donne la dessero...", significa "se i parametri di scelta femminili fossero più distribuiti..."; a me pare abbastanza azzeccato come ragionamento, se l'ho interpretato bene.
E' già tantissimo avere a che fare con una persona che teorizza bene; ma probabilmente questa teoria non vuole essere una soluzione, ma solo una presa di coscienza.
Per la soluzione, ce ne vogliono parecchi di pianeti che si allineano e credo che sia Preve che Marchi lo sappiano.
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Vi vedo costretto ad un ulteriore precisazione per le critiche a Marchi, con un esempio.
Ho visto diversi video di Costanzo Preve e devo dire che, nonostante non condivida l'approccio marxista, è un vero intellettuale...l'appoggerei.
Perchè succede questo, lui è un grande intellettuale marxista, anti-hegeliano, anti nicciano.
Io mi ispiro al pensiero di Nietzsche ed Hegel, e sono anti-marxista.
Eppure, pur non essendo (io) un intellettuale, per ciò che concerne la qm, arriviamo (siamo arrivati) alle stesse identiche conclusioni, usando quasi le stesse parole.
Che cosa dice Marchi, che da un punto di vista di pensiero è senz'altro più vicino a Preve?
A quali conclusioni è arrivato ad oggi?
Che se le donne la dessero ... il capitalismo crollerebbe.
Spontaneità e reciprocità. :hmm:
Insomma, che se gli asini volassero ... non tirerebbero il carretto.
Però ... che conclusioni originali.
animus, io sono d' accordo con te su questo. pero, come ho scritto ieri in altra discussione, sembra che a molti importi piu la politica, della qm stessa. in sistesi il mio pensiero è questo: la mia linea sulla qm è quella espressa in qmdt, dopodichè: a destra ci sono associazioni che, pur avendo delle pecche ideologiche hanno a cuore la qm? ben vengano! a sinistra ci sono associazioni che fanno lo stesso? ben vengano! e se dentro la sinistra una corrente va controcorrente (pur mantenendo i suoi errori di fondo) io non posso che esserne felice. e se dentro la sinistra passa l'idea che il femminismo è amico del capitalismo, non saro certo io ad ostacolare questa idea.
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@ Beta : certamente hai ragione. la Q.M. deve venire prima della politica e tutto va bene pur di arrivare a un risultato positivo. Come dice Warlord, per la soluzione ( teorica ) c'e' molta strada da fare .
Non vedo un astio maggiore dei nostri utenti verso U.B. rispetto a M.S.
Anzi, in passato, ci sono state considerazione negative, mai smentite, di U.B. verso di noi. Ma non e' importante.
Bisognerebbe evitare di diventare un esercito della via Pal : tutti ufficiali ( anche se pochi), e un solo soldato semplice.
perche' comunque alla fine , il numero conta
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Animus, forse tu non ti rendi conto di come è fatta la gente comune.
"Se le donne la dessero...", significa "se i parametri di scelta femminili fossero più distribuiti..."; a me pare abbastanza azzeccato come ragionamento, se l'ho interpretato bene.
E invece è una stronzata immane.
Ciò che è reale è razionale.
Ciò che è razionale è reale.
Il resto .. è biada (per asini appunto...).
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@ Beta : certamente hai ragione. la Q.M. deve venire prima della politica e tutto va bene pur di arrivare a un risultato positivo. Come dice Warlord, per la soluzione ( teorica ) c'e' molta strada da fare .
Non vedo un astio maggiore dei nostri utenti verso U.B. rispetto a M.S.
Anzi, in passato, ci sono state considerazione negative, mai smentite, di U.B. verso di noi. Ma non e' importante.
Bisognerebbe evitare di diventare un esercito della via Pal : tutti ufficiali ( anche se pochi), e un solo soldato semplice.
perche' comunque alla fine , il numero conta
si forse è colpa del nick che mi sono superficialmente scelto..e le frecciatine che mi arrivano mi hanno portato a pensare ad un astio maggiore verso ub. rispetto alle loro considerazioni negative verso di noi: il bue che da del cornuto all'asino.
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Animus, forse tu non ti rendi conto di come è fatta la gente comune.
"Se le donne la dessero...", significa "se i parametri di scelta femminili fossero più distribuiti..."; a me pare abbastanza azzeccato come ragionamento, se l'ho interpretato bene.
E' già tantissimo avere a che fare con una persona che teorizza bene; ma probabilmente questa teoria non vuole essere una soluzione, ma solo una presa di coscienza.
Per la soluzione, ce ne vogliono parecchi di pianeti che si allineano e credo che sia Preve che Marchi lo sappiano.
un condizionale non da poco. te ne suggerisco un altro: se gli uomini se ne fregassero di quei parametri..
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un condizionale non da poco. te ne suggerisco un altro: se gli uomini se ne fregassero di quei parametri..
Infatti con i se (l'isola che non c'è) non si approda da nessuna parte.
Tempo fa scrissi che la differenza tra l'uomo razionale/concreto e l'uomo immerso nel mondo dei sogni/il peter pan, la si vede dal numero di condizioni ipotetiche su cui si basa il suo ragionamento.
Chiunque inizi un'argomentazione con un se,e vi costruisce sopra la propria fede, non ha nessuna attinenza con la realtà (e con la ragione...).
Ripeto, è razionale solo ciò che è reale.
Che cosa significa "tutto ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale"?
Con questo aforisma Hegel intende riassumere quello che costituisce uno dei capisaldi del suo sistema, cioè l’identità tra Ragione e realtà. La Ragione (il razionale) è reale in quanto si attua nella realtà in forme concrete; essa non rimane un concetto astratto, ideale, ma è riscontrabile nel mondo concreto poiché ogni fatto che si realizza ha la ragione del suo verificarsi. D’altra parte tutto ciò che esiste (il reale) è manifestazione concreta della Ragione; nella realtà infatti, non c’è posto per qualcosa che non sia pensiero, poiché ogni evento segue magari inconsapevolmente una certa struttura razionale. Non esiste contrasto e nemmeno differenza tra la Ragione e la realtà: ciò che accade è giusto, è logico e naturale che accada.
http://www.intermed.it/liceo/materiali/hegelfaq.htm#Section2
Detto in altri termini, psicologici, è la stessa contrapposizione che c'è tra principio di realtà e principio di piacere (Se ... non, quello che vorrei fosse).
Detto in termini politici, dx e sx.
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Infatti con i se (l'isola che non c'è) non si approda da nessuna parte.
Tempo fa scrissi che la differenza tra l'uomo razionale/concreto e l'uomo immerso nel mondo dei sogni/il peter pan, la si vede dal numero di condizioni ipotetiche su cui si basa il suo ragionamento.
Chiunque inizi un'argomentazione con un se,e vi costruisce sopra la propria fede, non ha nessuna attinenza con la realtà (e con la ragione...).
Ripeto, è razionale solo ciò che è reale.
Che cosa significa "tutto ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale"?
Con questo aforisma Hegel intende riassumere quello che costituisce uno dei capisaldi del suo sistema, cioè l’identità tra Ragione e realtà. La Ragione (il razionale) è reale in quanto si attua nella realtà in forme concrete; essa non rimane un concetto astratto, ideale, ma è riscontrabile nel mondo concreto poiché ogni fatto che si realizza ha la ragione del suo verificarsi. D’altra parte tutto ciò che esiste (il reale) è manifestazione concreta della Ragione; nella realtà infatti, non c’è posto per qualcosa che non sia pensiero, poiché ogni evento segue magari inconsapevolmente una certa struttura razionale. Non esiste contrasto e nemmeno differenza tra la Ragione e la realtà: ciò che accade è giusto, è logico e naturale che accada.
http://www.intermed.it/liceo/materiali/hegelfaq.htm#Section2
Detto in altri termini, psicologici, è la stessa contrapposizione che c'è tra principio di realtà e principio di piacere (Se ... non, quello che vorrei fosse).
Detto in termini politici, dx e sx.
anche iniziare una frase con "chiunque" dal mio punto di vista ha poca attinenza con la realta. regola e deroga esistono nella specie umana rappresentatati simbolicamente proprio dai 2 generi. la scienza stessa si basa su ipotesi che quando sono confermate svelano meccanismi "reali". dire: "chiunque inizia una frase con se" per me è un altro costrutto ideologico..solamente piu raffinato.
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un condizionale non da poco. te ne suggerisco un altro: se gli uomini se ne fregassero di quei parametri..
E lo suggerisci a me?
La differenza è poca; non possiamo cambiare le donne, ma non possiamo neanche cambiare gli uomini.
Possiamo cambiare noi, ma questo significherebbero distacco emotivo, ma chi ce la farebbe? E' possibile?
Comunque le cose si aggiustano anche senza un programma umano: può essere la natura a venirci incontro, diminuendo la testosteronemia nell'uomo, oppure potrebbero essere dinamiche sociali cicliche a ..., che ne so, ti faccio un esempio, far raggiungere alle donne un livello di consapevolezza del proprio masochismo che inizierebbero a vergognarsene e a creare un "moda giovanile contro il masochismo femminile".
Vediamo.
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E lo suggerisci a me?
La differenza è poca; non possiamo cambiare le donne, ma non possiamo neanche cambiare gli uomini.
Possiamo cambiare noi, ma questo significherebbero distacco emotivo, ma chi ce la farebbe? E' possibile?
Comunque le cose si aggiustano anche senza un programma umano: può essere la natura a venirci incontro, diminuendo la testosteronemia nell'uomo, oppure potrebbero essere dinamiche sociali cicliche a ..., che ne so, ti faccio un esempio, far raggiungere alle donne un livello di consapevolezza del proprio masochismo che inizierebbero a vergognarsene e a creare un "moda giovanile contro il masochismo femminile".
Vediamo.
a) gli uomini modificano geneticamente le donne per aumentarne la libido
b) distruggere la tecnologia per far recuperare all'uomo la propria importanza
c)gli uomini si sganciano emotivamente.
delle 3 ipotesi la c mi sembra semplicemente la piu percorribile, considerando che sta succendo questo a sempre piu uomini, e che, come dice rino, sara il femminismo stesso a fornire agli uomini gli strumenti per lo sganciamento emotivo: questo è l'errore che il femminismo non potra non commettere.
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anche iniziare una frase con "chiunque" dal mio punto di vista ha poca attinenza con la realta. regola e deroga esistono nella specie umana rappresentatati simbolicamente proprio dai 2 generi. la scienza stessa si basa su ipotesi che quando sono confermate svelano meccanismi "reali". dire: "chiunque inizia una frase con se" per me è un altro costrutto ideologico..solamente piu raffinato.
Beta, hai letto la prima "Chiunque inizi un'argomentazione con un se", ma ti è sfuggita la seconda parte "vi costruisce sopra la propria fede".
Con ciò volevo mettere l'enfasi non sull'uso della condizione ipotetica in discorsi comuni che comunque fa parte del nostro linguaggio/modo di pensare, ma nel costruirvi sopra un discorso ideologico fondato proprio non su ciò che è reale/reazionale, ma su ciò che non è (e nulla ci dice/conferma che potrebbe essere, come avete giustamente osservato sulla natura umana).
Per me è come costruire sulle sabbie mobili.
Tutto qui.
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Beta, hai letto la prima "Chiunque inizi un'argomentazione con un se", ma ti è sfuggita la seconda parte "vi costruisce sopra la propria fede".
Con ciò volevo mettere l'enfasi non sull'uso della condizione ipotetica in discorsi comuni che comunque fa parte del nostro linguaggio/modo di pensare, ma nel costruirvi sopra un discorso ideologico fondato proprio non su ciò che è reale/reazionale, ma su ciò che non è (e nulla ci dice/conferma che potrebbe essere, come avete giustamente osservato sulla natura umana).
Per me è come costruire sulle sabbie mobili.
Tutto qui.
si mi era sfuggita la seconda parte in effetti :unsure: sul "costruirci sopra la propria fede" non c'è dubbio: siamo d'accordo
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si forse è colpa del nick che mi sono superficialmente scelto..e le frecciatine che mi arrivano mi hanno portato a pensare ad un astio maggiore verso ub. rispetto alle loro considerazioni negative verso di noi: il bue che da del cornuto all'asino.
No, nessuna superficialita'. Il tuo e' un nick come un altro, anzi, e' migliore del mio.
Il problema vero e', a mio modo di vedere, la frammentazione e il gudto per la polemica fine a se stessa.
Ecco cosa bisogna evitare
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In ogni caso l'autosufficienza maschile è ciò che più spaventa le femministe. :lol:
[/quote]
Molte volte ho constatato il disagio femminile/ista di fronte all´autosufficienza maschile; Quando questa c´e´ vanno in sofferenza veramente.
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E si capisce perchè vanno in sofferenza:
- non possono più criticare il maschio per le sue pratiche "oppressive": un maschio
indipendente NON opprime nesssuna. Fa la sua (bella) vita.
- non possono attaccarlo nei suoi punti deboli: un maschio indipendente NON li
scopre nè li fa conoscere.
- soprattutto il maschio indipendente si sottrae al potere (ricatto ) femminile che
è praticamente solo di natura sessuale: un maschio non ricattabile (sessualmente
chi lo controlla (e lo ferma) piu?
E' quindi così strano quindi che io, maschio indipendente, mi vedo contestato
proprio da una lesbica? Certo che no, basta che la lesbica sia una femminista.
Meditate, gente, meditate!
femminismo.......e sai che cos' è (merda)!
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Perciò non odiano i gay, i quali si danno mostra di rinunciare alle donne senza convinzione. Di fatto i gay non sostengono con orgoglio la propria autonomia, ma con auto-commiserazione.
Invece io credo che le donne disprezzino profondamente i gay. Nel sentire i discorsi sui gay fatti da uomini e donne mi rendo conto che le donne sono molto più omofobe degli uomini. Che poi ipocritamente non lo ammettono e fanno la parte delle "tolleranti", ma si sa che l'ipocrisia è donna. :D
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la benzina del femminismo è il risentimento che le donne si portano dietro per non essere nate maschi.
Ma quello che scrivo io ... non serve proprio a niente? :hmm:
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Invece io credo che le donne disprezzino profondamente i gay.
Le donne non odiano i gay, le donne odiano i gay..
Come puo' valere una simpatia/antipatia, per un intero genere...metà dell'umanità? :doh:
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Vale vale...