Forum sulla Questione Maschile

In rilievo => Osservatorio sul Femminismo => Topic aperto da: Stendardo - Novembre 01, 2013, 02:29:56 am

Titolo: Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Stendardo - Novembre 01, 2013, 02:29:56 am
Fonte : http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46087

Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
di Francesco Lamendola - 04/09/2013

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]





 





 

Il massimo della pazzia si è registrato attorno agli anni Settanta e Ottanta, ma anche adesso non c’è male, la febbre è ancora altissima.

Il movimento femminista, partendo da rivendicazioni anche giuste, ma estremizzate e sospinte al di là di ogni limite ragionevole, ha prodotto una sedicente cultura femminista; e in base a tale “cultura” sono nate tutta una serie di esperienze, situazioni, scuole e sottoscuole di pensiero che declinano il “femminismo” come carattere distintivo di qualunque altra manifestazione sociale, intellettuale, spirituale. Così, ad esempio, è nata una sedicente filosofia femminista; così è nata una letteratura femminista; e, dulcis in fundo, persino una teologia femminista. Non è difficile immaginare quali siano i contenuti di quest’ultima: la ricerca di una religiosità che ponga al centro il femminile e che abbatta, una volta per tutte, l’odiosa sopraffazione maschile nell’ambito teologico. Chi non è più giovanissimo, ricorderà forse un film di Gianfranco Mingozzi, del 1974, «Flavia, la monaca musulmana», in cui una improbabile Florinda Bolkan in versione monacale, interrogandosi sull’ingiustizia sessista, arrivava a sbirciare sotto il perizoma del Crocifisso per rendesi conto di che sesso è Dio: ebbene, tale è stato, ed è tuttora, suppergiù, il livello di riflessione “teologica” di questa pretesa teologia femminista.

Si può dunque capire come nell’ambito del protestantesimo – che, come è noto, si considera, fin dalle sue origini, come la vera e definitiva versione del cristianesimo, libero dalle superstizioni papiste e dalle degenerazioni mariane – gruppi di donne, che s’improvvisano esperte di teologia o che pretendono di esserlo in base a diplomi accademici (il che sarebbe come affermare che ogni laureato in filosofia sia un filosofo), nella loro furia anti-maschilista, si siano trovate a convergere con la sedicente religione Wicca, basata su un patetico e pasticciato revival della stregoneria e, naturalmente, sul ruolo centrale della donna, vista come sacerdotessa della “Dea” – oh, per carità, non del Diavolo: quelle sono vili calunnie del maschio prevaricatore. Tutti sanno che le streghe sono sempre state buone, dolci e gentili e che non hanno mai preparato un veleno, non hanno mai lanciato un maleficio, non hanno mai venerato il Maligno; che si sono sempre e solo limitate a celebrare i solstizi e gli equinozi, con i capelli incoronati di fiori e indossando delle bianche vesti in perfetto stile New Age…

C’è stato un momento, dunque, e forse non è ancora passato (anche se il clima di fondo non è cambiato molto), in cui le femministe cristiane, quelle ebree e quelle della religione Wicca si sono sentite abbastanza vicine da poter dialogare e da sondare le possibilità di una comune piattaforma d’azione contro l’odioso predominio maschilista nell’ambito della religione; cosa, in effetti, perfettamente logica e legittima, date le premesse: se l’accento cade non sulla fede, ma sul femminismo, perché non si dovrebbe trovare il modo, nel comune interesse della “liberazione” femminista, di smussare gli spigoli delle spiacevoli, ma in fondo accidentali differenze religiose che tuttora dividono il pianeta donna?

Nei Paesi cattolici, che vivono da tre o quattro secoli in un tenace complesso di inferiorità verso quelli protestanti, si tendeva e si tende ad accogliere come novità positive tutte le elucubrazioni, anche le più farneticanti, della teologia luterana e calvinista; e a guardare con un misto di invidia e timidezza quei cattolici che, vivendo nei Paesi del Nord Europa e del Nord America ed essendo, perciò, a diretto contatto con i più evoluti ambienti protestanti, si mostrano meno “chiusi”, meno dogmatici, più inclini al dialogo e, naturalmente, anche ad una benefica critica, così almeno essi la intendono, nei confronti della gerarchia.

Così, quando la teologia protestante arriva a ridurre tutto il cristianesimo storico ad un semplice mito, ad un insieme di simboli, i teologi cattolici “progressisti” e politicamente corretti spalancano gli occhi pieni d’ammirazione; se qualche teologo protestante sostiene che Gesù Cristo, probabilmente, non è mai esistito, e che bastano i suoi insegnamenti morali per fondare il cristianesimo, essi applaudono incondizionatamente; se qualche altro teologo protestante afferma che l’anima, forse, non esiste, e che la vita eterna è solo un pio desiderio dei credenti vecchio stile, anche allora essi si profondono in inchini e in riverenze, sempre timorosi, come sono, di passare per bigotti, per oscurantisti e per reazionari.

Se, poi, i teologi protestanti se la prendono con la Chiesa cattolica, con i vescovi, con il papa, nemmeno allora essi si scandalizzano troppo, anzi ammettono che sì, ci sono molte cose da emendare nella gerarchia ecclesiastica e che insomma bisogna smetterla con la mentalità del “lavare i panni sporchi in casa” (come, peraltro, fanno tutti gli altri); e che, per guadagnarsi la stima del “mondo”, è giusto che i cattolici siano i primi a denunciare il “marcio”, l’autoritarismo del papa, le connivenze con i preti pedofili e tutto il resto: poco importa se sparando nel mucchio e generalizzando (e magari, guarda caso, tacendo proprio su quegli abusi che meriterebbero davvero una reazione indignata, a cominciare dalle disinvolte manovre finanziarie del Vaticano e di certi equivoci banchieri ad esso vicini).

In questa prospettiva, cosa c’è di più naturale che convenire con la moderna stregoneria sul fatto che il cristianesimo, per odio verso le donne e verso la natura (due facce di una stessa intolleranza!), da sempre ha sospinto le prime in un ruolo subalterno, addirittura perseguitandole come streghe se osavano mettere questo in discussione, proprio allo stesso modo in cui rivolgeva il suo zelo teologico contro i boschi, le piante, gli animali, ossessionato dal dogma implacabile di un Dio trascendente - e, naturalmente, maschio e maschilista?

Eppure, sul piano teologico, la distinzione dovrebbe essere chiara: per il cristianesimo, basato sull’idea di un Dio trascendente che, tuttavia, si fa uomo e muore per amore dell’umanità, per poi risorgere, non c’è e non può esserci alcun “odio” contro la natura: la natura è buona, e coloro i quali la dipingevano come intrinsecamente cattiva - i manichei – furono combattuti come i peggiori nemici della Chiesa (anche se, con pochissima coerenza, quegli stessi seguaci del naturalismo New Age che sostengono la bontà intrinseca della natura, anzi addirittura la sua divinità, sono poi proprio quelli che si indignano perché la Chiesa, nel Medioevo, ha combattuto così duramente il messaggio manicheo contenuto nella religione catara).

Ma è inutile insistere su questo punto: se si formula il concetto di una “teologia femminista”, aberrante in se stesso - così come sarebbe aberrante il concetto di una “teologia di sinistra” o “di destra”, e come sarebbe aberrante il concetto di una “teologia dei poveri” o “dei ricchi” (e magari anche degli eterosessuali e degli omosessuali), allora bisogna anche aspettarsi che, in nome della comune “fede” femminista, diventi lecita qualunque semplificazione, qualunque approssimazione, qualunque stravolgimento mirante a gettare ponti verso le altre religioni e le altre fedi, non sulla base delle rispettive identità, parola ormai considerata politicamente scorretta e pressoché impronunciabile, ma in virtù di una notte universale in cui tutte le vacche sono nere.

Scriveva, per esempio, Rosemary Radford Ruether, docente di teologia applicata presso il Garrett-Evangelical Theological Seminary di Evanston, Illinois, autrice di numerosi saggi riguardanti la “teologia femminista” (trad. da L. Lanzarini in «Concilium. Rivista internazionale di teologia», Brescia, Queriniana, 1986, n. 4, pp. 87-88):

 

«Alcune donne di formazione ebraica e cristiana sono giunte […] alla conclusione che le loro tradizioni religiose sono incapaci di integrare pienamente le donne. Esse giudicano che le religioni patriarcali, come il giudaismo e il cristianesimo. Abbiano come loro fondamentale ragion d’essere la sacralizzazione del dominio del maschio. Vedono il patriarcato biblico come qualcosa che è sorto nell’antichità come parte di quel movimento che ha abbattuto le antiche società e religioni incentrate sulla femmina, e ritengono che la spiritualità femminista, anziché tentare di riformare le religioni patriarcali,  debba ritornare alle origini e cercare di far rivivere le antiche religioni della Dea. Questo punto di vista esercita spesso un’attrazione su donne provenienti dai settori più conservatori del giudaismo e del cristianesimo, che sono state socializzate in modo tale da sentire fortemente il bisogno di rituali religiosi, ma che disperano di poter soddisfare questa loro esigenza nell’ambito delle rispettive tradizioni religiose.

La religione “wicca”, come viene talvolta chiamata, prende la forma di piccole comunità  (“congreghe” o raduni di tredici persone) che celebra rituali legati ai cicli stagionali; solstizi d’inverno e d’estate, equinozi di primavera e d’autunno. Altri riti sono legati a momenti dell’esistenza femminile:  la concezione, la nascita, il menarca, la menopausa, la vecchiaia (età della saggezza). Altri riti ancora sono rivolti a catalizzare forze per protestare contro il male o esorcizzarlo, o per richiamare su di sé benefici (amore, benessere). Molte di queste femministe cultrici della “Dea” o neo-pagane vedono nei riti qualcosa di magico; e pensano che la magia sia una forza spirituale efficace per produrre cambiamenti nel mondo.

I rapporti tra le femministe ebree e cristiane e le neo-pagane sono estremamente ambivalenti. Infatti nel femminismo neo-pagano è implicito, se non esplicito, un rifiuto totale dell’idea che la religione biblica possa avere un contenuto positivo per le donne. Nel migliore dei casi, le cultrici della Dea considerano le femministe ebree e cristiane come donne “liberate” solo in parte. Alcune femministe ebree, da parte loro, considerano la religione delle neo-pagane come un esempio di quell’idolatria che è condannata dai fondamenti stessi della fede ebraica, mentre altre la vedono come un fondamento più antico di una tradizione religiosa semitica dalla quale è scaturito il giudaismo. Non è raro che nelle riunioni delle femministe ebree siano rappresentate entrambe queste tendenze. Sia le ebree che le cristiane, poi, possono anche porre domande critiche sulla presunta accuratezza del”mito” neo-pagano di un matriarcato e di una religione ginocentrica [sic] primitivi, precedenti il patriarcato. A un livello più teologico ci si può poi chiedere sede in una religione basata sui cicli naturali esista un’antropologia adeguata, sulla quale fondare un’etica responsabile.

Finora non è stato possibile tenere fra i movimenti suddetti un dibattito di livello significativo su tali questioni, a causa del coinvolgimento emotivo di entrambe le parti. Un aspetto tipico riscontrabile però di fatto è una sorta di ecumenismo ed eclettismo pratico, poiché, ad esempio, avviene che in convegni sulla spiritualità femminista, patrocinati da assistenti religiosi delle università, siamo rappresentate tutte queste opzioni. Le femministe cristiane, pur non accettando “in toto” la religione “wicca”, nondimeno possono trovare utilizzabili alcune particolari idee rituali, come ad esempio i riti per celebrare il solstizio o i cicli esistenziali. Può darsi che, via via che questi movimenti impareranno a coesistere e ad avere una maggiore fiducia reciproca, potranno tenere un dibattito approfondito sulle differenze, e scoprire se esse siano davvero fondamentali  o non siano invece tessere diverse di un mosaico, che possono inserirsi in una più ampia visione di un mondo redento dalla violenza e dall’ingiustizia, e integrato in maniera armonica nel contesto della creazione rinnovata.»

 

È penoso pensare che dei sedicenti teologi si siano imbarcati in simili ragionamenti, e non è meno penoso il fatto che riviste “teologiche “ italiane, probabilmente in buona fede, si siano prestate, e tuttora si prestino, a fare da cassa di risonanza a simili vaneggiamenti.

Non ci addentreremo nei tortuosi meandri di questo “pensiero” teologico femminista, con tutte le cose che esso dà per scontate in partenza, senza mai prendersi la briga di discuterle o tentare di dimostrarle - ad esempio, che il cristianesimo e l’ebraismo, peraltro apparentati come se non vi fossero differenze sostanziali del primo rispetto al secondo, siano religioni palesemente maschiliste e prive, o molto difettose, di un contenuto positivo per  le donne. Ci limitiamo ad osservare che qui traspare la tipica filosofia consumista dell’usa-e-getta: si va al supermercato delle religioni per cercarvi quelle che possono avere un contenuto “positivo” per ciascun gruppo, per ciascuna consorteria, per ciascun individuo: non sono le persone che devono aprirsi alla fede, ma è la fede che deve essere costruita in base alle loro “esigenze” (vocabolo ipocrita che si adopera quando non si ha il coraggio di parlare schiettamente di “bisogni”, che sono qualcosa di autentico, perché si sa che, in fondo, quel che si vuole indicare sono necessità artificiali).

Andiamo dritti alla conclusione, cioè alle proposte operative, laddove l’Autrice suggerisce che le chiese cristiane adottino i riti della religione Wicca, e sia pure limitatamente a singoli aspetti, come la celebrazione dei solstizi o dei cicli esistenziali. Si tratta di un autentico sproposito, che solo la deformazione intellettuale propria di tutte le ideologie parziali, che non sanno mai vedere la realtà nella sua interezza, ma che tutto giudicano sulla base dei loro angusti pregiudizi di genere, di censo o di qualunque altro tipo (e ciò proprio in nome dell’apertura e di un malinteso “ecumenismo”), potrebbe permettere a qualcuno di prendere sul serio.

Prima di tutto, la liturgia non è semplicemente una “tecnica”, che si possa imprestare e passare di mano da una religione all’altra, così come dei ragazzi possono scambiarsi la camicia, la cravatta o la cintura dei pantaloni, ma l’espressione visibile del modo in cui una determinata tradizione religiosa ha consolidato e tramandato il proprio culto. E, siccome le religioni nascono dall’idea di una trascendenza che si manifesta all’uomo e lo coinvolge nella verità, la liturgia non è la semplice somma aritmetica degli atti del culto, ma l’espressione appropriata di quella fede e di quella verità trascendente, cioè assoluta.

In secondo luogo, e come diretta conseguenza di ciò, i singoli riti non sono intercambiabili, non diremo da una religione all’altra, ma neppure all’interno di una stessa religione: ogni rito ha la propria ragion d’essere; e, se pure soggetto, nel corso del tempo, a cambiamenti - perché ogni cosa umana lo è -, nondimeno nessun rito può essere cambiato da un giorno all’altro in modo arbitrario, nessun rito può essere separato dal significato della realtà invisibile che esso vuole esprimere visibilmente. Dunque, l’idea che il cristianesimo possa far propria la cerimonia neo-pagana del solstizio è assurda, perché tale cerimonia presuppone una idea della natura divinizzata, che è agli antipodi dell’idea cristiana della natura come manifestazione del divino, ma come manifestazione imperfetta e in attesa della propria redenzione.

A dirla tutta, riesce difficile credere che chi formula simili proposte sia intellettualmente in buona fede: perché è evidente che, qualora esse venissero recepite, si verificherebbe una graduale infiltrazione di elementi pagani nel cristianesimo, che finirebbero per snaturarlo completamente, non solo a livello liturgico, ma anche a livello teologico e, di conseguenza, culturale, spirituale e morale. Forse è proprio questo che taluni ambienti vogliono. E il fatto che seri teologi cristiani e che serie riviste teologiche cattoliche si mettano a discutere simili “proposte”, la dice lunga sul grado di consapevolezza che possiamo aspettarci da loro…

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Lucia - Novembre 01, 2013, 08:57:01 am
Secondo me il paganesimo (sopratutto quello greco-antico) spiega in maniera molto piu convincente il senso dell'esistenza, il rapporto dell'uomo con il divono, con il male e altre cose fondamentali.

Adesso tu chiami femminista tutto cio che non ti piace.
Per me il femminismo è quello che mette dubbi sul rapporto uomo-donna, considerando l'altro sesso come il male, impedisce la fiduccia nell'altro; ma infatti con la stessa argomentazione posso considerare estranei anche i santi che si ritirano sulla roccia per non incontrare donne.

Secondo me molto del culto della dea o dei archetipi femminili deve a Jung, ma nello stesso tempo anhce molti antifemministi (Rise, Zoja) vengono dallo stesso ambito.

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Lucia - Novembre 01, 2013, 15:19:12 pm

Per me il femminismo è quello che mette dubbi sul rapporto uomo-donna, considerando l'altro sesso come il male, impedisce la fiduccia nell'altro; ma infatti con la stessa argomentazione posso considerare estranei anche i santi che si ritirano sulla roccia per non incontrare donne.


Mentre gran parte del neopaganesimo si rifa a un mito del buono selvaggio, o in linguaggio religioso di ritorno al paradiso terestre dove donna e uomo si amavano, nudi e vivevano in armonia con la natura senza distruggerla.

Le feste religiose cristiane sono TUTTE sovraposizioni con antiche feste pagane, questo pensavo è ovvio per tutti.

La religione trinitaria da quando ha accettato al concilio di Efeso che Maria è la Madre di Dio è ritornata all'antico culto di Dea Madre, che infatti ha un ruolo maggiore nei cristianismo cattolico di Gesu stesso.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Salar de Uyuni - Novembre 01, 2013, 15:20:30 pm

La wicca è una pagliacciata,e chi si avvicina anche con interesse rimane deluso dalla totale improvvisazione di riti e credenze,dalla vacuità di una dottrina che si vanta di originare dalla stregoneria,ma è in realtà frutto di qualche burlone moderno (mi sembra un certo Gardner).
Il problema però,non è quello di identificare il paganesimo con il femminismo (scemenza colossale,basti pensare alla virile Roma pagana,ma anche i celti ritenuti più vicini alla wicca,non erano una società matriarcale...),ma di inquadrare quella che è una religione nata nel secondo dopo guerra,nel suo contesto di VACUITA',di assenza completa di tradizioni riti e concetti,che vengono tutti presi a prestito,o inventati di sana pianta.

Ovvero,io ho letto libri wicca,perchè cercavo di capire qualcosa,sul fenomeno della stregoneria (che tutt'ora mi interessa,e ho affrontato più volte nel forum),ma ho notato questo:

1)loro sostengono di essere depositari della tradizione stregonesca,ma essi per primi,non hanno la minima idea di cosa fosse un sabba,di come si svolgesse,nè tantomeno,del significato esoterico dei simboli che la tradizione popolare affibbia al sabba (cosa che invece i massoni,più colti,come Ambelain,sanno decriptare,proprio perchè loro almeno una tradizione ce l'hanno)

Essi SI INVENTANO DI SANA PIANTA DEI RITI E NON LO NASCONDONO,ANZI INCORAGGIANO L'IMPROVVISAZIONE,il che allontana ogni ricercatore serio,che conosce l'importanza del rito,e la necessità di rispettarlo in modo ferreo,cosa che dovrebbe essere perlomeno chiara a chi sostiene di  appartenere al campo ''magico''

2)Essi scopiazzano da altre religioni,concetti che non hanno nulla a che fare,e non possono avere nulla a che fare con il fenomeno della stregoneria,come per esempio il concetto di karma,che è patrimonio dell'estremo oriente,e non può ragionevolmente essere stato parte dell'insieme delle credenze delle streghe in Europa,perdipiù essi lo prendono nella forma più banalizzata e appunto moderna occidentale

3)E' naturale che in un contesto del genere le femministe improvvisino rituali e culti che rispecchino il loro modo di vedere il mondo

4)E' naturale che una religione nata nel secondo dopoguerra mutui concetti femministi,perchè il secondo dopoguerra è epoca femminista,questa è semmai la prova che essi non sono depositari di alcuna tradizione,ma si inventino tutto di sana pianta.

Dunque riassumendo,la wicca è una buffonata,il paganesimo non centra nulla con la wicca,il paganesimo non centra nulla con il femminismo.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Salar de Uyuni - Novembre 01, 2013, 15:32:51 pm
Citazione
Prima di tutto, la liturgia non è semplicemente una “tecnica”, che si possa imprestare e passare di mano da una religione all’altra, così come dei ragazzi possono scambiarsi la camicia, la cravatta o la cintura dei pantaloni, ma l’espressione visibile del modo in cui una determinata tradizione religiosa ha consolidato e tramandato il proprio culto. E, siccome le religioni nascono dall’idea di una trascendenza che si manifesta all’uomo e lo coinvolge nella verità, la liturgia non è la semplice somma aritmetica degli atti del culto, ma l’espressione appropriata di quella fede e di quella verità trascendente, cioè assoluta.

La wicca semplicemente non ha una liturgia,prendere a prestito la liturgia dalla wicca,significa annichilire quella cristiana,che invece una liturgia ce l'ha.
Una religione non può sopravvivere senza liturgia,la wicca è senza futuro.
Comunque sia il fatto che una religione presenti elementi di quelle precedenti è naturale,e non significa nulla.
Anzi semmai è una garanzia di continuità della storia dell'umanità e dunque della tradizione,il problema sono appunto quelle religioni che sorgono dal nulla,arrogandosi una presunta tradizione che non hanno,e si inventano di sana pianta,queste non possono portare alcunchè di buono all'umanità.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Utente cancellato - Novembre 01, 2013, 16:23:37 pm
Secondo me il paganesimo (sopratutto quello greco-antico) spiega in maniera molto piu convincente il senso dell'esistenza, il rapporto dell'uomo con il divono, con il male e altre cose fondamentali.

Adesso tu chiami femminista tutto cio che non ti piace.
Per me il femminismo è quello che mette dubbi sul rapporto uomo-donna, considerando l'altro sesso come il male, impedisce la fiduccia nell'altro; ma infatti con la stessa argomentazione posso considerare estranei anche i santi che si ritirano sulla roccia per non incontrare donne.

Secondo me molto del culto della dea o dei archetipi femminili deve a Jung, ma nello stesso tempo anhce molti antifemministi (Rise, Zoja) vengono dallo stesso ambito.

ma tu non eri cristiana?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Utente cancellato - Novembre 01, 2013, 16:25:07 pm
Fonte : http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46087

Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
di Francesco Lamendola - 04/09/2013

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]




l'articolo ci sta anche ma mi pare che i toni usati nel tirare dentro protestantesimo ed ebraismo ne tradiscano un'impostazione non razionale ma di pancia. e come tale fallace.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Utente cancellato - Novembre 01, 2013, 16:26:46 pm
quoto interamente Salar de Uyuni
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Lucia - Novembre 01, 2013, 16:56:21 pm
ma tu non eri cristiana?

Forse...

http://it.wikipedia.org/wiki/Abraxas





Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Lucia - Novembre 01, 2013, 17:20:43 pm
Non conosco la Wicca. Ne ho sentito a un capo d'anno celtico a Milano e ho comprato una loro rivista se voglio approffondire.
Il neopaganesimo lo conosco dai romantici e i neopagani dalla fine secolo XIX (e infatti mi piacerebbe conoscerlo di piu). E sempre esistitoa una ricerca di ritorno agli origini del sentimento religioso, del rapporto con il sacro fuori delle strade della religione uffciale, attraverso le arti o ritorno alla natura. Che la natura selvaggia non è per forza Buona per me è ovvio, per loro non, però restarne in contatto è essenziale perché è la base della creatività  e vitalità umana.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Utente cancellato - Novembre 01, 2013, 19:11:37 pm
Forse...

http://it.wikipedia.org/wiki/Abraxas

toh! convinto che tu ti fossi presentata come  rumena e cristiana  :wacko:
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Stendardo - Agosto 23, 2014, 23:20:00 pm
Fonte : http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46087

Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
di Francesco Lamendola - 04/09/2013

Il massimo della pazzia si è registrato attorno agli anni Settanta e Ottanta, ma anche adesso non c’è male, la febbre è ancora altissima.
Il movimento femminista, partendo da rivendicazioni anche giuste, ma estremizzate e sospinte al di là di ogni limite ragionevole, ha prodotto una sedicente cultura femminista; e in base a tale “cultura” sono nate tutta una serie di esperienze, situazioni, scuole e sottoscuole di pensiero che declinano il “femminismo” come carattere distintivo di qualunque altra manifestazione sociale, intellettuale, spirituale. Così, ad esempio, è nata una sedicente filosofia femminista; così è nata una letteratura femminista; e, dulcis in fundo, persino una teologia femminista. Non è difficile immaginare quali siano i contenuti di quest’ultima: la ricerca di una religiosità che ponga al centro il femminile e che abbatta, una volta per tutte, l’odiosa sopraffazione maschile nell’ambito teologico. Chi non è più giovanissimo, ricorderà forse un film di Gianfranco Mingozzi, del 1974, «Flavia, la monaca musulmana», in cui una improbabile Florinda Bolkan in versione monacale, interrogandosi sull’ingiustizia sessista, arrivava a sbirciare sotto il perizoma del Crocifisso per rendesi conto di che sesso è Dio: ebbene, tale è stato, ed è tuttora, suppergiù, il livello di riflessione “teologica” di questa pretesa teologia femminista.
Si può dunque capire come nell’ambito del protestantesimo – che, come è noto, si considera, fin dalle sue origini, come la vera e definitiva versione del cristianesimo, libero dalle superstizioni papiste e dalle degenerazioni mariane – gruppi di donne, che s’improvvisano esperte di teologia o che pretendono di esserlo in base a diplomi accademici (il che sarebbe come affermare che ogni laureato in filosofia sia un filosofo), nella loro furia anti-maschilista, si siano trovate a convergere con la sedicente religione Wicca, basata su un patetico e pasticciato revival della stregoneria e, naturalmente, sul ruolo centrale della donna, vista come sacerdotessa della “Dea” – oh, per carità, non del Diavolo: quelle sono vili calunnie del maschio prevaricatore. Tutti sanno che le streghe sono sempre state buone, dolci e gentili e che non hanno mai preparato un veleno, non hanno mai lanciato un maleficio, non hanno mai venerato il Maligno; che si sono sempre e solo limitate a celebrare i solstizi e gli equinozi, con i capelli incoronati di fiori e indossando delle bianche vesti in perfetto stile New Age…
C’è stato un momento, dunque, e forse non è ancora passato (anche se il clima di fondo non è cambiato molto), in cui le femministe cristiane, quelle ebree e quelle della religione Wicca si sono sentite abbastanza vicine da poter dialogare e da sondare le possibilità di una comune piattaforma d’azione contro l’odioso predominio maschilista nell’ambito della religione; cosa, in effetti, perfettamente logica e legittima, date le premesse: se l’accento cade non sulla fede, ma sul femminismo, perché non si dovrebbe trovare il modo, nel comune interesse della “liberazione” femminista, di smussare gli spigoli delle spiacevoli, ma in fondo accidentali differenze religiose che tuttora dividono il pianeta donna?
Nei Paesi cattolici, che vivono da tre o quattro secoli in un tenace complesso di inferiorità verso quelli protestanti, si tendeva e si tende ad accogliere come novità positive tutte le elucubrazioni, anche le più farneticanti, della teologia luterana e calvinista; e a guardare con un misto di invidia e timidezza quei cattolici che, vivendo nei Paesi del Nord Europa e del Nord America ed essendo, perciò, a diretto contatto con i più evoluti ambienti protestanti, si mostrano meno “chiusi”, meno dogmatici, più inclini al dialogo e, naturalmente, anche ad una benefica critica, così almeno essi la intendono, nei confronti della gerarchia.
Così, quando la teologia protestante arriva a ridurre tutto il cristianesimo storico ad un semplice mito, ad un insieme di simboli, i teologi cattolici “progressisti” e politicamente corretti spalancano gli occhi pieni d’ammirazione; se qualche teologo protestante sostiene che Gesù Cristo, probabilmente, non è mai esistito, e che bastano i suoi insegnamenti morali per fondare il cristianesimo, essi applaudono incondizionatamente; se qualche altro teologo protestante afferma che l’anima, forse, non esiste, e che la vita eterna è solo un pio desiderio dei credenti vecchio stile, anche allora essi si profondono in inchini e in riverenze, sempre timorosi, come sono, di passare per bigotti, per oscurantisti e per reazionari.
Se, poi, i teologi protestanti se la prendono con la Chiesa cattolica, con i vescovi, con il papa, nemmeno allora essi si scandalizzano troppo, anzi ammettono che sì, ci sono molte cose da emendare nella gerarchia ecclesiastica e che insomma bisogna smetterla con la mentalità del “lavare i panni sporchi in casa” (come, peraltro, fanno tutti gli altri); e che, per guadagnarsi la stima del “mondo”, è giusto che i cattolici siano i primi a denunciare il “marcio”, l’autoritarismo del papa, le connivenze con i preti pedofili e tutto il resto: poco importa se sparando nel mucchio e generalizzando (e magari, guarda caso, tacendo proprio su quegli abusi che meriterebbero davvero una reazione indignata, a cominciare dalle disinvolte manovre finanziarie del Vaticano e di certi equivoci banchieri ad esso vicini).
In questa prospettiva, cosa c’è di più naturale che convenire con la moderna stregoneria sul fatto che il cristianesimo, per odio verso le donne e verso la natura (due facce di una stessa intolleranza!), da sempre ha sospinto le prime in un ruolo subalterno, addirittura perseguitandole come streghe se osavano mettere questo in discussione, proprio allo stesso modo in cui rivolgeva il suo zelo teologico contro i boschi, le piante, gli animali, ossessionato dal dogma implacabile di un Dio trascendente - e, naturalmente, maschio e maschilista?
Eppure, sul piano teologico, la distinzione dovrebbe essere chiara: per il cristianesimo, basato sull’idea di un Dio trascendente che, tuttavia, si fa uomo e muore per amore dell’umanità, per poi risorgere, non c’è e non può esserci alcun “odio” contro la natura: la natura è buona, e coloro i quali la dipingevano come intrinsecamente cattiva - i manichei – furono combattuti come i peggiori nemici della Chiesa (anche se, con pochissima coerenza, quegli stessi seguaci del naturalismo New Age che sostengono la bontà intrinseca della natura, anzi addirittura la sua divinità, sono poi proprio quelli che si indignano perché la Chiesa, nel Medioevo, ha combattuto così duramente il messaggio manicheo contenuto nella religione catara).
Ma è inutile insistere su questo punto: se si formula il concetto di una “teologia femminista”, aberrante in se stesso - così come sarebbe aberrante il concetto di una “teologia di sinistra” o “di destra”, e come sarebbe aberrante il concetto di una “teologia dei poveri” o “dei ricchi” (e magari anche degli eterosessuali e degli omosessuali), allora bisogna anche aspettarsi che, in nome della comune “fede” femminista, diventi lecita qualunque semplificazione, qualunque approssimazione, qualunque stravolgimento mirante a gettare ponti verso le altre religioni e le altre fedi, non sulla base delle rispettive identità, parola ormai considerata politicamente scorretta e pressoché impronunciabile, ma in virtù di una notte universale in cui tutte le vacche sono nere.
Scriveva, per esempio, Rosemary Radford Ruether, docente di teologia applicata presso il Garrett-Evangelical Theological Seminary di Evanston, Illinois, autrice di numerosi saggi riguardanti la “teologia femminista” (trad. da L. Lanzarini in «Concilium. Rivista internazionale di teologia», Brescia, Queriniana, 1986, n. 4, pp. 87-88):
 
«Alcune donne di formazione ebraica e cristiana sono giunte […] alla conclusione che le loro tradizioni religiose sono incapaci di integrare pienamente le donne. Esse giudicano che le religioni patriarcali, come il giudaismo e il cristianesimo. Abbiano come loro fondamentale ragion d’essere la sacralizzazione del dominio del maschio. Vedono il patriarcato biblico come qualcosa che è sorto nell’antichità come parte di quel movimento che ha abbattuto le antiche società e religioni incentrate sulla femmina, e ritengono che la spiritualità femminista, anziché tentare di riformare le religioni patriarcali,  debba ritornare alle origini e cercare di far rivivere le antiche religioni della Dea. Questo punto di vista esercita spesso un’attrazione su donne provenienti dai settori più conservatori del giudaismo e del cristianesimo, che sono state socializzate in modo tale da sentire fortemente il bisogno di rituali religiosi, ma che disperano di poter soddisfare questa loro esigenza nell’ambito delle rispettive tradizioni religiose.
La religione “wicca”, come viene talvolta chiamata, prende la forma di piccole comunità  (“congreghe” o raduni di tredici persone) che celebra rituali legati ai cicli stagionali; solstizi d’inverno e d’estate, equinozi di primavera e d’autunno. Altri riti sono legati a momenti dell’esistenza femminile:  la concezione, la nascita, il menarca, la menopausa, la vecchiaia (età della saggezza). Altri riti ancora sono rivolti a catalizzare forze per protestare contro il male o esorcizzarlo, o per richiamare su di sé benefici (amore, benessere). Molte di queste femministe cultrici della “Dea” o neo-pagane vedono nei riti qualcosa di magico; e pensano che la magia sia una forza spirituale efficace per produrre cambiamenti nel mondo.
I rapporti tra le femministe ebree e cristiane e le neo-pagane sono estremamente ambivalenti. Infatti nel femminismo neo-pagano è implicito, se non esplicito, un rifiuto totale dell’idea che la religione biblica possa avere un contenuto positivo per le donne. Nel migliore dei casi, le cultrici della Dea considerano le femministe ebree e cristiane come donne “liberate” solo in parte. Alcune femministe ebree, da parte loro, considerano la religione delle neo-pagane come un esempio di quell’idolatria che è condannata dai fondamenti stessi della fede ebraica, mentre altre la vedono come un fondamento più antico di una tradizione religiosa semitica dalla quale è scaturito il giudaismo. Non è raro che nelle riunioni delle femministe ebree siano rappresentate entrambe queste tendenze. Sia le ebree che le cristiane, poi, possono anche porre domande critiche sulla presunta accuratezza del”mito” neo-pagano di un matriarcato e di una religione ginocentrica [sic] primitivi, precedenti il patriarcato. A un livello più teologico ci si può poi chiedere sede in una religione basata sui cicli naturali esista un’antropologia adeguata, sulla quale fondare un’etica responsabile.
Finora non è stato possibile tenere fra i movimenti suddetti un dibattito di livello significativo su tali questioni, a causa del coinvolgimento emotivo di entrambe le parti. Un aspetto tipico riscontrabile però di fatto è una sorta di ecumenismo ed eclettismo pratico, poiché, ad esempio, avviene che in convegni sulla spiritualità femminista, patrocinati da assistenti religiosi delle università, siamo rappresentate tutte queste opzioni. Le femministe cristiane, pur non accettando “in toto” la religione “wicca”, nondimeno possono trovare utilizzabili alcune particolari idee rituali, come ad esempio i riti per celebrare il solstizio o i cicli esistenziali. Può darsi che, via via che questi movimenti impareranno a coesistere e ad avere una maggiore fiducia reciproca, potranno tenere un dibattito approfondito sulle differenze, e scoprire se esse siano davvero fondamentali  o non siano invece tessere diverse di un mosaico, che possono inserirsi in una più ampia visione di un mondo redento dalla violenza e dall’ingiustizia, e integrato in maniera armonica nel contesto della creazione rinnovata.»
 
È penoso pensare che dei sedicenti teologi si siano imbarcati in simili ragionamenti, e non è meno penoso il fatto che riviste “teologiche “ italiane, probabilmente in buona fede, si siano prestate, e tuttora si prestino, a fare da cassa di risonanza a simili vaneggiamenti.
Non ci addentreremo nei tortuosi meandri di questo “pensiero” teologico femminista, con tutte le cose che esso dà per scontate in partenza, senza mai prendersi la briga di discuterle o tentare di dimostrarle - ad esempio, che il cristianesimo e l’ebraismo, peraltro apparentati come se non vi fossero differenze sostanziali del primo rispetto al secondo, siano religioni palesemente maschiliste e prive, o molto difettose, di un contenuto positivo per  le donne. Ci limitiamo ad osservare che qui traspare la tipica filosofia consumista dell’usa-e-getta: si va al supermercato delle religioni per cercarvi quelle che possono avere un contenuto “positivo” per ciascun gruppo, per ciascuna consorteria, per ciascun individuo: non sono le persone che devono aprirsi alla fede, ma è la fede che deve essere costruita in base alle loro “esigenze” (vocabolo ipocrita che si adopera quando non si ha il coraggio di parlare schiettamente di “bisogni”, che sono qualcosa di autentico, perché si sa che, in fondo, quel che si vuole indicare sono necessità artificiali).
Andiamo dritti alla conclusione, cioè alle proposte operative, laddove l’Autrice suggerisce che le chiese cristiane adottino i riti della religione Wicca, e sia pure limitatamente a singoli aspetti, come la celebrazione dei solstizi o dei cicli esistenziali. Si tratta di un autentico sproposito, che solo la deformazione intellettuale propria di tutte le ideologie parziali, che non sanno mai vedere la realtà nella sua interezza, ma che tutto giudicano sulla base dei loro angusti pregiudizi di genere, di censo o di qualunque altro tipo (e ciò proprio in nome dell’apertura e di un malinteso “ecumenismo”), potrebbe permettere a qualcuno di prendere sul serio.
Prima di tutto, la liturgia non è semplicemente una “tecnica”, che si possa imprestare e passare di mano da una religione all’altra, così come dei ragazzi possono scambiarsi la camicia, la cravatta o la cintura dei pantaloni, ma l’espressione visibile del modo in cui una determinata tradizione religiosa ha consolidato e tramandato il proprio culto. E, siccome le religioni nascono dall’idea di una trascendenza che si manifesta all’uomo e lo coinvolge nella verità, la liturgia non è la semplice somma aritmetica degli atti del culto, ma l’espressione appropriata di quella fede e di quella verità trascendente, cioè assoluta.
In secondo luogo, e come diretta conseguenza di ciò, i singoli riti non sono intercambiabili, non diremo da una religione all’altra, ma neppure all’interno di una stessa religione: ogni rito ha la propria ragion d’essere; e, se pure soggetto, nel corso del tempo, a cambiamenti - perché ogni cosa umana lo è -, nondimeno nessun rito può essere cambiato da un giorno all’altro in modo arbitrario, nessun rito può essere separato dal significato della realtà invisibile che esso vuole esprimere visibilmente. Dunque, l’idea che il cristianesimo possa far propria la cerimonia neo-pagana del solstizio è assurda, perché tale cerimonia presuppone una idea della natura divinizzata, che è agli antipodi dell’idea cristiana della natura come manifestazione del divino, ma come manifestazione imperfetta e in attesa della propria redenzione.
A dirla tutta, riesce difficile credere che chi formula simili proposte sia intellettualmente in buona fede: perché è evidente che, qualora esse venissero recepite, si verificherebbe una graduale infiltrazione di elementi pagani nel cristianesimo, che finirebbero per snaturarlo completamente, non solo a livello liturgico, ma anche a livello teologico e, di conseguenza, culturale, spirituale e morale. Forse è proprio questo che taluni ambienti vogliono. E il fatto che seri teologi cristiani e che serie riviste teologiche cattoliche si mettano a discutere simili “proposte”, la dice lunga sul grado di consapevolezza che possiamo aspettarci da loro…
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Lucia - Agosto 24, 2014, 19:23:08 pm
http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=9029.msg105227#msg105227
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Alberto1986 - Agosto 24, 2014, 21:54:14 pm
http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=9029.msg105227#msg105227

Uniti  ;)
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Salar de Uyuni - Agosto 24, 2014, 22:47:43 pm
Mi ripeto,la WICCA sarebbe anche interessante se non fosse,che riti e formule sono palesemente inventate dal nulla.
Non c'è una tradizione,però il principio è interessante.
Bisognerebbe recuperare i veri riti che venivano fatti nei villaggi della campagna più sperduta,ma questo è impossibile.

Goffred Leland il fondatore è stato miseramente gabbato da una furba contadina toscana che gli ha venduto a caro prezzo un manoscritto farlocco.

Il fatto che siano monopolizzati da femministe non deve stupire,dal momento che le comunità si inventano i riti,le comunità femministe si inventano la loro teologia.

So che molti specialmente gli atei diranno che tutte le religioni sono inventate dal nulla,ma in realtà non è così,esiste una tradizione e le modifiche alla tradizione sono vagliate da una commissione di esperti.
Nella WICCA è davvero tutto inventato,i manuali stessi invitano il credente a improvvisare certi riti,insomma un pasticcio.

Peccato,l'idea era buona,molto buona.

Poi per chi si intende appena un minimo di magia,gli si rizzano i capelli in testa:
se tu chiedi loro come si fa un cerchio di protezione,loro ti diranno che basta IMMAGINARE un cerchio di qualche colore...


Non ci siamo,purtroppo non ci siamo,poca serietà,ripeto peccato,perchè l'idea era buona.

So che molti diranno:tanto sono tutte cazzate,io non la penso così.

Bisogna discriminare il grano dal loglio.

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 13, 2016, 00:06:31 am

Salve, mi sono iscritta solo per commentare questo articolo che voi avete linkato e che qualcuno tra voi ha discusso. In quanto studiosa delle religioni e pagana di fede (il mio incontro con il Paganesimo avviene proprio durante lo studio di storia delle religioni), credo sia giusto precisare alcune cose e far notare alcune imprecisioni contenute nell'articolo, perché rischia di essere confusionario e generare disinformazione (che poi si propaga e amplifica altrove)

- L'Autore, che suppongo sia cristiano, sembra non prendere in considerazione gli aspetti principali del Paganesimo e le sue correnti e sottogeneri (che qui non riporta e quindi già mostra la sua carenza dal punto di vista espositivo) o comunque, argomenti che entrano in collisione e negli interessi di chi frequenta questa enorme galassia.

Ne riporto un elenco sommario, a grandi linee e senza scendere troppo in particolari e sotto-particolari:

1) Paganesimo Tradizionalista (Tradizione Romana soprattutto) che qui qualcuno aveva anche citato.

2) Paganesimo Celtico, Movimento Avaloniano, Druidismo e altri gruppi similari.

3) Tradizione Norrena

Le due scuole di pensiero maggioritarie che prendono spunto dai loro rispettivi fondatori:

4) Gardner e relativa scuola di pensiero

5) Sanders e relativa scuola di pensiero

il che poi non significa affatto che non si siano evolute, a loro volta, pur rifacendosi ad un fondatore storico.

6) Neo Paganesimo Eclettico (movimento che mischia più elementi e pantheon)

7) Alcuni movimenti di pensiero che si concentrano su argomenti come fate/folklore, ripresa della "stregoneria contadina", ecologia, medicina olistica e difficilmente "etichettabili".

8) Sciamanesimo (nei suoi vari aspetti: mongolico, coreano, amazzonico, nativo americano...)

9) Voodoo, Candombé, altre religioni nere e sincretiste; le inserisco solo perché spesso le persone che si dilettano nella Wicca Eclettica pescano elementi anche da questi mondi, ma si tratta di religioni con elementi e riti ben precisi dai tratti spiccatamente panteistici, animistici e politeistici estranei alla tradizione europea.

Ovviamente, come penso qualcuno saprà, ma è meglio ribadirlo, il movimento Pagano non ha una chiesa, quindi non ha capi e autorità che pontificano in materia, non ha dogmi e "rivelazioni immutabili" e per sua natura è mutabile e sincretistico, quindi in evoluzione e aperto a tutti i contributi e gli approcci culturali che lo possono arricchire. Molti Pagani si accontentano di una tradizione ben precisa e approfondiscono quella, altri le sperimentano tutte. è evidente che concetti come "anatema", "scomunica", "eresie" non esistono.

Sempre per dare una corretta informazione, faccio notare che esiste anche un movimento sincretista cristiano-pagano (Trinitarian Tradition, che venerano per esempio la Dea Madre - spesso identificata con Maria o lo Spirito Santo - insieme al Dio Padre) come pure il sincretismo New Age-Cristiano.
(argomenti che comunque non affronterò, non facendo parte di questi movimenti)

- L'autore non affronta anche i motivi che spingono una persona a scegliere il Paganesimo, che per la maggior parte sono di due tipi (ed entrambi mancanti nel monoteismo): adorazione della Dea/Dee e "comunione con Madre Natura" (panteismo). è evidente che il cristianesimo ha una serie di ostacoli e limiti ideologici che possono anche non andare bene a chi non sente una fede cieca e acritica verso tale religione schiettamente patriarcale formatasi in quel contesto. Capisco che l'autore, da cristiano ultra convinto, possa anche non capire o non considerare i motivi per cui una donna potrebbe rifiutare il cristianesimo, l'ebraismo o l'islam, ma tali motivi ed obiezioni esistono e per correttezza culturale, quando si parla di religioni degli altri, così diverse dalla nostra religione "del cuore", ci si sforza anche di essere obiettivi ed esaustivi, per quanto si possa non aver simpatia per certi concetti (concetto di Dea, concetto di Sacerdotessa che è evidente che genera antipatia presso il pubblico cristiano che li ha sempre osteggiati - è noto che il movimento delle diaconesse cristiane venne quasi subito soppresso); credo che solo un bambino di 7 anni alle sue prime prove di scrittura alla scuola elementare possa permettersi il lusso di fare uno scritto senza citare fonti, pareri, obiezioni, dell'una quanto dell'altra parte. L'autore prende in considerazione solo il discorso della natura, citando i manichei, (i quali, sì, avevano un atteggiamento pessimista verso la materia, ma solo perché ritenevano questo mondo creazione del Maligno; i cattolici avevano invece un rifiuto per la materia originato dalla sessuofobia, dalla misoginia contro la donna e dalla predilizione per una vita ascetica (è noto che alcuni padri del deserto si siano auto-castrati); questo è un altro elemento che l'Autore non riporta anche se pure tira in ballo il discorso della Natura e della celebrazione pagana di essa) e non cita affatto l'obiezione seria e pertinente (e anche quella più vistosa) che viene fatta al cristianesimo (e più in generale al monoteismo): perché una religione, sviluppata quasi esclusivamente con metafore, simbologie, analogie, linguaggio maschile (Dio Padre, Signore Gesù, Cristo Re, Angelo Gabriele ecc.) e che prende in considerazione quasi esclusivamente solo uno sguardo maschile (androcentrico) per quanto figurato (Dio è spirito, senza sesso, e nonostante questo, si rivela nella sola paternità ed è dipinto e immaginato come un patriarca) sia una religione che ha qualcosa da offrire alle donne o che permetta di sviluppare un simbolismo femminile attivo (Dea Madre, Fecondità della Dea ecc.) da affiancare allo sguardo maschile sul divino (è noto che i Pagani veneravano molti principi maschili e femminili del Divino - pensiamo ad un pantheon antropomorfo e caleidoscopico tipo quello Greco, dove gli Dei e le Dee hanno tutte le caratteristiche umane: invidia, amore, collera, tristezza, si innamorano, si tradiscono ecc.). Un'altra cosa che l'Autore non riporta (tralascia una parte dell'umanità?) è che molti maschi Pagani sono attratti dal Paganesimo perché permette loro di arricchire la spiritualità con diverse figure di Divinità al femminile, nei diversi aspetti, mentre, contemporaneamente, trovano un'esaltazione degli aspetti più concreti della realtà virile: vedi le immagini fortemente maschili e falliche di Cernunnos, per esempio, o la celebrazione di feste che celebrano la fertilità e la fecondità (anche figurate e dei cicli della Natura). Discorso che paradossalmente non esiste nel monoteismo, in cui esiste sì una paternità trascendentale di Dio e una virilità assunta in Cristo, ma non esiste una sua glorificazione fallica-priapesca o con valenze di fertilità. Anzi, il cattolicesimo ha sempre avuto qualche problema con la sessualità umana e il piacere connesso ad essa, quanto femminile ma anche maschile. Discorso di sessuofobia (se non ascetismo e castità forzata o ottenuta con mezzi cruenti) che raramente esiste in un contesto pagano (soprattutto moderno) che non ha mai demonizzato (o non più di tanto, se ci riferiamo anche al passato) la sessualità umana, vista come "manifestazione in piccolo" di ciò che facevano gli Dei (credo che tutti abbiano in mente la sessualità sfrenata di uno Zeus...!) E anche qui l'autore si guarda bene dal riportare questo concetto essenziale, pur avendo la pretesa di introdurre una teologia pagana da confrontare con una teologia (e fede) cristiana. Inoltre uno scritto che citi solo una donna cristiana, per quanto nota autrice (la Ruether) e si dimentica di riportare autrici e autori pagani o gente che ha praticamente riportato il paganesimo in auge (Gardner, Leland, Cunningham, Wilson ecc.) è decisamente carente di riferimenti obiettivi e pertinenti.

- L'autore sembra anche ignorare che gli stessi Pagani (per la maggior parte) avrebbero orrore ad un sincretismo tra cristianesimo e paganesimo, essendo due religioni inconciliabili (vedi discorso della pluralità di Dei e Dee, di sacerdozio femminile, mancanza di concetti come peccato, credenza nella reincarnazione ecc.) e anche facendo finta di non notare che tanti pagani e pagane sono ex cristiani. Mi sembra anche stupido che una donna cristiana (o islamica) voglia innovare il cristianesimo (o islam) al suo interno, nel senso che se una religione non ti va bene, la cambi e te ne trovi una "che senti nella fede del tuo cuore", non ha molto senso impuntarsi nel cambiarne gli elementi essenziali e portanti della dottrina così come è rivelata negli stessi vangeli (paternità di Dio, Gesù mediatore ecc., corano rivelato da Dio e via dicendo) il che poi non significa che non ci siano stati teologi critici verso alcuni elementi più "accidentali" di tali religioni (esempio: quelli che criticano il dogma dell'infallibilità papale o l'eterna verginità, argomenti inesistenti nei vangeli, come sapete, e creati, ad hoc, nella storia, solo posteriormente e spesso per diatribe e mire politiche e di egemonia) ma significa che "il nocciolo" del discorso (la paternità di Dio e il suo messia/incarnazione di Dio in terra in una persona di sesso maschile) non lo puoi cambiare. O lo accetti (e allora sei cristiano) o lo rifiuti (e allora ti studi altre religioni)
Mi sembra che però l'autore qui dimostri un palese spirito reazionario, quando si permette di usare termini come "delirio" in riferimento alla religione Wicca, perché un pagano o un ateo potrebbe benissimo usare la stessa parola per descrivere gli aspetti più pittoreschi del cristianesimo (eterna verginità prima del parto, durante e dopo il parto, asini parlanti nell'antico testamento, arca con gli animali ecc.); inoltre è evidente che esistono elementi sbagliati nelle religioni "rivelate", frutto di contesti culturali barbarici e arretrati: pensiamo a concetti inaccettabili in una società democratica del 2016, concetti come caste (base portante dell'Induismo più tradizionalista), matrimoni combinati tra bambini, matrimoni di bambine con vecchi, mutilazioni cruente tribali che spesso provocano la morte, schiavitù, delitti di onore, faide tribali ecc. che sono ovviamente concetti che non si possono tollerare in un contesto democratico che vieta discriminazioni, violenze su minori ecc. e che pure sono concetti religiosi rivelati da un Dio tal-dei-tali e dai suoi profeti. Quindi per l'autore un uomo che nasca induista e venga marchiato come "intoccabile" (concetto che non esiste in altre religioni) non può semplicemente scegliere di cambiare religione diventando per esempio pagano o cristiano? Anzi, dovrebbe, per usare la sua espressione "piegare docilmente il capo alla fede", "aprirsi alla fede", qualunque fede essa sia, anche palesemente contraria alla dignità umana? Ma questo è un invito a non ragionare e a piegarsi, acriticamente, a qualsiasi idea religiosa, vera o falsa che sia, senza investigarla un minimo dal punto di vista storico e simbolico e a come essa si ripercuota sulla realtà.

- Infine, l'autore sembra ignorare anche che elementi pagani già esistono nella tradizione cattolica, per volere degli stessi papi, e non di sedicenti teologhe femmine, che l'autore sembra disprezzare particolarmente; elementi pagani che sono stati introdotti dai papi ed entrati nella liturgia cattolica: mariolatria (è noto che molte caratteristiche, nomi ecc. con cui è appellata Maria non sono che gli epiteti dati alle Grandi Madri precristiane e gli stessi cristiani non cattolici, protestanti, testimoni di geova, ecc. rifiutano la mariolatria o anche il culto dei santi) o feste cristiane (Pasqua, presa, per i suoi elementi come uova - si regalano ai bambini uova di cioccolato - dalla festa pagana di Eostre o il Natale, che "coincide" col Sol Invictus pagano, albero di natale, uso del vischio, pratica pagana-druidica assorbita dal cristianesimo, la festa di Ognissanti, celebrazione cristianizzata del Samhain celtico, la Candelora e altre pratiche regionalistiche legate ai culti di santi, spesso inesistenti e ricalcati su antichi Dei pagani); che il cattolicesimo abbia assorbito e distorto il substrato pagano penso sia nota come cosa, per chiunque si proponga di fare uno studio serio, specialmente leggendo i testi sacri così come vennero scritti. Certo che se si giudica "delirio" la Wicca e la si accusa di essere una religione inventata (come se poi queste obiezioni non potessero essere ritorte anche contro il cattolicesimo: esistenza storica e provata di Gesù o degli apostoli, invenzione a posteriori - e di secoli - di idee come assunzione, immacolata concezione, eterna verginità, assenti ovviamente nei vangeli, e postulate dai papi basandosi su elementi inesistenti nei vangeli e presi dalla tradizione politeista... per fare un nome, Athena era considerata eternamente vergine, Iside era considerata regina, allattante il piccolo Horus ecc.)
Quindi credo che lo studio dell'autore andrebbe arricchito meglio citando anche queste cose che lui tace (non si sa se consapevolmente o meno). O forse l'autore ignora che il cattolicissimo albero di Natale e l'uso del vischio non sono in realtà usi pagani cristianizzati? L'autore può forse trovare, nel nuovo testamento, l'uso del vischio o l'albero di natale, usati nelle celebrazioni della nascita del Cristo? L'autore può forse trovare, nei vangeli, elementi come eterna verginità o assunzione di Maria o Maria signora regina o Immacolata Concezione? Accusa la Wicca di essere inventata, ma anche un cristiano non mariolatra o un pagano potrebbero benissimo fare questa accusa ai tanti dogmi mariani.

- Chi sostiene che i riti Pagani siano inventati, dice solo una mezza verità e manca di rispetto a gente che fa parte della tradizione romana o celta, tanto per fare un nome, che fanno un enorme lavoro di ricerca storica e filologica e persino culinaria!
I riti infatti sono "inventati" (o meglio, personalizzati) nella Wicca Eclettica, ma non perché chi frequenta tale area sia un incolto ignorante sul passato, ma perché:

a) riproporre cose di secoli fa che erano anche basate su concetti come sacrifici umani, liceità della schiavitù e concetti simili la vedo dura in un contesto moderno del 2016...

b) ciò a cui si mira non è tanto un discorso di verità storica (di cui tra l'altro si dispone in modo non esaustivo, presa da fonti spesso inquinate o distrutte dal cristianesimo) ma di benessere psicologico immediato: un rito inventato può quindi essere "apotropaico" e dare del benessere mentale e fisico, come un placebo. Non credo che nessun Pagano viva una vita di stenti e ascetismo tesa ad un "celeste regno dei cieli", è vero piuttosto che certe aree del cristianesimo hanno questo ideale. Il Paganesimo è, in fondo, un'etica epicurea, basata molto su concetti come "fai ciò che vuoi se non fa del male a nessuno", "equilibrio, misura", "piacere".
Qualcuno citava "inventarsi dei cerchi colorati"; e anche se fosse? Perché disprezzare ciò che può servire, a quella persona, per sviluppare la sua fantasia e creatività? Se quella persona trova il suo equilibrio a immaginare cerchi colorati perché proibirglielo? Perché obbligarla ad essere cristiana se non ha fede nei dogmi e nelle dottrine cristiane non basate su cerchi colorati?
Personalmente non penso abbia senso appartenere ad una religione che non fa stare bene con se stessi e non permette di sviluppare le proprie capacità intellettuali. Credo che obbligarsi a restare ancorati ad una religione, senza avere fede e senza ricavarne soddisfazione e gratificazione, sia un atteggiamento molto masochistico e controproducente.

Bene, penso di aver detto sinteticamente ciò che secondo me, da persona Pagana, andava fatto notare per chiarezza culturale e per evitare che persone leggano lo scritto dell'Autore e magari non avendo dei chiarimenti espressi da una donna Pagana, possano prendere per buona solo la sua visione di parte, faziosamente cristiana tradizionalista. Se l'argomento interessa, posso rispondere a domande e chiarimenti e magari anche suggerire letture o eventi a tema, se l'argomento non interessa chiedo cortesemente di astenersi dal postare commenti che non siano inerenti al topic in questione. Io comunque non sono interessata a commentare altri vostri topic, quindi esaurisco qui il mio intervento.

Grazie a tutti per l'ascolto e la collaborazione.
 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2016, 00:11:06 am
Ma che ci azzecca il marxismo con la wicca? Non è la prima volta che vedo 'sta commistione, un tale dell'Est aveva quadri di Che Guevara alle pareti insieme a locandine di Stephen King. Boh... :blink:
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 13, 2016, 00:26:42 am
scusami un secondo, chi ha parlato di marxismo o politica? io ho riportato, con dati e autori, critiche pertinenti a quanto è stato postato qui, da gente non pagana o comunque da gente che non ha fatto notare le cose che ho fatto notare io, per esempio il discorso della mariolatria presa dal paganesimo o delle feste cristiane. Sappiamo bene che anche un testimone di geova  o un protestante sarebbero d'accordo con gran parte della mia analisi allo scritto che è stato postato e commentato.
Ti chiedo cortesemente di astenerti dal replicare, se devi fare commenti sciocchini e non pertinenti.
Se puoi confutare quanto ho scritto io, ben venga. altrimenti lascia che in democrazia una persona pagana risponda a certe calunne e dati disinformanti o distorti. 

Saluti.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2016, 00:34:46 am
scusami un secondo, chi ha parlato di marxismo o politica? io ho riportato, con dati e autori, critiche pertinenti a quanto è stato postato qui, da gente non pagana o comunque da gente che non ha fatto notare le cose che ho fatto notare io, per esempio il discorso della mariolatria presa dal paganesimo o delle feste cristiane. Sappiamo bene che anche un testimone di geova  o un protestante sarebbero d'accordo con gran parte della mia analisi allo scritto che è stato postato e commentato.
Ti chiedo cortesemente di astenerti dal replicare, se devi fare commenti sciocchini e non pertinenti.
Se puoi confutare quanto ho scritto io, ben venga. altrimenti lascia che in democrazia una persona pagana risponda a certe calunne e dati disinformanti o distorti. 

Saluti.
Vedo che abbiamo una nuova moderatrice! Rispondevo a un intervento di un altro utente che ha successivamente cancellato.
Sorvolo per ora sullo "sciocchini". In democrazia c'è libertà di parola. Fattene una ragione.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 13, 2016, 00:44:39 am
Allora ti faccio le mie scuse, messo così, subito dopo il mio post, sembrava rivolto a me. Certamente non sono Harry Potter, per quanto Pagana (anche se tanta gente ha 'sta immagine del paganesimo, e vabbè), e non potevo immaginare che qualcuno avesse scritto un commento, poi cancellato, e che la tua risposta fosse riferita a lui e non a me.

Ad ogni modo, come ho detto, credo sia giusto inserire magari una bibliografia, in tal caso lo posterò come ultimo commento. Così chi si legge lo scritto di Francesco Lamendola, postato da voi, può anche integrare un po' con fonti pagane e farsi un'idea un pochino più corretta del nostro pensiero pagano, che voi avete ospitato qui. Come poi facevo notare, nello scritto di Lamendola mancano molti concetti che io ho elencato e che lui, pur avendo la pretesa di parlare di wicca, non ha citato.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2016, 00:55:12 am
Nessun problema, questo spazio è libero e puoi postare le repliche che vuoi.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 13, 2016, 01:08:59 am
Bene, grazie. Allora aspetto eventuali commenti o domande dagli altri commentatori a questa discussione, magari, visto che citavo alcuni loro passaggi, e se è il caso, anche mettere un bibliografia ragionata per argomenti, così è possibile vedere le varie fonti e i vari autori. Poi ciascuno sarà in grado di farsi una propria visione ragionata, dopo aver visionato libri o eventi.


Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Massimo - Gennaio 13, 2016, 09:09:10 am
Cara Selene Pagana, dicevi poco fa che è impossibile il sincretismo tra il cristianesimo e il paganesimo. Tuttavia, la Chiesa è la
più riuscita e duratura sintesi tra il cristianesimo  (poco cristianesimo) e il paganesimo (molto paganesimo): Basti pensare alla
dottrina della Trinità (triade pagana Sin, Shamash, Ishtar; Osiride Iside, Horus; Eso, Lug, Taranis; Tinia, Uni, Mnerva), il culto
dei santi (che fa il paio con il politeismo), l'inferno di fuoco (già esistente come credenza in molte altre culture) e l'immortalità
dell'anima (concetto già esistente nel paganesimo e persino nella filosofia greca). Questa felice (si fa per dire) sintesi tra il
cristianesimo e il paganesimo che è il cattolicesimo esiste e dura oramai da ben 16 secoli!
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 13, 2016, 14:03:46 pm
Conosco personalmente delle "wikka" (o come si chiamano). Quelle che conosco io sono tutte donne, tutte mezze-ninfomani, palesemente malate di mente ed inclini ai riti satanici e di magia nera.

Massimo rispetto per ebraismo, islam e buddhismo. Ma 'sta roba la metterei al bando, anzi... al "rogo".


In ogni caso è meglio stare lontani da queste pratiche, sono il modo migliore per finire tra le mani del demonio.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2016, 14:28:02 pm
Che li si prenda seriamente o no, i culti satanici presentano problemi di ordine pubblico e sono causa di un'infinità di episodi di cronaca. Se ne cominciò a parlare nei media ai tempi del "Riflusso" e sono un altro strumento per l'affondamento di società avanzate.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 13, 2016, 14:48:05 pm
Per carità... il demonio non deve fare paura a chi è in grazia di Dio. Chi invece è sceso a compromessi con la bestia farebbe meglio a parlare con un vescovo per farsi consigliare un buon esorcista.

In ogni caso suggerisco di chiudere il thread e bannare definitivamente chi sostiene e difende tali pratiche. Questa gente non merita spazio.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 13, 2016, 15:12:05 pm
Alcune delle C. D. 'WIKKA' che conosco:

C****n: transessuale dall'età di circa 8 anni, a 18 anni si è operatO. Lavora nel mondo della notte come vocalist di serate 'friendly'.

C****a: donna rumena sui 40 divorziata. Prima di divorziare ha tradito il marito in tutti i modi possibili e immaginabili. Addirittura per ben due volte ha abortito dal suo amante (!!!). Ovviamente dopo il divorzio si è presa la mega-villa dell'ex marito con tanto di figli e alimenti.

D*****a: satanista dichiarata, praticante di magia nera insieme al transessuale di cui sopra, è stata abusata dal padre in tenera età ed ha un pessimo rapporto con gli uomini. Si droga, si buca ed ha la "passione" per le serate alcoliche, dove beve fino a sfondarsi. Anche questa non ha concluso un cazzo nella vita.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 13, 2016, 15:14:25 pm
Alcune delle C. D. 'WIKKA' che conosco:

C****n: transessuale dall'età di circa 8 anni, a 18 anni si è operatO. Lavora nel mondo della notte come vocalist di serate 'friendly'.

C****a: donna rumena sui 40 divorziata. Prima di divorziare ha tradito il marito in tutti i modi possibili e immaginabili. Addirittura per ben due volte ha abortito dal suo amante (!!!). Ovviamente dopo il divorzio si è presa la mega-villa dell'ex marito con tanto di figli e alimenti.

D*****a: satanista dichiarata, praticante di magia nera insieme al transessuale di cui sopra, è stata abusata dal padre in tenera età ed ha un pessimo rapporto con gli uomini. Si droga, si buca ed ha la "passione" per le serate alcoliche, dove beve fino a sfondarsi. Anche questa non ha concluso un cazzo nella vita.
Chiudere il thread? E perché mai? :lol:
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:13:14 am
Cara Selene Pagana, dicevi poco fa che è impossibile il sincretismo tra il cristianesimo e il paganesimo. Tuttavia, la Chiesa è la
più riuscita e duratura sintesi tra il cristianesimo  (poco cristianesimo) e il paganesimo (molto paganesimo): Basti pensare alla
dottrina della Trinità (triade pagana Sin, Shamash, Ishtar; Osiride Iside, Horus; Eso, Lug, Taranis; Tinia, Uni, Mnerva), il culto
dei santi (che fa il paio con il politeismo), l'inferno di fuoco (già esistente come credenza in molte altre culture) e l'immortalità
dell'anima (concetto già esistente nel paganesimo e persino nella filosofia greca). Questa felice (si fa per dire) sintesi tra il
cristianesimo e il paganesimo che è il cattolicesimo esiste e dura oramai da ben 16 secoli!

Ciao Massimo, grazie per il contributo e la partecipazione. Allora, la risposta che ti do è duplice, nel senso che ti do prima la risposta ufficiale e poi la mia personale risposta.
 
1) Sì, è risaputo, tra chi non è cattolico (e non solo i pagani, anche i protestanti, i testimoni di geova, evangelici ecc. insomma tutti i cristiani che leggono la bibbia così come è stata scritta) che il cattolicesimo è pieno zeppo di cose pagane e paganeggianti, anche se camuffate o storpiate. Poi ovviamente i cattolici possono anche risentirsi (raramente ammettono che Maria sia la copia di Iside... comunque non sono venuta qui per scatenare faide teologiche tra chi è cattolico devoto a Maria e chi è cristiano e si attiene al libro così com'è scritto... quindi se ho citato la mariolatria era solo per rispondere all'Autore del testo linkato, non perché voglio fare il post incentrato su questo, anche perché giustamente non è un sito religioso, questo, le persone discutono di altro e monopolizzare un post con un argomento "spinoso" come le origini del culto mariano mi sembra un po' fuori luogo). Tuttavia, però tu sai che per un cattolico, una delle prime cose in cui credere, è l'obbedienza assoluta a quanto dice il papa ex cathedra. e anche qui: se tu non credi che il papa sia infallibile e abbia sempre ragione nelle questioni di fede, sei eretico, non sei più cattolico... il che poi (dal mio punto di vista, per esempio) non significa che sia un male, ma sai anche tu che molte persone, più sensibili, non riescono a dirsi "bhè, il papa è un semplice essere umano... io mi sento cristiano e so di aver ragione". Sai anche tu che non è così scontato che un cattolico riesca a fare un ragionamento razionale, su certe questioni di fede, tipo Trinità o Maria, se il papa dice una cosa...

2) Personalmente da anni vedo persone (molte donne, più che maschi) che fanno uno strano sincretismo tra cristianesimo (non tutto, quello che piace a loro o quello che loro credono di sapere) e Paganesimo. Dal mio punto di vista, io, che non sono cristiana, questo è un discorso un po' privo di una solida base teologica e culturale. Però non è neanche giusto obbligare le persone a essere tutte uguali, o essere "100% veri pagani" leggendosi 2000 libri, altrimenti si ricadrebbe in un discorso di "teocrazia", il che dal mio punto di vista, è un orrore.

Io comunque personalmente non ho simpatia per il sincretismo tra religioni diverse, posso studiarlo, cercare di capire le ragioni personali di ciascuno (alla fin fine non siamo etichette, ma persone, e ciascuno si porta dietro la sua storia personale, anche nei cambi di religione), ma non lo approvo. Per esempio, è noto (per chi ha una base di studio teologico) che Maria non sia una Dea (non è mai stata proclamata come tale dalla dottrina papista), ma molti cattolici di fatto si comportano come se adorassero una sorta di Dea. è risaputo che spesso se non sempre persone che gravitano nella New Age si portano appresso certe credenze cristiane, più o meno dogmatiche, è risaputo che le persone spesso si fanno una religione tutta loro...
è un male questo?
Dipende. dal punto di vista di rigore culturale e nozionistico, sì. Però dal punto di vista umano, no, in fondo qui, siamo tutti di passaggio, e credo che l'obiettivo della vita sia il vivere bene con se stessi e col tuo prossimo e non quanto la tua religione sia 100% culturalmente affidabile o intellettualistica. fino a che le tue credenze non fanno del male a nessuno, credo che possano essere anche "pittoresche" (io non credo affatto ad una letterale arca di Noè ricolma di animali, ma riconosco che molte persone ci credono, e crederlo, migliora la loro esistenza, quindi perché smontare certi miti, se comunque non vengono usati per fare del male? Non mi risulta che nessuno si sia mai fatto esplodere pensando all'arca di Noé; il discorso di critica a certe idee religiose magari salta fuori quando iniziano ad essere usate per fare gravi crimini, e su questo sono d'accordo)
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 01:19:04 am
Allora ti faccio le mie scuse, messo così, subito dopo il mio post, sembrava rivolto a me. Certamente non sono Harry Potter, per quanto Pagana (anche se tanta gente ha 'sta immagine del paganesimo, e vabbè), e non potevo immaginare che qualcuno avesse scritto un commento, poi cancellato, e che la tua risposta fosse riferita a lui e non a me.

Ad ogni modo, come ho detto, credo sia giusto inserire magari una bibliografia, in tal caso lo posterò come ultimo commento. Così chi si legge lo scritto di Francesco Lamendola, postato da voi, può anche integrare un po' con fonti pagane e farsi un'idea un pochino più corretta del nostro pensiero pagano, che voi avete ospitato qui. Come poi facevo notare, nello scritto di Lamendola mancano molti concetti che io ho elencato e che lui, pur avendo la pretesa di parlare di wicca, non ha citato.

Ciao Selene Pagana

Curiosità: sei per caso quella tipa strana che parla di teologia femminista su Youtube e si fa chiamare Lunaria?
Ecco il canale:
https://www.youtube.com/user/lunaria86


Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:19:43 am
Per carità... il demonio non deve fare paura a chi è in grazia di Dio. Chi invece è sceso a compromessi con la bestia farebbe meglio a parlare con un vescovo per farsi consigliare un buon esorcista.

In ogni caso suggerisco di chiudere il thread e bannare definitivamente chi sostiene e difende tali pratiche. Questa gente non merita spazio.

Scusami Reiky, credo tu abbia le idee confuse. La Wicca (etichetta che poi significa tutto e niente, come poi avevo spiegato) non è il satanismo. Il satanismo, che si divede esso stesso in più correnti, nella sua forma religiosa implica l'adorazione di un dio chiamato Satana, che non c'entra niente con gli Dei e Dee pagani, per quanto si sia formato, in età medioevale, sul mito di Pan.
Il satanismo, nella sua forma razionalista, è adorazione di se stessi come Dio.
Ora, io sono Pagana, mi sono iscritta per dare qualche informazione in più sulla mia religione che qui è stata ospitata. Credo che come tu hai il diritto di praticare la religione che più ti piace, io ho il mio diritto di praticare il Paganesimo e di cercare, nel mio piccolo, di dare qualche informazione che magari non viene pubblicizzata (ho fatto notare che lo scritto di Lamendola conteneva diverse imprecisioni, e anche altre persone hanno fatto notare la cosa, seppure, da quello che ho capito, non erano persone pagane).
Se la conversazione non ti piace non sei obbligato a leggerla, puoi partecipare a tutte le altre discussioni del forum.
Però non togliere l'opportunità a me, o ad altri utenti, di parlare di Paganesimo che non c'entra nulla col satanismo, se permetti.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:22:23 am
Sì, la conosco, ho sentito molte sue videoletture. Perché me lo chiedi? 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 01:23:07 am
Scusami Reiky, credo tu abbia le idee confuse. La Wicca (etichetta che poi significa tutto e niente, come poi avevo spiegato) non è il satanismo. Il satanismo, che si divede esso stesso in più correnti, nella sua forma religiosa implica l'adorazione di un dio chiamato Satana, che non c'entra niente con gli Dei e Dee pagani, per quanto si sia formato, in età medioevale, sul mito di Pan.
Il satanismo, nella sua forma razionalista, è adorazione di se stessi come Dio.
Ora, io sono Pagana, mi sono iscritta per dare qualche informazione in più sulla mia religione che qui è stata ospitata. Credo che come tu hai il diritto di praticare la religione che più ti piace, io ho il mio diritto di praticare il Paganesimo e di cercare, nel mio piccolo, di dare qualche informazione che magari non viene pubblicizzata (ho fatto notare che lo scritto di Lamendola conteneva diverse imprecisioni, e anche altre persone hanno fatto notare la cosa, seppure, da quello che ho capito, non erano persone pagane).
Se la conversazione non ti piace non sei obbligato a leggerla, puoi partecipare a tutte le altre discussioni del forum.
Però non togliere l'opportunità a me, o ad altri utenti, di parlare di Paganesimo che non c'entra nulla col satanismo, se permetti.

Hai un canale su YouTube https://www.youtube.com/user/lunaria86 ?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 01:24:16 am
Sì, la conosco, ho sentito molte sue videoletture. Perché me lo chiedi?

Pensavo tu fossi la stessa persona !

sorry
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:24:26 am
Chiudere il thread? E perché mai? :lol:

Grazie per la moderazione. Comunque ritengo che l'utente abbia le idee un po' confuse. Ribadisco che il Neo Paganesimo e il Paganesimo non c'entrano col Satanismo. Comunque per correttezza, io non mi interesso di satanismo, quindi chiedo di non postare commenti pro o contro il satanismo, perchè si va fuori argomento e si rischia di associare le due cose. 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:27:34 am
Pensavo tu fossi la stessa persona !

sorry

l'ambiente pagano italiano non è così grande, ci conosciamo l'un con l'altro. Comunque come dicevo al moderatore, volevo già lasciare una bibliografia e qualche sito a tema, ma a fine discussione. stavo aspettando che gli altri due utenti (quelli che hanno commentato, la ragazza e l'altro ragazzo, di cui ora mi sfuggono i nomi) magari dicessero la loro, poi avrei messo una bibliografia e qualche evento a tema, così chi voleva partecipare poteva già farsi un'idea.

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:30:33 am
Che li si prenda seriamente o no, i culti satanici presentano problemi di ordine pubblico e sono causa di un'infinità di episodi di cronaca. Se ne cominciò a parlare nei media ai tempi del "Riflusso" e sono un altro strumento per l'affondamento di società avanzate.

sì, questo è vero, nel senso che spesso con la scusante del satanismo e della ribellione, si organizzano e si dà sfogo a pulsioni criminali, spesso abuso di droga e spaccio, vandalismo ecc.
ovviamente queste cose vanno condannate, da qualsiasi fede e fronti arrivino, paganesimo incluso, nel caso.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 01:31:47 am
l'ambiente pagano italiano non è così grande, ci conosciamo l'un con l'altro. Comunque come dicevo al moderatore, volevo già lasciare una bibliografia e qualche sito a tema, ma a fine discussione. stavo aspettando che gli altri due utenti (quelli che hanno commentato, la ragazza e l'altro ragazzo, di cui ora mi sfuggono i nomi) magari dicessero la loro, poi avrei messo una bibliografia e qualche evento a tema, così chi voleva partecipare poteva già farsi un'idea.

quindi non sei Lunaria? Meno male! A me fa un pò paura quella tipa !
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:34:52 am
Alcune delle C. D. 'WIKKA' che conosco:

C****n: transessuale dall'età di circa 8 anni, a 18 anni si è operatO. Lavora nel mondo della notte come vocalist di serate 'friendly'.

C****a: donna rumena sui 40 divorziata. Prima di divorziare ha tradito il marito in tutti i modi possibili e immaginabili. Addirittura per ben due volte ha abortito dal suo amante (!!!). Ovviamente dopo il divorzio si è presa la mega-villa dell'ex marito con tanto di figli e alimenti.

D*****a: satanista dichiarata, praticante di magia nera insieme al transessuale di cui sopra, è stata abusata dal padre in tenera età ed ha un pessimo rapporto con gli uomini. Si droga, si buca ed ha la "passione" per le serate alcoliche, dove beve fino a sfondarsi. Anche questa non ha concluso un cazzo nella vita.

mi dispiace fartelo notare, ma tu non conosci "wiccan". stai dando dei giudizi sulla loro vita sessuale/di coppia, e quindi giudizi tuoi morali sulla loro vita, ma non stai affatto parlando delle loro credenze religiose. la terza, che dici che è satanista dichiarata, non c'entra comunque niente col paganesimo semplicemente per il fatto che specifichi che lei stessa si dichiara satanista.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:45:01 am
Per carità... il demonio non deve fare paura a chi è in grazia di Dio. Chi invece è sceso a compromessi con la bestia farebbe meglio a parlare con un vescovo per farsi consigliare un buon esorcista.

In ogni caso suggerisco di chiudere il thread e bannare definitivamente chi sostiene e difende tali pratiche. Questa gente non merita spazio.

A scanso di equivoci riporto un link che spiega le differenze tra paganesimo e satanismo:
http://www.paganesimo.it/approfondimenti.html
 
Errori comuni: satanismo - il primo errore comune è quello di mescolarci ai satanisti. Usiamo il pentacolo, che però ha origine ai tempi di Pitagora e che loro usano, così come la croce, rovesciato. Spesso il Dio è raffigurato con corna di cervo. Per molti cristiani, qualsiasi culto che non riconosca il loro unico dio è in qualche modo ispirato da Satana... però c'è una cosa da mettere in chiaro, molto semplice: Satana è parte della mitologia cristiana (se vi dà fastidio il termine mitologia mi spiace, non è denigratorio ma inteso come "sistema di credenze"). Come avrete forse letto per noi non esiste un male assoluto, che per i cristiani è incarnato da Satana, quindi per noi è banalmente fuffa. I satanisti sono una corruzione della o una ribellione verso la religione (cristiana per lo più) che li ha generati."

Sono abbastanza d'accordo con questa analisi. di mio aggiungo solo che la figura del diavolo cattolico, che non è il diavolo ebraico come appare nella bibbia, è ripresa da Pan, si tratta di una demonizzazione di un dio pagano, ma non significa che il diavolo cristiano che si ha in mente sia Pan, ovviamente. Pan è un concetto postulato prima del diavolo medioevale.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 01:50:16 am
A scanso di equivoci riporto un link che spiega le differenze tra paganesimo e satanismo:
http://www.paganesimo.it/approfondimenti.html
 
Errori comuni: satanismo - il primo errore comune è quello di mescolarci ai satanisti. Usiamo il pentacolo, che però ha origine ai tempi di Pitagora e che loro usano, così come la croce, rovesciato. Spesso il Dio è raffigurato con corna di cervo. Per molti cristiani, qualsiasi culto che non riconosca il loro unico dio è in qualche modo ispirato da Satana... però c'è una cosa da mettere in chiaro, molto semplice: Satana è parte della mitologia cristiana (se vi dà fastidio il termine mitologia mi spiace, non è denigratorio ma inteso come "sistema di credenze"). Come avrete forse letto per noi non esiste un male assoluto, che per i cristiani è incarnato da Satana, quindi per noi è banalmente fuffa. I satanisti sono una corruzione della o una ribellione verso la religione (cristiana per lo più) che li ha generati."

Sono abbastanza d'accordo con questa analisi. di mio aggiungo solo che la figura del diavolo cattolico, che non è il diavolo ebraico come appare nella bibbia, è ripresa da Pan, si tratta di una demonizzazione di un dio pagano, ma non significa che il diavolo cristiano che si ha in mente sia Pan, ovviamente. Pan è un concetto postulato prima del diavolo medioevale.

Ma, religioni a parte, secondo te Satana esiste?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 01:57:52 am
Ma, religioni a parte, secondo te Satana esiste?

Domanda interessante... ma si andrebbe fuori topic credo. comunque magari la si può spostare a parte, se già non lo avete affrontato in qualche post...
Rispondendoti, no, io non credo a un letterale diavolo con le corna e gli zoccoli, che si nasconde ovunque e ci fa commettere cose cattive. Credo che sia il cervello dell'essere umano che a volte fa del male, concepisce il male e lo mette in atto, un male talmente mostruoso e agghiacciante che è difficile credere che sia umano, appunto. Vedi anche i casi di follia. follia atroce che coinvolge persone innocenti.
c'è anche da dire che il diavolo spesso è un pensiero che serve anche a giustificare eventi catastrofici che non dipendono da noi o che sono causati dall'incuria umana.
e poi spesso è un pensiero che serve a certe persone per discolparsi: non è stata colpa mia, sono stato tentato. sono tutti aspetti della questione, secondo me.
è certo che l'essere umano però ha bisogno di un capro espiatorio. spesso lo si trova nella realtà altre volte lo si cerca nel mondo della fantasia. 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 02:11:47 am
Domanda interessante... ma si andrebbe fuori topic credo. comunque magari la si può spostare a parte, se già non lo avete affrontato in qualche post...
Rispondendoti, no, io non credo a un letterale diavolo con le corna e gli zoccoli, che si nasconde ovunque e ci fa commettere cose cattive. Credo che sia il cervello dell'essere umano che a volte fa del male, concepisce il male e lo mette in atto, un male talmente mostruoso e agghiacciante che è difficile credere che sia umano, appunto. Vedi anche i casi di follia. follia atroce che coinvolge persone innocenti.
c'è anche da dire che il diavolo spesso è un pensiero che serve anche a giustificare eventi catastrofici che non dipendono da noi o che sono causati dall'incuria umana.
e poi spesso è un pensiero che serve a certe persone per discolparsi: non è stata colpa mia, sono stato tentato. sono tutti aspetti della questione, secondo me.
è certo che l'essere umano però ha bisogno di un capro espiatorio. spesso lo si trova nella realtà altre volte lo si cerca nel mondo della fantasia.

Bisognerebbe approfondire il tuo concetto di male, ma credo -come dici- che si vada off-topic.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 02:15:24 am
Non è off-topic, riguarda sempre il cd. neopaganesimo.

La più grande astuzia del Diavolo è di farci credere che non esiste (Baudelaire).
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 02:20:17 am
Va bene,  ;) allora chi è interessato allarghi anche il giro di commenti al diavolo. vediamo chi lo crede reale, perché lo crede reale (esempio: perché me lo hanno detto a catechismo/perché lo sento io ecc)
o chi non ci crede a un letterale diavolo, perché non ci crede.
Massimo prima aveva citato un confronto con le altri religioni. effettivamente tutte le religioni hanno un concetto di "principio del male". C'è anche una visione orientale, dei demoni.

Si possono postare anche dipinti, volendo?

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 02:26:10 am
Va bene,  ;) allora chi è interessato allarghi anche il giro di commenti al diavolo. vediamo chi lo crede reale, perché lo crede reale (esempio: perché me lo hanno detto a catechismo/perché lo sento io ecc)
o chi non ci crede a un letterale diavolo, perché non ci crede.
Massimo prima aveva citato un confronto con le altri religioni. effettivamente tutte le religioni hanno un concetto di "principio del male". C'è anche una visione orientale, dei demoni.

Si possono postare anche dipinti, volendo?

Il bene e il male sono esclusivamente concetti appartenenti al dominio dell'etica?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 02:32:13 am
Il bene e il male sono esclusivamente concetti appartenenti al dominio dell'etica?

sai, credo che l'etica sia soggetta ai cambiamenti storici. per esempio, l'etica che esisteva nel medioevo (o per rifarci al paganesimo, al tempo dei Celti o Romani) non è l'etica che abbiamo oggi.
Questo porta a chiederci se esiste una categoria di valori fissi e immutabili e se questo sia un bene o un male.
però sai, c'è anche da dire che solo l'essere umano ha un concetto di etica. nel mondo animale, il leone addenta la gazzella. per la gazzella ciò è un male. per il leone un bene. e per il nostro punto di vista umano?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 02:48:37 am
sai, credo che l'etica sia soggetta ai cambiamenti storici. per esempio, l'etica che esisteva nel medioevo (o per rifarci al paganesimo, al tempo dei Celti o Romani) non è l'etica che abbiamo oggi.
Questo porta a chiederci se esiste una categoria di valori fissi e immutabili e se questo sia un bene o un male.
però sai, c'è anche da dire che solo l'essere umano ha un concetto di etica. nel mondo animale, il leone addenta la gazzella. per la gazzella ciò è un male. per il leone un bene. e per il nostro punto di vista umano?

Come essere umano razionale tendo a pensare che male/diavolo e bene/dio non esistano in natura. Ma il dubbio rimane ...
E' per questo che ci sono le religioni. O no?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 03:00:49 am
Come essere umano razionale tendo a pensare che male/diavolo e bene/dio non esistano in natura. Ma il dubbio rimane ...
E' per questo che ci sono le religioni. O no?

Le religioni nascono per paura della morte e di "quello che c'è dopo", più che per vivere qui, secondo me. poi ci sono religioni come il buddhismo, che sono un caso un po' a parte... ma penso che la maggior parte delle religioni nasca proprio per esorcizzare la paura della morte, più che l'etica.
ci sono comunque religioni che hanno un'etica sanguinaria, diciamo così, certo, puoi dire che sono stravolte, manipolate quanto vuoi da folli predicatori, però è un dato di fatto che nei testi sacri ci siano parti indubbiamente "difficili e imbarazzanti" da leggere nel 2016.
e comunque, certi singoli passaggi in sé "istigano" (ovviamente c'è anche da fare un discorso di equilibrio psicologico, è anche vero che non basta la sola fede "assoluta" in questo o quel libro sacro per commettere una strage che si basa sulla distorsione o meno di questo o quel versetto...)
alla fin fine penso che spesso si arrivi a commettere del male, tanto per tornare alla domanda di prima, per un insieme di fattori scatenanti, che in un dato momento "ti fanno andare in tilt".
per quanto viviamo nel 2016, il cervello umano resta ancora un mistero: come funziona, come si origina la coscienza, perché ricordiamo ecc.




Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: TheObserver - Gennaio 14, 2016, 03:26:39 am
Le religioni nascono per paura della morte e di "quello che c'è dopo", più che per vivere qui, secondo me. poi ci sono religioni come il buddhismo, che sono un caso un po' a parte... ma penso che la maggior parte delle religioni nasca proprio per esorcizzare la paura della morte, più che l'etica.
ci sono comunque religioni che hanno un'etica sanguinaria, diciamo così, certo, puoi dire che sono stravolte, manipolate quanto vuoi da folli predicatori, però è un dato di fatto che nei testi sacri ci siano parti indubbiamente "difficili e imbarazzanti" da leggere nel 2016.
e comunque, certi singoli passaggi in sé "istigano" (ovviamente c'è anche da fare un discorso di equilibrio psicologico, è anche vero che non basta la sola fede "assoluta" in questo o quel libro sacro per commettere una strage che si basa sulla distorsione o meno di questo o quel versetto...)
alla fin fine penso che spesso si arrivi a commettere del male, tanto per tornare alla domanda di prima, per un insieme di fattori scatenanti, che in un dato momento "ti fanno andare in tilt".
per quanto viviamo nel 2016, il cervello umano resta ancora un mistero: come funziona, come si origina la coscienza, perché ricordiamo ecc.
Si ma la paura è generata dall'ignoranza, dalla non conoscenza, dal dubbio... in questo senso intendevo che è per questo che ci sono le religioni. Nascono dal seme dell'ignoranza. dalla mancanza di luce. e in fondo siamo tutti al buio se ci pensi bene.
Che il cervello umano sia oggi il mistero più grande, l'oggetto più complesso dell'universo, lo disse anche Margerita Hack in una delle sue ultime interviste.
Disse anche che credere a dio o al diavolo è un pò come credere alla befana e a babbo natale.

Grazie per gli spunti di riflessione
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 03:35:23 am
L'idea che le religioni nascano dall'ignoranza è una mitologia moderna, che risale all'800.
Nell'essere umano c'è una dimensione sacra, metafisica innata. E' una facoltà dell'essere umano (capace di esperienze ed estasi ben al disopra dell'ordinario) che non ha niente a che vedere con la paura, che paralizza la facoltà di ragionare e concepire un futuro a lungo termine (tantomeno di "inventare" mitologie).
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 03:36:05 am
Si ma la paura è generata dall'ignoranza, dalla non conoscenza, dal dubbio... in questo senso intendevo che è per questo che ci sono le religioni. Nascono dal seme dell'ignoranza. dalla mancanza di luce. e in fondo siamo tutti al buio se ci pensi bene.
Che il cervello umano sia oggi il mistero più grande, l'oggetto più complesso dell'universo, lo disse anche Margerita Hack in una delle sue ultime interviste.
Disse anche che credere a dio o al diavolo è un pò come credere alla befana e a babbo natale.

Grazie per gli spunti di riflessione

sì, è vero, la paura è generata dall'ignoranza. Mi pare che effettivamente una certa corrente del pensiero ateo sostenga che se l'essere umano trovasse modo di diventare immortale, (vivere eternamente su questo mondo, quindi) anche la religione piano piano scomparirebbe.
Chissà se i credenti se lo sono mai chiesti...
"crederei ancora in Dio se già da subito fossi immortale, dovendo restare sempre qui sulla terra?"
in fondo si crede per queste ragioni:
1) paura della morte, voler andare in un'aldilà dove ci sia eterna felicità (per se stessi e per i tuoi cari)
2) credere in Dio, pregarlo perché così speri che la vita di quaggiù "sia bella" se non "decente".
la gente prega quando è malata. Ha paura, deve subire un intervento.
Molte persone "diventano religiose" dopo o durante una grave malattia.
Comunque è vero che l'essere umano è l'unico essere che è "naturalmente predisposto alla religione". Anche gli atei lo sono, solo che esprimono la loro spiritualità e la loro sete di infinito in modo diverso (magari contemplano un paesaggio, o si emozionano con la poesia).
non penso ci siano persone schiettamente materialiste...
poi, hai mai fatto caso che in fondo i bambini sono tutti "religiosi"? non in senso dogmatico, eh, ma tendono proprio a spiritualizzare ogni cosa.
per esempio è un classico che i bambini credano che i giocattoli abbiano un'anima, o si facciano del male se si rompono. questo dimostra che l'essere umano tende a "animizzare" le cose intorno a sé.
è proprio istintivo. Poi quando cresci magari ti avvicini all'ateismo. però da bambini c'è come tendenza, vivere nella fantasia. 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 03:38:41 am
L'idea che le religioni nascano dall'ignoranza è una mitologia moderna, che risale all'800.
Nell'essere umano c'è una dimensione sacra, metafisica innata. E' una facoltà dell'essere umano (capace di esperienze ed estasi ben al disopra dell'ordinario) che non ha niente a che vedere con la paura, che paralizza la facoltà di ragionare e concepire un futuro a lungo termine (tantomeno di "inventare" mitologie).

ho visto che sei cristiano, leggendo qui e lì qualche tuo post. Per curiosità e solo se te la senti, ovviamente, di esporti in modo personale, tu perché credi che esista un Dio? è qualcosa che senti da solo, da quando esisti, o piuttosto è stato qualcosa che hai sentito nel tempo e per gradi?
 
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 03:59:48 am
Dio non esiste "per qualche motivo", anche ci sono segni della sua esitenza nel Creato e in alcuni fenomeni soprannaturali.
La ragione naturale può giungere da sola a scoprire l'esistenza di Dio (ci erano arrivati i Greci), ma il Cristianesimo è frutto di una Rivelazione di Dio agli uomini.
La fede può essere più o meno perfetta ma non esistono gradi: o la si ha o non la si ha.
Tra coloro che hanno la fede più grande vi sono gli esorcisti: non parlano per teorie, sono a contatto ogni giorno col soprannaturale e col preternaturale.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 04:10:39 am
Dio non esiste "per qualche motivo", anche ci sono segni della sua esitenza nel Creato e in alcuni fenomeni soprannaturali.
La ragione naturale può giungere da sola a scoprire l'esistenza di Dio (ci erano arrivati i Greci), ma il Cristianesimo è frutto di una Rivelazione di Dio agli uomini.
La fede può essere più o meno perfetta ma non esistono gradi: o la si ha o non la si ha.
Tra coloro che hanno la fede più grande vi sono gli esorcisti: non parlano per teorie, sono a contatto ogni giorno col soprannaturale e col preternaturale.

Non conosco molto il mondo degli esorcisti, ma credo che oggigiorno anche la chiesa "ci vada con i piedi di piombo" su certe cose. è noto che prima bisogna accertarsi che non ci sia una malattia mentale dietro.
Anche se personalmente, credo che l'esorcismo possa anche avere una funzione di "placebo", qualche volta, se la persona ha fede ecc. può servire per ristabilire un equilibrio.
poi, per chi crede, c'è sempre l'azione del diavolo dietro... comunque tutto sommato credo che si possa essere anche a favore dell'esorcismo pur non credendo al diavolo.
La religiosità dei Greci era molto più "filosofica"; il cristianesimo, almeno agli inizi, è nato in un contesto completamente diverso; se vogliamo, ha avuto un'origine popolare, dal basso, e con simboli presi da quella società pastorale/contadina: vedi le parabole del seme, della pecorella... tutti simboli che calzavano a pennello per quel contesto culturale e l'uditorio del tempo.
La religiosità dei Greci forse era un affare che potevano permettersi solo i filosofi del tempo...
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 04:27:56 am
I malati mentali non parlano aramaico senza averlo studiato.
Curioso il tuo approccio scientista al sacro, che sarebbe frutto di paure e fantasie.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 04:44:10 am
I malati mentali non parlano aramaico senza averlo studiato.
Curioso il tuo approccio scientista al sacro, che sarebbe frutto di paure e fantasie.

intendi qualcosa del genere?
https://it.wikipedia.org/wiki/Glossolalia
ricordo che qualcuno tirava in ballo anche il discorso delle "vite passate", per spiegare tale fenomeno.
Mah! forse ha una causa fisiologica che un giorno scopriremo con certezza. oppure ha davvero una causa soprannaturale... inquietante però l'idea di parlare lingue morte...
Più che altro penso che le religioni servano ad esorcizzare la paura della morte. o almeno nella maggior parte dei casi. comunque sì, tendo ad analizzarle dal punto di vista "realista": da cosa nascono, perché, che utilità hanno ecc.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 14, 2016, 05:22:39 am
Scusami Reiky, credo tu abbia le idee confuse. La Wicca (etichetta che poi significa tutto e niente, come poi avevo spiegato) non è il satanismo. Il satanismo, che si divede esso stesso in più correnti, nella sua forma religiosa implica l'adorazione di un dio chiamato Satana, che non c'entra niente con gli Dei e Dee pagani, per quanto si sia formato, in età medioevale, sul mito di Pan.
Il satanismo, nella sua forma razionalista, è adorazione di se stessi come Dio.
Ora, io sono Pagana, mi sono iscritta per dare qualche informazione in più sulla mia religione che qui è stata ospitata. Credo che come tu hai il diritto di praticare la religione che più ti piace, io ho il mio diritto di praticare il Paganesimo e di cercare, nel mio piccolo, di dare qualche informazione che magari non viene pubblicizzata (ho fatto notare che lo scritto di Lamendola conteneva diverse imprecisioni, e anche altre persone hanno fatto notare la cosa, seppure, da quello che ho capito, non erano persone pagane).
Se la conversazione non ti piace non sei obbligato a leggerla, puoi partecipare a tutte le altre discussioni del forum.
Però non togliere l'opportunità a me, o ad altri utenti, di parlare di Paganesimo che non c'entra nulla col satanismo, se permetti.


Satana non è un 'dio' ma una bestiaccia cattiva e ribelle.
Per quanto riguarda il paganesimo non ho detto che è uguale al satanismo (anche se le 'wikka' che conosco io hanno una strana passione per satana, guarda un po'...) ma che è il modo migliore per entrare in contatto col demonio.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 14, 2016, 05:31:18 am
Le religioni nascono per paura della morte e di "quello che c'è dopo", più che per vivere qui, secondo me. poi ci sono religioni come il buddhismo, che sono un caso un po' a parte... ma penso che la maggior parte delle religioni nasca proprio per esorcizzare la paura della morte, più che l'etica.
ci sono comunque religioni che hanno un'etica sanguinaria, diciamo così, certo, puoi dire che sono stravolte, manipolate quanto vuoi da folli predicatori, però è un dato di fatto che nei testi sacri ci siano parti indubbiamente "difficili e imbarazzanti" da leggere nel 2016.
e comunque, certi singoli passaggi in sé "istigano" (ovviamente c'è anche da fare un discorso di equilibrio psicologico, è anche vero che non basta la sola fede "assoluta" in questo o quel libro sacro per commettere una strage che si basa sulla distorsione o meno di questo o quel versetto...)
alla fin fine penso che spesso si arrivi a commettere del male, tanto per tornare alla domanda di prima, per un insieme di fattori scatenanti, che in un dato momento "ti fanno andare in tilt".
per quanto viviamo nel 2016, il cervello umano resta ancora un mistero: come funziona, come si origina la coscienza, perché ricordiamo ecc.


Fammi capire, ti sei iscritto/a in questo forum per sostenere le tesi pagane o per fare l'ateista ed offendere chi crede in Dio?
La fede è fede, e non ha bisogno di spiegazione alcuna.
Se non credi è un problema tuo, ma NON TI PERMETTERE di offendere chi crede dicendo che lo fa per bisogno! Vergognati e convertiti!
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 05:33:08 am

Satana non è un 'dio' ma una bestiaccia cattiva e ribelle.
Per quanto riguarda il paganesimo non ho detto che è uguale al satanismo (anche se le 'wikka' che conosco io hanno una strana passione per satana, guarda un po'...) ma che è il modo migliore per entrare in contatto col demonio.

Va bene, Reyky, rispetto la tua obiezione. per correttezza però ti chiedo di evitare di accostare le mie parole al satanismo, che come ho detto, sono cose diverse da quanto poi ho scritto io.
poi, che qualcuno si etichetti in un modo non significa che lo sia. può usare l'etichetta per moda, a sproposito, per ignoranza...
sul fatto del demonio, penso ci sia la libertà di credere o meno alla sua esistenza.
Io per esempio non credo alla sua esistenza, ho spiegato prima che credo che il male derivi dall'essere umano, o perché una persona decide deliberatamente di fare del male, o anche perché ha gravi turbe psichiatriche e commette azioni abominevoli (penso al mangiare carne umana, per dirti. Un comportamento che istintivamente ci fa orrore e ci ripugna). Penso che ci sia libertà di credere o meno se dietro a questo o quell'evento ci sia il diavolo. Io non ci credo. mi rendo conto che i cristiani credono ai demoni. però essere di una religione diversa dal cristianesimo non significa in automatico essere satanisti né adorare il diavolo. un induista non adora il diavolo solo perché non è cristiano. e la stessa cosa la puoi dire di un pagano, di un taoista o di altri culti.

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 05:37:38 am

Fammi capire, ti sei iscritto/a in questo forum per sostenere le tesi pagane o per fare l'ateista ed offendere chi crede in Dio?
La fede è fede, e non ha bisogno di spiegazione alcuna.
Se non credi è un problema tuo, ma NON TI PERMETTERE di offendere chi crede dicendo che lo fa per bisogno! Vergognati e convertiti!

scusami reiky, modera un po' i toni, per cortesia. Ti ho detto più di una volta che non sono satanista.
abbiamo anche parlato con altri utenti di temi come la religione, dal punto di vista di bisogno umano, e di etica, ti chiedo di evitare di insultarmi con termini come "vergognati e convertiti".
io non ti ho insultato. e non ho insultato la tua fede. ho affrontato un tema in modo civile e rispettoso. trovi forse le mie frasi maleducate?
io non ho bisogno di convertirmi perché non sono cristiana e ho fatto le mie scelte di vita. non sta a te stabilire cosa è giusto o sbagliato per me.
ti chiedo per cortesia di evitare toni da "convertiti peccatrice", perché non è il caso. stavamo facendo una discussione utile e interessante, senza bisogno di tirare fuori un'aria da predicatore. quindi per favore, rispetta un po' chi non è cristiano.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 14, 2016, 05:45:55 am
poi un'altra cosa, non cominciamo a fare confusione tra magia bianca e magia nera e invocazioni di demoni... perché è un'immagine un po' da film horror.
se dobbiamo parlare di magia, se lo vuoi fare reiky, lo facciamo con dati precisi alla mano, storia dell'esoterismo, correnti principali ecc.
ma il mio intento non era neanche commentare questo, ma solo l'articolo postato, a cui mancavano i vari generi di paganesimo moderno. quindi evocazioni ai demoni e magia nera non mi sembra rientrino nell'argomento che trattavo qui.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: freethinker - Gennaio 14, 2016, 11:35:53 am
Si ma la paura è generata dall'ignoranza, dalla non conoscenza, dal dubbio... in questo senso intendevo che è per questo che ci sono le religioni. Nascono dal seme dell'ignoranza. dalla mancanza di luce. e in fondo siamo tutti al buio se ci pensi bene.
Che il cervello umano sia oggi il mistero più grande, l'oggetto più complesso dell'universo, lo disse anche Margerita Hack in una delle sue ultime interviste.
Disse anche che credere a dio o al diavolo è un pò come credere alla befana e a babbo natale.

Grazie per gli spunti di riflessione

Tanto per parlare di "luce" e di "ignoranza", visto che hai citato Margherita Hack, a me sovviene che un certo Albert Einstein ebbe a dire che "Dio non gioca a dadi"...Che fosse supertizioso, e ignorante anche lui? :lol:
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 14, 2016, 12:11:02 pm
Margherita Hack non è l'oracolo della verità.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 14:58:37 pm
Diciamo pure che Margherita Hack non capisce un tubo.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Frank - Gennaio 14, 2016, 18:21:18 pm
Dio non esiste "per qualche motivo", anche ci sono segni della sua esitenza nel Creato e in alcuni fenomeni soprannaturali.
La ragione naturale può giungere da sola a scoprire l'esistenza di Dio (ci erano arrivati i Greci), ma il Cristianesimo è frutto di una Rivelazione di Dio agli uomini.
La fede può essere più o meno perfetta ma non esistono gradi: o la si ha o non la si ha.
Tra coloro che hanno la fede più grande vi sono gli esorcisti: non parlano per teorie, sono a contatto ogni giorno col soprannaturale e col preternaturale.

Sì, Vicus, ma credo che bisogna anche prendere atto del fatto che ci sono persone che non credono assolutamente a queste cose (uno sono io), non fosse altro per il fatto che la presunta esistenza di un Dio, pone la seguente domanda: chi ha creato Dio ?
Ovviamente non esiste una risposta.
E qui chiudo il discorso, perché, per esperienza, so che quando si vanno a toccare certi tasti, subito c'è chi si arrabbia e a me non interessa minimamente discutere inutilmente con chicchessia.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Vicus - Gennaio 14, 2016, 23:06:59 pm
Non sarò io ad arrabbiarmi - una volta la pensavo così. Non metto in questione che ci sia chi non crede, né pretendo che lo faccia.
Come si può pensare che l'uomo è nato per caso (cosa dimostrata falsa per semplici regole di probabilità) si può anche ammettere che esista un Essere increato.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Red- - Gennaio 14, 2016, 23:58:19 pm
Ciao Selene, piacere di incrociarti, mi stimola sempre leggere idee nuove di "nuovi nick".
Io, per entrare al volo in argomento, non sono credente, penso che le religioni scaturiscano da un bisogno di risposte inevase, insito nell'uomo.
Penso che in ogni essere umano esista una stanza (un luogo, un angolo) in cui abita Dio, persino nei non credenti.
Poi ognuno dà a quella stanza il significato e l'importanza che ritiene di darle, ma quella stanza esiste in ognuno.
Consapevole di dire una bestialità sia per i credenti che per i non credenti, penso che Dio sia la più importante invenzione umana, prima di tutte le altre. Impossibile per l'umanità farne a meno, anche nel ventesimo o trentesimo secolo. Egli non esiste, tuttavia è là.
Tu che ne pensi? Siccome non ho letto tutti i tuoi post, tu sei credente o no? Riassunto...? :-)


Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Red- - Gennaio 15, 2016, 00:15:41 am
Ok, ho letto qualcosa. Conosco a grandi linee il mondo del paganesimo, in poche parole si riempie quella stanza con degli dei alternativi, riti diversi da quelli cui siamo abituati, (in chiesa) etc, etc. La sostanza però non cambia. :)

Del paganesimo (dalle mie parti -vicino alle Alpi- ci sono gruppi molto attivi) è interessante il "retaggio del passato" quando (molto tempo fa) quelle religioni erano in voga. Ad es. la teoria sui leys sarebbe interessante. Sciao.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Stendardo - Gennaio 15, 2016, 02:14:16 am
Io sono convinto che un giorno anche l'eterna Eva riconoscerà l'unico vero Dio: il Signore così come è stato rivelato nella Bibbia ovvero nel “Libro” dei libri.
Per quanto riguarda ogni uomo di fede, dobbiamo solo adoperarci per fare in modo di battere o quanto meno di circoscrivere i danni derivanti da quel pregiudizio femminile nei confronti della Bibbia che trova il fondamento nell'animo femminile che considera “divinità” solo ciò che, in base ai calcoli personali di una donna,  le possa risultare concretamente vantaggioso.
Quanto scritto da Selene Pagana è la dimostrazione lapalissiana che la natura femminile non è in grado di concepire alcuna fede religiosa, essa è portata a pensare nel seguente modo: mi piace il comportamento di Giove piuttosto che quello del mago Otelma o del gatto quindi li considero delle “divinità”.
Siccome la donna è portata ad essere intrinsecamente sprovvista di ogni forma di fede trascendentale, essa chiama “religione pagana” piuttosto che “wicca” l'insieme di quelle regole sulla base dalle quali può comodamente scorrazzare indisturbata. 
D'altronde non gli passa neanche per la testa il problema della Fede così come se la pone un uomo ma stabilisce alla base della sua scelta “religiosa” problemi pratici inerenti la sua vita terrena ecco perché tali ragionamenti appaiono totalmente incongrui per un uomo, Selene Pagana  non gradisce il Dio della Bibbia , dunque, il Dio della Bibbia non esiste e quindi lei crede nell'esistenza di Odino o di Jezebel... o di Pollon la figlia di Apollo...
Al contrario, ogni buon cristiano ha il dovere di impedire il riproporsi di quello stesso peccato originale attraverso il quale Eva fece cadere nel precipizio anche l'ingenuo Adamo e con esso tutti gli altri uomini, questa volta sotto forma di inquinamento ed imbastardimento del sesso maschile e di quello femminile al fine di ristabilire quell'ordine naturale così come è stato previsto e donato dal Creatore quanto plasmò l'uomo e la donna.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 15, 2016, 02:44:17 am
Ciao Selene, piacere di incrociarti, mi stimola sempre leggere idee nuove di "nuovi nick".
Io, per entrare al volo in argomento, non sono credente, penso che le religioni scaturiscano da un bisogno di risposte inevase, insito nell'uomo.
Penso che in ogni essere umano esista una stanza (un luogo, un angolo) in cui abita Dio, persino nei non credenti.
Poi ognuno dà a quella stanza il significato e l'importanza che ritiene di darle, ma quella stanza esiste in ognuno.
Consapevole di dire una bestialità sia per i credenti che per i non credenti, penso che Dio sia la più importante invenzione umana, prima di tutte le altre. Impossibile per l'umanità farne a meno, anche nel ventesimo o trentesimo secolo. Egli non esiste, tuttavia è là.
Tu che ne pensi? Siccome non ho letto tutti i tuoi post, tu sei credente o no? Riassunto...? :-)

Ciao Red, grazie per la risposta. Se ti interessa ne parliamo per mp in privato, penso sia meglio così, altrimenti utenti come Stendardo potrebbero offendersi dal sentire parlare una novella Eva.
Quindi evito di "dare scandalo" e chi fosse interessato a parlare di Paganesimo può mandarmi un messaggio privato così almeno non urtiamo i credenti e non offendiamo la loro sensibilità.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Selene Pagana - Gennaio 15, 2016, 02:50:29 am
Io sono convinto che un giorno anche l'eterna Eva riconoscerà l'unico vero Dio: il Signore così come è stato rivelato nella Bibbia ovvero nel “Libro” dei libri.
Per quanto riguarda ogni uomo di fede, dobbiamo solo adoperarci per fare in modo di battere o quanto meno di circoscrivere i danni derivanti da quel pregiudizio femminile nei confronti della Bibbia che trova il fondamento nell'animo femminile che considera “divinità” solo ciò che, in base ai calcoli personali di una donna,  le possa risultare concretamente vantaggioso.
Quanto scritto da Selene Pagana è la dimostrazione lapalissiana che la natura femminile non è in grado di concepire alcuna fede religiosa, essa è portata a pensare nel seguente modo: mi piace il comportamento di Giove piuttosto che quello del mago Otelma o del gatto quindi li considero delle “divinità”.
Siccome la donna è portata ad essere intrinsecamente sprovvista di ogni forma di fede trascendentale, essa chiama “religione pagana” piuttosto che “wicca” l'insieme di quelle regole sulla base dalle quali può comodamente scorrazzare indisturbata. 
D'altronde non gli passa neanche per la testa il problema della Fede così come se la pone un uomo ma stabilisce alla base della sua scelta “religiosa” problemi pratici inerenti la sua vita terrena ecco perché tali ragionamenti appaiono totalmente incongrui per un uomo, Selene Pagana  non gradisce il Dio della Bibbia , dunque, il Dio della Bibbia non esiste e quindi lei crede nell'esistenza di Odino o di Jezebel... o di Pollon la figlia di Apollo...
Al contrario, ogni buon cristiano ha il dovere di impedire il riproporsi di quello stesso peccato originale attraverso il quale Eva fece cadere nel precipizio anche l'ingenuo Adamo e con esso tutti gli altri uomini, questa volta sotto forma di inquinamento ed imbastardimento del sesso maschile e di quello femminile al fine di ristabilire quell'ordine naturale così come è stato previsto e donato dal Creatore quanto plasmò l'uomo e la donna.

Che la Bibbia sia il libro dei libri può essere valido per te, ma permetti che chi non ama genocidi di cananei, circoncisioni e cose del genere si legga altri libri magari non così horror, in certe parti.

Voglio ricordarti che in Italia c'è libertà di pensiero e di culto, finché questa libertà non sia usata per fare del male. Non mi pare, Stendardo, che la mia libertà di essere pagana sia lesiva nei tuoi confronti. Correggimi se sbaglio.

La natura femminile concepisce la fede religiosa, che può anche non essere cristiana. E ad ogni modo, con la tua frase, offendi anche le stesse donne cristiane che vivono la fede cristiana. Se poi tu credi che la femmina sia sprovvista di anima è affare tuo.

Ad ogni modo, visto che alcuni utenti si stanno offedendo, e incitano la sottoscritta a "convertirsi" abbandono la discussione.

Chi volesse discutere di Paganesimo con me può farlo per mp, ringrazio gli utenti che hanno partecipato alla discussione in maniera civile, pur non essendo pagani, e che hanno arricchito il topic.

Grazie e buon proseguimento di forum.

Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 15, 2016, 08:55:34 am
Io sono convinto che un giorno anche l'eterna Eva riconoscerà l'unico vero Dio: il Signore così come è stato rivelato nella Bibbia ovvero nel “Libro” dei libri.
Per quanto riguarda ogni uomo di fede, dobbiamo solo adoperarci per fare in modo di battere o quanto meno di circoscrivere i danni derivanti da quel pregiudizio femminile nei confronti della Bibbia che trova il fondamento nell'animo femminile che considera “divinità” solo ciò che, in base ai calcoli personali di una donna,  le possa risultare concretamente vantaggioso.
Quanto scritto da Selene Pagana è la dimostrazione lapalissiana che la natura femminile non è in grado di concepire alcuna fede religiosa, essa è portata a pensare nel seguente modo: mi piace il comportamento di Giove piuttosto che quello del mago Otelma o del gatto quindi li considero delle “divinità”.
Siccome la donna è portata ad essere intrinsecamente sprovvista di ogni forma di fede trascendentale, essa chiama “religione pagana” piuttosto che “wicca” l'insieme di quelle regole sulla base dalle quali può comodamente scorrazzare indisturbata. 
D'altronde non gli passa neanche per la testa il problema della Fede così come se la pone un uomo ma stabilisce alla base della sua scelta “religiosa” problemi pratici inerenti la sua vita terrena ecco perché tali ragionamenti appaiono totalmente incongrui per un uomo, Selene Pagana  non gradisce il Dio della Bibbia , dunque, il Dio della Bibbia non esiste e quindi lei crede nell'esistenza di Odino o di Jezebel... o di Pollon la figlia di Apollo...
Al contrario, ogni buon cristiano ha il dovere di impedire il riproporsi di quello stesso peccato originale attraverso il quale Eva fece cadere nel precipizio anche l'ingenuo Adamo e con esso tutti gli altri uomini, questa volta sotto forma di inquinamento ed imbastardimento del sesso maschile e di quello femminile al fine di ristabilire quell'ordine naturale così come è stato previsto e donato dal Creatore quanto plasmò l'uomo e la donna.

Parole d'oro...


Ma alla fine perché arrabbiarsi con gli empi? Ognuno avrà quel che si merita. Chi fa del bene (credendo o meno, è bene precisarlo) verrà ricompensato. Mentre chi fa del male verrà punito.
E se non esiste alcun Dio? Vuol dire che avremo fatto del bene inutilmente... (ma è sbagliato fare il bene? Se non ci fosse alcuna religione ci scanneremmo a vicenda? Chissà...)
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: ReYkY - Gennaio 15, 2016, 09:45:20 am
Poi non ho capito una cosa, i wikka in cosa differiscono dagli atei? Cioè in cosa credono?
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: giacca - Gennaio 16, 2016, 08:18:03 am
Parole d'oro...
Manco per nulla. Il fatto che, specie in questa epoca, molte hanno fatto i loro comodi non vuol dire che si debba generalizzare.
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Damocle - Gennaio 16, 2016, 13:14:22 pm

Si può dunque capire come nell’ambito del protestantesimo – che, come è noto, si considera, fin dalle sue origini, come la vera e definitiva versione del cristianesimo, libero dalle superstizioni papiste e dalle degenerazioni mariane – gruppi di donne, che s’improvvisano esperte di teologia o che pretendono di esserlo in base a diplomi accademici (il che sarebbe come affermare che ogni laureato in filosofia sia un filosofo), nella loro furia anti-maschilista, si siano trovate a convergere con la sedicente religione Wicca, basata su un patetico e pasticciato revival della stregoneria e, naturalmente, sul ruolo centrale della donna, vista come sacerdotessa della “Dea” – oh, per carità, non del Diavolo: quelle sono vili calunnie del maschio prevaricatore. Tutti sanno che le streghe sono sempre state buone, dolci e gentili e che non hanno mai preparato un veleno, non hanno mai lanciato un maleficio, non hanno mai venerato il Maligno; che si sono sempre e solo limitate a celebrare i solstizi e gli equinozi, con i capelli incoronati di fiori e indossando delle bianche vesti in perfetto stile New Age…

http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=12932.0
Titolo: Re:Il delirio della “teologia femminista” va a braccetto con la stregoneria Wicca
Inserito da: Red- - Gennaio 16, 2016, 14:10:47 pm
Poi non ho capito una cosa, i wikka in cosa differiscono dagli atei? Cioè in cosa credono?
Avrai presente di cosa tratta il taoismo, la filosofia di cui ho scritto diverse volte? In poche parole, il taoismo dice  che all'inizio dei tempi (esattamente quando ci fu il big bang, giusto per capirci) tutto era di un colore grigio, indefinito, ed ogni cosa era uguale. Un attimo dopo l'inizio, il tutto prese a dividersi, il nero si separò dal bianco, il più dal meno, il positivo dal negativo, etc, etc. Nel terzo attimo successivo, le due parti iniziarono a rincorrersi, e da tale movimento naque in seguito tutto quel che vediamo oggi. (Dall'uno nacque il due, dal due nacque il tre, dal tre naquero "le diecimila cose"). E tutto si sviluppa sulla base di questi presupposti.
Il taoismo è una filosofia, ma ne è scaturita presto una versione popolare, diventata religione, in cui i vari maestri taoisti sono stati santificati, il presunto fondatore (di cui peraltro non si ha certezza storica) è diventato il dio-profeta.


Sappiamo che la religione cristiana nasce circa duemila anni fa, ma prima c'erano altre forme di religione. Ebbene la Wicca, come le "religioni" pagane in genere hanno lo stesso senso del taoismo, (occidentale, ovvio) spesso e volentieri ne rappresentano la versione popolare. Così esiste il cielo  e la terra, il sole e la luna, il maschio e la femmina, il bene e il male, etc, etc.
Vorrei precisare che una allieva taoista che abbia almeno capito i fondamenti, non è e non sarà mai femminista, ben consapevole com'è di quanto e cosa significhi il femminile, della sua importanza e del suo ruolo, e difficilmente cercherebbe di disintegrarlo con le tesi femministe, appunto.

Cos' è come la so io, poi mi piacerebbe sentire La nostra amica.
Però dovreste cercare di essere un pò più ospitali, cappero.  :cool: