Forum sulla Questione Maschile
Dialoghi => Natura maschile e natura femminile => Topic aperto da: TheDarkSider - Dicembre 04, 2013, 13:03:15 pm
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Povere stelline, nonostante l'enorme mole di privilegi di cui godono per legge ( quote rosa, pensioni più alte a parità di contributi, divorzi a loro favore, ecc. ) queste femmine non riescono a competere lo stesso con gli uomini perché c'hanno l'ansia :lol:
http://27esimaora.corriere.it/articolo/ragazze-basta-complessi-sulla-matematica/#more-18962
Non è vero che la matematica non è roba da signorine. Il problema non sono i numeri, ma il modo in cui le ragazze approcciano radici quadrate, parentesi ed equazioni. È una questione di autostima. Insomma non un problema scolastico ma culturale.
Dopo anni di rilevazioni che mostravano, e tutt’ora mostrano, che le ragazze a 15 anni e anche dopo sono meno brave nelle materie scientifiche rispetto ai loro coetanei mentre li stracciano nella lettura e nelle materie umanistiche, i ricercatori dell’Ocse hanno deciso di vederci un po’ più chiaro e hanno indagato nell’ultimo rapporto Pisa-Ocse 2012 le cause di questi risultati così punitivi per le studentesse nelle materie scientifiche, matematica innanzitutto.
La risposta è di cinque lettere: si tratta dell’ansia.
Sì, l’istituto di Parigi ha dedicato nel terzo dei quattro volumi dedicati alla radiografia delle competenze dei quindicenni di tutto il mondo un capitolo all’ansia che impedisce, frena, blocca, paralizza soprattutto le ragazze.
Il fenomeno è diffuso in tutto il mondo e tristemente indica che è la mancanza di autostima e di perseveranza delle ragazze la causa di risultati inferiori rispetto ai ragazzi, anche quando si tratta delle studentesse migliori.
L’Italia non fa una bella figura: i dati dicono che i punti di differenza a favore dei ragazzi in matematica sono quasi venti (18, per l’esattezza: una forbice molto più larga rispetto alla media Ocse di 11 punti). Un gap che non dà segni di miglioramento dal 2003. Peggio di noi solo Perù, Austria, Liechtenstein, Costarica, Cile, Lussemburgo e Colombia. A parte i Paesi del Nord Europa – Finlandia, Svezia e Islanda – negli altri Stati europei l’ansia ha la meglio e lascia le ragazze al palo.
Spiegano gli esperti dell’Ocse che, a causa di questo sentimento di inadeguatezza, è come se le quindicenni fossero indietro di tre mesi rispetto ai loro coetanei.
Ecco che cosa scrivono nel loro rapporto: «Nella maggioranza dei Paesi e delle economie, in media le ragazze hanno risultati peggiori in matematica paragonate alla media dei maschi; e tra gli studenti migliori il gap di genere in favore dei maschi è anche più ampio. La differenza nei risultati riflette la differenza di genere nella motivazione, nella spinta e nella fiducia in se stessi. E anche le ragazze che hanno gli stessi risultati dei loro colleghi maschi hanno meno costanza, un più basso livello di apertura alla soluzione dei problemi, livelli più bassi di motivazione a imparare la matematica e più alti livelli di ansia riguardo alla matematica rispetto ai ragazzi e sono propense a attribuire la non riuscita a se stesse più che a fattori esterni».
Certo certo, quando le femmine fanno una magra figura è un problema culturale, quando sono gli uomini a farla è perché le DDDonne sono più brave, belle, intelligenti, ecc. ecc.
:sick:
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Ragazzi, ma è ovvio che sia così.
E' lo stesso per la corsa : l' uomo batte la donna perchè arriva prima :ohmy:
nei lavori pesanti : l'uomo rende di più perchè la donna è meno forte.
nella politica : l'uomo batte la donna perchè pianifica meglio
nelle scienze , la donna rende meno dell' uomo perchè fa meno scoperte o invenzioni.
Avviene anche nel mondo fisico : e s. l'acqua bagna più della farina perchè è più liquida, così come il sole scalda pilù della luna perchè è più caldo.
Mi poterste obiettare : ma allora, il sole è maschilista
Gli scienziati dell' OCSE direbbero di si :D :D :doh: :doh:
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ah, dimenticavo , vi propongo un quiz , vediamo se indovinate ?
Perchè un leone mangia una gazzella ?
Perchè Bolt è più veloce di Anna Finocchiaro ?
perchè Einstein è più intelligente di Gianna Fregonara e Orsola Riva ?
vi do un aiuto : la risposta è la stessa per le 3 domande :lol:
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http://www.lastampa.it/2013/04/26/edizioni/novara/gianna-fregonara-la-nuova-first-lady-giornalista-RI9dIQIRv9c5XssWJrRPDK/pagina.html
Gianna Fregonara invece, è brava in italiano
(http://s8.postimg.org/6gt8k7alt/fregonara.jpg) (http://postimg.org/image/6gt8k7alt/)
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http://www.ilgiornale.it/news/cronache/nepotismo-sprechi-e-veline-scoppia-guerra-corsera-828933.html
Orsola Riva
Lettera durissima del sindacato interno contro il direttore De Bortoli: collaborazioni strapagate, «strane» assunzioni e troppo spazio ai politici
Luigi Mascheroni - Ven, 10/08/2012 - 15:11
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Una guerra dentro un giornale è una semplice guerra dentro un giornale. Ma una guerra dentro il Corriere è una bomba sganciata sul sistema dell’informazione. Perché il Corriere ,come è noto, non è un giornale.
È un potere. E neppure il quarto, in Italia. Qualcosa di più.
Dentro il Corriere , storico campo di battaglie non solo giornalistiche, è da tempo in corso una guerra pesantissima tra la base dei giornalisti e il direttore Ferruccio de Bortoli, al suo secondo, e ultimo, mandato: «La sua agonia durerà fino a marzo, poi lo fanno fuori...», assicura una gola profonda di via Solferino. Ancora un paio di mesi fa, nel momento in cui il suo posto sembrava saltare a favore di Mario Calabresi - che la quota Fiat dell’azionariato del Corriere voleva portare a Milano, liberando la Stamp a dalla sua direzione poco redditizia - , De Bortoli proclamò una straordinaria giornata dell’«orgoglio di appartenenza al Corriere », promettendo valorizzazione professionale dei redattori e rafforzamento dell’identità della testata. «Impegni disattesi», dice oggi il Comitato di redazione, cioè il sindacato interno. Però lui salvò la poltrona. Che, ieri, è tornata a cigolare, strattonata da una lettera durissima inviata dallo stesso Cdr al direttorissimo. Che, peraltro, è in vacanza. E di cosa il Cdr accusa De Bortoli? Uno: di non far scrivere giornalisti interni favorendo costose firme esterne ( «Nonostante le ripetute asserzioni sulla necessità di diminuire la spesa per le collaborazioni, assistiamo a un costante aumento dei costi relativi: che, appena un anno fa, la direzione quantificava ufficialmente in 9,1 milioni di euro e che oggi sono lievitati a 12»). Due: di trasformare alcune pagine del giornale in una bacheca pubblica in cui il politico di turno appende i propri annunci («Enormi spazi delle pagine più importanti vengono quotidianamente lasciati a rappresentanti politici sotto l’ipocrita forma di “lettera”, dando luogo di fatto alla diffusione di qualcosa di ben diverso dall’informazione...
Membri del governo scrivono editoriali senza che neppure ne venga indicato al lettore il ruolo istituzionale»). Tre: di essere eccessivamente tollerante rispetto a un male storico nei giornali e nel Corriere , ma oggi endemico, come il nepotismo («Assistiamo quotidianamente alla comparsa sul giornale di componenti della stessa famiglia: fratelli, padri e figli, padri e figlie, mariti e mogli, mariti di..., mogli di..., generi di...». Forse chi ha scritto il j’accuse pensa a Stefano Jesurum, da poco in pensione, genero di Enzo Biagi. O al critico cinematografico Paolo Mereghetti, marito della collega Orsola Riva, figlia di Massimo Riva, giornalista amico di De Bortoli e per nove anni senatore del Pci. O Maria Laura Rodotà, figlia di tanto padre. O Gianna Fregonara, moglie di tanto Letta. Enrico.
Ora, che qualche giovane cronista, dentro quella cattedrale del giornalismo italiano che è il Corriere della sera , si lamenti di avere poca visibilità rispetto ai grandi editorialisti, ai commentatori, agli inviati storici, è qualcosa che è sempre accaduto. E che ci si lamenti dei troppi soldi e troppi spazi elargiti dai vertici del giornale ad «amici», «parenti » e «politici», anche. Ma in tempi in cui ad essere in crisi, oltre alla politica e all’economia, è anche la carta stampata, i nodi vengono più facilmente al pettine. E fanno più male. «Con Francesco Giavazzi, in prima pagina, facciamo furenti campagne contro il nepotismo universitario, e poi ci troviamo in casa quello giornalistico...», spiffera una giovane firma.
Insomma: il Corriere prima chiede e ottiene, di fatto, un sostegno economico pubblico per lo stato di crisi. Allontana nell’ultimo periodo 49 giornalisti, incentivati al prepensionamento. E poi distribuisce soldi e rubriche a palate a nuovi collaboratori esterni.
Aldo Grasso, fanno notare a via Solferino, ha sei rubriche (una di tv, quella del lunedì che era di Francesco Alberoni, una sul Corriere.it , tre sui periodici del gruppo: Io donna , Style , Sette ).
È bravo. Ma è giusto, ci si chiede? In più, ogni settimana, scrive due pagine su la Letturafirmate insieme con la sua allieva Cecilia Penati. Altri colleghi, invece, sottolineano lamoral suasion che il potentissimo Aldo Grasso eserciterebbe sulla scelta dei collaboratori e redattori, di chi può scrivere e chi no... Ma sono voci. A proposito di potentissimi. Fonti attendibili dentro il Corriere riferiscono che Pietro Citati, barone della critica italiana, è pagatissimo ( 4mila euro ad articolo, si dice). Poco? Troppo? Giusto? Un’altra fonte ricorda, però, della telefonata imbarazzata che lo stesso De Bortoli dovette fare a Citati segnalandogli i malumori interni per alcuni pezzi consegnati alle pagine della Cultura molto simili a suoi vecchi articoli già pubblicati su Repubblica. E l’orgoglio Corriere ne uscì sfregiato.
E a proposito del mega-supplemento culturale la Lettura . Qualcuno mal sopporta il fatto che ci si avvalga di decine di nuovi collaboratori, alcuni grandi nomi e altri sconosciuti («Scelti da chi? e perché?» ci si domanda) mentre i redattori non vengono utilizzati. I più maligni hanno segnalato poi - ma qui si scade nel gossip dei blog letterari - che alcune di queste nuove firme, come Gilda Policastro o Veronica Raimo, si presentano sui loro siti internet in pose tra l’ammiccante e il sexy. Dalle veline alle solferine. E l’orgoglioCorriere ne uscì a pezzi.
Poi c’è la contestatissima campagna acquisti in altre testate (solo per caso esclusivamente di sinistra), assumendo o chiamando a collaborare molti giornalisti provenienti soprattutto dal Riformista , grazie alla sponsorizzazione dell’emerito opinionista Antonio Polito (sponsorizzato a suo tempo da D’Alema), che firmano subito in prima pagina. Da Tommaso Labate a Luca Mastrantonio. Una volta, invece, si assumeva gente (quasi)solo dall’ Unità ... dal condirettore Luciano Fontana al caporedattore Gianpaolo Tucci, la cui moglie, Angela Frenda, ebbe l’incarico di seguire Veronica Lario... Anche se, a pensarci, pure Lucrezia Reichlin, che oggi scrive in gran spolvero di economia sul Corriere , è figlia di Alfredo, altro storico direttore del quotidiano comunista. Allora, forse, significa che dentro a via Solferino non cambia mai nulla.
(http://s30.postimg.org/endjmyk65/Orsola_Riva.jpg) (http://postimg.org/image/endjmyk65/)
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4 domanda :
perchè il ghiaccio è più freddo del fuoco ? ( la risposta è la stessa :D )
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Uffa! Sono piu scarse in matematica perché la matematica è noiosa, anzi noiosissima, un modo di uccidere la voglia di vivere.
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Uffa! Sono piu scarse in matematica perché la matematica è noiosa, anzi noiosissima, un modo di uccidere la voglia di vivere.
Le ragazze preferiscono la letteratura o l'arte alla matematica perché quest'ultima non è espressione estetica, non c'è la bellezza, insomma (molti matematici potranno pure dissentire, ma l'idea femminile è questa). L'ansia non c'entra nulla, esiste anche quando si deve recitare a memoria una poesia.
Breve OT: dopo aver trascorso un quarto di secolo in cattedra per me ormai è ovvio che i maschi siano superiori dal punto di vista logico-analitico; però le femmine riescono a emergere di più perché maturano qualche anno prima, sono più zelanti e soprattutto più competitive. Ma come testa, ragazzi, non c'è paragone...
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Le femmine detestano la matematica, l'ingegneria e le materie scientifiche in genere perchè tali materie non lasciano scampo:
due più due deve fare quattro, il che è in linea con la sobria e lineare mentalità maschile. Al contrario, le femmine vogliono che
due + due faccia anche tre, cinque o sei a seconda della loro convenienza.
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Breve OT: dopo aver trascorso un quarto di secolo in cattedra per me ormai è ovvio che i maschi siano superiori dal punto di vista logico-analitico; però le femmine riescono a emergere di più perché maturano qualche anno prima, sono più zelanti e soprattutto più competitive. Ma come testa, ragazzi, non c'è paragone...
Sono d'accordo: il punto di forza femminile è il maggiore amor proprio rispetto al maschile.
Sul fatto che maturino prima credo si tratti di molta apparenza, ma all'atto pratico dipende dalla persona, uomo o donna che sia.
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Le femmine detestano la matematica, l'ingegneria e le materie scientifiche in genere perchè tali materie non lasciano scampo:
due più due deve fare quattro, il che è in linea con la sobria e lineare mentalità maschile. Al contrario, le femmine vogliono che
due + due faccia anche tre, cinque o sei a seconda della loro convenienza.
:D
...è proprio così. Secondo me, (veramente non sono io a dirlo, ma fior di ricercatori, mai smentiti) è una questione naturale di cervello: la donna è in prevalenza "empatica" (interpreta il mondo coi sensi, non vuol dire che è più buona), mentre l'uomo è più "sistematico", ovvero più razionale.
Sono stati scritti fior di libri sull'argomento, tutti di eminenti ed apprezzati ricercatori ma, com'è strano il mondo, tutti credono invece alla teoria "queer" sulla parità assoluta, che di scientifico non ha alcunchè, niente di niente. Poi qualcuno si domanda anche per quale motivo una eventuale razza aliena evoluta, che giungesse sin qui dopo un viaggio enorme, eviterebbe di contattarci. :P :P
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infatti, proprio perchè intelligente, una razza aliena NON ci contatterebbe :D
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Sul fatto che maturino prima credo si tratti di molta apparenza
A me sembra che si tratti di un fatto biologico, non proprio di apparenza, cioè a 14/15 anni le ragazze le vedo già donnette subdole e maligne (esattamente come le loro colleghe attempate), mentre i ragazzi a quell'età sono ancora bambinoni ingenui. Poi ci sono le eccezioni, of course.
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Breve OT: dopo aver trascorso un quarto di secolo in cattedra per me ormai è ovvio che i maschi siano superiori dal punto di vista logico-analitico; però le femmine riescono a emergere di più perché maturano qualche anno prima, sono più zelanti e soprattutto più competitive. Ma come testa, ragazzi, non c'è paragone...
Vorrei sfatare questo mito delle donne che maturano prima (fosse vero...)
La maturità non è un fatto ormonale, ma richiede impegno e volontà di raggiungerla, specie in questo asilo globale che spinge nell'opposta direzione.
Un'antropologa femminista ha scritto che le donne pensano prestissimo a sistemarsi (e per questo diventano precocemente 'subdole') ma a vent'anni gli uomini sono (o erano) molto più maturi come individui, ovvero hanno già una personalità.
L'impegno intellettuale delle donne consiste, nel 99% dei casi, nel far da cassa di risonanza alle idee e teorie dominanti in un dato momento. Non pensano, eseguono: veloci -ed acritiche- nell'assimilare gli input della scuola o dell'accademia.
L'uomo preferisce un compito più difficile, ma molto più affascinante: porsi delle domande, mettere in discussione ciò che viene proposto.
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Le femmine detestano la matematica, l'ingegneria e le materie scientifiche in genere perchè tali materie non lasciano scampo:
due più due deve fare quattro, il che è in linea con la sobria e lineare mentalità maschile. Al contrario, le femmine vogliono che
due + due faccia anche tre, cinque o sei a seconda della loro convenienza.
Open day.
Devo scegliere il liceo che frequenterà mia figlia.
La professoressa di matematica esordisce:
La matematica non è diversa dal latino. Bisogna imparare le sue regole a memoria.....
A MEMORIA!!!!!!!!!!
Che cazzo di liceo!
Noi uomini sappiamo che alla matematica ci si avvicina con il ragionamento e la logica.
Non certo imparando a memoria!
L'approccio femminile alla matematica è devastante per un ragazzo.
La memoria è come la bellezza, prima o poi ci abbandonerà.
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A me sembra che si tratti di un fatto biologico, non proprio di apparenza, cioè a 14/15 anni le ragazze le vedo già donnette subdole e maligne (esattamente come le loro colleghe attempate), mentre i ragazzi a quell'età sono ancora bambinoni ingenui. Poi ci sono le eccezioni, of course.
ma per favore, i ragazzi di 12-15 anni dovrebbero essere allontanati dalla società fino quando diventano adulti e li si calmano gli ormoni, altroché bambinoni ingenui. La maggior parte delle molestie i ragazzi li commettono proprio a quell'età.
Breve OT: dopo aver trascorso un quarto di secolo in cattedra per me ormai è ovvio che i maschi siano superiori dal punto di vista logico-analitico; (...) Ma come testa, ragazzi, non c'è paragone...
si... anche in filosofia si lavora molto meglio con i ragazzi (anche se la prof è una donna)
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Vorrei sfatare questo mito delle donne che maturano prima (fosse vero...)
La maturità non è un fatto ormonale, ma richiede impegno e volontà di raggiungerla, specie in questo asilo globale che spinge nell'opposta direzione.
Un'antropologa femminista ha scritto che le donne pensano prestissimo a sistemarsi (e per questo diventano precocemente 'subdole') ma a vent'anni gli uomini sono (o erano) molto più maturi come individui, ovvero hanno già una personalità.
L'impegno intellettuale delle donne consiste, nel 99% dei casi, nel far da cassa di risonanza alle idee e teorie dominanti in un dato momento. Non pensano, eseguono: veloci -ed acritiche- nell'assimilare gli input della scuola o dell'accademia.
L'uomo preferisce un compito più difficile, ma molto più affascinante: porsi delle domande, mettere in discussione ciò che viene proposto.
Pienamente d'accordo, senza sminuire la rispettabilissima opinione di Duca.
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Open day.
Devo scegliere il liceo che frequenterà mia figlia.
La professoressa di matematica esordisce:
La matematica non è diversa dal latino. Bisogna imparare le sue regole a memoria.....
A MEMORIA!!!!!!!!!!
Che cazzo di liceo!
Noi uomini sappiamo che alla matematica ci si avvicina con il ragionamento e la logica.
Non certo imparando a memoria!
L'approccio femminile alla matematica è devastante per un ragazzo.
La memoria è come la bellezza, prima o poi ci abbandonerà.
Giustissimo. QUOTO AL 100%
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Uffa! Sono piu scarse in matematica perché la matematica è noiosa, anzi noiosissima, un modo di uccidere la voglia di vivere.
Sono i calcoli matematici, ormai eseguiti tutti dai computer, ma in base a regole dettate dagli uomini, che hanno portato il sogno umano di raggiungere la Luna ed ogni altro, anche piccolo, obbiettivo.
Le donne adorano gli uomini che osano sognare di raggiungere la Luna o hanno simili progetti.
Li adorano perchè godranno dei loro guadagni aprendo le gambe, senza dover passare anni ad applicare la mente in complicatissimi compiti, non perchè non ne hanno le qualità, ma perchè manca loro lo scopo di raggiungere simili grandezze.
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Una volta volevo essere cosmonauta perché mi piacevano le stelle e la fantascienza, e dei guadagni degli uomini e del loro interese per le gambe delle donne non me ne freggava proprio niente.
Poi ho imparatto aprezzare la terra e mi danno proprio fastidio i progressi tecnico-sceintifici che la vogliono distruggere con varie scoperte che portano soldi e morte.
Ormai i lunatici li aprezzo molto poco, arriverà che la terra sarà come la luna se continua cosi con il "progresso".
Le donne amano anche gli uomini che vogliono semplicemente farsi una famiglia.
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Una volta volevo essere cosmonauta perché mi piacevano le stelle e la fantascienza.........
ma poi hai smesso di desiderarlo perchè c'era da studiare molta matematica.....
Le donne amano anche gli uomini che vogliono semplicemente farsi una famiglia.
Le donne amano gli uomini che "possono permettersi di farsi una famiglia"...... non so se comprendi la differenza tra il "volere" e il "potersi permettere".
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mah .. che la matematica sia noiosa è una bestemmia!! :lol:
Secondo me il punto è che la matematica è un linguaggio che richiede molta capacità di astrazione.
Non è un caso che in alcuni test le donne si sono dimostrate più abili nel "far di conto" e gli uomini più abili nei teoremi.*
Non è nemmeno un caso che gli storici si dividono sulle origini della matematica. Nata per scopi pratici e diventata poi astratta oppure nata astratta e utilizzata per scopi pratici?
Ricordiamoci che esiste anche una stretta correlazione tra la matematica e la religione (pensiamo alla cabala per esempio).
*lo so.. ve l'ho servita su un piatto d'argento :rolleyes: conoscendovi.. ma comunque, secondo me, il significato è un po' meno terra terra del solito refrain "alle donne piacciono i soldi e agli uomini l'idealità) :P
La matematica pura è innovazione, è scoprire il linguaggio di Dio (o dell'universo per chi non è credente).
Il calcolo è conservazione, organizzazione dell'esistente, concretezza.
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ma per favore, i ragazzi di 12-15 anni dovrebbero essere allontanati dalla società fino quando diventano adulti e li si calmano gli ormoni, altroché bambinoni ingenui. La maggior parte delle molestie i ragazzi li commettono proprio a quell'età.
I ragazzi sono bambinoni non nel senso che giocano ancora con i soldatini, ma perché sono meno smaliziati, mentre le ragazzine - chi più chi meno - sono già ipocrite, maligne e subdole, esattamente come lo sono le donne adulte. Non sto facendo un discorso di ormoni o di chi tocca di più le natiche altrui, ma di comportamento in generale. I maschi a quell'età sono più diretti, hanno meno sotterfugi delle femmine (anche da adulti, naturalmente).
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Vorrei sfatare questo mito delle donne che maturano prima (fosse vero...)
Non pensano, eseguono: veloci -ed acritiche- nell'assimilare gli input della scuola o dell'accademia.
L'uomo preferisce un compito più difficile, ma molto più affascinante: porsi delle domande, mettere in discussione ciò che viene proposto.
Sono d'accordo: quando ho scritto che le ragazze maturano prima intendevo solo riferirmi al fatto che appunto eseguono zelanti il loro compito (senza perder tempo in sciocchezze come fanno spesso i maschi), sia per senso del dovere che per amor proprio e soprattutto per spirito di competizione. Che piaccia o no, questo fa parte della maturità: sono a scuola, quindi devo impegnarmi. Quando una ragazza si applica i risultati sono evidenti - che abbia una marcia in meno di un ragazzo, che sia più mnemonica che geniale, che lo faccia per dare uno schiaffo morale alle rivali piuttosto che per genuina sete di conoscenza, sinceramente a me tutto ciò interessa poco. Non sarà mai un genio, ma sa le cose, e questo molto spesso nel nostro mondo può bastare per andare avanti.
Ma a parità di impegno non c'è trippa per gatti...
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I ragazzi sono bambinoni non nel senso che giocano ancora con i soldatini, ma perché sono meno smaliziati, mentre le ragazzine - chi più chi meno - sono già ipocrite, maligne e subdole, esattamente come lo sono le donne adulte. Non sto facendo un discorso di ormoni o di chi tocca di più le natiche altrui, ma di comportamento in generale. I maschi a quell'età sono più diretti, hanno meno sotterfugi delle femmine (anche da adulti, naturalmente).
ma quale meno smaliziati quando è proprio l'età quando dimostrano piu inclini allo stupro e violenza , a vedere le donne come oggetti ? O questa vuol dire che sono piu diretti? :doh: La violenza e la molestia sono sempre subdole e maligne.
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ma quale meno smaliziati quando è proprio l'età quando dimostrano piu inclini allo stupro e violenza , a vedere le donne come oggetti ? O questa vuol dire che sono piu diretti? :doh: La violenza e la molestia sono sempre subdole e maligne.
Violenza e molestia non sono sempre subdole, e comunque violenza non significa solo quella fisica.
Le donne sono violente esattamente come gli uomini, solamente lo sono in maniera meno diretta, più sottile.
Se a te poi piace credere che l'uomo sia malvagio, aggressivo e prevaricatore e la donna buona, mite e pacifica, padronissima di farlo, ma i fatti mostrano in modo indiscutibile che non è così.
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Violenza e molestia non sono sempre subdole, e comunque violenza non significa solo quella fisica.
Le donne sono violente esattamente come gli uomini, solamente lo sono in maniera meno diretta, più sottile.
Se a te poi piace credere che l'uomo sia malvagio, aggressivo e prevaricatore e la donna buona, mite e pacifica, padronissima di farlo, ma i fatti mostrano in modo indiscutibile che non è così.
non ho mai detto che sia cosi e non vorrei nemmeno che lo sia cosi. I miti buoni e pacifici sono comunque visti come fessi.
Io parlo dalla caratteristica di un'età, quella della pre-adolescenza quando i ragazzi non sanno cosa farsene di se stessi (e quando serve piu che mai una guida di un maschio adulto nella loro vita)
ma non hanno assolutamente nulla da imparare nella malignità dalle ragazze a quell'età, anche se sono ancora piccolissimi di altezza.
Sei tu che li consideri come adulti, io li do ancora una speranza. Se la maggior età si riducesse a 11 anni molti farebbero la prigione, la legge li perdona proprio perché sono minorenni, cioè irresponsabili.
E tra le donne sono una minoranza quelle maligne e anche loro spesso sono incoscienti, appunto minorenni.
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Sei tu che li consideri come adulti, io li do ancora una speranza.
E tra le donne sono una minoranza quelle maligne e anche loro spesso sono incoscienti, appunto minorenni.
Non ho mai detto che li considero adulti, bensì che le femmine, a differenza dei maschi, nella giovane età hanno già quelle doti di ipocrisia e anche malignità che caratterizzano le donne adulte nella loro stragrande maggioranza.
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Sono d'accordo: quando ho scritto che le ragazze maturano prima intendevo solo riferirmi al fatto che appunto eseguono zelanti il loro compito (senza perder tempo in sciocchezze come fanno spesso i maschi), sia per senso del dovere che per amor proprio e soprattutto per spirito di competizione.
Le femmine prendono tutto in modo incredibilmente serio, anche il gioco, mentre i maschi preferiscono prendere anche le cose serie come un gioco. Ma credo che quello della secchiona sia un fenomeno molto recente.
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Le femmine prendono tutto in modo incredibilmente serio, anche il gioco, mentre i maschi preferiscono prendere anche le cose serie come un gioco. Ma credo che quello della secchiona sia un fenomeno molto recente.
Infatti, si dice che la differenza tra bambino e uomo sia solo nel costo dei giocattoli :D
Invece secondo me le "secchione" sono sempre esistite, come del resto lo spirito di competizione, che è quasi sempre la motivazione più forte alla base dello studio femminile.