...seconda domanda (ma forse sarebbe la prima) ...è possibile combattere efficacemente le neofemministe e le loro argomentazioni muovendosi sul terreno della teoria queer?
La teoria Queer, in poche parole, è quella che dice che non esitono i sessi, ma esistono solo le persone. Se ad esempio un uomo fa sesso con una donna, secondo tale teoria non è che lo faccia perchè è uomo, ma lo fa perchè tutti intorno a lui, nel corso della sua esistenza, gli hanno detto che deve fare sesso con una donna.
Va bene, allora facciamo così: mettiamo un uomo e una donna su un'isola deserta e vediamo quello che succede :doh:
Ci hanno fatto anche un film, mi pare...
La verità è un'etichetta che si mette sul vincitore di uno scontro dialettico.
Questa è la grande differenza tra le due ottiche.
Cioè costoro sono dei relativisti puri. Non esiste alcuna verità vera, a questo mondo, ma tutto è vacillante e tutto può essere modificato a piacimento.
Se uno nasce uomo può diventare anche donna, gatto o topo. Dipende da cosa gli si dice. Un uomo che si crede topo, quindi, secondo tale logica, ha tutti i diritti di essere chiamato "topo" e creduto tale, ed avere stessa dignità di chiunque altro.
Critiche:
I critici della teoria queer sostengono che un vasto e crescente corpus di prove fisiologiche, genetiche, antropologiche e sociologiche mostra come, scientificamente parlando, l'orientamento e la classificazione sessuale sono più che semplici costrutti sociali[19]. Secondo questo punto di vista, varie caratteristiche biologiche (alcune delle quali genetiche ed ereditarie) giocano un ruolo importante nel plasmare il comportamento sessuale (parte del più ampio dibattito "natura vs. cultura"). Certi scienziati affermano[senza fonte] che le richieste decostruzioniste sulla scienza (non solo su questo argomento) siano pseudoscienza. Tali critiche, tuttavia, non considerano il fatto che gran parte dei testi nei quali la teoria è stata sviluppata né integrano al proprio interno fonti d'indirizzo scientifico né avanzano alcun desiderio di vero e proprio antagonismo nei confronti della scienza, escludendo casi particolari e quantitativamente limitati.
In altre parole, non pretendono di avere basi scientifiche, quello che sembra importare a codesti personaggi è solo che il termine passi, ovvero che sia accettato nell'uso comune, o perlomeno sia in qualche modo tollerato.
Al di là di ogni altra considerazione sulla logicità e sulla scientificità di tale teoria, è un dato di fatto che oggi i movimenti femministi basano molte delle loro rivendicazioni su tale concetto, quello cioè della sostanziale "uguaglianza" tra UU e DD.
...Se noi dovessimo far breccia nel loro ...castello di sabbia, usando lo stessa loro teoria, come ci dovremmo muovere?
...seconda domanda (ma forse sarebbe la prima) ...è possibile combattere efficacemente le neofemministe e le loro argomentazioni muovendosi sul terreno della teoria queer?
dunque, se non esiste alcuna identità specifica ma è soltanto un costrutto culturale di condizionamento, come fanno a stabilire che l'uomo che vuole diventare donna (o viceversa) non sia condizionato culturalmente dalla teoria queer? Come fa la teoria queer a porsi al "di fuori" delle culture condizionanti?
La teoria Queer, in poche parole, è quella che dice che non esitono i sessi, ma esistono solo le persone. Se ad esempio un uomo fa sesso con una donna, secondo tale toria non è che lo faccia perchè è uomo, ma lo fa perchè tutti intorno a lui, nel corso della sua esistenza, gli hanno detto che deve fare sesso con una donna.
Liberamente tratto da wikipedia:
La teoria queer è una teoria critica sul sesso e sul genere emersa all'inizio degli anni novanta.
A coniare la formula "teoria queer" fu Teresa de Lauretis, nell'ambito di una conferenza tenutasi all'Università della California, Santa Cruz, nel Febbraio 1990.
Tale teoria nacque in seno agli studi gay e lesbici, agli studi di genere e alla teoria femminista. Sulla scia delle tesi di Michel Foucault, Jacques Derrida e Julia Kristeva, la teoria queer mette in discussione la naturalità dell'identità di genere, dell'identità sessuale e degli atti sessuali di ciascun individuo, affermando invece che esse sono interamente o in parte costruite socialmente, e che quindi gli individui non possono essere realmente descritti usando termini generali come "eterosessuale" o "donna". La teoria queer sfida pertanto la pratica comune di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perché "entri" in una o più particolari categorie definite.
Laddove gli studi gay e lesbici analizzano in particolare il modo in cui un comportamento viene definito "naturale" o "innaturale" rispetto al comportamento eterosessuale, la teoria queer si sforza di comprendere qualsiasi attività o identità sessuale che ricada entro le categorie di normativo e deviante.
Cioè costoro sono dei relativisti puri. Non esiste alcuna verità vera, a questo mondo, ma tutto è vacillante e tutto può essere modificato a piacimento.
Se uno nasce uomo può diventare anche donna, gatto o topo. Dipende da cosa gli si dice. Un uomo che si crede topo, quindi, secondo tale logica, ha tutti i diritti di essere chiamato "topo" e creduto tale, ed avere stessa dignità di chiunque altro.
Critiche:
I critici della teoria queer sostengono che un vasto e crescente corpus di prove fisiologiche, genetiche, antropologiche e sociologiche mostra come, scientificamente parlando, l'orientamento e la classificazione sessuale sono più che semplici costrutti sociali[19]. Secondo questo punto di vista, varie caratteristiche biologiche (alcune delle quali genetiche ed ereditarie) giocano un ruolo importante nel plasmare il comportamento sessuale (parte del più ampio dibattito "natura vs. cultura"). Certi scienziati affermano[senza fonte] che le richieste decostruzioniste sulla scienza (non solo su questo argomento) siano pseudoscienza. Tali critiche, tuttavia, non considerano il fatto che gran parte dei testi nei quali la teoria è stata sviluppata né integrano al proprio interno fonti d'indirizzo scientifico né avanzano alcun desiderio di vero e proprio antagonismo nei confronti della scienza, escludendo casi particolari e quantitativamente limitati.
In altre parole, non pretendono di avere basi scientifiche, quello che sembra importare a codesti personaggi è solo che il termine passi, ovvero che sia accettato nell'uso comune, o perlomeno sia in qualche modo tollerato.
Al di là di ogni altra considerazione sulla logicità e sulla scientificità di tale teoria, è un dato di fatto che oggi i movimenti femministi basano molte delle loro rivendicazioni su tale concetto, quello cioè della sostanziale "uguaglianza" tra UU e DD.
...Se noi dovessimo far breccia nel loro ...castello di sabbia, usando lo stessa loro teoria, come ci dovremmo muovere?
...seconda domanda (ma forse sarebbe la prima) ...è possibile combattere efficacemente le neofemministe e le loro argomentazioni muovendosi sul terreno della teoria queer?
Inoltre la machina della verità segnala bugia se in quelli casi di disturbo dichiari di avere il sesso con il qualle sei nato. Non so cosa sia l'identità, penso che è difficile da capirlo.No, l'identità sessuale esiste eccome, solo che non è determinata(perlomeno non totalmente) dalla genetica, altrimenti la disforia di genere (maschi "biologici" con identità femminile, e femmine "biologiche" con identità maschile) non si spiegherebbe!
DOMANDALa prima (o primo) era una femmina, e lo si vede dallo sguardo; la seconda era un maschio, e lo si vede dall'atteggiamento, dallo sguardo e dal viso.
Secondo voi questo tizio, alla nascita era maschio o femmina?
La prima era una femmina, e lo si vede dallo sguardo; la seconda era un maschio, e lo si vede dall'atteggiamento, dallo sguardo e dal viso.Vabbè tu hai indovinato tutto, perché era abbastanza scontato che su una discussione del genere, pubblicassi una foto di un transessuale e una trans. Però se la fanciulla con pacco nascosto, la incontrassi per strada, in discoteca, al ristorante, o in qualsiasi contesto normale, scommetto che la scambieresti per una donna a tutti gli effetti(e magari ci proveresti pure!)
Il primo, quando bacerà una donna, continuerà a passarle le endorfine; la seconda continuerà a passargli un pò di testosterone (...poco).
Il primo alla fine di un rapporto continuerà a volere le coccole; la seconda, dopo un rapporto, continuerà a vivere la fase di refrattarietà; il tutto sarà solo più sfumato.
;)
Beninteso, però: ognuno è libero di vivere la propria vita come ritiene meglio e per me nessuno ha il diritto di contestarlo, finchè non fa danni al prossimo. Il discorso poi sarebbe lungo, l'ho affrontato varie volte e non ne ho più voglia.
E' che le neofemminste mi fanno danni, e per questo le combatto.
Però se la fanciulla con pacco nascosto, la incontrassi per strada, in discoteca, al ristorante, o in qualsiasi contesto normale, scommetto che la scambieresti per una donna a tutti gli effetti(e magari ci proveresti pure!)Io non sono così profondo come Red, ma un travestito lo riconosci dal "pomo di Adamo", nella prima foto manca, nella seconda è nascosto (volontariamente) dai capelli.
Così anche il macho muscoloso con la vagina, se lo incontrassi in palestra completamente vestito, non ti accorgeresti mai che tra le gambe ha la sorpresa!
Io non sono così profondo come Red, ma un travestito lo riconosci dal "pomo di Adamo", nella prima foto manca, nella seconda è nascosto (volontariamente) dai capelli.Il pomo d'adamo si può togliere, il mento si può rimodellare, la fronte troppo prominente si può rimpicciolire....insomma oggi la chirurgia plastica può cambiare i connotati di una persona, e la trans della foto chissà quanti interventi chirurgici si sarà fatta per diventare così!
...Ma tornando al cuore del topic, la teoria queer è quasi sicuramente una baggianata, ma se la massa è convinta che sia giusta, come si può fare per comunicare ugualmente le istanze maschili?
Ok.
Anche io credo che la teoria Queer sia una grossa esagerazione, fondamentalmente falsa, però anche il determinismo biologico è smentito dalla realtà. Le persone con disforia di genere sono rarissime ( 1 su 30 mila), non sappiamo se le cause siano culturali, naturali, o epigenetiche(cioè una mutazione dello sviluppo del cervello, indotta da alterazioni ormonali nel corso della gravidanza, o nell'infanzia) però indubbiamente esistono!
Io non sono così profondo come Red, ma un travestito lo riconosci dal "pomo di Adamo", nella prima foto manca, nella seconda è nascosto (volontariamente) dai capelli.
sono d'accordo che esistono. Però continua a non essermi chiaro come la teoria queer, da una parte disconosca decostruendo (cito da un libro che si occupa della questione) "Ma, più in generale, il suo intento è quello di decostruire le pretese di validitè delle dicotomie di sesso (maschio-femmina), genere (uomo-donna) e sessualità (eterosessualità-omosessualità) sulle quali ancora continua a fondarsi il 'discorso' sull'identità sessuale, tanto in ambito accademico quanto nell'opinione pubblica" e dall'altra riconosca il disagio di chi si trova dalla parte sbagliata di quella dicotomia.
http://www.ibs.it/code/9788846724168/monceri-flavia/oltre-identita-sessuale.html
No, dico, ma non è una contraddizione macroscopica? :unsure:
Quel che volevo dire però è, essendo una teoria culturale al pari della teoria di differenza di genere che accusa di aver condizionato per millenni gli uomini e le donne a comportarsi da uomini e donne, è ovvio che, nella denegata ipotesi facesse davvero presa sulla massa, sarebbe in grado di condizionare anche chi non ha una disforia conclamata. I permessi di cambiamento di sesso verrebbero dati con più facilità, per esempio, e questi casi aumenterebbero. Ovvio che nella prima fase (in realtà gà lo si dice adesso) si ipotizzerebbe che sono sempre esistiti ma sono stati soffocati dall'altra teoria che li ha condizionati.
Grazie Animus, e scusa se con questo post ho rovinato l'intento sintetico :cool:ma non riesco ad essere sintetica per più di un post, in fondo sempre femmina sono e devo puntualizzare :D
razie Animus, e scusa se con questo post ho rovinato l'intento sintetico :cool:ma non riesco ad essere sintetica per più di un post, in fondo sempre femmina sono e devo puntualizzare :D
Quel che volevo dire però è, essendo una teoria culturale al pari della teoria di differenza di genere che accusa di aver condizionato per millenni gli uomini e le donne a comportarsi da uomini e donne, è ovvio che, nella denegata ipotesi facesse davvero presa sulla massa, sarebbe in grado di condizionare anche chi non ha una disforia conclamata.
Non riesco a prendere seriamente l'argomento.la teoria queer si basa che non esiste una natura ma un apprendimento.
Se ho capito bene si sviluppa una teoria che parla di generi e non di sesso, perché considera le varie tonalità di grigio....
Però queste tonalità sono eccezioni.
Esistono. Indubbio ma sono una minoranza.
Le minoranze, in democrazia si tutelano ma non si pretende di limitare le libertà di chi non vi appartiene per benegiciare le minoranze.
Perché non si sviluppa una teoria sui diabetici, o sui cardiopatici... O... su gli amanti del bricolage?
I cercatori d'oro?...
Insomma... c'è un qualcosa di assurdo in tutto questo.
Alla radice.
Mah, credo che sia piuttosto improbabile, io personalmente non cambierei sesso nemmeno se mi pagassero 100miliardi di euro. Forse sui bambini potrebbe avere un qualche effetto(se una coppia lesbica iniziasse a trattare un maschietto come se fosse una femminuccia, potrebbero scombussolargli l'identità), ma anche in quel caso non saprei, tante trans raccontano che i genitori da bambini li hanno sempre trattati da maschi, ma loro si sentivano ugualmente femmine, quindi forse è proprio una mutazione cerebrale innata, e non dipende molto dall'educazione
Vabbè tu hai indovinato tutto, perché era abbastanza scontato che su una discussione del genere, pubblicassi una foto di un transessuale e una trans. Però se la fanciulla con pacco nascosto, la incontrassi per strada, in discoteca, al ristorante, o in qualsiasi contesto normale, scommetto che la scambieresti per una donna a tutti gli effetti(e magari ci proveresti pure!)
Così anche il macho muscoloso con la vagina, se lo incontrassi in palestra completamente vestito, non ti accorgeresti mai che tra le gambe ha la sorpresa!
la teoria queer si basa che non esiste una natura ma un apprendimento.
quindi maschio e femmina sono modelli sociali stratificati nella storia
e da ciò sarai maschio o femmina da come verrai socializzato, e non da come è costituito il tuo corpo.
quindi al limite se cambiassimo modello di socializzazione potremmo arrivare ad avere un solo genere o infiniti, indipendentemente dalla morfologia del corpo
infatti a questi travestiti o quelli che vogliono sembrare di altro sesso ho visto una hipertrofia delle caratteristiche sessuali dell'altro sesso che nella gente commune nata già maschio o femmina non sempre c'è.
Inoltre la machina della verità segnala bugia se in quelli casi di disturbo dichiari di avere il sesso con il qualle sei nato. Non so cosa sia l'identità, penso che è difficile da capirlo.
questi trans europei sono orrendi, solo in asia se ne vedono di convincenti che potrebbero passare per donne al 100% ma comunque pure li' la voce non e' mai femminile e li sgami facilmente dalle mani e soprattutto dai piedi.
Oh... ragà.... che ne dite di cambiare argomento e di tornare IT?
anche re Artur è un maschio convincente, sembra mio padre o mio cugino, anche se sono io. :D E che siamo fatti dagli stessi pezzi, non c'è una razza maschile e una femminile, tutti portiamo in noi i geni materni e paterni, ma le differenze sono altrove.
l'uomo è un essere socio-biologico
cioè il suo comportamento è generato sia da istinto (trasmissione genetica) e sia per apprendimento (trasmissione culturale).
solo che nessuno sa dove è il confine fra i due
l'uomo è un essere socio-biologico
cioè il suo comportamento è generato sia da istinto (trasmissione genetica) e sia per apprendimento (trasmissione culturale).
solo che nessuno sa dove è il confine fra i due
I casi di non disgiunzione dei cromosomi sessuali (XXY, XXXY) sono casi particolari.
Il desiderio si essere di sesso diverso, nasce per motivi disparati (assenza della figura paterna, ingerenza o sopraffazione materna), ma soltanto in alcuni soggetti può diventare un'ossessione.
La maggior parte dei trans è gente psicologicamente instabile.
La stragrande maggioranza di trans, non è omosessuale ma soltanto un po' sfigata, desidera talmente tanto la donna ma non è ha. Il desiderio è così forte da voler essere donna.
Una sorta di feticismo del sesso ambito.
La maggior parte dei transessuali è gente che non sa dire di no a se stessa.
Tra i trans si registra una maggior incidenza di suicidi.
Dietro quei volti semi angelici della fotografia postata da thedarksider si nascondono personalità instabili. Sono bombe in pacco regalo.
Gente che vive in balia dei propri capricci, come le femministe, i tossicodipendenti, i giocatori d'azzardo e i bimbominkia.
Io la considero una malattia.
uno degli errori è proprio questo.
che mentre accettiamo che morfologicamente maschio e femmina siano diversi pechè lo vediamo!
non ci siamo mai fatti la domanda se anche i circuiti logici- mentaii siano diversi anche se possono arrivare a risultati simili
e questa è la teoria che si sta affacciando ultimante nelle branche di studio a base di etologia
finora abbiamo considerato la creazione del pensiero avvenisse in modo uniforme sia nel maschio e sia nella femmina, .........ma è possibile anche se poi arrivano agii stessi risultati che il percorso della formazione del pensiero non sia identico?
un limite a questi studi è la mentalità cattolica che per lunghi periodi associò la mente all'anima, quindi ogni anomalia della mente era a rigore una anomalia dell'anima.
studiare l mente era un argomento che i cattolici rifiutavano a priori per questo i pioneri dello studio della mente sono di cultura ebraica,
mentre oggi i maggiori genetisti sono orientali per via della loro immagine di formazione del karma e non della violazione dell'immagine di Dio
Tutti ottimi analisti, complimenti! :lol:ma Tu sei una Divinità irraggiungibile,
Possibile che l'unica riesca a fare una brillante conclusione "sintetica" sia solo Rita? :hmm:
ma Tu sei una Divinità irraggiungibile,
io sono un semplice maschio sub-umano!
Io la considero una malattia.
Infatti la psichiatria la considera un vero e proprio disturbo mentale. Poi bisogna anche distinguere tra quelli che hanno un VERA e AUTENTICA identità femminile(e in genere questi quando si trasformano in donne, stanno meglio) e invece chi vuole cambiare sesso per altri problemi psichiatrici e disturbi della personalità più gravi. E questi ultimi possono anche farsi centinaia di interventi chirurgici, ma non troveranno mai pace!
Visto che la vera identità femminile è una cosa rarissima(riguarda al massimo 2 uomini su 100 mila) è probabile che la maggior parte delle trans che vediamo in giro, non abbiano un'identità femminile, ma siano persone affette da problemi assai più gravi!
non ci siamo mai fatti la domanda se anche i circuiti logici- mentaii siano diversi anche se possono arrivare a risultati simili
e questa è la teoria che si sta affacciando ultimante nelle branche di studio a base di etologia
finora abbiamo considerato la creazione del pensiero avvenisse in modo uniforme sia nel maschio e sia nella femmina, .........ma è possibile anche se poi arrivano agii stessi risultati che il percorso della formazione del pensiero non sia identico?
io penso comunque che ci sia anhce un contagio culturale (moda)
Come dicevo sopra da Freud lo sviluppo sessuale non è lineare, i ragazzi di 10-11 anni non vogliono piu gioccare con le bambine, oggi si penserebbe che sono inclini alla omosessualità perché è di moda invece è un periood che passa e che è neccessario propro per rafforzare l'identità maschile.
A 13 anni avevo anch'io desideri di essere assessuata. Per fortuna i miei genitori sapevano che "gli passa!" e non mi hanno portato a psicologo o a operarmi come alcuni genitori oggi potrebbero fare.
questi sono concorrenti del concorso Miss Tiffany International, riservato ai transessuali:
A livello visivo, sono molto convincenti :w00t:
3 .Da che mondo è mondo, il potere costituito ha sempre promosso la famiglia con prole numerosa, e temuto gli scapoli(che non avendo moglie e figli, sono visti come mine vaganti, senza nulla da perdere e quindi molto più liberi, e più propensi a fare attentati e rivoluzioni), quindi secondo me la tua teoria non sta in piedi!
Più divisi sono più sono facili da dominare.
Abraxas, questo tua avatar somiglia terribilmente a Scienziato Apocrifo (un ex, mitico, utente del forum).
Mi fa impressione. :w00t:
3.1
Trasformazione della coppia classica per creare una società futura di sole donne o comunque di soli soggetti deboli. Riduzione all'unico prima del robot. Il soggetto da abbattere è proprio l'uomo, perché, è il soggetto capace di contrastare tale deriva.
Per puro caso, adesso (in realtà da qualche mese) sul sito dell'amichetta di qualcuno c'è una donna robot invece della classica operaia... :shifty:
3.1
Trasformazione della coppia classica per creare una società futura di sole donne o comunque di soli soggetti deboli. Riduzione all'unico prima del robot. Il soggetto da abbattere è proprio l'uomo, perché, è il soggetto capace di contrastare tale deriva.
Per puro caso, adesso (in realtà da qualche mese) sul sito dell'amichetta di qualcuno c'è una donna robot invece della classica operaia... :shifty:
Ecco, capisci che questo è mooolto più importante delle analisi dei ns...analisti. :doh:ma anche la sintesi deve essere dimostrata, o perlomeno dovrebbe poggiare su solide basi razionali, per valere qualcosa, mentre quella di Sandokan mi sembra il solito delirio cattolico-bigotto, dei matrimoni gay che distruggeranno il mondo!
"E' vera, è falsa, si vede sempre che è dell'altro sesso, non riusciranno mai a..., 1 su 30.000 e bla bla"
Cioè...ma chi cazzo se ne frega!
Se non si colgono i rapporti (sintetici), "come influisce su ciò a cui teniamo/perchè nasce in un periodo e non in un altro/con che fine/ quali scopi si propone/chi l'appoggia/etc etc, che cosa si sta "analizzando"? :doh:
ma anche la sintesi deve essere dimostrata, o perlomeno dovrebbe poggiare su solide basi razionali, per valere qualcosa, mentre quella di Sandokan mi sembra il solito delirio cattolico-bigotto, dei matrimoni gay che distruggeranno il mondo!
.... mentre quella di Sandokan mi sembra il solito delirio cattolico-bigotto, dei matrimoni gay che distruggeranno il mondo!
Sulle adozioni sono anch'io molto critico, e tendenzialmente contrario(non del tutto contrario, perché poi bisognerebbe distinguere caso per caso: non tutte le coppie etero sono in grado di diventare buoni genitori, e forse non tutte le coppie gay sarebbero automaticamente genitori pessimi) ma bisogna anche riconoscere che le lesbiche non hanno bisogno del permesso dello stato per fare figli.
I "matrimoni" gay (se cosi si possono chiamare) forse forse ancora no, ma certamente la possibilità di adozione per gli omosessuali ( comprese quindi le lesbiche) sono un grave attentato alla società e prima di tutto all'incolumità psico-fisica dei bambini.
Io personalmente credo che uno Stato in fini dei conti debba garantire certi diritti base a tutti e che quindi una sorta di "matrimonio" ai gay (anche se chiamarlo cosi denota ignoranza e/o malafede) sia oggigiorno giustificabile e tollerabile (basta che poi gli omosessuali come categoria/lobby, non pretendano come le femministe di valere di più degli altri a livello legislativo)
Ma in nessun modo tollererei mai l'adozione dei bambini ad omosessuali per nessun motivo al mondo. Ed anzi vedere quanti politicanti chiedono oggi anche questo, mi evidenzia maggiormente quanta malattia mentale non curata ci sia in giro.
........
Di fatto in Italia esistono già decine(forse addirittura centinaia) di coppie lesbiche che hanno preso il seme da donatori anonimi(o da uomini che hanno rinunciato volontariamente alla paternità) e crescono i figli senza padri. Quindi ammesso e non concesso che questi bambini cresceranno "svantaggiati" e con più disturbi psicologici rispetto agli altri bambini, il problema già esiste, non dipende direttamente dalle unioni legalizzate, o dalla possibilità di adottare!
Detto questo che il problema con le lesbiche esiste già, non significa certo che questo vada legalizzato ed addirittura incentivato.Certamente il fatto che il problema già esiste, non significa che debba essere legalizzato(è come la droga, tanti ne fanno uso lo stesso, ma forse legalizzarla sarebbe anche peggio), però intendevo dire che alcuni bigotti quando si parla di questi temi, tendono a mischiare tutto in un unico calderone.
Le nuove generazioni di bambini (e quindi futuri adulti) sono sempre più in difficoltà e piene di problemi: vogliamo relegare tutto questo al solo consumismo e benessere economico? O forse c'è qualcosa di diverso che non và in questa società sempre più femminista, femminilizzata e malata?
MAh, la sintesi in termini stettamente logici, quindi nel dominio delle scienze matematiche, è una deduzione.
Quindi sì, sostanzialmente è vero quello che dici te.
Ma appena si esce dalla matematica, una deduzione è ...una deduzione.
Può essere giusta, può essere sbagliata.
E' l'intuito/intelligenza/conoscenza di chi effettua la deduzione (dai fatti noti generali, il contesto intorno al fatto in esame/ che relazioni esistono tra altri "fatti" e questo, più di "ciò che è dentro il fatto stesso" che riguarda l'analisi) che vale di più.
Il vantaqggio della sintesi/deduzione/composizione è che porta a conclusioni che sono precluse al metodo analitico.
Lo svantaggio, è che si rischia di prendere una cantonata. :D
Nel passato che genere avevano gli castrati o gli eunuchiPerò scommetto che non riesci a capire quel lato del desiderio maschile fatto di pura carnalità che certo, non è l'UNICO lato, ma è un lato che esiste ed esiste solo nell'uomo.
Potrebbe non essere uguale in nessuno di noi, essere diverso da un individuo all'altro, comunque tutto cio che conosciamo filtriamo attraverso la nostra esperienza, attraverso il nostro vissuto.
SE fosse una differenza assolutta tra il modo di pensare femminile e maschile non potremmo comprendere cio che dice l'altro.
Ma perfino nel desiderio amoroso, il fatto che, leggendo un romanzo o una autobiografia maschile riesco immedessimarmi nelle sofferenze di lui per lei , significa che anche il desiderio è uguale.
......... ma permettere un'unione civile per gli omosessuali, o combattere il bullismo e l'odio sociale contro i gay, non implica automaticamente di legalizzare la pedofilia, sdoganare le adozioni ecc..ecc..
Vanno fatte le dovute distinzioni!
Però scommetto che non riesci a capire quel lato del desiderio maschile fatto di pura carnalità che certo, non è l'UNICO lato, ma è un lato che esiste ed esiste solo nell'uomo.
Parlo di quel lato per cui un uomo desidera una donna solo per il suo corpo, o addirittura solo per parti specifiche del suo corpo: i seni, il sedere, c'è addirittura chi è attratto dai piedi.
La dimostrazione che questo lato del desidero è esclusivo dell'uomo ce la dà il mondo omosessuale, dove solo gli omessuali maschi vanno nelle darkroom, che sono spazi con poca luce all'interno di certi locali dove i frequentatori praticano atti omosessuali ( fellatio e altro ) senza neanche vedersi in faccia.
Non mi risulta che le lesbiche frequentino le darkroom, o si mettano a fare sesso orale a un corpo senza faccia.
Però scommetto che non riesci a capire quel lato del desiderio maschile fatto di pura carnalità che certo, non è l'UNICO lato, ma è un lato che esiste ed esiste solo nell'uomo.
Parlo di quel lato per cui un uomo desidera una donna solo per il suo corpo, o addirittura solo per parti specifiche del suo corpo: i seni, il sedere, c'è addirittura chi è attratto dai piedi.
La dimostrazione che questo lato del desidero è esclusivo dell'uomo ce la dà il mondo omosessuale, dove solo gli omessuali maschi vanno nelle darkroom, che sono spazi con poca luce all'interno di certi locali dove i frequentatori praticano atti omosessuali ( fellatio e altro ) senza neanche vedersi in faccia.
Non mi risulta che le lesbiche frequentino le darkroom, o si mettano a fare sesso orale a un corpo senza faccia.
La teoria Queer, in poche parole, è quella che dice che non esitono i sessi, ma esistono solo le persone. Se ad esempio un uomo fa sesso con una donna, secondo tale toria non è che lo faccia perchè è uomo, ma lo fa perchè tutti intorno a lui, nel corso della sua esistenza, gli hanno detto che deve fare sesso con una donna.
Liberamente tratto da wikipedia:
La teoria queer è una teoria critica sul sesso e sul genere emersa all'inizio degli anni novanta.
A coniare la formula "teoria queer" fu Teresa de Lauretis, nell'ambito di una conferenza tenutasi all'Università della California, Santa Cruz, nel Febbraio 1990.
Tale teoria nacque in seno agli studi gay e lesbici, agli studi di genere e alla teoria femminista. Sulla scia delle tesi di Michel Foucault, Jacques Derrida e Julia Kristeva, la teoria queer mette in discussione la naturalità dell'identità di genere, dell'identità sessuale e degli atti sessuali di ciascun individuo, affermando invece che esse sono interamente o in parte costruite socialmente, e che quindi gli individui non possono essere realmente descritti usando termini generali come "eterosessuale" o "donna". La teoria queer sfida pertanto la pratica comune di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perché "entri" in una o più particolari categorie definite.
Laddove gli studi gay e lesbici analizzano in particolare il modo in cui un comportamento viene definito "naturale" o "innaturale" rispetto al comportamento eterosessuale, la teoria queer si sforza di comprendere qualsiasi attività o identità sessuale che ricada entro le categorie di normativo e deviante.
Cioè costoro sono dei relativisti puri. Non esiste alcuna verità vera, a questo mondo, ma tutto è vacillante e tutto può essere modificato a piacimento.
Se uno nasce uomo può diventare anche donna, gatto o topo. Dipende da cosa gli si dice. Un uomo che si crede topo, quindi, secondo tale logica, ha tutti i diritti di essere chiamato "topo" e creduto tale, ed avere stessa dignità di chiunque altro.
Critiche:
I critici della teoria queer sostengono che un vasto e crescente corpus di prove fisiologiche, genetiche, antropologiche e sociologiche mostra come, scientificamente parlando, l'orientamento e la classificazione sessuale sono più che semplici costrutti sociali[19]. Secondo questo punto di vista, varie caratteristiche biologiche (alcune delle quali genetiche ed ereditarie) giocano un ruolo importante nel plasmare il comportamento sessuale (parte del più ampio dibattito "natura vs. cultura"). Certi scienziati affermano[senza fonte] che le richieste decostruzioniste sulla scienza (non solo su questo argomento) siano pseudoscienza. Tali critiche, tuttavia, non considerano il fatto che gran parte dei testi nei quali la teoria è stata sviluppata né integrano al proprio interno fonti d'indirizzo scientifico né avanzano alcun desiderio di vero e proprio antagonismo nei confronti della scienza, escludendo casi particolari e quantitativamente limitati.
In altre parole, non pretendono di avere basi scientifiche, quello che sembra importare a codesti personaggi è solo che il termine passi, ovvero che sia accettato nell'uso comune, o perlomeno sia in qualche modo tollerato.
Al di là di ogni altra considerazione sulla logicità e sulla scientificità di tale teoria, è un dato di fatto che oggi i movimenti femministi basano molte delle loro rivendicazioni su tale concetto, quello cioè della sostanziale "uguaglianza" tra UU e DD.
...Se noi dovessimo far breccia nel loro ...castello di sabbia, usando lo stessa loro teoria, come ci dovremmo muovere?
...seconda domanda (ma forse sarebbe la prima) ...è possibile combattere efficacemente le neofemministe e le loro argomentazioni muovendosi sul terreno della teoria queer?
Ecco, capisci che questo è mooolto più importante delle analisi dei ns...analisti. :doh:
"E' vera, è falsa, si vede sempre che è dell'altro sesso, non riusciranno mai a..., 1 su 30.000 e bla bla"
Cioè...ma chi cazzo se ne frega!
Tutto ciò è simbolico di una struttura di potere occidentale, del dominio del maschio sulla femmina, dell’attivo sul passivo, del normale sull’anormale.
http://progettoruah.wordpress.com/2012/08/08/report-teologia-queer/
giusto per riflettere sul tema del topic, sulle relazioni fra morali e scopi delle varie morali.
Anche perché non ci si capisce molto.
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Il messaggio chiave, si può concludere, è comunque la centralità dell’amore: la teologia queer è una perorazione della differenza, è una teologia per cui tutti i pezzi d’amore vero hanno pari dignità
La teoria Queer, in poche parole, è quella che dice che non esitono i sessi, ma esistono solo le persone. Se ad esempio un uomo fa sesso con una donna, secondo tale toria non è che lo faccia perchè è uomo, ma lo fa perchè tutti intorno a lui, nel corso della sua esistenza, gli hanno detto che deve fare sesso con una donna.
Liberamente tratto da wikipedia:
O
La teoria queer è una teoria critica sul sesso e sul genere emersa all'inizio degli anni novanta.
A coniare la formula "teoria queer" fu Teresa de Lauretis, nell'ambito di una conferenza tenutasi all'Università della California, Santa Cruz, nel Febbraio 1990.
Tale teoria nacque in seno agli studi gay e lesbici, agli studi di genere e alla teoria femminista. Sulla scia delle tesi di Michel Foucault, Jacques Derrida e Julia Kristeva, la teoria queer mette in discussione la naturalità dell'identità di genere, dell'identità sessuale e degli atti sessuali di ciascun individuo, affermando invece che esse sono interamente o in parte costruite socialmente, e che quindi gli individui non possono essere realmente descritti usando termini generali come "eterosessuale" o "donna". La teoria queer sfida pertanto la pratica comune di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perché "entri" in una o più particolari categorie definite.
Laddove gli studi gay e lesbici analizzano in particolare il modo in cui un comportamento viene definito "naturale" o "innaturale" rispetto al comportamento eterosessuale, la teoria queer si sforza di comprendere qualsiasi attività o identità sessuale che ricada entro le categorie di normativo e deviante.
Cioè costoro sono dei relativisti puri. Non esiste alcuna verità vera, a questo mondo, ma tutto è vacillante e tutto può essere modificato a piacimento.
Se uno nasce uomo può diventare anche donna, gatto o topo. Dipende da cosa gli si dice. Un uomo che si crede topo, quindi, secondo tale logica, ha tutti i diritti di essere chiamato "topo" e creduto tale, ed avere stessa dignità di chiunque altro.
Critiche:
I critici della teoria queer sostengono che un vasto e crescente corpus di prove fisiologiche, genetiche, antropologiche e sociologiche mostra come, scientificamente parlando, l'orientamento e la classificazione sessuale sono più che semplici costrutti sociali[19]. Secondo questo punto di vista, varie caratteristiche biologiche (alcune delle quali genetiche ed ereditarie) giocano un ruolo importante nel plasmare il comportamento sessuale (parte del più ampio dibattito "natura vs. cultura"). Certi scienziati affermano[senza fonte] che le richieste decostruzioniste sulla scienza (non solo su questo argomento) siano pseudoscienza. Tali critiche, tuttavia, non considerano il fatto che gran parte dei testi nei quali la teoria è stata sviluppata né integrano al proprio interno fonti d'indirizzo scientifico né avanzano alcun desiderio di vero e proprio antagonismo nei confronti della scienza, escludendo casi particolari e quantitativamente limitati.
In altre parole, non pretendono di avere basi scientifiche, quello che sembra importare a codesti personaggi è solo che il termine passi, ovvero che sia accettato nell'uso comune, o perlomeno sia in qualche modo tollerato.
Al di là di ogni altra considerazione sulla logicità e sulla scientificità di tale teoria, è un dato di fatto che oggi i movimenti femministi basano molte delle loro rivendicazioni su tale concetto, quello cioè della sostanziale "uguaglianza" tra UU e DD.
...Se noi dovessimo far breccia nel loro ...castello di sabbia, usando lo stessa loro teoria, come ci dovremmo muovere?
...seconda domanda (ma forse sarebbe la prima) ...è possibile combattere efficacemente le neofemministe e le loro argomentazioni muovendosi sul terreno della teoria queer?
appunto, mai sentito di darkrooms per lesbos e anzi per le lesbo che ho conosciuto io sono rapporti piu' platonici e amorosi che non sessuali tout court.
tra l'altro sono pure molto choosy e schizzinose tra di loro, forse piu' che le donne etero con gli uomini !
SE L'ETEROSESSUALITA' FOSSE SOLO UN COSTRUTTO SOCIALE, NEL PASSATO NON SAREBBERO MAI ESISTITI GLI OMOSESSUALI, PERCHE' IN QUELLE SOCIETA' OMOFOBICHE ERANO FORTEMENTE OSTEGGIATI[/u]
In altre parole: nel 1930 tutti si aspettavano l'eterosessualità, e allora, se l'eterosessualità è solo un costrutto sociale, COME DIAVOLO POTEVANO ESSERCI OMOSESSUALI NEL 1930???
Allora perché mai l'ambiente culturale non potrebbe anche aumentare o diminuire i "comportamenti omosessuali" più o meno ripetuti nel tempo agendo sulla facilità o meno di reperire individui delll'altro sesso? Agendo anche sulla difficoltà dell'approccio per esempio si rendono maggiormente indisponibili le femmine, potendo andare ad aumentare il bacino dei comportamenti omosessuali.
Dall'altra parte i finale potrebbe (e sottolineo potrebbe) essere uguale, seguendo il feed-back originatosi con l'indisponibilità (o la maggior difficoltà) femminile che fa ritrarre i maschi che a loro volta può far aumentare il comportamento omosessuale femminile e così via.
Indovina un po' chi mi ha dato questi link?Come dubitarne?
Come dubitarne?
La base dell'omosessualità non è genetica (comoda spiegazione per sdoganarla: è la natura, "l'evoluzione"), né tanto psicanalitica (mancata differenziazione dal genitore di sesso opposto).
E' più presente in una società specializzata e meccanizzata, dove il sesso è vissuto come una manipolazione di parti del corpo.
In società più integrali, da quelle tribali agli hippy, è completamente assente.
Come dubitarne?
La base dell'omosessualità non è genetica (comoda spiegazione per sdoganarla: è la natura, "l'evoluzione"), né tanto psicanalitica (mancata differenziazione dal genitore di sesso opposto).
E' più presente in una società specializzata e meccanizzata, dove il sesso è vissuto come una manipolazione di parti del corpo.
In società più integrali, da quelle tribali agli hippy, è completamente assente.
Se sono i geni, gli ormoni ecc., perché l'omosessualità è sconosciuta in parecchie culture? Perché nella sottocultura hippy era completamente assente? Sarà il clima, la dieta? :lol:
Ti risponderà con una dotta citazione dal film"Yuppies".
Willy (Ezio Greggio) ha appena approcciato Corinne Clèry.
Corinne: "vuoi scopare? Io si"
Willy: "CEEEERTO! SIGNORA, SE TUTTE FOSSERO COME LEI, COME MINIMO NON ESISTEREBBERO PIU' I GAY!" :P ;) :w00t:
Adesso non lo trovo.Dipende con chi scopi...
Alberto Sordi e Carlo Verdone, "In viaggio con papà"
Alberto ferma due gnocche e gli chiede una sigaretta.
Loro gliela danno (la sigaretta) e sorridono.
Cristiano (Verdone): "ah papa! Come te lo devo di' che ognuna de queste sono cinque minuti in meno di vita!"
Albertone: "A CRISTIA'! MA VAFFANCULO! SARANNO CINQUE MINUTI IN MENO DI VITA, MA FORSE SCOPO!!!"
Dipende con chi scopi...(http://www.estrenosdecine.net/especiales/sexo-en-nueva-york/images/reparto/willie-garson.jpg)