Forum sulla Questione Maschile
Dialoghi => Dialoghi sulla Questione Maschile => Topic aperto da: Animus - Novembre 06, 2012, 13:05:40 pm
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Ci sono aforismi che fanno riflettere, e se vogliamo questa è la ragione della loro importanza.
In questo topic vorrei sapere che cosa vi fanno pensare queste "semplici" frasi.
Iniziamo con la prima:
(a braccio, non lo ricordo esattamente)
1 - L'ideologia ha ereditato dalla religione la lotta contro il buon umore.
(E. Cioran)
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1 - L'ideologia ha ereditato dalla religione la lotta contro il buon umore.
(E. Cioran)
Che non si può ridere delle cazzate, quando queste vengono chiamate dogmi? :unsure:
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Le femministe infatti non sopportano i maschi che le prendono in giro. Preferiscono i maschi che
stuprano. Quando Marc Lepin ha ammazzato 14 ragazze in quanto "femmine" (questo è stato
l'unico caso di femminicio) molte femministe hanno stappato la bottiglia di champagne in segreto.
E sono subito venute a battere cassa. E si sono presentate a riscuotere.
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LOL, mi ha fatto tornare alla mente questo (poi cestinalo pure, Animus):
La guerra contro la felicita'.
Scritto da Uriel Fanelli
Girando per i giornali italici ho notato una notizia, abbastanza piccola, riguardante un rave party a Torino, per il quale si e' ritenuto opportuno un intervento violento della polizia, che ha ridotto in fin di vita una ragazza. Ora, essenzialmente prima si e' tentato -secondo sbirresca scuola- di dire che la ragazza fosse drogata, ma alle analisi risulta che avesse bevuto solo qualche birra. E quindi, appare chiaro che va tutto sulla coscienza dello sbirrame.
Da tempo sospetto che in Italia sia in corso una specie di guerra contro la felicita' , nel senso che le occasioni piu' vietate sono quelle che guarda caso producono piu' felicita'. Non per nulla si fa piu' guerra alla movida che alla prostituzione illegale, non per nulla le scritte sui muri sono considerate piu' infamanti di intere citta' ove ai primi piani sulle finestre ci sono le stesse grate che si trovano nelle galere.
Il punto e' che si e' diffuso un odio, un vero e proprio odio verso qualsiasi cosa sia gioia e divertimento, verso i quali non si tollera piu' nulla, mentre tutto quello che porta infelicita' e' regolarmente tollerato.
Sicuramente possiamo dire che per organizzare una festa in un qualsiasi locale occorra che il locale sia a norma. Verissimo. Ma d'altro canto, non si e' mai visto, o quasi, chiamare la celere per sgombrare locali non a norma.
La pura e semplice verita' e' che le campagne italiane sono stracolme di vecchi fienili e altri edifici abbandonati pieni di schiavi immigrati. Si tratta di edifici che non hanno alcuna agibilita', eppure nessuno si preoccupa molto. Perche' nessuno se ne preoccupa? Perche' si presume che chi ci vive dentro sia infelice, povero e tutto quanto.
Ormai nella gestione ci sono due binari , ognuno dei quali ha diversi livelli di attivazione:
Situazioni di estrema infelicita', vessazione, umiliazione, poverta', relative a persone adulte e a criminali veri e propri. In tal caso, anche se la legge viene violata e ci sono problemi di ordine pubblico, la polizia normalmente NON interviene, e se interviene non usa la forza. Potete radunare 5000 facinorosi , portarli allo stadio, devastare una citta' per la guerriglia, ma siccome si tratta di subumani esistenziali e feccia paramalavitosa, il fenomeno puo' ripetersi ogni domenica in ogni stadio, e non viene stroncato, nonostante si sappia benissimo chi siano i responsabili.
Situazioni di pubblica felicita', nella quale i protagonisti siano giovani e la situazione sia una situazione di divertimento. In tal caso, ogni minima infrazione regolamentare e' urgentissima, ogni rumore e' eccessivo, ogni orario e' sbagliato, ogni luogo e' inadatto. E ogni volta e' necessario usare la forza.
Nonostante le norme antirumore in Italia siano normalmente ignorate da ogni industria, artigiano o evento politico/religioso, sembra che gli unici rumori siano quelli causati dal divertimento. A sentire certa gente, si direbbe che l'italia sia un paese silenziosissimo , ove l'unico disturbo sarebbe la risata malvagia di qualche giovane che trae perverso sollazzo da qualche satanica attivita'.
Nonostante il piccolo crimine dilaghi, gli stupri siano all'ordine del giorno, meta' dei parlamentari siano dediti all'uso di cocaina, mafia e ndrangheta si stiano espandendo, sembra che gli unici crimini siano quelli perpetrati da giovani che si ubriacano, o che ballano, o che assumono ecstasy. A sentire certa gente si direbbe che l'Italia sia un paese privo di criminalita', con la sola eccezione di questi giovinastri che fanno tutto il crimine del paese.
Ora, il problema e' che se esaminiamo il comportamento dello stato nei riguardi dei rave party, e' completamente schizofrenico. Innanzitutto, lo stato autorizza sagre e manifestazioni ovunque, come attivita' normale. Ma se chiedete una strada o una piazza per ballare, vi risponderanno che fate troppo rumore. Sebbene il rumore non sara' mai superiore a quello di una manifestazione religiosa con tanto di fuochi d'artificio che fanno tremare le finestre, sebbene non lasciera' mai piu' sporcizia di tanti raduni benvoluti dai partiti, il punto e' che appena nominate ballo, divertimento e musica, le autorita' rispondono sempre NO.
La clandestinita' dei rave e' dovuta principalmente a quattro parole: "giovani, ballo, musica, divertimento" . Bastano queste quattro parole per produrre l'immediato divieto a qualsiasi manifestazione. L'unico modo per far approvare una simile manifestazione e' che entrino in ballo altre parole: "soldi, voti, favori". In tal caso, la manifestazione si potra' fare.
Se vi limitate a radunare dei ragazzi e farli ballare, senza che i negozianti del posto ci guadagnino, senza che siano coinvolte le solite associazioni partitiche, senza che appalti per le luci e gli impianti siano dati a qualche ruffiano locale, scoprirete che si tratta di roba vietata.
Se girate per qualsiasi autorizzatissima fiera di paese, troverete piu' rumore, cavi dell'alta tensione al suolo , anche dentro pozzanghere, palchi montati alla dioboia e quant'altro. Ma quelle si possono fare perche' piacciono ai vecchi, portano soldi ai negozianti, portano voti a chi le organizza e le imprese coinvolte sono sempre le solite.
Le altre ragioni di ordine pubblico addotte per chiudere quei rave party sono irrilevanti:
"Ma al rave si spaccia droga". A parte che si spaccia ovunque, ma se anche fosse vero sarebbe una buona occasione per una bella vendemmia di spacciatori. Ci si infiltra in borghese e si beccano gli spaccini. Che senso ha chiudere una meravigliosa trappola di spacciatori?
"Ma l'edificio che ospita il rave party non e' a norma per un simile evento". In quel caso, lanciare lacrimogeni e muovere all'improvviso un migliaio di persone e' una buona pratica per la sicurezza? Si reagisce alla mancanza di uscite di emergenza provocando una calca improvvisa?
"Ma c'e' troppo rumore". In quel caso non era vero, perche' il rave era stato organizzato in un luogo tale che soltanto notando le automobili parcheggiate si era capito cosa stesse succedendo. Il rumore era in un luogo deserto.
"Ma invadono la proprieta' privata". Questo e' irrilevante sino a quando non ci sia la denuncia del proprietario. Ma nel caso specifico, il proprietario non aveva denunciato nulla, sino a quando non fu minacciato di denuncia a sua volta, dal comune.
La verita' e' che l'italia e' in guerra contro la gioia. Il problema di quei rave, cosi' come il problema della movida e di qualsiasi attivita' giovanile di svago, e' che c'e' troppa gioia. Le autorita' combattono sistematicamente ogni evento che sia puramente giovanile e che rischi di portare gioia e felicita' nei giovani. Il resto sono pretesti.
La classe dirigente italiana non e' solo vecchia. Anche io non ho piu' l'eta' per partecipare ad un rave party. Ne' posso fare da portavoce ai giovani, non essendolo piu'. Ma ho ancora la forza di dire che la gioia dei giovani sia piu' bella ed importante del sonno dei vecchi. LA classe dirigente italiana non e' solo vecchia: ODIA i giovani.
Sto per compiere 42 anni. Di conseguenza non posso piu' essere definito giovane (se non in politica o tra i vescovi ) , e probabilmente sarei ridicolo se andassi ad uno di questi rave. Tuttavia, NON odio i giovani. Lo sono stato. Anche a me piaceva ballare e divertirmi e fare cazzate. Non so se questa possa essere defiita "benevolenza", ma se le cose stanno cosi', il problema della classe dirigente italiana non e' la vecchiaia: e' la MALEVOLENZA , l' ODIO , la SISTEMATICA guerra che portano avanti , ovunque e con la massima coerenza, contro qualsiasi gruppo di giovani osi gioire.
La classe dirigente italiana e', semplicemente, dedita alla malvagita'. Essi hanno in odio chiunque si diverta o sia felice senza essere parte di qualche club esclusivo. Secondo loro, se non sei parte della loro lobby, devi rassegnarti ad una esistenza miserabile ed infelice, priva di sorrisi o di gioia o divertimento, ed e' compito di ogni classe dirigente distruggere il divertimento qualora non avvenga in qualche club esclusivo da loro stessi frequentato.
E' in corso una vera e propria guerra, una guerra non dichiarata contro il divertimento, la gioia, il sorriso.
Per comprenderne l'entita' occorre capire , e occorre farlo in fretta, capire che si tratti di una vera e propria ideologia che pianifica la scomparsa ti ogni gioia se non tra coloro che fanno parte della classe dirigente stessa. Si dice che i soldi non comprino la felicita', ma il loro obiettivo e' diverso: e' semplicemente fare in modo che chi non ne ha abbastanza non possa accedervi.
Se la "Torino Bene" decide di fare una festicciola in campagna, potrete stare sicuri che ci saranno droghe, ci saranno deroghe all'abitabilita' degli edifici (non e' che tante ville signorili in campagna siano idonee a fare raduni di centinaia di persone, eh) , nessuno si preoccupera' di eventuali rumori.
L'ideologia al potere oggi sostiene, cioe', che esiste una classe cui tutto e' permesso, e per ottenere questo non faranno altro che vietare tutto il resto a chiunque altro.
Verrete ridotti a polli da batteria, che passeranno la vita a lavorare e dormire in qualche gabbia detta anche condominio, ove potrete a malappena decidere cosa fare in casa vostra -se non ridete troppo forte dando fastidio ai vicini- , altre decine di ore nel traffico, e poi ore al lavoro. Vi si consentira' di andare a mangiare qualcosa fuori perche' e' una cosa che si paga, e arricchisce qualcuno. Nessun'altra forma di felicita' vi sara' consentita.
E non vi illudete, perche' questa classe dirigente non odia i giovani: odia chiunque non sia della classe sociale giusta ed osi essere felice.
Il motivo per cui colpiscono piu' forte i giovani e', molto semplicemente, che gli adulti hanno smesso di essere felici da tempo, e non resta altro da colpire se non la gioia dei giovani.
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LOL, mi ha fatto tornare alla mente questo (poi cestinalo pure, Animus):
Cestino solo chi si mette a rispondere a frasi diverse da quelle che sono l'oggetto della discussione...
A proposito, visto che questa è una risposta ad una frase diversa da quelle che sono l'oggetto della discussione, questo messaggio si autodistruggerà... :D
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Da tempo sospetto che in Italia sia in corso una specie di guerra contro la felicita' , nel senso che le occasioni piu' vietate sono quelle che guarda caso producono piu' felicita'. Non per nulla si fa piu' guerra alla movida che alla prostituzione illegale, non per nulla le scritte sui muri sono considerate piu' infamanti di intere citta' ove ai primi piani sulle finestre ci sono le stesse grate che si trovano nelle galere.
Le considerazioni di Uriel non sono peregrine, con ciò dimostra quella profondità psicologica che io tanto apprezzo ... (così come disprezzo chi ne è totalmente privo).
Si capisce , ad es., che quì il femminismo non c'entra nulla. (a meno di essere talmente ciechi e fanatici da dare la colpa alla lotta alla movida pure al femminismo, insomma)
Allora, cosa avrà voluto dire Cioran? :hmm:
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Allora, cosa avrà voluto dire Cioran? :hmm:
Un piccolo aiuto
Altro frammento.
2 - http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=159.msg62475#msg62475
(anche quello che ha scritto dopo maveryx è coerente col tema)
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Ci sono aforismi che fanno riflettere, e se vogliamo questa è la ragione della loro importanza.
In questo topic vorrei sapere che cosa vi fanno pensare queste "semplici" frasi.
Iniziamo con la prima:
(a braccio, non lo ricordo esattamente)
1 - L'ideologia ha ereditato dalla religione la lotta contro il buon umore.
(E. Cioran)
Allora, dico brevemente cosa rappresente per me, e per farlo uso un es. comparativo tra Buddha (e dunque il buddhismo) e Cristo (e quindi il cristianesimo), senza entrare troppo in discorsi teologico-filosofici come ho fatto altre volte, una cosa molto leggera...
"Il Buddha non crede al valore redentore della sofferenza ed è estraneo al dolorismo cristiano e al culto dei martiri; si può allora considerare la sua dottrina come un'anestesia della vitalità, una narcosi della passione?
In un certo senso, sì, perchè il buddhismo accorda un ruolo molto importante alle precghiere per favorire la pace dell'anima, con il rischio di favorire l'assenza di azione.
Ma in un altro senso la risposta è negativa, perchè il buddhismo evita l'inganno dei rimedi puramente sintomatici e cerca le cause stesse della sofferenza.
...
A differenza di Gersù che piange la morte dell'amico Lazzaro e lo resuscita, il Buddha non esaudisce il desiderio di una madre che ha appena perduto suo figlio. egli le domanda anzi di portargli un grano di sesamo da una casa dove non sia mai morto nessuno, ed ella ritorna a capo chino nel parco del principe Jeta, dove riposava il Buddha.
E' evidente l'ineluttabilità della fine della vita umana, la vanità dell'accanimento terapeutico diremmo oggi, la follia dell'immortalità che la morte svela in quel giardino."
Gesù e Buddha,
destini incrociati del cristianesimo e del buddhismo - Odon Vallet
Bene.
Leggiamo i vangeli: "i ciechi vedono,gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi sentono, i morti risorgono, ai poveri è predicata la Buona Novella ..." :cry: :doh:
Che cosa vi fa pensare?
Ho cambiato idea, io vorrei che ci arrivaste da soli, perchè se dico tutto io, non vale. :blink:
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Allora, dico brevemente cosa rappresente per me, e per farlo uso un es. comparativo tra Buddha (e dunque il buddhismo) e Cristo (e quindi il cristianesimo), senza entrare troppo in discorsi teologico-filosofici come ho fatto altre volte, una cosa molto leggera...
"Il Buddha non crede al valore redentore della sofferenza ed è estraneo al dolorismo cristiano e al culto dei martiri; si può allora considerare la sua dottrina come un'anestesia della vitalità, una narcosi della passione?
In un certo senso, sì, perchè il buddhismo accorda un ruolo molto importante alle precghiere per favorire la pace dell'anima, con il rischio di favorire l'assenza di azione.
Ma in un altro senso la risposta è negativa, perchè il buddhismo evita l'inganno dei rimedi puramente sintomatici e cerca le cause stesse della sofferenza.
...
A differenza di Gersù che piange la morte dell'amico Lazzaro e lo resuscita, il Buddha non esaudisce il desiderio di una madre che ha appena perduto suo figlio. egli le domanda anzi di portargli un grano di sesamo da una casa dove non sia mai morto nessuno, ed ella ritorna a capo chino nel parco del principe Jeta, dove riposava il Buddha.
E' evidente l'ineluttabilità della fine della vita umana, la vanità dell'accanimento terapeutico diremmo oggi, la follia dell'immortalità che la morte svela in quel giardino."
Gesù e Buddha,
destini incrociati del cristianesimo e del buddhismo - Odon Vallet
Bene.
Leggiamo i vangeli: "i ciechi vedono,gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi sentono, i morti risorgono, ai poveri è predicata la Buona Novella ..." :cry: :doh:
Che cosa vi fa pensare?
Ho cambiato idea, io vorrei che ci arrivaste da soli, perchè se dico tutto io, non vale. :blink:
piccolo ot (poi cancella pure).
infatti il video che hai postato qualche giorno fa del monaco che si bruciava, mi ha sorpreso in negativo. (al di la del fatto che il significato simbolico di quel gesto possa non centrare affatto con la frase evidenziata, ne tantomeno invalidarla).
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Leggiamo i vangeli: "i ciechi vedono,gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi sentono, i morti risorgono, ai poveri è predicata la Buona Novella ..." :cry: :doh:
Apro una parentesi che non c'entra con questo topic: "il cristianesimo ha generato la scienza moderna?" scriveva Bhishma qualche giorno fa...
Eccerto.
La scienza moderna nasce proprio per rendere concrete le promesse cristiane ... è figlia della fede e della morale cristiana.
Cosa dice infatti Bacone?
"In seguito al peccato originale l’uomo decadde dalla sua innocenza e dal suo dominio sulle cose create .
Ma entrambe le cose si possono recuperare, almeno in parte, in questa vita: la prima con la religione e la fede, la seconda con le tecniche e le scienze … in virtù di quella massima “guadagnerai il pane con il sudore della tua fronte”, attraverso molte fatiche il creato finalmente è costretto a dare pane all’uomo"
Del resto avevo evidenziato come le macchina a vapore fosse già stata inventata nell'antica grecia (http://it.wikipedia.org/wiki/Eolipila), ma non sapevano cosa farne, non ebbe alcuna applicazione pratica,e non perchè realmente non fosse possibile, ma perchè la loro etica non prevedeva la liberazione degli uomini dalla fatica come una cosa positiva.
(infatti nella mitologia greca Zeus condanna Prometeo ad un supplizion perpetuo proprio per aver rubato il fuoco che prometteva di aiutare gli uomini ..)
La morale non è mica una cosa da nulla... :cool:
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piccolo ot (poi cancella pure).
infatti il video che hai postato qualche giorno fa del monaco che si bruciava, mi ha sorpreso in negativo. (al di la del fatto che il significato simbolico di quel gesto possa non centrare affatto con la frase evidenziata, ne tantomeno invalidarla).
Thích Quảng Ðức .. è stato un monaco buddhista vietnamita che si diede fuoco a Saigon nel 1963 per protestare contro l'amministrazione del presidente del Vietnam del Sud, il cattolico Ngô Đình Diệm, e la sua politica di oppressione della religione buddhista.
...
L'interpretazione buddhista
Nel 1967 il monaco chan Thích Nhất Hạnh scrisse in inglese una memoria indirizzata al pubblico occidentale per rispondere ad alcune critiche e permettere una migliore comprensione del gesto di Thích Quảng Đức.
L'immolazione, veniva spiegato, non deve essere considerato suicidio, vietato dal Buddhismo, in quanto privo delle caratteristiche che definiscono il suicidio stesso.
Queste sono: mancanza di coraggio di vivere e fare fronte alle difficoltà; senso di sconfitta nella vita e perdita di ogni speranza; desiderio di non-esistenza.
Nel caso di Thích Quảng Đức al contrario c'era coraggio e ottimismo che il gesto potesse produrre una evoluzione positiva nella società, non era volto alla distruzione dei nemici sia perché per un monaco i nemici sono le pulsioni impersonali (odio - in sanscrito: dveṣa, attaccamento - tṛṣṇā, ignoranza - avidyā) sia perché si auspicava in un ravvedimento dei persecutori.
Infine non era nemmeno un atto di protesta, nella lettera lasciata non si lanciano accuse o recriminazioni, ma un gesto volto a toccare i cuori e mostrare la situazione per quella che è. In questo si tratta di un atto di compassione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Thích_Quảng_Đức (http://it.wikipedia.org/wiki/Thích_Quảng_Đức)
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Non lo so, cristianesimo e buddhismo vedono sempre la sofferenza, solo che il cristianesimo vuole soffrire e non sta bene se non soffre
e il buddhismo rinuncia a tutto pur di non soffrire.
A me sembra che cosi non si vive per davvero se non si soffre per qualcosa, ma forse è solo un'idea che viene dal cristianesimo.
Odon Vallet l'ho ascoltato una volta a una conferenza a Parigi, parlava del monoteismo.
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Non lo so, cristianesimo e buddhismo vedono sempre la sofferenza, solo che il cristianesimo vuole soffrire e non sta bene se non soffre
Ci sei andata molto vicino. :D
Riprendiamo quel passo : "i ciechi vedono,gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi sentono, i morti risorgono, ai poveri è predicata la Buona Novella"
Che cosa vi fa venire in mente?
A me, in estrema sintesi, che il cristianesimo è il ricettacolo di tutti (o quasi) i sentimenti "negativi": Risentimento, Sofferenza, Angoscia, Supplizio, etc.
Certo, si offre come soluzione, come panacea a tutti i mali che provocano questi stati "negativi":
Ah, sei sofferente perchè ti è morto il figlio?
Io ti riporto il figlio.
Come, hai del risentimento perchè sei oppresso e miserabile?
Per te c'è la nuova novella... :D
E via dicendo.
Ora, tutto questo va anche bene, è una bella cosa.
Ma c'è anche un lato negativo...molto negativo.
Il cristianesimo (la Chiesa), ha bisogno di questi "sentimenti", come le multinazionali farmaceutiche ...hanno bisogno delle malattie.
Se non ci fossero, morirebbero entrambi.
Qui in effetti casca a pennello la firma di Lucia:"come vorrei cara che tu sia in pericolo, cosi ti salverei!"
Nel linguaggio del cristianesimo: Beh, tra i diseredati, gli schiavi, i ciechi, i muti, gli storpi e i sofferenti di tutti i tipi, gli esempi si sprecano.
Cercateveli voi.
Ecco perchè, L'ideologia ha ereditato dalla religione la lotta contro il buon umore..
;)
Animus
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Lo schiavo per smettere di soffrire o si emancipa o si ammazza
la religione chiede una vita di sofferenze per un'emancipazione da morti
ma che senso ha una vita di sofferenze e l'emancipazione da morti, se ti ammazzi ti emancipi subito
allora si aggiunge un pezzo, la sofferenza da morto di chi non soffre da vivo
Doppio effetto, la religione ti vieta l'emancipazione da vivo e ti promette la vendetta da morto
insomma cambia padrone e in cambio vendicherò le tue sofferenze
se soffri ti salverò e se non vuoi soffrire ti farò soffrire io
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Lo schiavo per smettere di soffrire o si emancipa o si ammazza
la religione chiede una vita di sofferenze per un'emancipazione da morti
ma che senso ha una vita di sofferenze e l'emancipazione da morti, se ti ammazzi ti emancipi subito
allora si aggiunge un pezzo, la sofferenza da morto di chi non soffre da vivo
Doppio effetto, la religione ti vieta l'emancipazione da vivo e ti promette la vendetta da morto
insomma cambia padrone e in cambio vendicherò le tue sofferenze
se soffri ti salverò e se non vuoi soffrire ti farò soffrire io
Nei momenti di sconforto penso sempre che il cristianesimo sia la più grande invenzione di tutti i tempi. Come irreggimentare la stragrande maggioranza delle persone senza dar loro nulla di materiale. Gratis. Promesse. Come annullare la volontà di rivalsa, come sedare i conflitti interiori, come far si che si sopporti la miseria della condizione umana, come far si che l'uomo non viva di solo pane (anzi viva e produca pure senza pane)? Soffrite (cani), perchè in verità vi dico che oggi stesso sarete con me in paradiso...
Semplicemente geniale.
Ma dura poco, per fortuna, poi recupero un po' di lucidità... :D
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Lo schiavo per smettere di soffrire o si emancipa o si ammazza
la religione chiede una vita di sofferenze per un'emancipazione da morti
ma che senso ha una vita di sofferenze e l'emancipazione da morti, se ti ammazzi ti emancipi subito
allora si aggiunge un pezzo, la sofferenza da morto di chi non soffre da vivo
Doppio effetto, la religione ti vieta l'emancipazione da vivo e ti promette la vendetta da morto
insomma cambia padrone e in cambio vendicherò le tue sofferenze
se soffri ti salverò e se non vuoi soffrire ti farò soffrire io
:wacko:
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:wacko:
:lol:
ok lascio perdere :D
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Nei momenti di sconforto penso sempre che il cristianesimo sia la più grande invenzione di tutti i tempi.
Invenzione magari no, ma rivoluzione sì.
Tutte le speranze rivoluzionarie (ed emancipative) sono figlie del cristianesimo.
Abbiamo visto la scienza.
Il cristianesimo ha luci ed ombre.
L'errore è vedere solo le une, o solo le altre.
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Nei momenti di sconforto penso sempre che il cristianesimo sia la più grande invenzione di tutti i tempi. Come irreggimentare la stragrande maggioranza delle persone senza dar loro nulla di materiale. Gratis. Promesse. Come annullare la volontà di rivalsa, come sedare i conflitti interiori, come far si che si sopporti la miseria della condizione umana, come far si che l'uomo non viva di solo pane (anzi viva e produca pure senza pane)? Soffrite (cani), perchè in verità vi dico che oggi stesso sarete con me in paradiso...
Semplicemente geniale.
Ma quale momenti di sconforto......., semmai sono attimi di saggezza, vedi di farli durare di più......., ti stai illuminando. :D
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Si capisce , ad es., che quì il femminismo non c'entra nulla. (a meno di essere talmente ciechi e fanatici da dare la colpa alla lotta alla movida pure al femminismo, insomma)
Mah sarà, però mi sembra che le società dove prevale l'elemento femminile diventano inevitabilmente società materne e quindi spuntano divieti di tutti i generi, ma solo per il tuo bene ah, mica per impedire di fare del male agli altri, che sarebbe il senso originario del divieto.
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Riguardo l'aforisma di Cioran penso che voglia significare che se sei di buonumore vuol dire che stai bene, accetti la vita come è, non hai bisogni o comunque non ne sei dipendente e quindi l'ideologia e la religione su cosa fanno leva, cosa ti possono offrire, tu non desideri nessun cambiamento e loro quindi non servono.
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LOL, mi ha fatto tornare alla mente questo (poi cestinalo pure, Animus):
La guerra contro la felicita'.
Scritto da Uriel Fanelli
molto bello l'articolo, molto convincente, la guerra contro il ballo, contro la musica, contro quei piaceri che non portano soldi in tasca a nessuno.
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Riguardo l'aforisma di Cioran penso che voglia significare che se sei di buonumore vuol dire che stai bene, accetti la vita come è, non hai bisogni o comunque non ne sei dipendente e quindi l'ideologia e la religione su cosa fanno leva, cosa ti possono offrire, tu non desideri nessun cambiamento e loro quindi non servono.
c'era sopra il citato di Odon Vallet su Gesu e Buddha e la loro risposta alla donna che ha perso il figlio...
Se sei di buonumore e stai bene in una situazione come quella allora non sei normale.
E si le religioni nascono dall' esperienza della morte di altri o di altre esperienze traumatiche di nonsenso.
E' tutt'altra cosa che promettono di salvarci di questo nonsenso usando per i propri interessi il nostro bisogno di un senso.
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Tutte le speranze rivoluzionarie (ed emancipative) sono figlie del cristianesimo.
Abbiamo visto la scienza.
Il cristianesimo ha luci ed ombre.
L'errore è vedere solo le une, o solo le altre.
Lodata sia la freddezza dell'osservatore alieno Animus. Lui mette il cristianesimo nel vetrino, lo osserva distaccato col suo microscopio, annota i pro e i contro, "prende atto".
Mi ricorda un famoso ammiraglio inglese di cui purtroppo non ricordo il nome. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la flotta d'altura tedesca venne internata nella baia scozzese di Scapa Flow, con gli equipaggi a bordo. Passava il tempo, crescevano il malcontento e la frustrazione tra i tedeschi. Alla fine venne deciso di autoaffondare le navi. Un attendente, guardando fuori dalla finestra, notò con terrore che le navi alla fonda parevano abbassarsi sulla linea di galleggiamento, e in preda al panico, urlò all'ammiraglio: "stanno affondando!". L'ammiraglio, con impareggiabile flemma, alzò appena un sopracciglio, esclamò "nevvero?", e tornò ad occuparsi delle sue scartoffie.
Questo per dire che a noi miserrimi umani ancora dotati di un po' di raziocinio, le "luci" del cristianesimo non ci bastano, le "ombre" ci gettano nello sconforto. Gli apostoli erano tredici, il tredicesimo si chiamava...Murphy. :cry:
Invidio l'apparente distacco di Animus in queste questioni.
Zen-imus... :P
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Lodata sia la freddezza dell'osservatore alieno Animus.
Allora mettiamola così:
Davanti all'uomo e alla donna (e al cristianesimo) si aprono due strade, l'ingresso nell'Era dello Spirito o il ritorno ad un becero passato patriarcale (Padre->Figlio->Spirito?).
Tutto lascia supporre che prenderanno la seconda...
:D
Vabbè, io spero di no.
Cmq secondo me è davvero così, una volta che il cristianesimo (l'età del Figlio) volge alla fine, le due strade sono quelle, tornare indietro di 3.000 anni, sposando magari l'islam, o trarre profitto da quanto fatto da Cristo, che ha creato una frattura con la tradizione patriarcale ebraica, e andare avanti....verso Buddha.
Voglio dire, lo vediamo che razza di bestie sono i padri islamici, l'ultimo che ha sgozzato i due figli maschi per fare un dispetto alla moglie?
Io su questa cosa del sacrificio simbolico il capro espiatorio, il passaggio dal figlio all'animale nella tradizione ebraica (superando i sacrifici matriarcali), c'avevo scritto, spero lo ricordiate.
Ma poi vedete che un conto è l'Ideale, il significato simbolico della religione (la comunità musulmana ha preso le distanze), un altro è fare i conti con l'uomo reale... che della religione e i suoi simboli ci capisce poco e un cazzo, mentre capisce molto meglio le sue pulsioni da animale e sente il potere conferitogli dal senso religioso (abusandone)....:sick:
E qui se inizio, non la smettotanto in fretta, ricordo solo che per me, l'uomo medio (ignorante) va dalla bestia da soma, alla meglio, alla carne da cannone, alla peggio.
E che altro ruolo gli voreste assegnare a bestie del genere?
Voi volete questo?
Per me, ormai ne sono convinto, ripeto, la via è quella tracciata da Buddha, dove Cristo è servito a rompere col passato.
E guardate che non ne sono l'unico, ad es. sentite qua cosa dice Guzzi (filosofo/scrittore cristiano per le edizioni paoline):
Da ascoltare con molta attenzione:
da 4:00 alla fine
da 2:40 a 8:00 (o fine)
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...
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Non lo so, cristianesimo e buddhismo vedono sempre la sofferenza, solo che il cristianesimo vuole soffrire e non sta bene se non soffre
e il buddhismo rinuncia a tutto pur di non soffrire.
A me sembra che cosi non si vive per davvero se non si soffre per qualcosa, ma forse è solo un'idea che viene dal cristianesimo.
Odon Vallet l'ho ascoltato una volta a una conferenza a Parigi, parlava del monoteismo.
il buddhismo non rinuncia a tutto per non soffrire.
il buddhismo rinuncia all'attaccamento.
la rinuncia a tutto è solo un mezzo per raggiungere la fine dell'attaccamento
come il silenzio è meglio di uno che ti parla se devi concentrarti.
la sofferenza non si reprime, la si lascia scorrere. se ne prendo atto. esiste la sofferenza. che è cosa diversa dall' "esiste la mia sofferenza e quindi divento buddhista per non soffrire". ahimè.
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molto bello l'articolo, molto convincente, la guerra contro il ballo, contro la musica, contro quei piaceri che non portano soldi in tasca a nessuno.
...Veramente portano soldi ai gestori di discoteche, poi ai baristi, ai dj, etc.
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Ho letto l'articolo di Uriel solo fino a metà, che poi non ne ho più avuto voglia. Sono in disaccordo sui concetti sin lì espressi.
Primo, non c'è bisogno di scassarsi di droga per sentirsi bene; secondo chi si scassa di droga di solito poi ne paga le conseguenze; terzo, nei rave party quasi tutti si spaccano di droga e alcool, non a caso quasi sempre c'è qualche ragazzo/a ricoverato d'urgenza.
Quarto: definire le forze dell'ordine "sbirrume", non è un buon segno; quinto , dove passa un rave party, di solito non cresce più l'erba;
Sesto: non è la "gioia giovanile" che viene combattuta, ma il disordine pericoloso; anche gli anarchici gioiscono nello sfasciare le vetrine e dar fuoco alle auto, io ho visto Torino dopo il passaggio degli anarchici (ho visto cose che voi umani... :D)
Insomma, sto Uriel, che ci sta a raccontà?
:doh:
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http://www.bahai.it/
Non c'è da inventar nulla.
Zoroastro, Buddha, Krishna, Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, Bahá'u'lláh e quelli che verranno...
Tutte le religioni hanno la stessa dignità.
Questi sono per le pari opportunità tra i sessi.
Parlarci insieme è piacevole... Hanno una notevole profondità spirituale...
Però... certe cose sull'antifemminismo non le capiscono ancora....
Il cervello umano non può spaziare in profondità a 360°, puoi capire di tutto un po', oppure concentrarti e scavare in lobi più ristretti....
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Caro animus, io quando sento dire che il cristianesimo ha luci ed ombre mi viene in mente Lorenzo Valla, saprai certamente chi è, che nel suo scritto principale, col quale smascherò una delle tante truffe di questi parassiti succhiasangue, recitava così: “Ma come sogliono fare i falsificatori incomincia col dire cose vere per conciliare credito al falso che segue”.
Io penso che il problema cristianesimo si intreccia con la questione maschile perche essa è la religione della madre, cristo rappresenta il figlio che deve rinunciare alla sua autonomia per volonta della madre, il debito, la colpa che deve redimere, è il debito con la madre che ha sofferto per metterlo al mondo e odia la sua indipendenza, lo considera una proprieta.
Il maschio per affrontare le femmine e non esserne succube deve prima affrontare e capire la madre, liberarsene con l'aiuto del padre che infatti nella religione cristiana sparisce, anzi diventa tuttuno col figlio nella sofferenza.
Se Gesù è padre e figlio, la volonta che li ha messi in croce è quella della madonna, la madre di dio.
La religione cristiana uccide il maschio, tutto ciò che è maschile è male, aggressività, indipendenza, sano egoismo, autonomia, tutto cio che è femminile è bene, amore gentilezza perdono comunitarismo, il risultato è una società massificata falsa ed ipocrita.
Tra le altre cose è molto difficile affrontare un discorso su una religione siffatta, visto che ufficialmente si basa su un libro la bibbia mentre di fatto tutta la dottrina si basa sugli scritti dei padri della chiesa. Inoltre il vecchio testamento ed il nuovo sono antitetici, la legge diventa l'amore, la giustiza diventa il perdono, l'abbondanza di beni materiali era il premio per l'uomo virtuoso adesso diventa una colpa da espiare. Nel nuovo la forza è male, la debolezza è bene.
In fondo il dio terribile del vecchio testamento dava delle indicazioni precise e poi non rompeva più i coglioni, il nuovo invece ti chiede di vivere amando gli altri e facendo la sua volontà, quale schiavitù più assoluta esiste mai. Il dio del nuovo è in realtà ricalcato sulla figura di una madre oppressiva e possessiva che odia più di ogni altra cosa perdere il controllo sui propri figli che considera delle proprietà personali, l'o-dio della madre che schiaccia la autonoma volontà dei propri figli, quindi li mette in croce.
Essa è semplicemente la religione dell'amorte, il loro dio è l'o-dio delle madri, tutto qua.
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Caro animus, io quando sento dire che il cristianesimo ha luci ed ombre mi viene in mente Lorenzo Valla, saprai certamente chi è, che nel suo scritto principale, col quale smascherò una delle tante truffe di questi parassiti succhiasangue, recitava così: “Ma come sogliono fare i falsificatori incomincia col dire cose vere per conciliare credito al falso che segue”.
Io penso che il problema cristianesimo si intreccia con la questione maschile perche essa è la religione della madre, cristo rappresenta il figlio che deve rinunciare alla sua autonomia per volonta della madre, il debito, la colpa che deve redimere, è il debito con la madre che ha sofferto per metterlo al mondo e odia la sua indipendenza, lo considera una proprieta.
Il maschio per affrontare le femmine e non esserne succube deve prima affrontare e capire la madre, liberarsene con l'aiuto del padre che infatti nella religione cristiana sparisce, anzi diventa tuttuno col figlio nella sofferenza.
Se Gesù è padre e figlio, la volonta che li ha messi in croce è quella della madonna, la madre di dio.
La religione cristiana uccide il maschio, tutto ciò che è maschile è male, aggressività, indipendenza, sano egoismo, autonomia, tutto cio che è femminile è bene, amore gentilezza perdono comunitarismo, il risultato è una società massificata falsa ed ipocrita.
Tra le altre cose è molto difficile affrontare un discorso su una religione siffatta, visto che ufficialmente si basa su un libro la bibbia mentre di fatto tutta la dottrina si basa sugli scritti dei padri della chiesa. Inoltre il vecchio testamento ed il nuovo sono antitetici, la legge diventa l'amore, la giustiza diventa il perdono, l'abbondanza di beni materiali era il premio per l'uomo virtuoso adesso diventa una colpa da espiare. Nel nuovo la forza è male, la debolezza è bene.
In fondo il dio terribile del vecchio testamento dava delle indicazioni precise e poi non rompeva più i coglioni, il nuovo invece ti chiede di vivere amando gli altri e facendo la sua volontà, quale schiavitù più assoluta esiste mai. Il dio del nuovo è in realtà ricalcato sulla figura di una madre oppressiva e possessiva che odia più di ogni altra cosa perdere il controllo sui propri figli che considera delle proprietà personali, l'o-dio della madre che schiaccia la autonoma volontà dei propri figli, quindi li mette in croce.
Essa è semplicemente la religione dell'amorte, il loro dio è l'o-dio delle madri, tutto qua.
Non concordo.
Ci sono molte inesattezze, il che mi ricorda molto i discorsi di rabbini, invidiosi ma disinformati.
Il cristianesimo è innegabilmente femminista, perché accetta che le donne assumano ruoli determinanti, da Maria, la madre, a Maddalena, alle diaconesse. E', però, vero che in ambito cristiano si accorge quasi subito dell'errore a causa dell'abuso che le donne possono fare del potere loro assegnato e si ritorna su posizioni più ebraiche.
Il personaggio Ge-ù, recide il cordone ombelicale con la madre già a dieci, dodici anni, quando, sorpreso a discutere coi dottori del tempio, al rimprovero di questa, risponde: "chi è mia madre?".
E alle Nozze di Cana, è lui a rimproverare la madre che non si fa gli affari suoi, chiedendogli pubblicamente di intervenire per una sciocchezza come il vino del matrimonio, esaurito a causa delle braccine corte di quell' "ebreo" del suocero...
"Che ho da fare con te, o donna?"
Nel pensiero cristiano, Ge-ù non muore per redimersi nei confronti della madre ma per dimostrare che esiste la resurrezione e, quindi, la possibilità di salvezza per tutti i Giusti.
La morte non è il fine ma un mezzo.
Il D-o del nuovo testamento cristiano è quasi uguale a quello del Vecchio.
Solo... un po' più articolato... per via della triplice personalità che non ha capito ancora nessuno che cosa voglia dire, nemmeno tra i cristiani.
Cosa che si è voluta inventare a tutti i costi, sebbene il messaggio cristiano non sarebbe stato minimamente intaccato se a rivelarlo fosse stato un profeta uomo.
Ge-ù, infatti, non aggiunge quasi nulla a quanto non è stato già scritto nel Vecchio Testamento.
Si limita a dire che Amare chi ti ama è facile, mentre amare i propri nemici è difficile.
Una cosa del genere riuscivo a dirla anche io....
Tutte le religioni sono religioni di morte nel momento in cui si uccide, o si usa violenza, per motivi inerenti la religione.
Ateismo compreso.
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Caro animus, io quando sento dire che il cristianesimo ha luci ed ombre mi viene in mente Lorenzo Valla, saprai certamente chi è, che nel suo scritto principale, col quale smascherò una delle tante truffe di questi parassiti succhiasangue, recitava così: “Ma come sogliono fare i falsificatori incomincia col dire cose vere per conciliare credito al falso che segue”.
Io penso che il problema cristianesimo si intreccia con la questione maschile perche essa è la religione della madre, cristo rappresenta il figlio che deve rinunciare alla sua autonomia per volonta della madre, il debito, la colpa che deve redimere, è il debito con la madre che ha sofferto per metterlo al mondo e odia la sua indipendenza, lo considera una proprieta.
Il maschio per affrontare le femmine e non esserne succube deve prima affrontare e capire la madre, liberarsene con l'aiuto del padre che infatti nella religione cristiana sparisce, anzi diventa tuttuno col figlio nella sofferenza.
Se Gesù è padre e figlio, la volonta che li ha messi in croce è quella della madonna, la madre di dio.
La religione cristiana uccide il maschio, tutto ciò che è maschile è male, aggressività, indipendenza, sano egoismo, autonomia, tutto cio che è femminile è bene, amore gentilezza perdono comunitarismo, il risultato è una società massificata falsa ed ipocrita.
Tra le altre cose è molto difficile affrontare un discorso su una religione siffatta, visto che ufficialmente si basa su un libro la bibbia mentre di fatto tutta la dottrina si basa sugli scritti dei padri della chiesa. Inoltre il vecchio testamento ed il nuovo sono antitetici, la legge diventa l'amore, la giustiza diventa il perdono, l'abbondanza di beni materiali era il premio per l'uomo virtuoso adesso diventa una colpa da espiare. Nel nuovo la forza è male, la debolezza è bene.
In fondo il dio terribile del vecchio testamento dava delle indicazioni precise e poi non rompeva più i coglioni, il nuovo invece ti chiede di vivere amando gli altri e facendo la sua volontà, quale schiavitù più assoluta esiste mai. Il dio del nuovo è in realtà ricalcato sulla figura di una madre oppressiva e possessiva che odia più di ogni altra cosa perdere il controllo sui propri figli che considera delle proprietà personali, l'o-dio della madre che schiaccia la autonoma volontà dei propri figli, quindi li mette in croce.
Essa è semplicemente la religione dell'amorte, il loro dio è l'o-dio delle madri, tutto qua.
Mah, guarda maveryx, io mi sento di condividere il tuo post, quasi al 100%.
Se mi dici che bisogna superare il cristianesimo, con me, sfondi una porta aperta... :D
Però ormai noi siamo in mezzo, su una barca che sta affondando perchè si è rivelata "costruita male e che non ha retto alla furia della tempesta" (metafora), solo che non si può abolirlo in toto, non si puo dire, noi non siamo su quella barca/vorrei non averla mai presa/etc. , ci siamo sopra e dobbiamo appunto trovare una soluzione ... per superare il problema, andare oltre, con il minor danno possibile.
Ecco perchè io propongo una soluzione che, a mio parere, è attuabile, e sono in compagnia di altri , vedi piccoli teologi (i video da me postati) cristiani stanno riconoscendo che il cristianesimo è arrivato alla frutta, che o cambia o muore definitivamente, ed è proprio sul cambiamento che bisogna volgere i propri sforzi. (Che Guzzi dice, volete o no, sarà la storia a farvelo volere. ;))
Guzzi termina la sua conferenza proponendo (lo accenna solo) come una soluzione ad un cristianesimo che è arrivato alla fine (ho ricordato Giocchino da Fiore, le tre Età, Padre/Figlio/Spirito[1]), il percorso del Buddha.
Diversi libri che mettono in correlazione, indicandone affinità, tra Buddhismo e cristianesimo iniziano ad essere scritti.
Cosa vuol dire, che sono realmente affini?
Affatto, ma si inizia a capire che questo problema esiste (la barca fa acqua) e quindi si cercano dei punti di contatto (che cmq ci sono) per proseguire un percorso che, ripeto, si voglia o no, è stato intrapreso.
Poi, ovvio, il cristianesimo può proseguire almeno su altre due strade, una è il ritorno al patriarcato (va contro la direzione della storia visto che è un dato assodato che questa ne ha preso le distanze, ma se voi ci credete... :cry: ), due, tornare ancora più indietro, al matriarcato psichico. :doh:
Ma questo futuro, cosa sia lo Spirito, non è scritto, dipende anche dagli uomini, dal fatto se sceglieranno una strada (giusta), o ancora una volta, la strada sbagliata...
1 -
Gioacchino da Fiore è stato uno dei primi teologi ad approfondire lo Spirito Santo.
Egli concepì la teoria della storia secondo cui, dopo un'era del Padre (corrispondente all'ebraismo e all'Antico Testamento), era seguita un'era del Figlio (in cui Gesù s'è rivelato nel Cristianesimo e nel Nuovo Testamento) e infine sarebbe giunta l'ultima era, l'era dello Spirito.
Molti teologi hanno ripreso questa concezione in relazione all'età dello spirito che sarebbe scaturita negli anni sessanta e settanta del Novecento in seguito al concilio Vaticano II e che ha visto la nascita di numerosi movimenti e gruppi di preghiera carismatici sullo Spirito Santo in quella che venne chiamata una "nuova Pentecoste"
http://it.wikipedia.org/wiki/Spirito_Santo#La_figura_dello_Spirito_Santo_in_Gioacchino_da_Fiore
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"Per ragioni non meglio chiarite, il Sangha monastico è principalmente maschile.
Nessuno sa se il Buddha fosse misogino, se questa diffidenza nei confronti delle donne è da attribuire ai suoi discepoli, o più semplicemente agli usi dell'epoca
Ancora oggi, comunque, le monache, in numero dieci volte inferiore rispetto ai monaci, hanno un ruolo piuttosto secondario nel Sangha e sono sottomesse a statuti abbastanza differenti.
Il monachesimo femminile si è diffuso soprattutto nei paesi di cultura cinese, nei quali ha permesso alle donne di uscire dalla loro condizione sociale inferiore.
Vi è quindi una differenza importante rispetto al cristianesimo e in particolare al cattolicesimo, nel quale le religiose generalmente sono sempre state più numerose dei religiosi.
Nel primo secolo le Chiese hanno tenuto in grande considerazione le vergini e le vedove, donne inferiori, data la loro condizione.
L'utenza femminile è stata inoltre una delle ragioni del successo del cristianesimo.
E, da Blandina da Lione a Caterina d'Alessandria, furono molte le vergini martiri, storiche o leggendarie, trasformate dal culto popolare eroine della resistenza a Roma o al demonio."
Gesù e Buddha.
Destini incrociati del cristianesimo e del buddhismo
Odon Vallet
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Il cristianesimo è innegabilmente femminista, perché accetta che le donne assumano ruoli determinanti, da Maria, la madre, a Maddalena, alle diaconesse.
Mah, qui intendiamo tutt'altra cosa con il femminismo. Il fatto che Gesu parla con donne come con gli uomini, che il suo messaggio è anche per loro perché è per tutta l'umanità non significa per niente che è femminista nel senso che intendiamo in questo forum.
Il personaggio Ge-ù, recide il cordone ombelicale con la madre già a dieci, dodici anni, quando, sorpreso a discutere coi dottori del tempio, al rimprovero di questa, risponde: "chi è mia madre?".
è verissimo,
Non confondiamo Gesu con un mammista.
Forse la chiesa cattolica è cosi, perché era utile per lei accentuare il culto marianico, ma Gesu non.
Nel pensiero cristiano, Ge-ù non muore per redimersi nei confronti della madre ma per dimostrare che esiste la resurrezione e, quindi, la possibilità di salvezza per tutti i Giusti.
Secondo me non doveva morire!
Purtroppo la sua morte e la sua croce sono rimasti più imprese nel cristianesimo che tutto il resto che ha fatto. Ed è questo che fa dal cristianesimo una religione della sofferenza.
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il buddhismo non rinuncia a tutto per non soffrire.
il buddhismo rinuncia all'attaccamento.
la rinuncia a tutto è solo un mezzo per raggiungere la fine dell'attaccamento
come il silenzio è meglio di uno che ti parla se devi concentrarti.
la sofferenza non si reprime, la si lascia scorrere. se ne prendo atto. esiste la sofferenza. che è cosa diversa dall' "esiste la mia sofferenza e quindi divento buddhista per non soffrire". ahimè.
lo so bhisma,
ma la rinuncia all'attacamento lo si fa per uscire dalla samsara, e dal circolo della creazione che porta sofferenza. Quindi rinunciando all'attaccamento si diventa sterili (in tutti sensi), perché spezzi il gioco della creazione.
Una vita (sempre) distaccata secondo me non vale la pena essere vissuta poi ognuno fa come gli pare piace.
La religiosità dei greci antichi mi piace di più, anche là c'è una forma di distacco, non devi essere troppo felice, troppo sicuro di te per non arrabbiare i dei, devi sapere che in ogni momento puoi perdere tutto perché siamo solo giocchi nel mano del destino. Ma proprio per quello ti fa apprezzare di più la vita di ogni giorno.
...Veramente portano soldi ai gestori di discoteche, poi ai baristi, ai dj, etc.
Di feste con musica e balli in casa di qualcuno non hai mai sentito? Forse non, forse proprio di questa parla che i poliziotti intervengono perché appunto nessuna discoteca e dj è stato pagato.
Infatti ho l'impressione che in Italia si balla 10 volte di meno che nel mio paese. E anche allora sono spesso balli di spettacolo.
Ho fatto il corso di alimentaristica, qui in Italia. Ci hanno detto che se la gente nel vostro bar/ristorante si mette a ballare bisogna fermarli. Io ci sono rimasta molto male, perché l'essenza del divertimento è il ballare e non il mangiare come lo intendono molti.
Quindi capisco benissimo cosa dice Uriel e ha ragione.
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Forse la chiesa cattolica è cosi, perché era utile per lei accentuare il culto marianico, ma Gesu non.
Secondo me non doveva morire!
Purtroppo la sua morte e la sua croce sono rimasti più imprese nel cristianesimo che tutto il resto che ha fatto. Ed è questo che fa dal cristianesimo una religione della sofferenza.
Mah.... quello che dico credo sia abbastanza cattolico. Ho letto libri scritti da cattolici.
Anche per i cattolici il culto mariano è border line in quanto eresia.
Purtroppo non si risorge se prima non si muore....
Certo... si poteva scegliere un modo un po' meno cruento....
E' tutto molto logico.
Poco credibile ma... logico.
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Di feste con musica e balli in casa di qualcuno non hai mai sentito? Forse non, forse proprio di questa parla che i poliziotti intervengono perché appunto nessuna discoteca e dj è stato pagato.
Scusa Lucy, ma persino qui in Italia "non esiste" che i poliziotti intervengano per una festa privata, in casa di qualcuno. Se io faccio una festa in casa mia, il massimo che mi può succedere è che i vicini protestino se esagero col baccano e se vado avanti fino alle 3 di notte (capirai che tra i vicini di casa ci sarà gente che il giorno dopo si alza alle 6 per lavorare).
Uriel parlava di una festa su un luogo pubblico (il rave-party), nel qual caso esiste tutta una serie di normative che vanno rispettate: ad esempio la sicurezza del luogo, poi devo pagare la SIAE (società italiana autori ed editori), devo avere il permesso delle autorità competenti, non devo spacciare droga, non devo mandare gente all'ospedale, etcetera. Nel caso dei rave-party di cui parlava Uriel, nessuno di questi requisiti è rispettato; in altre parole costoro violano tutte le regole, ed io vorrei semplicemente capire perchè mai non dovrebbero intervenire "gli sbirri", nulla più. Forse chiedo troppo, ma è solo una curiosità.
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Secondo me non doveva morire!
Purtroppo la sua morte e la sua croce sono rimasti più imprese nel cristianesimo che tutto il resto che ha fatto. Ed è questo che fa dal cristianesimo una religione della sofferenza.
Lucia ha toccato una delle note più dolenti della cristianità... e in realtà un mio cruccio, peggio, ciò che mi ha fatto allontanare dal cristianesimo e rivolgere lo sguardo verso il buddhismo ...:cry:
Mi riferisco alla metafsica del dolore, e alla funzione salvifica che ha assunto nella cristianità.
Voglio dire che nel cristianismo (scusate, ma non so come chiamarlo), anche riferendosi solo alla parte nuova (escludendo cioè quella dell'antico testamento che come è stato fatto giustamente notare non c'entra nulla con la nuova, sono due morali completamente diverse e quasi antitetiche), anche qui esistono due cristianesimi, uno formato da ciò che ha detto Gesù - la sua morale - l'altro, ciò che ha detto la Chiesa su Gesù.
E arrivo al punto.
Che la morale di Gesù sostenesse la metafisica del dolore, il dolore salvifico, a me pare, correggetemi se sbaglio, non l'abbia detto da nessuna parte.
Se a Cristo gli avessero chieso se condivideva il fatto che il dolore era la via per il regno dei cieli, quasi sicuramente avrebbe risposto se erano per caso impazziti!
E' un'invenzione del clero (la Chiesa) per far quadrare il tutto, i cavoli a meranda, un colpo alla botte ed uno al cerchio, così giustifichiamo la morte sulla croce, e via dicendo.
Così, come sono pure invenzioni del clero tante altre cose.
Il cristianesimo insomma, ha purtroppo questa particolarità, che ciò che ci ha ricamato su il clero, supera ormai di gran lunga il messaggio originale di Cristo.
E scusate, ma io una religione così, non l'accetto più. :sleep:
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Voglio dire che nel cristianismo (scusate, ma non so come chiamarlo), anche riferendosi solo alla parte nuova (escludendo cioè quella dell'antico testamento che come è stato fatto giustamente notare non c'entra nulla con la nuova,
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Che la morale di Gesù sostenesse la metafisica del dolore, il dolore salvifico, a me pare, correggetemi se sbaglio, non l'abbia detto da nessuna parte.
Se a Cristo gli avessero chieso se condivideva il fatto che il dolore era la via per il regno dei cieli, quasi sicuramente avrebbe risposto se erano per caso impazziti!
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E' un'invenzione del clero (la Chiesa) per far quadrare il tutto, i cavoli a meranda, un colpo alla botte ed uno al cerchio, così giustifichiamo la morte sulla croce, e via dicendo.
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Così, come sono pure invenzioni del clero tante altre cose.
Il cristianesimo insomma, ha purtroppo questa particolarità, che ciò che ci ha ricamato su il clero, supera ormai di gran lunga il messaggio originale di Cristo.
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E scusate, ma io una religione così, non l'accetto più. :sleep:
1.
Falso. Secondo le stesse fonti cattoliche, il vangelo cristiano va letto alla luce del V.T..
2.
Vero.
Però ha abbia parlato di perseveranza. "Chi vuol venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua".
E di coerenza.
3.
Vero.
4. vero.
5.
Scelta più che lecita.
Ma basata su elementi sbagliati: il clero si estinguerà nei prossimi cinquant'anni.
Questo non significa che il cristianesimo morirà.
Semplicemente si riorganizzerà.
Gli ebrei non hanno sacerdoti da quasi 2000 anni.
Forse è persino meglio.
Chi scrive, pur non essendo cristiano, considera le religioni una ricchezza dell'umanità.
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Chi scrive, pur non essendo cristiano, considera le religioni una ricchezza dell'umanità.
Vero. Con tutto il "ben di dio" che hanno messo da parte vaticano & Co in 2000 anni di "evangelizzazione", magari più che essere la ricchezza dell'umanità sarebbe più corretto dire, religioni avere la ricchezza dell'umanità, ma sono sottigliezze.
Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi
avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra.
(Jomo Kenyatta, presidente del Kenya)
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Vero. Con tutto il "ben di dio" che hanno messo da parte vaticano & Co in 2000 anni di "evangelizzazione", magari più che essere la ricchezza dell'umanità sarebbe più corretto dire, religioni avere la ricchezza dell'umanità, ma sono sottigliezze.
Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi
avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra.
(Jomo Kenyatta, presidente del Kenya)
Non esistono soltanto i cattolici....
Ci sono altre religioni.
Comunque, rubare non è l'unica caratteristica dei cattolici.
E non è soltanto una caratteristica dei cattolici.
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Io comunque non ho nulla contro le persone religiose, cattoliche o altro, penso che credono a delle menzogne inventate al preciso scopo di ingannare e sottomettere gli individui, quindi per me sono vittime, altro discorso vale per le gerarchie religiose, di qualsiasi religione.
Ripeto una cosa che dissi tempo addietro: La chiesa non si comporta male perchè ha tradito il messaggio cristiano, ma si comporta così perchè è l'unica che l'ha capito benissimo.
I vangeli, che secondo voi dovrebbero essere il completamento di quel libro senza dubbio notevole quale è il vecchio testamento ( dico questo senza necessità di credere in alcun dio), non sono altro che un manuale raffinatissimo di tecniche mafiose di manipolazione e rincoglionimento dell'individuo.
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Le religioni sono come le lucciole, per splendere hanno bisogno delle tenebre.
(A. Schopenauer)
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Le religioni sono come le lucciole, per splendere hanno bisogno delle tenebre.
(A. Schopenauer)
Si ok,concordo (l'ho detto anch'io), ma il sospetto è che tu creda (credenza condivisa da molti) anche che senza le religioni non ci sarebbero le tenebre.
O sbaglio?
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Senza le religioni magari potrei essere di buon umore senza dare fastidio a nessuno, senza essere additato come un colpevole ..........almeno lo spero :D
Comunque ci sono religioni e religioni, le religioni antiche che io definirei naturali nel senso che si sono sviluppate da sole attraverso i secoli ed erano il frutto dell'esperienza di vita degli uomini, sono una cosa, provengono dal basso e direi che sono sane, le religioni che hanno avuto più successo invece sono quelle che provengono dall'alto, sono quelle imposte dal potere per raggiungere i suoi fini e le trovo dannose.
Fuggi, o felice, a vele spiegate, ogni genere di cultura. Epicuro
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Senza le religioni magari potrei essere di buon umore senza dare fastidio a nessuno, senza essere additato come un colpevole ..........almeno lo spero :D
Io non ci giurerei, anzi, non ci scommetterei un centesimo.
Ti faccio una confidenza: L'invidia, evisteva ben prima della religione. ;)
Shh, non lo dire.E' un segreto.
Ergo, per ogni sistema che si scelga, la felicità di qualcuno ....accrescerà la bile di qualcun altro.
Anche Shoup infatti, non è tanto ingenuo da pensare che senza le lucciole non ci sarebbero le tenebre o (secondo la mia metafora, meno bella, ma forse più adeguata), senza le case farmaceutiche e i farmaci sparirebbero le malattie, e via dicendo.
Invece alcuni pensano davvero, che senza la religione (e/o la Chiesa), non ci sarebbe il male.
:cry:
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infatti, oggi che almeno da noi, la religione è in declino, ce ne stiamo inventando un'altra :
la scienza.
O meglio, lo scientismo.
ma il risultato è il solito, manipolare gli altri.
raggiungere il potere
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Senza la religione il male ci sarebbe comunque, ma è la religione che ha la pretesa assurda di migliorare l'uomo a comando, creando un ideale di uomo al quale bisogna protendere.
Poi bisogna intendersi su cosa sia il male, in tempi antichi pre.cristianesimo il male era l'inganno, l'ipocrisia, la menzogna adesso il male è l'egoismo, l'individualismo, l'autonomia, questo è il “progresso” che ci ha portato il messaggio cristiano.
Magari l'invidia delle persone diminuirà quando l'invidioso si renderà conto che il primo ad esserne danneggiato è proprio lui.
Il concetto di comportarsi bene per rispetto degli altri è fuorviante, il tuo comportamento deve nascere dal rispetto per te stesso , per la tua dignità, nasce dal tuo amor proprio che la religione infatti vuole distruggere.
Le case farmaceutiche hanno bisogno di malati, e tranquillo non ti immagini quanti ne creano, così le chiese hanno bisogno di colpevoli.
Se facciamo riferimento alla dottrina della chiesa cattolica, questa risulta essere la religione, sulla carta, la più severa e la più restrittiva, sulla carta però perche infatti il loro dio amorevole perdona sempre, ed i cristiani sono, nei fatti, molto accondiscendenti verso di se e gli altri, lo sai perchè, perche lo scopo non è che tu ti comporti bene ma che tu ti senta in colpa.
Se il comado supremo è amare il prossimo hai due scelte o diventi un ipocrita o vivi tutta la vita nella colpa.......... o li mandi a a cagare questi ingannatori.
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“La teoria che distrugge il mondo, che lo divora, il principio di cui lei parlava. Il vero altruismo.”
Per secoli ci è stato insegnato che l'altruismo è l'ideale supremo della nostra disciplina morale, e gli uomini hanno accettato questa teoria nell'unica interpretazione possibile, cercano cioè la stima per se stessi attraverso gli altri, vivendo, comportandosi, agendo in funzione degli altri. Così è stato dato il via a questo gigantesco errore, a questo equivoco: l'altruismo è diventato una forma di egoismo così totale, così assoluto, così dannoso che un uomo veramente egoista non riesce a concepirlo. E ora, per curare un uomo che soffre di altruismo, gli viene consigliato di spogliarsi della sua personalità. Ascolti quello che si predica oggigiorno, osservi la gente che pratica, che avvicina. Lei si chiede perchè l'umanità soffre, perchè insegue un miraggio di felicità che non raggiungerà mai? Se un uomo un bel momento si mettesse a riflettere sinceramente e si chiedesse se non ha mai avuto un desiderio personale, non suggerito da alcuno, troverebbe la risposta. Capirebbe che tutti i suoi desideri, i suoi sogni, le sue aspirazioni, i suoi sforzi sono motivati da altri. Egli non lotterebbe veramente nemmeno per ottenere la ricchezza materiale se non vi fosse di mezzo quello che chiamiamo il 'prestigio'. Aspira all'approvazione degli altri, non alla propria. Non trova soddisfazione vera nella lotta, non trova gioia nel successo. Non può dire di nessuna cosa: 'Questo è quello che volevo perchè fa piacere a me, non perchè costringe i miei simili a guardarmi a bocca aperta'. Poi si chiede perchè è infelice. Ogni forma di felicità è individuale. I nostri momenti migliori nascono da impulsi o da soddisfazioni intime, e vanno preservati da qualsiasi soffio estraneo. Che cose sacre e preziose sono quelle che noi riusciamo a sottrarre, a celare, a difendere dalla curiosità, dalla banalità, dalla incomprensione altrui! Adesso ci insegnano a gettare in pasto al pubblico i nostri sentimenti più segreti, i nostri tesori più intimi, a cercare piaceri e soddisfazioni nelle riunioni, nelle compagnie volgari e rumorose, in società, nei circoli, nei ritrovi mondani, nei tè intellettuali! Gail, io mi convinco sempre più che il male capitale sulla terra consiste nell'interessamento che concediamo al nostro prossimo. Ho sempre chiesto qualità non comuni ai pochi uomini che potevano piacermi, e sono giunto alla conclusione che l'egoismo è la virtù che in un uomo io rispetto maggiormente. I miei amici li ho scelti selezionando in base a questa identità di istinti e di vedute. Egoismo, individualità, coscienza del proprio 'io'. Niente altro conta.”
Da "La Fonte Meravigliosa"
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Lucia ha toccato una delle note più dolenti della cristianità... e in realtà un mio cruccio, peggio, ciò che mi ha fatto allontanare dal cristianesimo e rivolgere lo sguardo verso il buddhismo ...:cry:
Mi riferisco alla metafsica del dolore, e alla funzione salvifica che ha assunto nella cristianità.
Voglio dire che nel cristianismo (scusate, ma non so come chiamarlo), anche riferendosi solo alla parte nuova (escludendo cioè quella dell'antico testamento che come è stato fatto giustamente notare non c'entra nulla con la nuova, sono due morali completamente diverse e quasi antitetiche), anche qui esistono due cristianesimi, uno formato da ciò che ha detto Gesù - la sua morale - l'altro, ciò che ha detto la Chiesa su Gesù.
E arrivo al punto.
Che la morale di Gesù sostenesse la metafisica del dolore, il dolore salvifico, a me pare, correggetemi se sbaglio, non l'abbia detto da nessuna parte.
Se a Cristo gli avessero chieso se condivideva il fatto che il dolore era la via per il regno dei cieli, quasi sicuramente avrebbe risposto se erano per caso impazziti!
E' un'invenzione del clero (la Chiesa) per far quadrare il tutto, i cavoli a meranda, un colpo alla botte ed uno al cerchio, così giustifichiamo la morte sulla croce, e via dicendo.
Così, come sono pure invenzioni del clero tante altre cose.
Il cristianesimo insomma, ha purtroppo questa particolarità, che ciò che ci ha ricamato su il clero, supera ormai di gran lunga il messaggio originale di Cristo.
E scusate, ma io una religione così, non l'accetto più. :sleep:
Interpretazione perfettamente Nietzschiana, caro Animus, la morale del VT è la morale dei vincenti
Dio ti benedice con il successo e le benedizioni materiali: Abraamo era ricco, Giuseppe diventa il
ministro del Faraone, secondo solo a lui, Davide diventa Re di Israele, suo figlio Salomone diventa
il più ricco re del Medio Oriente (ricco in quanto amato e benedetto da Dio), Giobbe, dopo essere
stato afflitto da Satana, per la sua fedeltà diventa sette volte più ricco di prima. Questa era in
effetti la morale dei farisei: erano criticati da Gesù perchè non erano misericordiosi con i poveri.
Ma i Farisei non lo erano perchè ritenevano i poveri maledetti da Dio proprio perchè poveri (se Dio
non ti benedice con la ricchezza o per lo meno con il benessere, qualcosa di male devi pur avere
fatto o qualcosa che non va in te deve esserci per forza). Questa è infatti la morale dei calvinisti
che hanno ripreso in pieno il messaggio del VT che è il loro modello e non il NT. In America i poveri
sono trattati peggio che altrove perchè considerati falliti e maledetti da Dio. E chi non crede in Dio
li considera perdenti per natura e destinati ad esserlo ma non fa in fondo una grande differenza.
La morale del NT è invece la morale degli schiavi: coloro che accettano le mortificazioni in quanto
desiderano solo consolarsi delle disgrazie attuali con improbabili ricompense celesti future. Oggi
la mia vita è ignobile e squallida ma che importa? Io non vivo nel presente. Io vivo nel futuro che
mi aspetta radioso e che non dipende da me ma da Dio che è infallibile e non delude le attese e
non può essere sconfitto nè fermato da nessuno. Questa è la morale degli schiavi che non si
danno da fare per uscire dalla loro situazione ma che vi si rassegnano e hanno bisogno di avere
pretesto per rassegnarvisi. E lo trovano appunto nella morale cristiana, morale degli schiavi, par
excellenze. Non fu quella di Cristo, però. Cioè quella che Cristo visse e praticò. Gesù accettava di
parlare con i ricchi e accettava gli inviti dei ricchi e partecipò ai banchetti: Il suo primo miracolo fu
la riuscita di un banchetto di nozze: la trasformazione dell'acqua in vino. Nietzsche non ebbe nulla
da rimproverare a Cristo. Rimproverò i suoi discepoli di aver travisato e corrotto il messaggio di
Cristo appunto nella morale degli schiavi: il cristianesimo paolino appunto. Sta di fatto però che il
messaggio cristiano rivelò fin da subito una notevole capacità di penetrazione nelle classi alte e
dominanti: la lettera che Paolo scrisse a Filemone la scrisse ad una persona colta e benestante
che era diventata cristiana. Il centurione Cornelio - ufficiale di carriera - si convertì con tutta la sua
famiglia. Teofilo, persona preminente in corrispondenza con l'evangelista Luca, divenne cristiano.
Tutto questo andrebbe spiegato. Ma nessuna è riuscito, ad oggi, a darne una spiegazione che sia
convincente ed esaustiva.
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Io non vivo nel presente. Io vivo nel futuro che mi aspetta radioso e che non dipende da me ma da Dio
che è infallibile e non delude le attese e non può essere sconfitto nè fermato da nessuno.
Vita stolta è ingrata e trepida: tutta si protende all'avvenire.
Chi meno desidera il domani, al domani s'avvia con più gioia.
Epicuro
Vale più un aforisma qualsiasi di Epicuro che mille anni di teologia cristiana.
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Vita stolta è ingrata e trepida: tutta si protende all'avvenire.
Chi meno desidera il domani, al domani s'avvia con più gioia.
Epicuro
Vale più un aforisma qualsiasi di Epicuro che mille anni di teologia cristiana.
Non è stato Epicuro a vincere, però, bensì la teologia cristiana. E ci siamo appunto sorbiti mille anni
di teologia cristiana.
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Tutto questo andrebbe spiegato. Ma nessuna è riuscito, ad oggi, a darne una spiegazione che sia
convincente ed esaustiva.
...
Non è stato Epicuro a vincere, però, bensì la teologia cristiana.
Perchè ha promesso di più.
Tu non morirari!!
Eccavolo, se ci credi sei apposto! (Galimberti citando Nietzsche)
E ci siamo appunto sorbiti mille anni di teologia cristiana.
Mille, ed altri mille. :D
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Mah, Maveryxy, che ti devo dire, tu scrivi cose che potrei scrivere anch'io, come faccio a dire che non sono d'accordo.
Vorrei solo che foste meno manichei, che non continuaste a credere nel bene e nel male, ma forse, mi rendo conto, è chiedere troppo... :D
Tutto qui.
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Perchè ha promesso di più.
Che cosa poteva promettere ai ricchi e ai potenti che i ricchi e i potenti, nella vita presente, non
avessero già?
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Che cosa poteva promettere ai ricchi e ai potenti che i ricchi e i potenti, nella vita presente, non
avessero già?
Mica si rivolgeva ai ricchi e potenti, si rivolgeva agli schiavi (l'hai scritto tu stesso prima) ed alla sterminata ed avvelenata "utenza femminile" come l'ha ben definita animus.
Probabilmente ricchi e potenti sono il mittente.
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Mica si rivolgeva ai ricchi e potenti, si rivolgeva agli schiavi (l'hai scritto tu stesso prima) ed alla sterminata ed avvelenata "utenza femminile" come l'ha ben definita animus.
Probabilmente ricchi e potenti sono il mittente.
Sì, ma si sono anche rivelati dei destinatari. Per manipolare il messaggio? Forse, ma non solo.
Probabilmente anche loro avevano dei bisogni interiori da soddisfare. E li hanno soddisfatti o hanno
pensato di soddisfarli anche con il cristianesimo.
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Purtroppo non si risorge se prima non si muore....
Certo... si poteva scegliere un modo un po' meno cruento....
E' tutto molto logico.
Poco credibile ma... logico.
La resurrezione potrebbe essere l'illusione nata dai sensi di colpa per aver ucciso Dio e perso la salvezza che è venuto a portarci. :(
"Non si risorge se non si muore". Sulla morte-rinascità della natura si fondano tutte le religioni che credono nella reincarnazione.
Senza le religioni magari potrei essere di buon umore senza dare fastidio a nessuno, senza essere additato come un colpevole ..........almeno lo spero :D
Questo è sicuro. Io sono cresciuta in una società atea, e là se non eri contento e di buon umore dicevano che sei retrogrado e antirivoluzionario, se non eri felice e contento rischiavi la prigione.
:D
Comunque ci sono religioni e religioni, le religioni antiche che io definirei naturali nel senso che si sono sviluppate da sole attraverso i secoli ed erano il frutto dell'esperienza di vita degli uomini, sono una cosa, provengono dal basso e direi che sono sane,
A cosa ti riferisci con le religioni antiche? La credenza in immortalità e nella divinità dei faraoni era una religione nata dal basso, in modo naturale? Il mitraismo era nata dal basso? O la teoria delle caste indu, e tutta la loro filosofia?
Ma se pensi che ciò che viene dal basso è sempre buono e ciò che viene dall'alto è sempre snaturato infatti sei d'accordo con la morale dei schiavi.
A si, anche i faraoni erano immortali, questo non morirai mai non è solo cristiano.
Mica si rivolgeva ai ricchi e potenti, si rivolgeva agli schiavi (l'hai scritto tu stesso prima) ed alla sterminata ed avvelenata "utenza femminile" come l'ha ben definita animus.
Probabilmente ricchi e potenti sono il mittente.
il cristianesimo diventa la religione della croce con Costantino in qualche battaglia. Non so quanti schiavi e femmine erano nelle sue truppe quando ha capito che "in hoc signo vinces". :hmm:
Pensate che era pieno di donne là?
Gesù ha rifiutato Roma e il potere offerto dal Diavolo, Costantino e la Chiesa l'hanno accettato.
Molti ricchi e ...potenti hanno accettato il cristianesimo per sottomettersi.
Il mio popolo è venuto in Europa 1117 anni fa, se non si fosse convertito al cristianesimo sarebbe sparito probabilmente. Non si poteva scegliere (dpdv politico dico, come individuo ancora si). Santo Stefano ha interrato vivo un capotribu perché non voleva convertirsi. Il santo della mia città è un santo con la ascia in mano, con quella convertiva...
Ma se non c'è una chiesa c'è altra, se non c'è nessuna c'è un ideologia, o la scienza o qualche altra cosa che ti viene presentata come la strada ovvia per la salvezza che tutti lo dovremmo percorrere.
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Ma se non c'è una chiesa c'è altra, se non c'è nessuna c'è un ideologia, o la scienza o qualche altra cosa che ti viene presentata come la strada ovvia per la salvezza che tutti lo dovremmo percorrere.
Allora non c'è salvezza, siam tutti colpevoli, o di riffa o di raffa :cry:
Come eliminare la fame nel mondo?
1- li nutri o gli dai la facoltà di farlo
2- li uccidi
entrambi i metodi risolvono il problema :D
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Nella fame la chiesa e i paesi ex colonialisti un po di colpa ce l'hanno come dice qui:
Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi
avevamo la terra. Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra.
(Jomo Kenyatta, presidente del Kenya)
Poi salvezza non è per forza eliminare la fame del mondo, ma una cosa dell'anima. Infatti il non avere idoli e idee fisse, e paure e bisogni... :unsure:
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No Lucia la fame nel mondo era un esempio
Come salvi un infedele?
o lo converti o lo uccidi, in entrambi i casi hai fatto il tuo dovere di buon religioso :P
in effetti mi sa che i roghi seguivano questa logica :hmm:
Tante religioni hanno l'inferno, quindi tutti ci finiscono dentro :D
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Inferno
La teoria che mi sembra la più convincente, forse perché in parte scientifica, sul inferno e sul giudizio dopo la morte è quella della tanatologia. (Poi mi piacciono tutte le fantasie,l'ideea di inferno scatena molto le fantasie)
Lo studio di casi di morte clinica dicono che l'individuo rivede la sua vita e sente come in uno specchio i sentimenti che ha fatto lui vivere agli altri, gioia, disperazione. E cosi diventa giudice di se stesso.
E come quando una persona muore in modo inatteso ci dispiace (abbiamo sensi di colpa) che non gli abbiamo accordato abbastanza attenzione e ci si accorge che far sentire agli altri che sono importanti per noi è la cosa più importante in vita che i soldi o la ricchezza.
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La resurrezione potrebbe essere l'illusione nata dai sensi di colpa per aver ucciso Dio e perso la salvezza che è venuto a portarci. :(
Non credo.
L'istinto deicida è insito nell'uomo.
L'uomo uccide ciò che teme, quindi, ciò che non conosce.
Si dice che se D-o non avesse voluto che ci masturbassimo ci avrebbe fatto con le braccia più corte.
Con la stessa logica, se non avesse voluto che G-sù fosse crocefisso, non ci avrebbe dato un istinto deicida.
G-sù era un ebreo, semita, di religione ebraica.
Aveva studiato la Bibbia ed aveva avuto contatti con altre culture: egiziana (stando al vangelo) e, buddista (secondo fonti non cattoliche).
Addirittura c'è chi sostiene che nelle scritture shintoiste giapponesi vi sia traccia di un personaggio molto simile a Gesù.
(Ci sono similitudini anche con M-tra e Ap-llonio).
G-sù non ha inventato nulla ha soltanto "confermato" le "verità" rivelate nella Bibbia.
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così però non ci sarebbe la comunione dei defunti
e il tipo cattivo menefreghista o smemorato potrebbe aver un giudizio migliore di se stesso rispetto a quello buono.
per non parlare del ricco che fa un po' di beneficenza e fa contenti molti poveri mentre il povero è sfigato e magari si comporta da stronzo per rimediarsi la pagnotta contro i suoi simili
Inferno
La teoria che mi sembra la più convincente, forse perché in parte scientifica, sul inferno e sul giudizio dopo la morte è quella della tanatologia. (Poi mi piacciono tutte le fantasie,l'ideea di inferno scatena molto le fantasie)
Lo studio di casi di morte clinica dicono che l'individuo rivede la sua vita e sente come in uno specchio i sentimenti che ha fatto lui vivere agli altri, gioia, disperazione. E cosi diventa giudice di se stesso.
E come quando una persona muore in modo inatteso ci dispiace (abbiamo sensi di colpa) che non gli abbiamo accordato abbastanza attenzione e ci si accorge che far sentire agli altri che sono importanti per noi è la cosa più importante in vita che i soldi o la ricchezza.
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Ok, mi pare che il topic abbia detto tutto quello che aveva da dire.
Riassumo quali sono stati (a mio giudizio) i concetti salienti che sono stati espressi (e chi li ha espressi), e che dunque hanno arricchito il topic.
Salù.
Animus:
1 - L'ideologia ha ereditato dalla religione la lotta contro il buon umore.
(E. Cioran)
Max:
La guerra contro la felicita'. (Uriel Fanelli)
Girando per i giornali italici ho notato una notizia, abbastanza piccola, riguardante un rave party a Torino, per il quale si e' ritenuto opportuno un intervento violento della polizia, che ha ridotto in fin di vita una ragazza.
Da tempo sospetto che in Italia sia in corso una specie di guerra contro la felicita' , nel senso che le occasioni piu' vietate sono quelle che guarda caso producono piu' felicita'. Non per nulla si fa piu' guerra alla movida che alla prostituzione illegale.
Il punto e' che si e' diffuso un odio, un vero e proprio odio verso qualsiasi cosa sia gioia e divertimento, verso i quali non si tollera piu' nulla, mentre tutto quello che porta infelicita' e' regolarmente tollerato.
Il problema della classe dirigente italiana non e' la vecchiaia: e' la MALEVOLENZA , l' ODIO , la SISTEMATICA guerra che portano avanti , ovunque e con la massima coerenza, contro qualsiasi gruppo di giovani osi gioire.
E' in corso una vera e propria guerra, una guerra non dichiarata contro il divertimento, la gioia, il sorriso.
Per comprenderne l'entita' occorre capire , e occorre farlo in fretta, capire che si tratti di una vera e propria ideologia che pianifica la scomparsa ti ogni gioia
Animus:
"Il Buddha non crede al valore redentore della sofferenza ed è estraneo al dolorismo cristiano e al culto dei martiri.
A differenza di Gersù che piange la morte dell'amico Lazzaro e lo resuscita, il Buddha non esaudisce il desiderio di una madre che ha appena perduto suo figlio. egli le domanda anzi di portargli un grano di sesamo da una casa dove non sia mai morto nessuno, ed ella ritorna a capo chino nel parco del principe Jeta, dove riposava il Buddha.
E' evidente l'ineluttabilità della fine della vita umana, la vanità dell'accanimento terapeutico diremmo oggi, la follia dell'immortalità che la morte svela in quel giardino." (Odon Vallet)
(...)
Che la morale di Gesù sostenesse la metafisica del dolore, il dolore salvifico, a me pare, correggetemi se sbaglio, non l'abbia detto da nessuna parte.
Se a Cristo gli avessero chieso se condivideva il fatto che il dolore era la via per il regno dei cieli, quasi sicuramente avrebbe risposto se erano per caso impazziti!
Lucia:
Non lo so, cristianesimo e buddhismo vedono sempre la sofferenza, solo che il cristianesimo vuole che si soffra e non sta bene se non si soffre.
Lucia:
(Le religioni) promettono di salvarci da questo nonsenso usando per i propri interessi il nostro bisogno di senso.
maveryx:
Quando i missionari vennero per la prima volta nella nostra terra, loro avevano le Bibbie e noi
avevamo la terra.
Cinquant'anni dopo, noi avevamo le Bibbie e loro avevano la terra.
(Jomo Kenyatta, presidente del Kenya)
maveryx:
Se facciamo riferimento alla dottrina della chiesa cattolica, questa risulta essere la religione, sulla carta, la più severa e la più restrittiva, solo sulla carta però..
Infatti il loro dio amorevole perdona sempre, ed i cristiani sono, nei fatti, molto accondiscendenti, e lo sai perchè, perche lo scopo non è che tu ti comporti bene, ma che tu ti senta in colpa.
Massimo:
la morale del VT è la morale dei vincenti
Dio ti benedice con il successo e le benedizioni materiali: Abraamo era ricco, Giuseppe diventa il
ministro del Faraone, secondo solo a lui, Davide diventa Re di Israele, suo figlio Salomone diventa
il più ricco re del Medio Oriente (ricco in quanto amato e benedetto da Dio), Giobbe, dopo essere
stato afflitto da Satana, per la sua fedeltà diventa sette volte più ricco di prima. Questa era in
effetti la morale dei farisei
La morale del NT è invece la morale degli schiavi: coloro che accettano le mortificazioni in quanto
desiderano solo consolarsi delle disgrazie attuali con improbabili ricompense celesti future
Questa è la morale degli schiavi che non si
danno da fare per uscire dalla loro situazione ma che vi si rassegnano e hanno bisogno di avere
pretesto per rassegnarvisi. E lo trovano appunto nella morale cristiana, morale degli schiavi, par
excellenze. Non fu quella di Cristo, però. Cioè quella che Cristo visse e praticò
Nietzsche non ebbe nulla da rimproverare a Cristo.
Rimproverò i suoi discepoli di aver travisato e corrotto il messaggio di Cristo appunto nella morale degli schiavi: il cristianesimo paolino appunto.