Forum sulla Questione Maschile

Dialoghi => Dialoghi sulla Questione Maschile => Topic aperto da: giovane - Luglio 25, 2013, 21:40:26 pm

Titolo: QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 25, 2013, 21:40:26 pm
25 Luglio 2013


  Cari Amici,

oramai ci sono molte, molte persone, soprattutto uomini, ma anche donne, che non sono soddisfatti di questa società femminista, 2 milioni di padri separati poveri e molti altri “emarginati” (in prevalenza maschi), tanti uomini insoddisfatti, ma anche sempre più donne, vuoi perché compagne di separati, vuoi perché più giovani e cresciute di fronte a questo scempio e deriva morale stanno diventando più consapevoli, sempre più giornalisti/e o intellettuali che iniziano a criticare il femminismo imperante, etc.

Eppure non c’è un partito, un movimento nazionale e territoriale che opera nel senso ed in favore della QM. Forse perché la QM per adesso è solo una “questione”, una domanda, un argomento di riflessione, e non ancora una idea e politica definita.

Personalmente, tra i vari sogni di Paternita.Info (che negli anni è cresciuto, chi vuole può leggere il http://paternita.info/network-profile.pdf) uno sarebbe quello di riunire tutte le istanze maschili e concepire un nuovo manifesto, un linguaggio ed una direzione che riporti l’uomo al suo posto nell’ordine naturale delle cose.

Vedendo come il mondo annaspi senza vera maschilità e fratellanza, senza istituti educativi e morali di riferimento come padre e famiglia, mi convinco sempre più che i valori ed i sogni dell’uomo, quelli costruiti con fatica e sangue in millenni di storia, quelli che hanno portato allo sviluppo della tecnica, e soprattutto quelli confluiti nel 1948 nelle costituzioni di tutto il mondo, fatte da uomini e padri, quelli del quotidiano della gentilezza e lungimiranza maschile, della forza e della saggezza, quelli che ognuno di noi conosce avendo avuto la fortuna di provare l’amicizia maschile, della sua semplicità e robustezza, coerenza e fedeltà, della sincerità, tutti valori che si sono dissoluti nel mondo di oggi insieme alla gradualmente ascesa del femminismo.

Quello che mi preoccupa dunque non è tanto se a guadagnare sono più io o mia moglie, se il ministro e uomo o donna, ciò che mi preoccupa è che abbiamo smesso di crescere maschi e femmine secondo le idee e saggezze millenarie dell’uomo, i bambini oramai sono lasciati a se stessi, l’educazione (inventata dall’uomo e su cui è basata la società civile e pacifica) è stata in buona parte dei casi abbandonata, l’insegnamento contaminato di ideologie individualiste e irreali.

In questo vuoto di direzione si inseriscono i media, il commercio, la politica, le corporazioni/sette e molte altre entità e forme di sfruttamento umano, che hanno gioco facile sulle anime non rese consapevoli, non educate, non instradate, lasciate a se stesse.

Come padri, uomini, donne, figli, fratelli, cittadini, persone dotate di intelligenza e buona volontà, dovremmo prenderci la responsabilità di creare un nuovo polo etico, sociale e politico, che rappresenti un faro dei valori umani, maschili e femminili più importanti.

Etico perché deve tracciare dei valori fondanti, sociale per supportare il singolo cittadino nella sua crescita e consapevolezza, politico perché ci sono leggi da cambiare.


Bene, vi ascolto.

Fabio

- -
Network Sociale Paternita.Info
http://www.paternita.info
http://www.facebook.com/paternita
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 25, 2013, 22:18:38 pm
Per creare un partito politico non ci vuole niente, qualche settimana è più che sufficiente. E se fossimo davvero in due milioni di cose se ne potrebbero fare tante ma tante. La questione è: dove sono queste persone?
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Massimo - Luglio 25, 2013, 23:04:02 pm
25 Luglio 2013


  Cari Amici,

oramai ci sono molte, molte persone, soprattutto uomini, ma anche donne, che non sono soddisfatti di questa società femminista, 2 milioni di padri separati poveri e molti altri “emarginati” (in prevalenza maschi), tanti uomini insoddisfatti, ma anche sempre più donne, vuoi perché compagne di separati, vuoi perché più giovani e cresciute di fronte a questo scempio e deriva morale stanno diventando più consapevoli, sempre più giornalisti/e o intellettuali che iniziano a criticare il femminismo imperante, etc.

Eppure non c’è un partito, un movimento nazionale e territoriale che opera nel senso ed in favore della QM. Forse perché la QM per adesso è solo una “questione”, una domanda, un argomento di riflessione, e non ancora una idea e politica definita.

Personalmente, tra i vari sogni di Paternita.Info (che negli anni è cresciuto, chi vuole può leggere il http://paternita.info/network-profile.pdf) uno sarebbe quello di riunire tutte le istanze maschili e concepire un nuovo manifesto, un linguaggio ed una direzione che riporti l’uomo al suo posto nell’ordine naturale delle cose.

Vedendo come il mondo annaspi senza vera maschilità e fratellanza, senza istituti educativi e morali di riferimento come padre e famiglia, mi convinco sempre più che i valori ed i sogni dell’uomo, quelli costruiti con fatica e sangue in millenni di storia, quelli che hanno portato allo sviluppo della tecnica, e soprattutto quelli confluiti nel 1948 nelle costituzioni di tutto il mondo, fatte da uomini e padri, quelli del quotidiano della gentilezza e lungimiranza maschile, della forza e della saggezza, quelli che ognuno di noi conosce avendo avuto la fortuna di provare l’amicizia maschile, della sua semplicità e robustezza, coerenza e fedeltà, della sincerità, tutti valori che si sono dissoluti nel mondo di oggi insieme alla gradualmente ascesa del femminismo.

Quello che mi preoccupa dunque non è tanto se a guadagnare sono più io o mia moglie, se il ministro e uomo o donna, ciò che mi preoccupa è che abbiamo smesso di crescere maschi e femmine secondo le idee e saggezze millenarie dell’uomo, i bambini oramai sono lasciati a se stessi, l’educazione (inventata dall’uomo e su cui è basata la società civile e pacifica) è stata in buona parte dei casi abbandonata, l’insegnamento contaminato di ideologie individualiste e irreali.

In questo vuoto di direzione si inseriscono i media, il commercio, la politica, le corporazioni/sette e molte altre entità e forme di sfruttamento umano, che hanno gioco facile sulle anime non rese consapevoli, non educate, non instradate, lasciate a se stesse.

Come padri, uomini, donne, figli, fratelli, cittadini, persone dotate di intelligenza e buona volontà, dovremmo prenderci la responsabilità di creare un nuovo polo etico, sociale e politico, che rappresenti un faro dei valori umani, maschili e femminili più importanti.

Etico perché deve tracciare dei valori fondanti, sociale per supportare il singolo cittadino nella sua crescita e consapevolezza, politico perché ci sono leggi da cambiare.


Bene, vi ascolto.

Fabio

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E perchè mai il femminismo è stato sostenuto e appoggiato dai poteri forti, allora, secondo te?
Non è per il fatto che la famiglia patriarcale, allargata, nella quale uno, o pochi, decidevano per
tutti gli altri era un ostacolo da abbattere e da annientare a tutti i costi per creare un mondo di
"consumatori" senza identità, senza dignità, senza onore, senza idealità, senza valori, senza
volontà, senza scopo se non quello di consumare sempre più per sostenere il turbocapitalismo
che appunto a questo deve e vuole arrivare? E quale arma migliore del femminismo poteva avere
a disposizione? Contro di esso nessun intellettuale ha osato protestare ed alzare la testa.
Nessuno ha osato svelare i fini autentici del femminismo. Tutti a credere e a voler credere che
fosse un fenomeno benefico per la "civiltà" e per il progresso e per i diritti e invece si è affermato
proprio perchè assecondava a meraviglia gli obiettivi del capitalismo: distruggere la famiglia e
trasformare tutti in anonimi ed indifferenziati consumatori per il quale il sesso non è importante.
Qualche citrullo pensa davvero che il femminismo abbia vinto per forza propria e per meriti suoi?
Ha vinto perchè così hanno voluto i poteri forti che lo hanno appoggiato per realizzare i fini citati.
Solo pochi pazzi come noi hanno il coraggio di dire queste verità. I tanti che hai menzionato
sono solo coloro che in segreto fanno il tifo per noi, ma poi nella vita reale ci osteggiano per farsi
belli agli occhi delle mogli, delle fidanzate e delle donne in genere. Non seguono i loro interessi,
ma la volontà femminile per autentico zerbinaggio. Di queste "moltitudini" io non so che farmene.
Meglio restare in pochi a coltivare e ad alimentare l'orgoglio maschile. Speriamo forse che con il
tempo diventeremo in tanti? Io conto molto di più sull'imminenete collasso della nostra civiltà e
del modello di sviluppo occidentale che nel marasma generale spazzerà via anche il femminismo
e i guasti da esso provocati: non sarà una gran bella consolazione, ma sarà una consolazione.
Dopodichè si ricomincerà da capo. Con l'umanità che dovrà per forza restaurare il patriarcato.
Altrimenti non potrà sopravvivere. Si vedrà allora quanto "inutili" siano gli uomini.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 26, 2013, 00:21:07 am
Per creare un partito politico non ci vuole niente, qualche settimana è più che sufficiente. E se fossimo davvero in due milioni di cose se ne potrebbero fare tante ma tante. La questione è: dove sono queste persone?

ho messo dati generici su persone insoddisfatte, non su attivisti, quelli saranno qualche migliaio,
e comunque anche questi senza guida e coesione
ad ogni modo gli indecisi (quelli insoddisfatti, trend in crescita) possono iniziare ad osservare il nostro "faro".. ma lo dobbiamo costituire

f.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 26, 2013, 00:27:48 am
Qualche citrullo pensa davvero che il femminismo abbia vinto per forza propria e per meriti suoi?
Ha vinto perchè così hanno voluto i poteri forti che lo hanno appoggiato per realizzare i fini citati.
Solo pochi pazzi come noi hanno il coraggio di dire queste verità. I tanti che hai menzionato
sono solo coloro che in segreto fanno il tifo per noi, ma poi nella vita reale ci osteggiano per farsi
belli agli occhi delle mogli, delle fidanzate e delle donne in genere. Non seguono i loro interessi,
ma la volontà femminile per autentico zerbinaggio. Di queste "moltitudini" io non so che farmene.
Meglio restare in pochi a coltivare e ad alimentare l'orgoglio maschile. Speriamo forse che con il
tempo diventeremo in tanti? Io conto molto di più sull'imminenete collasso della nostra civiltà e
del modello di sviluppo occidentale che nel marasma generale spazzerà via anche il femminismo
e i guasti da esso provocati: non sarà una gran bella consolazione, ma sarà una consolazione.
Dopodichè si ricomincerà da capo. Con l'umanità che dovrà per forza restaurare il patriarcato.
Altrimenti non potrà sopravvivere. Si vedrà allora quanto "inutili" siano gli uomini.

condivido pienamente Massimo l'analisi sulle paure dei maschi, e condivido il peggioramento ulteriore che farà tornare alla società degli uomini; ho una visione diversa su femminismo e consumismo nel senso che non vedo uno più grosso dell'altro (poteri forti) ma una radice comune che si chiama individualismo che unita alla mancanza di educazione/direzione ha generato l'odierna torre di babele

io aggiungo però alla tua riflessione: bene tornerà il patriarcato.. allora se di questo siamo sicuri iniziano a piantare il nostro faro e, a mio avviso, più rapidamente dispersi ed insoddisfatti da babele verranno da noi

f.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 26, 2013, 00:48:31 am
ho messo dati generici su persone insoddisfatte, non su attivisti, quelli saranno qualche migliaio,
e comunque anche questi senza guida e coesione
ad ogni modo gli indecisi (quelli insoddisfatti, trend in crescita) possono iniziare ad osservare il nostro "faro".. ma lo dobbiamo costituire

f.

Personalmente sono dell'idea che dovremmo prendere una decisione, ossia: se usare i siti web quali luoghi dove dare sfogo alle frustrazioni quando qualche signora altolocata nel pulirsi le scarpette di Louis Vuitton sui nostri visi preme troppo il piedino e ci fa male oppure se vogliamo reagire per cercare di cambiare le cose. Nel secondo caso è necessario che cominciassimo a lavorare sul serio. Se qualcuno vuol farlo io ci sono. Di cose se ne possono fare (del cosa cominciare a fare è meglio parlarne in privato....) e per cominciare non serve nemmeno essere in milioni. Ma serve impegno, costanza, responsabilità e tempo da dedicare . Deve essere una sorta di secondo lavoro (o di primo per chi non lavora). Se qualcuno se la sente, ripeto, la mia disponibilità c'è tutta.   
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Angelo - Luglio 26, 2013, 02:12:27 am
Ragiono in maniera fredda e non disfattista.
Ok, io vi voto, ma pur votando, cosa cambia?
Siamo in Europa, il problema è lì. Siamo una colonia. Con molti traditori, perché, ed è bene ricordarlo, gli assassini di Mattei erano italiani, pur prendendo ordini da "terzi".
Tentare non nuoce. E soprattutto sfatare certe profezie rende gli uomini più Uomini.
Si fa un programma e ci si ragiona sopra. E poi i migliori , a mio avviso, saranno segretari di partito, presidenti etc.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 26, 2013, 09:24:24 am
Personalmente sono dell'idea che dovremmo prendere una decisione, ossia: se usare i siti web quali luoghi dove dare sfogo alle frustrazioni quando qualche signora altolocata nel pulirsi le scarpette di Louis Vuitton sui nostri visi preme troppo il piedino e ci fa male oppure se vogliamo reagire per cercare di cambiare le cose. Nel secondo caso è necessario che cominciassimo a lavorare sul serio. Se qualcuno vuol farlo io ci sono. Di cose se ne possono fare (del cosa cominciare a fare è meglio parlarne in privato....) e per cominciare non serve nemmeno essere in milioni. Ma serve impegno, costanza, responsabilità e tempo da dedicare . Deve essere una sorta di secondo lavoro (o di primo per chi non lavora). Se qualcuno se la sente, ripeto, la mia disponibilità c'è tutta.

Pienamente d'accordo. Non serve essere in tanti, meglio pochi ma buoni.
Come inizio proporrei, sull'esempio di "Antifeminist", di volantinare la QM. Facciamo un manifesto comune dove si espone la situazione maschile al giorno d'oggi, ognuno di noi stampa diverse copie e le volantina nei luoghi più strategici e frequentati della sua città, tipo la piazza principale, bar, stadio, palasport, stazione ferroviaria e cosi' via.
Secondo Antifeminist dovrebbe funzionare nel lungo periodo. Poi quel blog ha chiuso e non ho saputo più niente, ma io penso che valga la pena provare.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 26, 2013, 09:33:14 am
Per creare un partito politico non ci vuole niente, qualche settimana è più che sufficiente. E se fossimo davvero in due milioni di cose se ne potrebbero fare tante ma tante. La questione è: dove sono queste persone?

Non sara facile, ma perchè non provare? D'altra parte quale via migliore se non la QM come fatto politico?
Può darsi sia un flop a causa di tanti figadipendenti, ma non è detto.
Per capirlo bisognerebbe tentare.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 26, 2013, 12:41:13 pm
L'analisi è corretta e l'idea molto buona, credo che però per attrarre persone servano proposte concrete, e magari anche obiettivi che vengano percepiti come "raggiungibili" (se diciamo che vogliamo cambiare la società sono d'accordo tutti, ma poi molti non saprebbero da dove cominciare).

Io comincerei dalle leggi sui ruoli nella famiglia. Forse mi sbaglio, ma mi sembra allo stesso tempo un ambito chiave e un contesto meno astratto dove operare che non la "società" in senso lato.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 26, 2013, 12:48:57 pm
Ragiono in maniera fredda e non disfattista.
Ok, io vi voto, ma pur votando, cosa cambia?
Siamo in Europa, il problema è lì. Siamo una colonia. Con molti traditori, perché, ed è bene ricordarlo, gli assassini di Mattei erano italiani, pur prendendo ordini da "terzi".
Tentare non nuoce. E soprattutto sfatare certe profezie rende gli uomini più Uomini.
Si fa un programma e ci si ragiona sopra. E poi i migliori , a mio avviso, saranno segretari di partito, presidenti etc.

Uno dei punti del programma potrebbe essere proprio quello di restituire alla Stato la sua sovranità. Per far questo l'Italia, a mio avviso, dovrebbe innanzitutto riprendersi la propria sovranità monetaria. Su questo punto peraltro pare convengano diversi partiti anche piuttosto grandi.

Pienamente d'accordo. Non serve essere in tanti, meglio pochi ma buoni.
Come inizio proporrei, sull'esempio di "Antifeminist", di volantinare la QM. Facciamo un manifesto comune dove si espone la situazione maschile al giorno d'oggi, ognuno di noi stampa diverse copie e le volantina nei luoghi più strategici e frequentati della sua città, tipo la piazza principale, bar, stadio, palasport, stazione ferroviaria e cosi' via.
Secondo Antifeminist dovrebbe funzionare nel lungo periodo. Poi quel blog ha chiuso e non ho saputo più niente, ma io penso che valga la pena provare.

Secondo me prima di far questo - che è un'ottima iniziativa - c'è tanto lavoro da fare a monte.

Non sara facile, ma perchè non provare? D'altra parte quale via migliore se non la QM come fatto politico?
Può darsi sia un flop a causa di tanti figadipendenti, ma non è detto.
Per capirlo bisognerebbe tentare.


No, non è facile, anzi... e le probabilità di insuccesso sono enormemente più elevate di quelle di avere successo. Del resto se non ci proviamo non lo sapremo mai. Chiarisco che quando ho scritto che a creare un partito politico non ci vuole molto intendevo dire dal punto di vista formale. Poi potrebbe essere anche un movimento, un associazione etc. La questione è decidere di mettersi di impegno con costanza e dedizione perché di lavoro da fare ce ne tanto e sarà dura.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Stendardo - Luglio 26, 2013, 12:55:30 pm
25 Luglio 2013


  Cari Amici,

oramai ci sono molte, molte persone, soprattutto uomini, ma anche donne, che non sono soddisfatti di questa società femminista, 2 milioni di padri separati poveri e molti altri “emarginati” (in prevalenza maschi), tanti uomini insoddisfatti, ma anche sempre più donne, vuoi perché compagne di separati, vuoi perché più giovani e cresciute di fronte a questo scempio e deriva morale stanno diventando più consapevoli, sempre più giornalisti/e o intellettuali che iniziano a criticare il femminismo imperante, etc.

Eppure non c’è un partito, un movimento nazionale e territoriale che opera nel senso ed in favore della QM. Forse perché la QM per adesso è solo una “questione”, una domanda, un argomento di riflessione, e non ancora una idea e politica definita.

Personalmente, tra i vari sogni di Paternita.Info (che negli anni è cresciuto, chi vuole può leggere il http://paternita.info/network-profile.pdf) uno sarebbe quello di riunire tutte le istanze maschili e concepire un nuovo manifesto, un linguaggio ed una direzione che riporti l’uomo al suo posto nell’ordine naturale delle cose.

Vedendo come il mondo annaspi senza vera maschilità e fratellanza, senza istituti educativi e morali di riferimento come padre e famiglia, mi convinco sempre più che i valori ed i sogni dell’uomo, quelli costruiti con fatica e sangue in millenni di storia, quelli che hanno portato allo sviluppo della tecnica, e soprattutto quelli confluiti nel 1948 nelle costituzioni di tutto il mondo, fatte da uomini e padri, quelli del quotidiano della gentilezza e lungimiranza maschile, della forza e della saggezza, quelli che ognuno di noi conosce avendo avuto la fortuna di provare l’amicizia maschile, della sua semplicità e robustezza, coerenza e fedeltà, della sincerità, tutti valori che si sono dissoluti nel mondo di oggi insieme alla gradualmente ascesa del femminismo.

Quello che mi preoccupa dunque non è tanto se a guadagnare sono più io o mia moglie, se il ministro e uomo o donna, ciò che mi preoccupa è che abbiamo smesso di crescere maschi e femmine secondo le idee e saggezze millenarie dell’uomo, i bambini oramai sono lasciati a se stessi, l’educazione (inventata dall’uomo e su cui è basata la società civile e pacifica) è stata in buona parte dei casi abbandonata, l’insegnamento contaminato di ideologie individualiste e irreali.

In questo vuoto di direzione si inseriscono i media, il commercio, la politica, le corporazioni/sette e molte altre entità e forme di sfruttamento umano, che hanno gioco facile sulle anime non rese consapevoli, non educate, non instradate, lasciate a se stesse.

Come padri, uomini, donne, figli, fratelli, cittadini, persone dotate di intelligenza e buona volontà, dovremmo prenderci la responsabilità di creare un nuovo polo etico, sociale e politico, che rappresenti un faro dei valori umani, maschili e femminili più importanti.

Etico perché deve tracciare dei valori fondanti, sociale per supportare il singolo cittadino nella sua crescita e consapevolezza, politico perché ci sono leggi da cambiare.


Bene, vi ascolto.

Fabio

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Che dire . Sono a disposizione .
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 26, 2013, 13:27:11 pm
Io dico che ogni cosa all'inizio è piena di ostacoli e paure: la paura dell'ignoto, dell'insuccesso. La stessa che attanaglia chi apre un' negozio, un'attività, un'azienda.
Bene, gli stessi dubbi, timori e incertezze li avranno avuti chi ha intrapreso "Antifeminist, "U3000", Maschi Selvatici, Ragioni Maschili, il nostro QM e cosi' via. Anzi, visto il gran numero di maschietti zerbini, cagnolini addomesticati, lobotomizzati, io dico che un blog su di noi era impresa talmente ardua, che scalare l'Everest a confronto era un caffè al bar.
Eppure dopo circa 10 anni, qualche risultato c'è, forse anche migliore di ciò che appare.
Credo che la semina è fatta o quasi, ora si tratta di cominciare a raccogliere, ovvero iniziare con atti concreti, mettere in pratica ciò che scriviamo. Un partito, un movimento, un'associazione con sedi in tutta Italia nel medio-lungo periodo, potrebbe essere un punto di inizio.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Luglio 26, 2013, 13:57:27 pm
sotto i mie due cent:

1) un'associazione per contarci e per avere, eventualmente fossimo in tanti, potere di pressione/lobby sui politici locali e nazionali

2) evitare che l'associazione gestisca soldi quindi tutti i soldi delle tessere (a prezzo popolare ovvero intorno ai 5 euro solitamente) devono essere dati in beneficenza

3) l'associazione deve avere un programma minimale e su obiettivi concreti.  da evitare assolutamente inquadramente ideologici poichè non tutti gli anti-femministi sono della stessa visione, c'è chi sogno il ritorno al patriarcato e chi invece non ci pensa proprio,  chi si basa sull'individualismo e chi sulla cooperazione

4) attività mutualistica.  l'esempio conta spesso più delle idee.  le prime leghe operaie erano ad esempio di solidarietà per sostenere i bisogni concrete e alleviare le difficoltà degli operai e poi divennero movimenti politici.  allo stesso modo, una lega maschile deve strutturarsi come centro di sostegno nella vita concreta e poi come movimento politico se vuole avere successo
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: ilmarmocchio - Luglio 26, 2013, 16:24:46 pm
sotto i mie due cent:

1) un'associazione per contarci e per avere, eventualmente fossimo in tanti, potere di pressione/lobby sui politici locali e nazionali

2) evitare che l'associazione gestisca soldi quindi tutti i soldi delle tessere (a prezzo popolare ovvero intorno ai 5 euro solitamente) devono essere dati in beneficenza

3) l'associazione deve avere un programma minimale e su obiettivi concreti.  da evitare assolutamente inquadramente ideologici poichè non tutti gli anti-femministi sono della stessa visione, c'è chi sogno il ritorno al patriarcato e chi invece non ci pensa proprio,  chi si basa sull'individualismo e chi sulla cooperazione

4) attività mutualistica.  l'esempio conta spesso più delle idee.  le prime leghe operaie erano ad esempio di solidarietà per sostenere i bisogni concrete e alleviare le difficoltà degli operai e poi divennero movimenti politici.  allo stesso modo, una lega maschile deve strutturarsi come centro di sostegno nella vita concreta e poi come movimento politico se vuole avere successo

quoto
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Luglio 26, 2013, 18:10:38 pm
aggiungo una cosa che, chi vuole, può fare in solidaria:

aprire un blog su un determinato argomento di cui si è appassionati(o anche generalista) e riservare qualche  post periodico per la QM.


questo per estendere la consapevolezza della QM oltre gli appassionati del problema o di politica/sociologia.

ad esempio sul mio blog ho notato come molta gente venga per altre tematiche e poi magari qualcuno apre qualche argomento QM doc oppure quel banner sugli andrologi oppure clicca nel blogroll.

certo sono una sparuta minoranza però è sempre qualcuno in più che magari prima non conosceva e ora conosce. 
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 26, 2013, 19:17:47 pm
Eccomi
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: BruceBoy - Luglio 26, 2013, 20:06:20 pm
Bisognerebbe creare un avanguardia,fatta dei migliori  a livello teorico ed ideologico,che formi un partito ,un associazione sulla questione maschile,e questa avanguardia guidi la massa piu o meno ampia che sostiene la causa maschile.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 26, 2013, 21:26:30 pm
Leggendo i commenti dico bene per le proposte immediate concrete, ma non dimentichiamo i valori di fondo. Sono entrambi necessari:

a) - i valori di fondo servono per poter “durare” nel tempo, se non piantiamo radici solide e condivise poi alle prove vere più avanti ci sgretoleremo
b) - le proposte concrete servono per iniziare da subito ad attirare persone dalla gran massa che se non semplifichi a 4-5 idee semplici e chiare non capiscono

VALORI DI FONDO
c'è un video realizzato per rappresentare lo spirito di fratellanza necessaria per il nostro scopo:


ma tale fratellanza è possibile solo se siamo figli dello stesso Padre: "L'uomo è tale solo se accetta di essere maschio tra i maschi, lasciando cadere al suolo la lancia della rivalità, dell'invidia, della slealtà verso gli altri uomini. L'uomo sa che gli uomini sono fatti della sua carne, sa che lui e loro sono tutti fratelli e figli di un unico Padre che li ha messi al mondo per onorare la Vita in ogni sua forma. E quando saprà dare questo Amore agli altri suoi simili in cambio riceverà la compagnia, il calore maschile che allevierà la sua solitudine [..]" (da ritorno al bosco) http://dlab.develer.com/alberovita/wiki/wiki.cgi/LodeUomo

PROPOSTE
Riguardo alle proposte immediate concrete ne suggerisco una per ogni area critica:

1) - Divorzio: Modifica L.54/06 l’affidamento condiviso non deve violare l’Art.3 della Costituzione: ogni genitore deve disporre del 50% di tempo del figlio, questo oltre a ridare dignità a milioni di padri eliminerà i contenziosi perché togliendo il concetto di genitore prevalente si tolgono assegni, violazione della proprietà della casa, e non sarà più possibile operare PAS sui figli.
2) - Discriminazione: Abolizione di quote rosa, leggi rosa, finanziamenti rosa, organismi pari opportunità (decine di milioni di euro spesi ogni anno), in politica come sul lavoro si deve procedere per idee, fatti e merito.
3) - Aborto prima revisione (per iniziare a smuovere il terreno..): “informazione su nascita e concepimento” Immissione obbligo sanitario da parte degli enti pubblici ed ospedalieri di informare il padre del “concepimento” e della “nascita” del figlio, attualmente oltre 65.000 bambini ogni anno nascono senza il loro naturale diritto ad avere due genitori (ISTAT 2011).
4) - Costituzione: Modifica Art.31 “introdurre la tutela della paternità” (nella costituzione la parola maternità è presente 2 volte, la parola paternità mai) questa base concettuale permetterà di sviluppare in seguito norme in favore della famiglia, della cultura e presenza paterna nella vita dei figli (mia intervista sulla PDL1395 costituzionale Il costo a carico di Stato e Collettività della disgregazione famigliare e dell’assistenza a figli/famiglie senza padre è stimato sui 20-25 miliardi euro/anno.

FUTURO
Non vi scrivo ora le proposte “alla distanza” ma cito due testi/visioni di fondo:

Natura: “Riportare la natura nelle città. Boschi, alberi, acqua, pesci, cespugli, animali. Lontani dalla natura siamo meno vivi, siamo come bambini senza padre, perché senza l’osservazione quotidiana della natura dimentichiamo la bellezza e anche chi noi siamo e cosa dobbiamo e dovremmo fare.
Noi siamo cellule e DNA, pelle e cervello, animali e umani. Siamo fatti di Natura. Lontano da essa non c’è vita.” (da natura e paternità)  http://www.youtube.com/nellanatura

“La società si è sempre strutturata sulla famiglia: il padre capofamiglia trovava il senso nella sua realizzazione nel mondo fungendo da traino e creatore di senso per la sua donna ed i suoi figli; tutti così avevano e davano un senso coerente e duraturo alla loro esistenza; senza questo invece oggi le persone appaiono nevrotiche, stressate dal non avere nessuna direzione, scopo. [..]
Biologia, Umanità, Individualità: rispettate nell'ordine queste basi e le loro regole.. e probabilmente qualunque cosa farete sarà più solida e bella, senza nuocere a nessuno.” (da uomini e donne) http://www.paternita.info/lettere/uomini-donne/


Fabio

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Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Luglio 26, 2013, 23:14:04 pm
sono d'accordo sostanzialmente con le proposte.

suggerisco di limitare la num. 3 solo al caso di matrimonio e conviventi legalizzati.
c'è un problema pratico: la donna può sempre dire di non conoscere o ricordare il nome del padre.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 27, 2013, 02:49:10 am
Errata corrige
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 27, 2013, 02:53:59 am
Concordo anche io.

Oltre quelle indicate ci sarebbero altre decine di leggi discriminatorie da eliminare, la cui esistenza nell'ordinamento è giustificata sulla base di meri giudizi soggettivi ed interpretazioni tendenziose ma del tutto prive di riscontri oggettivi e quindi in palese violazione con primo comma dell'art. 3 della costituzione. Sono in buona sostanza i soliti privilegini all'italiana concessi alla parte di elettorato (quella femminile in questo caso) per accalappiarsi voti. Ma come punto di partenza può andar bene così, meglio non appesantire troppo all'inizio.

Secondo me sarebbe opportuno creare un'organizzazione, una struttura operativa anche se solo sul web dove incontrarsi in riservatezza per definire ed attuare le strategie per raggiungere gli obiettivi, per la definizione e la ripartizione dei compiti. In tal senso diverse proposte già espresse sono interessanti.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Luglio 27, 2013, 02:55:41 am
In democrazia l'opinione pubblica è fondamentale, anche con una 'casta' politica arroccata come la nostra rimane la benzina della macchina politica.
Un partito dovrebbe essere la tappa finale di un percorso volto a sensibilizzare le persone; Grillo ha preso il 20% dei voti con questo sistema. L'idea di articoli su temi QM su siti di interesse generale mi sembra buona. Il volantinaggio sarebbe utile per raggiungere i meno assidui su Internet (anziani e donne). I padri separati, che sono i più direttamente coinvolti, potrebbero facilmente formare una ‘rete’ associativa. È un modo per cominciare, basterebbe fare quello che già facciamo qui in modo un minimo più organizzato ed esteso ad altri spazi.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 27, 2013, 06:29:32 am
sono d'accordo sostanzialmente con le proposte.

suggerisco di limitare la num. 3 solo al caso di matrimonio e conviventi legalizzati.
c'è un problema pratico: la donna può sempre dire di non conoscere o ricordare il nome del padre.

Regola n. 1: la paternità è sacra quanto la maternità.

Ne consegue che un uomo abbia il  diritto di sapere che una gravidanza potrebbe riguardarlo.

Ossia che una donna, entre tre giorni da quando ha saputo di essere rimasta incinta, deve dare "notizia di gravidanza" al/ai presunto/i padre/i.
L'omissione di questa notifica dovrebbe essere considerata reato al pari dell'omessa notifica di reato che potrebbe commettere un pubblico ufficiale.
Perché limitare un diritto di un qualsiasi soggetto è violenza e la violenza va repressa.
In questo senso nessuno potrà mai dire di non sapere chi è il padre del figlio che ha in pancia.

Esistendo l'aborto, ossia il rifiuto della maternità, purtroppo,  deve esistere anche il diritto di rifiutare la paternità.
Ma al padre va riconosciuto il diritto di SAPERE e di SCEGLIERE come è oggi riconosciuto per la madre.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Luglio 27, 2013, 09:48:53 am
 :doh:   
un movimento che proponesse un obbligo del genere non sarebbe preso sul serio. e con ragione.

Regola n. 1: la paternità è sacra quanto la maternità.

Ne consegue che un uomo abbia il  diritto di sapere che una gravidanza potrebbe riguardarlo.

Ossia che una donna, entre tre giorni da quando ha saputo di essere rimasta incinta, deve dare "notizia di gravidanza" al/ai presunto/i padre/i.
L'omissione di questa notifica dovrebbe essere considerata reato al pari dell'omessa notifica di reato che potrebbe commettere un pubblico ufficiale.

Perché limitare un diritto di un qualsiasi soggetto è violenza e la violenza va repressa.
In questo senso nessuno potrà mai dire di non sapere chi è il padre del figlio che ha in pancia.

Esistendo l'aborto, ossia il rifiuto della maternità, purtroppo,  deve esistere anche il diritto di rifiutare la paternità.
Ma al padre va riconosciuto il diritto di SAPERE e di SCEGLIERE come è oggi riconosciuto per la madre.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 28, 2013, 00:38:13 am
Mi ha fatto molto piacere leggere i vari commenti, in particolare, cosa più importante, la comunanza del sentire

Sono d’accordo (DIMITRI, VICUS) il partito è l’ultimo STEP e vi potrà sembrare particolare ma per me non è il più importante.

Mi spiego: Ciò che oggi è davvero difficile non è creare qualcosa (partito, azienda, famiglia), ma farla durare.
Questo perché, come scritto in precedenza, abbiamo smesso di essere fratelli, e ancor prima figli dello stesso padre. Niente è possibile se non sappiamo anteporre l’interesse collettivo (i valori della famiglia, della maschilità, della natura, ad esempio) al nostro. Oggi chiunque arriva in parlamento o al potere dopo un po’ si brucia.
E’ per questo che formare in qualche mese o in un anno un gruppo di 50 o 100 persone davvero fraterne e profondamente convinte di questi valori condivisi, la riterrei già un grande successo. La crisi più profonda oggi non è quella economica, ma la solitudine dell’anima della gente, che non si rivede più nel prossimo, tiriamo tutti il carro in mille direzioni, ed il carro resta fermo; potevamo avere 10, ma volendo 100 ora stiamo ottenendo 0. Chiusa parentesi.

Riguardo alla questione punto.1 aborto (BHISHMA, VND): comprendo la volontà di VND di imporre subito un principio, e comprendo anche il fondato timore di BHISHMA che vede in una proposta del genere un passo troppo avanti che oggi non sarebbe compreso dalle persone, per questo il punto 3 l’ho scritto in quel modo.

Faccio una riflessione: pensate un attimo al punto 1) padri separati, tolti dei figli, tristi, poveri, etc. questo sta entrando nella coscienza delle persone è per questo che ora si può iniziare a proporre, i giornalisti ti ascoltano, leggi iniziano ad essere depositate in parlamento; pensate al punto 2) anche qui sta entrando nella coscienza della gente, le persone stanno capendo che le pari opportunità portano solo a pagare 30 quello che possiamo fare con 10, Grillo ha ottenuto il 20% anche perché parla di merito e abolizione dei privilegi di casta, razza, sesso, etc. ma pensate al punto 3 .. oggi parlare d’aborto è ancora Tabù e pensate che potremmo entrare con una legge che OBBLIGA la donna a.. blabla?! No. La gente non è pronta.

Quello che io dico è più sottile e graduale ma va nella stessa direzione. Obblighiamo ospedali e dottori quando ella partorisce o abortisce (sia su nascita appunto che aborto). Certo questa forse è solo una parte del diritto che spetterebbe all’uomo.. ma abbiamo la possibilità di giocare una carta importante, quella della coscienza (proprio come nel punto 1 e 2), pensate di dire alla gente che noi non vogliamo obbligare la donna (il corpo della donna, etc. etc. ) ad abortire o no, ma che figlio e padre hanno umano diritto di sapere se una nascita avverrà, o no, questo non è chiedere molto infondo, ma è entrare nella coscienza della gente che inizierà a dire “be’, mica ha chiesto tanto, insomma già la donna fa quello che gli pare.. ma anche non dirglielo è davvero da str..” oppure “e poi il bambino ha diritto di sapere che ha un padre” ..

Avete capito? Con una proposta del genere mettiamo in difficoltà le femministe, ed iniziamo ad entrare per la prima volta dopo 40 anni con una proposta “plausibile” nella coscienza della gente, perché senz’altro di un movimento che parla di uomini e che propone modifiche alla legge 194 ne parleranno i giornali.. ma il dibattito alla fine volgerà (come per i separati) a nostro favore, perché noi chiediamo un diritto di informativa, di coscienza, e non solo a nostro titolo, ma a titolo nostro e di un figlio e di una famiglia che se esiste è giusto che si sappia.

A titolo di esempio vi allego la storia del "Sos Papà Negati" di Paternita.Info, la storia di Mauro, un compaesano che ho aiutato, idem come per i padri separati la storia è di quella normalità agghiacciante per cui un figlio ed un padre oggi non valgono più niente. Ed è questo che dobbiamo far emergere:

http://paternita.info/mauro.pdf

questo fu il commento che allegai alla storia

“ Oggi un padre, fidanzato o sposato, non ha neppure il diritto di sapere (diritto all’informazione) se la sua compagna è incinta e se ha deciso o no di tenere il bambino concepito insieme. Capita così che la donna possa decidere di tenere il figlio crescendolo da sola, o con un altro uomo, lasciando il proprio compagno senza dirgli niente.
Ma l’uomo ha bisogno di sapere se è diventato padre. E il piccolo ha bisogno di sapere che ha un padre vivo, esistente. Per un padre poi che scopre (spesso dopo anni) di essere stato negato del figlio comincia un calvario infinito, tribunali, costi elevatissimi, diritti inesistenti, indifferenza ed ostacoli al recupero del rapporto con suo figlio. Tutto ciò è davvero inaccettabile. ”

Fabio

PS. feci anche una piccola campagna sociale (che mi fu richiesta anche tra l’altro dal prof. VANNI per il suo libro San Paolo)

(http://paternita.info/concepimento.jpg)
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 28, 2013, 07:52:13 am
:doh:   
un movimento che proponesse un obbligo del genere non sarebbe preso sul serio. e con ragione.

E allora restiamocene a casa, no?

Tanto a che serve fare qualche proposta, una volta tanto, a sostegno del diritto maschile?

E poi...
La ragione, in questo mondo femminista,  si costruisce.

Se passasse l'equiparazione della paternità alla maternità a livello costituzionale, l'obbligo di notizia di gravidanza, diverrebbe una logica conseguenza.


Ora... se ci volessi spiegare perché avrebbe ragione, chi non ci prende sul serio, te ne sarei grato.
Poi, già che ci sei, mi dovresti fare la cortesia di spiegarmi che ci stai a fare qui.

Non c'è diritto più grande di quello della paternità.

E' persino più importante dell'abolizione dell'obbligo del servizio di leva e del diritto a disporre liberamente della propia sopravvivenza.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Luglio 28, 2013, 17:13:32 pm
E allora restiamocene a casa, no?

Tanto a che serve fare qualche proposta, una volta tanto, a sostegno del diritto maschile?

E poi...
La ragione, in questo mondo femminista,  si costruisce.

Se passasse l'equiparazione della paternità alla maternità a livello costituzionale, l'obbligo di notizia di gravidanza, diverrebbe una logica conseguenza.


Ora... se ci volessi spiegare perché avrebbe ragione, chi non ci prende sul serio, te ne sarei grato.
Poi, già che ci sei, mi dovresti fare la cortesia di spiegarmi che ci stai a fare qui.

Non c'è diritto più grande di quello della paternità.

E' persino più importante dell'abolizione dell'obbligo del servizio di leva e del diritto a disporre liberamente della propia sopravvivenza.


perchè non c'è modo di sapere esattamente quando una donna sa di esser rimasta incinta.
ha ampi margini per mentire.
allo stesso modo, una volta appurato che è incinta, può dirti semplicemente che lo ha fatto con uno sconosciuto e non ne ricorda il nome oppure che si è ubricata è andata in un pub e si è fatta una sveltina.
infine, non da trascurare, perchè al di fuori del matrimonio (o unioni civili o qualunque riconoscimento che implica diritti/doveri)  una persona è libera di fare quel che vuole altrimenti facciamo come gli svedesi che rincorrono i partner per fargli fare le analisi dopo che hanno fatto sesso. 

le donne sono restie a qualunque dovere.
tu parti con un dovere che sarebbe troppo grande.
già sarà difficile far accettare il vincolo di informare il marito/convivente-legalizzato del ricorso all'aborto, figurarsi il resto.

non si è in grado di camminare e si vorrebbe fare la marotona

limitiamoci a chiedere le cose più basilari che sono negate anche quelle.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 28, 2013, 19:30:06 pm


le donne sono restie a qualunque dovere.
tu parti con un dovere che sarebbe troppo grande.
già sarà difficile far accettare il vincolo di informare il marito/convivente-legalizzato del ricorso all'aborto, figurarsi il resto.

Scusami, ma non sono affatto d'accordo. Cosi' facendo gliela diamo vinta su un piatto d'argento. Siccome questa è la realtà, "non ci si può far niente".... NO QUESTO E' LO SBAGLIO!!
Siamo noi che le abbiamo abituate male, a non assumersi le proprie responsabilità!! E questo una volta per tutte DEVE CAMBIARE!! Altrimenti è inutile lamentarsi, se non facciamo in modo che si assumano i propri doveri saranno sempre più autorizzate a metterci i piedi in testa.


Citazione
limitiamoci a chiedere le cose più basilari che sono negate anche quelle.

Potrebbe andar bene all'inizio, seguendo la tattica dei "piccoli passi". Ma una volta ottenuti i principi basilari, ECCOME SE DOBBIAMO ANDARE AVANTI PRETENDENDO I PIU' GRANDI DOVERI NEI NOSTRI CONFRONTI.

Le donne eccome se hanno PRETESO E OTTENUTO i più grandi doveri nei loro riguardi, e perchè loro si e noi no??
Forse perchè le donne sono superiori e gli uomini inferiori?? Se è cosi' allora lasciamo perdere e chiudiamo baracca e burattini. Chiudiamo anche questo forum.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: krool - Luglio 28, 2013, 19:51:08 pm
Citazione
Le donne eccome se hanno PRETESO E OTTENUTO i più grandi doveri nei loro riguardi, e perchè loro si e noi no??
Perché dietro quelle pretese ci sono stati anni di quella roba chiamata "femminismo". Se saltate fuori con delle proposte simili ADESSO, allora sì che vi rideranno tutti dietro.

I "piccoli passi" sono necessari, in Italia sono cresciuti praticamente TUTTI a pane e femminismo, per farli ragionare devi smontare tutto il loro castello di certezze poco a poco e non in due giorni.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: ilmarmocchio - Luglio 28, 2013, 20:06:28 pm
Introdurre una norma che poi è facile da essere elusa, è un autogol.
La verità è che una donna può facilmente sostenere di non sapere da chi è stata messa incinta.
Che si fa, si vanno a cercare tutti i possibili candidati, ovviamente conosciuti ?
Sarebbe una legge rigida e al tempo stesso facilmente aggirabile.
E' vero che esiste una asimmetria tra uomo e donna , nel senso che la donna dimostra al momento del parto di essere la madre del figlio, mentre non è così per la dimostrazione della paternità.
Uomo e donna non sono uguali e questa situazione ce lo ricorda.
Quindi non si può costringere una donna a rivelare la paternità di un bambino, specie se il possibile padre neanche lo richiede.
Ma in quel caso, basta fare il test del DNA anche al padre, oltre che al neonato
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Luglio 28, 2013, 20:19:28 pm
Citazione
Mi spiego: Ciò che oggi è davvero difficile non è creare qualcosa (partito, azienda, famiglia), ma farla durare.
Questo perché, come scritto in precedenza, abbiamo smesso di essere fratelli, e ancor prima figli dello stesso padre. Niente è possibile se non sappiamo anteporre l’interesse collettivo (i valori della famiglia, della maschilità, della natura, ad esempio) al nostro. Oggi chiunque arriva in parlamento o al potere dopo un po’ si brucia.
E’ per questo che formare in qualche mese o in un anno un gruppo di 50 o 100 persone davvero fraterne e profondamente convinte di questi valori condivisi, la riterrei già un grande successo. La crisi più profonda oggi non è quella economica, ma la solitudine dell’anima della gente, che non si rivede più nel prossimo, tiriamo tutti il carro in mille direzioni, ed il carro resta fermo; potevamo avere 10, ma volendo 100 ora stiamo ottenendo 0.
Sarebbe bello e importante sentire più spesso cose come queste. Bisogna rompere questo incantesimo che vuol farci credere che questo è il migliore dei mondi possibili e che è impossibile e sbagliato cambiarlo. Quel che conta davvero, più che le giuste opinioni, è il lavorare assieme.
Concordo con la gruadualità dei programmi, la politica è l'arte del possibile:
Citazione
Avete capito? Con una proposta del genere mettiamo in difficoltà le femministe, ed iniziamo ad entrare per la prima volta dopo 40 anni con una proposta “plausibile” nella coscienza della gente, perché senz’altro di un movimento che parla di uomini e che propone modifiche alla legge 194 ne parleranno i giornali.. ma il dibattito alla fine volgerà (come per i separati) a nostro favore, perché noi chiediamo un diritto di informativa, di coscienza, e non solo a nostro titolo, ma a titolo nostro e di un figlio e di una famiglia che se esiste è giusto che si sappia.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 28, 2013, 20:38:48 pm

perchè non c'è modo di sapere esattamente quando una donna sa di esser rimasta incinta.
ha ampi margini per mentire.
allo stesso modo, una volta appurato che è incinta, può dirti semplicemente che lo ha fatto con uno sconosciuto e non ne ricorda il nome oppure che si è ubricata è andata in un pub e si è fatta una sveltina.
infine, non da trascurare, perchè al di fuori del matrimonio (o unioni civili o qualunque riconoscimento che implica diritti/doveri)  una persona è libera di fare quel che vuole altrimenti facciamo come gli svedesi che rincorrono i partner per fargli fare le analisi dopo che hanno fatto sesso. 

le donne sono restie a qualunque dovere.
tu parti con un dovere che sarebbe troppo grande.
già sarà difficile far accettare il vincolo di informare il marito/convivente-legalizzato del ricorso all'aborto, figurarsi il resto.

non si è in grado di camminare e si vorrebbe fare la marotona

limitiamoci a chiedere le cose più basilari che sono negate anche quelle.



Non è del tutto vero, perché dalla data di nascita e dal peso del bambino si dovrebbe riuscirre abbastanza facilmente a stabilire una data pur con qualche tolleranza.
Tre giorni sono troppo pochi, forse.
Allora parliamo settimane, mesi.
Te mesi, per esempio.

Le donne già dichiarano che la gravidanza è cominciata da meno di tre mesi quando vanno ad abortire.

E' vero che le donne sono restie a qualsiasi dovere.
Bisogna rieducarle.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Warlordmaniac - Luglio 28, 2013, 21:43:17 pm
Per me la cosa su cui non dobbiamo transigere è il test di paternità obbligatorio alla nascita. E' già questo è un Everest da scalare.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Stendardo - Luglio 29, 2013, 09:41:53 am
Chi ha intenzione di cogliere questa opportunità prospettata da giovane come presupposto per una riscossa degli uomini , dovrebbe in primo luogo rinvigorire la volontà e la determinazione di eliminare le distruttrici di questa possibile quanto auspicabile riscossa .
In passato abbiamo pagato a carissimo prezzo il fatto di non aver schiacciato la testa alla serpe femminista , ed ora paghiamo lo scotto per non aver saputo cogliere l'occasione di annientare una volta per tutte le femministe traditrici della Famiglia ed assassine dell'esistenza degli uomini .
Ogni intenzione , per quanto buona , di risollevare la nostra situazione è stata assurda se non si decideva di intraprendere una buona volta una lotta senza quartiere contro tutte quelle forze che hanno minato alla base l'esistenza degli uomini in ogni ambito sociale , giuridico e familiare .
Solo taluni antifemministi ingenui e creduloni hanno maturato l'idea allucinante che una parte del femminismo potesse effettivamente cambiare e che istigatrici d'odio misandrico che per anni hanno astutamente caldeggiato i soprusi e le angherie su milioni di uomini per poter meglio fare carriera e ricevere in tal modo i fondi da parte dello Stato , potessero , con un colpo di bacchetta magica , ammettere i propri errori sotto la spinta di una ipotetica quanto improbabile coscienza .
L'idea più fantastica e folle fu quella di pensare che femministe radicali potessero magicamente diventare gli stendardi dei diritti e della libertà maschile .
Se durante tutto questo periodo in cui è stata scatenata una vera e propria guerra femminista contro tutto il genere maschile , in quanto affetto dal peccato originale di genere , si fosse riusciti ad espellere dall'Europa verosimilmente 8.000 o 10.000 di quelle femministe corruttrici degli uomini così come centinaia di migliaia di uomini sono stati espropriati di tutto della propria casa , dei propri affetti , del proprio salario e della propria vita fino a centinaia di suicidi ogni anno solo in Italia , milioni di uomini onesti lavoratori in tutta Europa non avrebbero visto letteralmente distrutta tutta la loro vita . Se si fossero rese in qualche modo inoffensive qualche migliaia di carogne femministe , avremmo potuto salvare la vita a migliaia di Uomini che si sono visti impotenti di fronte alla distruzione della propria vita e che si sono suicidati .   
Ma la politica si è fatta complice ed esecutrice materiale di questo enorme scempio alla vita di milioni di uomini , cosiderando sacri i dettami di qualche migliaia di squallide carrieriste , imbroglione ed ingannatrici tanto che non si sa bene se in questa classe politica depravata ed allo sfacelo è maggiore la supinità , la vigliaccheria o la totale mancanza di senso della giustizia che ha trascinato nel pantano tutti gli uomini . 
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: ilmarmocchio - Luglio 29, 2013, 09:52:44 am
Per me la cosa su cui non dobbiamo transigere è il test di paternità obbligatorio alla nascita. E' già questo è un Everest da scalare.

questo è un punto concreto sul quale battersi, non facendosi truffare su fantomatici diritti alla privacy del neonato
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Stendardo - Luglio 29, 2013, 10:01:40 am
errata corrige
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Stendardo - Luglio 29, 2013, 10:02:31 am
errata corrige .
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 29, 2013, 10:27:12 am
questo è un punto concreto sul quale battersi, non facendosi truffare su fantomatici diritti alla privacy del neonato

Che, a quel punto, varrebbe anche per l'esame del sangue.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Lucia - Luglio 29, 2013, 14:58:46 pm
Non è del tutto vero, perché dalla data di nascita e dal peso del bambino si dovrebbe riuscirre abbastanza facilmente a stabilire una data pur con qualche tolleranza.
Tre giorni sono troppo pochi, forse.
Allora parliamo settimane, mesi.
Te mesi, per esempio.

Le donne già dichiarano che la gravidanza è cominciata da meno di tre mesi quando vanno ad abortire.

E' vero che le donne sono restie a qualsiasi dovere.
Bisogna rieducarle.

la data dell'inizio della gravidanza viene considerata retroattivamente la data ell'ultima mestruazione. Se uno non ce l'ha ogni mese non puo sapere se è incinta o non, dal peso del bambino non si puo sapere nulla.

E poi mi sembra assoluttamente raggionevole che in un matrimonio o una convivenza ci sia bisogno anche dell'accordo del partner/marito per l'aborto, ma anche in generale dell'accordo del padre (come si fa in Ungheria) del nascituro se è possibile.

Ma che tu vuoi sapere che lei è incinta solo per negare la paternità, e spingerla ad abortire anche se lei non vuole quella mi sembra ridicolo e insostenibilie, non solo da punto di vista delle donne ma anche dal punto di vista della società, che deve sostenere i bambini e frenare il sesso irresponsabile, secondo me.


Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 29, 2013, 15:09:12 pm
Sarebbe bello e importante sentire più spesso cose come queste. Bisogna rompere questo incantesimo che vuol farci credere che questo è il migliore dei mondi possibili e che è impossibile e sbagliato cambiarlo. Quel che conta davvero, più che le giuste opinioni, è il lavorare assieme.
Concordo con la gruadualità dei programmi, la politica è l'arte del possibile:

molte grazie Vicus
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 29, 2013, 15:11:40 pm
Mi fa piacere siamo sostanzialmente d’accordo.

Invito a non alzare i toni. Impariamo a dividere (non a reprimere) “frustrazioni” da “proposte”, questo ci aiuterà ad arrivare più serenamente al punto. Io per primo mi ci devo impegnare perché, è bene lo ricordi, sono stato figlio divorziato tolto del padre a 12 anni e a 28 anni padre divorziato tolto delle figlia ed ancora oggi in lotta da dieci anni.

Riguardo all’obbligo sanitario (più realistico da ottenere rispetto a quello femminile) pensate che in Inghilterra è stata appena approvata Legge che obbliga gli uffici sanitari a fornire al figlio over14 nato da donazione l’anagrafica del Padre Biologico donatore (danno un codice e c’è un sito web dove trovare padre e fratelli biologici).
Abbiamo la fortuna che in molti Stati moderni hanno già approvato primi provvedimenti “realmente” pro-figlio (quindi indirettamente anche pro-paternità). Dunque se nella laica Inghilterra gli istituti sono già obbligati a rispettare il diritto del minore all’informazione sul padre perché non farlo anche in Italia? (ovviamente under14 responsabile ne diviene lo stesso genitore).

Lo stesso discorso vale per l’affidamento condiviso: frequentazioni alternate 50% e doppia residenza sono già realtà in Francia come in altri stati; la PAS è legge in Brasile dal 2010, etc. L’Italia come spesso accade è indietro.

Perciò noi potremmo essere (a parte essere nel giusto, e nessuno ci deve autorizzare) progressisti e non conservatori. La paternità, come la intendo io, è una conquista del futuro.

Ha detto bene Standarte: noi abbiamo davanti un’opportunità, e mi ripeto, prim’ancora di fare un partito o un’associazione, di condividere serenamente e pacificamente, ma profondamente, dei valori che possano creare una visione del futuro migliore per tutti, non solo per noi maschi.


Buona riflessione.

Fabio

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Luglio 29, 2013, 16:53:58 pm
Sono d'accordo con quanto appena indicato da Giovane. E' necessario innanzitutto che tra di noi nasca un vincolo solidale molto forte. Bisogna diventare un pò come i moschettieri: uno per tutti e tutti per uno. Altrimenti difficilmente potremo arrivare lontano.

Per quanto riguarda la strada che ha preso la discussione, a mio avviso al momento discutere di diritto positivo (il complesso delle norme giuridiche) non serve a molto.

Qualsiasi ordinamento è il risultato delle ideologie prevalenti, delle interpretazioni che le classi dominanti riescono ad imporre, ed al momento non è che il femminismo sia la classe dominante, ma addirittura essa è sostanzialmente la unica ideologia esistente.

Secondo me al momento dovremmo concentrarci più sul diritto naturale (inteso come un complesso di principi universali). Come insegnato dal prof. Pietro Torrente, l'esigenza che il richiamo al diritto nautrale cerca di soddisfare è l'aspirazione ad ancorare il diritto positivo ad un fondamento obiettivo che elimini il rischio di arbitrarietà insito nella possibilità di elevare a norma giuridica qualsiasi contenuto approvato da chi detiene il potere (che è quello che oggi sta succedendo). Non per nulla le concezioni di diritto naturale tendono ad acquisire maggior rilievo nei momenti storici in cui l'organizzazione della società viene a trovarsi in conflitto con i sentimenti diffusi nella collettività, cosicchè il diritto positivo viene ad essere subito come una imposizione, realizzata per mezzo della forza, ma senza una intima giustificazione: e giustificata, anzi, diventa l'opposizione al regime, la resistenza all'oppressione. Al momento bisogna creare delle enunciazioni di principio e non è detto che non vengano condivise. (Secondo me anche se molto in profondità oggi la maggior parte degli uomini dentro di se stanno urlando solo che non riescono a sentire la propria voce. Non è pensabile che si sentano così rassegnati a subire l'arroganza e la prepotenza del femminismo). Una volta che questi principi saranno condivisi dalla collettività si potrà scendere nella concreta descrizione delle singole norme che dovrebbero costituire il contenuto di tali principi.

Per cui, io penso che occorra innanzitutto chiarire bene "cosa vogliamo", trascendendo al momento dal diritto. Una volta definito "cosa vogliamo", potremmo tradurlo in principi. Tradotto in principi dovremmo attivarci per promuovere tali principi. Una volta accolti dalla comunità, potremmo pensare a come tradurre tali principi in norme giuridiche.

In secondo luogo penso che creare una associazione o un movimento sia utile fin da subito (o almeno immediatamente dopo la nascita del "sodalizio").

Fondando un associazione sarebbe innanzitutto possibile creare un assetto organizzativo con le risorse umane disponibili. Ad. es. Ogni aderente potrebbe informare gli altri associati della propria professione e delle proprie competenze sicchè le conoscenze specifiche di ognuno possano essere utilizzate in maniera funzionale al raggiungimento degli obiettivi: ad es, se per dire se tra di noi vi è un giornalista, questi potrebbe assumersi il compito di riportare con un certo grado di professionalità le notizie rilevanti della settimana in una una eventuale homepage del sito dell'associazione; Se ci fossero un tecnico informatico ed uno psicologo potrebbero occuparsi delle aree di loro competenza. Poi gli obiettivi si raggiungono a piccoli passi mediante l'attraversamento di tappe necessarie. Ed a questo serve elaborare strategie e piani di azione.

Chiaramente non tutti hanno la possibilità di essere operativi. Creando una associazione avremmo  inoltre un censimento del numero di associati e qundi una maggiore consapevolezza della nostra forza.

Quindi per me al momento il punto è, in frasi di massimo quattro parole ed indipendentemente da questioni giuridiche, cosa vogliamo?
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 29, 2013, 17:27:03 pm
Per me la cosa su cui non dobbiamo transigere è il test di paternità obbligatorio alla nascita. E' già questo è un Everest da scalare.

Ma se poi è il padre a non voler riconoscere il figlio e magari vuole mantenere l'anonimato, con il test di paternità obbligatoiro alla nascita lo metti in una situazione spiacevole!
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 29, 2013, 17:32:40 pm
Leggendo i commenti dico bene per le proposte immediate concrete, ma non dimentichiamo i valori di fondo. Sono entrambi necessari:
PROPOSTE
Riguardo alle proposte immediate concrete ne suggerisco una per ogni area critica:

1) - Divorzio: Modifica L.54/06 l’affidamento condiviso non deve violare l’Art.3 della Costituzione:
2) - Discriminazione: Abolizione di quote rosa, leggi rosa, finanziamenti rosa, organismi pari opportunità (decine di milioni di euro spesi ogni anno), in politica come sul lavoro si deve procedere per idee, fatti e merito.
3) - Aborto prima revisione (per iniziare a smuovere il terreno..):
4) - Costituzione: Modifica Art.31 “introdurre la tutela della paternità”

io aggiungerei:
5) Ripristino della figura del capofamiglia, coi diritti annessi e connessi del diritto di famiglia prima del 1975: (patria potestà, potestà maritale, condanna dell'adulterio, diritto per l'uomo di fissare la residenza della famiglia, ius corrigendi ecc). Credo che riporterebbe molto ordine nella società.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 29, 2013, 17:33:18 pm
Ma se poi è il padre a non voler riconoscere il figlio e magari vuole mantenere l'anonimato, con il test di paternità obbligatoiro alla nascita lo metti in una situazione spiacevole!

In un mondo davvero paritario la paternità e la maternità hanno uguale valore.

Ne consegue che se la donna ha il diritto di abortire o di abbandonare il figlio in ospedale,
il padre dovrebbe avere il diritto di rifiutare l'imposizione di una paternità non voluta, da un lato, o di pretendere l'affido esclusivo del figlio abbandonato, dall'altro.

Diritto di scelta.
Nessuno deve più subire le scelte di un'altro.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 29, 2013, 17:42:37 pm
io aggiungerei:
5) Ripristino della figura del capofamiglia, coi diritti annessi e connessi del diritto di famiglia prima del 1975: (patria potestà, potestà maritale, condanna dell'adulterio, diritto per l'uomo di fissare la residenza della famiglia, ius corrigendi ecc). Credo che riporterebbe molto ordine nella società.

Sei sicura?
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 29, 2013, 17:49:12 pm
Sei sicura?

L'uomo è geneticamente "programmato" per essere la guida. E' razionale, obiettivo, forte. Guai se cede troppo il comando alla donna, è la rovina della famiglia (e della scoietà)... Guarda com'è finita tra Adamo ed Eva ;)
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 29, 2013, 18:36:14 pm
L'uomo è geneticamente "programmato" per essere la guida. E' razionale, obiettivo, forte. Guai se cede troppo il comando alla donna, è la rovina della famiglia (e della scoietà)... Guarda com'è finita tra Adamo ed Eva ;)

E' vero Donzella e hai ragione. Ma come ti ho già detto l'uomo per quanto possa essere forte razionale e tutto quello che ti pare, E' PUR SEMPRE UN ESSERE UMANO CON I SUOI LIMITI E LE SUE FRAGILITA'.
Con ciò volevo dirti che non è giusto che un uomo venga scartato da una donna se non ha queste "qualità" in maniera tanto evidente. Magari un uomo non tanto forte o razionale potrebbe avere doti ancora migliori. Nei rapporti umani non sempre uno più uno fa due. Te lo dice uno che è sempre stato molto deciso e razionale con le donne.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Luglio 29, 2013, 18:39:42 pm
io aggiungerei:
5) Ripristino della figura del capofamiglia, coi diritti annessi e connessi del diritto di famiglia prima del 1975: (patria potestà, potestà maritale, condanna dell'adulterio, diritto per l'uomo di fissare la residenza della famiglia, ius corrigendi ecc). Credo che riporterebbe molto ordine nella società.

Pienamente d'accordo. E abolirei il divorzio, origine e causa di ogni male all'interno di una coppia.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Lucia - Luglio 29, 2013, 19:20:25 pm
Fate come volete, ma nell'est divorzio esiste da sempre ma gli rapporti uomo-donna non sono cosi avvelenati come qui.

L'uomo è geneticamente "programmato" per essere la guida. E' razionale, obiettivo, forte. Guai se cede troppo il comando alla donna, è la rovina della famiglia (e della scoietà)... Guarda com'è finita tra Adamo ed Eva ;)

Cosi almeno l'umanità ha imparato cos'è il Bene e il Male...  :rolleyes:
grazie a Eva.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: vnd - Luglio 29, 2013, 19:43:57 pm
L'uomo è geneticamente "programmato" per essere la guida. E' razionale, obiettivo, forte. Guai se cede troppo il comando alla donna, è la rovina della famiglia (e della scoietà)... Guarda com'è finita tra Adamo ed Eva ;)

Non sono convinto che creare una sudditanza e una predominanza sia una soluzione efficace.
Secondo me non lo era nemmeno nel passato.

Parlerei di simbiosi.
Riferendomi al passato, ovviamente.

Oggi la donna è diventata una parassita.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: sandrone - Luglio 29, 2013, 21:44:12 pm
Non sono convinto che creare una sudditanza e una predominanza sia una soluzione efficace.
Secondo me non lo era nemmeno nel passato.

Parlerei di simbiosi.
Riferendomi al passato, ovviamente.

Oggi la donna è diventata una parassita.
Invece io penso che la dominanza maschile abbia una origine biologica che riflette una precisa strategia di sopravvivenza degli esseri umani. Negarla a favore di una pretesa parita' ci porta allo scempio che ci circonda. Guarda pero' che dominanza maschile non e' uguale a umiliazione delle donne. Le donne che accettano serenamente le differenze fra i sessi non temono un partner dominante.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Lucia - Luglio 29, 2013, 22:00:48 pm
Invece io penso che la dominanza maschile abbia una origine biologica che riflette una precisa strategia di sopravvivenza degli esseri umani. Negarla a favore di una pretesa parita' ci porta allo scempio che ci circonda. Guarda pero' che dominanza maschile non e' uguale a umiliazione delle donne. Le donne che accettano serenamente le differenze fra i sessi non temono un partner dominante.

e se è l'uomo che vuole la parità?
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: sandrone - Luglio 30, 2013, 07:50:48 am
e se è l'uomo che vuole la parità?
E poi pero' che non si lamenti se si ritrova a dormire in macchina perche' deve mantenere la ex, che magari se la fa con un altro. Ognuno si sceglie la vita che ha.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Dottor Zero - Luglio 30, 2013, 08:03:28 am
Ragazzi, non è solo una questione di "femminismo".
È tutto un sistema, una mentalità, una visione della vita che deve cambiare. Il "femminismo" è solo una parte del problema, la punta dell'iceberg.
Mettetevi bene in testa che senza le direttive di COLUI che ha creato e organizzato la vita e la società umana, si andrà sempre più verso il caos e il disordine.
Non per nulla, con l'avanzare dell'irreligione o ateismo, molti valori morali sono andati a farsi fottere.
Senza una guida, un genitore che ti educhi e ti metta dei freni, sei come un bambino che fa quello che vuole. Ed è ciò che sta succedendo. La natura umana è così: malvagia fin dalla nascita.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Luglio 30, 2013, 08:41:13 am
Citazione
Senza una guida, un genitore che ti educhi e ti metta dei freni, sei come un bambino che fa quello che vuole. Ed è ciò che sta succedendo. La natura umana è così: malvagia fin dalla nascita.
Lutero pensava che l'uomo è solo capace di fare il male e che il ruolo dello Stato non è favorire una società ordinata e prospera ma castigare gli uomini. Più o meno quello che le istituzioni stanno facendo ora :lol:
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 30, 2013, 11:04:23 am
E' vero Donzella e hai ragione. Ma come ti ho già detto l'uomo per quanto possa essere forte razionale e tutto quello che ti pare, E' Magari un uomo non tanto forte o razionale potrebbe avere doti ancora migliori. Nei rapporti umani non sempre uno più uno fa due. Te lo dice uno che è sempre stato molto deciso e razionale con le donne.
Sai cosa dice il pastore della chiesa di mio marito? che è facile per un uomo naturalmente dominante (il famoso "maschio alfa") avere una moglie che si sottomette alla sua autorità. Più difficile è se il maschio "beta" deve esercitare una leadership che non gli è naturale, e la donna deve accettare un uomo poco nel "ruolo".
Però lui dice anche che una soluzione c'è: nei rapporti c'è un equilibrio di poteri, la cui somma è costante.

Lui dice che più l'uomo diventa dominante, e più la donna diventa sottomessa e viceversa.
Se una moglie vuole aiutare un marito con poca leadership, invece di criticarlo per questo "difetto" lo deve incoraggiare, mostrandosi sempre più sottomessa e obbediente.

Quindi, anche se tu uomo (non tu personalmente ;) ) non senti di essere "forte" e "dominante", invece di farti deprimere da questa consapevolezza, ti devi un po' sforzare, perchè più ti eserciti a farlo, più l'equilibrio di potere nella tua coppia si sposterà a tuo favore.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 31, 2013, 00:40:45 am
io aggiungerei: 5) Ripristino della figura del capofamiglia, coi diritti annessi e connessi del diritto di famiglia prima del 1975: (patria potestà, potestà maritale, condanna dell'adulterio, diritto per l'uomo di fissare la residenza della famiglia, ius corrigendi ecc). Credo che riporterebbe molto ordine nella società.

Come avrai notato è già nelle proposte “futuro” (la seconda di due), quindi subito dopo.

L’idea di fondo (del tuo Pastore) dell’uomo Beta che sia Alfa con la sua donna è molto plausibile, e andrebbe a coprire la quasi totalità di uomini e donne. Resterebbero le eccezioni (che confermano la regola, si dice da sempre) ed è giusto che sia così, anche nelle società contadine c’erano alcuni capofamiglia donna (perché semplicemente erano più grosse e robuste del marito) e questo era accettato tranquillamente perché era secondo natura.

L’errore di oggi non è quindi tanto che ci sia qualche donna capofamiglia "in chiaro", inoltre l’errore più grande di oggi è che “non si riconosca più tale figura ma ci si ambisca continuamente” .. ovvero c’è l’ambizione strisciante di quasi tutti di esserlo ma non si ammette, pertanto in buona parte delle coppie non viene dichiarato chi è ma poi c’è (e già questo è poco nobile e caotico) e soprattutto genera guerre intestine che distruggono le relazioni in pochi mesi o anni:

“Com’è la classica coppia -paritaria- tra le mura di casa? Si litiga per ogni minuscola cosa della quotidianità, spazzolino, cucinare, etc. tutto deve essere perfettamente separato in due.. ci si controlla a vista e talvolta ossessivamente si passa il tempo a verificare che l'altro non avanzi troppo, e intanto.. non ci si evolve noi (..la colpa poi è dell’altro ovviamente).
Insomma più che pace e parità pare un inferno, ma d'altronde uomini e donne ora sono sullo stesso "campo", entrambi capofamiglia, entrambi gregari; il fatto però è che alla fine c'è sempre uno dei due che tira le fila (è fisiologico) solo che non si ammette.. e la lotta intestina di cui parlavo prosegue sempre più subdola, inconscia e meschina.” (da Uomini e Donne. Come sanare la Frattura, PORTARE ALLA LUCE IL CONFLITTO.. PER RISOLVERLO, P-INFO).


Infine a livello puramente legale, sociale ed organizzativo l’assenza crea senz’altro scompensi all’organizzazione ed armonia della società.

(http://www.infanzia-adolescenza.info/lettere/capofamiglia/0a.png)

“ Il Capofamiglia non è solo riferimento di saggezza e responsabilità, non è solo chi coordina educazione e direzione del nucleo famigliare. Ha anche un’altra funzione fondamentale per la collettività: quella di rappresentare, mediare e “collegare” il singolo nucleo famigliare con l’insieme dei nuclei (cioè la società). Senza questo “tramite” la famiglia è la società diventano entità scollate, viaggiano su direzioni distanti, disarmoniche, non coese; e dove non c’è integrazione, coevoluzione, c’è competizione distruttiva, una tenta di schiacciare l’altra.. ma senza una anche l’altra regredisce. (da Società e Capofamiglia, P-INFO)

un saluto. Fabio
 
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Luglio 31, 2013, 01:42:27 am
Mi hanno decisamente entusiasmato varie considerazioni di questo post:

Sono d'accordo con quanto appena indicato da Giovane. E' necessario innanzitutto che tra di noi nasca un vincolo solidale molto forte. Bisogna diventare un pò come i moschettieri: uno per tutti e tutti per uno. Altrimenti difficilmente potremo arrivare lontano.

E qui torniamo ai valori di fondo ed alla fratellanza del primo video di questo post.

Quando capiremo davvero che veder sorridere un fratello e il prossimo è bello più che ricevere il nuovo TV plasma 45” allora saremo sulla strada giusta.
Io da circa 10 anni ho ridotto di oltre la metà l’uso dei soldi per me. Spendo meno tempo nel pensare a cosa comprare e mi resta più tempo per pensare ad altro, come curare il giardino, parlare con la mia compagna o i miei figli, scrivere su questo forum con voi, etc. Insomma tutte cose che mi danno molta più soddisfazione e soprattutto prospettiva rispetto all’ennesimo oggetto omologato messo in casa.

Feci una piccola campagna sociale su questo semplice (ma evidentemente non così banale) argomento:
(http://www.paternita.info/intro6-2.jpg)


Per quanto riguarda la strada che ha preso la discussione, a mio avviso al momento discutere di diritto positivo (il complesso delle norme giuridiche) non serve a molto.  Qualsiasi ordinamento è il risultato delle ideologie prevalenti, delle interpretazioni che le classi dominanti riescono ad imporre, ed al momento non è che il femminismo sia la classe dominante, ma addirittura essa è sostanzialmente la unica ideologia esistente.

Secondo me al momento dovremmo concentrarci più sul diritto naturale (inteso come un complesso di principi universali). Come insegnato dal prof. Pietro Torrente, l'esigenza che il richiamo al diritto naturale cerca di soddisfare è l'aspirazione ad ancorare il diritto positivo ad un fondamento obiettivo che elimini il rischio di arbitrarietà insito nella possibilità di elevare a norma giuridica qualsiasi contenuto approvato da chi detiene il potere (che è quello che oggi sta succedendo). Non per nulla le concezioni di diritto naturale tendono ad acquisire maggior rilievo nei momenti storici in cui l'organizzazione della società viene a trovarsi in conflitto con i sentimenti diffusi nella collettività, cosicchè il diritto positivo viene ad essere subito come una imposizione, realizzata per mezzo della forza, ma senza una intima giustificazione: e giustificata, anzi, diventa l'opposizione al regime, la resistenza all'oppressione. Al momento bisogna creare delle enunciazioni di principio e non è detto che non vengano condivise. (Secondo me anche se molto in profondità oggi la maggior parte degli uomini dentro di se stanno urlando solo che non riescono a sentire la propria voce. Non è pensabile che si sentano così rassegnati a subire l'arroganza e la prepotenza del femminismo). Una volta che questi principi saranno condivisi dalla collettività si potrà scendere nella concreta descrizione delle singole norme che dovrebbero costituire il contenuto di tali principi.

Molto interessante. La prima cosa (ideologia dominante) ci dice che non dobbiamo avere fretta, ma iniziare a stendere i vari livelli di proposta con lungimiranza: ad esempio “idee immediate” (il diritto positivo, per le persone più superficiali o anche solo per creare contatti) ed i “valori o principi di fondo” ai quali ben volentieri aggiungerei la Natura (come già espresso in “futuro”, proposta uno di due - Riportare la natura nelle città [..] senza l’osservazione quotidiana della natura dimentichiamo la bellezza e anche chi noi siamo e cosa dobbiamo e dovremmo fare – etc. ):

è evidente che oggi l’eccesso di astrazione, complessità (attivate da l’ego infantile dell’uomo) hanno portato ad un caos ingestibile e solo attraverso l’onesta riosservazione e percezione della natura possiamo ritrovare la nostra giusta strada collettiva e individuale.

C’è stato un periodo tra i ’60 e ’70 che nel giubilo di progresso, arricchimento e prospettiva, davvero ci siamo inebriati di noi stessi ed abbiamo creduto di poter controllare e dominare tutto, ma siamo stati degli illusi, la natura nel suo complesso è ancora più forte di noi ed è ancora la maestra che ci indica la strada.


In secondo luogo penso che creare una associazione o un movimento sia utile fin da subito (o almeno immediatamente dopo la nascita del "sodalizio").

Sono d’accordo.


Fondando un associazione sarebbe innanzitutto possibile creare un assetto organizzativo con le risorse umane disponibili. Ad. es. Ogni aderente potrebbe informare gli altri associati della propria professione e delle proprie competenze sicchè le conoscenze specifiche di ognuno possano essere utilizzate in maniera funzionale al raggiungimento degli obiettivi: ad es, se per dire se tra di noi vi è un giornalista, questi potrebbe assumersi il compito di riportare con un certo grado di professionalità le notizie rilevanti della settimana in una una eventuale homepage del sito dell'associazione; Se ci fossero un tecnico informatico ed uno psicologo potrebbero occuparsi delle aree di loro competenza. Poi gli obiettivi si raggiungono a piccoli passi mediante l'attraversamento di tappe necessarie. Ed a questo serve elaborare strategie e piani di azione.

Chiaramente non tutti hanno la possibilità di essere operativi. Creando una associazione avremmo  inoltre un censimento del numero di associati e qundi una maggiore consapevolezza della nostra forza.

Una specie di banca del tempo.. :)

Comunque sono ottime considerazioni organizzative le tue e quelle di altri che ho letto, non mi sembra che manchino le idee e le persone capaci per metterle in pratica. Anche se partissimo in 20 o 40, insomma una forza rispetto all’esser soli.

Io personalmente posso mettere a disposizione il mio Network e tutte le mie conoscenze in ambito legale, associativo e giornalistico. (oltre ad essere ovviamente produttore di idee e progetti in mio proprio)


Per cui, io penso che occorra innanzitutto chiarire bene "cosa vogliamo", trascendendo al momento dal diritto. Una volta definito "cosa vogliamo", potremmo tradurlo in principi. Tradotto in principi dovremmo attivarci per promuovere tali principi. Una volta accolti dalla comunità, potremmo pensare a come tradurre tali principi in norme giuridiche.
(..) Quindi per me al momento il punto è, in frasi di massimo quattro parole ed indipendentemente da questioni giuridiche, cosa vogliamo?

Grazie della domanda, è davvero splendida.

Io risponderò a titolo personale, e non con parole,
ma con immagini e piccole campagne sociali create in questi anni per il Portale:


(http://www.paternita.info/02-sunborder.gif)

http://www.paternita.info/intro.html
(questa identica idea è stata lanciata in gran rilievo qualche mese fa negli stati uniti)


(http://www.paternita.info/babele.jpg)

http://www.paternita.info/babele.html
(questa è un po’ sul caos di oggi, dove nell’espansione indistinta dell’individualismo astratto ognuno finisce per parlare una lingua diversa)


(http://www.paternita.info/fatherless.jpg)

http://www.paternita.info/fatherless.html
(chi è più povero? ..sull’occidente senza padre)


(http://www.paternita.info/introd-padre-poi-donna.gif)

http://www.paternita.info/introd.html
(sei collegato alla forza maschile?)


(http://www.paternita.info/post-femminismo.gif)

http://www.paternita.info/post-femminismo.html
(vabe’.. lo so questa è come sparare sulla croce rossa.. :))


(http://www.infanzia-adolescenza.info/intro/divorzio.png)

http://www.infanzia-adolescenza.info/intro/divorzio.html
(Embargo all’Urodio, questa è una variante.. :))


(http://www.paternita.info/due.png)

http://www.paternita.info/due.html
(due, vitali e distinti)


(http://www.paternita.info/compassione.gif)

http://www.paternita.info/compassione.html
(..questo andrebbe spiegato ai maschi pentiti.. :))


(http://www.infanzia-adolescenza.info/intro/assegno-divorzio.jpg)

http://www.infanzia-adolescenza.info/intro/assegno-divorzio.html
(per il rispetto del padre nel divorzio)


(http://www.paternita.info/psicointro0c-educare-manipolare.gif)

http://www.paternita.info/psicointro0c-educare-manipolare.html
(sull’essere genitori e adulti)


(http://www.paternita.info/intros.png)

http://www.paternita.info/intros.html
(padre è.. più scherzosa e leggera)


(http://www.paternita.info/animali-umani.png)

http://www.paternita.info/animali-umani.html
(animali si nasce, umani si diventa)


(http://www.paternita.info/intro9.jpg)

http://www.paternita.info/intro9.html
(la bellezza di esserci)


Un saluto

Fabio
..
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: donzella - Luglio 31, 2013, 09:58:47 am
Come avrai notato è già nelle proposte “futuro” (la seconda di due), quindi subito dopo.

L’idea di fondo (del tuo Pastore) dell’uomo Beta che sia Alfa con la sua donna è molto plausibile, e andrebbe a coprire la quasi totalità di uomini e donne. Resterebbero le eccezioni (che confermano la regola, si dice da sempre) ed è giusto che sia così, anche nelle società contadine c’erano alcuni capofamiglia donna (perché semplicemente erano più grosse e robuste del marito) e questo era accettato tranquillamente perché era secondo natura.

Stimo molto il Pastore, che è una persona in gamba, e ha molta esperienza anche di counselling di coppie. In realtà secondo quel punto di vista (che io condivido), anche se la donna è più "grossa" e "robusta" (ma anche metaforicamente: se per esempio è più ricca, guadagna di più, è più colta del marito) deve comunque cedere a lui il posto di capofamiglia e sottomettersi alla sia autorità, con gioia a spontaneamente nell'interesse della famiglia e della coppia.

Rispondimi sinceramente, Fabio, quanti uomini, per quanto consapevoli della loro minor forza o robustezza, accetterebbero di buon grado di essere soggetti alla moglie? Non sarebbe comunque una ferita nel loro ego, un modo per esporli alla disapprovazione e allo scherno delle famiglie, amici, società?
Se vuoi essere una moglie felice, devi avere accanto un uomo felice, se vuoi che sia felice, devi permettergli di essere l'"uomo", e fare un passo indietro, anche se sei più grossa, più forte, più intelligente e più ricca. Meglio mettere da parte il falso orgoglio e il bosogno di primeggiare, a favore di un sano e naturale equilibrio di forze nella coppia.

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Stendardo - Luglio 31, 2013, 10:36:28 am
Oggi la nostra situazione è praticamente la stessa ed identica a quella del nostro sciagurato recente passato . Qualsivoglia iniziativa di opposizione si voglia intraprendere , è necessario in primis debellare dall'animo degli Uomini il veleno femminista .
Secondo il mio punto di vista personale , il compito principale di un movimento che si dica veramente a favore degli uomini sarebbe quello di auspicare e di trovare una volontà granitica di estirpare il femminismo rami e radici e di fare in modo che successivamente tale volontà pervada lo spirito di tutti gli altri uomini .
Fin'ora abbiamo assistito ad una eccessiva e deleteria passività ed inerzia maschile anche quando le nostre nemiche ci assestavano dei colpi durissimi  dapprima con l'imposizione delle quote rose solo nei posti di potere ed ora con l'imposizione nelle votazioni dell'obbligo di voto maschile e femminile della doppia preferenza e con la ratifica della convenzione di Istanbul .
Resto del parere che i movimenti realmente a favore dei diritti degli uomini dovevano fare esattamente il contrario di quello che hanno fatto fino a poco tempo fa ovvero essere deboli ed abulici piuttosto si sarebbero dovute avviare delle iniziative di protesta e si sarebbe dovuto cercare lo scontro affinchè si potesse , una volta per tutte , restituire il maltolto alle femministe , nemiche acerrime degli uomini , e , finchè non si adottava questa linea ,  è stato del tutto folle pensare di imbastire anche solo una qualsivoglia forma di resistenza .
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 04, 2013, 03:02:24 am
Rispondimi sinceramente, Fabio, quanti uomini, per quanto consapevoli della loro minor forza o robustezza, accetterebbero di buon grado di essere soggetti alla moglie? Non sarebbe comunque una ferita nel loro ego, un modo per esporli alla disapprovazione e allo scherno delle famiglie, amici, società? Se vuoi essere una moglie felice, devi avere accanto un uomo felice, se vuoi che sia felice, devi permettergli di essere l'"uomo", e fare un passo indietro, anche se sei più grossa, più forte, più intelligente e più ricca. Meglio mettere da parte il falso orgoglio e il bosogno di primeggiare, a favore di un sano e naturale equilibrio di forze nella coppia.

può darsi, ad ogni modo sono casi ed eccezioni, potremo senz'altro approfondire questa interessante questione in itinere

un caro saluto, fabio
www.paternita.info
http://facebook.com/paternita
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 04, 2013, 03:15:04 am

allora abbiamo parlato di valori di fondo, di proposte concrete, di strategie organizzative e comunicative, abbiamo fatto piccoli approfondimenti sul dettaglio

ora manca un titolo!

io ho pensato a questo:

progetto Famiglia
..il futuro riparte dall'Uomo

ho scelto come parola principale famiglia (oggi seriamente messa in crisi con tentativi di dissoluzione e distruzione su tutti i fronti) perchè rappresenta un po' tutto quello di cui abbiamo parlato e vogliamo proporre; la famiglia è luogo di civilltà perchè è la prima semplice forma di unità civica con regole al suo interno; la famiglia però è anche luogo biologico e di natura perchè è l'incontro di un uomo e di una donna;

se credete che "progetto Famiglia" è troppo lontano o ambizioso (ci sta..) o ancora troppo lungimirante, potremmo chiamarlo

progetto QM
..il futuro riparte dall'Uomo

Associazione QM
..il futuro riparte dall'Uomo

e limitarci esclusivamente alle cose che abbiamo detto sino ad ora (che non sono assolutamente poche, già fare quelle sarebbe un cambio direi epocale! :))

a voi la palla
Fabio

- -
www.paternita.info
http://facebook.com/paternita
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Agosto 04, 2013, 08:21:49 am
Citazione
progetto Famiglia
..il futuro riparte dall'Uomo
:ok:
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: zagaro - Agosto 04, 2013, 11:53:05 am
Noi del mondo maschile oppure Voci dal  mondo maschile

il titolo deve avere una caratterizzazione propria ed aprire aspettative rivolte al futuro e non cercare di ingessare un passato. di quest'ultime ve ne stanno già abbastanza

quello che si deve rompere è la dicootomia  semantica 'femminismo' vs. 'maschilismo'.  perchè se apri un qualsiasi vocabolario alla voce 'femminismo' trovi almeno venti righi e qualsiasi autore ormai parla di femminismi, mentre sullo stesso vocabolario alla voce 'maschilismo' riporta solo e solamente  una sua devianza ignorando qualsiasi altra cosa riguardante  il mondo maschile come se questo non esistesse.

altra cosa parlare di maschilismo non equivale a parlare del male assoluto come pretendono ormai molti leader femministi main-stream. il maschilismo è un mondo multiforme. dove nella sua multiformità esistono cose buone e cose  non buone. è come nella famosa parodia: bisogna lavare il  bambino e buttare l'acqua sporca, e non tenere l'acqua sporca e buttare il bambino. inutile dire  che la stessa cosa dovrebbe valere per il femminismo, ma da questo orecchio credo che i leader femministi non ci sentano, ed ultimamente ne stiamo sentendo talmente tante da far impallidire  la stessa Inquisizione Cattolica del 1600
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: COSMOS1 - Agosto 04, 2013, 13:07:54 pm
sono stato via un aio di settimane, non ho seguito la discussione, ma date un occhio a quel che fanno i MS: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=422843314502237&l=aa03131cad

tanto per coordinarci e non fare doppioni
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Agosto 05, 2013, 01:57:34 am
sono stato via un aio di settimane, non ho seguito la discussione, ma date un occhio a quel che fanno i MS: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=422843314502237&l=aa03131cad

tanto per coordinarci e non fare doppioni
Interessante, anche il nome: si menzionano gli uomini, ma non ci si impegna solo per loro, bensì per qualcosa di utile a tutta la società. Non è una mera considerazione di principio, ma concreta: per meglio riuscire, l'impegno sociale dovrebbe coinvolgere tutti con tematiche d'interesse generale.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 05, 2013, 03:17:08 am
sono stato via un aio di settimane, non ho seguito la discussione, ma date un occhio a quel che fanno i MS: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=422843314502237&l=aa03131cad tanto per coordinarci e non fare doppioni

grazie Cosmos e buon rientro :)

certo la posizione MS è fortina.. nel primo video c'è una tipa che quasi grida "uomini, alzatevi e proteggete questi bambini dall'omicidio!"

si perchè dietro pro-life c'è no-aborto è il modo nuovo di chiamare la stessa minestra

la quasi totalità (a parte vnd) dei pareri espressi nel thread è stata per una posizione diversa, riguardo all'obbligo sanitario di essere informati su concepimento, aborto, nascita, etc.. insomma il diritto del padre e ancor prima del figlio di sapere il padre informato e quindi partecipe, una specie di "tracciatura" del percorso prenascita e nascita del figlio ed un diritto dell'uomo di rientro in queste decisioni, senza per forza dover discutere il si-no aborto adesso (opinioni personali a parte si è ritenuto che i tempi non sono ancora maturi)

Fabio

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Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 05, 2013, 03:22:26 am
Noi del mondo maschile oppure Voci dal  mondo maschile

il titolo deve avere una caratterizzazione propria ed aprire aspettative rivolte al futuro e non cercare di ingessare un passato. di quest'ultime ve ne stanno già abbastanza

quello che si deve rompere è la dicootomia  semantica 'femminismo' vs. 'maschilismo'.  perchè se apri un qualsiasi vocabolario alla voce 'femminismo' trovi almeno venti righi e qualsiasi autore ormai parla di femminismi, mentre sullo stesso vocabolario alla voce 'maschilismo' riporta solo e solamente  una sua devianza ignorando qualsiasi altra cosa riguardante  il mondo maschile come se questo non esistesse.

altra cosa parlare di maschilismo non equivale a parlare del male assoluto come pretendono ormai molti leader femministi main-stream. il maschilismo è un mondo multiforme. dove nella sua multiformità esistono cose buone e cose  non buone. è come nella famosa parodia: bisogna lavare il  bambino e buttare l'acqua sporca, e non tenere l'acqua sporca e buttare il bambino. inutile dire  che la stessa cosa dovrebbe valere per il femminismo, ma da questo orecchio credo che i leader femministi non ci sentano, ed ultimamente ne stiamo sentendo talmente tante da far impallidire  la stessa Inquisizione Cattolica del 1600

condivido le riflessioni

Mondo Maschile - mi piace perchè mette in evidenza il "maschile" senza vergogna, pentimenti, paure, pentitismi, e tutte le cose che sappiamo.. (anche MS ha fatto questa scelta di evidenziazione)

anzi, guardando avanti il maschile tornerà di moda e allora mi sembra intelligente mettere l'accento su maschile (come avevo fatto anche io in modo lievemente più sottile col titolo "il futuro riparte dall'Uomo)

anzi lascierei solo Mondo Maschile, non siamo solo Voci, non agiamo solo per Noi, come hai detto tu dentro c'è Un universo.. quello Maschile!

..avanti uomini! :)

saluti, Fabio

Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 05, 2013, 03:49:37 am
Importante: 19 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’UOMO (o FESTA DELL’UOMO) potrebbe essere il Nostro giorno. Oltre 60 stati nel mondo la celebrano ufficialmente, riconosciuta da ONU e UNESCO, nata da pochi anni “pone attenzione alla salute dell'uomo e del ragazzo, il miglioramento delle relazioni di genere, la promozione dell'uguaglianza di genere”.

Si apre un mondo.. abbiamo il giorno e possiamo parlare di salute, qualità, relazioni, parità reale ..!

il Consigliere di Bari (col quale ho organizzato Celebrazione ONU sui Figli nel 2010*) vuole fare anch’egli una cosa del genere sul Maschile. * http://youtube.com/dirittidelfanciullo
Lui può disporre di sale istituzionali, attrezzature, etc. può essere un’occasione interessante.

Girano video sul 19 Novembre, uno dei migliori realizzato da una organizzazione estera è questo:


il video ne più ne meno mette in evidenza le problematiche principali dell'uomo oggi nel mondo; i dati sono pressochè i soliti che in Italia:

- l'80% dei morti ammazzati sono uomini (come dice anche l'Eures per l'italia il femminicidio dunque è di entità 4 volte inferiore rispetto al maschicidio)
- l'80% dei suicidi sono maschili (nel video risulta i due terzi, ma io ho altri dati dell'ONU)
- maggior incidenza e minor cura di malattie psicologiche e mentali
- l'aspettativa di vita minore di 7 anni rispetto alla donna (e il video mette in evidenza che non è assolutamente un fattore stabilito nei geni, la minor vita)
- il barbonismo è in prevalenza maschile
- il maggior fallimento a scuola (10 milioni di bambini/ragazzi maschi non finiscono gli studi primari, questo nei paesi evoluti!)
- la quasi totalità di morti in guerra e missioni di pace oggi esistenti
- la qualità del lavoro maschile è ancora troppo spesso da terzo mondo anche nei paesi sviluppati
- l'equiparazione necessaria dei diritti del ruolo paterno
- maggior parte della popolazione carceraria
aggiungo io:
- la maggior parte di decessi per droga è maschile, come per gli alcolisti o i morti di aids
- la "sex addiction" ovvero la dipendenza dal sesso, problema enorme ancora non discusso
- etc..


Il video poi parla delle "nuove discriminazioni" della società moderna a danno degli uomini. La conclusione del video spiega le motivazioni di tutto questo.. la domanda è – perché? accadono tutte queste cose all'uomo? la risposta è la stessa a cui giunse tempo fa il min. della salute brasiliana**: "Perchè la salute dell'uomo è ritenuta meno importante. Da tutti.  Uomini compresi. Ecco la cultura da cambiare."

Il video finisce con la più classica delle considerazioni che da tempo faccio (e non è banale come sembra):
" Anche gli uomini ed i ragazzi hanno bisogno di diritti umani! " - sul concetto pubblicai questo video sulle parole di MADRE TERESA:

**video ministero salute brasile:

Insomma, andando avanti la questione Uomini e Padri si faccia sempre più sentire.

Mi auguro la panoramica sia d’aiuto.

Fabio
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Utente cancellato - Agosto 05, 2013, 11:38:47 am
"Mondo Maschile"  piace anche a me perchè lascia intendere una molteplicità di visioni e modi d'essere.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Red- - Agosto 05, 2013, 22:51:38 pm
Anche a me "Mondo Maschile" non dispiace.
Io poi non so dare consigli validi in merito a questo progetto, al momento.
Io onn ho mai creduto ad una QM che si diffonda e diventi di massa e politically correct, piuttosto ho sempre pensato ad una qm che agisca "sottotraccia" e con ciò produca cambiamenti dal basso.
Però i tempi cambiano, e con internet a volte cambiano anche in fretta. Per cui non mi esprimo su opportunità e validità di progetti simili.
Quello di cui sono convinto è che se si vuole avere un minimo vitale di successo, è necessario saper disegnare un mondo possibile e auspicabile; quindi andrebbero evitati gli estremismi, che da sempre rappresentano solo una nicchia della popolazione, e spesso non sono nè possibili nè auspicabili.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: Vicus - Agosto 05, 2013, 22:58:03 pm
Citazione
Quello di cui sono convinto è che se si vuole avere un minimo vitale di successo, è necessario saper disegnare un mondo possibile e auspicabile; quindi andrebbero evitati gli estremismi, che da sempre rappresentano solo una nicchia della popolazione, e spesso non sono nè possibili nè auspicabili.
Concordo con Red, ma identificarsi con un 'mondo' più o meno a parte suggerisce un certo spirito di segregazione.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 05, 2013, 23:45:06 pm
Anche a me "Mondo Maschile" non dispiace.
Io poi non so dare consigli validi in merito a questo progetto, al momento.
Io onn ho mai creduto ad una QM che si diffonda e diventi di massa e politically correct, piuttosto ho sempre pensato ad una qm che agisca "sottotraccia" e con ciò produca cambiamenti dal basso.
Però i tempi cambiano, e con internet a volte cambiano anche in fretta. Per cui non mi esprimo su opportunità e validità di progetti simili.
Quello di cui sono convinto è che se si vuole avere un minimo vitale di successo, è necessario saper disegnare un mondo possibile e auspicabile; quindi andrebbero evitati gli estremismi, che da sempre rappresentano solo una nicchia della popolazione, e spesso non sono nè possibili nè auspicabili.

grazie Red

Fabio
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: dimitri - Agosto 12, 2013, 15:48:43 pm
Mondo maschile non è male.

Tuttavia penso che occorra partire dal dato di fatto che l'uomo sta subendo un'aggressione senza precedenti.

Quando le politichesse raccontano la favoletta che il genere maschile è rappresentato essendo in parlamento la presenza maschile superiore a quella femminile dicono cazzate e lo sanno benissimo. Tutti gli uomini presenti in parlamento chi per opportunismo, chi per menefreghismo, chi per attaccamento alla poltrona, sono tutti filo-femministi. In un contesto storico come questo caratterizzato da un riassetto tra ruoli ed interessi maschili e femminili, il genere maschile si trova al momento del tutto privo di rappresentanza e di tutela. Non c'è nessuna difesa ed al femminismo per converso è permesso tutto. Al momento è il femminismo ad avere il potere di decidere cosa e come dovrà essere l'uomo di domani, quale sarà il suo ruolo sociale ed il suo ruolo all'interno della famiglia e tutto senza possibilità di contestazione qualunque sia la propria decisione.

Secondo me il nome dovrebbe riflettere questa realtà: tipo movimento per la difesa dell'uomo, o per la difesa della dignità maschile, dell'identità maschile o qualcosa del genere. A mio avviso dovremmo avere dei campi di azione più vasti rispetto alla genitorialità, alla famiglia etc.. Questi sono temi che dovrebbero essere inseriti all'interno di un quadro generale molto più ampio.
Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: giovane - Agosto 27, 2013, 15:35:39 pm
Martedì 27 Agosto 2013


cari Amici,


a circa un mese dalla proposta (va detto alcuni sono in vacanza) traccio alcune prime valutazioni:

- la buona parte (sembrerebbe la maggioranza) è sostanzialmente d’accordo con lo schema di fondo proposto e le 4-5 idee legislative e pratiche per “iniziare” il percorso sociale e politico;
- nonostante l’affinità (almeno nei propositi) non mi pare di rilevare quella determinazione legata a motivazione ed auto organizzazione per procedere alla costituzione, in tempi relativamente brevi, di un movimento o associazione culturale/politica;

vi ringrazio per lo scambio di opinioni, mi ha permesso di mettere a punto al meglio le argomentazioni che presto (credo settembre) daranno vita ad una nuova versione del portale PATERNITA.INFO versione non più solo culturale ma anche politica e concreta


un saluto, Fabio

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Titolo: Re:QM: siamo molti, cosa facciamo?
Inserito da: controcorrente - Agosto 27, 2013, 17:57:07 pm
Se sono ancora in tempo Fabio, proporrei il nome ideato da "Antifemminismo Ragusa" su youtube: MAN, Movimento Antifemminista Italiano, ove le iniziali MAN, non sono certo casuali.