Forum sulla Questione Maschile

Off Topic => Off Topic => Topic aperto da: jorek - Aprile 01, 2011, 13:52:20 pm

Titolo: la gaya scienza
Inserito da: jorek - Aprile 01, 2011, 13:52:20 pm
http://www.wolfstep.cc/2011/03/la-gaya-scienza.html


questo ha capito come gira il mondo
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 02, 2011, 13:03:12 pm
il blog di Uriel Fanelli l'ho scoperto grazie a questo forum, e vi devo ringraziare perché quasi tutti i suoi post sono intelligenti controcorrente e cattivi al punto giusto  :cool:
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: jorek - Aprile 02, 2011, 13:11:53 pm
il blog di Uriel Fanelli l'ho scoperto grazie a questo forum, e vi devo ringraziare perché quasi tutti i suoi post sono intelligenti controcorrente e cattivi al punto giusto  :cool:


oddio oddio...a volte dice delle belle cazzatone. o meglio: è molto incoerente. Basta pensare che questo post smentisce cio che aveva detto in un altro post pubblicato qualche giorno fa
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 02, 2011, 13:22:43 pm

oddio oddio...a volte dice delle belle cazzatone. o meglio: è molto incoerente. Basta pensare che questo post smentisce cio che aveva detto in un altro post pubblicato qualche giorno fa
non sono d'accordo, ma è un discorso largamente Off Topic
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: jorek - Aprile 02, 2011, 13:55:32 pm
non sono d'accordo, ma è un discorso largamente Off Topic

tranquillo..siamo nella sezione giusta
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 02, 2011, 14:32:11 pm
tranquillo..siamo nella sezione giusta
Va be' allora dico che non sono d'accordo che il post linkato sia in contraddizione con altri precedenti, in cui Uriel fa l'apologia delle scienze "vere" (logica formale, matematica, fisica, ecc.) contro le scienze umanistiche, perché qui Uriel si limita a  stigmatizzare un malcostume accademico, quello degli annunci-fuffa.

Non fa considerazioni epistemologiche: la scienze "vere", se fatte bene, continuano a fornire conoscenza più valida delle scienze umanistiche.

Discorso su cui, fra l'altro, sono totalmente d'accordo: le scienze umanistiche faranno la fine della religione, cioè vedranno diminuire sempre più il proprio campo d'indagine cacciate in un angolo dall'avanzare delle conoscenze matematiche fisiche e informatiche.

Quando l'Intelligenza Artificiale sarà in grado di costruire una macchina il cui funzionamento in termini di capacità razionali, linguistiche ed emotive sia INDISTINGUIBILE da quello di un essere umano, in quel momento tutte le scienze umanistiche saranno spazzate via dalla matematica e l'essere umano sarà ridotto a un sistema di equazioni.

E la questione maschile si ridurrà a un problema di mera tecnologia.
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: jorek - Aprile 02, 2011, 18:44:26 pm
Va be' allora dico che non sono d'accordo che il post linkato sia in contraddizione con altri precedenti, in cui Uriel fa l'apologia delle scienze "vere" (logica formale, matematica, fisica, ecc.) contro le scienze umanistiche, perché qui Uriel si limita a  stigmatizzare un malcostume accademico, quello degli annunci-fuffa.

Non fa considerazioni epistemologiche: la scienze "vere", se fatte bene, continuano a fornire conoscenza più valida delle scienze umanistiche.

Discorso su cui, fra l'altro, sono totalmente d'accordo: le scienze umanistiche faranno la fine della religione, cioè vedranno diminuire sempre più il proprio campo d'indagine cacciate in un angolo dall'avanzare delle conoscenze matematiche fisiche e informatiche.

Quando l'Intelligenza Artificiale sarà in grado di costruire una macchina il cui funzionamento in termini di capacità razionali, linguistiche ed emotive sia INDISTINGUIBILE da quello di un essere umano, in quel momento tutte le scienze umanistiche saranno spazzate via dalla matematica e l'essere umano sarà ridotto a un sistema di equazioni.

E la questione maschile si ridurrà a un problema di mera tecnologia.


 :rofl1:
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: Animus - Aprile 02, 2011, 22:34:33 pm
le scienze umanistiche faranno la fine della religione..

Quando l'Intelligenza Artificiale sarà in grado di costruire una macchina il cui funzionamento in termini di capacità razionali, linguistiche ed emotive sia INDISTINGUIBILE da quello di un essere umano, in quel momento tutte le scienze umanistiche saranno spazzate via dalla matematica e l'essere umano sarà ridotto a un sistema di equazioni.


Quanta fede ...
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: Animus - Aprile 02, 2011, 22:41:21 pm

 :rofl1:

Lassa  sta' jorek, questo prende il linguaggio religioso alla lettera, creda che la mela sia proprio una mela, che il diavolo c'ha il forcone, l'angioletto le ali da piccione, etc etc.

Manco saprà cosa sono le metafore, i simboli, le allegorie e tutte quelle figure retoriche cui il linguaggio mitico usava esprimersi. :hmm:
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: Salar de Uyuni - Aprile 03, 2011, 01:59:46 am
Citazione
le scienze umanistiche faranno la fine della religione..

Quando l'Intelligenza Artificiale sarà in grado di costruire una macchina il cui funzionamento in termini di capacità razionali, linguistiche ed emotive sia INDISTINGUIBILE da quello di un essere umano, in quel momento tutte le scienze umanistiche saranno spazzate via dalla matematica e l'essere umano sarà ridotto a un sistema di equazioni.



Un sistema di equazioni indeterminate,però...
La teoria ''deterministica'' dell'universo come un grande orologio i cui stati nel tempo sono perfettamente prevedibili è nata nel 1800 quando c'era ancora la fisica classica e la teoria della meccanica quantistica era ancora da venire.
Nei fatti nel novecento è passata una visione del tipo:''l'indeterminazione quantistica è valida solo nel mondo microscopico,non nel mondo macroscopico per il quale la fisica classica va benissimo,per cui il determinismo,può essere un progetto attuabile di conoscenza'',solo ora però incomincia ad emergere una teoria del caos che sottolinea come ''il battito d'ali di una farfalla in Brasile può generare un uragano negli Usa'',se applichiamo questo concetto tra il microscopico quantistico(la farfalla),e il macroscopico osservabile(l'uragano),ci rendiamo conto di come con le equazioni migliori si stabilisce meglio ''l'indeterminatezza'' dell'universo e dei sistemi complessi in genere(l'uomo per esempio).
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 03, 2011, 10:23:51 am
Quanta fede ...
La stessa che hai tu quando, in caso di bisogno urgente di assistenza medica, vai all'ospedale e non da un guaritore santone come era Gesù.
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 03, 2011, 10:25:21 am
Lassa  sta' jorek, questo prende il linguaggio religioso alla lettera, creda che la mela sia proprio una mela, che il diavolo c'ha il forcone, l'angioletto le ali da piccione, etc etc.

Manco saprà cosa sono le metafore, i simboli, le allegorie e tutte quelle figure retoriche cui il linguaggio mitico usava esprimersi. :hmm:
Povero umanista, ti senti ferito nell'Animus?

Limitati però a esporre le tue argomentazioni, ammesso che tu ne abbia, e non inferire nulla su di me che non mi conosci.
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 03, 2011, 10:28:38 am
Un sistema di equazioni indeterminate,però...
La teoria ''deterministica'' dell'universo come un grande orologio i cui stati nel tempo sono perfettamente prevedibili è nata nel 1800 quando c'era ancora la fisica classica e la teoria della meccanica quantistica era ancora da venire.
Nei fatti nel novecento è passata una visione del tipo:''l'indeterminazione quantistica è valida solo nel mondo microscopico,non nel mondo macroscopico per il quale la fisica classica va benissimo,per cui il determinismo,può essere un progetto attuabile di conoscenza'',solo ora però incomincia ad emergere una teoria del caos che sottolinea come ''il battito d'ali di una farfalla in Brasile può generare un uragano negli Usa'',se applichiamo questo concetto tra il microscopico quantistico(la farfalla),e il macroscopico osservabile(l'uragano),ci rendiamo conto di come con le equazioni migliori si stabilisce meglio ''l'indeterminatezza'' dell'universo e dei sistemi complessi in genere(l'uomo per esempio).
E questa pappardella cosa c'entra con quello che ho scritto?

Che ti ricordo è questo: quando le tecniche di intelligenza artificiale saranno in grado di produrre una macchina il cui comportamento sia INDISTINGUIBILE da quello di un essere umano (in base al test di Turing) allora Bingo! Gli umanisti saranno costretti, ancora una volta, a fare un passo indietro ed ad ammettere che sì, in realtà anche l'uomo non è altro che una macchina complessa.
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: Animus - Aprile 03, 2011, 11:54:07 am
Povero umanista, ti senti ferito nell'Animus?

Limitati però a esporre le tue argomentazioni, ammesso che tu ne abbia....

Inizia a confutarmi questo (http://www.metromaschile.it/forum/dialoghi-sulla-qm/aphorismen/msg1035/#msg1035) e poi ne riparliamo... :D

Prerequisiti: conoscenze di logica, filosofia, epistemologia.

Sempre che tu sia in grado di farlo ... :hmm:

Animus l'umanista. :doh:
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 04, 2011, 10:08:32 am
Inizia a confutarmi questo (http://www.metromaschile.it/forum/dialoghi-sulla-qm/aphorismen/msg1035/#msg1035) e poi ne riparliamo... :D

Prerequisiti: conoscenze di logica, filosofia, epistemologia.

Sempre che tu sia in grado di farlo ... :hmm:

Animus l'umanista. :doh:
C'è poco da confutare, hai appena scoperto che la matematica è un'astrazione, in quanto considera gli enti astraendo dalle loro relazioni con tutti gli altri enti.

In altre parole, hai ragione quando hai scritto "quanta fede". Perché da un punto di vista prettamente logico, bisognerebbe concludere piuttosto che ogni ente è uguale a sè stesso e diverso da tutti gli altri, e diverso anche dalla manifestazione dell'ente nell'istante successivo. In altre parole, la logica non dice panta rei, come vorresti tu, ma dice che il divenire degli enti è un'illusione. Anche la morte, quindi, è un'illusione.

Il mondo, secondo logica, è l'eterno manifestarsi degli eterni, cioè di tutti gli enti eternamente uguali a sé stessi e diversi da tutti gli altri.

Insomma, non solo matematica e scienza sono fede, ma addirittura la credenza nell'evidenza più originaria, quella nel divenire delle cose in quanto enti che nascono (=escono dal nulla) e muoiono (=ritornano nel nulla), è fede.

E CON CIO'?

Questi discorsi cambiano il fatto che TU, messo davanti a un PERICOLO IMMINENTE DI VITA, ti rivolgeresti comunque a un'ospedale che applica metodi scientifici-quantitativi per sincerarsi della validità delle cure da applicare?

NO, NON LO CAMBIANO.

E questo vuol dire una cosa sola.

Lascio a te l'onore di scoprire cosa.


PS per non risultare troppo pedante, ho evitato di commentare lo strafalcione matematico sui differenziali, magari lo farò in altro post.

Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: Animus - Aprile 04, 2011, 13:45:50 pm
Citazione
bisognerebbe concludere piuttosto che ogni ente è uguale a sè stesso

Vabbè, si vede che non hai capito nulla di cio' che ho scritto, dato che io affermo che ogni ente non è neppure uguale a se stesso, e che proprio la credenza dell'uguaglianza è un atto di fede, un dogma pari alla fede in Dio
Pazienza... :rolleyes:



PS per non risultare troppo pedante, ho evitato di commentare lo strafalcione matematico sui differenziali, magari lo farò in altro post.


Aspetto con ansia... :D
Titolo: Re: la gaya scienza
Inserito da: TheDarkSider - Aprile 04, 2011, 19:22:04 pm
Vabbè, si vede che non hai capito nulla di cio' che ho scritto, dato che io affermo che ogni ente non è neppure uguale a se stesso, e che proprio la credenza dell'uguaglianza è un atto di fede, un dogma pari alla fede in Dio
Pazienza... :rolleyes:

Sei tu che non hai capito niente di quello che ho scritto, visto che nel mio ultimo post TI HO DATO RAGIONE sul fatto che l'ente non è uguale a se stesso nel senso ASTRATTO tipico della matematica:
Citazione
da un punto di vista prettamente logico, bisognerebbe concludere piuttosto che ogni ente è uguale a sè stesso e diverso da tutti gli altri, e diverso anche dalla manifestazione dell'ente nell'istante successivo

Quando io parlo di ente uguale a sé stesso, parlo di ente inteso in senso concreto, in modo da includere la TOTALITA' DELLE SUE RELAZIONI con gli altri enti. Insomma non faccio astrazione da nessuna delle relazioni che l'ente intrattiene con l'universo semantico, come invece fa la matematica quando cosidera l'ente-numero astraendo dal tempo, ad esempio.

Ho concordato anche sul fatto che l'uguaglianza intesa nel senso astratto della matematica sia una fede (mentre intesa nel senzo concreto summenzionato è una verità ontologica).

Non è che dici cose eclantanti, sai. Anche se le infarcisci di un linguaggio pateticamente ricercato e di citazioni da azzeccarbugli.

Rimane il fatto che, in caso di pericolo imminente alla tua vita, vai in un ospedale dove si applicano scienze e metodi quantitativi basati sull'uguaglianza A=A, e non vai in quello dove si applica  A=B.

Perché A=B non produce nessuna matematica o scienza altrettanto efficace.
Per cui certe astrazioni sono più utili di altre, sai?


Citazione
Aspetto con ansia... :D
Ma, a questo punto la cosa mi interessa poco, se fai fatica persino a capire il linguaggio discorsivo figuriamoci quello matematico :rolleyes: