Forum sulla Questione Maschile
In rilievo => Osservatorio sul Femminismo => Topic aperto da: vnd - Luglio 03, 2012, 19:27:43 pm
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http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/07/03/il-sessismo-delle-donne-nel-movimento-femminista/#more-18549
E' accaduto un fatto inaudito!
Una nazicozza è riuscita a scrivere venti rige [dico... ben venti righe] esprimendo un concetto logico, chiaro e persino condivisibile sul sessismo.
Riporto:
Comincio con il raccontarvi il fatto che Lorenzo è uno degli uomini che fa parte del Collettivo misto di Femminismo a Sud. [...]. Ebbene: non mi è mai venuto in mente, e a nessuno di noi in effetti che io sappia, di dire a ciascun@ di loro “io non mi faccio dire cos’è il sessismo da un uomo“. Trovo che sia la cosa più sessista che ci sia. “Non mi faccio dire da un uomo” qualunque cosa è il concetto che ogni tanto viene fuori in alcune discussioni dove la donna, sedicente femminista, prende e sbatte la porta e dice che con gli uomini non ci parla. L’ultima che lo aveva detto fu Terragni in una discussione (leggi tra i commenti QUI) che segna l’apice delle sciocchezze che lei può aver detto rispetto a FaS (incluso il fatto che noi saremmo un po’ – per usare un eufemismo – critiche nei suoi confronti perché dietro FaS ci sarebbero nientepopò di meno che gli uomini*). E quando scrive qualcuno di loro, e Lorenzo è il più assiduo (altri fanno e dicono tante cose e contribuiscono in vari modi più spesso dietro le quinte… ma no, Terragni, don’t worry, i nostri cervelli sono peneindipendenti), si scatena puntualmente il flam
Allora... sto Lorenzo, credo sia uno zerbino... Uno che poveretto non sa come risolvere e... dice... vado lì che trovare altri ragazzi che hanno stocoraggio è difficile... si sa mai che si quaglia...
Eh... ognuno c'ha i problemi suoi...
Oh... non si sa bene perché cibercozz tiri in ballo lo sfigato (che ci sia del tenero? Cazzi suoi!) ma tant'è che riesce a scivere una cosa sensata: non mi è mai venuto in mente ... di dire .... “io non mi faccio dire cos’è il sessismo da un uomo“.
Ma non finisce qui! Perché insiste con una cosa che, vista la fonte, sorprende per lucidità e saggezza: Trovo che sia la cosa più sessista che ci sia. “Non mi faccio dire da un uomo” qualunque cosa è il concetto che ogni tanto viene fuori in alcune discussioni dove la donna, sedicente femminista, prende e sbatte la porta e dice che con gli uomini non ci parla.
Al terzo passaggio, però, comincia ad accusare stanchezza: "L’ultima che lo aveva detto fu Terragni in una discussione che segna l’apice delle sciocchezze che lei può aver detto"
Beh... forse la terragni è l'ultima ma la penultima è sicuramente stata una nazicessa.
:)
Il periodo conclude con una triste notizia che... non sono sicuro se faccio bene a riportare perché... ragazzi è spaventoso...
Loro... sarebbero "penedipendenti".
E noi... che vivevamo sereni... ché tanto erano tutte lesbiche...
Oh... bisogna stare attenti, eh?
:hmm:
Beh... dai... magari s'è giocata una carta nella guerra in corso tra le vecchie babbione che col femminismo ci arrotondano la pensione e le più mediterranee nazi-sudiste che, invece, sperano di trovarci la prima occupazione...
Sapete no? Femministe moraliste e femministe pro-mignotte (un'idea rubacchiata ad Alan Soble).
:unsure:
Il paragrafo successivo presenta altre inesattezze. La nostra ritorna infatti a parlare di sto Lorenzo: "nel web noi abbiamo potuto analizzare come gli uomini che si interessano a questi argomenti vengano schedati, ciascuno di loro ha all’attivo molte medaglie, capitoli in cui li riempiono di merda aperti in vari forum e pagine di maschilisti che quelli come Lorenzo li chiamano “maschipentiti” (e se ho capito bene non usano neppure il termine giusto)"
Il termine giusto non lo usa nemmeno lei...
Io ne conosco due.
Uno lo inventai io una quindicina d'anni fa "zerbino", l'altro lo inventò un mio amico siciliano ed era, se ricordo bene "bacianicchiu". Ma ogni volta che lo scrivevo mi correggeva... quindi... potrei sbagliarmi. C'è qualche siciliano in sala?
Tuttavia, per amor di verità, ammette: "perché li giudicano sudditi o, facendo un ragionamento terra terra, dei facili reclutatori/acchiappatori di fica in contesti femmministi dove abbiamo tutte le cosce apertissime e si sa che si acchiappa un casino"
Ragazzi! Non la danno. Problema risolto!
:D
Il resto lo commento domani.
Tanto sono in vacanza.
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"nel web noi abbiamo potuto analizzare come gli uomini che si interessano a questi argomenti vengano schedati, ciascuno di loro ha all’attivo molte medaglie, capitoli in cui li riempiono di merda aperti in vari forum e pagine di maschilisti che quelli come Lorenzo li chiamano “maschipentiti”
:D qs soggetti avrebbero il merito di farsi prendere per il c..o da noi!
:w00t:
ma allora, considerato che quello che qui dentro ha preso + c...a è stato Il Profeta e secondo vnd, le femminazi dovrebbero considerare anche voi meritevoli
o no?
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Cosmos ok.........
Ale
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Comincio con il raccontarvi il fatto che Lorenzo è uno degli uomini che fa parte del Collettivo misto di Femminismo a Sud. [...].
Ragazzi.... Lorenzo... sapete chi è Lorenzo?
Ma è Gasperino!
Il Carbonaio!!!!!
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Il_marchese_del_Grillo_(Gasperino_il_carbonaio).PNG
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Chi è Lorenzo?
Ah sì, è colui che scrisse: "Quanto è bello esser zerbini - e pur non si scopa tuttavia
Chi vuol esser maschiopentito, sia. Di trombar non v'è certezza"
Mannaggia, ma quello era Lorenzo il Magnifico, non Lorenzo Leccavulve.
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Lorenzo Leccavulve.
Lo trovo molto più votato all' anilingus che al cunilingus.
Ma sai... quelle glielo fanno annusare...
ma lui resta in ginocchio a sperare...
Ma non era amico della zanardo?
Ha cambiato nazi-schieramento?
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A me sembra si stia delineando un problema di incoerenza nell'impianto "femminismo".
Scusate se lo scrivo qui, che forse c'entra poco. Ma Gasparrini è un uomo. Che aderisce in toto alla logica anti-patriarcale, anti-cultura maschilista. Insomma è esattamente un uomo come da sempre lo vogliono (almeno in linea teorica) le femministe. O meglio, come da sempre è stato descritto nel sogno ideale del femminismo, così forse si capisce meglio.
Per la parità assoluta, lui pensa anche alle faccende domestiche, è intercambiabile con la moglie, contribuisce alla carriera della moglie, insomma l'uomo che lui descrive, che incarna come modello ideale. Non gliene frega niente se la sua donna ha avuto millemila esperienze sessuali. La faccio breve. Non parlo di lui, ma da come descrive l'uomo antisessista descrive l'uomo da sempre idealizzato e descritto dal femminismo.
E però per la parità completa manca la cavalleria, il riconoscimento che la donna è più debole e gli deve essere riconosciuta una maggior attenzione o tutela che dir si voglia.
Leggevo fra i messaggi delle utenti che contestavano il suo post su femminismo a sud... un "ma allora il termine femminicidio che l'abbiamo inventato a fare?" .. o una roba del genere.
Insomma, FaS da a lui il diritto pieno di parlare, di esprimersi, di riconoscersi anche come vittima del sistema, uguale in tutto ad una donna. E da contro anche alle donne che s'infastidiscono quando parla di sessismo, perchè il sessismo è solo quello rivolto ad una donna. Il femminismo ha sempre agito su questa linea (a partire dal nome).
E questa utente si chiede stupita.. ma perchè mo' mi contestate? e allora il termne femminicidio che l'abbiamo inventato a fare?
Io non dico che sono d’accordo sulla divisione binaria del mondo.
Dico che ci sono delle responsabilità ben precise.
E che nel mondo è importante da che punto si parte.
Negare le identità con le teorie Queer nn vuol dire che queste nn esistano più.
Io nn mi riconosco nella definizione di donna ma questo non vuol dire che il mondo intorno a me nn sia costruito per ricacciarmi nel mio ruolo ogni qual volta io provi ad uscirne.
quando dici”il sessismo è sistemico di una cultura e di quella cultura siamo tutt* vittime così come di quella cultura possono essere e in effetti sono tutt* veicoli.” posso essere d’accordo ma fino ad un certo punto.
Le responsabilità nn sono le stesse.
Sennò allora è tutto uguale.
Allora che abbiamo creato a fare la parola femminicidio?
Siamo noi donne a morire tutti i giorni per mano maschile.
Siamo noi ad essere stuprate.
Dai ma di che stiamo parlando?
Io nn dico che le femministe nn siano anche loro, come tutti e tutte, portatrici di pensieri discriminatori.
Ma dire che le donne sono responsabiili come gli uomini bho?
Mi fa perdere tutto il senso di questo blog.
guardate che dal suo punto di vista ha ragione. E' così e continua ancora così. Le donne sono discriminate e gli uomini sono i privilegiati.
E quindi, questo Lorenzo come si permette di parlare e di pretendere che le sue parole di privilegiato (ancora oggi, ci viene ripetuto continuamente che essere donna è più difficile che essere uomo,) valgano di più di quelle dell'oppressa?
Non ha tutti i torti, dal suo punto di vista.
Tanto è vero che Cybergrizz risponde
sessismo non sta a maschio come razzismo non sta a bianco se ragioni per categorie trasversali e superi quel retaggio per dualità binarie.
e quello che fa lorenzo non è “il minimo sindacale” (che cosa brutta che hai detto) come se dovesse timbrare un cartellino per accedere al nostro consesso. ciò che dice lui ha l’esatto valore delle cose che dico io. le mie parole non valgono di più perchè sono una donna. valgono di più di altre se dico cose che principalmente non discriminano e riconoscono il valore altrui, a partire da lorenzo.
non esiste una scala di valore degli esseri umani. mi sembra una visione questa oltremodo sessista. tra l’altro, sempre per parlare di femminismo che divide il mondo in donne e uomini e bianco e nero, diciamo che così ci siamo fottute il conflitto di classe, la differenza di classe, di identità politica che è quella fondamentale da tenere a mente perché io per esempio non ho nulla da spartire con una donna straricca e privilegiata e fascista o con un fascista in generale. queste sono le differenze che per me contano. il resto è anacronistico.
boh.. mi aspetto che fra un po' dicano anche che nei secoli e nei millenni l'oppressione è stata trasversale e che le donne ricche opprimevano insieme agli uomini ricchi le donne e gli uomini poveri e poi hanno detto le stesse cose che si dicono qui da dieci anni.
E non so, sinceramente non credo siano solo copiate, è che se cambi prospettiva, sei "costretta" dalla logica a rivedere determinate cose.
Mi sono capita?
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chiedo scusa ho dimenticato il link da cui ho tratto il quotato
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/07/03/il-sessismo-delle-donne-nel-movimento-femminista/
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Per la parità assoluta, lui pensa anche alle faccende domestiche, è intercambiabile con la moglie, contribuisce alla carriera della moglie, insomma l'uomo che lui descrive, che incarna come modello ideale. Non gliene frega niente se la sua donna ha avuto millemila esperienze sessuali. La faccio breve. Non parlo di lui, ma da come descrive l'uomo antisessista descrive l'uomo da sempre idealizzato e descritto dal femminismo.
E' per questo che quando leggiamo le sue parole sudiamo freddo: questo è l'untermensch (non nel senso nazista), il sotto-uomo, il prototipo perfetto dell'ingegneria femminista, il figlio del mostro.
Piallato, scolpito a sua immagine.
L'antimateria del maschile. :cry:
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L'antimateria del maschile. :cry:
ok, Fazer, che è appunto il magma indistinto teorizzato dal femminismo. A me pare proprio da "quel" femminismo (queer... etc.) Cioè l'abolizione delle categorie maschile/femminile.
Ma volevo focalizzare l'attenzione sul problema di coerenza. Che secondo me sta appena cominciando ad emergere.
Finchè continui a parlare di "femminicidio" di violenza sulle donne, di donne discriminate mantieni in vita la differenziazione che dichiari di voler abolire.
Forse non mi sono spiegata bene..
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Forse non mi sono spiegata bene..
Ti sei spiegata benissimo, sono io che ho divagato...è più forte di me. Sono assai sensibile a quest'argomento, e se ricordi i miei primi post nei quali spiegavo la mia infanzia e la mia adolescenza sai perchè.
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Ti sei spiegata benissimo, sono io che ho divagato...è più forte di me. Sono assai sensibile a quest'argomento, e se ricordi i miei primi post nei quali spiegavo la mia infanzia e la mia adolescenza sai perchè.
eh sì lo so.. scusa
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eh sì lo so.. scusa
E figurati. :)
Mi ci vorrebbe un analizzatore di spettro... :lol:
Ma di un tipo che non è stato ancora inventato, purtroppo... :cry:
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A me sembra si stia delineando un problema di incoerenza nell'impianto "femminismo".
Non so che cosa volesse ottenere cibercozz con questo suo articolo.
Onestamente, l'ho letto una volta sola, mentre lo commentavo, e... la parte conclusiva non l'ho capita.
Devono essere quelle acrobatiche troiate dei maschili e femminili/e/a/u e@...
Cerco di assecondare ma... è una pratica talmente idiota che... dopo un po' mi rifiuto di stare al gioco.
Sicuramente considero inaccettabile il commento della lettrice che tu hai postato.
Dal suo punto di vista sarà pure corretto ma visto che quel punto di vista è sbagliato, di conseguenza, è inaccettabile anche il commento.
Cibercozz, invece scrive cose che, occasionalmente, condivido.
Stranamente... e anche se fino ad un certo punto.
Ora...
Sono alcuni commenti che ieri stavano ancora a galla ad insospettirmi.
Alcuni nick apparentemente femminili, lamentavano di sentirsi oltremodo umiliate dall'articolo.
Come dire... "mi hai già trattata male ieri, perché infierisci anche oggi?" Robe del genere...
E allora ho un piccolo sospetto... Vuoi vedere che ciber-etc... ha scritto il pampleth, parzialmente rispettoso di una logica maschile, al solo scopo di attuare piccole e meschine vendette?
Il sospetto non deve essere interpretato come evidenza di scarsa stima delle donne. Considero possibile che la manfrina abbia un secondo scopo, soltanto perché non stimo affatto le nazi-cozze.
Immagino che per te questa precisazione sia superflua ma... certo non lo è per tutti.
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E' per questo che quando leggiamo le sue parole sudiamo freddo: questo è l'untermensch (non nel senso nazista), il sotto-uomo, il prototipo perfetto dell'ingegneria femminista, il figlio del mostro.
Piallato, scolpito a sua immagine.
L'antimateria del maschile. :cry:
Non sono del tutto d'accordo.
Gasparini, a casa sua, può fare quello che vuole.
Non so... se vivesse in città, se lui e la moglie facessero un lavoro ugualmente faticoso, gli stessi orari, ed entrambi non fossero in grado di cambiare una lampadina tanto da redere impossibili il consolidamento di quelle specializzazioni che, di solito, sono maschili, perché non dovrebbe sparecchiare anche lui o mettere i piatti in lavastoviglie, soprattutto se la cosa lo aggradasse?
Il problema, secondo me, viene fuori quando si pretende di imporre questa suddivisione antradizionale(e quindi anti-naturale) a tutte le coppie (vedi Argentina).
E allora... no... non mi sta bene.
Io vivo in campagna.
Io so fare cose che mia moglie non sa fare.
Faccio volentieri cose che mia moglie non vorrebbe fare.
E viceversa.
Perchè non ci facciamo ognuno gli affari nostri?
Ci sono masochisti ai quali piace farsi fare cose umilianti.
A loro piace? Buon per loro.
Non si pretenda però che anche io mi faccia legare e cagare in bocca.
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Forse non mi sono spiegata bene..
Ah... Adesso ho capito.
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Non sono del tutto d'accordo.
Gasparini, a casa sua, può fare quello che vuole.
Non so... se vivesse in città, se lui e la moglie facessero un lavoro ugualmente faticoso, gli stessi orari, ed entrambi non fossero in grado di cambiare una lampadina tanto da redere impossibili il consolidamento di quelle specializzazioni che, di solito, sono maschili, perché non dovrebbe sparecchiare anche lui o mettere i piatti in lavastoviglie, soprattutto se la cosa lo aggradasse?
Si, infatti non mi preoccupa tanto l'uomo (?) Gasparini (o come si chiama), ma la...produzione su scala industriale di suoi cloni, ecco.
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il problema sollevato da Rita suona +/- così:
il femminismo chiede il superamento della discriminazione sessuale
richiede questo superamento in nome dell'interesse delle donne
ma se l'analisi della realtà arriva a dimostrare che la parità è contro gli interessi delle donne, l'impianto va in crisi: a questo punto che cosa combattono a dare?
giusto Rita?
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le paucineuroniche ci offrono ulteriori spunti per approfondire l'ipotesi di Rita (qualcosa di simile al bosone di Higgs :D)
antefatti: una donna adultera in fase di separazione viene privata della casa, deve pagare il mantenimento al marito e la figlia, pur affidata ad ambedue, viene seguita di più dal padre.
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/371342_lei_lo_ha_tradito_pagagli_alimenti_a_lui_labitazione/?refresh_ce
dal punto di vista del femminismo come pretende di essere (uguali diritti a prescindere dal sesso) la sentenza non dovrebbe suscitare alcun scalpore, infatti sarebbe solo una rondine che non necessariamente fa primavera, considerate tutte le separazioni che a parti invertite vengono sentenziate appunto al contrario
ma le paucineuroniche non ci stanno
a dir la verità non argomentano alcunchè, anzi, il loro unico argomento è che una associazione di padri separati esulti alla sentenza e la definisca una rondine che potrebbe annunciare la primavera http://www.genitorisottratti.it/2012/06/trib-vicenza-una-rondine-fa-primavera.html . Tutto il NON-ragionamento di miss fasst http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/07/04/per-i-padri-separati-e-una-primavera-il-ripudio-di-una-moglie-adultera/#more-18608 è una lamentela del fatto che i padri separati si lamentano quando loro finiscono sulla strada e non quando ci finisce una donna.
Il ragionamento di Rita pare dimostrato al millimetro!
Le femministe non chiedono l'abolizione dell'addebito del divorzio: non chiedono che ai mariti fedifraghi o violenti non venga addebitata la causa della rottura del matrimonio.
Loro vogliono solo che non venga addebitata alla donna :w00t:
Cioè: una donna può tradire il marito e restare nella casa coniugale buttando fuori il marito, prendendosi gli alimenti e l'affidamento esclusivo dei figli.
Un uomo perde la casa, il mantenimento e i figli comunque, che la colpa della separazione sia sua o no.
È evidente che un ragionamento non-sessista avrebbe potuto seguire due canali:
A nella separazione non si tiene conto di chi è la colpa, beni e figli si dividono senza tenere conto di nulla, neppure del sesso
B nella separazione la casa, gli alimenti e i figli vanno al coniuge "incolpevole", indipendentemente dal sesso
sono due soluzioni non-sessiste, ambedue ragionevoli
come faccia fasst ad arrampicarsi sugli specchi e a scandalizzarsi perchè una volta tanto ad una donna responsabile della separazione, la stessa viene addebitata, è davvero difficile da spiegare
evidentemente da un femminismo che lotta contro le discriminazioni ad un femminismo sessista che lotta per gli interessi delle donne e la discriminazione dei maschi, il passo è breve
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antefatti: una donna adultera in fase di separazione viene privata della casa, deve pagare il mantenimento al marito e la figlia, pur affidata ad ambedue, viene seguita di più dal padre.
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/371342_lei_lo_ha_tradito_pagagli_alimenti_a_lui_labitazione/?refresh_ce
dal punto di vista del femminismo come pretende di essere (uguali diritti a prescindere dal sesso) la sentenza non dovrebbe suscitare alcun scalpore, infatti sarebbe solo una rondine che non necessariamente fa primavera, considerate tutte le separazioni che a parti invertite vengono sentenziate appunto al contrario
Non foss'altro che in questo caso ci si possa permettere di scrivere: "Il caso, che ha anche strascichi penali, è tutt'altro che chiuso, perchè si attende anche l'intervento dell'ufficiale giudiziario visto che la donna non pare abbia intenzione di obbedire a quanto stabilito dal giudice."
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vnd, per maggiore chiarezza sono stato costretto a modificare il tuo post correggendo il quote sballato.
Occhio a scrivere i tuoi pensieri DOPO il (quote), sennò và tutto a puttane... ;)
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il problema sollevato da Rita suona +/- così:
il femminismo chiede il superamento della discriminazione sessuale
richiede questo superamento in nome dell'interesse delle donne
ma se l'analisi della realtà arriva a dimostrare che la parità è contro gli interessi delle donne, l'impianto va in crisi: a questo punto che cosa combattono a dare?
giusto Rita?
ehh.. più o meno sì.
io direi
il femminismo (FaS in questo caso) chiede il superamento della discriminazione sessuale
richiede questo superamento in nome dell'interesse di tutti *
ma se l'analisi della realtà arriva a dimostrare che esiste anche una discriminazione sessuale al maschile, l'impianto va in crisi, ma va in crisi perchè sono ad un'empasse: o riconoscono anche il problema della discriminazione sessuale al maschile oppure non possono più dichiarare che il superamento della discriminazione è nell'interesse di tutti.
* spesso FS ci ha ripetuto che il suo femminismo o il femminismo che conosce lei è diverso da quello di SNOQ per esempio. L'analisi che hai fatto tu mi sembra più aderente all' (attuale) pensiero di Snoq, della Terragni e della Zanardo.
A me pare che la presa di distanza di Fas verta proprio sull'interesse. Non dichiarano più "interesse delle donne" lo continuano a chiamare femminismo, ma prendono sovente le distanze dalle donne della classe sociale diversa. Insomma parlano per l'interesse di tutti, e quindi stanno prendendo le distanze dalle iniziative come il patto de-genere :lol:(m'è scappata la battuta idiota) perchè non basta più essere "donna" per dire cose giuste, proprio perchè dichiarano di voler fare l'interesse di tutti. Ma adesso per fare l'interesse di tutti devono sentire anche gli uomini..dar loro pari diritto di parola e anche di decisione, di autonoma e autodeterminazione, altrimenti non sono credibili, mi spiego?
E comunque l'articolo della donna condannata a lasciare l'abitazione al marito, beh sì è una conferma :lol:
Per non cadere nell'incoerenza più smaccata devono ignorare dei passaggi, per esempio questo
Nel frattempo il legame si logora e lei chiede la separazione. In una situazione “normale” i due coniugi avrebbero trovato un accordo per la divisione delle spese, della casa, degli assegni e per la gestione della figlia. La moglie però ha chiesto l'addebito al marito.
oh, qui non c'è violenza, perlomeno nell'articolo non ne fa cenno. Non è un marito violento, è un marito paritario, stesso lavoro, stesso stipendio, stessa cura della bambina, stesso alloggio. Lei s'innamora di un altro, (tra l'altro pregiudicato dice l'articolo, un classico sembrerebbe, molla il bravo ragazzo suo pari per il pregiudicato) lei chiede la separazione, chiedendo l'addebito al marito :huh:
Ecco sì, forse in una situazione normale, forse se lei non avesse chiesto la separazione con addebito, ma avesse provato con una consensuale.. magari lui non avrebbe indagato sui motivi, non avrebbe chiesto l'affidamento prevalente a lui e la casa.
Bisognerebbe saperne di più.. però l'articolo dice quello. Dall'articolo si evincerebbe che "c'ha provato, ma le è andata male"
Ora vabbè che vorrebbero imporre anche ai media il loro modo di comunicare standardizzato :unknown: ma qui non si parla in alcun modo di marito violento, bisognerebbe capire che tipo di addebito ha chiesto lei in memoria.
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Non dichiarano più "interesse delle donne" lo continuano a chiamare femminismo, ma prendono sovente le distanze dalle donne della classe sociale diversa.
Prevedo la nascita di "Donne beta"... ^_^ :doh: