Forum sulla Questione Maschile
In rilievo => Osservatorio sul Femminismo => Topic aperto da: JanQuarius - Marzo 26, 2011, 15:32:36 pm
-
Ultimamante mi chiedo spesso qual'è lo scopo dell'antifemminismo?
E' sicuramente positivo, perchè lotta contro il femminismo ...
Ma, se noi invece ragioniamo in termini di sviluppo della persona.
Secondo voi, che soluzione dobbiamo trovare per le donne che non hanno ancora pari diritti?
Con questo non intendo che il femminismo è una cosa positiva ...
Tutti di voi sanno che un tempo le donne non avevano pari diritti.
Quindi vorrei semplicemente capire, ma noi che lottiamo per i nostri diritti, non faremmo del male agli altri cosi',
come l'ha fatto il femminismo?
Non so se è chiaro quello che domando :sad2:
-
essere anti- non serve a nulla...al centro delle nostre osservazioni ci dovrebbe essere l'uomo di oggi. non le donne. Tutti dovrebbero avere pari diritti, e noi ci occupiamo della situazione maschile. una situazione in cui le donne in generale hanno meno dirirtti, non ci fa di certo piacere...o aalmeno io la penso così
-
Certo. ma il problema è che i diritti li stanno togliendo a noi, che, al contrario delle donne, non godiamo di nessun supporto
-
Ultimamante mi chiedo spesso qual'è lo scopo dell'antifemminismo?
E' sicuramente positivo, perchè lotta contro il femminismo ...
Ma, se noi invece ragioniamo in termini di sviluppo della persona.
Secondo voi, che soluzione dobbiamo trovare per le donne che non hanno ancora pari diritti?
Con questo non intendo che il femminismo è una cosa positiva ...
Tutti di voi sanno che un tempo le donne non avevano pari diritti.
Quindi vorrei semplicemente capire, ma noi che lottiamo per i nostri diritti, non faremmo del male agli altri cosi',
come l'ha fatto il femminismo?
Non so se è chiaro quello che domando :sad2:
La storia dei pari diritti fa parte del repertorio del femminismo per ottenere privilegi privilegi e ancora privilegi e per far sentire gli uomini colpevoli di essere nati uomini.Pari diritti cosa vuol dire?Spiegamelo.Le donne hanno avuto l'istruzione universitaria non per il femminismo ma perchè è finita la società contadina.Cosa sono i pari diritti allora? Essere come gli uomini , in una parola :invidia.Io l'ho già spiegato in un messaggio precedente.
Io piu che lottare ( mi ricorda le lotte operaie del primo noveento) cerco di diffondere (oltre che aver già aderito da anni ) le mie ragioni e concetti sul femminismo e tutto il calderone di dottrine sentimenti e imbrogli contro gli uomini che identifico col nome di femminismo in cui viviamo oggi.
Gli altri chi sono? Le donne? Non credo perchè difendere se stessi non significa esser contro l'altro, essere contro il femmminismo non significa essere contro tutte le donne.L'odio e il rancore viene da loro dalle liberate.Un pò sono incazzato certo , ma non è certo l'odio per le donne che mi muove, semmai è il rispetto per me stesso in quanto uomo che mi muove.
-
Certo. ma il problema è che i diritti li stanno togliendo a noi, che, al contrario delle donne, non godiamo di nessun supporto
Sicuramente so molto meno di te sulla questione maschile in Italia. Sono straniero e sono da poco in Italia...
Mi piace il tuo ragionamento!
La storia dei pari diritti fa parte del repertorio del femminismo per ottenere privilegi privilegi e ancora privilegi e per far sentire gli uomini colpevoli di essere nati uomini.Pari diritti cosa vuol dire?Spiegamelo.Le donne hanno avuto l'istruzione universitaria non per il femminismo ma perchè è finita la società contadina.Cosa sono i pari diritti allora? Essere come gli uomini , in una parola :invidia.Io l'ho già spiegato in un messaggio precedente.
Io piu che lottare ( mi ricorda le lotte operaie del primo noveento) cerco di diffondere (oltre che aver già aderito da anni ) le mie ragioni e concetti sul femminismo e tutto il calderone di dottrine sentimenti e imbrogli contro gli uomini che identifico col nome di femminismo in cui viviamo oggi.
Gli altri chi sono? Le donne? Non credo perchè difendere se stessi non significa esser contro l'altro, essere contro il femmminismo non significa essere contro tutte le donne.L'odio e il rancore viene da loro dalle liberate.Un pò sono incazzato certo , ma non è certo l'odio per le donne che mi muove, semmai è il rispetto per me stesso in quanto uomo che mi muove.
Forse nella società odierna è diventato strano difendere i prorpi diritti, essendo uomo. L'influenza femminista ha cambiato talmente tanto le capacità critiche delle persone, che si considera già una normalità offedere un uomo, solo perchè appartiene al genere maschile. Tante donne possono dire la stessa cosa di loro stesse, portando degli argomenti con quali dimmostra di essere discriminata nella società. Ma la cosa che mi sta sulle palle e che tante se ne approfittano delle loro oppurtunità sociali, anche nei soliti casi quotidiani.
Come per esempio; poco tempo fa ho visto un controllore nell'autobus che stava per mettere una multa ad una donna. Lei ha reagito in maniera quasi aggressiva e pretenziosa, dicendo: "Ma, io sono appena entrata ed in più stavo parlando al telefono. Quindi non sono riuscita a timbrare il biglietto." Il controllore le ha spiegato bene che quello è il suo lavoro e che lei lo deve accettare. Alla fine, lui si volta e lei gli da dello stronzo, coglione...e cosi' via...Lui non dice niente...finquando quella signora inizia a parlare con un'altra che sempre si era beccata una multa. Quindi, bestemiano entrambe il povero controllore.
-
Lui non dice niente...finquando quella signora inizia a parlare con un'altra che sempre si era beccata una multa. Quindi, bestemiano entrambe il povero controllore.
Questo chiamo "Influenza femminista"... che ormai dà troppo alle donne d'oggi!
-
Ultimamante mi chiedo spesso qual'è lo scopo dell'antifemminismo?
beh, è un po' come l'antifascismo.
da solo , non significa niente.
può esserci un antifascismo che è intollerante e sanguinario come il fascismo.
tuttavia... come si fa ad essere fascista? non lo si può essere.
allo stesso modo, l'antifemminismo non è detto che sia positivo però sappiamo che ilfemminismo è negativo quindi l'antifemminismo è un passo nella giusta direzione. Non è sufficiente tuttavia è necessario.
io vorrei evidenziare questo: il femminismo oggi non serve alle donne comune, serve soltanto ad un gruppo elitario di donne (politiche, manager) per richiedere agevolazioni nella carriera.
il femminismo non si occupa di donne,
si occupa di regalare soldi ad ALCUNE donne e si occupa di criminalizzare gli uomini.
Secondo voi, che soluzione dobbiamo trovare per le donne che non hanno ancora pari diritti?
beh , bisogna appoggiare tutte le lotte per le pari dignità.
in Italia non credo vi sia una mancanza di diritti per le donne.
si dovrebbe , a mio parere, ancora fare qualcosa per loro nel campo del welfare (asili diffusi, reintroduzione legge 188/2007)
ma tutto sommato la situazione legislativa ed il welfare sono migliori per le donne italiane che per gli uomini italiani quindi il problema non si pone.
Quindi vorrei semplicemente capire, ma noi che lottiamo per i nostri diritti, non faremmo del male agli altri cosi',
come l'ha fatto il femminismo?
ogni idea "politica" rischia di danneggiare qualcuno.
credo che la differenza sia che le femministe sono disposte al sacrificio degli uomini per i loro scopi,
gli antifemministi non devono essere disposti al sacrificio delle donne per raggiungere i propri scopi antifemministi
le persone, donne uomini neri bianchi ricchi poveri, sono il fine
non un mezzo .
-
Certo. ma il problema è che i diritti li stanno togliendo a noi, che, al contrario delle donne, non godiamo di nessun supporto
Appunto. Per realizzare la vulvocrazia bisogna togliere diritti agli uomini. Credete
forse che il neofemminismo punti a qualcos'altro? E poi, secondo voi, perchè il
neofemminismo? Neo rispetto a quale? Rispetto a quello (vetero) che mirava solo
alla "parità" accontentandosi di questo risultato. Il "neo" mira al passo successivo
che non può essere certo la richiesta di diritti ulteriori, ma l'eliminazione di quelli
maschili. Un esempio per tutti? le "vetero" femministe chiedevano l'affidamento
condiviso. Le "neo"femministe adesso non lo vogliono più? Secondo voi perchè?
-
@ Jan Quarius : se sei straniero ti do di buon cuore un consiglio :
non ti fidare della legge italiana, e stai lontano il più possibile dai tribunali.
Quindi, non sposarti per nessun motivo
-
Quoto Renato.
Ma chi l'ha detto che le donne devono avere pari diritti?
La giustizia è trattare gli uguali in modo uguale e i diversi in modo diverso.
E' ingiusto sia trattare gli uguali in modo disuguale, che trattare gli opposti in modo uguale.
Mi rendo conto che con questo principio mi colloco al di fuori della morale occidentale (che infatti venne enunciato prima del cristianesimo), ma io la vedo così.
-
@ Jan Quarius : se sei straniero ti do di buon cuore un consiglio :
non ti fidare della legge italiana, e stai lontano il più possibile dai tribunali.
Quindi, non sposarti per nessun motivo
Grazie!
beh, è un po' come l'antifascismo.
da solo , non significa niente.
può esserci un antifascismo che è intollerante e sanguinario come il fascismo.
tuttavia... come si fa ad essere fascista? non lo si può essere.
allo stesso modo, l'antifemminismo non è detto che sia positivo però sappiamo che ilfemminismo è negativo quindi l'antifemminismo è un passo nella giusta direzione. Non è sufficiente tuttavia è necessario.
io vorrei evidenziare questo: il femminismo oggi non serve alle donne comune, serve soltanto ad un gruppo elitario di donne (politiche, manager) per richiedere agevolazioni nella carriera.
il femminismo non si occupa di donne,
si occupa di regalare soldi ad ALCUNE donne e si occupa di criminalizzare gli uomini.
beh , bisogna appoggiare tutte le lotte per le pari dignità.
in Italia non credo vi sia una mancanza di diritti per le donne.
si dovrebbe , a mio parere, ancora fare qualcosa per loro nel campo del welfare (asili diffusi, reintroduzione legge 188/2007)
ma tutto sommato la situazione legislativa ed il welfare sono migliori per le donne italiane che per gli uomini italiani quindi il problema non si pone.
ogni idea "politica" rischia di danneggiare qualcuno.
credo che la differenza sia che le femministe sono disposte al sacrificio degli uomini per i loro scopi,
gli antifemministi non devono essere disposti al sacrificio delle donne per raggiungere i propri scopi antifemministi
le persone, donne uomini neri bianchi ricchi poveri, sono il fine
non un mezzo .
A questo punto mi sembra di avere pochi dubbi!
Ringrazio anche te, bhishma!
Ciao a tutti e buon week-end!
Jan
-
Sono straniero e sono da poco in Italia...
Per curiosità,da quale paese vieni?
Quali differenze noti tra il rapporto uomo-donna del tuo paese di origine,e quello dell'Italia?
-
Secondo voi, che soluzione dobbiamo trovare per le donne che non hanno ancora pari diritti?
...
Tutti di voi sanno che un tempo le donne non avevano pari diritti.
davvero?
quando?
dove?
chi?
-
davvero?
quando?
dove?
chi?
Per esempio il diritto al voto: http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale
Ditemi se mi sono sbagliato...
Per curiosità,da quale paese vieni?
Quali differenze noti tra il rapporto uomo-donna del tuo paese di origine,e quello dell'Italia?
A quale paese appartengo, ti mando nel privato, invece il rapporto uomo-donna...
Allora. Noi, colturalmente non siamo ne femministi, ne maschilisti. Dirrei, più realisti che, quelle due categorie. Ma, sto parlando in generale, perchè gli estremi ci sono dappertutto. Faccio degli esempio per farvi capire che siamo alla parità: una donna ha tanti partner di sesso, come conseguenza, tutti la considerano troia; e se un uomo per esempio, non diffende la sua ragazza, moglie, sorella è considerato vigliacco.
Ho provato a spiegarti in due parole com'è la nostra situazione. Non la considero sempre giusta, perchè è influenzata anche un po' dagli stereotipi. Invece se parliamo della quantità di donne normali (non femministe), da noi ci sono certamente di più. Qui in Italia, molto di meno.
Da noi se succede per esempio una cosa come "i parcheggi per sole donne", il giorno prossimo il parcheggio non ci sarà più...oppure le librerie per sole donne, la stessa storia. Quindi, da noi c'è molto di più rispetto reciproco fra uomo e donna, che qui in Italia.
Critico, solo per far confronto...e so bene che è possibile cambiare la situazione pure qui.
Ciao!
p.s. Salar de Uyuni, ti mando un messaggio!
-
Per esempio il diritto al voto: http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale
Ditemi se mi sono sbagliato...
non ti sei sbagliato. Ma anche gli uomini poveri un tempo non votavano.
Nel senso... se contiamo una scala di tempi non di decenni ma di secoli (che sono
ancora "nulla" da un punto di vista storico), il suffragio universale (con un ritardo
di qualche decennio -- un nulla --) e` stato sia per gli uomini che per donne contemporaneo.
-
Per esempio il diritto al voto: http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale
Ditemi se mi sono sbagliato...
:w00t: questo sarebbe il gran torto che abbiamo fatto alle donne negli ultimi millenni?
per questo stiamo pagando con la gogna e la discriminazione costante noi, e pagheranno i nostri figli e i figli dei nostri figli?
ci deve essere qualcosa di sbagliato :hmm:
-
non ti sei sbagliato. Ma anche gli uomini poveri un tempo non votavano.
Nel senso... se contiamo una scala di tempi non di decenni ma di secoli (che sono
ancora "nulla" da un punto di vista storico), il suffragio universale (con un ritardo
di qualche decennio -- un nulla --) e` stato sia per gli uomini che per donne contemporaneo.
infatti
.. è scritto nello stesso link che hai riportato. Ai tempi dell'Unità d'Italia votava il 2% della popolazione e non credo proprio che la percentale di uomini maggiorenni al tempo fosse soltanto del 2%.. inoltre c'è la questione del "dovere" al servizio di leva, (semprechè non lo si voglia considerare un diritto quello di prestare obbligatoriamente servizio militare).
Tra l'altro, 21 donne fecero parte dell'Assemblea Costituente. A una di queste donne, Nadia Spano chiesero se la debolezza storica delle donne fosse quella di non aver partecipato a disegnare la nostra Costituzione, essa spiegò come le donne chiamate dai vari partiti a partecipare alla Costituente, non si sentivano di competere su questo terreno con costituzionalisti statisti e giuristi, così autorevoli come i loro colleghi uomini,per la scarsa conoscenza dell’ingegneria istituzionale e costituzionale, ma in compenso la prima parte della costituzione fu costruita attraverso il dibattito di noi donne, ciascuna con i suoi punti di vista diversi ed i nostri colleghi ci stettero ad ascoltare con grande rispetto.
Il percorso del suffragio in Italia parte temporalmente da quando la nazione non era ancora uno stato unitario.
1848 Legge 680\1848 (elettorale piemontese su criteri censitari). Fu riconosciuto potere di voto agli uomini maggiori di 25 anni che sapessero leggere e scrivere e pagassero almeno 40 lire di imposte. Numericamente questo portava il 2% della popolazione italiana alle urne. 1860 Legge 31 ottobre 1850, n.4385. Realizzata sulla base della legge elettorale dello Stato Piemontese, stabilisce il diritto di voto per i cittadini maggiorenni alfabeti, in possesso dei diritti civili e politici, che pagassero un censo di imposte dirette non inferiori a 40 lire. La norma delimitò il corpo elettorale, alle prime elezioni politiche italiane del 1861, in 418.696 cittadini, pari all'1,89% dei 22.182.377 abitanti.[1]
1872 La sinistra parlamentare abbassa la soglia della maturità elettorale da 25 a 21 anni. Ammette inoltre al voto tutti i cittadini in grado di leggere e scrivere, ma in una situazione di analfabetismo come quella italiana, la percentuale di elettori sulla popolazione si alza in maniera poco significativa.
1882 Suffragio allargato con la legge Zanardelli del 24 settembre. Viene riconosciuto il diritto di voto ai maschi maggiorenni (all'epoca la maggiore età veniva raggiunta a 21 anni) alfabeti, e inoltre a coloro che versano imposte dirette per una cifra annua di 19,8 lire. Il corpo elettorale viene più che triplicato.
1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti stabilisce un suffragio quasi universale per gli uomini: si prevede infatti che tutti gli uomini capaci di leggere e scrivere con almeno 21 anni possano votare, mentre gli analfabeti possono votare a partire dai 30 anni. Inoltre il voto viene esteso a tutti i cittadini che abbiano già prestato servizio militare.
1919 Viene modificata la legge precedente: possono votare tutti i cittadini maschi di almeno 21 anni di età, viene quindi abolita la distinzione per gli analfabeti. Possono inoltre votare anche tutti i minorenni che abbiano prestato servizio militare nei corpi mobilitati. Il sistema proporzionale sostituisce quello maggioritario a due turni. Il corpo elettorale viene portato a 11 milioni di persone.
1945 Il 31 gennaio il Consiglio dei Ministri a presidenza Ivanoe Bonomi emanò un decreto (decreto legislativo luogotenenziale 2 febbraio 1945, n.23, Estensione alle donne del diritto di voto[2]).
1946 Voto universale per uomini e donne che abbiano compiuto la maggiore età (21 anni inizialmente, e 18 anni a partire dal 1975). La prima occasione di voto - la prima in assoluto per le donne in Italia - sono le elezioni amministrative che si tengono in tutta la penisola fra il marzo e l'aprile del 1946; subito dopo, il 2 giugno 1946, gli italiani sono nuovamente chiamati alle urne per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea costituente
-
:w00t: questo sarebbe il gran torto che abbiamo fatto alle donne negli ultimi millenni?
per questo stiamo pagando con la gogna e la discriminazione costante noi, e pagheranno i nostri figli e i figli dei nostri figli?
ci deve essere qualcosa di sbagliato :hmm:
Certamente si', c'è qualcosa di sbagliato in quello che ho scritto!
Quello che volevo dire non è che noi, siamo colpevoli di tutto questo e lo dobbiamo pagare in un modo che piace alle femministe.
Il dubbio che ho è "Come fanno le donne a ottenere pari diritti in alcuni ambiti?".
Penso che sia sbagliato ottenerli con le quote Rosa...
Bisognerebbe trovare qualche'altra alternativa...
Secondo voi, quale?
-
Certamente si', c'è qualcosa di sbagliato in quello che ho scritto!
Quello che volevo dire non è che noi, siamo colpevoli di tutto questo e lo dobbiamo pagare in un modo che piace alle femministe.
Il dubbio che ho è "Come fanno le donne a ottenere pari diritti in alcuni ambiti?".
Penso che sia sbagliato ottenerli con le quote Rosa...
Bisognerebbe trovare qualche'altra alternativa...
Secondo voi, quale?
Dobbiamo ancora discuterne per bene.
Io non credo nella assoluta parità di diritti, perché la donna per prima è maschilista e chiede al suo fianco un uomo più forte economicamente di lei o, perlomeno come lei.
Se le pretese rimarrano tali, come aspirare ad un cambiamento coordinato delle reazioni?
-
Certamente si', c'è qualcosa di sbagliato in quello che ho scritto!
Quello che volevo dire non è che noi, siamo colpevoli di tutto questo e lo dobbiamo pagare in un modo che piace alle femministe.
Il dubbio che ho è "Come fanno le donne a ottenere pari diritti in alcuni ambiti?".
Penso che sia sbagliato ottenerli con le quote Rosa...
Bisognerebbe trovare qualche'altra alternativa...
Secondo voi, quale?
premesso che a noi interessa primariamente portare gli uomini ad avere gli stessi diritti delle donne perchè spesso sono gli uomini ad averne meno,
ragioniamo caso per caso sui problemi femminili.
fai alcuni esempi attuali in cui le donne italiane non hanno gli stessi diritti degli uomini. e si prova a risponderti caso per caso. ok? :)
però questa discussione diventa off topics, qui ci si dovrebbe occupare di uomini.
al limite di donne in rapporto agli uomini e specificatamente ai militanti della QM, non dei problemi femminili.
-
premesso che a noi interessa primariamente portare gli uomini ad avere gli stessi diritti delle donne perchè spesso sono gli uomini ad averne meno,
Su questo sono d'accordo!
Vi devo confessare una cosa, poco tempo fa mi sono quasi convinto che il femminismo è buono...
Ora non ne ho l'idea di cosa scrivere per completare la nostra discussione. Comunque, se mi viene qualcosa in mente ve lo scrivo...!
Grazie per la risposta!
-
il femminismo oggi non serve alle donne comune, serve soltanto ad un gruppo elitario di donne (politiche, manager) per richiedere agevolazioni nella carriera.
il femminismo non si occupa di donne,
si occupa di regalare soldi ad ALCUNE donne e si occupa di criminalizzare gli uomini.
Forse quest'idea non era nella mia testa quando scrivevo... :D
-
Il dubbio che ho è "Come fanno le donne a ottenere pari diritti in alcuni ambiti?".
le donne hanno già pari diritti in ogni ambito, e li hanno sempre avuti, perlomeno nella tradizione indoeuropea
Maschio e Femmina Dio li creò
vai a leggere "Il secondo sesso" della De Beuvoir, ti renderai conto che in realtà si tratta di una pretesa di autorealizzazione astratta, che ciò che le femministe contestano non è la civiltà maschlista o patriarcale, ma la natura, l'essere nate donne. Loro protestano contro la realtà, perchè la realtà è quello che è, perchè loro sono femmine e non maschi :w00t: è questo il grande torto che hanno subito, questa l'origine del loro rancore. A questo non c'è rimedio.
Il borghese, il fascista, l'ebreo, il maschio vanno eliminati, definitivamente e per sempre.